Coppa del Mondo, Cynthia Mascitto terza nei 1000 a Dresda
- SHORT TRACK
Lo short track azzurro conquista il primo podio stagionale in Coppa del Mondo. La firma è di Cynthia Mascitto (Skating Club Courmayeur), terza nei 1000 metri femminili nella seconda giornata sul ghiaccio tedesco di Dresda. Nella prima delle due sessioni sulla distanza previste nel week-end, la 26enne nata a Montreal grazie al secondo posto in semifinale si era guadagnata l'accesso in Finale A dove ha chiuso terza sul traguardo in 1'32"428, superata in volata soltanto dalla russa Prosvirnova (1'32"331) e dalla sudcoreana Choi (1'32"424). Sulla stessa distanza bella prova sempre al femminile per Lucia Peretti (Esercito), nona complessiva in virtù della quarta posizione in Finale B. Finale B raggiunta nei 1500 da altre due azzurre, Martina Valcepina (Fiamme Gialle) ed Elena Viviani (Fiamme Gialle), che hanno chiuso rispettivamente al 3° e al 7° posto (dunque 11ª e 15ª).
Al maschile la miglior prestazione individuale di un atleta tricolore arriva per mano di Yuri Confortola (C.S. Carabinieri), 7° in una combattutissima Finale A dei 1500 in cui ha terminato con il tempo di 2'15"498. Finale B invece nella prima sessione dei 1000 metri per Mattia Antonioli (Esercito) e Marco Giordano (Esercito), terzo (1'28"559) e quinto (1'28"784) nella prova e dunque 8° e 10° complessivi. Non basta purtroppo infine il nuovo record italiano alla staffetta maschile composta da Cassinelli, Antonioli, Dotti e Confortola con il crono di 6'36"548 per strappare l'accesso alla Finale A: il terzo posto dietro Canada e Giappone in semifinale vale infatti la Finale B in programma domani, quando andranno in scena anche la seconda sessione dei 1000 metri nonché i 500 con Martina Valcepina osservata speciale in casa azzurra. (Foto FISG)
Mondiali: Moioli e Perathoner di bronzo a Solitude
- SNOWBOARDCROSS
Arriva da Michela Moioli la prima medaglia azzurra ai Mondiali di snowboard in corso a Solitude, negli Stati Uniti. La campionessa olimpica dello snowboardcross a PyeongChang 2018, che in questo avvio di stagione è stata condizionata da un infortunio rimediato durante la preparazione, conquista la sua terza medaglia di bronzo iridata consecutiva dopo quelle del 2015 e del 2017 piazzandosi alle spalle della ceca Eva Samkova e della britannica Charlotte Bankes. Quarta l’altra azzurra Francesca Gallina. L’Italia ha piazzato tre atlete nelle prime sei posizioni, con Raffaella Brutto che ha chiuso al secondo posto la Small Final.
Poco dopo a regalare un altro bronzo mondiale è Emanuel Perathoner che, nella Big Final maschile, ha completato il podio dietro lo statunitense Mick Dierdorff e l'austriaco Hanno Douschan. Per l'altoatesino si tratta di una prima volta: in carriera, infatti, nonostante i tanti successi ottenuti in Coppa del Mondo, non era mai riuscito a vincere una medaglia mondiale.
Scuola dello Sport, presentata l'offerta formativa 2019. Malagò, orgoglioso della sua crescita
- CONI
Specchiarsi nel fulgido passato inseguendo un futuro nel nome del successo. La Scuola dello Sport rilancia il suo modello d’eccellenza, certificato dai numeri e gratificato dai consensi.
E’ stata presentata oggi, nell’Aula Magna dell’Acqua Acetosa, l’offerta formativa per il 2019. Un’offerta che cresce di anno in anno cercando di intercettare le necessità della società.
Dal 2013 al 2018 il numero dei corsi della Scuola è passato da 54 a 155, con un incremento del 186,7%. A questo aumento di corsi e contenuti è corrisposta anche una crescita del 44% dei partecipanti che ha assicurato alla Scuola un incremento delle entrate del 47%.
Forte di questi numeri, l'offerta esclusiva del 2019 si fonda su dei capisaldi sia dal punto di vista tecnico (nel bouquet il 19° corso nazionale CONI per tecnici di IV livello europeo e il 19° corso nazionale CONI per esperti di preparazione fisica) sia manageriale (tra cui il 6° corso di Alta Specializzazione in Management Olimpico, l’Executive in Management dello Sport con la School of Management di Bocconi e il 13° corso di management sportivo CONI con Luiss Business School) e non mancherà, tra le altre, la sezione dedicata all’impiantistica sportiva.
“Giulio Onesti ha fortissimamente voluto questo meraviglioso impianto, che negli ultimi anni abbiamo valorizzato e la Scuola dello Sport – ha ricordato il Presidente del CONI, Giovanni Malagò (foto Mezzelani - GMT Sport) -. Questa comunità è il nostro mondo che è impossibile da dividere. Siamo interconnessi, c’è un denominatore comune che ci collega per ovvi motivi. Qui c’è tutto: chi cerca un percorso formativo, i ragazzi laureati che fanno il corso di management che è un grande successo, c’è il tema della collaborazione con le scuole regionali, c’è poi un discorso che parte dall’antico patrimonio dei maestri dello sport che rappresentano qualcosa di speciale. È impressionante come negli ultimi anni ci sia stata una crescita sia dal punto di vista del numero di persone, di studenti, sia sotto il profilo dei ricavi e della qualità dell’offerta formativa dei corsi. C’è l’imbarazzo della scelta perché c’è una domanda a più livelli e sono molto orgoglioso di questo. La copertina del piano formativo 2019 è dedicata alla ginnastica perché se la merita più delle altri dato che la squadra delle Farfalle è già qualificata alle Olimpiadi di Tokyo e si tratta della federazione che è stata fondata per prima e che quest’anno festeggia 150 anni. Tutto ciò è la dimostrazione che la scelta di Rossana Ciuffetti alla guida della Scuola fu giusta. Questa è la festa della Scuola e anche sua. Sono molto orgoglioso, inoltre, della collaborazione con le Università Bocconi, Luiss, il Politecnico di Torino, Il Politecnico di Milano, Tor Vergata e l’Università del Foro Italico. Qui inoltre abbiamo il Liceo più sportivo d’Italia realizzato in collaborazione con il Convitto Nazionale”.
Oltre alle partnership con le più prestigiose università italiane, si rinnova l’offerta dei seminari e verrà sviluppata ulteriormente l’attività delle Scuole Regionali dello Sport, vero e proprio braccio operativo sul territorio, con le quali la Scuola Nazionale collabora per accrescere, insieme alle Federazioni Sportive Nazionali, la formazione dei primi livelli tecnici federali e studia programmi di formazione specifici.
“In un momento in cui è difficile stabilire il perimetro delle competenze basta prendere la Carta Olimpica per comprendere come una delle cose principali sia rappresentata dalla formazione di atleti e tecnici – ha evidenziato il Segretario Generale, Carlo Mornati -. Oggi è un'occasione straordinaria per apprezzare la realizzazione di un cammino che è la sintesi del lavoro di squadra portato avanti attraverso l'osmosi tra l'Istituto di Medicina e Scienza dello Sport, la Preparazione Olimpica, la Scuola dello Sport e molte realtà esterne. C'è una visione che parte da lontano e mette formazione e sport praticato sullo stesso livello. Oggi chi frequenta può coltivare ambizioni e passioni nel modo più opportuno. Il catalogo è la sintesi di quello che siamo e offriamo, sa illustrare contenuti di alto profilo”.
“La linea che abbiamo tracciato è riassunta in una frase: qualsiasi cosa fate che duri una vita intera – ha spiegato invece l’ad di Sport e Salute, Alberto Miglietta -. Lungo questa linea abbiamo realizzato tutti questi progetti sostenibili e duraturi nel tempo, non solo nell’ambito tecnico e ed esclusivo della formazione ma anche dal punto di vista manageriale. Ci siamo inoltre adeguati alle richieste dell’attuale società, introducendo anche un’innovazione tecnologica e digitale. Fondamentale è anche il confronto tra sport e università. Abbiamo voluto con forza avere tutte queste convenzioni perché la ricerca è molto importante e il fine è quello di trasferire conoscenze alle nostre squadre nazionali, per avere persone con capacità tecniche, ma anche umane e di cultura che consentano loro di affrontare la vita con un bagaglio importante. Siamo fiduciosi di esserci riusciti. Il Piano formativo è stato realizzato con la Preparazione Olimpica perché questo è un anno importante che anticipa Tokyo 2020 e vogliamo accompagnare i nostro ragazzi e tecnici verso quel grande successo che merita il nostro Tricolore”.
Rossana Ciuffetti ha definito la Scuola da lei diretta “una fabbrica di cultura dello sport, un punto di riferimento dei saperi”. “Lo sport è uno dei mezzi più efficaci per lo sviluppo durevole di una società, una fonte di ispirazione per le nuove generazioni e lo sviluppo della futura società civile – ha aggiunto -. Negli stessi anni in cui la Factory di Warhol era il luogo dove si svolgeva la rivoluzione culturale, un grande dirigente decise di fondare un istituto di formazione per i suoi dirigenti. Noi ci siamo messi a lavorare sulle sue progettualità e ci siamo aperti al mondo universitario, perché è fondamentale aprire le porte al nostro mondo. La Scuola è un punto di riferimento delle direzioni tecniche e stiamo lavorando in avvicinamento a Tokyo 2020 e Pechino 2022 e per un anno ricco di appuntamenti sportivi come gli EYOF di Sarajevo, la seconda edizione dei Giochi Europei di Minsk, i Beach Games di Patrasso, i World Beach Games di San Diego e le Universiadi di Napoli. Negli ultimi tre mesi del 2018, inoltre, è iniziato un ciclo incontri con gli esponenti della società civile per interpretare quali saranno le responsabilità dello sport del futuro. Dobbiamo intercettare le nuove tendenze e il lavoro con le università è significativo come lo scambio internazionale che puntiamo ad intensificare”. Ciuffetti ha quindi ricordato la collaborazione, ormai quadriennale, per la parte culturale con De Agostini Scuola, la presenza del CONI al Festival di Spoleto per il terzo anno consecutivo, l’implementazione della collaborazione con il cinema sportivo e la presenza della Scuola dello Sport a Matera per la consegna del Premio Alberto Madella in occasione nell’anno in cui la città lucana è Capitale Europea della Cultura.
Particolare attenzione sarà data all’universo femminile, come sottolineato dalla Vice Presidente del CONI, Alessandra Sensini. “Da quando ero atleta ho iniziato a frequentare la Scuola con un corso di formazione sul Management che mi servì molto anche nel cammino verso Pechino 2008 – ha ricordato l’olimpionica -. Sono arrivata in Giunta e alla Vice Presidenza del CONI grazie a questo percorso. Ho frequentato il Centro anche sotto il profilo scientifico per cercare di individuare le soluzioni migliori. Entrare all'Acqua Acetosa è il massimo per un atleta perché trovi e respiri la vera atmosfera che caratterizza lo sport. Oggi la Scuola guarda sempre avanti offrendo corsi a 360 gradi. Si migliora sempre, ed è la stessa visione di un atleta. Per vincere non puoi fermarti, devi continuare a crescere. Porteremo avanti con la Scuola un’iniziativa relativamente alla presenza delle donne nei ruoli dirigenziali in seno ai Consigli Federali dopo i principi approvati dal Consiglio Nazionale del CONI. Ci saranno 3 seminari, uno al Nord uno al centro e uno al Sud per far prendere consapevolezza a chi si deve candidare, aiutando le quote rose a trovare il coraggio di farlo. Ci saranno diverse testimonianze di atleti che possono aiutarci a imprimere fiducia”.
Scuola dello Sport, presentata l'offerta formativa 2019
Coppa del Mondo, 12 azzurri per la penultima tappa a Dresda prima dell'atto finale di Torino
- SHORT TRACK
Riparte da Dresda, in Germania, il cammino della Nazionale italiana nella Coppa del Mondo di short track. Gli azzurri allenati allenatori Anthony Barthell e Assen Pandov scenderanno da domani in gara sul ghiaccio tedesco per la tre giorni che precederà, la prossima settimana, la tappa finale del circuito internazionale al PalaTazzoli di Torino. Ambizioni importanti per la squadra tricolore che, dopo l’argento di Martina Valcepina sui 500 degli Europei di Dordrecht, vuole ritrovare competitività anche con le staffette, un po' in ombra nella rassegna continentale in Olanda ma ottime nelle precedenti uscite stagionali. Tra i convocati non c'è, come preannunciato, Arianna Fontana, che è comunque rientrata in gruppo nell'ultimo raduno di Courmayeur, ma risulta invece Pietro Sighel, giovane talento azzurro capace di conquistare due bronzi sui 500 e 1500 metri nei Mondiali Junior della scorsa settimana a Montreal.
Dodici dunque gli atleti convocati (segnalate, di fianco alle società e ai corpi di appartenenza, le distanze in cui si cimenteranno a Dresda, staffette escluse): Mattia Antonioli (Esercito; 500 e 1000), Nicole Botter Gomez (C.P. Pinè; 500 e 1000), Andrea Cassinelli (Velocisti Ghiaccio Torino; 500 e 1500), Yuri Confortola (C.S. Carabinieri; 1000 e 1500), Tommaso Dotti (Fiamme Oro Moena; 1000 e 1500), Marco Giordano (C.S. Esercito; entrambi i 1000), Cynthia Mascitto (Skating Club Courmayeur; entrambi i 1000), Pietro Sighel (Sporting Club Pergine; 500 e 1000), Arianna Valcepina (Fiamme Gialle; 1000 e 1500), Martina Valcepina (Fiamme Gialle; 500 e 1000), Elena Viviani (Fiamme Gialle; 1000 e 1500) e Lucia Peretti (Esercito; 500 e 1000).
"In campo maschile metteremo ogni sforzo sulla staffetta per entrare tra le prime otto e dare continuità alle prestazioni che abbiamo offerto prima degli Europei. Sono molto curioso di vedere come se la vedrà tra i grandi Pietro Sighel, che si unisce a noi per questa tappa dopo le ottime prove nel Mondiale Junior" spiega l’allenatore della squadra maschile, Assen Pandov. "Le ragazze sono sempre cresciute di appuntamento in appuntamento durante la stagione e voglio vedere questa progressione anche a Dresda: sono ottimista" il commento dell'allenatore della squadra femminile, Anthony Barthell. (Foto Roberto Sighel)
Questo il programma delle gare:
Venerdì 1 febbraio
Dalle ore 09.30: batterie su 500, 1000 (1ª e 2ª sessione), 1500 e staffette
Sabato 2 febbraio
Dalle ore 07.40: ripescaggi 1000 (1ª sessione) e 1500
Dalle ore 12.00: finali 1000 (1ª sessione) e 1500, semifinali staffette
Domenica 3 febbraio
Dalle ore 08.10: ripescaggi 500 e 1000 (2ª sessione)
Dalle ore 12.00: finali 500 e 1000 (2ª sessione), superfinali 3000 e finali staffette
Via al countdown verso UEFA Euro 2020: -500 giorni al calcio d'inizio all'Olimpico
- CALCIO
Domani, martedì 29 gennaio, con una serie di installazioni in città e allo Stadio Olimpico, inizierà il cammino verso UEFA EURO 2020, che si aprirà il 12 giugno 2020 con la gara inaugurale a Roma per concludersi a Londra esattamente un mese dopo. A 500 giorni dall’inizio del torneo, nelle 12 città sedi di gara inizierà un percorso di avvicinamento all’evento che promuoverà un Torneo unico nel suo genere, ideato per celebrare il calcio europeo coinvolgendo i tifosi e gli appassionati negli Stadi e nelle Fan Zone.
Il countdown ufficiale partirà dai due principali punti di arrivo in città: all’Aeroporto di Fiumicino e alla Stazione Termini. In alcuni dei luoghi più iconici in città, invece, nel corso della mattina sarà allestita una scenografia dedicata all’Europeo 2020 all’interno della quale si esibiranno due dei freestyler italiani più famosi al mondo: Swann Ritossa e Anastasia Bagaglini della “Fast Foot crew”. Appuntamento in Piazza del Campidoglio, Piazza del Popolo e Castel S. Angelo, in omaggio all’omonimo ponte fatto costruire nel 134 d. C. dall’imperatore Adriano, simboleggiato sul logo di Roma città ospitante dell’Europeo 2020. Tappa conclusiva allo Stadio Olimpico, punto di arrivo dell’iniziativa e punto di partenza dell’Europeo il 12 giugno 2020.
In occasione della giornata dedicata ai -500 giorni, faranno il loro esordio i profili Social di Roma Euro 2020 su Facebook, Instagram e Twitter: accompagneranno gli appassionati ed i tifosi nel percorso che porterà all’esordio dell’Europeo. Attraverso la condivisione di news e curiosità riguardanti il torneo e tramite le storie delle persone che vivono la città, i social consentiranno agli utenti di vivere da vicino le tappe di avvicinamento all’evento e condividerne le emozioni.
Le principali informazioni su Roma Città Ospitante UEFA EURO 2020 saranno disponibili anche nell’area dedicata sulla piattaforma web della FIGC all’indirizzo https://figc.it/it/federazione/euro-2020/.
ROMA HOST CITY EURO 2020. Roma sarà una delle 12 città che ospiteranno l’Europeo 2020, insieme ad Amsterdam, Baku, Bilbao, Bucarest, Budapest, Copenhagen, Dublino, Glasgow, Londra, Monaco e San Pietroburgo. La cabina di regia del Comitato Organizzatore locale è composta da FIGC, Governo, Roma Capitale e CONI, insieme ad una serie di stakeholder, come Regione Lazio, Aeroporti di Roma, Federalberghi e AICA per l’accoglienza e la ricettività alberghiera, oltre ai due club cittadini AS Roma e SS Lazio, che saranno coinvolti nei prossimi mesi nel sostegno delle attività di comunicazione.
L’Italia ospita per la terza volta l’Europeo (dopo il 1968 e il 1980) e Roma sarà una sede centrale dell’evento: ospiterà la gara che darà il via al torneo il 12 giugno 2020 (le gare del girone insieme a Baku), con la cerimonia inaugurale e il concerto d’esordio nella Fan Zone, e un totale di 4 gare compreso uno dei Quarti di Finale allo Stadio Olimpico (68.000 Spettatori), dove i tifosi potranno assistere almeno a due gare degli Azzurri, se qualificati. A Roma, particolarmente scenografica sarà la Fan Zone, ospitata in un’ampia area del Centro città in luoghi storici e artistici unici al mondo.
Prossimi eventi UEFA. 2019. 21 marzo: lancio della Mascotte. Marzo/Novembre: European Qualifiers. 27 Maggio: Application per i Volontari. 12 Giugno: 1 year to go, apertura della biglietteria. 1 Dicembre: Sorteggio Fase Finale. 2020. 17 Aprile: Trophy Tour. 12 Giugno: Euro 2020, gara inaugurale, apertura Fan Zone. 4 Luglio: Ultima gara a Roma (Quarti di finale), chiusura Fan Zone.
UEFA EURO 2020. Sarà il primo Campionato Europeo itinerante di calcio, ideato per celebrare i 60 anni della manifestazione. Le European Qualifiers si svolgeranno tra marzo e novembre 2019: l’Italia, inserita nel Girone J con Bosnia Erzegovina, Finlandia, Grecia, Armenia e Liechtenstein, farà il suo esordio con la Finlandia sabato 23 marzo (20.45) allo stadio ‘Friuli’ di Udine per poi ospitare martedì 26 marzo (20.45) il Liechtenstein allo stadio ‘Ennio Tardini’ di Parma.
Anterselva in festa: Wierer vince la Pursuit di Coppa del Mondo, terza Vittozzi
- BIATHLON
Non poteva andare meglio la Pursuit femminile di Coppa del Mondo ad Anterselva. Dorothea Wierer conquista il primo posto in 29:20.1 (2) dove mai un’atleta italiana aveva vinto sulla pista di casa. L'altoatesina, nata e cresciuta a pochi chilometri dalla sede di gara, ha trionfando per la prima volta nell'inseguimento nella sua carriera. Farlo con il pettorale giallo di leader della classifica generale rende ancora più straordinario questo risultato. Ma il bello della giornata non finisce qui. Lisa Vittozzi giunge terza al traguardo a +16.2 (2) confermando la sua costanza di rendimento in questo format visto che ad Oberhof, due settimane fa, era giunta sul primo gradino del podio. Tra le due azzurre si inserisce la tedesca Laura Dahlmeier a +6.0 (1) dalla vincitrice.
Dorothea ha cominciato la sua gara con un errore a terra, ma davanti solo Dahlmeier e Hauser trovavano lo zero, così ha continuato la caccia alle posizioni di vertice senza problemi insieme a Lisa Vittozzi ed è insieme, appunto, che con il 100% al tiro nella seconda e nella terza serie si sono presentate in testa al quarto poligono con più di 20 secondi sulla Dahlmeier e le altre ancora più indietro. Qui il trend è continuato: un errore per Wierer, un errore per Dorothea. Così, a fare la differenza, sono stati i tempi di rilascio. Dorothea, come sempre un fulmine al poligono, è passata con 7 secondi di vantaggio su Lisa e sulla Dahlmeier, nella prima parte dell'ultimo giro ha fatto il vuoto e così alla fine ha gestito comodamente trionfando a braccia alzate, mentre la potenza della tedesca impediva la doppietta azzurra e costringeva Lisa Vittozzi ad "accontentarsi" (si fa per dire) del terzo posto.
Ora Wierer è al comando della classifica generale con 592 punti contro i 568 di Lisa, mentre al terzo posto sale l'altra slovacca, l'olimpionica Anastasia Kuzmina, a quota 485. Domenica 27 gennaio alle 12.45 c'è la mass start e Anterselva è pronta a esultare ancora.
Europei di Minsk: l'Italia chiude in bellezza con i bronzi di Rizzo e Guignard/Fabbri
- PATTINAGGIO DI FIGURA
Matteo Rizzo scrive la storia sul ghiaccio di Minsk. Il pattinatore azzurro, infatti, è protagonista di una splendida rimonta nel programma libero di pattinaggio di figura che gli consente di conquistare la medaglia di bronzo agli Europei in corso in Bielorussia.
Rizzo – decimo dopo il programma corto – incanta il pubblico sulle note di un medley dei Queen e chiude con il punteggio di 165.67 che gli permette di raggiungere 247.08 e di vincere il bronzo alle spalle dello spagnolo Fernandez (271.59) e del russo Samarin (269.84).
L'ultima medaglia continentale vinta da un azzurro nel singolo è stata l'argento di Samuel Contesti a Helsinki 2009.
Epilogo felice per l'Italia nella rassegna continentale. In serata, infatti, arriva un'altra medaglia di bronzo grazie al terzo posto conquistato da Charlène Guignard e Marco Fabbri nella danza. I campioni nazionali conservano la terza posizione ottenuta con il programma corto e si piazzano sul gradino più basso del podio (con 199.84) alle spalle dei francesi Papadakis-Cizeron (217.98) e ai russi Stepanova-Bukin (206.41), precedento l'altra coppia russa Sinitsina-Katsalapov (193.95).
Per Guignard e Fabbri si tratta della prima medaglia continentale in carriera in una stagione memorabile già ricca di soddisfazioni nel circuito di Grand Prix, l’undicesima top 3 continentale, invece, nella storia della danza italiana.
Coppa del Mondo: bentornata Sofia Goggia, seconda a Garmisch nel SuperG. Brignone sfiora il podio
- SCI ALPINO
E’ stato un rientro alle gare con i fiocchi. Sofia Goggia, dopo l’infortunio di inizio stagione, è tornata in pista a Garmisch nel SuperG e subito ha conquistato un posto di riguardo sul podio. L’olimpionica azzurra ha chiuso al secondo posto (1:20.21) alle spalle solo della campionessa mondiale in carica l’austriaca Nicole Schmidhofer (1:19.98). Bene anche Federica Brignone che si è fermata ai piedi del podio. Il suo quarto posto (1:20.53), dietro la svizzera Lara Gut – Berhami (1:20.43), è stato determinato solo da 10 decimi di distacco.
L'infortunio al malleolo destro subito lo scorso ottobre è quindi soltanto un ricordo. Sofia è tornata nelle migliori condizioni. Attesa già a Cortina l’azzurra ha voluto aspettare una settimana in più, rispetto a quanto inizialmente programmato, per il suo ritorno alle gare dando prova di essere la stessa che ha entusiasmato nella scorsa stagione. A Garmisch, dopo un'attesa prolungata dalla nevicata che ha fatto slittare la gara di un'ora e mezza, la Goggia ha fatto la differenza nella parte centrale, dove ha disegnato linee straordinarie. La vincitrice dell’oro olimpico 2018 in discesa conquista così il suo 23° podio in carriera il 7° in SuperG.
Ma il bilancio positivo riguarda tutte le migliori azzurre. Nella top ten sono comprese anche Marta Bassino (1:21.18), Francesca Marsaglia (1:21.19), rispettivamente nona e decima, segue Nadia Fanchini (1:21.24) undicesima.
Coppa del Mondo: Foconi e Garozzo terzi a Tokyo. Volpi seconda a Saint Maur davanti a Palumbo
- SCHERMA
Due azzurri sono saliti sul podio di fioretto nella tappa di Coppa del Mondo di Tokyo. Daniele Garozzo ed Alessio Foconi si sono classificati al terzo posto mantenendo alta la tradizione dell'ItalFioretto. Come già due settimane fa a Parigi, anche sulle pedane giapponesi, i due azzurri hanno mostrato una prestazione eccellente. Ottimo preludio al Grand Prix FIE di Torino in programma dal 8 al 10 febbraio. Sempre presente ai vertici dopo aver dominato a Parigi, Alessio Foconi è tornato sul podio, anche a Tokyo stavolta insieme a Daniele Garozzo.
I due azzurri si sono stati fermati entrambi in semifinale. Ad eliminare Daniele Garozzo è stato il britannico Richard Kruse, poi vincitore finale della gara, col punteggio di 15-10, mentre Alessio Foconi è stato sconfitto in semifinale dallo statunitense Race Imboden per 15-9.
Il cammino di Daniele Garozzo era iniziato, da testa di serie numero 3, con l'urlo alla stoccata del 15-14 contro lo statunitense Marcello Olivares. A seguire, l'olimpionico di Rio2016, ha superato il giapponese Kenta Suzumura per 15-9, quindi il francese Erwan Le Pechoux, prima di avere ragione ai quarti di finale del russo Timur Arslanov col punteggio di 15-7.
Alessio Foconi, invece, era giunto in semifinale grazie al successo ai quarti contro il sudcoreano Heo Jun per 15-7. In precedenza, il campione del Mondo in carica, da testa di serie numero 1, aveva esordito vincendo per 15-8 l'assalto contro il cinese Qiang Lumin, dando poi continuità con il successo contro l'altro portacolori della Corea del Sud, Son Young Ki per 15-8 e, nel turno dei 16, avendo la meglio nel derby azzurro contro Guillaume Bianchi, anche in questo caso, col punteggio di 15-8.
A fermarsi agli ottavi di finale, oltre al giovane Bianchi, è stato anche Giorgio Avola, eliminato per 15-11 dallo statunitense ed iridato 2013, Miles Chamley-Watson, il quale nel turno dei 32 aveva piazzato la stoccata del 15-14 contro Andrea Cassarà.
Nella notte italiana sarà di scena la gara a squadre che concluderà la tre-giorni nel Paese del Sol Levante. A salire in pedana per l'Italia sarà il quartetto campione del Mondo composto da Giorgio Avola, Daniele Garozzo, Alessio Foconi ed Andrea Cassarà.
La bandiera tricolore sventola anche sul podio di Saint Maur, dove si è svolta la prova di Coppa del Mondo di fioretto femminile. Merito di Alice Volpi e Francesca Palumbo che salgono rispettivamente sul secondo e terzo gradino del podio. La campionessa del Mondo è stata fermata in finale col punteggio di 15-12 dall'olimpionica di Rio2016, la russa Inna Deriglazova, dopo che in semifinale aveva superato nel derby azzurro Francesca Palumbo che chiude terza. Per la lucana si tratta del primo podio in Coppa del Mondo della sua carriera.
Le due azzurre erano giunte in semifinale dopo aver eliminato due portacolori della Russia nei quarti di finale. Volpi aveva sconfitto infatti per 15-10 Svetlana Tripapina, mentre Palumbo si era imposta per 15-6 su Adelina Zagidullina.
Coppa del Mondo: Balsamo - Confalonieri terze nella Madison di Hong Kong
- CICLISMO SU PISTA
Le pistard azzurre salgono ancora sul podio nella seconda giornata di gare della sesta ed ultima tappa di Coppa del Mondo ad Hong Kong. Dopo aver fatto parte del team che ha vinto ieri nell’inseguimento a squadre, Elisa Balsamo e Maria Giulia Confalonieri, hanno conquistato il terzo posto nella Madison con 12 punti. La gara è stata vinta dalle olandesi Kirsten Wild-Amy Pieters, che con 29 punti si sono lasciate alle spalle la coppia belga Lotte Kopecky- Jolien D'Hoore, ferme a 24 punti.
Con questo piazzamento le azzurre concludono la classifica finale di specialità al secondo posto con 1920 punti a 30 punti dalla Gran Bretagna. Terza piazza per la Russia con 1775 punti.
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