Via al countdown per Losanna 2020. Ad un anno dai Giochi svelata la mascotte Yodli
- YOUTH OLYMPIC GAMES
Ad un anno dalla cerimonia di apertura della terza edizione dei Giochi Olimpici Giovanili invernali, il Comitato organizzatore di Losanna 2020 ha presentato la mascotte “Yodli”, ideata dagli studenti di una scuola d’arte locale per caratterizzare i Giochi che si terranno in Svizzera (e in parte in Francia) dal 9 al 22 gennaio 2020.
La realizzazione di Yodli è la dimostrazione di come Losanna 2020 sia un’Olimpiade di giovani per i giovani: a contribuire al design della mascotte sono stati, infatti, 140 studenti di Eracom, una scuola d’arte e comunicazione locale; le diverse bozze sono state mostrate poi ai bambini delle scuole di Losanna e dintorni, così da poter raccogliere feedback e apportare le corrette modifiche alla mascotte, il cui progetto finale è stato votato da 500 giovani atleti svizzeri tra i 12 e i 18 anni.
Yodli rappresenta un animale ibrido, composto da diversi animali tipicamente svizzeri che vivono nelle montagne elvetiche: una mucca, una capra e, naturalmente, un cane San Bernardo. Queste diverse caratteristiche e relazioni con l'ambiente sono incarnate in Yodli che rappresenta la diversità dei partecipanti a Losanna 2020.
Oltre alla presentazione della mascotte, il Comitato Organizzatore ha inaugurato nel quartiere di Flon - sede, durante, i Giochi della Medal Plaza - il countdown ufficiale per un’Olimpiade che porterà in Svizzera circa 1800 atleti tra i 15 e i 18 anni, impegnati in otto discipline.
Il presidente del CIO Thomas Bach ha confermato che Losanna 2020 sarà la prima edizione invernale degli YOG che rispetterà la parità di genere, dopo il successo dell'edizione estiva a Buenos Aires lo scorso anno.
"La parità di genere è uno dei pilastri dell'Agenda Olimpica 2020 - ha spiegato - e siamo molto felici che in tre anni siamo riusciti ad avere una piena equità di genere per i Giochi Olimpici della Gioventù di Buenos Aires e ora, per la prima volta, per l'edizione invernale di Losanna 2020. Avremo la parità di genere anche a Tokyo 2020. Siamo felici e orgogliosi di aver raggiunto questo obiettivo in un così breve periodo di tempo".
A Losanna non ci sarà soltanto lo stesso numero di ragazze e ragazzi in competizione per una medaglia, ma saranno introdotte alcune nuove entusiasmanti discipline, come lo sci alpinismo, per riflettere l'aumento della partecipazione femminile. Per la prima volta, inoltre, un'edizione dei Giochi Invernali includerà l'hockey su ghiaccio 3×3 di nazionalità mista (con ogni squadra composta da tre ragazzi e tre ragazze), una gara di doppio femminile in slittino e la combinata nordica femminile.
Pallavolo, ufficializzata la composizione dei 12 gironi intercontinentali di qualificazione olimpica
- TOKYO 2020
È stata ufficializzata la composizione dei dodici tornei di Qualificazione Olimpica Intercontinentale di pallavolo in programma ad agosto, prima chance di qualificazione ai Giochi di Tokyo 2020.
Si comincerà con il torneo femminile (Pool F) in programma dal 2 al 4 agosto quando le vicecampionesse mondiali di Davide Mazzanti se la vedranno con Olanda, Belgio e Kenya.
La settimana successiva toccherà la nazionale maschile di Gianlorenzo Blengini, che nella Pool C affronterà Serbia, Australia e Cameroon dal 9 all’11 agosto.
Entro la fine di gennaio la Fivb annuncerà le sedi nelle quali si svolgeranno i dodici tornei.
La strada verso Tokyo 2020
Al torneo olimpico di Tokyo parteciperanno 12 formazioni maschili e altrettante femminili, tra le quali è già sicuro di un posto il Giappone in qualità di Paese Ospitante.
Il processo di qualificazione si dividerà in due tappe:
- Tornei di Qualificazione Intercontinentale (6 posti in palio): ad agosto si svolgeranno sei tornei (composti da 4 squadre ciascuno). La prima classificata di ogni torneo staccherà il visto per i Giochi. Ai tornei prendono parte le migliori 24 formazioni del ranking mondiale, aggiornato al 1° gennaio 2019, che sono state divise in base al sistema della serpentina:
Donne 2-4 agosto
Pool A: Serbia, Porto Rico, Thailandia, Polonia.
Pool B: Cina, Turchia, Germania, Repubblica Ceca.
Pool C: USA, Argentina, Bulgaria, Kazakistan.
Pool D: Brasile, Rep Dominicana, Cameroon, Azerbaijan.
Pool E: Russia, Corea del Sud, Canada, Messico.
Pool F: Olanda, Italia, Belgio, Kenya.
Uomini 9-11 agosto
Pool A: Brasile, Egitto, Bulgaria, Porto Rico.
Pool B: USA, Belgio, Olanda, Corea del Sud.
Pool C: Italia, Serbia, Australia, Cameroon.
Pool D: Polonia, Francia, Slovenia, Tunisia.
Pool E: Russia, Iran, Cuba, Messico.
Pool F: Canada, Argentina, Finlandia, Cina.
La seconda e ultima possibilità di qualificazione ai Giochi sarà nel 2020
-Tornei di Qualificazione Continentale (5 posti in palio): nel gennaio 2020 si svolgeranno cinque tornei organizzati dalle confederazioni continentali (AVC Asia, CAVB Africa, CEV Europa, CSV Sud America, NORCECA Nord e Centro America). Le nazionali vincenti di ciascun torneo si qualificheranno ai Giochi Olimpici. Ai tornei di qualificazione continentale non prenderanno parte le formazioni già precedentemente qualificate.
Il torneo di qualificazione europea CEV (1 posto in palio) si svolgerà a gennaio 2020 e vi prenderanno parte il paese organizzatore più le sette migliori formazioni (non ancora qualificate) del ranking Cev, aggiornato dopo il Campionato Europeo 2019.
Coppa del Mondo: Fischnaller secondo nella prima gara europea
- SLITTINO
Nella prima gara europea di Coppa del Mondo di slittino Dominik Fischnaller è tornato sul podio. A Königssee (Ger) l’azzurro, pur con un tracciato ridotto a causa della neve, ha saputo conquistare il secondo posto (50.104 +0.020) classificandosi dietro l’austriaco Reinhard Egger (50.084). Al terzo posto è giunto il tedesco Sebastian Bley (50.192 +0.108).
Le condizioni del tempo hanno condizionato la gara. Così per l'ordine d'arrivo ha fatto testo soltanto la prima manche, dove Dominik ha chiuso dietro soltanto all'austriaco Reinhard Egger che è riuscito a scavalcarlo nella parte finale, precedendolo al traguardo di appena 20 millesimi. Dodicesimo l'altro azzurro Kevin Fischnaller, a 322 millesimi da Egger.
Per Dominik Fischnaller è il ventunesimo podio in carriera: grazie a questo risultato sale al sesto posto nella classica generale di Coppa del mondo con 373 punti, scavalcando Gleirscher e Pavlichenko. In testa resta Johannes Ludwig, a quota 441. Prossimo appuntamento domenica 13 gennaio a Sigulda, in Lettonia.
Tour de Ski: De Fabiani secondo nella 15 km TC in Val di Fiemme
- SCI DI FONDO
Francesco De Fabiani ha conquistato il secondo gradino del podio nella 15 km mass start a tecnica classica, penultima prova del Tour de Ski, in Val d Fiemme. L’azzurro protagonista per tutta la gara nel gruppo di testa è stato autore di uno scatto finale a 500 metri dal traguardo che lo portato fino ai 50 metri ad essere in testa alla gara.
E' stato raggiunto però negli ultimi metri dal fuoriclasse norvegese Johannes Klaebo che ha chiuso, vincendo, in 40:52.6. De Fabiani è risultato secondo a soli 6 decimi. Completa il podio il leader di Coppa del mondo, Alexander Bolshunov, che però vede assottigliarsi il vantaggio su Klaebo (562 punti contro 530).
C'erano tutti gli ingredienti perché fosse una grande gara per De Fabiani e lui ha mantenuto la promessa. Alla vigilia, infatti, lo aveva detto: la mass start è il format che preferisce, la tecnica classica quella in cui si trova più a suo agio, gareggiare in Val di Fiemme lo esaltava. Così il 25enne dell'Esercito anche se beffato sul traguardo ha saputo conquistare un ottimo secondo posto.
Per quanto riguarda gli altri azzurri, ha chiuso in zona punti Dietmar Noeckler, ventottesimo con meno di due minuti di ritardo da Klaebo, fuori dai trenta Giandomenico Salvadori e Stefano Gardener. Il secondo podio stagionale proietta De Fabiani al quarto posto del Tour de Ski: l'azzurro, quinto in partenza dopo il ritiro del norvegese Skar, ha scavalcato anche l'altro norvegese Krueger, arrivato con un distacco di oltre trenta secondi. Nella classifica di Coppa del mondo resta ottavo salendo a 320 punti, mentre nella graduatoria delle prove distance balza in quinta posizione, a 224 punti, soli 66 meno della coppia di testa Bolshunov-Sundby. Domenica 6 gennaio la Final Climb che chiuderà il Tour de Ski non è adatta alle sue caratteristiche, ma l'azzurro proverà comunque a difendersi.
Tour de Ski, primi podi azzurri 2019: De Fabiani 2° nella Mass Start 15 km TC, Pellegrino nella Sprint TL
- SCI DI FONDO
Due podi in due giorni. Lo sci di fondo azzurro regala all'Italia le prime soddisfazioni del 2019 nel Tour de Ski, che ha aperto l'anno con la terza e quarta tappa delle sette in programma. Ieri è stato Federico Pellegrino a chiudere al secondo posto la sprint TL di Val Mustair, in Svizzera, dietro al 'solito' Johannes Klaebo, mentre oggi è stato il turno di Francesco De Fabiani fermarsi a un passo dalla vittoria nella mass start di 15 km a tecnica classica disputata a Oberstdorf: è la terza volta che sale sul podio nella località tedesca sulle sei totali in carriera in gare individuali.
L'azzurro ha condotto una gara tatticamente perfetta arrendendosi soltanto al norvegese Emil Iversen nella volata finale. Di fatto è soltanto all'ultimo chilometro che si comincia a far selezione dopo quasi 45 minuti percorsi con quasi tutto il gruppo dei partecipanti a stretto contatto. De Fabiani era passato in testa anche ai 6,9 km insieme a Toenseth (oggi re degli sprint intermedi validi per gli abbuoni della classifica del Tour de Ski), ma pian piano aveva scelto di stare nella pancia del gruppo, in realtà mai troppo distante dal vertice, cercando di non scivolare oltre la ventesima posizione. Mossa saggia in una gara dai ritmi elevati, sotto la neve che cadeva fitta in pista.
Il valdostano, in ottime condizioni di forma, conferma così la crescita intravista sin dall'inizio della stagione e nelle prime gare del Tour de Ski, dove adesso è nono a 2 minuti di distacco dal leader Johannes Klaebo. Il primo podio stagionale è il premio al suo grande lavoro e regala all'Italia del fondo un'altra gioia dopo quelle di Federico Pellegrino nelle sprint. Da segnalare anche il buon 22esimo posto di Dietmar Noeckler, che da metà gara in poi è sempre stato tra i primi e si è tolto la soddisfazione di precedere un campione come Dario Cologna al traguardo. Rispettivamente 34°, 38° e 42° gli altri tre azzurri, Maicol Rastelli, Stefano Gardener e Giandomenico Salvadori.
Bolshunov, oggi solo trentaduesimo e fuori dalla zona punti, resta al comando della classifica di Coppa del mondo con 476 punti, ma Iversen si avvicina passando a 466 e Johannes Klaebo sale a quota 430. De Fabiani balza in nona posizione anche in questa graduatoria toccando i 240 punti, appena dietro Federico Pellegrino (8° a 254). Domani, giovedì 3 gennaio, sempre a Oberstdorf, si terrà la quinta tappa del Tour de Ski con l'inseguimento di 15 km a tecnica libera in programma alle 13.05
Coppa del Mondo, la discesa di Bormio è un inno tricolore: Paris trionfa davanti a Innerhofer
- SCI ALPINO
Un'impresa storica che regala la copertina del giorno allo sci alpino azzurro. La discesa libera di Bormio si tinge tricolore: sulla Stelvio arriva la prima doppietta italiana con Dominik Paris che bissa il successo dell'anno scorso e Christof Innerhofer che gli fa compagnia sul podio, arrivando secondo per la terza volta nel corso della stagione. Un trionfo che non deve sorprendere più di tanto, sia per come avevano sciato i due azzurri in prova, sia per quello che avevano già fatto vedere nelle prime gare di Coppa del Mondo e in generale nei precedenti su questa pista, dove Paris aveva vinto anche nel 2013 e Innerhofer nel 2008.
Paris chiude la prova in 1'55"21 compiendo un autentico capolavoro. Nella parte alta prende 7 centesimi da Innerhofer, che era sceso prima di lui con il pettorale numero 2, quindi 9 e infine 22 al terzo intermedio, poi comincia la sua gara perfetta, testimoniata, prima ancora che dai rilevamenti cronometrici che lo vedono già in vantaggio al quarto intermedio, dalla velocità massima di 134,28 km/h che nessuno riesce a toccare nella parte finale. Domme va davanti a Inner di 36 centesimi e la classifica resta la stessa fino alla fine, perché Svindal e Franz sbagliano presto e anche chi, come Johan Clarey e Steven Nyman, riesce a partire veloce, poi si stanca presto. La sorpresa di giornata l'ha regalata il 22enne francese Matthieu Bailet, sesto a 1"02 da Paris con il pettorale numero 47: al quarto intermedio era terzo ad appena 26 centesimi dall'azzurro, poi ha perso un po' nel finale.
Paris ottiene così la vittoria numero 10 in carriera, a una sola lunghezza da Giorgio Rocca, mentre raggiunge Max Blardone a quota 25 per numero di podi, all'ottavo posto complessivo nella classifica italiana, quinto considerando solo gli uomini. Per l'Italia è la doppietta numero 19 nella Coppa del mondo maschile, a cui vanno aggiunte le cinque triplette: l'ultima volta fu ad Aspen nel 2017, sempre con Paris vincitore e Peter Fill dietro di lui. Qui a Bormio, sul podio, a fare compagnia ai due azzurri c'è Beat Feuz, campione del mondo e detentore della coppa di specialità.
A completare la giornata trionfale ci hanno pensato anche gli altri italiani. Ottima prova di Matteo Marsaglia, che aveva saltato la prova di giovedì per un risentimento al ginocchio, e ha chiuso 19esimo, partendo con il pettorale numero 55, ottenendo così il suo miglior risultato stagionale in discesa, dove non faceva così bene dal sesto posto di Garmisch bel gennaio 2016. Si sono difesi alla grande Mattia Casse ed Emanuele Buzzi, entrambi tra i primi trenta. Fuori dalla zona punti Werner Heel e Federico Paini, che era al debutto in Coppa del mondo. Davide Cazzaniga era partito bene, ma sfortunatamente è uscito dopo il secondo intermedio.
Domani, sabato 29 dicembre, si replica alle 11.45 con il superG che torna a Bormio dopo dieci anni (diretta tv su Rai 2 ed Eurosport 1). Intanto, con Marcel Hirscher saldamente al comando con 620 punti, la classifica di Coppa del mondo cambia alle sue spalle con Kristoffersen che subisce un doppio sorpasso: Max Franz, oggi dodicesimo, si porta in seconda posizione a quota 363 e Aksel Lund Svindal, anche lui dodicesimo con lo stesso tempo di Franz, è terzo a 355. Christof Innerhofer resta il miglior azzurro e sale in undicesima posizione a 269 punti, mentre Paris è dodicesimo a quota 266. Domme diventa però terzo nella classifica di discesa con 196 punti contro i 260 di Beat Feuz e i 222 di Max Franz. (Foto FISI)
Coppa del Mondo, Omar Visintin 2° a Cervinia
- SNOWBOARDCROSS
Omar Visintin lascia subito il segno. E fa esultare i tifosi italiani arrivati a Cervinia per seguire la prima tappa della Coppa del Mondo di snowboardcross. L'azzurro conquista il dodicesimo podio della sua carriera, chiudendo al secondo posto dietro il tedesco Martin Noerl e confermando di essere a proprio agio su questa pista dopo aver vinto nella scorsa stagione.
Non solo tecnica e velocità per il 29enne che brilla in Val d'Aosta anche per intelligenza tattica. Forse non è un caso che chiuda secondo in tutte le batterie disputate nella fase finale, dando l'impressione di avere sempre il controllo della situazione, evitando cadute, riparandosi dal forte vento sfruttando la scia di chi è al comando e tenendosi al riparo da possibili sorprese. Così agli ottavi resta dietro l'austriaco Douschan, ai quarti lascia passare lo statunitense Holland, in semifinale dà spazio ancora a Douschan e nella big final, dopo essere passato in testa al primo intermedio, prende la scia di Noerl, resiste al solito Douschan e nel finale prova anche l'attacco al tedesco che però si conferma in gran forma e vince la sua prima gara in carriera.
Al podio di Visintin, va aggiunto anche l'ottimo decimo posto di Fabio Cordi, quarto nella Small Final, mentre Filippo Ferrari e Lorenzo Somamriva si sono fermati ai quarti, chiudendo entrambi al quarto posto le rispettive batterie. Fuori agli ottavi Emanuel Perathoner (che nelle qualificazioni era stato il migliore e nella fase finale è caduto quando sembrava vicino alla qualificazione), Matteo Menconi (uscito fuori pista) e Michele Godino (quinto nella stessa batteria di Sommariva). Sabato si replica: altra gara con qualificazioni alle 9.30 e fase finale a partire dalle 11:30. (Foto FISI)
Consegnati i Collari d'Oro 2018. Malagò: orgoglioso dei risultati e di una storia di successo
- CONI
Una passerella di stelle per salutare il 2018. Il tradizionale appuntamento con la cerimonia dei Collari d'Oro, nella suggestiva Sala delle Armi del Parco del Foro Italico, ha fatto calare il sipario su un anno agonistico costellato di emozioni e successi, capaci di proiettare l'immagine migliore dell'Italia nel mondo. La consegna della massima onorificenza dello sport italiano, i campioni olimpici, paralimpici e mondiali del movimento, oltre ad alcuni uomini di sport e società che si sono particolarmente distinti nel corso della loro carriera e della loro storia. Nel corso della mattinata sono state anche consegnate le Palme d'Oro al merito tecnico agli allenatori dei fuoriclasse d'oro (Foto Mezzelani-Pagliaricci GMT).
Alla cerimonia ha partecipato il Sottosegretario alla Presidenza del Consiglio, con delega allo Sport, Giancarlo Giorgetti, insieme al Presidente del CONI, Giovanni Malagò, il Presidente del CIP, Luca Pancalli, alla presenza del Ministro dell’Istruzione, Università e Ricerca, Marco Bussetti, del Sottosegretario ai Rapporti col Parlamento, Simone Valente, della Sindaca di Torino, Chiara Appendino, dell’Amministratore Delegato della Rai, Fabrizio Salini, e del Presidente di Rcs Mediagroup, Urbano Cairo. In platea i Vice Presidenti del CONI, Franco Chimenti (vicario) e Alessandra Sensini, i membri del CIO, Franco Carraro, Mario Pescante, Ivo Ferriani, Manuela Di Centa (onorario), Presidenti e Segretari Federali, e una nutrita delegazione di dirigenti e rappresentanti del mondo sportivo. Sul palco, invece, gli olimpionici Diana Bianchedi e Antonio Rossi, anche in qualità rappresentanti della candidatura di Milano Cortina 2026, e Oscar De Pellegrin, campione paralimpico nel Tiro con L'Arco.
Il Presidente Malagò ha aperto la giornata con un discorso di ringraziamento nei confronti delle eccellenze che hanno reso grande il Paese con le loro imprese. "Siamo qui per celebrare il risultato sportivo di tutte le nostre discipline, del lavoro fatto dalle nostre federazioni. E' la massima onorificenza dello sport italiano. Oggi più che mai è importante ricordare cosa è stato e cosa ha fatto il CONI, è un esercizio da fare col cuore, la coscienza e la mente. Una storia sicuramente di grande successo, che ha onorato il paese, come nessun'altra istituzione. Perché siamo un'istituzione pubblica e sono onorato di parlare a suo nome. Anche nel 2018 non avete tradito: mai in un anno olimpico invernale si sono ottenuti risultati cosi importanti, con piazzamenti di successo sul podio e ai piedi del podio. La mia speranza è che il CONI rimanga il Comitato Olimpico più importante del mondo".
L'orgoglio traspare anche dalle parole di Luca Pancalli in merito alle vittorie collezionate dagli atleti paralimpici nel corso dell'anno. "Oggi si rinnova una celebrazione della quale vado particolarmente fiero insieme a tutto il mondo che
rappresento. E' un atto di riconoscimento per gli straordinari atleti olimpici e paralimpici, i nostri atleti ricevono questo collare a nome anche dei tanti che coltivano una speranza e che sono in un letto di ospedale. Con fatica ci siamo conquistati un pezzo di dignità. In quei 105 anni di storia a un certo punto si è inserito l'elemento paralimpico che ha voluto anch'esso con grande umiltà e silenzio raccontare e scrivere la pagina sportiva del nostro paese. Siamo convinti che possiamo aiutarlo a crescere, abbiamo una grande responsabilità e dobbiamo dare risposte anche in questa direzione".
Prima delle premiazioni ha infine preso la parola il Sottosegretario Giancarlo Giorgetti. "Sono qui con molto rispetto e una grande emozione nel vedere campioni che ammiravo in tv da ragazzo. Qui c'è l'eccellenza degli atleti, quelli che sono riusciti ad arrivare a grandi risultati, opportunamente si premiano anche tecnici e dirigenti che hanno dato il loro contributo affinché lo sport crescesse e le associazioni sportive che sono il tessuto, la base sui cui si costruisce lo sport italiano. Spero in una collaborazione che sono sicuro sarà armoniosa, sperando che la riforma che abbiamo immaginato sia compresa, attuata e possa dare benefici. Con questo spirito, auguro allo sport italiano tanti successi. E' importante che il CONI autonomo sia il Comitato Olimpico migliore al mondo".
Questo l’elenco dei premiati, al netto delle assenze per motivi legati a indifferibili impegni personali e/o agonistici: Michela Moioli (Sport Invernali, Snowboard Cross), Sofia Goggia (Sport Invernali, Sci Alpino – Discesa Libera), Marcella Filippi (Pallacanestro, 3x3), Andrea Cassarà (Scherma), Andrea Anastasi, Lorenzo Bernardi, Luca Cantagalli (Pallavolo).
COLLARE D’ORO AL MERITO SPORTIVO
ATLETI
Arianna Fontana (Sport del Ghiaccio, Short Track – 500 metri), Raelin Marie D’Alie, Giulia Ciavarella, Giulia Rulli (Pallacanestro, 3x3), Francesco Molinari (Golf, Vincitore Torneo Major - The Open Championship), Mara Navarria (Scherma, Spada individuale), Alice Volpi (Scherma, Fioretto individuale), Alessio Foconi, Daniele Garozzo, Giorgio Avola (Scherma, Fioretto a squadre), Filippo Mondelli, Andrea Panizza, Luca Rambaldi, Giacomo Gentili (Canottaggio, quattro di coppia), Ruggero Tita, Caterina Marianna Banti (Vela, Nacra 17), Kiara Fontanesi (Motociclismo, Motocross), Francesco Bagnaia (Motociclismo, Moto2), Francesca Lollobrigida (Sport Rotellistici, 14 titoli Mondiali), Alessia Zecchini (Pesca Sportiva e Attività Subacquee, 4 titoli Mondiali Immersione in Apnea)
CAMPIONI DEL MONDO PRIMA DEL 1995
Pietro Mennea (Atletica Leggera, alla memoria), Alberto Alberani Samaritani, Silvio Baracchini, Romeo Collina, Gianni De Magistris, Massimo Angelo Fondelli, Alessandro Ghibellini, Sante Marsili, Paolo Ragosa, Mario Rosario Scotti Galletta, Roldano Simeoni (Pallanuoto, 1978), Roberto Calcaterra (Pallanuoto, 1994), Marco Galli (Pallanuoto, 1978 – alla memoria), Andrea Lucchetta, Marco Martinelli, Roberto Masciarelli (Pallavolo, 1990), Paolo Tofoli, Andrea Zorzi (Pallavolo, 1990 e 1994), Giacomo Giretto, Damiano Pippi (Pallavolo, 1994), Nicola Pietrangeli (Tennis, Roland Garros e Coppa Davis), Corrado Barazzutti, Paolo Bertolucci, Adriano Panatta e Antonio Zugarelli (Tennis, Coppa Davis 1976), Renato Molinari (Motonautica, 18 titoli Mondiali)
PERSONALITA’
Riccardo Agabio, Roberto Fabbricini, Raffaele Pagnozzi
SOCIETA’ SPORTIVE
ASD Edera 1904, Atalanta Bergamasca Calcio Spa, Circolo Scherma Firenze Roberto Raggetti, Sci Club Capracotta, Rari Nantes Camogli ASD, La Gazzetta dello Sport
PALMA D’ORO AL MERITO TECNICO
Kenac Gouadec (Dt Sport del Ghiaccio, Short Track), Massimo Rinaldi – Dt -, Giovanni Luca Rulfi e Matteo Guadagnini (Sport Invernali, Sci Alpino), Cesare Pisoni – Dt –, Luca Pozzolini e Stefano Dalmasso (Sport Invernali, Snowboard), Angela Adamoli (Pallacanestro, Matteo Giunta (Nuoto), Andrea Coppola (Canottaggio), Ratko Rudic e Gianni Lonzi (Pallanuoto), Julio Velasco, Gian Paolo Montali e Paulo Roberto De Freitas, ‘Bebeto’ - alla memoria (Pallavolo).
PREMIO AL VINCITORE DEL TROFEO CONI 2017
Comitato Regionale CONI Piemonte
SPORT PARALIMPICI
COLLARE D’ORO AL MERITO SPORTIVO
Giacomo Bertagnolli e Fabrizio Casal – atleta guida - (Sci Alpino, Gigante e Slalom), Fabrizio Cornegliani (Cronometro e prova in linea cat. H1), Luca Mazzone (Ciclismo, prova a Cronometro cat. H2), Federico Mestroni (Ciclismo, prova a Cronometro, cat. H3), Giorgio Farroni (Ciclismo, Prova in linea e prova a cronometro cat. T1), Michele Pittacolo (Ciclismo, Prova in linea cat. C4), Francesca Porcellato (Ciclismo, Prova in linea e cronometro cat. H3), Gabriel Esteban Farias (Canoa, 200 m cat. KL1), Sara Morganti (Sport Equestri, Individual test e freestyle grado I)
Consegnati i Collari d'Oro al merito sportivo 2018
Celebrata la Santa Messa degli Sportivi nella Basilica Santa Croce
- CONI
E' stata celebrata oggi, nella Basilica Santa Croce, la Santa Messa degli Sportivi. La celebrazione eucaristica è stata officiata da Don Alessio Albertini - assistente ecclesiastico nazionale del CSI, Don Gionatan De Marco - direttore dell'Ufficio Nazionale per la Pastorale del Tempo Libero, Turismo e Sport e cappellano della squadra azzurra, e Don Andrea Meschi, parroco della basilica. Alla cerimonia hanno partecipato il Presidente del CONI, Giovanni Malagò, il Segretario Generale, Carlo Mornati, il Vice Presidente Alessandra Sensini, il membro CIO, Franco Carraro, il Presidente di CONI Servizi, Roberto Fabbricini, l'Amministratore Delegato, Alberto Miglietta, una numerosa rappresentanza di Presidenti e Segretari federali, delle Discipline Sportive Associate e degli Enti di Promozione, oltre a dirigenti del mondo sportivo e a una qualificata rappresentanza di atleti dell'Italia Team.
Significativo il messaggio dell'omelia di Don Gionatan De Marco. "Siamo angeli capaci di suscitare emozione e gioie. I campioni sanno fanno fare questo, hanno quella capacità. La vita è straordinaria fino a che si valorizza la fatica di allenarsi e di diventare piccoli prodigi per godere dei frutti di questo sacrificio. Contaminate di cose belle la quotidianità. Con la vostra vita da sportivi l'avete fatta ad arte, piena di luce". Sulla stessa lunghezza d'onda il pensiero di Don Albertini. "Siate una benedizione, l'uno con l'altro. Possa essere un impegno di vita". Il Presidente Malagò ha invece ringraziato i presenti, augurando a tutti un felice Natale e "un 2019 più felice che mai". Le letture delle preghiere dei fedeli sono state affidate ad Alessandra Patelli (canottaggio), Andrea Panizza (Canottaggio), Margherita Magnani (Atletica Leggera), Alessandro Vaglio (Baseball), Alessio Foconi (Scherma), Antonella Palmisano (Atletica Leggera), con la conclusiva preghiera dello sportivo letta dall'olimpionica dello short track, Arianna Fontana. La messa accompagnata dalle note del coro le mille e una nota del maestro Silvia Scicolone dell'orchestra filarmonica Città di Roma del maestro Silvia Scicolone diretto da Lorenzo Porzio.
Santa Messa degli Sportivi nella Basilica di S. Croce
Coppa del Mondo: primo podio in carriera per Nicol Delago seconda nella libera di Val Gardena
- SCI ALPINO
Nicol Delago ha realizzato un sogno. L’azzurra ha conquistato il primo podio della sua carriera in Coppa del Mondo nella discesa libera sul tracciato della Saslong, dove le donne hanno gareggiato per la prima volta nella storia. Sulla pista di casa la 22enne gardenese ha regalato una prova meravigliosa tanto da chiudere al secondo posto in classifica (1'22"95 +0.14), dietro soltanto alla ritrovata Ilka Stuhec (1'22"81). In mattinata, nella terza prova cronometrata, si era un po' nascosta, magari volutamente per non rischiare, ma in gara ha sciato con l'aggressività che la rende una delle più grandi promesse a livello mondiale. Del resto basta vedere la classifica: nella top ten solo Kira Weidle è più giovane (di un mese e mezzo) rispetto all'atleta delle Fiamme Gialle.
Aspettando il ritorno di Sofia Goggia, campionessa olimpica in carica e vincitrice dell'ultima coppa di discesa, l'Italia ha trovato un'altra meravigliosa interprete della specialità che già a Lake Louise, con il quinto posto, aveva dato un segnale importante. Il dato che più impressiona è il rilevamento della velocità dopo il secondo intermedio, dove ha toccato i 118,89 km/h e solo Mirjam Puchner ha fatto meglio di lei. Nicol Delago l'aveva detto che questa pista la divertiva tantissimo ed è quello che ha fatto davanti alla madre e alla nonna che sono venute a seguirla, esplodendo di gioia al traguardo.
Tra le azzurre brava anche Francesca Marsaglia (15ª a 1"40 dalla Stuhec, miglior risultato stagionale e prima volta tra le 15 in discesa dopo due anni e mezzo), a punti anche Elena Curtoni e Nadia Fanchini, più lontana Anna Hofer. Nicole Schmidhofer, decima al traguardo, sale al terzo posto della classifica generale di Coppa del mondo con 279 punti, scavalcando Petra Vlhova, Mikaela Shiffrin (assente in Val Gardena) resta nettamente al comando a quota 689 davanti a Michelle Gisin (311), la migliore azzurra è Federica Brignone, ancora settima a 236. Mercoledì 19 si replica sulla Saslong con il superG in programma alle 11.30 (diretta tv Raisport ed Eurosport 1): in gara anche Federica Brignone e Marta Bassino.
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