YOG, Giorgia Villa portabandiera azzurra nella cerimonia di chiusura
- BUENOS AIRES 2018
Sarà Giorgia Villa la portabandiera italiana nella cerimonia di chiusura della terza edizione dei Giochi Olimpici Giovanili che si chiudono oggi a Buenos Aires. La 15enne ginnasta azzurra, vincitrice di tre medaglie d’oro (concorso generale, volteggio e corpo libero) e di una medaglia d’argento (alle parallele asimmetriche) e beniamina del pubblico argentino, sfilerà con il tricolore nella festa che si terrà nel Villaggio Olimpico, a conclusione di un’edizione record per la spedizione azzurra.
Quando mancano ancora poche ore alla chiusura del programma di gara, l’Italia conta nel medagliere 39 medaglie (più quelle certe di Martina La Piana, che nel pugilato sarà impegnata nella finale che assegna l’oro nella categoria -51kg, e di Rosario Ruggiero, impegnato nella semifinale del karate kumite -68 kg) così ripartite: 15 ori (di cui 5 vinti in team internazionali), 12 argenti (2 in team internazionali) e 12 bronzi. Numeri che consentono alla delegazione tricolore di realizzare il nuovo primato di medaglie vinte nelle tre edizioni dei Giochi fino ad oggi disputate, superando così l'edizione di Nanchino 2014 in cui gli atleti italiani collezionarono 8 ori (di cui 1 vinto in team internazionale), 10 argenti (di cui 2 in team internazionali) e 9 bronzi (di cui 3 in team internazionali).
YOG: Scampoli-Bertozzi, l'Italia è d'argento nel beach volley
- BUENOS AIRES 2018
L’Italia del beach volley è medaglia d’argento ai Giochi Olimpici Giovanili di Buenos Aires. La coppia composta da Claudia Scampoli e Nicol Bertozzi (foto Simone Ferraro) ha infatti ceduto soltanto in finale alle russe Voronina e Bocharova, con il punteggio di 2-0 (21-19, 21-19) e ha concluso la propria esperienza in Argentina da vice campionesse olimpiche.
Alla vigilia della cerimonia di chiusura che saluterà questa terza edizione delle Olimpiadi Giovanili, l’Italia colleziona così la sua 39esima medaglia (se si considerano quelle vinte dai nostri atleti in team internazionali), incrementando così il bottino già record della spedizione tricolore.
La delegazione azzurra al momento conta nel medagliere 15 ori (di cui 5 vinti in team internazionali), 12 argenti (2 in team internazionali) e 12 bronzi. Numeri che le consentono di realizzare il nuovo primato di medaglie vinte nelle tre edizioni dei Giochi fino ad oggi disputate. Quando manca ancora una giornata di gare alla conclusione dell’Olimpiade argentina, infatti, l'Italia ha già superato l'edizione di Nanchino 2014 in cui gli atleti italiani collezionarono 8 ori (di cui 1 vinto in team internazionale), 10 argenti (di cui 2 in team internazionali) e 9 bronzi (di cui 3 in team internazionali).
Ori: Davide Di Veroli (Scherma, Spada), Alberto Zamariola e Nicolas Castelnovo (Canottaggio, Due Senza), Davide Di Veroli e Martina Favaretto (Scherma, team misto continentale), Veronica Toniolo (Judo, team misto internazionale), Thomas Ceccon (Nuoto, 50 sl), Talisa Torretti (Ginnastica, evento multidisciplinare team misto internazionale), Alessio Crociani (Triathlon, staffetta mista continentale), Giorgia Speciale (Vela, windsurf techno 293+), Cristiano Ficco (Sollevamento Pesi, 85 kg), Giorgia Villa (Ginnastica Artistica, concorso generale, volteggio, corpo libero), Giovanni Toti (Badminton, staffetta team misto internazionale), Giacomo Casadei - in sella a Darna Z (Sport Equestri, salto ostacoli individuale), Sofia Tomasoni (Vela, kiteboard TT:R)
Argenti: Martina Favaretto (Scherma, Fioretto), Giacomo Casadei - in sella a Darna Z – (Sport Equestri, salto a ostacoli a squadre continentali), Vincenzo Maiorca (Sport rotellistici, combinata sprint 500 metri), Thomas Ceccon (Nuoto, 200 misti e 50 dorso), Marco De Tullio (Nuoto, 400 stile libero), Alessia Nobilio (Golf, individuale), Alessandra Cortesia (Break Dance, squadra mista internazionale), Nicolò Renna (Vela, windsurf techno 293+), Giorgia Villa (Ginnastica Artistica, parallele asimmetriche), Dalia Kaddari (Atletica, 200 m), Claudia Scampoli e Nicol Bertozzi (Beach volley)
Bronzi: Federico Burdisso (Nuoto, 100 farfalla, 200 farfalla), Alessio Crociani (Triathlon), Giorgia Valanzano (Sport rotellistici, combinata sprint 500 metri), Thomas Ceccon (Nuoto, 100 dorso), Gabriele Caulo (Taekwondo, -63 kg), Federico Burdisso, Thomas Ceccon, Marco De Tullio e Johannes Calloni (Nuoto, 4x100 stile libero), Assunta Cennamo (Taekwondo, -63 kg), Marco De Tullio (Nuoto, 800 sl), Carmelo Alessandro Musci (Atletica, peso), Niccolò Filoni (Pallacanestro 3x3, dunk contest), Talisa Torretti (Ginnastica Ritmica, all-around).
YOG, Scampoli-Bertozzi, coppia d'argento nel beach volley
Candidatura Milano-Cortina 2026, prima riunione operativa al CONI
- GIOCHI OLIMPICI INVERNALI
Il Presidente del CONI, Giovanni Malagò, insieme al Segretario Generale, Carlo Mornati, al Vice Presidente, Franco Chimenti, all’Amministratore Delegato di CONI Servizi, Alberto Miglietta, e alla coordinatrice della candidatura italiana Milano-Cortina per i Giochi Olimpici Invernali 2026, Diana Bianchedi, ha incontrato oggi al Foro Italico i rappresentanti istituzionali delle città e delle Regioni coinvolte nel progetto. (Foto Mezzelani-GMT)
La riunione operativa rappresentava il primo passaggio formale dopo l’approvazione della candidatura da parte del CIO, avvenuta nel corso della 133esima sessione che si è svolta la scorsa settimana a Buenos Aires. Al Foro Italico erano presenti i Governatori di Lombardia e Veneto, Attilio Fontana e Luca Zaia, i Sindaci di Milano e Cortina, Giuseppe Sala e Gianpietro Ghedina, il Vice Sindaco di Cortina, Luigi Alverà, il Commissario per i Mondiali di Cortina 2021, Luigivalerio Sant'Andrea, il Segretario Generale della Lombardia, Antonello Turturiello, il Sottosegretario ai Grandi Eventi della Lombardia, Antonio Rossi, il Direttore dell’Area programmazione e sviluppo strategico del Veneto, Maurizio Gasperin, e l’Assessore allo Sport di Milano, Roberta Guaineri.
Nel corso dell’incontro si è parlato del dossier e dei prossimi appuntamenti in programma, tra cui le visite tecnico-ispettive del CIO del 23-25 ottobre e la ‘prima’ presentazione della candidatura prevista il 28 novembre a Tokyo, in occasione del Consiglio Esecutivo dell’ANOC.
Milano-Cortina 2026: prima riunione operativa
YOG: Kaddari, argento con record nei 200 m. Bronzo Torretti (ritmica) nell'all-around
- BUENOS AIRES 2018
È d’argento la seconda medaglia dell’atletica azzurra ai Giochi Olimpici Giovanili di Buenos Aires. A conquistarla, dopo il bronzo vinto ieri da Musci (peso), è stata Dalia Kaddari che si è laureata vice campionessa olimpica nei 200 m dietro all’islandese Bjarnadottir (47.02) e davanti alla brasiliana Nonato Lima (47.87) grazie al nuovo primato italiano under 18, e record olimpico, di 23.45 fatto registrare in gara 2. Un tempo (il secondo di un'italiana under 20) che ha permesso alla sprinter sarda di chiudere con un complessivo 47.69 e di salire così sul podio a cinque cerchi.
In serata Italia protagonista ancora al femminile con Talisa Torretti (foto Simone Ferraro) che conquista il bronzo nell'all-around individuale di ginnastica ritmica (con 64.650) dietro alla russa Trubnikova (69.400) e all'ucraina Pohranychna (65.100).

L'Italia al momento conta nel medagliere 15 ori (di cui 5 vinti in team internazionali), 11 argenti (2 in team internazionali) e 12 bronzi. Numeri che le consentono di realizzare il nuovo record di medaglie vinte nelle tre edizioni delle Olimpiadi Giovanili fino ad oggi disputate. Quando mancano due giorni alla conclusione dei Giochi, infatti, la delegazione azzurra ha già superato l'edizione di Nanchino 2014 in cui gli atleti italiani collezionarono 8 ori (di cui 1 vinto in team internazionale), 10 argenti (di cui 2 in team internazionali) e 9 bronzi (di cui 3 in team internazionali).
Ori: Davide Di Veroli (Scherma, Spada), Alberto Zamariola e Nicolas Castelnovo (Canottaggio, Due Senza), Davide Di Veroli e Martina Favaretto (Scherma, team misto continentale), Veronica Toniolo (Judo, team misto internazionale), Thomas Ceccon (Nuoto, 50 sl), Talisa Torretti (Ginnastica, evento multidisciplinare team misto internazionale), Alessio Crociani (Triathlon, staffetta mista continentale), Giorgia Speciale (Vela, windsurf techno 293+), Cristiano Ficco (Sollevamento Pesi, 85 kg), Giorgia Villa (Ginnastica Artistica, concorso generale, volteggio, corpo libero), Giovanni Toti (Badminton, staffetta team misto internazionale), Giacomo Casadei - in sella a Darna Z (Sport Equestri, salto ostacoli individuale), Sofia Tomasoni (Vela, kiteboard TT:R)
Argenti: Martina Favaretto (Scherma, Fioretto), Giacomo Casadei - in sella a Darna Z – (Sport Equestri, salto a ostacoli a squadre continentali), Vincenzo Maiorca (Sport rotellistici, combinata sprint 500 metri), Thomas Ceccon (Nuoto, 200 misti e 50 dorso), Marco De Tullio (Nuoto, 400 stile libero), Alessia Nobilio (Golf, individuale), Alessandra Cortesia (Break Dance, squadra mista internazionale), Nicolò Renna (Vela, windsurf techno 293+), Giorgia Villa (Ginnastica Artistica, parallele asimmetriche), Dalia Kaddari (Atletica, 200 m)
Bronzi: Federico Burdisso (Nuoto, 100 farfalla, 200 farfalla), Alessio Crociani (Triathlon), Giorgia Valanzano (Sport rotellistici, combinata sprint 500 metri), Thomas Ceccon (Nuoto, 100 dorso), Gabriele Caulo (Taekwondo, -63 kg), Federico Burdisso, Thomas Ceccon, Marco De Tullio e Johannes Calloni (Nuoto, 4x100 stile libero), Assunta Cennamo (Taekwondo, -63 kg), Marco De Tullio (Nuoto, 800 sl), Carmelo Alessandro Musci (Atletica, peso), Niccolò Filoni (Pallacanestro 3x3, dunk contest), Talisa Torretti (Ginnastica Ritmica, all around).
YOG, Kaddari da record, argento nei 200. Bronzo all-around Torretti (ritmica)
"Io e lo sport che verrà": incontro con Stefano Domenicali. "Centralità dell'uomo anche nel futuro"
- SCUOLA DELLO SPORT: AL VIA L'INIZIATIVA
Una serie di incontri per proiettare lo sguardo verso un lontano orizzonte, provando a tratteggiare i contorni dello sport che vivremo nel futuro. E’ andato in scena oggi, all’Aula Magna dell’Acqua Acetosa, il primo atto dell’iniziativa promossa dalla Scuola dello Sport del CONI e sviluppata grazie alla partecipazione di qualificati rappresentanti del tessuto imprenditoriale e sociale del Paese per analizzare l’evoluzione del nostro mondo. Il protagonista del primo appuntamento di “Io e lo sport che verrà” è stato Stefano Domenicali, Ad di Lamborghini e una passione smisurata per il movimento, certificato anche dalle esperienze maturate nel corso della sua carriera. All’evento hanno partecipato olimpionici, atleti, diversi Presidenti e Segretari Federali, dirigenti, rappresentanti del mondo sportivo e gli studenti del Convitto. (Foto Mezzelani-GMT)
L’evento è stato aperto dal saluto del Presidente del CONI, Giovanni Malagò, che ha ricordato l’importanza del progetto e il legame che, da sempre, lo lega a Domenicali. “Sono contento di partecipare a questa ‘prima’ con Rossana Ciuffetti e Alberto Acciari, ideatori di questa iniziativa. Sono felice che ci sia Stefano, il cui destino si è spesso incrociato con il mio a ogni livello, perché è uomo di sport, sa, conosce e si informa con costanza. Porta una testimonianza vera, viva, di qualità. Oggi è Ad di Lamborghini, nessuno conosce meglio di lui quel segmento di auto ed è inevitabile che le cose funzionino bene. Da loro si respira atmosfera di casa, nel solco della tradizione che apre all’innovazione. Quando volevamo portare a Roma i Giochi Olimpici del 2024, evento che avrebbe cambiato il volto del Paese, avevamo pensato a lui come uomo di riferimento e lui avrebbe accettato, nonostante l’aspetto economico. Per quanto riguarda il tema dell’incontro vorrei ricordare che ormai le novità sono all’ordine del giorno mentre prima ci trovavamo a parlare ogni 30 anni di uno sviluppo in questo senso. Quindi si tratta di un’analisi di grande interesse, che potrà garantire importanti spunti di riflessione”.
Stefano Domenicali, dopo aver ricevuto la medaglia di Roma ’60 dal Presidente Malagò, ha raccontato la sua esperienza ed espresso la visione del domani. Da imprenditore e appassionato uomo di sport. “Questo invito mi inorgoglisce perché il vostro mondo è anche il mio, lo sento così. E sappiamo tutti che ci abitua a guardare sempre avanti. E’ inevitabile collegare vari temi, partendo da quello sociale. C’è un’evoluzione costante, pensiamo alla globalizzazione. Qualche anno sarebbe stato impensabile immaginare certe discipline inserite nel programma olimpico e questo ci insegna che niente è scontato. Dovremo essere in grado di gestire le novità. Certe tendenze vanno studiate: i vari flussi, il fatto di sentirsi protagonisti del proprio destino. Questo cambia anche l’approccio allo sport, che oggi viene letto da molti come voglia di wellness e sappiamo quanto questo incida anche sulla riduzione delle spese sanitarie. L’attenzione delle imprese è fondamentale: c’è la responsabilità sociale per l’approccio benefico che è fondamentale. Senza dimenticare mobilità e connettività. Per capire dove sarà diretto lo sport nell’ottica del 2030 utilizzo come parametro i ragionamenti che posso fare per il mio settore: lì ci sono 3 macro trend da gestire. Penso alla digitalizzazione, che ha permesso allo sport di crescere, attraverso l’analisi dei dati e la loro interpretazione. E’ in parte un ponte con il mondo industriale. C’è un ricorso sempre più marcato alle simulazioni, che hanno fatto sviluppare il mondo degli ESports, da non confondere con le discipline sportive ma comunque da analizzare per il fenomeno che rappresentano, per la dimensione che avrà un impatto sempre più significativo. Ho la fortuna di girare il mondo e lo sport si evolve in base alla società in cui si trova a lavorare però è fondamentale ricordare che l’approccio alla sfida è un leit motiv in ogni ambito, fondamentale per crescere. Il tema delle infrastrutture é altrettanto fondamentale. Lo sport va vissuto come fattore culturale di crescita mondiale. Penso a un recente progetto sviluppato per gestire il futuro dei campioni NBA nel dopo carriera. Il mondo agonistico va letto come percorso di formazione qualsiasi sia il ruolo. Anche se tutto cambia intorno, non ci sono risposte univoche a prescindere. Esiste sicuramente una verità assoluta: va conservata la centralità dell’uomo, far ruotare intorno a lui la miriade di cambiamenti che avverrà”.
Il dibattito è stato chiuso dall’intervento del Presidente del CIP, Luca Pancalli. “Credo che nel momento in cui ci si confronta ogni ragionamento deve essere connesso al mondo che viviamo. Ci confrontiamo con dimensioni di varia natura. Lo sport é un’agenzia educativa per i giovani. Penso a Pechino 2008 a livello Paralimpico, quanto ha lasciato come legacy sotto il profilo del rispetto dei diritti delle persone disabili. Senza dimenticare la dimensione tecnologica, che ha regalato mobilità al nostro mondo, cambiandolo e dandoci sicurezza ma concordo nell’affermare che non va mai persa la centralità dell’atleta”. Il prossimo appuntamento è in programma il 23 ottobre e prevede l'incontro con l'Ad di Enel Energia, Francesco Starace.
Io e lo sport che verrà, incontro con Stefano Domenicali alla Scuola dello Sport
YOG: Villa, tris d'oro nella ginnastica. Bronzi di Musci (peso) e Filoni (dunk contest)
- BUENOS AIRES 2018
La Regina della ginnastica artistica a Buenos Aires 2018 si chiama Giorgia Villa. L'azzurra, infatti, ha aggiunto alla sua collezione personale il terzo oro olimpico (dopo quelli vinti nel concorso generale e nel volteggio), aggiudicandosi la prova di specialità nel corpo libero (con 13.300) davanti alla britannica Morgan (13.233) e all'ucraina Bachynska (13.166). Tre ori in prospettiva che lasciano sognare la ginnastica tricolore (arricchiti dall'argento nelle parallele asimmetriche) che confermano le qualità del giovane talento azzurro (foto Simone Ferraro), scelta dal pubblico argentino come propria beniamina.
Nel pomeriggio, erano arrivate invece le prime medaglie dall’atletica e dalla pallacanestro 3x3 ai Giochi Olimpici Giovanili. A conquistarle, entrambe di bronzo, sono stati Carmelo Alessandro Musci (foto Augusto Bizzi) che, con un totale di 41.43 (20.67+20.76), si è piazzato al terzo posto alle spalle dell’argentino Sasia (43.19) e del cinese Chn (41.74), nella gara (disputata in due turni) del peso (5 kg) e Niccolò Filoni (foto FIBA) che si è fermato in semifinale nel dunk contest (la gara di schiacciate) ed è andato a completare un podio composto dall'argentino Ruesca e dal russo Remizov.

L'Italia al momento conta nel medagliere 15 ori (di cui 5 vinti in team internazionali), 10 argenti (2 in team internazionali) e 11 bronzi. Numeri che le consentono di realizzare il nuovo record di medaglie vinte nelle tre edizioni delle Olimpiadi Giovanili fino ad oggi disputate. Quando mancano tre giorni alla conclusione dei Giochi, infatti, la delegazione azzurra ha già superato l'edizione di Nanchino 2014 in cui gli atleti italiani collezionarono 8 ori (di cui 1 vinto in team internazionale), 10 argenti (di cui 2 in team internazionali) e 9 bronzi (di cui 3 in team internazionali).
Ori: Davide Di Veroli (Scherma, Spada), Alberto Zamariola e Nicolas Castelnovo (Canottaggio, Due Senza), Davide Di Veroli e Martina Favaretto (Scherma, team misto continentale), Veronica Toniolo (Judo, team misto internazionale), Thomas Ceccon (Nuoto, 50 sl), Talisa Torretti (Ginnastica, evento multidisciplinare team misto internazionale), Alessio Crociani (Triathlon, staffetta mista continentale), Giorgia Speciale (Vela, windsurf techno 293+), Cristiano Ficco (Sollevamento Pesi, 85 kg), Giorgia Villa (Ginnastica Artistica, concorso generale, volteggio, corpo libero), Giovanni Toti (Badminton, staffetta team misto internazionale), Giacomo Casadei - in sella a Darna Z (Sport Equestri, salto ostacoli individuale), Sofia Tomasoni (Vela, kiteboard TT:R)
Argenti: Martina Favaretto (Scherma, Fioretto), Giacomo Casadei - in sella a Darna Z – (Sport Equestri, salto a ostacoli a squadre continentali), Vincenzo Maiorca (Sport rotellistici, combinata sprint 500 metri), Thomas Ceccon (Nuoto, 200 misti e 50 dorso), Marco De Tullio (Nuoto, 400 stile libero), Alessia Nobilio (Golf, individuale), Alessandra Cortesia (Break Dance, squadra mista internazionale), Nicolò Renna (Vela, windsurf techno 293+), Giorgia Villa (Ginnastica Artistica, parallele asimmetriche)
Bronzi: Federico Burdisso (Nuoto, 100 farfalla, 200 farfalla), Alessio Crociani (Triathlon), Giorgia Valanzano (Sport rotellistici, combinata sprint 500 metri), Thomas Ceccon (Nuoto, 100 dorso), Gabriele Caulo (Taekwondo, -63 kg), Federico Burdisso, Thomas Ceccon, Marco De Tullio e Johannes Calloni (Nuoto, 4x100 stile libero), Assunta Cennamo (Taekwondo, -63 kg), Marco De Tullio (Nuoto, 800 sl), Carmelo Alessandro Musci (Atletica, peso), Niccolò Filoni (Pallacanestro 3x3, dunk contest).
YOG, bronzi Musci (peso) e Filoni (dunk contest). Tris Villa nella ginnastica
Mondiali: Azzurre in semifinale battuto anche il Giappone (3-2)
- PALLAVOLO
Difficile, sofferta, ma alla fine la vittoria è arrivata per la nazionale italiana femminile che, a Nagoya, ha eliminato il Gippone 3-2 (25-20;22-25;25;21;19;25;15-13) conquistando l’accesso alla semifinale dei Campionati Mondiali. Le azzurre hanno combattuto contro avversarie sempre indomite capaci di recuperare ogni volta lo svantaggio.
Anche la formazione del Ct Davide Mazzanti però non ha mai mollato. Sotto i colpi da 100 km/h di Paola Egonu l’Italia si è costruita un po’ alla volta questa decima vittoria consecutiva, unica formazione imbattuta de torneo, anche con la collaborazione di tutta la squadra. (Foto Rubin/Fipav)
Per le azzurre si tratta delle quarta semifinale iridata della propria storia dopo il 2002, 2006 e 2014.
Domani l’Italia sarà ancora in campo contro la Serbia (ore 9.10 con diretta su RaiDue), incontro che vale il primato nel gruppo, importante per l’abbinamento di semifinale.
Italia – Giappone 3-2 (25-20, 22-25, 25-21, 19-25, 15-13)
Italia: Sylla 19, Danesi 13, Malinov 2, Bosetti 7, Chirichella 11, Egonu 36. Libero: De Gennaro. Cambi, Pietrini 1, Parrocchiale. N.e: Nwakalor (L), Ortolani, Lubian, Fahr. All. Mazzanti
Giappone: Koga 16, Araki 17, Kurogo 3, Shinnabe 15, Okumura 6, Tashiro 1. Libero: Kobata. Tominaga, Inoue (L), Nagaoka 2, Uchiseto. N.e: Iwasaka, Shimamura. All. Nakada
Arbitri: Rolf (Usa) e Rodriguez (Spa)
Spettatori:8000. Durata Set: 28’, 30’, 28’, 28’, 17’.
Italia: a 2, bs 11, m 13, et 29.
Giappone: a 6, bs 9, m 4, et 17.
Premier League, Busà (-75kg) domina a Tokyo: punti per il ranking olimpico. Altri 5 azzurri sul podio
- KARATE
Il karate azzurro domina la scena a Tokyo. L'Italia ha infatti recitato il ruolo di protagonista nella Premier League disputata in Giappone, ultima tappa del circuito 2018 e la seconda con in palio i punti olimpici. Sei i podi su otto finali conquistate dagli azzurri: un successo e 5 terzi posti. A salire sul gradino più alto del podio è Luigi Busà che fa il suo ritorno sul tatami dominando i -75 kg in una finale da togliere il fiato: il 31enne avolese, contrapposto al giapponese Yuta Mori, subisce prima un punto di braccia per poi stupire tutto il Tokyo Budokan con un uramawashi spettacolare al viso. A nulla serve il secondo punto del padrone di casa, l’incontro termina 3-2 per Busà che dimostra ancora una volta di essere tra i più forti atleti al mondo. Lo spettacolo continua e gli azzurri salgono sul podio in altre cinque occasioni.
La prima grande sorpresa arriva da Mattia Pampaloni che nei -60 kg mette in scena uno spettacolo da ricordare: con la determinazione giusta di chi ha sempre sognato di raggiungere una finale importante, Mattia prova il tutto per tutto contro il Campione del Mondo Douglas Brose (Bra) riuscendo a metterlo in difficoltà: l’incontro termina 1-1 e, tolto lo senshu al brasiliano per somma di ammonizioni, ad avere la meglio per decisione arbitrale è il toscano. Stessa sorte per Clio Ferracuti che continua la sua ascesa nei + 68 kg salendo sul terzo gradino del podio per la terza volta consecutiva: l’incontro di finale contro Aleksandra Stubleva termina 3-3 e a decretare la vittoria dell’azzurra sono gli arbitri, a causa di un’uscita dal tatami all’ultimo secondo che porta alla perdita del vantaggio per l’atleta bulgara.
Ennesima conferma anche da parte di Silvia Semeraro che nei -68 kg domina letteralmente la finalina sulla statunitense Cheryl Murphy non lasciandole scampo e terminando l’incontro per 3-1. Altre due gioie azzurre arrivano dalle squadre di kata: il team femminile, composta da Sara Battaglia, Michela Pezzetti e Terryana D’Onofrio, conquistano il 3° posto vincendo nettamente per 5-0 sulla formazione giapponse della Keio University, così come il team maschile, composto da Alessandro Iodice, Giuseppe Panagia e Gianluca Gallo, supera la Shinkogauken High School giapponese sempre per 5-0. Niente da fare per Viviana Bottaro, sconfitta 5-0 dalla padrona di casa Mizuki Ugai e quinto posto, così come Lorena Busà nei -55 kg, superata 2-1 dalla tedesca Jana Bitsch. Al termine della competizione sono stati premiati anche i Grand Winner del circuito Premier League 2018: Sara Cardin domina la categoria -55 kg. (Foto FIJLKAM)
YOG, vela azzurra ancora protagonista. Sofia Tomasoni è oro nel kiteboard
- BUENOS AIRES 2018
Il mattino dell’Italia ai Giochi Olimpici Giovanili di Buenos Aires ha l’oro in bocca grazie a Sofia Tomasoni che si è laureata campionessa olimpica di Kiteboard TT:R, classe che ha fatto il suo esordio nel programma a cinque cerchi proprio in Argentina. Nella final race disputata sulle acque di San Isidro, l’azzurra (foto Simone Ferraro) si è imposta sulla francese Newland e sulla spagnola Font, seconde a pari merito, regalando alla vela italiana la seconda medaglia d’oro dopo quella conquistata due giorni fa da Giorgia Speciale nel windsurf.
L'Italia al momento conta nel medagliere 14 ori (di cui 5 vinti in team internazionali), 10 argenti (2 in team internazionali) e 9 bronzi. Numeri che le consentono di realizzare il nuovo record di medaglie vinte nelle tre edizioni delle Olimpiadi Giovanili fino ad oggi disputate. Quando mancano quattro giorni alla conclusione dei Giochi, infatti, la delegazione azzurra ha già superato l'edizione di Nanchino 2014 in cui gli atleti italiani collezionarono 8 ori (di cui 1 vinto in team internazionale), 10 argenti (di cui 2 in team internazionali) e 9 bronzi (di cui 3 in team internazionali).
Ori: Davide Di Veroli (Scherma, Spada), Alberto Zamariola e Nicolas Castelnovo (Canottaggio, Due Senza), Davide Di Veroli e Martina Favaretto (Scherma, team misto continentale), Veronica Toniolo (Judo, team misto internazionale), Thomas Ceccon (Nuoto, 50 sl), Talisa Torretti (Ginnastica, evento multidisciplinare team misto internazionale), Alessio Crociani (Triathlon, staffetta mista continentale), Giorgia Speciale (Vela, windsurf techno 293+), Cristiano Ficco (Sollevamento Pesi, 85 kg), Giorgia Villa (Ginnastica Artistica, concorso generale, volteggio), Giovanni Toti (Badminton, staffetta team misto internazionale), Giacomo Casadei - in sella a Darna Z (Sport Equestri, salto ostacoli individuale), Sofia Tomasoni (Vela, kiteboard TT:R)
Argenti: Martina Favaretto (Scherma, Fioretto), Giacomo Casadei - in sella a Darna Z – (Sport Equestri, salto a ostacoli a squadre continentali), Vincenzo Maiorca (Sport rotellistici, combinata sprint 500 metri), Thomas Ceccon (Nuoto, 200 misti e 50 dorso), Marco De Tullio (Nuoto, 400 stile libero), Alessia Nobilio (Golf, individuale), Alessandra Cortesia (Break Dance, squadra mista internazionale), Nicolò Renna (Vela, windsurf techno 293+), Giorgia Villa (Ginnastica Artistica, parallele asimmetriche)
Bronzi: Federico Burdisso (Nuoto, 100 farfalla, 200 farfalla), Alessio Crociani (Triathlon), Giorgia Valanzano (Sport rotellistici, combinata sprint 500 metri), Thomas Ceccon (Nuoto, 100 dorso), Gabriele Caulo (Taekwondo, -63 kg), Federico Burdisso, Thomas Ceccon, Marco De Tullio e Johannes Calloni (Nuoto, 4x100 stile libero), Assunta Cennamo (Taekwondo, -63 kg), Marco De Tullio (Nuoto, 800 sl).
YOG, Tomasoni vola verso l'oro del kiteboard
YOG: Casadei, campione olimpico nel salto ostacoli. Bis Villa: oro nel volteggio e argento alle parallele
- BUENOS AIRES 2018
L’Italia riprende da dove aveva lasciato e dopo la serie di ori di ieri inizia la settima giornata di gare ai Giochi Olimpici Giovanili di Buenos Aires con una medaglia dello stesso metallo grazie a Giacomo Casadei (nella foto in basso di Simone Ferraro) che, in sella a Darna Z, ha vinto il jump off di salto ostacoli davanti al binomio degli Emirati Arabi, Almarzooqi (in sella a La Corina Lala) e a quello dell’Honduras composto da Espinosa e Llavaneras Genquina.
Nel pomeriggio si è ripresa la scena Giorgia Villa (foto Ferraro). La ginnasta azzurra, infatti, ha bissato l'oro vinto ieri nel concorso generale e si è laureata campionessa olimpica nel volteggio ottenendo 14.233 punti davanti all'ungherese Bacskay (13.933) e alla canadese Spence (13.483). Poi l'italiana ha ottenuto l'argento nelle parallele asimmetriche (con 14.166) dietro alla russa Klimenko per un solo decimo.
L'Italia al momento conta nel medagliere 13 ori (di cui 5 vinti in team internazionali), 10 argenti (2 in team internazionali) e 9 bronzi. Numeri che le consentono di realizzare il nuovo record di medaglie vinte nelle tre edizioni delle Olimpiadi Giovanili fino ad oggi disputate. Quando mancano cinque giorni alla conclusione dei Giochi, infatti, la delegazione azzurra ha già superato l'edizione di Nanchino 2014 in cui gli atleti italiani collezionarono 8 ori (di cui 1 vinto in team internazionale), 10 argenti (di cui 2 in team internazionali) e 9 bronzi (di cui 3 in team internazionali).
Ori: Davide Di Veroli (Scherma, Spada), Alberto Zamariola e Nicolas Castelnovo (Canottaggio, Due Senza), Davide Di Veroli e Martina Favaretto (Scherma, team misto continentale), Veronica Toniolo (Judo, team misto internazionale), Thomas Ceccon (Nuoto, 50 sl), Talisa Torretti (Ginnastica, evento multidisciplinare team misto internazionale), Alessio Crociani (Triathlon, staffetta mista continentale), Giorgia Speciale (Vela, windsurf techno 293+), Cristiano Ficco (Sollevamento Pesi, 85 kg), Giorgia Villa (Ginnastica Artistica, concorso generale, volteggio), Giovanni Toti (Badminton, staffetta team misto internazionale), Giacomo Casadei - in sella a Darna Z (Sport Equestri, salto ostacoli individuale)
Argenti: Martina Favaretto (Scherma, Fioretto), Giacomo Casadei - in sella a Darna Z – (Sport Equestri, salto a ostacoli a squadre continentali), Vincenzo Maiorca (Sport rotellistici, combinata sprint 500 metri), Thomas Ceccon (Nuoto, 200 misti e 50 dorso), Marco De Tullio (Nuoto, 400 stile libero), Alessia Nobilio (Golf, individuale), Alessandra Cortesia (Break Dance, squadra mista internazionale), Nicolò Renna (Vela, windsurf techno 293+), Giorgia Villa (Ginnastica Artistica, parallele asimmetriche)
Bronzi: Federico Burdisso (Nuoto, 100 farfalla, 200 farfalla), Alessio Crociani (Triathlon), Giorgia Valanzano (Sport rotellistici, combinata sprint 500 metri), Thomas Ceccon (Nuoto, 100 dorso), Gabriele Caulo (Taekwondo, -63 kg), Federico Burdisso, Thomas Ceccon, Marco De Tullio e Johannes Calloni (Nuoto, 4x100 stile libero), Assunta Cennamo (Taekwondo, -63 kg), Marco De Tullio (Nuoto, 800 sl).
YOG, Casadei salta nell'oro, Villa regina della ginnastica
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