Comunicato del Consiglio Nazionale
- CONI
Il 265° Consiglio Nazionale del CONI si è riunito oggi a Roma, alle ore 15.00, presso il Salone d’Onore del Foro Italico per discutere il seguente ordine del giorno:
1) Approvazione verbale della riunione del 15 novembre 2018: Il verbale è stato approvato all’unanimità.
2) Comunicazioni del Presidente: Malagò ha aperto i lavori ricordando i personaggi del mondo sportivo scomparsi nell’ultimo mese, sottolineando contestualmente i risultati di rilievo conseguiti dagli azzurri nello stesso periodo. Il Presidente - che ha anche elencato le lusinghiere risultanze emerse dai numeri dello sport legati al 2017 - ha quindi aggiornato il Consiglio sugli ultimi sviluppi relativi ai colloqui col Governo in merito alle questioni di riforma del sistema sportivo italiano, relativamente agli emendamenti presentati e agli incontri istituzionali che si sono susseguiti nelle ultime settimane. In quest’ottica sono stati convocati per il 16 gennaio gli Stati Generali, proprio per comprendere le declinazioni pratiche e le eventuali ricadute legate al provvedimento legislativo. All’approfondimento sono annunciate anche le partecipazioni del Sottosegretario alla Presidenza del Consiglio, con delega allo Sport, Giancarlo Giorgetti e del Sottosegretario ai Rapporti con il Parlamento, Simone Valente. Successivamente è stato affrontato il tema della candidatura olimpica di Milano Cortina per i Giochi Invernali del 2026. L’11 gennaio ci sarà un passaggio formale nevralgico nella sfida con Stoccolma, mentre a marzo è prevista una visita del CIO e a giugno la votazione a Losanna. Il Presidente (nella foto Mezzelani-GMT), dopo aver ricordato gli appuntamenti con la cerimonia dei Collari d’Oro e la Santa Messa degli Sportivi in programma domani, ha rivolto ai membri del Consiglio i migliori auguri di buone feste.
Sulla relazione del Presidente sono intervenuti: Giovanni Petrucci (Pallacanestro), Paolo Barelli (Nuoto), Angelo Binaghi (Tennis), Sabatino Aracu (Sport Rotellistici), Franco Carraro (membro CIO), Luciano Rossi (Tiro a Volo), Vincenzo Manco (Rappresentante Enti di Promozione Sportiva), Luciano Buonfiglio (Canoa Kayak), Andrea Mancino (Rappresentante Discipline Sportive Associate), Antonio Urso (Pesistica), Andrea Gios (Sport del Ghiaccio), Domenico Falcone (FIJLKAM), Ugo Claudio Matteoli (Pesca Sportiva e Attività Subacquee), Renato Di Rocco (Ciclismo), Michele Barbone (Danza Sportiva).
3) Adeguamenti normativi: Approvati all’unanimità l’adeguamento del Regolamento Arbitrale dinanzi al Collegio di Garanzia dello Sport per la soluzione delle eventuali controversie tra FSN, DSA ed EPS e i Principi Fondamentali degli Statuti degli Enti di Promozione Sportiva.
4) Attività FSN-DSA-EPS: Sono state approvate all’unanimità: Rinnovo di Franco Frattini in qualità di Presidente Collegio di Garanzia, Ratifica del Commissariamento FITDS con la nomina di Paolo Sesti; la proroga dei Commissariamenti FISO (Sergio Anesi) e approvata la proroga del commissariamento della FCrI (Michele Maffei) con l'astensione di Michele Maffei e Kelum Asanka Perea; Riconoscimento ai fini sportivi delle Associazioni/Società Sportive in possesso di quello del Comitato Italiano Paralimpico.
Non avendo altro da deliberare il Consiglio ha chiuso i lavori alle ore 17.30.
Consiglio Nazionale: ultima riunione del 2018
Mondiali corta: Paltrinieri argento nei 1500 sl, 4x100 mista femminile di bronzo. Pellegrini, 50ª medaglia
- NUOTO
Tre argenti, quattro bronzi e dodici medagliati; sette quarti posti agrodolci, 36 primati personali con 17 record italiani e 5 migliori prestazioni in tessuto. L'Italia chiude da protagonista la 14esima edizione dei campionati mondiali di nuoto in vasca corta, ad Hangzhou, in Cina, con l'argento in apertura di Gregorio Paltrinieri nei 1500 stile libero e il bronzo della 4x100 mista femminile in chiusura.
Non basta, purtroppo, il secondo tempo della carriera a Paltrinieri per tornare a vincere il titolo iridato. Il primatista mondiale in 14'08"06 (passaggi ai 400 in 3'44"02 e 800 in 7'31"33) cede a Mykhailo Romanchuk, che l'aveva già battuto agli europei di Copenhagen nel dicembre scorso: 14'09"14 contro 14'09"87 al termine di una gara strepitosa, ovviamente la più veloce della storia. Il campione di tutte le vasche (olimpico, bimondiale e trieuropeo in lunga, bieuropeo e mondiale in corta) attacca subito, nuota addirittura sotto al record mondiale per due terzi di gara coi passaggi ai 400 in 3'43"01 e 800 in 7'30"31, record italiano (prec. 7'31"18 di Federico Colbertaldo, oro col primato continentale agli europei di Manchester nel 2008).
"Da una parte sono contento perché non avvicinavo il primato mondiale da quando l'ho stabilito. E' un supertempo. Mi conforta e trasmette sicurezza anche in relazione al lavoro che sto svolgendo. Ho impostato la gara come volevo, però nella fase centrale probabilmente ho avuto paura di tirare troppo, di forzare e perdere energie. Potevo osare di più. Mi è mancata sicurezza. Credo che se avessi spinto ancora di più intorno ai 600 metri avrei ammazzato la gara. Gli avrei dato cinque secondi. Cosiderato che non ho avuto momenti di crisi nel prosieguo, avrei dovuto provarci. Invece mi è rimasto attaccato a un paio di secondi ed è riuscito a risalire. Poi allo sprint so che ne ha più di me. Dovevo staccarlo prima".
Per Paltrinieri è la quarta medaglia iridata consecutiva dopo l'argento a Istanbul nel 2012 in 14'31"13, l'oro a Doha nel 2014 in 14'16"10 e l'argento a Windsor 2016 in 14'21"94.
In coda di giornata il colpo di scena. Fantastico. La staffetta mista femminile conquista la medaglia di bronzo in 3'51"38, record italiano, approfittando della squalifica dell'Australia. Medaglia inedita: 50esima internazionale di Federica Pellegrini nella sua straordinaria carriera e 50esima nella rassegna per il nuoto italiano dal 1993 ad oggi: 6 ori, 25 argenti e 19 bronzi. Le azzurre buttano giù 1"5 al precedente che il Circolo Canottieri Aniene aveva nuotato in Coppa Brema a Riccione lo scorso aprile. Di quella squadra facevano parte già Pellegrini in versione dorso ed Elena Di Liddo. Questa volta invece apre Margherita Panziera che va al di sopra del personale nuotato in batteria (57"23 contro 58"39) per un settimo posto che Martina Carraro trasforma in quarto in 1'04"47. Posizione mantenuta da Di Liddo in 56"41 e dalla divina che chiude in 52"11 tenendo a distanza il Giappone (3'51"81). L'Australia paga il cambio anticipato in terza frazione di Emily Seebohm e lascia il podio alle azzurre che lo completano con gli Stati Uniti (3'45"58) e la Cina (3'48"80).
Coppa del Mondo: l'Italia in rosa è uno spettacolo, trionfo della staffetta a Hochfilzen
- BIATHLON
L'Italia del biathlon in rosa compie un capolavoro a Hochfilzen. La staffetta femminile, infatti, trionfa in Austria, come accadde nel 2015, più o meno con le stesse protagoniste. All'epoca c'era Karin Oberhofer, stavolta è Alexia Runggaldier a rientrare tra le fantastiche quattro, con Federica Sanfilippo che taglia il traguardo davanti alla svedese Oegberg e alla francese Bescond. Nelle gare individuali avevamo dato la dimostrazione di avere la squadra più forte al di là dei podi di Dorothea Wierer e dei piazzamenti di Lisa Vittozzi, la staffetta lo conferma: solo tre errori al tiro (record di giornata), miglior range time complessivo, quarta prestazione sugli sci.
Lo staff tecnico italiano sceglie Vittozzi come prima frazionista e l'azzurra, sempre tra le prime sei delle gare individuali in questa stagione, chiude in testa con 4 decimi di vantaggio sulla tedesca Hinz e il terzetto Slovacchia-Svezia-Ucraina dietro di qualche secondo. Runggaldier raccoglie il testimone con l'obiettivo di difendersi dalle rivali, fino al primo poligono fa una gara praticamente perfetta, terza non lontana dalla slovacca Kuzmina e dalla tedesca Preuss, al secondo poligono, invece, al di là dell'errore, si prende un po' di tempo per sparare e chiude da undicesima, con oltre un minuto di ritardo dalla Slovacchia.
Poi Wierer, leader della classica generale di Coppa del mondo annulla il gap grazie al 100% al tiro e a un range time da brivido, chiudendo nettamente in testa con 18 secondi sulla svizzera Gasparin e oltre trenta sulla svedese Nilsson e sulla francese Aymonier.
In ultima frazione Sanfilippo, respinge gli attacchi di rivali fortissime come Oeberg, Bescond e Starykh, grazie a dei poligoni perfetti, e conserva quasi tutto il vantaggio fino al traguardo. E' la vittoria dell'Italia.
Coppa del Mondo, Viviani terzo nell'omium a Londra
- CICLISMO SU PISTA
Missione compiuta di Elia Viviani a Londra. Sceso in pista per migliorare il quinto posto di Berlino nell’omnium, l’azzurro ha conquistato il terzo posto in Coppa del Mondo, riportandosi al vertice mondiale della sua specialità. La vittoria è andata al britannico Matthew Walls con 131 punti, seguito dal messicano Ignacio Prado Juarez con123 punti e da Viviani con 114 punti, uno meglio del greco Christos Volikakis, quarto, e due punti più dello spagnolo Sebastian Mora Vedri, quinto. Viviani ha cominciato subito forte aggiudicandosi lo scratch, prima delle quattro prova. Si è poi fermato all’ottavo posto nella gara a tempo (una specialità da migliorare) e infine si è imposto alla grande nell’eliminazione (vedi foto). Nella corsa a punti finale l’azzurro ha ottenuto il terzo punteggio resistendo all’assalto di Volikakis e Mora Vedri nella lotta serratissima per il terzo gradino del podio.
Soddisfatto il Ct Marco Villa: "Nonostante la caduta dopo 20 giri nella corsa a punti finale, fortunatamente senza gravi conseguenze, Elia ed è ripartito. Ha cambiato la bici quando mancavano circa 20 giri al termine perché sentiva che qualcosa non funzionava. Con l'ultima volata è riuscito a conquistare il bronzo che in ottica ranking olimpico va più che bene. Siamo a dicembre. Elia è arrivato a Londra con una condizione in crescendo ma non completamente mirata per vincere una coppa del mondo. Considerando anche la sua attività su strada e la sua programmazione da gennaio. Portiamo a casa con soddisfazione questo bronzo ed i punteggi sul ranking olimpico".
Ottima la prova della coppia Maria Giulia Confalonieri-Vittoria Guazzini, quinte nel madison femminile con 6 punti. Troppo forti ed esperte le britanniche Katie Archibald e Laura Kenny, che alla fine hanno prevalso con 34 punti davanti alle australiane Amy Cure e Annette Edmonson (19 punti) e alle belghe Jolien D’Hoore e Lotte Kopecky (17 punti)
Martedì 18 dicembre riunioni di Giunta e Consiglio Nazionale
- CONI
La 1083ª riunione della Giunta Nazionale del CONI si terrà martedì 18 dicembre 2018, a Roma presso il Foro Italico con inizio alle ore 10.
Questo l'ordine del giorno:
1) Verbali riunioni 15 e 21 novembre 2018
2) Comunicazioni del Presidente
3) 265° Consiglio Nazionale del CONI
4) Attività Olimpica e Alto Livello
5) Attività Federazioni Sportive Nazionali - Discipline Sportive Associate - Enti di Promozione Sportiva – Attività Antidoping
6) Promozione Sportiva
7) Organizzazione territoriale
8) Affari Amministrativi
9) Varie e proposte dei membri della Giunta Nazionale
Il 265° Consiglio Nazionale del CONI si terrà nella stessa giornata, martedì 18 dicembre 2018, presso il Foro Italico con inizio alle ore 15.00.
Questo l'ordine del giorno:
1) Approvazione verbale riunione del 15 novembre 2018
2) Comunicazioni del Presidente
3) Adeguamenti normativi
4) Giochi Olimpici e Paralimpici Invernali 2026
5) Attività FSN-DSA-EPS
6) Affari Amministrativi
7) Varie
Coppa del Mondo: Fischnaller vince a Cortina nel PGS
- SNOWBOARD
E’ stato implacabile Roland Fischnaller nello Slalom Gigante Parallelo di Cortina d’Ampezzo. L’azzurro ha battuto in finale, scendendo con grande classe, lo svizzero, quattro volte campione del mondo, Nevin Galmarini.
Roland, pur scendendo nella zona più ghiacciata del tracciato, ha saputo sfruttare al meglio anche una incertezza dell’avversario giungendo sul traguardo in vantaggio di 17 centesimi nonostante il tentativo di recupero del pluricampione elvetico.
L’azzurro di Bressanone, con 31 podi all’attivo nel circuito della coppa di cristallo, dopo essersi qualificato con il secondo tempo ha superato nella fase a eliminazione diretta prima il compagno di squadra Mirko Felicetti e poi il russo Dmitry Sarsembaev, entrambi usciti prima del traguardo. In semifinale, poi ha battuto l’austriaco Benjamin Karl, che in seguito si è aggiudicato il terzo posto.
"Non mi sono potuto allenare molto per un problema alla schiena - ha detto a fine gara Fischnaller -, ma qui era il momento di spingere e l'ho fatto. Il mio allenatore ha disegnato il percorso, gli ho detto come farlo ed è andata bene". Era uscito ai quarti proprio contro Galmarini, invece, Aaron March, a causa di un errore alla quinta porta del tracciato blu che ha messo in difficoltà in tanti nel corso della giornata.
Nella gara femminile Nadya Ochner non ripete il trionfo di Carezza e viene eliminata ai quarti. L'atleta delle Fiamme Oro, qualificata col quarto tempo dietro soltanto a Ester Ledecka, Natalia Soboleva e Julie Zogg, ha superato il primo turno della fase a eliminazione diretta battendo la cinese Zang, poi ha perso contro l'austriaca Sabine Schöffmann per soli 16 centesimi.
Coppa del Mondo: Pellegrino secondo nella sprint di Davos
- SCI DI FONDO
Ancora un podio per Federico Pellegrino, il suo 22°, che conquista il secondo posto nella sprint TL di Davos (Sui) di Coppa del Mondo. L’azzurro, sempre nelle prime posizioni nella finale, ha tentato il recupero sul norvegese Johannes Klaebo (2’20”44) capace di sfuggire agli inseguitori nell’ultimo tratto in salita. Ma il tentativo del campione del mondo 2017 si è fermato a 39 centesimi dal vincitore (2’20”83). Al terzo posto si classificato il francese Baptiste Gros (2’21”84).
Tutto è filato liscio fino ai quarti di finale dove Pellegrino si era imposto senza problemi. In semifinale, invece, il valdostano è rimasto dapprima imbottigliato sulla salita del giro finale e quando ha provato a rimontare sul rettilineo conclusivo è venuto a contatto con il norvegese Sondre Fossli, rompendo un bastoncino in piena spinta, ripartendo praticamente da fermo.
Fortunatamente il suo tempo è servito per il ripescaggio e nella finalissima ha dimostrato il proprio valore rimanendo il solo a mettere un po' di pressione nella cavalcata di Klaebo.
Coppa del Mondo: Wierer ancora sul podio, 3ᵃ nella pursuit di Hochfilzen
- BIATHLON
Ancora un podio e primato in classifica di Coppa del Mondo mantenuto per Dorothea Wierer nella pursuit femminile di biathlon di Hochfilzen.
La campionessa altoatesina si è classificata al terzo posto in una gara emozionante e ricca di colpi di scena, aperta a ogni conclusione fino al traguardo, vinta dalla finlandese Kaisa Makarainen con un vantaggio di 1”5 sulla slovacca Paulina Fialkova, mentre la finanziera ha accusato 2"8. Per Wierer si tratta del quarto podio consecutivo (come già le era capitato nel 2016) ma soprattutto della conferma in cima alla classifica generale con 252 punti contro i 245 della finlandese.
La squadra italiana piazza anche Lisa Vittozzi al sesto posto (per la sappadina quattro errori come per Wierer) e una fantastica Federica Sanfilippo settima (con un errore), mai così bene su questa distanza e in risalita di dodici posizioni rispetto alla sprint di venerdì. Nelle trenta è finita anche Elena Runggaldier al ventisettesimo posto senza errori.
Mondiali vasca corta: Orsi argento (100 misti), staffetta 4x50 sl di bronzo
- NUOTO
Brilla d’argento Marco Orsi nella finale dei 100 misti ai Mondiali in vasca corta di Hangzhou. L’azzurro ha chiuso al secondo posto con il tempo di 51"03, stabilendo il nuovo primato italiano, battuto solo dal russo Kliment Kolesnikov, che ha stabilito il nuovo record dei campionati e mondiale junior (50"63). Al terzo posto si è classificato il giapponese Hiromasa Fujimori (51"53).
"Sono arrivato un po' lungo a rana, peccato perchè potevo scendere sotto i 51'': era un mio sogno. Il russo è andato fortissimo, ed era imprendibile - sottolinea l'allievo di Roberto Odaldi, ventotto medaglie tra Mondiali ed Europei - Ieri notavo che ho fatto quaranta finali individuali internazionali: è bello essere ancora qui e a certi livelli". Gasato il Bomber. "Sapevo che potevo far bene. Prima della gara mi sono caricato ascoltando un po' di musica a palla. Dedico l'argento al mio allenatore e alla mia fidanzata che mi sono stati accanto anche nei momenti difficili".
E’ salita sul terzo gradino del podio la staffetta maschile azzurra 4x50 stile libero. Sandro Condorelli, Andrea Vergani, Lorenzo Zazzeri e Alessandro Miressi con il tempo di 1'22"90 hanno stabilito anche il nuovo record italiano mentre hanno vinto l’oro e stabilito il primato mondiale gli Stati Uniti (1'21"80), argento per la Russia (1'22"22).
Coppa del Mondo: Innerhofer secondo nel SuperG in Val Gardena
- SCI ALPINO
Grande impresa di Christof Innerhofer che ha chiuso al secondo posto il superG della Val Gardena con 1’28”70. Meglio dell’azzurro solo il norvegese dietro Aksel Svindal che è giiunto sul traguardo con 5 centesimi in meno (1'28"65). Al terzo posto l’altro campione norvegese Kjetil Jansrud con 1'28"92.
Il salto di una porta ha escluso Dominik Paris dalla gara mentre indietro è finito Peter Fill (+1.88) che ha voluto gareggiare sulla pista di casa nonostante i postumi della caduta a Beaver Creek. Domani è in programma la discesa sulla famosa pista Saslong.
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