Tour de Ski: De Fabiani secondo nella 15 km TC in Val di Fiemme
- SCI DI FONDO
Francesco De Fabiani ha conquistato il secondo gradino del podio nella 15 km mass start a tecnica classica, penultima prova del Tour de Ski, in Val d Fiemme. L’azzurro protagonista per tutta la gara nel gruppo di testa è stato autore di uno scatto finale a 500 metri dal traguardo che lo portato fino ai 50 metri ad essere in testa alla gara.
E' stato raggiunto però negli ultimi metri dal fuoriclasse norvegese Johannes Klaebo che ha chiuso, vincendo, in 40:52.6. De Fabiani è risultato secondo a soli 6 decimi. Completa il podio il leader di Coppa del mondo, Alexander Bolshunov, che però vede assottigliarsi il vantaggio su Klaebo (562 punti contro 530).
C'erano tutti gli ingredienti perché fosse una grande gara per De Fabiani e lui ha mantenuto la promessa. Alla vigilia, infatti, lo aveva detto: la mass start è il format che preferisce, la tecnica classica quella in cui si trova più a suo agio, gareggiare in Val di Fiemme lo esaltava. Così il 25enne dell'Esercito anche se beffato sul traguardo ha saputo conquistare un ottimo secondo posto.
Per quanto riguarda gli altri azzurri, ha chiuso in zona punti Dietmar Noeckler, ventottesimo con meno di due minuti di ritardo da Klaebo, fuori dai trenta Giandomenico Salvadori e Stefano Gardener. Il secondo podio stagionale proietta De Fabiani al quarto posto del Tour de Ski: l'azzurro, quinto in partenza dopo il ritiro del norvegese Skar, ha scavalcato anche l'altro norvegese Krueger, arrivato con un distacco di oltre trenta secondi. Nella classifica di Coppa del mondo resta ottavo salendo a 320 punti, mentre nella graduatoria delle prove distance balza in quinta posizione, a 224 punti, soli 66 meno della coppia di testa Bolshunov-Sundby. Domenica 6 gennaio la Final Climb che chiuderà il Tour de Ski non è adatta alle sue caratteristiche, ma l'azzurro proverà comunque a difendersi.
Tour de Ski, primi podi azzurri 2019: De Fabiani 2° nella Mass Start 15 km TC, Pellegrino nella Sprint TL
- SCI DI FONDO
Due podi in due giorni. Lo sci di fondo azzurro regala all'Italia le prime soddisfazioni del 2019 nel Tour de Ski, che ha aperto l'anno con la terza e quarta tappa delle sette in programma. Ieri è stato Federico Pellegrino a chiudere al secondo posto la sprint TL di Val Mustair, in Svizzera, dietro al 'solito' Johannes Klaebo, mentre oggi è stato il turno di Francesco De Fabiani fermarsi a un passo dalla vittoria nella mass start di 15 km a tecnica classica disputata a Oberstdorf: è la terza volta che sale sul podio nella località tedesca sulle sei totali in carriera in gare individuali.
L'azzurro ha condotto una gara tatticamente perfetta arrendendosi soltanto al norvegese Emil Iversen nella volata finale. Di fatto è soltanto all'ultimo chilometro che si comincia a far selezione dopo quasi 45 minuti percorsi con quasi tutto il gruppo dei partecipanti a stretto contatto. De Fabiani era passato in testa anche ai 6,9 km insieme a Toenseth (oggi re degli sprint intermedi validi per gli abbuoni della classifica del Tour de Ski), ma pian piano aveva scelto di stare nella pancia del gruppo, in realtà mai troppo distante dal vertice, cercando di non scivolare oltre la ventesima posizione. Mossa saggia in una gara dai ritmi elevati, sotto la neve che cadeva fitta in pista.
Il valdostano, in ottime condizioni di forma, conferma così la crescita intravista sin dall'inizio della stagione e nelle prime gare del Tour de Ski, dove adesso è nono a 2 minuti di distacco dal leader Johannes Klaebo. Il primo podio stagionale è il premio al suo grande lavoro e regala all'Italia del fondo un'altra gioia dopo quelle di Federico Pellegrino nelle sprint. Da segnalare anche il buon 22esimo posto di Dietmar Noeckler, che da metà gara in poi è sempre stato tra i primi e si è tolto la soddisfazione di precedere un campione come Dario Cologna al traguardo. Rispettivamente 34°, 38° e 42° gli altri tre azzurri, Maicol Rastelli, Stefano Gardener e Giandomenico Salvadori.
Bolshunov, oggi solo trentaduesimo e fuori dalla zona punti, resta al comando della classifica di Coppa del mondo con 476 punti, ma Iversen si avvicina passando a 466 e Johannes Klaebo sale a quota 430. De Fabiani balza in nona posizione anche in questa graduatoria toccando i 240 punti, appena dietro Federico Pellegrino (8° a 254). Domani, giovedì 3 gennaio, sempre a Oberstdorf, si terrà la quinta tappa del Tour de Ski con l'inseguimento di 15 km a tecnica libera in programma alle 13.05
Coppa del Mondo, la discesa di Bormio è un inno tricolore: Paris trionfa davanti a Innerhofer
- SCI ALPINO
Un'impresa storica che regala la copertina del giorno allo sci alpino azzurro. La discesa libera di Bormio si tinge tricolore: sulla Stelvio arriva la prima doppietta italiana con Dominik Paris che bissa il successo dell'anno scorso e Christof Innerhofer che gli fa compagnia sul podio, arrivando secondo per la terza volta nel corso della stagione. Un trionfo che non deve sorprendere più di tanto, sia per come avevano sciato i due azzurri in prova, sia per quello che avevano già fatto vedere nelle prime gare di Coppa del Mondo e in generale nei precedenti su questa pista, dove Paris aveva vinto anche nel 2013 e Innerhofer nel 2008.
Paris chiude la prova in 1'55"21 compiendo un autentico capolavoro. Nella parte alta prende 7 centesimi da Innerhofer, che era sceso prima di lui con il pettorale numero 2, quindi 9 e infine 22 al terzo intermedio, poi comincia la sua gara perfetta, testimoniata, prima ancora che dai rilevamenti cronometrici che lo vedono già in vantaggio al quarto intermedio, dalla velocità massima di 134,28 km/h che nessuno riesce a toccare nella parte finale. Domme va davanti a Inner di 36 centesimi e la classifica resta la stessa fino alla fine, perché Svindal e Franz sbagliano presto e anche chi, come Johan Clarey e Steven Nyman, riesce a partire veloce, poi si stanca presto. La sorpresa di giornata l'ha regalata il 22enne francese Matthieu Bailet, sesto a 1"02 da Paris con il pettorale numero 47: al quarto intermedio era terzo ad appena 26 centesimi dall'azzurro, poi ha perso un po' nel finale.
Paris ottiene così la vittoria numero 10 in carriera, a una sola lunghezza da Giorgio Rocca, mentre raggiunge Max Blardone a quota 25 per numero di podi, all'ottavo posto complessivo nella classifica italiana, quinto considerando solo gli uomini. Per l'Italia è la doppietta numero 19 nella Coppa del mondo maschile, a cui vanno aggiunte le cinque triplette: l'ultima volta fu ad Aspen nel 2017, sempre con Paris vincitore e Peter Fill dietro di lui. Qui a Bormio, sul podio, a fare compagnia ai due azzurri c'è Beat Feuz, campione del mondo e detentore della coppa di specialità.
A completare la giornata trionfale ci hanno pensato anche gli altri italiani. Ottima prova di Matteo Marsaglia, che aveva saltato la prova di giovedì per un risentimento al ginocchio, e ha chiuso 19esimo, partendo con il pettorale numero 55, ottenendo così il suo miglior risultato stagionale in discesa, dove non faceva così bene dal sesto posto di Garmisch bel gennaio 2016. Si sono difesi alla grande Mattia Casse ed Emanuele Buzzi, entrambi tra i primi trenta. Fuori dalla zona punti Werner Heel e Federico Paini, che era al debutto in Coppa del mondo. Davide Cazzaniga era partito bene, ma sfortunatamente è uscito dopo il secondo intermedio.
Domani, sabato 29 dicembre, si replica alle 11.45 con il superG che torna a Bormio dopo dieci anni (diretta tv su Rai 2 ed Eurosport 1). Intanto, con Marcel Hirscher saldamente al comando con 620 punti, la classifica di Coppa del mondo cambia alle sue spalle con Kristoffersen che subisce un doppio sorpasso: Max Franz, oggi dodicesimo, si porta in seconda posizione a quota 363 e Aksel Lund Svindal, anche lui dodicesimo con lo stesso tempo di Franz, è terzo a 355. Christof Innerhofer resta il miglior azzurro e sale in undicesima posizione a 269 punti, mentre Paris è dodicesimo a quota 266. Domme diventa però terzo nella classifica di discesa con 196 punti contro i 260 di Beat Feuz e i 222 di Max Franz. (Foto FISI)
Coppa del Mondo, Omar Visintin 2° a Cervinia
- SNOWBOARDCROSS
Omar Visintin lascia subito il segno. E fa esultare i tifosi italiani arrivati a Cervinia per seguire la prima tappa della Coppa del Mondo di snowboardcross. L'azzurro conquista il dodicesimo podio della sua carriera, chiudendo al secondo posto dietro il tedesco Martin Noerl e confermando di essere a proprio agio su questa pista dopo aver vinto nella scorsa stagione.
Non solo tecnica e velocità per il 29enne che brilla in Val d'Aosta anche per intelligenza tattica. Forse non è un caso che chiuda secondo in tutte le batterie disputate nella fase finale, dando l'impressione di avere sempre il controllo della situazione, evitando cadute, riparandosi dal forte vento sfruttando la scia di chi è al comando e tenendosi al riparo da possibili sorprese. Così agli ottavi resta dietro l'austriaco Douschan, ai quarti lascia passare lo statunitense Holland, in semifinale dà spazio ancora a Douschan e nella big final, dopo essere passato in testa al primo intermedio, prende la scia di Noerl, resiste al solito Douschan e nel finale prova anche l'attacco al tedesco che però si conferma in gran forma e vince la sua prima gara in carriera.
Al podio di Visintin, va aggiunto anche l'ottimo decimo posto di Fabio Cordi, quarto nella Small Final, mentre Filippo Ferrari e Lorenzo Somamriva si sono fermati ai quarti, chiudendo entrambi al quarto posto le rispettive batterie. Fuori agli ottavi Emanuel Perathoner (che nelle qualificazioni era stato il migliore e nella fase finale è caduto quando sembrava vicino alla qualificazione), Matteo Menconi (uscito fuori pista) e Michele Godino (quinto nella stessa batteria di Sommariva). Sabato si replica: altra gara con qualificazioni alle 9.30 e fase finale a partire dalle 11:30. (Foto FISI)
Consegnati i Collari d'Oro 2018. Malagò: orgoglioso dei risultati e di una storia di successo
- CONI
Una passerella di stelle per salutare il 2018. Il tradizionale appuntamento con la cerimonia dei Collari d'Oro, nella suggestiva Sala delle Armi del Parco del Foro Italico, ha fatto calare il sipario su un anno agonistico costellato di emozioni e successi, capaci di proiettare l'immagine migliore dell'Italia nel mondo. La consegna della massima onorificenza dello sport italiano, i campioni olimpici, paralimpici e mondiali del movimento, oltre ad alcuni uomini di sport e società che si sono particolarmente distinti nel corso della loro carriera e della loro storia. Nel corso della mattinata sono state anche consegnate le Palme d'Oro al merito tecnico agli allenatori dei fuoriclasse d'oro (Foto Mezzelani-Pagliaricci GMT).
Alla cerimonia ha partecipato il Sottosegretario alla Presidenza del Consiglio, con delega allo Sport, Giancarlo Giorgetti, insieme al Presidente del CONI, Giovanni Malagò, il Presidente del CIP, Luca Pancalli, alla presenza del Ministro dell’Istruzione, Università e Ricerca, Marco Bussetti, del Sottosegretario ai Rapporti col Parlamento, Simone Valente, della Sindaca di Torino, Chiara Appendino, dell’Amministratore Delegato della Rai, Fabrizio Salini, e del Presidente di Rcs Mediagroup, Urbano Cairo. In platea i Vice Presidenti del CONI, Franco Chimenti (vicario) e Alessandra Sensini, i membri del CIO, Franco Carraro, Mario Pescante, Ivo Ferriani, Manuela Di Centa (onorario), Presidenti e Segretari Federali, e una nutrita delegazione di dirigenti e rappresentanti del mondo sportivo. Sul palco, invece, gli olimpionici Diana Bianchedi e Antonio Rossi, anche in qualità rappresentanti della candidatura di Milano Cortina 2026, e Oscar De Pellegrin, campione paralimpico nel Tiro con L'Arco.
Il Presidente Malagò ha aperto la giornata con un discorso di ringraziamento nei confronti delle eccellenze che hanno reso grande il Paese con le loro imprese. "Siamo qui per celebrare il risultato sportivo di tutte le nostre discipline, del lavoro fatto dalle nostre federazioni. E' la massima onorificenza dello sport italiano. Oggi più che mai è importante ricordare cosa è stato e cosa ha fatto il CONI, è un esercizio da fare col cuore, la coscienza e la mente. Una storia sicuramente di grande successo, che ha onorato il paese, come nessun'altra istituzione. Perché siamo un'istituzione pubblica e sono onorato di parlare a suo nome. Anche nel 2018 non avete tradito: mai in un anno olimpico invernale si sono ottenuti risultati cosi importanti, con piazzamenti di successo sul podio e ai piedi del podio. La mia speranza è che il CONI rimanga il Comitato Olimpico più importante del mondo".
L'orgoglio traspare anche dalle parole di Luca Pancalli in merito alle vittorie collezionate dagli atleti paralimpici nel corso dell'anno. "Oggi si rinnova una celebrazione della quale vado particolarmente fiero insieme a tutto il mondo che
rappresento. E' un atto di riconoscimento per gli straordinari atleti olimpici e paralimpici, i nostri atleti ricevono questo collare a nome anche dei tanti che coltivano una speranza e che sono in un letto di ospedale. Con fatica ci siamo conquistati un pezzo di dignità. In quei 105 anni di storia a un certo punto si è inserito l'elemento paralimpico che ha voluto anch'esso con grande umiltà e silenzio raccontare e scrivere la pagina sportiva del nostro paese. Siamo convinti che possiamo aiutarlo a crescere, abbiamo una grande responsabilità e dobbiamo dare risposte anche in questa direzione".
Prima delle premiazioni ha infine preso la parola il Sottosegretario Giancarlo Giorgetti. "Sono qui con molto rispetto e una grande emozione nel vedere campioni che ammiravo in tv da ragazzo. Qui c'è l'eccellenza degli atleti, quelli che sono riusciti ad arrivare a grandi risultati, opportunamente si premiano anche tecnici e dirigenti che hanno dato il loro contributo affinché lo sport crescesse e le associazioni sportive che sono il tessuto, la base sui cui si costruisce lo sport italiano. Spero in una collaborazione che sono sicuro sarà armoniosa, sperando che la riforma che abbiamo immaginato sia compresa, attuata e possa dare benefici. Con questo spirito, auguro allo sport italiano tanti successi. E' importante che il CONI autonomo sia il Comitato Olimpico migliore al mondo".
Questo l’elenco dei premiati, al netto delle assenze per motivi legati a indifferibili impegni personali e/o agonistici: Michela Moioli (Sport Invernali, Snowboard Cross), Sofia Goggia (Sport Invernali, Sci Alpino – Discesa Libera), Marcella Filippi (Pallacanestro, 3x3), Andrea Cassarà (Scherma), Andrea Anastasi, Lorenzo Bernardi, Luca Cantagalli (Pallavolo).
COLLARE D’ORO AL MERITO SPORTIVO
ATLETI
Arianna Fontana (Sport del Ghiaccio, Short Track – 500 metri), Raelin Marie D’Alie, Giulia Ciavarella, Giulia Rulli (Pallacanestro, 3x3), Francesco Molinari (Golf, Vincitore Torneo Major - The Open Championship), Mara Navarria (Scherma, Spada individuale), Alice Volpi (Scherma, Fioretto individuale), Alessio Foconi, Daniele Garozzo, Giorgio Avola (Scherma, Fioretto a squadre), Filippo Mondelli, Andrea Panizza, Luca Rambaldi, Giacomo Gentili (Canottaggio, quattro di coppia), Ruggero Tita, Caterina Marianna Banti (Vela, Nacra 17), Kiara Fontanesi (Motociclismo, Motocross), Francesco Bagnaia (Motociclismo, Moto2), Francesca Lollobrigida (Sport Rotellistici, 14 titoli Mondiali), Alessia Zecchini (Pesca Sportiva e Attività Subacquee, 4 titoli Mondiali Immersione in Apnea)
CAMPIONI DEL MONDO PRIMA DEL 1995
Pietro Mennea (Atletica Leggera, alla memoria), Alberto Alberani Samaritani, Silvio Baracchini, Romeo Collina, Gianni De Magistris, Massimo Angelo Fondelli, Alessandro Ghibellini, Sante Marsili, Paolo Ragosa, Mario Rosario Scotti Galletta, Roldano Simeoni (Pallanuoto, 1978), Roberto Calcaterra (Pallanuoto, 1994), Marco Galli (Pallanuoto, 1978 – alla memoria), Andrea Lucchetta, Marco Martinelli, Roberto Masciarelli (Pallavolo, 1990), Paolo Tofoli, Andrea Zorzi (Pallavolo, 1990 e 1994), Giacomo Giretto, Damiano Pippi (Pallavolo, 1994), Nicola Pietrangeli (Tennis, Roland Garros e Coppa Davis), Corrado Barazzutti, Paolo Bertolucci, Adriano Panatta e Antonio Zugarelli (Tennis, Coppa Davis 1976), Renato Molinari (Motonautica, 18 titoli Mondiali)
PERSONALITA’
Riccardo Agabio, Roberto Fabbricini, Raffaele Pagnozzi
SOCIETA’ SPORTIVE
ASD Edera 1904, Atalanta Bergamasca Calcio Spa, Circolo Scherma Firenze Roberto Raggetti, Sci Club Capracotta, Rari Nantes Camogli ASD, La Gazzetta dello Sport
PALMA D’ORO AL MERITO TECNICO
Kenac Gouadec (Dt Sport del Ghiaccio, Short Track), Massimo Rinaldi – Dt -, Giovanni Luca Rulfi e Matteo Guadagnini (Sport Invernali, Sci Alpino), Cesare Pisoni – Dt –, Luca Pozzolini e Stefano Dalmasso (Sport Invernali, Snowboard), Angela Adamoli (Pallacanestro, Matteo Giunta (Nuoto), Andrea Coppola (Canottaggio), Ratko Rudic e Gianni Lonzi (Pallanuoto), Julio Velasco, Gian Paolo Montali e Paulo Roberto De Freitas, ‘Bebeto’ - alla memoria (Pallavolo).
PREMIO AL VINCITORE DEL TROFEO CONI 2017
Comitato Regionale CONI Piemonte
SPORT PARALIMPICI
COLLARE D’ORO AL MERITO SPORTIVO
Giacomo Bertagnolli e Fabrizio Casal – atleta guida - (Sci Alpino, Gigante e Slalom), Fabrizio Cornegliani (Cronometro e prova in linea cat. H1), Luca Mazzone (Ciclismo, prova a Cronometro cat. H2), Federico Mestroni (Ciclismo, prova a Cronometro, cat. H3), Giorgio Farroni (Ciclismo, Prova in linea e prova a cronometro cat. T1), Michele Pittacolo (Ciclismo, Prova in linea cat. C4), Francesca Porcellato (Ciclismo, Prova in linea e cronometro cat. H3), Gabriel Esteban Farias (Canoa, 200 m cat. KL1), Sara Morganti (Sport Equestri, Individual test e freestyle grado I)
Consegnati i Collari d'Oro al merito sportivo 2018
Celebrata la Santa Messa degli Sportivi nella Basilica Santa Croce
- CONI
E' stata celebrata oggi, nella Basilica Santa Croce, la Santa Messa degli Sportivi. La celebrazione eucaristica è stata officiata da Don Alessio Albertini - assistente ecclesiastico nazionale del CSI, Don Gionatan De Marco - direttore dell'Ufficio Nazionale per la Pastorale del Tempo Libero, Turismo e Sport e cappellano della squadra azzurra, e Don Andrea Meschi, parroco della basilica. Alla cerimonia hanno partecipato il Presidente del CONI, Giovanni Malagò, il Segretario Generale, Carlo Mornati, il Vice Presidente Alessandra Sensini, il membro CIO, Franco Carraro, il Presidente di CONI Servizi, Roberto Fabbricini, l'Amministratore Delegato, Alberto Miglietta, una numerosa rappresentanza di Presidenti e Segretari federali, delle Discipline Sportive Associate e degli Enti di Promozione, oltre a dirigenti del mondo sportivo e a una qualificata rappresentanza di atleti dell'Italia Team.
Significativo il messaggio dell'omelia di Don Gionatan De Marco. "Siamo angeli capaci di suscitare emozione e gioie. I campioni sanno fanno fare questo, hanno quella capacità. La vita è straordinaria fino a che si valorizza la fatica di allenarsi e di diventare piccoli prodigi per godere dei frutti di questo sacrificio. Contaminate di cose belle la quotidianità. Con la vostra vita da sportivi l'avete fatta ad arte, piena di luce". Sulla stessa lunghezza d'onda il pensiero di Don Albertini. "Siate una benedizione, l'uno con l'altro. Possa essere un impegno di vita". Il Presidente Malagò ha invece ringraziato i presenti, augurando a tutti un felice Natale e "un 2019 più felice che mai". Le letture delle preghiere dei fedeli sono state affidate ad Alessandra Patelli (canottaggio), Andrea Panizza (Canottaggio), Margherita Magnani (Atletica Leggera), Alessandro Vaglio (Baseball), Alessio Foconi (Scherma), Antonella Palmisano (Atletica Leggera), con la conclusiva preghiera dello sportivo letta dall'olimpionica dello short track, Arianna Fontana. La messa accompagnata dalle note del coro le mille e una nota del maestro Silvia Scicolone dell'orchestra filarmonica Città di Roma del maestro Silvia Scicolone diretto da Lorenzo Porzio.
Santa Messa degli Sportivi nella Basilica di S. Croce
Coppa del Mondo: primo podio in carriera per Nicol Delago seconda nella libera di Val Gardena
- SCI ALPINO
Nicol Delago ha realizzato un sogno. L’azzurra ha conquistato il primo podio della sua carriera in Coppa del Mondo nella discesa libera sul tracciato della Saslong, dove le donne hanno gareggiato per la prima volta nella storia. Sulla pista di casa la 22enne gardenese ha regalato una prova meravigliosa tanto da chiudere al secondo posto in classifica (1'22"95 +0.14), dietro soltanto alla ritrovata Ilka Stuhec (1'22"81). In mattinata, nella terza prova cronometrata, si era un po' nascosta, magari volutamente per non rischiare, ma in gara ha sciato con l'aggressività che la rende una delle più grandi promesse a livello mondiale. Del resto basta vedere la classifica: nella top ten solo Kira Weidle è più giovane (di un mese e mezzo) rispetto all'atleta delle Fiamme Gialle.
Aspettando il ritorno di Sofia Goggia, campionessa olimpica in carica e vincitrice dell'ultima coppa di discesa, l'Italia ha trovato un'altra meravigliosa interprete della specialità che già a Lake Louise, con il quinto posto, aveva dato un segnale importante. Il dato che più impressiona è il rilevamento della velocità dopo il secondo intermedio, dove ha toccato i 118,89 km/h e solo Mirjam Puchner ha fatto meglio di lei. Nicol Delago l'aveva detto che questa pista la divertiva tantissimo ed è quello che ha fatto davanti alla madre e alla nonna che sono venute a seguirla, esplodendo di gioia al traguardo.
Tra le azzurre brava anche Francesca Marsaglia (15ª a 1"40 dalla Stuhec, miglior risultato stagionale e prima volta tra le 15 in discesa dopo due anni e mezzo), a punti anche Elena Curtoni e Nadia Fanchini, più lontana Anna Hofer. Nicole Schmidhofer, decima al traguardo, sale al terzo posto della classifica generale di Coppa del mondo con 279 punti, scavalcando Petra Vlhova, Mikaela Shiffrin (assente in Val Gardena) resta nettamente al comando a quota 689 davanti a Michelle Gisin (311), la migliore azzurra è Federica Brignone, ancora settima a 236. Mercoledì 19 si replica sulla Saslong con il superG in programma alle 11.30 (diretta tv Raisport ed Eurosport 1): in gara anche Federica Brignone e Marta Bassino.
Comunicato del Consiglio Nazionale
- CONI
Il 265° Consiglio Nazionale del CONI si è riunito oggi a Roma, alle ore 15.00, presso il Salone d’Onore del Foro Italico per discutere il seguente ordine del giorno:
1) Approvazione verbale della riunione del 15 novembre 2018: Il verbale è stato approvato all’unanimità.
2) Comunicazioni del Presidente: Malagò ha aperto i lavori ricordando i personaggi del mondo sportivo scomparsi nell’ultimo mese, sottolineando contestualmente i risultati di rilievo conseguiti dagli azzurri nello stesso periodo. Il Presidente - che ha anche elencato le lusinghiere risultanze emerse dai numeri dello sport legati al 2017 - ha quindi aggiornato il Consiglio sugli ultimi sviluppi relativi ai colloqui col Governo in merito alle questioni di riforma del sistema sportivo italiano, relativamente agli emendamenti presentati e agli incontri istituzionali che si sono susseguiti nelle ultime settimane. In quest’ottica sono stati convocati per il 16 gennaio gli Stati Generali, proprio per comprendere le declinazioni pratiche e le eventuali ricadute legate al provvedimento legislativo. All’approfondimento sono annunciate anche le partecipazioni del Sottosegretario alla Presidenza del Consiglio, con delega allo Sport, Giancarlo Giorgetti e del Sottosegretario ai Rapporti con il Parlamento, Simone Valente. Successivamente è stato affrontato il tema della candidatura olimpica di Milano Cortina per i Giochi Invernali del 2026. L’11 gennaio ci sarà un passaggio formale nevralgico nella sfida con Stoccolma, mentre a marzo è prevista una visita del CIO e a giugno la votazione a Losanna. Il Presidente (nella foto Mezzelani-GMT), dopo aver ricordato gli appuntamenti con la cerimonia dei Collari d’Oro e la Santa Messa degli Sportivi in programma domani, ha rivolto ai membri del Consiglio i migliori auguri di buone feste.
Sulla relazione del Presidente sono intervenuti: Giovanni Petrucci (Pallacanestro), Paolo Barelli (Nuoto), Angelo Binaghi (Tennis), Sabatino Aracu (Sport Rotellistici), Franco Carraro (membro CIO), Luciano Rossi (Tiro a Volo), Vincenzo Manco (Rappresentante Enti di Promozione Sportiva), Luciano Buonfiglio (Canoa Kayak), Andrea Mancino (Rappresentante Discipline Sportive Associate), Antonio Urso (Pesistica), Andrea Gios (Sport del Ghiaccio), Domenico Falcone (FIJLKAM), Ugo Claudio Matteoli (Pesca Sportiva e Attività Subacquee), Renato Di Rocco (Ciclismo), Michele Barbone (Danza Sportiva).
3) Adeguamenti normativi: Approvati all’unanimità l’adeguamento del Regolamento Arbitrale dinanzi al Collegio di Garanzia dello Sport per la soluzione delle eventuali controversie tra FSN, DSA ed EPS e i Principi Fondamentali degli Statuti degli Enti di Promozione Sportiva.
4) Attività FSN-DSA-EPS: Sono state approvate all’unanimità: Rinnovo di Franco Frattini in qualità di Presidente Collegio di Garanzia, Ratifica del Commissariamento FITDS con la nomina di Paolo Sesti; la proroga dei Commissariamenti FISO (Sergio Anesi) e approvata la proroga del commissariamento della FCrI (Michele Maffei) con l'astensione di Michele Maffei e Kelum Asanka Perea; Riconoscimento ai fini sportivi delle Associazioni/Società Sportive in possesso di quello del Comitato Italiano Paralimpico.
Non avendo altro da deliberare il Consiglio ha chiuso i lavori alle ore 17.30.
Consiglio Nazionale: ultima riunione del 2018
Mondiali corta: Paltrinieri argento nei 1500 sl, 4x100 mista femminile di bronzo. Pellegrini, 50ª medaglia
- NUOTO
Tre argenti, quattro bronzi e dodici medagliati; sette quarti posti agrodolci, 36 primati personali con 17 record italiani e 5 migliori prestazioni in tessuto. L'Italia chiude da protagonista la 14esima edizione dei campionati mondiali di nuoto in vasca corta, ad Hangzhou, in Cina, con l'argento in apertura di Gregorio Paltrinieri nei 1500 stile libero e il bronzo della 4x100 mista femminile in chiusura.
Non basta, purtroppo, il secondo tempo della carriera a Paltrinieri per tornare a vincere il titolo iridato. Il primatista mondiale in 14'08"06 (passaggi ai 400 in 3'44"02 e 800 in 7'31"33) cede a Mykhailo Romanchuk, che l'aveva già battuto agli europei di Copenhagen nel dicembre scorso: 14'09"14 contro 14'09"87 al termine di una gara strepitosa, ovviamente la più veloce della storia. Il campione di tutte le vasche (olimpico, bimondiale e trieuropeo in lunga, bieuropeo e mondiale in corta) attacca subito, nuota addirittura sotto al record mondiale per due terzi di gara coi passaggi ai 400 in 3'43"01 e 800 in 7'30"31, record italiano (prec. 7'31"18 di Federico Colbertaldo, oro col primato continentale agli europei di Manchester nel 2008).
"Da una parte sono contento perché non avvicinavo il primato mondiale da quando l'ho stabilito. E' un supertempo. Mi conforta e trasmette sicurezza anche in relazione al lavoro che sto svolgendo. Ho impostato la gara come volevo, però nella fase centrale probabilmente ho avuto paura di tirare troppo, di forzare e perdere energie. Potevo osare di più. Mi è mancata sicurezza. Credo che se avessi spinto ancora di più intorno ai 600 metri avrei ammazzato la gara. Gli avrei dato cinque secondi. Cosiderato che non ho avuto momenti di crisi nel prosieguo, avrei dovuto provarci. Invece mi è rimasto attaccato a un paio di secondi ed è riuscito a risalire. Poi allo sprint so che ne ha più di me. Dovevo staccarlo prima".
Per Paltrinieri è la quarta medaglia iridata consecutiva dopo l'argento a Istanbul nel 2012 in 14'31"13, l'oro a Doha nel 2014 in 14'16"10 e l'argento a Windsor 2016 in 14'21"94.
In coda di giornata il colpo di scena. Fantastico. La staffetta mista femminile conquista la medaglia di bronzo in 3'51"38, record italiano, approfittando della squalifica dell'Australia. Medaglia inedita: 50esima internazionale di Federica Pellegrini nella sua straordinaria carriera e 50esima nella rassegna per il nuoto italiano dal 1993 ad oggi: 6 ori, 25 argenti e 19 bronzi. Le azzurre buttano giù 1"5 al precedente che il Circolo Canottieri Aniene aveva nuotato in Coppa Brema a Riccione lo scorso aprile. Di quella squadra facevano parte già Pellegrini in versione dorso ed Elena Di Liddo. Questa volta invece apre Margherita Panziera che va al di sopra del personale nuotato in batteria (57"23 contro 58"39) per un settimo posto che Martina Carraro trasforma in quarto in 1'04"47. Posizione mantenuta da Di Liddo in 56"41 e dalla divina che chiude in 52"11 tenendo a distanza il Giappone (3'51"81). L'Australia paga il cambio anticipato in terza frazione di Emily Seebohm e lascia il podio alle azzurre che lo completano con gli Stati Uniti (3'45"58) e la Cina (3'48"80).
Coppa del Mondo: l'Italia in rosa è uno spettacolo, trionfo della staffetta a Hochfilzen
- BIATHLON
L'Italia del biathlon in rosa compie un capolavoro a Hochfilzen. La staffetta femminile, infatti, trionfa in Austria, come accadde nel 2015, più o meno con le stesse protagoniste. All'epoca c'era Karin Oberhofer, stavolta è Alexia Runggaldier a rientrare tra le fantastiche quattro, con Federica Sanfilippo che taglia il traguardo davanti alla svedese Oegberg e alla francese Bescond. Nelle gare individuali avevamo dato la dimostrazione di avere la squadra più forte al di là dei podi di Dorothea Wierer e dei piazzamenti di Lisa Vittozzi, la staffetta lo conferma: solo tre errori al tiro (record di giornata), miglior range time complessivo, quarta prestazione sugli sci.
Lo staff tecnico italiano sceglie Vittozzi come prima frazionista e l'azzurra, sempre tra le prime sei delle gare individuali in questa stagione, chiude in testa con 4 decimi di vantaggio sulla tedesca Hinz e il terzetto Slovacchia-Svezia-Ucraina dietro di qualche secondo. Runggaldier raccoglie il testimone con l'obiettivo di difendersi dalle rivali, fino al primo poligono fa una gara praticamente perfetta, terza non lontana dalla slovacca Kuzmina e dalla tedesca Preuss, al secondo poligono, invece, al di là dell'errore, si prende un po' di tempo per sparare e chiude da undicesima, con oltre un minuto di ritardo dalla Slovacchia.
Poi Wierer, leader della classica generale di Coppa del mondo annulla il gap grazie al 100% al tiro e a un range time da brivido, chiudendo nettamente in testa con 18 secondi sulla svizzera Gasparin e oltre trenta sulla svedese Nilsson e sulla francese Aymonier.
In ultima frazione Sanfilippo, respinge gli attacchi di rivali fortissime come Oeberg, Bescond e Starykh, grazie a dei poligoni perfetti, e conserva quasi tutto il vantaggio fino al traguardo. E' la vittoria dell'Italia.
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