Gaudiano 3° nel Gp di Al Shaqab a Doha di salto ostacoli
- SPORT EQUESTRI
Si è chiuso con un ottimo terzo posto di Emanuele Gaudiano il Gran Premio del CSI5* di Al Shaqab a Doha (Qatar), un’impegnativa prova a due manche e barrage (h. 160). Il carabiniere scelto in sella a Chalou (Prop. Equita Kft) ha concluso le due manche senza errori e il barrage con 4 penalità e il tempo di 42”74. In campo a Doha c’era davvero tutto il mondo del salto ostacoli internazionale. Solo tre dei 43 binomi al via sono riusciti a siglare il doppio netto utile per la partecipazione al barrage conclusivo. Dominio tutto belga nella gara, che ha chiuso l’evento a cinque stelle di Al Shaqab. Vittoria per Pieter Devos in sella a Espoir (0/0/0; 42”18), piazza d’onore per il connazionale Nicolas Philippaerts su H&M Chilli Willi (0/0/0; 44”42).
Coppa del Mondo di sciabola, doppietta azzurra nel 'Trofeo Luxardo'. A Padova vince Curatoli, 2° Montano
- SCHERMA
Emozioni azzurre sulle pedane della Kioene Arena di Padova dove si è svolto il Trofeo "Luxardo" 2019, tappa italiana del circuito di Coppa del Mondo di sciabola maschile. Per la prima volta, nei 62 anni del trofeo padovano, è giunta una doppietta tutta italiana. A trionfare è Luca Curatoli che in finale supera 15-13 Aldo Montano che sale sul secondo gradino del podio.
Per Luca Curatoli, classe 1994, si tratta del secondo successo in Coppa del Mondo nella sua carriera dopo la vittoria al Grand Prix FIE di Mosca nel giugno del 2017. Per lo sciabolatore padovano, che migliora il terzo posto conquistato lo scorso anno sulle pedane padovane, è anche il secondo podio della stagione dato che a febbraio era salito sul secondo gradino del podio a Varsavia. Aldo Montano invece torna sul podio in Coppa del Mondo a distanza di tre anni dal successo maturato proprio a Padova nel gennaio del 2016.
Il derby azzurro di finale era maturato, tra gli applausi del folto pubblico padovano, dopo che Aldo Montano e Luca Curatoli si erano rispettivamente aggiudicati le semifinali contro i tedesci Max Hartung per 15-10 e Benedikt Wagner per 15-12. Luca Curatoli, prima di salire sul podio, aveva vinto per 15-7 l'assalto dei quarti di finale contro il romeno Tiberiu Dolniceanu. L'azzurro aveva dapprima vinto per 15-6 l'assalto d'esordio di giornata contro il tedesco Lorenz Kempf, quindi ha sconfitto 15-12 l'ungherese Csanad Gemesi e poi ha avuto ragione nel derby partenopeo contro Dario Cavaliere col punteggio di 15-13. Aldo Montano, dal canto suo, aveva esordito con la vittoria contro il sudcoreano Jaeseung Jung per 15-13. A seguire aveva avuto ragione del russo Kamil Ibragimov per 15-8, prima del derby contro Luigi Samele, vinto col punteggio di 15-10. Ai quarti era poi arrivata la vittoria contro il russo Veniamin Reshetnikov per 15-13.
L'unica nota negativa della giornata è stato l'infortunio occorso ad Aldo Montano nel corso dell'assalto di semifinale che ne pregiudica la presenza nella gara a squadre in programma questa domenica. Il Commissario tecnico, Giovanni Sirovich, ha infatti scelto di sostiuire il livornese con Dario Cavaliere, che farà squadra con Luca Curatoli, Luigi Samele ed Enrico Berrè. Si ferma ai piedi del podio Francesco D'Armiento. Lo sciabolatore pugliese esce tra gli applausi dopo il 15-14 subìto ai quarti di finale nell'assalto contro il tedesco Benedikt Wagner. D'Armiento era giunto ai quarti dopo aver esordito coi successi per 15-9 contro il francese Eliott Bibi e contro lo statunitense Daryl Homer per 15-6, ha avuto ragione per 15-14 del sudcoreano Kim Junho. A fermarsi agli ottavi, oltre a Dario Cavaliere e Luigi Samele, sconfitti nei derby rispettivamente da Luca Curatoli ed Aldo Montano, era stato anche Stefano Scepi, fermato dalla stoccata del 15-14 subita in rimonta dal tedesco Benedikt Wagner.
E' stato invece fatale l'assalto del tabellone dei 32 per Giovanni Repetti, eliminato per 15-7 dal sudcoreano Bongil Gu, per Alberto Pellegrini, superato 15-11 dal tedesco Max Hartung, e per Enrico Berrè, sconfitto 15-13 dal georgiano Mikheil Mardaleishvili. Si erano fermati nel primo assalto di giornata Luigi Miracco, sconfitto 15-8 dal francese Vincent Anstett, Federico Riccardi, eliminato dal sudcoreano Kim Junho per 15-5, Leonardo Dreossi, superato 15-11 dall'ungherese Gemesi, Raffaele Minischetti, stoppato sul 15-6 dal sudcoreano Ha Hansol, e Riccardo Nuccio e Gabriele Foschini, usciti sconfitti nei derby azzurri rispettivamente contro Dario Cavaliere col punteggio di 15-13 e contro Enrico Berrè per 15-8. Erano usciti di scena invece, perché sconfitti nell'assalto decisivo per approdare al main draw, Alberto Arpino, perché superato 15-11 dallo statunitense Jeff Spear, e per Leonardo Affede e Francesco Bonsanto, eliminati nei derby azzurri rispettivamente da Raffaele Minischetti per 15-10 e da Riccardo Nuccio col punteggio di 15-12. Stop invece nel primo assalto del tabellone preliminare per Stefano Sbragia, sconfitto 15-12 dal canadese Joseph Polossifakis, e per Gherardo Caranti, eliminato per mano dell'ungherese Balint Kossuth col punteggio di 15-13.
Mondiali, la staffetta mista azzurra si conferma di bronzo
- BIATHLON
L'Italia ancora una volta vince il bronzo nella staffetta mista di Biathlon. Nella gara d’esordio dei Campionati Mondiali a Ostersund (Svezia), gli azzurri confermano la terza posizione conquistata già ai Giochi Olimpici di PyoengChang poco più di un anno fa.
Lisa Vittozzi, Dorothea Wierer, Lukas Hofer e Dominik Windisch, che giunsero terzi quest'anno (anche se schierati in modo diverso) in Coppa del Mondo a Pokljuka, hanno combattuto anche contro le avverse condizioni del tempo. Oltre alla temperatura rigida la gara è stata condizionata anche da una intensa nevicata che ha reso tutto più difficile per tutte le 26 squadre impegnate.
Ha vinto la Norvegia in 1h17:41.4 (+7) che ha preceduto la Germania di 13”1 (+9) mentre la squadra italiana con Windisch, ultimo frazionista, è giunta con un ritardo di 1:09.6 (+14).
Lisa Vittozzi ha cominciato bene chiudendo in testa la prima prova senza errori nelle due postazioni di tiro. Dorothea Wierer, partita con la norvegese Eckhoff e raggiunta dalla tedesca Hermann, ha mantenuto la terza posizione fino al cambio collezionando due errori per ogni linea di tiro. Hofer e Windisch non hanno potuto fare meglio di fronte alla precisione dei loro avversari: i norvegesi Boe e Christiansen, i tedeschi Peiffer e Doll, anche a causa dei rispettivi 5 errori ciascuno al tiro.
Mondiali: si alza il sipario su Sofia 2019, Italia al via con 10 azzurri
- SHORT TRACK
A Sofia si alza il sipario sui Mondiali di short track. All’evento che prende il via domani in Bulgaria l’Italia degli allenatori Assen Pandov ed Anthony Barthell, è decisa a proseguire un 2019 sin qui magico per i colori azzurri. Dieci gli atleti tricolori pronti a dare battaglia sul ghiaccio bulgaro contro tutti i più forti pattinatori del pianeta: Mattia Antonioli (Esercito), Andrea Cassinelli (Velocisti Ghiaccio Torino), Tommaso Dotti (Fiamme Oro Moena), Marco Giordano (Esercito), Yuri Confortola (C.S. Carabinieri), Cecilia Maffei (Fiamme Azzurre), Cynthia Mascitto (Skating Club Courmayeur), Arianna Sighel (Sporting Club Pergine), Martina Valcepina (Fiamme Gialle) e Lucia Peretti (Esercito).
In gara per l’Italia sia le staffette che quattro atleti, due al maschile e due al femminile, sulle singole distanze. Nella gara a squadre le ragazze proveranno a ripartire dallo splendido 2° posto della tappa di Coppa del Mondo di Torino in febbraio mentre gli uomini, terzi nel capoluogo piemontese dopo il 5° posto della tappa precedente di Dresda, punteranno sulla nuova competitività ritrovata in questa stagione per piazzare un colpo a sorpresa. La punta di diamante del gruppo azzurro è però, neanche a dirlo, Martina Valcepina (foto FISG), argento nei 500 agli Europei e poi vittoriosa in Coppa del Mondo sulla stessa distanza sia a Dresda che nella doppia sessione di Torino.
Con in bacheca anche il titolo di campionessa italiana a Courmayeur, la fuoriclasse valtellinese proverà a regalarsi un altro sogno. Al femminile sarà poi impegnata sulle singole distanze anche Cynthia Mascitto, terza sui 1000 nella tappa tedesca di Dresda. Al maschile spazio invece a Yuri Confortola e Tommaso Dotti, entrambi veterani del gruppo tricolore e con il primo reduce dal titolo di campione italiano nonché, sempre nel 2019, dal 4° posto overall agli Europei di Dordrecht.
“Siamo tornati qui con la staffetta degli uomini dopo degli anni di assenza e quindi il risultato è già importante. Ora però che siamo a Sofia vogliamo giocarcela: la semifinale con Giappone, Cina e Ungheria è molto tosta ma se pattineremo al nostro meglio abbiamo delle chanche” il commento della vigilia di Assen Pandov, allenatore della squadra maschile. “Dopo le tappe di Coppa del Mondo di febbraio abbiamo acquisito la consapevolezza del nostro livello: qui in Bulgaria ci servirà portare sul ghiaccio il cuore”, le parole di Anthony Barthell, allenatore della squadra femminile.
Il Presidente Malagò ha ricevuto la campionessa della pallapugno Martina Garbarino
- CONI
Il Presidente del CONI, Giovanni Malagò - insieme al Segretario Generale, Carlo Mornati - ha ricevuto al Foro Italico il Presidente della Federazione Italiana Pallapugno, Enrico Costa e la giovane campionessa Martina Garbarino, vincitrice con la Gymnasium Albese di tutti gli scudetti del campionato di pallapugno femminile.
Garbarino è l’atleta simbolo del “balòn rosa” ed è impegnata da sempre nella promozione della pallapugno in Italia.
I pistard azzurri a Orbassano, due giorni di test in galleria del vento per correre verso Tokyo 2020
- CONI E FCI
Due giorni di test per correre a Tokyo 2020. Ieri e oggi la Galleria del Vento FCA Fiat Chrysler Automobiles di Orbassano (TO) ha ospitato le prove di valutazione aerodinamica degli atleti delle nazionali maschile e femminile di ciclismo su pista mirate all’ottimizzazione delle posizioni e del materiale tecnico.
Questi tipi di rilevamenti hanno lo scopo di limare e curare sempre più nel dettaglio aspetti importanti per le prove di ciclismo su pista dove l’aerodinamica gioca un ruolo fondamentale.
L’unicità della galleria del vento piemontese ha reso possibile monitorare contemporaneamente più atleti: aspetto di fondamentale importanza per le prove di Inseguimento a squadre.
I test condivisi tra il CONI e la Federazione Ciclistica Italiana rientrano nelle attività di supporto tecnico - scientifico che l’Area Sport e Preparazione Olimpica attraverso l’Istituto di Scienza dello Sport fornisce alle Squadre Nazionali in preparazione dei Giochi Olimpici di Tokyo 2020.
Tecnici presenti:
Davide Cassani, Marco Villa, Edoardo Salvoldi.
Atleti presenti:
Francesco Lamon, Liam Bertazzo, Simone Consonni, Filippo Ganna, Michele Scartezzini, Davide Plebani,
Letizia Paternoster, Elisa Balsamo, Martina Alzini, Vittoria Guazzini, Marta Cavalli, Maria Giulia Confalonieri.
La staffetta mista apre domani i Mondiali a Oestersund con gli azzurri Vittozzi, Wierer, Hofer e Windisch
- BIATHLON
Temperature rigide hanno accolto i protagonisti dei Mondiali di biathlon che si apriranno domani a Oestersund con la disputa della staffetta mista (ore 16.15, diretta tv Eurosport e diretta straming www.biathlonworld.com). Il termometro viaggia costantemente fra i -15° e i -20°, condizioni che gli atleti hanno trovato recentemente nella trasferta nordamericana. Il primo appuntamento agonistico della rassegna iridata prevede la staffetta mista, nella quale l'Italia schiera nell'ordine Lisa Vittozzi, Dorothea Wierer, Lukas Hofer e Dominik Windisch, medaglia di bronzo in questo format alle Olimpiadi di PyoengChang nel 2018 e terzi quest'anno (anche se schierati in modo diverso) in Coppa del Mondo a Pokljuka.
Lisa Vittozzi: "Durante le due settimane di pausa ho pensato soprattutto a recuperare le energie mentali e nel raduno preparatorio di Anterselva a mantenere il tiro. A Oestersund le gare saranno quasi tutte nel tardo pomeriggio, ma sono condizioni che spesso troviamo nelle tappe di Coppa del mondo e non ci creano problemi. Si comincia con una gara importante per il nostro team, ci teniamo a fare bene e a portare a casa un buon risultato e ci proveremo come sempre. Mi manca una medaglia individuale e lotterò per raggiungere il podio, ma non voglio fossilizzarmi su quest'obiettivo, partire con il pettorale rosso e giallo nella sprint mi darà ulteriore carica".
Lukas Hofer: "Nella trasferta americana mi è venuta l'influenza a causa del gran freddo, nulla di importante ma ho preferito fare qualche lavoro di intensità per essere brillante sin dall'inizio dei Mondiali. La staffetta mista è l'appuntamento ideale per entrare mentalmente nei Mondiali, sarebbe importante cominciare bene, soprattutto dal punto di vista della fiducia. Febbraio è sempre un mese dove faccio un po' più fatica rispetto agli altri mesi dell'anno, anche se sono riuscito comunque a rimanere con i migliori. Le possibilità ci sono, devo solo riuscire a fare il mio lavoro e sfruttare le occassioni quando ci saranno. Adesso ho tanta fiducia nei miei mezzi soprattutto perché sono riuscito a trovare un'ottima stabilità dalla stagione scorsa, cosa che conferma il lavoro svolto negli ultimi due anni".
Dominik Windisch: "Rientrato dall'America mi sono ammalato un po', mi sono concentrato soprattutto sul guarire prima possibile per ricominciare ad allenarmi. Ad Anterselva sono riuscito a sciare bene e respirare nel modo giusto. La staffetta mista è la gara dove abbiamo tante chance, la pressione sarà alta così come la tensione, cercherò di concentrarmi sul mio lavoro, servirà la giornata giusta da parte di tutti. Rimaniamo con i piedi per terra. Se stai bene sugli sci, puoi lottare ogni gara perché alla fine conta il tiro". (Foto FISI)
Malagò in visita a Livorno, Massa Carrara e Firenze. "Territorio decisivo per valorizzare il movimento"
- CONI
Una giornata in Toscana per tributare alle realtà locali sportive e istituzionali il meritato riconoscimento per l’importanza rivestita nella valorizzazione del movimento. Il Presidente del CONI, Giovanni Malagò, insieme al Presidente del Comitato Regionale, Salvatore Sanzo, ha reso omaggio al territorio iniziando il tour a Livorno, ospite del Sindaco Filippo Nogarin, con il quale – dopo un briefing in Comune – ha affrontato temi di carattere infrastrutturale con la visita a due impianti cittadini, una pista di pattinaggio e una palestra di lotta, alla presenza del delegato provinciale Giovanni Giannone.
Nel primo pomeriggio il numero uno si è trasferito a Marina di Carrara (Massa Carrara) per visionare Carrara Fiera, dove tra l’altro sono ospitati gli uffici della declinazione provinciale del CONI, rappresentata dal delegato Vittorio Cucurnia. Al sopralluogo, culminato con una conferenza stampa, hanno partecipato – tra gli altri - il Presidente della struttura, Fabio Felici, il Sindaco di Carrara, Francesco De Pasquale, l’On.le Martina Nardi e l’Assessore allo Sport, Alessandro Trivelli, con i quali si è parlato delle potenzialità del complesso fieristico come futuribile punto di riferimento sportivo multidisciplinare, in linea con una tendenza sempre più diffusa e vincente nel Paese.
La visita si è infine conclusa a Firenze, nella sede del Comitato Regionale del CONI, con il saluto di Malagò a tutte le rappresentanze istituzionali locali intervenute, tra cui il delegato provinciale, membro del Consiglio Nazionale, Eugenio Giani, e il Presidente della Federazione Squash, Piero Bartoletti. Nell’occasione è stata anche premiata Gaia Casati, responsabile progetti sociali presso l’US Affrico, nell’ambito del progetto “Fratelli di Sport”. Nel corso del suo intervento Malagò ha sottolineato lo straordinario apporto fornito da chi opera con passione sul territorio, da volontario, per alimentare la filiera vincente di uno dei volti più vincenti del Paese.
Coppa del Mondo: Paris sempre più in alto, a Kvitfjell vince anche in superG
- SCI ALPINO
Seconda doppietta e quinta vittoria dell'anno in Coppa del mondo, quattordicesimo trionfo in carriera nel massimo circuito di sci alpino. Ieri a Kvitfjell Dominik Paris ha messo in scena un altro capolavoro conquistando il superG dopo aver fatto lo stesso con la discesa del giorno precedente: ad Are, meno di un mese fa, si è laureato campione del mondo della specialità, a Soldeu, tra due settimane, potrà portare a casa anche la coppetta, visto che con i 100 punti guadagnati, è balzato nettamente al comando della classifica scavalcando sia Vincent Kriechmayr, quarto al traguardo, che Matthias Mayer, solo 12° a causa di un grave errore nella parte iniziale.
L'azzurro (foto FISI) ha dato l'impressione di poter dominare già nella parte alta e infatti al primo rilevamento è passato a 110,96 km/h, battendo tutti i suoi avversari, ma esattamente come sabato la differenza l'ha fatta in basso, toccando i 124,55 km/h (secondo dietro Ganong) e guadagnando oltre mezzo secondo su Kjetil Jansrud, l'unico che ha messo in discussione il suo trionfo arrivando davanti di 9 centesimi all'ultimo intermedio, ma commettendo subito dopo un errore che gli ha fatto perdere tanto, ma forse non è stato fatale, perché quasi certamente, per come aveva sciato Paris in quel tratto, il norvegese sarebbe arrivato comunque dietro.
Un campione assoluto, bello da vedere e tremendamente efficace: nessun velocista italiano nella storia ha mai vinto cinque gare nella stessa stagione in Coppa del mondo. E al pokerissimo va aggiunta anche la meravigliosa ciliegina del titolo iridato.
Vincere la Coppa di specialità in discesa a Soldeu sarà difficile, perché ci sono 80 punti da recuperare su Beat Feuz. Ieri, però, lo svizzero (terzo e al primo podio stagionale in superG) gli ha fatto un favore mettendosi tra Paris e i suoi rivali per la classifica del superG e consentendo all'azzurro di guadagnare altri punti: ora l'altoatesino è a 330, a +44 su Kriechmayr, +63 su Kilde (oggi sesto), +64 su Jansrud, +75 su Mayer e +86 su Mauro Caviezel. Senza fare troppi calcoli, gli basterà arrivare terzo per portare a casa la sua prima coppa in carriera. Non solo: nella generale Paris sale a 750 punti, consolidando il quarto posto a -58 da Kristoffersen, che però la settimana prossima a Kranjska Gora avrà a disposizione uno slalom e un gigante per allungare di nuovo sull'azzurro prima delle finali di Soldeu.
L'unico, insieme a Jansrud, che poteva mettere in difficoltà Paris, era l'altro azzurro Christof Innerhofer, che nei primi due intermedi era andato persino più forte del compagno di squadra. Un errore ne ha compromesso la gara facendolo scivolare in nona posizione, comunque nella top ten, ma come sempre l'altoatesino, al netto delle sbavature, brilla per capacità tecniche. Non è andata bene a Mattia Casse, cui serviva un risultato straordinario per rientrare tra i primi 25 della classifica di specialità a volare a Soldeu, il 17° posto non basta, ma il finale di stagione in crescita è la migliore premessa per l'anno prossimo. Non ce l'ha fatta neppure Matteo Marsaglia, che è uscito, come il suo compagno di squadra Florian Schieder. Rispettivamente 44° e 45° gli altri due italiani Federico Simoni e Alexander Prast, rispettivamente a 3"67 e 3"77. Ma, con un Paris così, tutta l'Italia fa festa.
Europei indoor: 4x400 di bronzo con Lukudo, Folorunso, Bazzoni e Milani
- ATLETICA
La seconda medaglia per l'Italia agli Euroindoor di atletica di Glasgow arriva dall'ultima gara in programma, e la regala la staffetta 4x400 donne, di bronzo al termine di una prova maiuscola per coraggio e caparbietà. Salgono sul podio, citate in ordine di appariazione sulla pista, Raphaela Lukudo, Ayomide Folorunso, Chiara Bazzoni e Marta Milani (foto FIDAL), terze in 3:31.90, alle spalle di Polonia (3:28.77) e Gran Bretagna (3:29.55), ma davanti alla Francia (3:32.12), la cui rimonta si è fermata a 22 centesimi dalle ragazze fasciate d'azzurro, poi Belgio e Svizzera.
Dopo un buon avvio di una Lukudo lucida ma inevitabilmente stanca (alla quarta prova sul doppio giro in tre giorni), è arrivata la spinta decisiva di Ayomide Folorunso, ferita dalla caduta nella semifinale individuale, ma vogliosa di riscossa. E' lei a portare le azzurre in terza posizione, lanciando una Bazzoni apparsa efficace come nei momenti più belli della sua carriera d staffettista. Infine, Marta Milani, che ha difeso con le unghie e con i denti il bronzo azzurro.
L'Italia torna sul podio della staffetta donne 17 anni dopo l'ultima volta, quando Daniela Reina, Patrizia Spuri, Carla Barbarino e Danielle Perpoli furono terze a Vienna, nell'edizione del 2002.
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