Questo l'ordine del giorno:
1) Approvazione verbale riunione del 26 febbraio 2019
2) Comunicazioni del Presidente
3) Attività F.S.N. – D.S.A. – E.P.S.
4) Affari Amministrativi e Bilancio CONI
5) Varie
Il Comitato Olimpico Nazionale Italiano rende omaggio alla Capitale Europea della Cultura 2019. Martedì 26 marzo la Giunta Nazionale del CONI si riunisce, per la prima volta nella sua storia, a Matera. L’organo direttivo dello sport olimpico italiano, presieduto da Giovanni Malagò, per la quindicesima volta negli ultimi anni lascia la sede di Roma per essere più vicino alla realtà sportiva del territorio.
Dopo Milano, Torino, Cortina d’Ampezzo, Palermo, Cagliari, Napoli, Genova, Ancona, Bari, Firenze, Trieste, Bologna, Reggio Calabria, Bolzano, è la volta della Città dei Sassi che quest’anno celebra, con un ampio programma, la nomina a Capitale Europea della Cultura.
La riunione si terrà, con inizio alle ore 13.00, presso la Sala Auditorium del Centro Congressi Casa Cava alla presenza del Sindaco di Matera, Raffaello De Ruggieri, dell’Assessore allo sport Giuseppe Tragni e del Presidente della Fondazione Matera 2019, Salvatore Adduce. Parteciperanno inoltre, in rappresentanza degli atleti che hanno contribuito a rendere celebre lo sport regionale, Francesco D’Onofrio (Karate), Donato Sabia (Atletica), Franco Selvaggi (Calcio), oltre al Presidente del Comitato Regionale CONI Leopoldo Desiderio. Alle 15.30 circa, al termine dei lavori, il Presidente Malagò terrà una conferenza stampa presso i locali di Casa Cava.
Questo l'ordine del giorno della 1086ª Giunta Nazionale:
1) Verbale riunione 26 febbraio 2019
2) Comunicazioni del Presidente
3) 267° Consiglio Nazionale del CONI
4) Attività Olimpica e Alto Livello
5) Attività Federazioni Sportive Nazionali - Discipline Sportive Associate - Enti di Promozione Sportiva – Attività Antidoping
6) Promozione Sportiva
7) Organizzazione Territoriale
8) Affari Amministrativi
9) Varie e proposte dei membri della Giunta Nazionale
Questa mattina il Presidente del CONI, Giovanni Malagò, il Segretario Generale Carlo Mornati, con il Presidente della FIPAV Pietro Bruno Cattaneo, hanno consegnato la Palma d’Oro al Merito Tecnico, massima onorificenza sportiva risevata ai tecnici, a Julio Velasco.
L’ex CT dell’Itavolley non aveva preso parte alla cerimonia dei “Collari d’Oro”, svoltasi lo scorso 19 dicembre alla Casa delle Armi al Foro Italico, alla presenza del Sottosegretario alla Presidenza del Consiglio, con delega allo Sport, Giancarlo Giorgetti. In quell'occasione fu premiata anche la “Generazione dei Fenomeni” della pallavolo che, con l'italoargentino in panchina, vinse i Mondiali del 1990 e del 1994, oltre all'argento olimpico ad Atlanta '96, a 3 titoli europei e a numerose World League.
Un trionfo che schiude le porte della storia. Dorothea Wierer ha conquistato la Coppa del Mondo di biathlon. La 28enne di Brunico regala all'Italia una straordinaria prima volta: nessun atleta azzurro aveva mai vinto prima la sfera di cristallo in questa disciplina. La Wierer ha realizzato l'impresa chiudendo al dodicesimo posto la mass start di Holmenkollen, ultima gara della stagione vinta dalla svedese Hanna Oeberg (che conquista anche la coppa di specialità). La Wierer ha preceduto in classifica generale Lisa Vittozzi, undicesima nella gara odierna, e la slovacca Anastasiya Kuzmina decima oggi, cui non è riuscito il sorpasso. La Wierer ha chiuso così una stagione da sogno in cui aveva ha messo in bacheca anche un oro nella mass start ai Mondiali di Oestersund e la coppa di specialità nell'inseguimento.
L'Italia conquista sulle pedane cinesi di Chengdu il primo podio stagionale nella Coppa del Mondo di spada femminile. Le azzurre guidate dal CT Sandro Cuomo salgono sul terzo gradino del podio al termine della tappa cinese del circuito mondiale, grazie proprio alla vittoria contro la Cina col punteggio di 31-28 nell'assalto che è il terzo posto.
La squadra italiana composta da Rossella Fiamingo, reduce dal secondo posto nell'individuale, dall'iridata Mara Navarria e dalle giovani Alice Clerici e Federica Isola, ha festeggiato un risultato che infonde ottimismo in vista dell'avvio della fase di qualificazione ai Giochi Olimpici di Tokyo2020 che partirà dal prossimo mese di aprile. Le azzurre hanno iniziato superando agli ottavi l'Ucraina per 45-39. Poi ai quarti è giunta la vittoria, grazie alla stoccata decisiva del 30-29 contro la Russia, che ha aperto le porte per la semifinale in cui è arrivata la battuta d'arresto, contro la Germania. Le tedesche, poi vincitrici finale della gara, si sono imposte in rimonta col punteggio di 41-34.
L'Italia di sciabola maschile ha bissato invece a Budapest il terzo posto ottenuto due settimane fa a Padova. Sulle pedane magiare, la squadra azzurra sale sul terzo gradino del podio continuando a navigare nelle zone nobili della classifica, attestandosi come una delle principali compagini del circuito internazionale. L'Italia, salita in pedana con il quartetto composto da Luca Curatoli, Gigi Samele, Enrico Berrè e Dario Cavaliere, chiamato così come a Padova a sostituire l'infortunato Aldo Montano, ha esordito positivamente superando per 45-37 l'Egitto. Ai quarti è poi giunta la netta affermazione contro gli Stati Uniti per 45-37, prima dell'assalto di semifinale contro i padroni di casa dell'Ungheria, in cui gli azzurri si sono fermata sul punteggio di 45-43. Luigi Samele e compagni hanno poi vinto col netto punteggio di 45-29 il match contro la Germania valido per il terzo gradino del podio.
Il 267° Consiglio Nazionale del CONI si terrà mercoledì 27 marzo 2019, presso il Foro Italico con inizio alle ore 11.00.
Questo l'ordine del giorno:
1) Approvazione verbale riunione del 26 febbraio 2019
2) Comunicazioni del Presidente
3) Attività F.S.N. – D.S.A. – E.P.S.
4) Affari Amministrativi e Bilancio CONI
5) Varie
Giornata di podi per il Tiro a Segno azzurro ai Campionati Europei di Tiro a Segno 10 metri, in corso a Osijek. Petra Zublasing e Marco Suppini hanno vinto l'argento nella prova mista di carabina, con 496.9, dietro solo alla coppa russa composta da Anastasia Galashina e Vladimir Maslennikov (498.7). Terzo posto per la Germania (Julia Anita Simon e Julian Justus) con 432.1) Zublasing-Suppini, nelle qualificazioni di ieri, avevano stabilito il record europeo con 840.5. La specialità, insieme alla prova mista di pistola, è inserita nel programma olimpico di Tokyo 2020.
Giuseppe Giordano ha invece vinto il bronzo nella pistola ad aria compressa, totalizzando 219.4, nella gara vinta dall'ucraino Korostylov con 241.3 davanti al serbo Mikec, argento in 239.9. (Foto UITS e ANSA)

Il podio si tinge di azzurro anche nella tappa di Doha della World Cup di ginnastica artistica. Merito, ancora una volta di Lara Mori e Vanessa Ferrari che, come accaduto anche la scorsa settimana a Baku, si piazzano rispettivamente al secondo e terzo posto nel corpo libero. La montevarchina, allenata da Stefania Bucci, si assicura il secondo gradino del podio qatariota con 13.433 mentre la ginnasta di Orzinuovi, seguita dal Direttore Tecnico Nazionale Enrico Casella e accompagnata in gara da Anna Samadello, sale sul gradino più basso con 13.300. Il successo, anche questa volta, è andato all’americana Jade Carey con 14.466 punti.
In ottica Tokyo 2020, si sta delineando il cammino che porta alla qualificazione olimpica: Ferrari, arrivata a Doha con 50 punti (presi a Melbourne e a Baku) nel ranking individuale al corpo libero, ne conquista altri 20 stabilizzandosi a 70 punti, a soli sei lunghezze dalla ginnasta statunitense, prima a quota 76; Mori, invece, atterrata a Doha con in mano 43 punti, frutto del quarto posto a Cottbus e dell’argento in Azerbaijan, ne colleziona altri 25 totalizzandone, per il momento, 68.
La scherma azzurra apre con due podi il weekend di Coppa del Mondo. Il primo è stato firmato da Rossella Fiamingo, di nuovo tra le prime tre in una prova del circuito. La bicampionessa del Mondo ed argento olimpico a Rio2016, esattamente due anni dopo il successo nel Grand Prix FIE di Budapest, ha conquistato il secondo gradino del podio al termine della gara individuale della tappa di Chengdu del circuito di spada femminile. Un acuto importante, per la spadista siciliana, soprattutto perché giunge alla vigilia dell'avvio della fase di qualificazione olimpica che scatterà il prossimo 1° aprile.
L'azzurra, dopo aver sconfitto in semifinale l'ex compagna di Nazionale, da sei anni portacolori del Brasile, Nathalie Moellhausen, col punteggio di 15-10, ha subìto la rimonta in finale dalla francese, dalle lunghe leve, Helene Ngom capace di chiudere il match sul 15-12. Rossella Fiamingo, dopo la giornata dedicata alle qualificazioni, ha esordito superando per 15-14 l'estone Katrina Lehis, proseguendo poi con le vittorie contro la portacolori di Hong Kong, Lin Yik Hei Coco per 15-4 e contro l'ucraina Inna Brovko per 15-7. Ai quarti è poi arrivata la vittoria contro la francese, classe 1996, Alexandra Louis Marie col punteggio di 15-11.
Si è fermata invece ai piedi del podio Mara Navarria. La campionessa iridata in carica ha subito la stoccata del 15-14 nel match dei quarti di finale contro la statunitense Courtney Hurley. Mara Navarria, dal canto suo, da testa di serie numero 3 del tabellone, aveva esordito avendo ragione dell'ungherese Kinga Nagy per 15-14 in suo favore, quindi aveva sconfitto la russa Irina Okhotnikova per 15-12 e poi la tedesca Nadine Stahlberg ancora col punteggio di 15-14. La stoccata del 15-14 invece aveva interrotto, nel turno dei 32, la gara di Alice Clerici. La torinese è stata fermata dalla sudcoreana Injeong Choi, dopo che in precedenza si era aggiudicata il derby contro Nicol Foietta per 15-10.
Oltre a Nicol Foietta, a fermarsi nel primo turno del tabellone principale, erano state anche Federica Isola, sconfitta 15-14 dall'italo-brasiliana Nathalie Moellhausen, Roberta Marzani, superata 15-12 dall'ucraina Bezhura, Giulia Rizzi, stoppata sul 15-11 dalla polacca Knapik-Miazga, e Francesca Boscarelli arrerasi alla stoccata del 12-11 della russa Irina Okhotnikova. Era uscita di scena nella giornata di qualificazione invece Alberta Santuccio. Domani è in programma la gara a squadre con l'Italia che salirà in pedana con il quartetto composto da Rossella Fiamingo, Mara Navarria, Alice Clerici e Federica Isola.
Arriva invece dalle pedane di Buenos Aires il secondo podio in carriera per Gabriele Cimini. La tappa argentina del circuito di Coppa del Mondo di spada maschile è stata contraddistinta dalla vittoria del russo Sergey Bida ed il secondo posto dello spadista azzurro che aggiunge la soddisfazione odierna al terzo posto conquistato a gennaio sulle pedane di Heidenheim. L'azzurro è fin qui artefice di una stagione eccellente e grazie a questo risultato approda tra i primi sedici atleti del ranking mondiale.
Lo spadista pisano, classe 1994, si fermato solo in finale al cospetto del russo Sergey Bida col punteggio di 15-11, dopo che in semifinale aveva vinto per 15-6 il match contro lo statunitense Curtis McDowald, così come ai quarti contro il giapponese Kazuyasu Minobe. Cimini, in precedenza, aveva superato agli ottavi di finale il venezuelano Ruben Limardo Gascon col punteggio di 15-12, dando continuità così alle vittorie giunte nel turno dei 32 contro il francese Luidgi Midelton per 15-5 e nel primo assalto di giornata, nel derby azzurro, contro Lorenzo Buzzi per 15-12.
E' invece uscito di scena agli ottavi di finale invece Andrea Santarelli. L'azzurro, dopo aver esordito vincendo per 15-12 il match contro l'ucraino Yan Sych ed aver poi avuto ragione del cinese Shi Gaofeng col punteggio di 15-6, è stato fermato dalla stoccata del 15-14 portata a segno dallo statunitense Curtis McDowald. Stop nel tabellone dei 32 per Paolo Pizzo. Il bicampione del Mondo è stato superato per 15-13 dal numero 1 del tabellone, l'ucraino Bogdan Nikishin, dopo che all'esordio di giornata aveva avuto ragione del cubano Reynier Henriquez Ortiz per 15-5. Nel primo assalto di giornata, oltre a Lorenzo Buzzi, si era fermato anche Enrico Garozzo, sconfitto 15-12 dal russo Sergey Bida. In sei invece avevano concluso ieri la loro esperienza nella prova individuale in terra argentina. Si tratta di Giacomo Paolini, eliminato dalla stoccata del 15-14 del cinese Dong Chao nel match valido per approdare al main draw, di Riccardo Barionovi, sconfitto 15-13 dallo statunitense Yoo, di Federico Marenco, superato 15-8 dallo spagnolo Ibanez, e di Marco Fichera e Valerio Cuomo, rispettivamente stoppati dal giapponese Sakamoto per 15-10 e dal tedesco Bellmann per 15-9.
La stagione di Federico Pellegrino si chiude, ancora una volta, sul podio. Sull'impegnativa pista di Quebec City, piena di salite durissime nella parte iniziale del tracciato e resa ancora più dura dalle difficili condizioni atmosferiche, l'azzurro finisce secondo nell'ultima sprint in tecnica libera di Coppa del mondo di sci di fondo, alle spalle del norvegese Johannes Klaebo, imbattibile in questa stagione.
Il fondista italiano, qualificato con il secondo tempo, è riuscito a precederlo in semifinale dove entrambi si erano ormai assicurati i primi due posti, poi in finale ha lottato alla grande mettendosi in scia del norvegese, ma senza riuscire a scavalcarlo, chiudendo a 1"10 di distanza dal rivale. Completa il podio Skar, terzo al fotofinish davanti ad Alexander Bolshunov, che permette al compagno di squadra Klaebo, di portarsi a +24 punti nella classifica di Coppa del Mondo: un distacco che, però, potrebbe non bastare visto che il programma di Quebec City si chiuderà con due distance favorevoli al russo.
Quello odierno è il sesto podio di Pellegrino (foto FISI) in questa Coppa del mondo - il 26esimo in carriera - che si classifica al secondo posto anche nella classifica di specialità vinta sempre da Klaebo.
Sfortunato Francesco De Fabiani, che ha mancato l'accesso tra i primi trenta per appena 1"18, a causa di un problema in partenza nella prova cronometrata, quando il bastoncino è rimasto incastrato facendogli perdere secondi preziosi che gli hanno impedito di partecipare alla fase finale. Più lontani Maicol Rastelli e Giandomenico Salvadori sono arrivati rispettivamente 54° e 77°.
Ordine d'arrivo sprint maschile Cdm Quebec City (Can)
1. KLAEBO Johannes Hoefloet NOR
2. PELLEGRINO Federico ITA
3. SKAR Sindre Bjoernstad NOR
4. BOLSHUNOV Alexander RUS
5. HAEGGSTROEM Johan SWE
6. CHANAVAT Lucas FRA
7. MELNICHENKO Andrey RUS
8. THORN Viktor SWE
9. HAKOLA Ristomatti FIN
10. HARVEY Alex CAN
32. DE FABIANI Francesco ITA
54. RASTELLI Maicol ITA
77. SALVADORI Giandomenico ITA
Primo podio stagionale in Coppa del Mondo e settimo in carriera per Lukas Hofer che sulla collina di Holmenkollen, nei pressi di Oslo, conquista il secondo posto nella Sprint nell'ultima tappa di Coppa. Si tratta, invece del 20° podio tricolore che allunga la striscia di tappe consecutive di Coppa in cui un italiano si è piazzato tra i primi tre.
L'azzurro ha concluso alle spalle del norvegese Johannes Boe che ha costruito il proprio dominio stagionale soprattutto in questa specialità, dove ha vinto sette volte su nove, e sulla pista di casa ha trionfato con ampio margine nonostante un errore grazie a una prestazione straordinaria nel fondo: il numero di successi complessivi sale a 14 ed è record eguagliato, ha altre due gare per strappare il primato a Martin Fourcade, oggi assente.
Hofer (foto FISI), al traguardo con 31"7 da Johannes Boe, non forza nel primo e nel secondo giro, e chiude alla grande restando davanti a Quentin Fillon Maillet (terzo a poco più di tre secondi dall'azzurro), Julian Eberhard, Tarjei Boe e Benedikt Doll.
Classifica finale di specialità Sprint maschile
1 BOE Johannes Thingnes NOR 514 punti
2 LOGINOV Alexander RUS 350
3 DESTHIEUX Simon FRA 338
9 HOFER Lukas ITA 246
23 WINDISCH Dominik ITA 138
51 BORMOLINI Thomas ITA 37
65 CHENAL Thierry ITA 19
71 MONTELLO Giuseppe ITA 14
Ordine d'arrivo sprint maschile Cdm Oslo (Nor)
1. BOE Johannes NOR 1 23:07.04
2. HOFER Lukas ITA 0 +31.7
3. FILLON MAILLET Quentin FRA 0 +35.0
4. EBERHARD Julian AUT 2 +38.3
5. BOE Tarjei NOR 1 +38.5
6. DOLL Benedikt GER 2 +39.4
7. DESTHIEUX Simon FRA 2 +51.9
8. PEIFFER Arnd GER 2 +52.7
9. LOGINOV Alexander RUS 1 +52.9
10. LEITNER Felix AUT 0 +54.7
13. WINDISCH Dominik ITA 1 +1:01.2
38. BORMOLINI Thomas ITA 2 +1:52.8
92. MONTELLO Giuseppe ITA 4 +4:11.4
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