Nove azzurre in gara ai mondiali di New Delhi
- PUGILATO
Nuova Delhi ospita per la seconda volta, dopo dodici anni, i Campionati Mondiali Elite femminili di pugilato. Alle gare, in programma dal 15 al 24 novembre nella Jadhav Indoor Hall, sono iscritte 333 boxer in rappresentanza di 73 Paesi. Le azzurre parteciperanno in nove categorie di peso.
L’Italia del pugilato femminile vanta 10 medaglie vinte nelle 9 edizioni svoltesi finora: 2001 (Oro Galassi 51 Kg - Bronzo Cerpi 63.5); 2002 (Oro Galassi 51 Kg - Argento Davide 54 Kg); 2005 (Oro Galassi 50 Kg); 2012 (Argento Gordini 54 Kg); 2014 (Argento Davide 54 Kg; Bronzo Gordini 51 Kg - Bronzo Mesiano 57 Kg); 2016 (Oro Mesiano 57 Kg).
Queste le azzurre in gara:
48 Kg Roberta BONATTI
51 Kg Roberta MOSTARDA
54 Kg Giulia Arianna DE LAURENTI
57 Kg Alessia MESIANO
60 Kg Irma TESTA
64 Kg Francesca AMATO
69 Kg Angela CARINI
75 Kg Assunta CANFORA
+81 Kg Flavia SEVERIN
STAFF
Sergio ROSA Team Leader
Emanuele RENZINI Head Coach
Maurizio STECCA Coach
Michele CALDARELLA Coach
Marcello GIULIETTI Physio - Cutman
Mondiali: Busà d'argento nella categoria olimpica dei -75 kg. Oro Crescenzo, bronzi Bottaro e Busato
- KARATE
Lugi Busà torna sul podio ai Campionati del Mondo di karate in corso a Madrid. L’azzurro del kumite, alla ricerca del terzo oro iridato dopo quelli vinti nel 2006 e nel 2012, si deve accontentare però del secondo gradino, essendo stato sconfitto 1-0 in finale dall’iraniano Bahman Ashgari Ghoncheh.
Il “Gorilla di Avola” continua comunque a scrivere pagine importanti nella storia di una disciplina che è entrata nel programma olimpico di Tokyo 2020 e, forte della sua settima finale mondiale (in bacheca ha 2 ori, 3 argenti, 1 bronzo), si candida ad essere uno dei protagonisti nella categoria di peso -75 kg ai prossimi Giochi giapponesi.
Importanti in chiave olimpica sono anche le medaglie di bronzo vinte da Viviana Bottaro e da Mattia Busato nel kata individuale. L'azzurra ha prevalso per 5-0 onella 'finalina' disputata contro la francese Alexandra Feracci, l'azzurro, invece, ha superato il tedesco Ilja Smorguner per 4 a 1.
Nella finale per l'oro dei -60 kg Angelo Crescenzo ha superato 5-3 il Giapponese Naoto Sago al termine di un incontro molto equilibrato che l'azzurro ha risolto a pochi secondi dal termine con un ippon.
Coppa del Mondo: Cassarà secondo a Bonn è il 58° podio del fiorettista
- SCHERMA
Passano le stagioni ma Andrea Cassarà continua ad essere protagonista ai vertici del fioretto maschile mondiale. Il 34enne fiorettista azzurro ha conquistato oggi a Bonn il secondo posto nella prima prova stagionale del circuito di Coppa del Mondo di fioretto maschile.
Il bresciano ha sfiorato il terzo successo al "Leone" di Bonn, una delle più prestigiose tappe di Coppa del Mondo, collezionando il 58* podio in carriera. A fermare la sua avanzata trionfale è stato il britannico Richard Kruse che in finale si è imposto col punteggio di 15-11.
L'azzurro aveva festeggiato l'approdo sul podio grazie al netto successo ai quarti di finale contro il bronzo individuale a Rio2016, il russo Timur Safin, superato col punteggio di 15-6, proseguendo poi avendo la meglio in semifinale sullo statunitense Nick Itkin per 15-10.
Andrea Cassarà era giunto ai quarti grazie alle vittorie dapprima contro il giapponese Yoshiki Abe per 15-7, quindi contro il brasiliano Guilherme Toldo per 15-5 ed ancora, agli ottavi, contro lo statunitense Gerek Meinhardt.
Si ferma invece ai piedi del podio Daniele Garozzo. A fermare la sua avanzata è stato il sorprendente portacolori degli Stati Uniti, Nick Itkin, col punteggio di 15-9.
Il percorso di gara del campione olimpico lo aveva visto esordire superando prima il britannico Marcus Mepstead per 15-9, poi avendo ragione contro il francese Vincent Simon per 15-7 e, a seguire, vincendo il derby italiano, per 15-10, contro l'under20 Tommaso Marini.
Stop nel turno dei 16, oltre che per Tommaso Marini, anche per il campione del Mondo 2018, Alessio Foconi, fermato dal portacolori degli Stati Uniti, Nick Itkin col punteggio di 15-14.
Il secondo turno del tabellone principale aveva visto invece l'eliminazione di Guillaume Bianchi, sconfitto 15-10 dal honkonghese Cheung Ka Long, e di Edoardo Luperi, superato 15-13 dallo spagnolo Carlos Llavador.
Esordio di giornata con sconfitta per Valerio Aspromonte, eliminato 15-11 dallo statunitense Gerek Meinhardt, per Damiano Rosatelli, sconfitto 15-10 dal russo Safin, per Lorenzo Nista, superato 15-13 dall'altro russo Akhmetov, e per Giorgio Avola, "condannato" dalla stoccata del 15-14 del compagno di Nazionale, Tommaso Marini. Erano usciti di scena invece nella fase preliminare svoltasi venerdi sia Francesco Trani che Francesco Ingargiola.
Domani, nella gara a squadre, sale in pedana l'Italia campione del Mondo in carica, col quartetto formato da Daniele Garozzo, Alessio Foconi, Andrea Cassarà e Giorgio Avola.
Il Friuli Venezia Giulia ospiterà gli EYOF invernali del 2023
- ASSEGNATI OGGI A MARBELLA
Il Friuli Venezia Giulia ospiterà gli EYOF invernali del 2023. L’assegnazione è avvenuta questa mattina nel corso della 47° Assemblea Generale dei Comitati Olimpici Europei in corso a Marbella, in Spagna.
A presentare il progetto italiano dell’edizione invernale dell'European Youth Olympic Festival 2023 è stato il Presidente del CONI, Giovanni Malagò, insieme al Presidente del Comitato Regionale e membro del Consiglio Nazionale, Giorgio Brandolin.
La delegazione italiana era completata dal Segretario Generale del CONI, Carlo Mornati, dall’Assessore al lavoro, formazione, istruzione, ricerca, università e famiglia del Friuli Venezia Giulia, Alessia Rosolen e dai project manager del progetto Maurizio Dunnhofer e Giulia Kandutsch.
Coppa del Mondo, Delian Stateff terzo a Miyazaki
- TRIATHLON
Delian Stateff torna sul podio in Coppa del Mondo di triathlon. A Miyazaki (Giappone), nell'ultima tappa di World Cup della stagione 2018 che ha evidenziato la solidità del Team Italia, il romano (foto FITRI) vincitore della tappa di Cagliari chiude al terzo posto la prova giapponese su distanza olimpica alle spalle dello spagnolo Vicente Hernandez, che conquista il gradino più alto del podio, e dell'americano Eli Hemming. Quarto posto per Alessandro Fabian , che è è stato sopravanzato da Stateff proprio nel finale, nono posto per Gianluca Pozzatti (707); 18° Davide Uccellari, 36° Gregory Barnaby (707).
“Sono molto soddisfatto dalla giornata di oggi, la chiusura di una stagione lunghissima di alti e bassi... e sono riuscito a finire con un alto! – racconta a caldo Delian Stateff – A Miyazaki è stata una gara dura per diversi aspetti, a partire dal nuoto selettivo: nel secondo dei due giri previsti, infatti, sono rimasto leggermente attardato, ma in bicicletta sono riuscito a riagganciarmi al gruppo col quale sono rientrato sul drappello dei migliori di cui facevano parte Fabian e Pozzatti. Ho gestito bene da quel momento in avanti, ho corso in maniera intelligente senza farmi prendere dalla voglia di strafare e nel finale ho dato fondo alle energie riuscendo a centrare il terzo posto, strappando il podio proprio ad Alessandro. Sono contento sia per il risultato personale sia per quello del team – aggiunge Stateff – è bello vedere tre italiani nei primi 10, il gruppo ha funzionato, abbiamo lavorato bene insieme in quest'ultimo periodo”.
Coppa del Mondo, dominio Italia ad Abu Dhabi: la Bridi vince la 10 km davanti alla Bruni, 2° Paltrinieri
- NUOTO DI FONDO
Acqua azzurra ad Abu Dhabi, sede dell'ultima tappa del circuito Fina Marathon sulla 10 chilometri di nuoto di fondo. In campo maschile l'attesa per Gregorio Patrinieri non viene delusa: l'olimpionico azzurro dei 1500 stile libero scala ancora una posizione e, alla sua quinta prova in acque libere, si piazza al secondo posto dopo il terzo dello scorso 16 settembre a Chun'an in Cina. Super Greg chiude in 1h53'01"4, battuto allo sprint dal vincitore tedesco Florian Wellbrock (1h53’00"90), già campione europeo dei 1500 stile libero a Glasgow proprio davanti a Romanchuk e al nostro Paltrinieri. Terzo Kristof Rasovszky, dall'Ungheria, in 1'h53'01"7.
Un ulteriore importante step per il campione di Carpi - seguito negli Emirati dal tecnico federale Stefano Morini - che continua ad implementare informazioni, strategie e tattiche in vista del progetto Tokyo 2020 in una gara combattuta che ha visto al via 74 uomini e 46 donne; l'azzurro, dopo la prima tappa negli Emirati a Doha e la settima in Cina lo scorso settembre, l'oro alle Universiadi di Taipei e il quarto posto in Coppa Len a Eilat dello scorso anno, continua a macinare chilometri; sarà atteso ai campionati mondiali in vasca corta a Hangzhou il prossimo dicembre. Vince la classifica generale l'olandese olimpionico Ferry Weertman, che chiude in controllo al settimo posto (1h53'09"20). Lo sfidante, l'inglese Jack Burnell, finisce dodicesimo proprio davanti a Simone Ruffini, terzo della generale e campione lo scorso anno, che tocca tredicesimo in 1h53'36"50.
Dominio in campo femminile con la vittoria di Arianna Bridi, campionessa europea della 25 km a Loch Lomond nonché bronzo iridato nelle 10 e 25 km, che in 2h00'21"8 precede l'altra azzurra, vicecampionessa olimpica, Rachele Bruni (2h00'25"7); Ana Marcela Cunha, già vincitrice della Coppa del Mondo, campionessa mondiale nella 25 km a Budapest 2017 e bronzo nelle 5 e 10 km, tocca al terzo posto in 2h00'26"2. Per la ventitreene trentina - allenata dal tecnico federale Fabrizio Antonelli insieme alla Bruni - che ha compiuto gli anni lo scorso sei novembre, un bel regalo di compleanno dopo il primo posto di quest'anno alle Seyschelles: "La mia tattica era di stare il più possibile nel gruppo; poi spingere più veloce nell'ultimo chilometro. Ha funzionato abbastanza bene e sono persino riuscita ad arrivare da sola al traguardo. Queste gare in acque libere sono molto serrate, quindi aver preso qualche metro di vantaggio mi ha dato quella spinta in più nel finale di gara - dichiara la vincitrice della Coppa del Mondo dello scorso anno. Non sono dispiaciuta della classifica generale perché non ho potuto competere abbastanza per accumulare punti. Ho disputato solo cinque gare, ma ne ho vinte due e per questo sono soddisfatta". Con la medaglia d'argento negli Emirati Arabi, invece la Bruni ottiene anche la seconda posizione nella classifica generale con 84 punti davanti alla campionessa olimpica di Rio 2016 l'olandese Sharon van Rouwendaal, terza, che ha chiuso solo sesta la gara in 2h00'27'"40.
Lo sport scende in campo per l'ambiente. Martedì la firma dell'intesa tra CONI e Fondazione Sorella Natura
- AL SALONE D'ONORE
Un “Impegno dello sport per lo sviluppo sostenibile e difesa della natura”. Il CONI scende in campo per l’ambiente e coinvolge il mondo sportivo alla sua tutela, in collaborazione con la Fondazione Sorella Natura.
Il protocollo d’intesa sarà firmato martedì 13 novembre (ore 11) dal Presidente del CONI, Giovanni Malagò e dal Presidente di FSN, Roberto Leoni. Nel corso della cerimonia, che si terrà nel Salone d’Onore di Palazzo H, sono previsti il saluto del Responsabile Ufficio Sport della Presidenza del Consiglio dei Ministri, Michele Sciscioli e un messaggio del Ministro dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca, Marco Bussetti.
Grazie a questo accordo gli sportivi italiani verranno portati a conoscenza della possibilità di coniugare l’impegno sportivo con la salvaguardia dell’ambiente, frequentando il Corso Base che sarà presentato dal Presidente del Comitato Scientifico della Fondazione Sorella Natura, Franco Cotana e diventando loro stessi testimonial dell'iniziativa.
I primi a ricevere il diploma G.A.V. Custode del Creato saranno il campione olimpico di taekwondo, Carlo Molfetta e la campionessa di tennis, Mara Santangelo.
Bach ricevuto dal Presidente della Repubblica Mattarella insieme ai vertici dello sport italiano
- IL PRESIDENTE DEL CIO AL QUIRINALE
Il Presidente del CIO, Thomas Bach, è stato ricevuto questa mattina al Quirinale dal Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella. All'incontro erano presenti il Presidente del CONI, Giovanni Malagò, il Segretario Generale, Carlo Mornati, il Direttore Generale del Comitato Olimpico Internazionale, Christophe De Kepper, il Vice Presidente Juan Antonio Samaranch jr., i membri italiani CIO, Franco Carraro, Mario Pescante e Ivo Ferriani. Nel corso dell'udienza privata, durante la quale si sono affrontati diversi argomenti legati all'attualità sportiva, iI Capo dello Stato ha ricevuto in omaggio da Bach una medaglia dei recenti Giochi di PyeongChang 2018. Al termine dell'incontro il Presidente Bach ha incontrato i media nel Salone d'Onore del CONI prima di volare - insieme a Malagò e ai rispettivi staff - in Spagna, per partecipare all'Assemblea dei Comitati Olimpici Europei, in programma a Marbella dal 9 al 10 novembre. (Foto Quirinale)Bach ricevuto dal Presidente della Repubblica Mattarella insieme ai vertici dello sport italiano
Lo sport abbraccia Mario Pescante. I ringraziamenti di Bach e Malagò: un esempio per il movimento olimpico
- 80 ANNI DI TRAGUARDI ED EMOZIONI
Una serata di emozioni e di ricordi. Di sport, declinato nella sua accezione più nobile e autentica, intrecciato a 5 cerchi di storia e di tradizione. E' stata la notte di Mario Pescante, che ha salutato il raggiungimento dei suoi primi 80 anni e il termine del mandato da membro CIO (da gennaio assumerà la carica onoraria) con una festa che ha visto protagonisti i vertici del movimento agonistico internazionale e italiano, i campioni di ieri e di oggi, i dirigenti, i tecnici, gli amici di sempre (Foto Mezzelani-GMT). Circa 300 invitati per celebrare un uomo che ha attraversato i decenni nel segno della passione per il mondo di cui ha saputo essere orgoglioso alfiere, veicolandone il messaggio negli angoli più reconditi e difficili e insieme nelle stanze più importanti e blasonate sempre con la stessa, caparbia e capace azione.
A rendergli omaggio, tra gli altri, una nutrita delegazione del Comitato Olimpico Internazionale, di cui Pescante è stato anche Vice Presidente vicario fino al 2012, guidata dal Presidente CIO, Thomas Bach, e dal Presidente onorario Jacques Rogge, il numero uno dell’Associazione dei comitati olimpici nazionali (Anoc), lo sceicco Fahad Al-Sabah, il CONI di oggi e di ieri, da Malagò a Petrucci e a Carraro, il Cardinal Gianfranco Ravasi, presidente del Pontificio Consiglio della Cultura, i sindaci di Milano e Cortina, Giuseppe Sala e Gianpietro Ghedina, Gianni Letta, il Direttore Generale della Ryder Cup Roma 2022, Gianpaolo Montali, il Presidente del Credito Sportivo, Andrea Abodi, Presidenti Federali e molti olimpionici e atleti di spicco del passato, tra cui l’attuale Segretario Generale del CONI, Carlo Mornati, Juri Chechi, Carlo Molfetta, Diana Bianchedi e Antonio Rossi, oltre a dirigenti e politici. Durante i 25 anni di mandato al Cio, Pescante si è distinto anche per la sua attività nell’Osservatorio permanente presso le Nazioni Unite, raccogliendo importanti successi diplomatici sul fronte delle crisi mondiali, da ultima la storica pace tra le due Coree in occasione delle Olimpiadi invernali di Pyeongchang 2018. Dopo i saluti di rito, la cena di gala con i tavoli che non potevano non prendere il nome delle edizioni dei Giochi Olimpici, dal 1896 al 2016.
Nel cuore dello Stadio Olimpico, lì dove si respira ancora e per sempre il significato sacro dei Giochi, è stato riavvolto il nastro di una carriera infinita e costellata di amarcord, mai malinconici, sicuramente speciali. “Questa è la mia festa - ha confidato Pescante - è una bella giornata, ci sono tanti amici che hanno fatto molta strada assieme a me. Atleti, dirigenti, amici. Penso che non sono arrivato all’epilogo della mia storia ma credo sia un bel traguardo. Sono contento e devo dire che mi viene quasi la voglia di ricominciare”.
Quindi il saluto delle autorità, aperto dal messaggio di affetto firmato da Giovanni Malagò: “A Buenos Aires ho ricevuto il testimone di Mario, lui ha fatto la storia. È un faro per noi e per lo sport italiano a livello mondiale. È anche grazie all’operato di dirigenti come lui che l’Italia è un’eccellenza e un modello unico nel mondo. L’ho sempre considerato un fratello maggiore e ammirato per la credibilità di cui gode e di cui ha goduto”.
Articolato e pieno di aneddoti e citazioni il panegirico di Gianni Letta: "Mario incarna i valori della stessa nostra terra. Ha saputo intrecciare i valori della città di Avezzano con quelli dello sport, ha vissuto sempre con passione, rispetto e coraggio. È un uomo di pace e gli è stato riconosciuto in modo unanime nel mondo, anche come rappresentante del CIO in seno all’Onu con le sue battaglie per promuovere la pace nel mondo. Da commissario di Torino 2006 ha permesso all’Italia di rispettare l'impegno preso per i Giochi, riuscendo in un miracolo e confezionando un grande capolavoro organizzativo. Ha sempre operato nel rispetto dell’autonomia dello sport dalla politica. Principio che rivendichiamo, mai devono esserci condizionamenti dalla politica. Un concetto da tenere a mente sempre, ieri, oggi e domani”.
Significativo anche il pensiero del Cardinal Ravasi: "La religione spesso si intreccia con il gioco, ci sono molti punti di contatto. Tutti i risultati si ottengono con l’ascesi che significa allenare con determinazione e talento. Mario è stato un esempio eccezionale per lo sport, ci ha messo passione e tanta capacità e sono convinto he il suo 'volo' non si esaurirà qui”.
Infine Thomas Bach, numero uno del Comitato Olimpico Internazionale, che ha dedicato un pensiero sincero e a tratti commosso all'amico Pescante: "Mario ha dato e continua a dare un contributo eccezionale al movimento olimpico. Ha un grande cuore e valori incrollabili. Ha dato grande sostanza a degli ideali olimpici come amicizia, lealtà, pace e fratellanza. Per la tempra e l’entusiasmo sembra ancora un giovane. Ci siamo sempre confrontati, a volte anche posizioni diverse ma lui sempre leale e mi ha sempre sostenuto, anche quando sono stato eletto alla Presidenza del CIO. Ha fatto cose eccezionali all’ONU, ha parlato in tante lingue ma soprattutto con il cuore ed è ciò che ha fatto la differenza. Tanti auguri caro Mario, non ti pongo limiti per il futuro”.
Lo sport celebra Mario Pescante. I ringraziamenti di Bach e Malagò
Bach incontra Giorgetti insieme ai vertici dello sport italiano. Domani udienza privata da Mattarella
- LA VISITA DEL PRESIDENTE CIO
Il CIO a Roma per 48 ore di alto profilo istituzionale. Il Presidente del Comitato Olimpico Internazionale, Thomas Bach, insieme al Direttore Generale, Christophe De Kepper e al Vice Presidente Juan Antonio Samaranch jr., è arrivato nel pomeriggio al Foro Italico per iniziare la ‘due giorni’ di appuntamenti, aperta dal saluto con il Presidente del CONI, Giovanni Malagò, il Segretario Generale, Carlo Mornati, i Vice Presidenti Franco Chimenti e Alessandra Sensini e con i membri italiani del CIO, Franco Carraro, Mario Pescante e Ivo Ferriani. (Foto Mezzelai-GMT)
La delegazione del CIO, unitamente ai vertici dello sport italiano, si sono recati successivamente a Palazzo Chigi, per l’incontro con il Sottosegretario alla Presidenza del Consiglio con delega allo Sport, Giancarlo Giorgetti. La giornata si concluderà con le celebrazioni – allo Stadio Olimpico – per Mario Pescante, al termine del suo mandato come membro effettivo CIO nell’anno in cui ha festeggiato i suoi 80 anni. Pescante è stato nominato membro onorario del Comitato Olimpico Internazionale.
Domani mattina, infine, Bach – con la delegazione del massimo organismo sportivo internazionale – sarà ricevuto in udienza privata dal Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, prima di volare con Malagò, e i rispettivi staff, a Malaga per partecipare all’Assemblea dei Comitati Olimpici Europei in programma a Marbella dal 9 al 10 novembre.
Bach (CIO) incontra i vertici dello sport italiano e il Sottosegretario Giorgetti
Pagina 515 di 951