Malagò eletto membro CIO, 1° romano nella storia nominato a titolo individuale. "Sport italiano più forte"
- A BUENOS AIRES
Il Presidente del CONI, Giovanni Malagò, è stato eletto oggi membro del CIO a titolo individuale. La votazione è avvenuta durante la 133^ Sessione del Comitato Olimpico Internazionale in corso di svolgimento a Buenos Aires. Malagò ha ottenuto 66 voti su 74. Malagò è il 22° italiano della storia ad entrare nel prestigioso consesso a cinque cerchi, è il 16° a titolo individuale, e mai nessuno dei suoi 15 predecessori era nato a Roma. Tra i membri italiani del CIO, non a titolo individuale, l’altro nato a Roma è Ottavio Cinquanta.
Era da 24 anni che l’Italia non aveva l’onore di vedere eletto un membro del CIO a titolo individuale, vale a dire indipendentemente dalla carica ricoperta. L’ultimo era stato Mario Pescante che proprio in questa Sessione lascia la parte attiva per raggiunti limiti d’età e diventa membro onorario. Successivamente soltanto nomination sulla base dei ruoli ricoperti nelle federazioni internazionali o in quota atleti.
Il primo dirigente italiano a diventare membro CIO era stato il Conte napoletano Ferdinando Lucchesi Palli che entrò nel governo olimpico in occasione della fondazione del CIO nel 1894 a Parigi. Con l’uscita di Pescante e l’ingresso di Malagò i membri italiani del CIO restano tre: insieme al presidente del CONI ci sono infatti Franco Carraro e Ivo Ferriani (in qualità di Presidente di Federazione Internazionale e da oggi anche membro dell’Esecutivo del CIO).
Malagò, al termine della votazione, ha espresso la soddisfazione per questa importante investitura. "Il fatto che Bach abbia voluto proporre il mio nome a livello individuale dimostra due cose: un grandissimo rispetto per l'Italia e penso una grande considerazione nei miei riguardi, soprattutto per quello che ho fatto in difesa dei cinque cerchi olimpici da quando sono Presidente. Credo che questo sia molto apprezzato: non esiste un altro Paese che può vantare due membri a titolo individuale e questo è motivo di grande orgoglio. E' la gioia più grande degli ultimi anni, per questa nomina il ringraziamento va a tutto il Paese che ho l'onore di rappresentare e un pensiero speciale alla mia città. Si tratta di un traguardo che può contribuire a rendere più forte lo sport italiano a ogni livello".
Questo l’elenco di tutti i membri CIO italiani della storia. Le date si riferiscono alla nomina e (tra parentesi) alla cessata funzione.
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1894 (1895) |
Conte Ferdinando Lucchesi Palli (Napoli 31-12-1860/Napoli 16-10 -1922) |
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1894 (1898) |
Duca Riccardo Carafa d’Andria (Napoli 12 -12-1859/ Bologna 19 -10 -1920) |
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1897 (1919) |
Conte Eugenio Brunetta d’Usseaux (Vercelli 14-12-1857 /Parigi 08 -01- 1919) |
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1908 (1909) |
Principe Scipione Borghese |
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1909 (1913) |
On. Attilio Brunialti (Vicenza 02-04-1849 /Roma 02-12-1920) |
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1913 (1939) |
On. Carlo Montù (Torino 10-01-1869 / Bellagio 19-10-1949) |
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1920 (1930) |
Marchese Giorgio Guglielmi (Civitavecchia 17-04-1879 / Roma 21 /04/1945)
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1925 (1953*) |
Conte Alberto Bonacossa (Vigevano 24-08-1883 / Milano 30 -01-1953)
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1930 (1931) |
On. Augusto Turati
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1932 (1948*) |
Conte Paolo Thaon de Revel (Torino 19-06-1857 / Roma 24-04-1948)
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1939 (1949) |
Giorgio Vaccaro (S. Marzanotto d’Asti 12-10-1892/Roma 25-09-1983)
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1951 (1992*) |
Giorgio de’ Stefani (Verona 24-02-1904 / Roma 22-10-1992) |
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1964 (1981*) |
Giulio Onesti (Torino 04-01-1912/ Roma 11-12-1981) |
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1982 |
Franco Carraro (Padova 06-12-1939) |
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1992 (1999*) |
Primo Nebiolo (Torino 14 -07-1923 / Roma 07-12-1999) |
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1994 (2018) |
Mario Pescante***** (Avezzano 07/07/1938) |
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1996 (2016***) |
Ottavio Cinquanta (Roma 15 -08 -1938) |
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1999 (2010**) |
Manuela Di Centa (Paluzza 31-12-1963) |
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2000 (2004) |
Bruno Grandi (Forlì 09-05-1934) |
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2006 (2012)
2016 |
Francesco Ricci Bitti (Faenza 15-01-1942)
Ivo Ferriani (Grugliasco 05-03-1960) |
* deceduto in carica
** dal 2010 membro Onorario
*** dal 2016 membro Onorario
****dal 2018 membro Onorario
Nel corso della mattinata sono stati eletti altri 8 membri CIO
Membri a titolo individuale
Daina Gudzineviciute (Lituania), Presidente del comitato olimpico lituano e cinque volte olimpionica
Felicite Rwemarika (Ruanda), primo Vicepresidente del Comitato olimpico ruandese.
Camilo Pérez López Moreira (Paraguay), Presidente del Comitato Olimpico Paraguaiano
Samira Asghari (Afghanistan), membro della Entourage Commission degli atleti dal 2014
Rappresentanti del Movimento Olimpico all'interno del Comitato Olimpico Nazionale (NOC) o dell'Associazione Mondiale o Continentale dei NOC
William Frederick Blick (Uganda), presidente del Comitato olimpico ugandese
Sua Altezza Reale il Principe Jigyel Ugyen Wangchuck (Bhutan), Presidente del Comitato Olimpico del Bhutan
Membro di una Federazione internazionale o associazione di IF o di un'organizzazione riconosciuta dal CIO
Morinari Watanabe (Giappone), Presidente della Federazione internazionale di ginnastica (FIG)
Andrew Parsons (Brasile), Presidente dell'International Paralympic Committee (IPC).
Tre membri sono stati rieletti dopo il termine del loro mandato di otto anni: HH Amir Sheikh Tamim Bin Hamad Al-Thani (QAT), il principe Feisal Al Hussein (JOR) e Marisol Casado (ESP).
Sergey Bubka, membro in quanto Presidente del CNO dell'Ucraina, ha cambiato status, diventandolo a titolo individuale. I membri che hanno invece terminato il loro mandato alla fine del 2018 a causa del limite di età hanno ottenuto lo status di Membro Onorario del CIO. A partire dal 1 ° gennaio 2019: il Principe Tunku Imran (MAS), eletto nel 2006; Mario Pescante, eletto nel 1994; e Sam Ramsamy (RSA), eletto 1995. Con effetto immediato: Gian-Franco Kasper (SVI), eletto nel 2000. Anche Richard Peterkin (LCA) e Barry Maister (NZL) termineranno il loro mandato alla fine di quest'anno.
L'altro membro italiano, Ivo Ferriani, è stato invece eletto membro del comitato esecutivo del CIO come membro "al fine di rappresentare gli interessi delle federazioni internazionali olimpiche invernali", con un mandato di quattro anni.
Bronzi per Burdisso (100 farfalla), 4x100 sl e Caulo (taekwondo). Europa d'argento (salto ostacoli) con l'azzurro Casadei
- GIOCHI OLIMPICI GIOVANILI
Federico Burdisso ha vinto il bronzo nei 100 farfalla ai Giochi Olimpici Giovanili di Buenos Aires. Il nuotatore ha chiuso in 52.42, nella gara vinta dal russo Minakov in 51.12, davanti all'ungherese Milak, 51.50. Burdisso ha vinto un altro bronzo anche con la 4x100 stile libero, insieme a Thomas Ceccon, Marco De Tullio e Johannes Calloni. Gli azzurri, in 3:22:01, sono finiti dietro ai vincitori della Russia e al Brasile.
Bronzo anche per Gabriele Caudio nel taekwondo. L'azzurro, nei -63 kg, è stato sconfitto in semifinale dal tailandese Thepsen per 14-15, dopo aver superato ai quarti Bin Dookhi dell'Arabia Saudita per 18-15.
E agli YOG c’è un’Europa d’argento. È quella impegnata nella gara a squadre per continenti di salto ostacoli che ha chiuso al secondo posto il jump off contro il Nord America.
Tra i protagonisti europei il cavaliere azzurro Giacomo Casadei, in sella a Darna Z, che ha gareggiato con il britannico Jack Whitaker su LV Chance Luck, l’ungherese Vince Jarmy su Walterstown Cruise, l’olandese Rowen Van De Mheen su Baral Ourika e il belga Simon Jan G Morssnkhof su Cheptel Wigan.Casadei, l’atleta maschio più giovane delle delegazione italiana presente in Argentina, regala all’Italia la nona medaglia olimpica.
Primo oro azzurro a Buenos Aires: il portabandiera Di Veroli vince nella spada. Italia a quota 8 medaglie
- GIOCHI OLIMPICI GIOVANILI
Il portabandiera è d'oro. Lo schermidore Davide Di Veroli ha vinto il titolo olimpico nella spada ai Giochi Giovanili in corso a Buenos Aires. Si tratta del primo successo italiano in Argentina, dopo le sette medaglie conquistate nei primi due giorni di gare (4 argenti e 3 bronzi).
L'azzurro ha dominato la sua specialità, concludendo il suo monologo con un monumentale 11-4 in finale contro il tedesco Veltrup, mentre nella sfida precedente aveva superato l'egiziano Elsayed per 15-9. Di Veroli onora così il ruolo di alfiere, confermando la tradizione a cinque cerchi azzurra a livello giovanile: tutti i portabandiera delle edizioni estive, da Singapore a Buenos Aires, sono infatti andati a medaglia. Il successo, un capolavoro di tecnica, conferma le qualità del talento tricolore, certificata dal già ricco palmares a livello internazionale.
La sua esultanza è travolgente. "Sono felicissimo anche se non ero partito come avrei voluto ma ho recuperato la concentrazione strada facendo e sono riuscito a fare bene. Dedico questa medaglia alla mia famiglia e ai miei maestri ma anche ai ragazzi della palestra e a chi ha fatto il tifo per me".
YOG, Splende l'oro del portabandiera Di Veroli
Italia a quota 7 podi: doppio Ceccon (nuoto), Maiorca e la Valanzano (pattinaggio a rotelle), Crociani (triathlon)
- YOG A BUENOS AIRES
La seconda giornata di gare ai Giochi Olimpici Giovanili di Buenos Aires 2018 regala altre emozioni tricolori. E medaglie che pesano. Con pattinaggio a rotelle sugli scudi, triathlon e nuoto protagonisti.
La mattinata si è aperta con la medaglia di bronzo conquistata da Alessio Crociani nel triathlon. Dopo aver dominato nel nuoto e chiuso avanti nel segmento del ciclismo, l'azzurro cede al neozelandese Dylan McCullough (53'27) e al portoghese Alexandre Montez (53'39), andando ad occupare l'ultimo gradino del podio (a +18").
Nel pomeriggio sono arrivati i due podi da applausi nel pattinaggio a rotelle. Nella combinata - 500 metri sprint - Vincenzo Maiorca ha vinto l'argento, dietro al colombiano Reina, mentre in campo femminile Giorgia Valanzano ha conquistato il bronzo, inchinandosi solo alla colombiana Rueda, oro, e alla francese Barrault.
Doppia medaglia per un grande Thomas Ceccon nel nuoto. L'azzurro ha prima vinto il bronzo nei 100 metri dorso, chiudendo in 53.65 - che gli è valso anche il record italiano junior - la gara vinta dal russo Kolesnikov (53.26), con il rumeno Martin medaglia d'argento (53.59). Successivamente si è messo al collo l'argento nei 200 misti, con 2:01:29. Oro al norvegese Hvas (1:59:58) e bronzo al canadese Knox (2:01:91).
L’Italia tocca così quota sette medaglie complessive dopo gli argenti vinti ieri da Favaretto (scherma) e De Tullio (nuoto).
Nelle altre gare di giornata: quinto posto la Toniolo (52 kg) nel judo, Sofia Benetti settima nella carabina 10 metri, Giulia Imperio (48 kg) ha terminato la sua gara dopo 3 nulli nello strappo. E' finito ai quarti di finale il sogno di Mattia Schinco e Alessadra Cortesia nella break dance.
YOG, Italia protagonista nel secondo giorno di gare
Il CIO scrive la storia: YOG 2022 al Senegal, Giochi per la prima volta in Africa. Domani Malagò al voto
- SESSIONE A BUENOS AIRES
Si è aperta oggi, a Buenos Aires, la 133esima sessione del CIO. Sullo sfondo gli YOG Estivi in svolgimento nella capitale argentina, sul tavolo i temi destinati a caratterizzare il presente e il futuro del movimento sportivo mondiale. Ai lavori partecipa il Presidente del CONI, Giovanni Malagò, insieme al Segretario Generale, Carlo Mornati, e alla coordinatrice della candidatura italiana per i Giochi Olimpici Invernali del 2026, Diana Bianchedi. L’apertura della sessione è stata dedicata interamente a un approfondimento legato agli Youth Olympic Games, con un report relativo alla manifestazione che si sta disputando in questi giorni e un focus sul format invernale che andrà in scena a Losanna nel 2020. Il momento clou della mattinata si è registrato con la storica assegnazione della prossima edizione estiva degli YOG al Senegal. Per la prima volta nella storia i Giochi si disputeranno in Africa.
Il Presidente della Commissione di Valutazione delle candidature per i Giochi Olimpici Giovanili Estivi del 2022, Ugur Erdener, Vice Presidente del CIO, ha ripercorso le tappe legate alla proposta africana, che ha coinvolto Botswana, Nigeria, Senegal e Tunisia, prima della decisione assunta lo scorso 7 ottobre dalla Commissione, di presentare unicamente – alla Sessione - la candidatura del Senegal.
“Il Senegal è il paese più esteso e può favorire il coinvolgimento dei giovani grazie a questo progetto. Ha fornito garanzie importanti sotto ogni profilo, relativamente ai punti che interessano l’eventuale assegnazione. Ci saranno tre cluster: la capitale Dakar, la nuova città di Diamniadio e il resort sulla costa di Saly. Gli YOG si disputeranno tra Maggio e giugno 2022. Confidiamo che il Senegal contribuirà a veicolare l’importanza di questa manifestazione”. Il progetto è legato alla strategia di sviluppo globale del paese dell'Africa occidentale, in particolare il piano del governo nazionale "Emerging Senegal", che prevede importanti miglioramenti economici e infrastrutturali.
Per l’occasione hanno partecipato alla Sessione il Presidente del Senegal, Macky Sall, il Presidente del Comitato Olimpico, Mamadou D. Ndiaye, e il nuovo sindaco di Dakar, Soham El Wardini, rappresentando le caratteristiche principali della candidatura africana. “Si tratta di una grande opportunità per far crescere le dinamiche del nostro Paese, oltre ovviamente a rappresentare una possibilità per lo sviluppo dello sport nel continente e tra i giovani. L'Africa è la culla dell'umanità grazie alla sua storia e il continente più giovane in virtù dei suoi dati demografici, pronta ad accogliere i giovani atleti del mondo nel 2022. Siamo felici che questa svolta avvenga in Argentina, e se la lingua poteva separarci con la grande figura di Borges, questo non si può dire per le qualità di un campione come Diego Maradona perché il suo calcio era universale”.
Tanti gli interventi, tra cui quello che ha aperto la serie, affidato a un applaudito Mario Pescante. “Siamo orgogliosi della proposta dell’Africa, e in particolare del Senegal, per gli YOG del 2022. I cinque cerchi rappresentano i 5 continenti ma è la prima volta che si riesce a coinvolgere l'Africa sotto il profilo organizzativo. Direi che è finalmente Africa. Ricordo ancora l’impresa di Abebe Bikila, quando vinse le Olimpiadi nel 1960 a Roma, e nonostante i grandi progressi solo oggi riusciamo a concretizzare questo proposito. Mi auguro che l'assegnazione degli YOG apra le porte per una prossima dei Giochi Olimpici”. E la sua proposta di celebrare questa “prima” con una votazione per acclamazione, senza ricorrere al voto segreto, viene benedetta dalla Sessione. “It’s time for Africa”, sottolinea di nuovo il Presidente Bach, tra gli applausi dell’Hilton di Buenos Aires.
Domani è prevista la votazione dei nuovi membri CIO e il via libera alle candidature per i Giochi Olimpici Invernali 2026. Riflettori accesi sull'Italia: tra i 9 candidati c'è infatti Giovanni Malagò, proposto come membro individuale effettivo del Comitato Olimpico Internazionale, insieme a tre donne - Daina Gudzineviciute, Presidente del Comitato Olimpico lituano, Felicite Rwemarika, Vicepresidente del Comitato Olimpico del Ruanda e la giovane cestista afgana Samira Asghari – e a un uomo: il Presidente del Comitato Olimpico paraguaiano Camilo Perez Lopez Moreira.
La Commissione elettorale dei membri CIO, presieduta da Sua Altezza Reale, la Principessa Anna, ha proposto questi cinque candidature all’Esecutivo in seguito a un processo di reclutamento mirato, guidato da una serie specifica di requisiti indispensabili per la candidatura. Altri quattro dei nove nuovi membri proposti, in conformità con la Carta olimpica, sono rappresentanti invece delle componenti del Movimento olimpico: i Comitati olimpici nazionali (NOCs), le Federazioni internazionali (IFs) e le organizzazioni riconosciute dal CIO. Questi quattro candidati sono stati scelti consultando l'Associazione dei Comitati Olimpici Nazionali (ANOC) e l'Associazione delle Federazioni Internazionali Olimpiche Estive (ASOIF). Per le Federazioni Internazionali, ci sono il numero uno della ginnastica, il giapponese Morinari Watanabe e il nuovo leader del movimento internazionale Paralimpico, il brasiliano Andrew Parsons. Infine in rappresentanza dei Comitati Olimpici, il presidente dell'Uganda, William Frederick Blick e quello del Bhutan, Sua Altezza Reale, il Principe Jigel Ugyen Wangchuck.
I nove candidati – ha evidenziato il CIO - hanno diverse qualità e provengono da background diversi legati allo sport, alla comunicazione, all’amministrazione aziendale, le relazioni internazionali, la difesa delle donne, la finanza, l’assistenza sociale, l’economia e le ONG e possono garantire le competenze e l'esperienza richieste dal Comitato, andando a rafforzare ulteriormente le fila del Movimento Olimpico negli anni a venire.
Mondiali: Azzurre a valanga sulla Thailandia, è la settima vittoria
- PALLAVOLO
Ancora una vittoria per la squadra italiana impegnata ad Osaka nei Campionati Mondiali femminili di pallavolo. La squadra del Ct Davide Mazzanti ha travolto la Thailandia per 3-0 (25-15;25-12;25-15) proseguendo il percorso netto, fin qui intrapreso, con il settimo successo.
La Thailandia, al di là del risultato, era considerata un avversario molto insidioso, capace nella prima fase di portar via punti sia a Russia che Stati Uniti. Le azzurre hanno disputato un partita impeccabile, senza permettere mai alle avversraie di creare problemi. Nel primo set dopo pochi scambi le ragazze di Mazzanti hanno preso le misure alle thailandesi e, non sbagliando praticamente niente, hanno chiuso velocemente i conti.
Nel match di oggi la migliore marcatrice è stata Paola Egonu (15 punti), davanti a Cristina Chirichella (12 p.) e ad Anna Danesi (11 p.) con 3 muri. Rispetto alle avversarie la nazionale azzurra è stata molto più efficace a muro (8 a 1), in battuta (6 aces vs 1) e inoltre ha commesso meno errori (11 contro 15).
In classifica la squadra tricolore occupa sempre il primo posto della Pool F con 7 vittorie (21 punti) ed ora serve ancora un successo per avere la certezza del passaggio alla Final Six di Nagoya.
Prossime avversarie dell’Italia saranno la Russia il 10 ottobre (ore 09.10 diretta RaiDue) e gli Stati Uniti l’11 ottobre (ore 09.10 diretta RaiDue).
ITALIA - THAILANDIA 3-0 (25-15, 25-12, 25-15)
ITALIA: Sylla 8, Chirichella 12, Malinov 4, Bosetti 7, Danesi 11, Egonu 15. Libero: De Gennaro. Pietrini 3, Cambi, Parrocchiale (L). N.e: Ortolani, Nwakalor, Fahr, Lubian. All. Mazzanti
THAILANDIA: Sittirak 13, Nuekjang 2, Kanthong 2, Apinyapong 7, Thinkaow 5, Guedpard 2. Libero: Pannoy. Nuanjam, Tomkom, Kamlangmak, Moksri, Pairoj. All. Sriwachamaytakui.
Arbitri: Myoi (Giap) e Cacador (Bra)
Spettatori: 850. Durata set: 23’, 21’, 23’
Italia: 6 a, 6 bs, 8 m, 11 et.
Thailandia: 5 bs, 1 a, 1 m, 15 et.
YOG, prime medaglie per l'Italia. Argenti per Marco De Tullio (400 sl) e Martina Favaretto (fioretto)
- NUOTO E SCHERMA, SUBITO PODI A BUENOS AIRES
Italia subito protagonista nel primo giorno di gare della terza edizione dei Giochi Olimpici Giovanili Estivi a Buenos Aires. Le prime medaglie sono due acuti d'argento e portano la firma di Marco De Tullio nel nuoto e di Martina Favaretto nella scherma. De Tullio si è piazzato al secondo posto nei 400 stile libero al termine di una finale vibrante, vinta dall'ungherese Milak, in 3:48:08, davanti all'azzurro (3:48:55) e al giapponese Yoshida (3:48:68). L'altro podio di giornata l'ha conquistato la Favaretto nel fioretto, superata solo dalla giapponese Ueno Yuka per 15-12, dopo aver sconfitto in semifinale la statunitense May Tieu 15-5.
Il nuotatore ha espresso la sua gioia incontenibile per il primo podio assoluto azzurro ai Giochi: "E' la mia prima medaglia a livello internazionale, non solo la prima dell'Italia in Argentina. Spero sia di buon auspicio e che ne arrivino altre nei prossimi giorni". Argento agrodolce invece per la Favaretto: "Provo un po' di amarezza perché punto sempre a vincere ma anche il secondo posto è un buon risultato. E' stato un assalto molto difficile contro un'aversaria forte, non è stato semplice gestire le emozioni". (Foto Simone Ferraro)
Nuoto e scherma, doppio argento De Tullio-Favaretto a Buenos Aires 2018
Giochi Olimpici Giovanili, Malagò visita il Villaggio e pranza con gli atleti
- A BUENOS AIRES
Il Presidente del CONI, Giovanni Malagò, insieme al Segretario Generale, Carlo Mornati, ha visitato oggi il Villaggio Olimpico di Buenos Aires e salutato la squadra azzurra impegnata nella terza edizione dei Giochi Olimpici Giovanili Estivi. Malagò - nella giornata in cui si disputano le prime gare della manifestazione - ha dialogato a lungo anche con i tecnici e gli official della missione guidata da Anna Riccardi, prima di pranzare in mensa con gli atleti, in ossequio a una tradizione che si tramanda dalle edizioni precedenti dei Giochi Olimpici.
Il Presidente ha raccolto le confidenze, i sogni e le ambizioni dei giovani al primo banco di prova a cinque cerchi, cercando di trasmettere a tutti lo spirito e il significato di una manifestazione che vale un'investitura per il futuro, ed esprimendo contestualmente il sostegno del CONI in vista delle gare dei prossimi giorni. "Fate vincere il nostro stile", aveva sottolineato Malagò venerdì nel corso del ricevimento in Ambasciata. Un concetto ripetuto oggi, insieme al sincero incoraggiamento per un'esperienza da far diventare un punto di partenza indimenticabile. Umano e agonistico.
YOG, Malagò visita il Villaggio Olimpico di Buenos Aires e pranza con gli atleti
Si aprono gli YOG, 'prima' storica in piazza. Buenos Aires impazzita, Di Veroli sfila con il tricolore
- LA CERIMONIA
Buenos Aires non sembra neanche lei, è racchiusa tutta in una piazza. Che per una notte nasconde le complessità ed esalta le ambizioni, dando luce ai sogni. L’immensità della capitale argentina diventa un concetto quasi relativo quando tutti convergono verso il suggestivo Obelisco - l'Avenida 9 de Julio che fa da raccordo tra le vie principali del barrio di Puerto Madero - regalando quel colpo d’occhio magico che gratifica l’inedita formula voluta dal CIO per rendere storica l’apertura della terza edizione dei Giochi Olimpici Giovanili Estivi. Per la prima volta la cerimonia non si svolge all’interno di uno stadio ma nel cuore di una città per coinvolgere, condividere e unire. Una metropoli che sembra dimenticare paure e crisi, impazzita per la magìa dei cinque cerchi, e poco importa che siano intrecciati ai destini di giovani talenti che gettano il seme per un futuro da protagonisti e a non campioni già affermati.
Lo spettacolo è stato studiato e realizzato (dalla società Fuerza Bruta) per stupire i giovani, utilizzando il loro linguaggio, con la forza dell’ambizione e con la forma della speranza, che è un po’ il decalogo di un Paese che vuole tornare a correre dimenticando gli affanni. Il countdown proiettato sul monumento iconico costruito nel 1936 fa da spartiacque tra la storia e un domani da scrivere a caratteri cubitale. Fuochi d’artificio lunga l’Avenida, inno argentino, la bandiera del Paese che viene proiettata sull’obelisco, giochi pirotecnici, acrobazie circensi e discorso del sindaco di Buenos Aires, che ricorda come “dietro i 12 giorni dei Giochi c’è una legacy da valorizzare, grazie a quello che lascerà in dote questo evento”.
La cerimonia ora corre veloce, entra il Presidente del CIO Bach, che va a occupare uno scranno nella tribuna arrangiata sulla piazza. Le squadre si sistemano ai lati, sfilano i portabandiera: il turno dell’Italia – dopo Israele e prima della Giamaica - scocca intorno alle 20:30 e ha il volto emozionato e orgoglioso dello schermidore Davide Di Veroli, applaudito dal Presidente del CONI, Giovanni Malagò, dal Segretario Generale Carlo Mornati. La delegazione azzurra, guidata dalla Capo Missione Anna Riccardi è composta da 83 atleti: la più numerosa di sempre in questa manifestazione. Sull’obelisco compaiono i pittogrammi delle discipline protagoniste del rinnovato programma olimpico, c’è la liturgia del giuramento di Tamara Romairone (Vela) per gli atleti, di Carlos Retegui (Hockey) per gli allenatori e di Lorena Mac Coll per gli arbitri, mentre i cinque cerchi si stagliano accanto al monumento, sollevati da un gru, simboleggiando una volta di più la voglia di fratellanza e di scambio all’insegna della sana rivalità che è il tratto dominante dei Giochi. La parola passa al Presidente argentino Macri, che celebra un momento unico. "Mi sono emozionato nel vedere come la città si preparava per questo grande sogno che oggi si è realizzato. A tutti gli atleti do il benvenuto e saluto il pubblico che ha partecipato a questa cerimonia storica e inclusiva. Il CIO si sta rivoluzionando cercando uno sport più urbano e vicino alla gente grazie a Bach per questo grande lavoro che sta facendo. Speriamo questi Giochi rendano il paese più forte e capace di fare gioco di squadra, offrendo tante opportunità di lavoro e la possibilità di sviluppare la zona sud della città".
E il Presidente del CIO, Thomas Bach, fa calare il sipario sulla cerimonia, lanciando di fatto i Giochi. "Si tratta di un'esperienza indimenticabile, ragazzi. Vi rimarrà per tutta la vita. Vivetela facendovi guidare dai valori olimpici. La determinazione e i valori di un atleta aiutano tutti gli aspetti della vita ricordiamo il gruppo valente tailandese rimasto chiuso in una grotta. Questi valori li hanno dimostrati e gli do il benvenuto ai wild Boars. L'Argentina ha dimostrato capacità, dovete esserne orgogliosi".
SI apre così Buenos Aires 2018. Tanti sorrisi, molta gente, l’emozione di esserci e di aver scritto una bella storia, la prima pagina di una nuova epoca. (Foto Simone Ferraro)
Cerimonia di apertura dei Giochi Olimpici Giovanili a Buenos Aires
La squadra azzurra ricevuta dall'Ambasciatore italiano a Buenos Aires. Malagò: vinca il nostro stile
- YOG, ATTESA PER L'APERTURA
Un benvenuto speciale in Argentina per lanciare l'Italia verso gli obiettivi più ambiziosi. Con l'obiettivo di colorare di verde, bianco e rosso la terza edizione dei Giochi Olimpici Giovanili Estivi, che si apriranno nelle prossime ore con una festa nel cuore di Buenos Aires. Il Presidente del CONI, Giovanni Malagò, ha accompagnato oggi la squadra azzurra al ricevimento organizzato dall'Ambasciatore italiano a Buenos Aires, Giuseppe Manzo, alla presenza del Console generale d'Italia, Riccardo Smimmo. Alla cerimonia hanno partecipato i membri CIO Mario Pescante, Ivo Ferriani, Manuela Di Centa (onorario), i Presidenti di Federazioni Internazionali, Sabatino Aracu (Sport Rotellistici), Riccardo Fraccari (Baseball Softball) e Marco Maria Scolaris (Arrampicata), oltre al delegato del CONI per l'Argentina, Elio Squillari, l'ex capitano della Nazionale italiana di rugby, Diego Dominguez, l'ex tennista, Gabriela Sabatini e l'astista Chiaraviglio. La missione azzurra era guidata dal Capo Missione, Anna Riccardi. (Foto Simone Ferraro)
L'Ambasciatore Manzo ha rivolto un orgoglioso messaggio alla delegazione degli 83 azzurri che da domani, e fino al 18 ottobre, cercheranno di far sventolare in alto il tricolore. "Vi ringrazio perché sono felice di avervi qui. Troverete tanto entusiasmo anche fuori dal questa ambasciata, questo è un Paese che ha molta Italia: 400 mila italiani risiedono a Buenos Aires e sui circa 40 milioni di abitanti, 22 milioni hanno un antenato italiano e un milione ha il nostro passaporto. Siete parte di una storia che oggi rinnovate. Viva lo sport e viva la Italia".
Il Presidente Malagò ha lanciato gli azzurri, esortandoli a non vincere solo sul campo. "Ringrazio l'Ambasciatore, il Console e tutti gli amici e le istituzioni presenti. Siamo felici di stare a casa. Tutta la nostra comunità tiferà per gli 83 azzurri impegnati in 28 discipline. Vi invidio ragazzi, perché è una esperienza unica che vi porterete dietro. So che ci sarà qualcuno tra di voi che troverò a Tokyo e qualche altro che invece sarà protagonista a Los Angeles. Mi dispiace che oggi manchino ragazzi che si erano qualificati ma non sono potuti venire per ragioni legate alle quote e lo stesso discorso riguarda anche gli sport di squadra. Ho scritto a ognuno di loro per rappresentare il nostro rammarico, legato a scelte che non rientrano nella nostra giurisdizione. Ci tengo tanto a vincere e voi altrettanto immagino ma la cosa importante è il comportamento. Dobbiamo essere bravi ma deve vincere lo stile italiano su tutto. Viva lo sport e, oggi più che mai, viva l'Italia".
Il cerchio è stato chiuso da Diego Dominguez ex capitano della Nazionale di rugby. "I Giochi Olimpici sono una grande responsabilità, l'entusiasmo dello sport é contagioso. Vi voglio dare un consiglio. Dovete pensare sempre all'Italia che vi dà possibilità di rappresentarla e soprattutto di promuovere i valori che ci caratterizzano. Cercate la vittoria divertendovi".
Giochi Olimpici Giovanili, squadra italiana ricevuta dall'Ambasciatore di Buenos Aires
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