L'Italia vola a Sarajevo. Elisa Confortola portabandiera azzurra agli EYOF
- DOMANI CERIMONIA DI APERTURA
Con l’arrivo in Bosnia Erzegovina, comincia ufficialmente l’avventura a cinque cerchi della squadra azzurra che prenderà parte alla 14esima edizione degli EYOF Invernali, in programma dal 10 al 16 febbraio a Sarajevo e a Sarajevo Est.
Saranno 911 gli atleti - tra i 14 e i 18 anni - in gara in rappresentanza di 46 Paesi, con l’Italia che schiererà 37 azzurri (18 uomini e 19 donne) impegnati in sette delle otto discipline in programma (manca la squadra di hockey). Defezione dell’ultim’ora per lo snowboarder Pietro Cornacchione, rimasto in Italia per motivi di salute.
Oltre tre decenni dopo i Giochi Invernali di Sarajevo 1984, lo spirito olimpico torna ad abbracciare la capitale bosniaca, con la fiaccola, accesa a fine gennaio nello Stadio Olimpico di Roma, che farà di nuovo il suo ingresso nello Stadio Olimpico "Asim Ferhatović Hase" , questa volta teatro della cerimonia d’apertura del Festival Olimpico della Gioventù Europea in programma domani.
Portabandiera della delegazione azzurra sarà la pattinatrice 16enne Elisa Confortola (Bormio Ghiaccio), medaglia di bronzo nella staffetta di short track ai Mondiali Junior di Tomaszow Mazowiecki 2018 e Montreal 2019.
Curiosità: in squadra sono presenti quattro 'figli d'arte': nel biathlon Fabio Piller Cottrer, figlio di Pietro, olimpionico dello sci di fondo a Torino 2006 (nel palmares a cinque cerchi vanta anche due argenti e un bronzo), Linda Zingerle, il cui papà Andreas vinse un bronzo olimpico nel biathlon a Calgary 1988 e Hannah Auchentaller, figlia di Armin, tecnico della nazionale femminile statunitense; nello sci alpino Annette Belfrond, figlia di Matteo, ex azzurro a podio in Coppa del Mondo. Parenti illustri anche per la biatleta Rebecca Passler, nipote di Johann, due volte medaglia di bronzo a Calgary.
Questo l’elenco dei convocati che – sotto la supervisione del Capo Missione Alessio Palombi – saranno in gara a partire da lunedì:
FEDERAZIONE ITALIANA SPORT INVERNALI
Biathlon
Stefano Canavese, Hannah Auchentaller, Daniel Oberegger, Rebecca Passler, Francesco Petitjacques, Martina Trabucchi, Fabio Piller Cottrer, Linda Zingerle.
Sci di Fondo
Alessandro Chiocchetti, Silvia Campione, Matteo Ferrari, Francesca Cola, Pietro Pomari, Sara Hutter, Luca Sclisizzo, Anna Rossi
Sci Alpino
Matteo Bendotti, Annette Belfrond, Filippo Della Vite, Flavia Diletta Giordano, Giovanni Franzoni, Sophie Mathiou, Manuel Ploner, Chiara Teroni
Snowboard
Emma Gennaro, Milco De Feo, Gaia Vachet
FEDERAZIONE ITALIANA SPORT GHIACCIO
Pattinaggio di figura
Nikolaj Memola, Lucrezia Beccari
Pattinaggio di velocità
Thomas Nadalini, Chiara Betti, Davide Oss Chemper, Elisa Confortola
Curling
Denis Manfè, Marta Lo Deserto, Francesco De Zanna, Anna Maria Maurino
È sempre super-Moioli: Michela seconda a Feldberg, 23° podio della carriera in Coppa del Mondo
- SNOWBOARDCROSS
Michela Moioli è sempre al vertice dello snowboardcross femminile. A Feldberg, dove è ripresa la Coppa del Mondo dopo una pausa lunga un mese e mezzo, l'azzurra ha conquistato il podio numero 23 in carriera, chiudendo seconda alle spalle di una leggenda di questo sport come Lindsey Jacobellis. La statunitense riscatta la delusione mondiale, dove era rimasta fuori dalla finale, e dopo aver centrato il miglior tempo nelle qualificazioni conferma anche nelle finali di essere la numero uno conquistando il secondo successo stagionale e il 31esimo in carriera, restando in testa alla classifica generale.
La Moioli ha superato i quarti con uno scatto finale che le ha permesso di scavalcare Manon Petit Lenoir e Faye Gulini: nella stessa batteria c'era anche l'altra azzurra Francesca Gallina, che ha chiuso al quarto posto ed è stata eliminata. In semifinale la bergamasca ha utilizzato la stessa strategia, con il sorpasso ai danni di Lara Casanova che le ha consentito di superare il turno, finendo alle spalle di Eva Samkova. In finale, invece, ha tenuto a bada la ceca dopo averla sorpassata quasi subito dopo la partenza, ma non è riuscita a impensierire la Jacobellis chiudendo comunque con uno splendido secondo posto.
Erano uscite ai quarti anche le altre due azzurre Raffaella Brutto, decima nell'ordine d'arrivo finale, e Sofia Belingheri, quindicesima. Domenica 10 febbraio alle ore 10, a Feldberg, è in programma la gara a squadre.
Grand Slam: Italia sul podio di Parigi con Basile e Giuffrida
- JUDO
Sono risposte importanti in chiave Tokyo 2020 quelle che arrivano dai tatami del Grand Slam di judo di Parigi. Ad oltre 4 mesi dai Mondiali 2018, il campione olimpico Fabio Basile torna in un appuntamento ufficiale ed ottiene il terzo posto superando nella ‘finalina’ dei -73 kg il kosovaro Akil Gjakova. Vittoriosa anche l’argento olimpico Odette Giuffrida che nella finale per il bronzo dei -52 kg ha prevalso sulla spagnola Nina Estefania Esteo Linne.
A un anno da PyeongChang: iI 9 febbraio 2018 il via a un'edizione record
- GIOCHI OLIMPICI INVERNALI
Un anno fa partiva l’avventura a cinque cerchi di PyeongChang 2018. Era il 9 febbraio quando le delegazioni di 91 Paesi entrarono nell’Olympic Stadium della cittadina coreana per celebrare l’inizio della XXIII edizione dei Giochi Olimpici Invernali. Nell’album dei ricordi tante emozioni e numeri da record: quello legato ai Comitati Olimpici in gara - 91, oltre a un atleta della Russia, contro gli 88 di Sochi 2014 -, con la “prima” volta assoluta per sei nuovi NOC di quattro continenti (Ecuador, Eritrea, Kosovo, Malesia, Nigeria e Singapore), senza dimenticare il dato statistico relativo alla partecipazione femminile del 41,3%, mai così alta.
L’Italia, secondo l’alfabeto coreano, fece il suo ingresso nell’Olympic Stadium di PyeongChang per 59esima, poco prima delle 21 locali, dopo l’Iran e prima di Israele. In testa la portabandiera Arianna Fontana, che fece da apripista alla delegazione azzurra guidata dal Capo Missione e Vice Segretario Generale del CONI, Carlo Mornati.
Il messaggio più bello e importante offerto dai Giochi arrivò proprio quella notte, grazie all’espressione del significato autentico rivestito dallo sport come strumento di pace e di unione, più forte di ogni divisione. Il valore del movimento elevato alla massima potenza nella manifestazione che ne incarna l’universalità venne racchiuso nel giro di stadio effettuato, fianco a fianco, dagli atleti della Corea del Sud con quelli della Corea del Nord, il modo più emblematico per sotterrare paure e problemi e gettare il seme di una nuova epoca nei rapporti, dando avvio a un processo distensivo e diplomatico, all’insegna del dialogo. Il presidente del CIO Thomas Bach definì questo e gli altri segnali arrivati nel corso dei Giochi, come l’unificazione della squadra di hockey, “un messaggio molto importante che trascende lo sport”.
In termini di successo sportivo vennero realizzati 25 nuovi record olimpici, insieme a tre record mondiali. Tra i primati più importanti quello di Ester Ledecká della Repubblica Ceca, primo atleta a vincere l'oro sia nello sci alpino che nello snowboard agli stessi Giochi Olimpici Invernali, quello della sciatrice di fondo norvegese Marit Bjørgen, che con la conquista di 5 medaglie a PyeongChang si è portato a quota 15 in carriera, più di qualsiasi altro atleta nella storia dei cinque cerchi invernali. E poi la “nostra” Arianna Fontana: fu lei a trascinare l’Italia in doppia cifra – grazie a un oro nei 500 metri, a un argento nella staffetta e a un bronzo nei 1000 metri nello short track – arrivando a conquistare l’ottava medaglia personale ai Giochi, salendo sul secondo gradino del podio azzurro di tutti i tempi nelle edizioni invernali – dietro solo a Stefania Belmondo (prima con 10) -, e sul quinto assoluto, insieme a Giovanna Trillini, nella classifica all time italiana, estiva e invernale, a cinque cerchi. Una fuoriclasse incredibile, eccezionale nella sua unicità, capace di guadagnare anche lo scettro assoluto dell'atleta più vincente dello short track mondiale, primato condiviso con Apolo Antonio Ohio (Usa) e a Viktor An (Corea e Russia).
Coppa del Mondo: Vittozzi terza nell'individuale di Canmore. Derby azzurro in classifica, Wierer ora a +5
- BIATHLON
Subito un podio per l'Italia nell'individuale femminile di Canmore, in Canada, che ha aperto la tre giorni di competizioni di Coppa del mondo di biathlon. Il merito è di Lisa Vittozzi, terza nella gara disputata sull'inedita distanza dei 12,5 km (anzichè 15 km) a causa delle basse temperature e vinta dalla norvegese Tiril Eckhoff che ha concluso con il tempo di 36'32"9, grazie ad un incredibile ultimo giro che le ha consentito (nonostante un errore al poligono) di superare in rimonta la stessa Vittozzi e la ceca Marketa Davidova, alla fine seconda e in ritardo di 9"8. L'azzurra, al quinto podio individuale stagionale, ha ceduto leggermente il passo nell'ultimo giro.
Per oltre metà gara è stata della partita anche Dorothea Wierer, tuttavia la leader della classifica generale ha commesso due errori nella terza serie e un altro errore nella serie conclusiva, che al netto delle penalità (45" nell'occasione al posto degli abituali 60") l'hanno fatta scivolare in ventiduesima posizione.
"E' stata una gara molto positiva - ha dichiarato Lisa al traguardo -, ho sparato bene, questo format per me è buono. Sono soddisfatta, le condizioni meteo oggi erano migliori rispetto all'allenamento del giorno precedente, adesso sono più vicina a Dorothea in classifica generale ma non c'è alcuna pressione".
Il responso odierno consolida il derby azzurro in vetta alla classifica di Coppa, con Wierer che sale a 651 punti contro i 646 della Vittozzi, mentre Anastasiya Kuzmina (nell'occasione ottava) scavalca con 540 punti al terzo posto la norvegese Marte Olsbu Roeiseland, soltanto dodicesima di giornata e quindi a quota 537. Occorre precisare comunque che nel computo totale dei punti a fine gare occorrerà tenere conto degli scarti, ossia dei due peggiori risultati realizzati durante l'anno. Al via erano presenti anche Alexia Runggaldier, Nicole Gontier e Federica Sanfilippo, tutte fuori dalla zona punti. Venerdì 8 febbraio il programma riserva le staffette, sabato 9 chiusura con le sprint.
Sei Nazioni, ufficializzata l'Italia anti-Galles per la sfida di sabato all'Olimpico di Roma
- RUGBY
Conor O’Shea, commissario tecnico della Nazionale Italiana Rugby, ha ufficializzato la formazione che sabato alle 17.45 affronterà il Galles nel secondo turno del Guinness Six Nations 2019 allo Stadio Olimpico di Roma, match che sarà trasmesso in diretta su DMAX, canale 52 del digitale terrestre.
Due i cambi nel XV titolare azzurro rispetto alla gara di esordio contro la Scozia disputata lo scorso 2 febbraio a Murrayfield con l’inserimento di Edoardo Padovani dal primo minuto al posto del capitano delle Zebre, Tommaso Castello – out a causa di uno status influenzale - con lo spostamento di Michele Campagnaro al centro che raggiunge quota 40 caps con l’Italrugby. Torna dal primo minuto Nicola “Bibi” Quaglio dopo la sua ultima apparizione in maglia Azzurra a Chicago nel primo test match di Novembre 2018 contro l’Irlanda: il pilone del Benetton sostituisce il collega di reparto Andrea Lovotti, ai box anche lui per l’influenza.
Conferma in mediana per la coppia Allan-Palazzani, quest’ultimo entrato last minute dal primo minuto contro la Scozia in seguito all’infortunio di Tebaldi. Terza linea con capitan Parisse, Steyn e Negri. Conferma per Sisi al fianco di Budd in seconda linea e per Ferrari-Ghiraldini in prima linea insieme al neo entrante Quaglio. In panchina si rivedono Edoardo “Ugo” Gori e Marco Barbini: il mediano di mischia del Benetton Treviso andò in meta nell’ultima gara interna contro i gallesi nel 2017, mentre la terza linea biancoverde può incrementare i suoi caps in azzurro a quattro anni di distanza dall’ultima apparizione contro la Francia al Sei Nazioni 2015.
Dirigerà la ventisettesima sfida tra Italia e Galles (ventesima nel Sei Nazioni) il francese Raynal. (Foto ANSA)
Malagò consegna il Collare d'Oro a Marcella Filippi, capitana dell'Italia di basket 3x3 campione del Mondo
- CONI
Il Presidente del CONI, Giovanni Malagò, ha consegnato oggi - durante la riunione della Commissione Atleti - il Collare d'Oro a Marcella Filippi, capitana della Nazionale di basket 3x3 campione del Mondo. La Filippi non aveva potuto presenziare alla cerimonia dello scorso 19 dicembre per impegni agonistici.
L'Italia di basket 3x3, composta anche da Giulia Ciavarella, Raelin Marie D'Alie, Giulia Rulli e guidata dall'allenatore Angela Adamoli, ha conquistato il titolo iridato a giugno nelle Filippine, battendo in finale la Russia per 16-12. Il 3x3 è entrato nel programma olimpico e debutterà ai Giochi di Tokyo 2020.
Are diventa tricolore: apoteosi d'oro per Dominik Paris, è campione del Mondo nel SuperG
- SCI ALPINO
Un urlo d’oro avvolto dal tricolore. Braccia al cielo, Are si colora di verde, bianco e rosso, che la festa abbia inizio. Dominik Paris - dopo l'argento di ieri firmato Sofia Goggia - ha fatto valere la sua legge, trionfando nel SuperG Mondiale e regalando agli azzurri un successo iridato che mancava dal 2011, quando era stato Christof Innerhofer – oggi ai piedi del podio - a conquistare la vittoria a Garmisch, nella stessa specialità. “Re” Dominik si è messo la corona più importante, quella che impreziosce la sua collezione speciale, la perla da incastonare in un mosaico disseminato di successi e medaglie da uomo-jet.
Nel 2013 aveva centrato l’argento iridato in discesa a Schladming, oggi è andato ancora più in alto, lì, dove c’è spazio solo per i Miti. In una stagione che l’ha visto trionfare due volte a Bormio e poi sulla mitica Streif di Kitzbuhel, arrivando a toccare quota 28 podi in carriera, era questo il modo più bello per mettere un bel punto esclamativo, laccandolo d’oro. Il pendio di Are, insidioso e pieno di trappole, con una visibilità in alcuni tratti beffarda, non ha scalfito i suoi propositi: è sceso giù veloce, con coraggio, andando oltre qualche piccola smagliatura nelle traiettorie, prendendosi i rischi che l’hanno portato a vincere. Altri eccellenti antagonisti si sono arresi, un percorso che ha mietuto vittime illustri, tra cui il campione olimpico in carica Mayer. Dominik ha vinto in 1.24.20, davanti all’austriaco Vincent Kriechmayr e al francese Joahn Clarey, secondi a pari merito in 1.24.29. Sfortunato quarto Innerhofer, sceso con un pettorale alto ma capace di far registrare un ottimo 1.24.55, a 35 centesimi da Paris, mentre Casse ha chiuso ottavo al termine di una discesa degna di menzione. Tre italiani nei primi 8, importante dato statistico e cornice di una giornata dolcissima, che si specchia in un'impresa eccezionale. Con Paris che stringe il tricolore sul tetto del Mondo.
Mondiali singole distanze al via domani in Germania. Marchetto: “Andiamo a toglierci soddisfazioni”
- PATTINAGGIO VELOCITA'
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Daniel Niero (Aeronautica Militare) e Francesca Bettrone (Cosmo Noale Ice) le altre carte tricolori da giocare nella Mass Start, prova dalle mille variabili e dal pronostico pertanto incertissimo. Davide Ghiotto (Fiamme Gialle) potrà esprimere le sue potenzialità soprattutto nei 10.000, distanza in cui è primatista italiano mentre Alessio Trentini (V.G. Pergine) e Michele Malfatti (S.C. Pergine) saranno invece utilissimi in particolare per il Team Pursuit, dove la squadra azzurra si è guadagnata già un posto tra le fantastiche 8 sia al maschile che al femminile. Per le donne prevista poi la partecipazione pure al Team Sprint con Bettrone, Yvonne Daldossi (Carabinieri) e Noemi Bonazza (Fiamme Oro). Quest'ultima scenderà in pista anche per i 1000 metri mentre David Bosa (Fiamme Oro) gareggerà nei 500.
“I Mondiali su singole distanze sono l'appuntamento più importante della stagione e non a caso cadono nello stesso periodo in cui vengono organizzati i Giochi Olimpici e con il medesimo programma. C'è la normale tensione che precede un evento così prestigioso ma la condizione fisica è buona e nonostante la concorrenza sia agguerritissima andiamo per competere e toglierci delle soddisfazioni", le parole del d.t. azzurro Maurizio Marchetto.
Questo il programma di gare (diretta streaming su raisport.rai.it e su Raiplay; ampie sintesi poi in differita il 9/2 sera da 0.30 alle 2.40 e il 10/2 dalle 23.00 alle 0.45) Giovedì 7 febbraio Venerdì 8 febbraio Sabato 9 febbraio Domenica 10 febbraio |
Mondiali di Are, Sofia Goggia argento d'applausi nel SuperG. Quattro azzurre nelle prime 10
- SCI ALPINO
Solo applausi. Tanti e meritati, per l’ennesima gara da protagonista assoluta. Anche se due beffardi centesimi le hanno negato un’altra impresa memorabile senza però offuscare quel posto nel gotha delle grandissime che le appartiene. Perché Sofia Goggia ha vinto l’argento nel SuperG che ha aperto i Mondiali di Are dimostrando di essersi rialzata più forte di prima dopo l’infortunio di ottobre, tornando subito la campionessa che fa la differenza. All’arrivo ha mimato sinteticamente la sua parziale soddisfazione, da perfezionista qual è ma le è mancato tanto così, una frazione impercettibile per mettere in bacheca anche il trionfo iridato.
L’olimpionica, in 1.04.91, ha chiuso solo dietro all’americana Mikaela Shiffrin, oro in 1.04.89. Terzo posto per Corinne Sutter, in 1.04.94. Tante campionesse racchiuse in un fazzoletto di centesimi, a certificare l’alto livello della gara e la grande interpretazione della squadra azzurra, con Nadia Fanchini quinta, in 1.05.03, e Francesco Marsaglia settima, in 1.05.13. Decimo posto, infine, per Federica Brignone in 1.05.43. Fuori Lindsey Vonn, dopo una rovinosa caduta, che ha interrotto la gara, prima della meritata passerella salutata dall’ovazione del pubblico svedese.
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Inizia domani a Inzell (Germania) il Mondiale di pattinaggio velocità su singole distanze. E’ senza dubbio l’evento più atteso di questo 2019 per la pista lunga italiana. Sul ghiaccio tedesco della Max Aicher Arena per quattro giorni la Nazionale azzurra del d.t. Maurizio Marchetto sarà presente con dieci atleti. Gli ottimi segnali giunti a inizio anno negli Europei di Collalbo danno grande fiducia e confermano le ambizioni di una squadra che punta forte sui suoi gioielli. L'azzurra più attesa è senza dubbio Francesca Lollobrigida (Aeronautica Militare), reduce dal bronzo allround continentale e mai così competitiva nelle distanze classiche, lei che già è una specialista delle Mass Start e che tanto ha lavorato in questi mesi per migliorare le performance anche nelle altre prove. Molto, in campo maschile, ci si attende poi da Andrea Giovannini (Fiamme Gialle), pattinatore versatile, sesto nell'allround di Collalbo ma fortissimo pure nelle Mass Start dove nelle due stagioni ha chiuso 2° nella classifica di specialità e dove ha vinto quest'anno in novembre la prova di Obihiro, in una delle due tappe giapponesi di Coppa del Mondo.