Coppa del Mondo: doppietta Prosperi-Frasca, l'Italia del Trap domina a Tucson
- TIRO A VOLO
Dominio azzurro a Tucson con Simone Lorenzo Prosperi ed Erminio Frasca che hanno conquistato il primo e il secondo posto nella gara di Coppa del Mondo di Trap maschile.
I due poliziotti, il primo di Artena (RM) ed il secondo di Priverno (LT), hanno messo in chiaro le loro intenzioni già dalle qualificazioni, chiuse in prima posizione da Frasca con 120/125 da Prosepri con 118, secondo miglior punteggio di giornata eguagliato solo dal britannico Nathan Hales con il quale ha dovuto effettuare lo spareggio per l’assegnazione del dorsale di finale (vinto da Hales con +2 a +1, ndr). Nella finale a sei i tiratori azzurri si sono alteranti al comando sin dalla prime battute, non lasciando libertà di manovra agli avversari. Alla fine i due compagni di squadra si sono affrontati per contendersi l’oro, vinto da Prosperi (foto FITAV) con 43/50 a 41/50.
“E’ stata una gara molto difficile in cui abbiamo dovuto lottare con un campo tecnicamente molto complicato e con temperature alle quali non siamo abituati – ha spiegato il trentatreenne di Artena alla sua quarta esperienza in una prova di Coppa del Mondo e per la prima volta in finale – Sono arrivato a Tucson con l’intenzione di fare bene, ma non è stato facile. Ieri o sofferto molto per la scarsa visibilità e per i lanci veloci, ma oggi ho trovato i ritmo giusto e sono davvero contento di aver centrato l’oro che dedico in prima istanza a mia moglie Elsa (Caputo, tiratrice a segno con la quale si è sposato lo scorso 21 giugno, ndr), che mi sopporta e mi supporta in ogni occasione. Insieme a lei voglio ringraziare anche la mia famiglia e mio padre, che mi ha avviato a questo sport, il Direttore Tecnico Nazionale Albano Pera per avermi dato la possibilità di dimostrare il mio valore, il Tecnico Daniele Lucidi per la vicinanza ed il supporto tecnico in questa gara, la Polizia di Stato ed il Direttore Tecnico Pierluigi Pescosolido, la Federazione Italiana Tiro a Volo e gli sponsor che mi sostengono quotidianamente”. Contento del risultato anche Erminio Frasca, già d’argento qui a Tucson nel 2012 “Speravo di migliorarmi, ma un argento alla fine di una gara così complicata mi rende comunque felice. Non è stato per niente facile. Non voglio peccare di presunzione, ma considerando le difficoltà tecniche ed ambientali, il fatto che le due medaglie più importante sia tate vinte da due italiani dimostra la qualità del lavoro fatto nel nostro Paese che in questa disciplina sportiva è sicuramente il più primo al mondo per storia e cultura”. Parole di apprezzamento sono arrivate anche dal Direttore Tecnico Albano Pera, che ha seguito la prestazione dei suoi ragazzi in diretta dall’Italia fino all’ultimo minuto “Una gara difficile su un campo complicato. Davvero bravi. Sono due ragazzi stupendi che possono dare molto al Tiro a Volo italiano”. Terzo sul podio il britannico Hale con 30/40.
Lontano dalla finale, invece, Simone D’Ambrosio (Fiamme Oro) di Crispano (NA) che, dopo il buon 48/50 di ieri, oggi ha iniziato la giornata con un brutto 17/25, tagliandosi fuori dai giochi per le medaglie. Alla fine si è classificato 22° con il punteggio di 109/125. Domani, comunque, avrà modo di rifarsi nella gara del Mixed Team nella quale gareggerà in coppia con Valeria Raffaelli (Fiamme Oro). L’altra squadra Italiana in gara sarà composta di Frasca e Fiammetta Rossi (Fiamme Oro). Al termine delle tre serie di qualifica le migliori sei coppie miste si affronteranno nella finale, in programma all’una di notte del 19 luglio.
World Cup a Londra, seconda storica partecipazione per l'Italia femminile. Domenica esordio contro la Cina
- HOCKEY SU PRATO
Il 21 luglio 2018, a Londra, prenderà il via la Vitality Hockey World Cup 2018, ovvero la Coppa del Mondo femminile di Hockey su Prato che in questa edizione, tra le 16 protagoniste, avrà anche la nazionale italiana. Quello in Inghilterra non è un impegno qualsiasi, ma un vero appuntamento con la storia perché la Nazionale Italiana Femminile disputerà per la prima volta un Mondiale di Hockey su Prato, da che questo è organizzato su base quadriennale (con la competizione in agenda a metà del ciclo olimpico); le Azzurre hanno infatti partecipato una sola volta a questo torneo, quando questo era organizzato su base biennale: oltre 42 anni fa, nel maggio 1976 a Berlino, dove chiudemmo al decimo posto (su dodici).
Per l’Italia (n. 17 del ranking mondiale) le sfide in World Cup sanno (ironia della sorte) subito di déjà vu. Le azzurre di Roberto Carta, infatti, se la vedranno con l’Olanda numero 1 al mondo, con la Cina (8) e la Corea (9), tutte squadre che le nostre hanno affrontato nel Round 3 della Hockey World League di giugno 2017, proprio nella fase a gironi, centrando due pareggi con le asiatiche (rispettivamente per 2-2 e 0-0) e una sconfitta (5-0) con le arancioni, che della Coppa del Mondo (e in generale di questa disciplina) sono le regine, con le loro 7 vittorie in 13 edizioni. E’ proprio in quel Round di World League (giugno-luglio 2017) che le Azzurre, arrivando poi seste grazie al successo sulla Spagna, hanno centrato la qualificazione al Mondiale.
Per capitan Chiara Tiddi e compagne la gara d’esordio è contro la Cina, alle ore 11 (Local Time, le 12 italiane) di domenica 22 luglio. Qualche giorno di riposo e venerdì 27 luglio, alle 21, ci sarà Corea-Italia. Domenica 29 alle 14 è invece in agenda la sfida con l’Olanda campione in carica (e vincitrice di oltre metà dei Mondiali mai disputati). Di queste quattro squadre, la prima del girone accede direttamente ai quarti, seconda e terza si sfidano (a incrocio) con terza e seconda degli altri gironi per determinare un’altra qualificata per i quarti di finale; la quarta del girone torna invece subito in patria.
I GIRONI. Girone A: Olanda, Cina, Corea, Italia. Girone B: Inghilterra, Usa, India, Irlanda. Girone C: Argentina, Germania, Spagna, Sudafrica. Girone D: Australia, Nuova Zelanda, Giappone, Belgio.
L’Italia parte come ultima forza dell’intero lotto in base al ranking; ma solo a quello. Perché il percorso di avvicinamento dell’Italdonne alla manifestazione è stato un crescendo, tra proficui stage, allenamenti e partite. Su tutte spicca il successo centrato nell’amichevole di sabato 30 giugno contro la Germania numero 6 al mondo, battuta a Dortmund 1-0 grazie a un gol di Lara Oviedo nell’ultimo quarto di gioco, o la vittoria nel Tri Nations di Dublino (13-14 luglio) dove l’Italia si è messa dietro l’Irlanda, n. 16 del ranking e tra le partecipanti al Mondiale. A Londra, insomma, le azzurre daranno tutto e proveranno a ritagliarsi il ruolo di outsider. (Nella foto FIH la capitana Chiara Tiddi)
Al via la XXI edizione del Premio di Laurea Comitato Leonardo. Tema CONI sul turismo sportivo
- CONCORSO 2018
Si rinnova l’appuntamento con i Premi di Laurea del Comitato Leonardo, i prestigiosi riconoscimenti che annualmente premiano i giovani e le tesi più innovative nei diversi settori dell’eccellenza Made in Italy: sport, moda, gioielleria, meccanica, innovazione tecnologica, sostenibilità, nautica, farmaceutica, internazionalizzazione, che rappresentano gli ambiti di riferimento per le candidature.
Il Comitato Leonardo, nato nel 1993 su iniziativa comune dell’ICE, di Confindustria e di un gruppo d’imprenditori, tra i quali Gianni Agnelli e Sergio Pininfarina, è presieduto oggi dall’imprenditrice Luisa Todini. Si pone come obiettivo primario la promozione dell’Italia come Sistema Paese attraverso varie iniziative finalizzate a metterne in rilievo le doti di imprenditorialità, creatività artistica, raffinatezza e cultura che si riflettono nei suoi prodotti e nel suo stile di vita.
Il supporto e la collaborazione di importanti aziende Associate al Comitato Leonardo ha permesso di giungere oggi alla XXI edizione dei Premi. L’iniziativa negli anni ha infatti offerto un supporto concreto a oltre 150 giovani neolaureati provenienti da istituti e Università di tutta Italia.
Anche per il 2018 alcune prestigiose aziende italiane, Associate al Comitato, contribuiranno all’ assegnazione dei Premi di Laurea. 12 i bandi indetti: 8 borse di studio del valore di 3.000 euro e 4 tirocini retribuiti.
Il CONI – in linea con i propositi programmatici dell’Ente - ha scelto di aderire all’iniziativa per il terzo anno, con un premio di Laurea che sarà assegnato alla migliore tesi sul tema “Sport ed economia: il turismo sportivo opportunità di sviluppo dei territori e di crescita del Paese. Dati, analisi e trend del turismo sportivo in Italia e nel mondo”. Sarà quindi gratificato il lavoro più significativo relativamente al contributo offerto dallo sport come leva di innovazione, competizione e occupazione del Paese, anche attraverso una valutazione dell’impatto economico dell’intero settore e delle relative industrie collegate. La scadenza per presentare gli elaborati è fissata per il 6 novembre e il Premio consiste in una borsa di studio dal valore di 3 mila euro.
I bandi integrali ed i moduli di partecipazione sono disponibili nella sezione “Premi di Laurea” del sito: http://www.comitatoleonardo.it/it/categoria-premi/premi-di-laurea-comitato-leonardo/
La premiazione si svolgerà alla presenza del Presidente della Repubblica nel corso della prossima cerimonia di conferimento dei Premi Leonardo.
Giovedì al via i Mondiali di Wuxi, 25 azzurri in Cina
- SCHERMA
Inizia ufficialmente l'operazione Wuxi2018 per la scherma azzurra. I Campionati del Mondo 2018 inizieranno giovedi con le fasi preliminari delle prime gare, ma la compagine azzurra completerà l'arrivo nella città cinese oggi, con le Nazionali di sciabola e di spada che, rispettivamente reduci dagli allenamenti internazionali a Oita in Giappone ed ad Hong Kong, si ritroveranno al Crowne Plaza di Wuxi dove è giunta giunta ieri la Nazionale di fioretto direttamente da Roma.
La delegazione azzurra, composta da venticinque atleti, sarà protagonista domani sera di una cena alla presenza del Console italiano a Shanghai e dei rappresentanti di alcune aziende italiane in Cina che hanno contribuito all'accoglienza degli azzurri. Poi, mente e fisico saranno tutte orientate sulle pedane che da giovedi 19 accoglieranno dapprima le fasi preliminari, dalle quali sono esclusi gli atleti che occupano una delle prime sedici posizioni nel ranking mondiale. Ad esordire per i colori azzurri giovedi 19 luglio alle 3.00 ora italiana, saranno le spadiste Alberta Santuccio e Rossella Fiamingo, con quest'ultima che da numero 17 del ranking potrebbe approfittare della defezione dell'ultimo minuto di qualcuna delle prime sedici, bypassando così la fase di qualificazione al main draw.
Sempre giovedi, alle 05.10 ora italiana, nella fase preliminare di sciabola maschile, l'unico italiano in pedana sarà Aldo Montano. Venerdi 20 luglio, nella gara di fioretto femminile, l'unica italiana impegnata a conquistare l'accesso al tabellone principale sarà Chiara Cini, mentre nella spada maschile toccherà ad Enrico Garozzo, sebbene la sua 18esima posizione nel ranking mondiale potrebbe vederlo approdare al main draw qualora vi fosse la defezione di due atleti che lo precedono. Sabato 21 luglio, invece, nessun italiano sarà coinvolto nella fase preliminare di fioretto maschile, mentre in quella di sciabola femminile l'attenzione azzurra sarà riversata su Martina Criscio, numero 18 del ranking mondiale, e su Loreta Gulotta, numero 21 della classifica internazionale. Domenica 22 luglio saranno assegnate le prime medaglie, nello specifico di spada femminile e sciabola maschile. Lunedi 23 luglio si conosceranno invece i campioni del Mondo individuali di spada maschile e fiorretto femminile, mentre martedi 24 saranno protagoniste le gare di sciabola femminile e fioretto maschile.
Da mercoledi 25 sino a venerdi 27 spazio invece alle gare a squadre con l'assegnazione dei titoli iridati, al termine di gare che saranno divise in due giorni: nella prima le squadre affronteranno i tabelloni dei 32 e dei 16, nella seconda invece saliranno in pedana dai quarti di finale sino a giungere alla finalissima.
PROGRAMMA GARE
Giovedi 19 luglio
Spada femminile | Fase preliminare - ore 9.00 (ore 3.00 Ita)
(Alberta Santuccio - Rossella Fiamingo)
Sciabola maschile | Fase preliminare - ore 11.10 (ore 05.10 Ita)
(Aldo Montano)
Venerdi 20 luglio
Fioretto femminile | Fase preliminare - ore 8.30 (ore 2.30 Ita)
(Chiara Cini)
Spada maschile | Fase preliminare - ore 10.40 (ore 4.40 Ita)
(Enrico Garozzo)
Sabato 21 luglio
Fioretto maschile | Fase preliminare - ore 8.30 (ore 2.30 Ita)
Sciabola femminile | Fase preliminare - ore 10.40 (ore 4.40 Ita)
(Martina Criscio, Loreta Gulotta)
Domenica 22 luglio
Spada femminile | Gara individuale - ore 9.30 (ore 3.30 Ita)
Sciabola maschile | Gara individuale - ore 10.40 (ore 4.40 Ita)
Lunedi 23 luglio
Spada maschile | Gara individuale - ore 8.30 (ore 2.30 Ita)
Fioretto femminile | Gara individuale - ore 9.40 (ore 3.40 Ita)
Martedi 24 luglio
Sciabola femminile | Gara individuale - ore 8.30 (ore 2.30 Ita)
Fioretto maschile | Gara individuale - ore 10.10 (ore 4.10 Ita)
Spada femminile | Gara a squadre | T. 32, t. 16 | ore 8.30 (ore 2.30 Ita)
Sciabola maschile | Gara a squadre | T. 32, t. 16 | ore 10.30 (ore 4.30 Ita)
Mercoledi 25 luglio
Spada femminile | Gara a squadre | Fase finale - ore 12.20 (ore 6.20 Ita)
Sciabola maschile | Gara a squadre | Fase finale - ore 13.10 (ore 7.10 Ita)
Spada maschile | Gara a squadre | T.32, t.16 | ore 8.30 (ore 2.30 Ita)
Fioretto femminile | Gara a squadre | T.32, t.16 | ore 9.20 (ore 3.20 Ita)
Giovedi 26 luglio
Fioretto femminile | Gara a squadre | Fase finale - ore 11.30 (ore 5.30 Ita)
Spada maschile | Gara a squadre | Fase finale - ore 12.30 (ore 6.30 Ita)
Fioretto maschile | Gara a squadre | T.32, t.16 - ore 8.30 (ore 2.30 Ita)
Sciabola femminile | Gara a squadre | T.32, t.16 - ore 9.10 (ore 3.10 Ita)
Venerdi 27 luglio
Sciabola femminile | Gara a squadre | Fase finale - ore 11.00 (ore 5.00 Ita)
Fioretto maschile | Gara a squadre | Fase finale - ore 12.00 (ore 6.00 Ita)
DELEGAZIONE Atleti
Fioretto Maschile
Giorgio Avola, Andrea Cassarà, Alessio Foconi, Daniele Garozzo
Riserva: Edoardo Luperi
Fioretto Femminile
Chiara Cini, Arianna Errigo, Camilla Mancini, Alice Volpi
Riserva: Erica Cipressa
Spada Maschile
Marco Fichera, Enrico Garozzo, Paolo Pizzo, Andrea Santarelli
Riserva: Gabriele Cimini
Spada Femminile
Rossella Fiamingo, Mara Navarria, Giulia Rizzi, Alberta Santuccio (individuale), Alice Clerici (squadra)
Riserva: Federica Isola
Sciabola Maschile
Enrico Berrè, Luca Curatoli, Aldo Montano, Luigi Samele
Riserva: Dario Cavaliere
Sciabola Femminile
Martina Criscio, Rossella Gregorio, Loreta Gulotta, Irene Vecchi
Riserva: Sofia Ciaraglia
Mountain Bike, trionfo italiano in Coppa del Mondo dopo 13 anni. Kerschbaumer vince ad Andorra
- CICLISMO
Il campione d’Italia Gerhard Kerschbaumer torna a portare il tricolore sul gradino più alto del podio a Vallnord (Andorra) in Coppa del Mondo di Mountain Bike dopo 13 anni. Nulla ha potuto il campione del mondo comunque sempre presente. Kerschbaumer sul podio davanti a due big come Schurter e Van der Poel. Secondo in Val di Sole, terzo nell’XCC di Vallnord venerdì, Gerhard Kerschbaumer aveva dimostrato di essere uno degli atleti più in forma del momento.
Una gara tipica per Nino Schurter. Peccato che a fare quella gara oggi sia stato Gerhard Kerschbaumer. Una gara d’attacco, fin dalle prime battute. Sembrava però la solita “storia”, col campione del mondo a controllare per poi staccare il rivale nel finale. Ad ogni giro, sulle prime rampe, Kerschbaumer prendeva un leggero vantaggio, che il campione del mondo colmava nella discesa tecnica. E così è stato fino al 7° e penultimo giro, quando Kerschabumer ha allungato e Nino, sembrato un po’ affaticato, ha dovuto alzare bandiera bianca. Prima 11”. Poi addirittura 29” al passaggio sul traguardo, all’inizio dell’ultimo giro. Qualcuno forse avrebbe scommesso sulla vittoria di Kerschbamuer, ma nessuno forse avrebbe immaginato un gap così importante, visto che lo svizzero, al traguardo, ha accumulato un passivo di 1’13”.
Una prova perfetta quella di Kerschbamuer, che vince meritatamente e si mette in bacheca uno di quei trofei che in pochi possono vantare di aver conquistato. Sul podio, insieme a Kerschbaumer e a Schurter è finito ancora una volta Mathieu Van der Poel, partito un po’ dietro, ma che giro dopo giro ha recuperato posizioni, lasciando nelle ultime battute la compagnia di Avancini e Sarrou. Il brasiliano chiude comunque un ottimo weekend (con la vittoria nell’XCC) con un buonissimo 4° posto, proprio davanti a Sarrou. A seguire ancora Italia con Luca Braidot, anche lui autore di una gara formidabile, e capace di lasciarsi alle spalle Vogel, Coloma, Cink, Valero e tutti gli altri. Per quanto riguarda gli altri italiani, ottimo il 14° posto di Nicolas Pettinà, seguito da Nadir Colledani 21°, Daniele Braidot 32°, Gioele Bertolini 36°, Marco Aurelio Fontana 38° ed Edoardo Bonetto 83°.L’ultima vittoria italiana in World Cup di XCO risaliva al 2005 ad opera di Marco Bui, che aveva vinto la gara di Houffalize. (Foto Federciclismo)
A Spoleto un inedito Gino Bartali, il racconto del Tour nelle lettere alla moglie
- CONI PER IL FESTIVAL
“Vorrei tu potessi vedere quello che è e che può essere questa corsa, la manifestazione stessa di questi italiani all'estero piangere per la gioia di vedermi vincere, sia pure una tappa. Fai conto essi sì sono liberi, ma sempre mal visti perché considerati stranieri”. A settant’anni esatti dall’attentato a Palmiro Togliatti (era il 14 luglio 1948), la vittoria del Tour di Gino Bartali che salvò il Paese dalla guerra civile e serrò l’unità dello Stato nascente si arricchisce di nuovi particolari fino ad oggi inediti, raccontati dallo stesso “Ginettaccio” in uno scambio epistolare con la moglie avvenuto durante la Grande Boucle che la nipote Gioia ha svelato ieri a Spoleto, in occasione del secondo salotto letterario de “il CONI per il Festival”.
Il 9 luglio, quattro giorni prima dell’attentato al segretario del PCI, Bartali, dalla sua camera del Grand Hotel Capoul di Tolosa, approfitta del giorno di riposo per scrivere alla sua amata moglie Adriana una delle 200 lettere (e 400 cartoline) che le indirizzò nel corso della sua carriera. Le racconta le emozioni che prova mentre, a 34 anni, cerca di compiere l’impresa di vincere il Tour a 10 anni di distanza dal primo e il calore e il sostegno che gli danno tanti connazionali emigrati che nelle sue gesta trovano l’orgoglio di essere italiani in terra straniera. “Quanti farebbero forse anche a piedi queste tappe così dure pur di guadagnare anche una centesima parte di quello che guadagno io – si domanda il campione - Quanti pericoli dici tu ci sono a correre e bene, ma forse non ci sono tanti altri esseri umani, disgraziati tutti i giorni, che non sono corridori e che mancano come me da casa per gli stessi giorni ed hanno tutti una casa, figli e famiglia?”
È un Bartali consapevole del proprio ruolo quello che emerge nel corso dell’incontro andato in scena nella Sala dei Duchi del Palazzo Comunale spoletino e moderato dal giornalista RAI, Maurizio Ruggeri, con gli interventi del Maestro di Sport, ex ct della Nazionale di ciclismo a Barcellona ’92, Giuseppe Antonini, di Donatella Porzi, Presidente del Consiglio Regionale dell’Umbria, di Stefania Proietti, Sindaco di Assisi, di Daniela Isetti, Vice Presidente della federazione ciclistica italiana, del giornalista Rai Antonello Brughini e di Gabrio Spapperi, collezionista di cimeli di ciclismo. Con loro Rossana Ciuffetti, direttore della Scuola dello Sport, e Domenico Ignozza, Presidente del CONI Umbria, a rappresentare il Comitato Olimpico Nazionale Italiano che ha fortemente voluto questa partnership con il Festival dei 2 Mondi. “Per il secondo anno viene realizzata a Spoleto questa bella iniziativa che lega il Festival al mondo dello sport – ha sottolineato Donatella Porzi -. La giornata di oggi è particolarmente interessante ed emozionante, sono felice che questo personaggio dello sport straordinario per i suoi risultati sportivi venga approfondito anche per il suo straordinario aspetto umano”.
La storia del ciclista fiorentino, vincitore di tre Giri d’Italia e due Tour de France, è una storia d’amore di un Paese in guerra, ma il successo al Tour che scongiurò la rivolta di piazza, fu soltanto l’ultima delle imprese che regalò all’Italia. Lui che, mentre la Guerra lo privava dei suoi anni migliori, si alzò sui pedali di un Paese in macerie e mostrò tutto il suo coraggio nascondendo nella sua bici e trasportando dai monasteri francescani d’Assisi fino a Firenze i documenti che avrebbero salvato quasi mille ebrei dall’Olocausto. Un gesto che Bartali, dichiarato poi “Giusto tra le Nazioni”, avrebbe mantenuto segreto perché “il bene si fa ma non si dice e certe medaglie s’appendono all’anima, mica alla giacca”.
“Parte della nostra grande storia è stata fatta da campioni come Bartali – ha evidenziato Daniela Isetti -. Oggi abbiamo voluto far indossare a questi giovani ciclisti una maglia con la foto di Gino per unirli con questo grande personaggio e perché il ciclismo è una scuola di vita e aiuta a capire e permette di lavorare in squadra”.
“Grazie a Gino Bartali la nostra città ha fatto qualcosa di straordinario dando speranza nei momenti più bui – è il pensiero del Sindaco Proietti -. Bartali si ritirava in preghiera nella cappella prima di questi viaggi della speranza per tante persone. Fece parte di un’organizzazione eversiva che mise a rischio la propria vita per salvare le persone, andando contro le regole ma non contro il principio inderogabile della vita”.
“Mio nonno era una personalità meravigliosa - ha raccontato Gioia Bartali – al di là dell’aspetto sportivo, abbiamo imparato a conoscerlo soprattutto a livello umanitario, fu veramente in campione nella vita. Scriveva molto bene ed era un peccato non far conoscere il suo pensiero”.
Quindi spazio alle parole di “Ginettaccio” su quel Tour che cambiò la storia. “Sentissi a noi quante volte ci chiamano mercenari - racconta Bartali alla moglie - perché vinciamo sui loro campioni e poi quante e quante cose ingiuste ci fanno! Ma non fa niente io ho nel mio cuore il pensiero sempre a S.Teresina ed essa, con le preghiere alla Nostra Madre Santissima, mi raccomanda e mi dà come vedi la forza necessaria per credere alla sua protezione". Non manca un riferimento al rivale storico, Fausto Coppi, assente da una corsa che Bartali conquistò rimontando ben 21 minuti sul campione francese Luison Bobet. “La salute è veramente ottima – scrive il 6 luglio, quando ancora l'impresa è ancora da compiere -. Credo che anche a me il mare mi abbia fatto bene, speriamo che la montagna mi faccia ancora meglio, ad ogni modo io sono ancora molto contento di me, povero vecchio con questi molti giovani. La speranza di far bene non la perderò certo ma credo che Coppi non arriverà mai a fare queste fatiche, lui è troppo sensibile. Peccato proprio che non sia venuto, altro che storielle”.
Il CONI per il Festival, la storia di Bartali conquista Spoleto
Coppa del Mondo, Giancarlo Tazza secondo nello Skeet a Tucson
- TIRO A VOLO
Giancarlo Tazza ha conquistato il secondo posto nella gara di Skeet valevole per la quarta prova di Coppa del Mondo, in corso a Tucson (USA). Il poliziotto di Caserta, già Campione del Mondo Universitario nel 2008 a Pechino e oro alle Universiadi di Shenzhen nel 2011, ha onorato la sua decima partecipazione a una Coppa del Mondo con la terza finale e il primo podio. Dopo il già buon 48/50 di ieri, oggi l’azzurro non ha commesso nessun errore e con un perfetto 75/75 si è portato in testa alla classifica provvisoria con il totale di 123/125, miglior punteggio di giornata pari merito con il coreano Jongjiun Lee, quest’anno già in finale nella Coppa del Mondo di Changwon dello scorso aprile, e poi primo con +4 a +3 nello spareggio che ha determinato le posizione di partenza per la serie decisiva.
Nel round finale i due hanno proseguito il duello alternandosi in testa alla classifica fino a ritrovarsi a contendersi le due medaglie più importanti. Purtroppo per Tazza, inciampato in una bicicletta (così si definisce un doppio zero in gergo tiravolistico, ndr) nella penultima rotazione della serie decisiva, la vittoria è andata al coreano, mentre lui si è dovuto accontentare dell’argento con il punteggio di 54/60 a 53/60. “E’ stata una gara molto sofferta, in cui abbiamo dovuto combattere con i piattelli e con condizioni climatiche instabili, che variavano da 42 gradi all’ombra a temporali violenti – ha commentato il tiratore al termine della gara – Non posso dirmi pienamente contento del risultato. Ho lavorato tanto quest’anno, arrivando ad aver sparato in poco più di sei mesi quasi trentamila cartucce. A questa gara ho dedicato tante energie e tanto impegno ed ero nelle condizioni di poter arrivare all’oro. In ogni caso ora è il tempo di festeggiare la mia prima medaglia in Coppa, che dedico al mio CT Benelli per avermi dato la possibilità di mettermi in gioco, alla Federazione che ci sostiene sempre e che quest’anno ha dato a me e a tanti colleghi della nazionale la possibilità di fare esperienza in gare internazionali di alto livello, alla Polizia di Stato che mi permette di praticare questo sport come professionista, ai miei Sponsor per il supporto tecnico ed agli amici del Tiro a Volo Falco che mi sostengono quotidianamente. Anche se l’elenco delle dediche è già lungo, una speciale va alla mia ragazza, che malgrado la lontananza imposta dalla partecipazione alle gare, non smette mai di essermi vicina con il pensiero”. Non da finale ma degna di nota la prestazione degli altri due azzurri in gara, Marco Sablone (Fiamme Oro) di Roma ed Emanuele Fuso (Esercito) di Spello (PG, rispettivamente 17° con 119 e 21° con 118. Domani le pedane del Trap and Skeet Club di Tucson saranno tutte per gli specialisti di Trap impegnati negli allenamenti ufficiali prima delle gare in programma da domani. (Foto FITAV)
Europei, esordio vincente per il Setterosa: 21-2 contro Israele
- PALLANUOTO
Il Setterosa batte agevolmente Israele per 21-2 (parziali 3-0, 6-0, 5-1, 7-1) all'esordio della 17esima edizione in svolgimento a Barcellona.
La partita è poco più di un'amichevole allenante con le azzurre sempre avanti e autrici di un monologo interrotto solo sull'11-0 dalla girata di Noy dopo 20'57. Il primo gol italiano nella competizione è di Aiello (autrice di una tripletta), che insieme a Garibotti (migliore marcatrice della partita con sei gol) e Bianconi (tripletta) sono entrate a far parte del gruppo sportivo delle Fiamme Oro, che ha aperto l'arruolamento alla pallanuoto femminile. A segno anche Palmieri, con quattro reti dal centro, una volta Avegno e due Picozzi ed Emmolo, che in apertura di terzo tempo lascia per qualche minuto la partita a causa di una ditata nell'occhio destro che non desta preoccupazione.
Debutto ed emozioni per la coppia d'attacco del Rapallo, novità del roster rispetto alle 13 del mondiale di Budapest, concluso al sesto posto l'estate scorsa: Silvia Avegno - genovese classe 1997 attaccante di estro e fantasia - e Arianna Gragnolati - classe 1996 di Pavia, che nel 2016 ha vinto con il Matarò campionato spagnolo, coppa del Re e coppa LEN.
Il successo delle azzurre non era in discussione. Del resto il precedente vittorioso per 19-0 - risalente al 2 febbraio scorso in Europa Cup - rispecchiava fedelmente le diverse ambizioni delle squadre: Israele con l'età media più bassa del torneo, ben 4 millenials tra cui la sedicenne Bogachenko, per acquisire esperienze ed accrescere il livello di un movimento per la prima volta rappresentato ai campionati europei; Italia - argento olimpico - per dar seguito al podio di Belgrado col bronzo di due stagioni fa e con una storia che la pone in testa al ranking continentale con 5 ori, 2 argenti e 2 bronzi.
Ben più impegnativi i prossimi impegni del Setterosa che affronterà prima la Grecia (15 luglio alle 20:30) - che agli ottavi di finale estromise le azzurre dal mondiale 2013 giocato proprio alla Picornell - e poi le vicecampionesse in carica dell'Olanda (17 luglio alle 20:30). Queste due partite dovrebbero definire il primato del girone che varrebbe un bel pezzo di semifinale. Il girone terminerà in scioltezza con Croazia (19 luglio alle 17:00) e Francia (21 luglio alle 18:30).
Lupo-Nicolai terzi nel Major di Gastaad. Da domani Europei in Olanda
Si è concluso con un buon terzo posto il Major di Gstaad per Paolo Nicolai e Daniele Lupo. Il duo allenato da Matteo Varnier è tornato così sul podio di una tappa del circuito mondiale in questo 2018 dopo la medaglia d’argento conquistata a marzo nell’altro 5 stelle disputato a Fort Lauderdale, Stati Uniti.
La tappa svizzera si chiude così con il successo, tirato e in rimonta per 2-1 (17-21, 21-16, 20-18), contro gli statunitensi Jacob Gibb e Taylor Crabb, al termine di una gara iniziata non certo nel migliore dei modi per i due avieri scelti che dopo aver ceduto il primo parziale sono stati bravi a non scomporsi e a continuare a giocare la loro partita riuscendo ad avere ragione degli avversari centrando una vittoria importante soprattutto in vista della rassegna continentale che prenderà il via domani in Olanda e nella quale Paolo e Daniele si presenteranno da bicampioni in carica in virtù del doppio titolo conquistato nel 2016 e lo scorso anno. (Foto FIPAV)
Ruggero Tita e Caterina Banti ancora Campioni Europei Nacra 17
- VELA
Vincere un titolo europeo non è mai facile riuscire a farlo di nuovo, a distanza di un anno, è sicuramente molto più difficile. Ruggero Tita e Caterina Banti (SV Guardia di Finanza/CC Aniene) sono riusciti nell’impresa di confermarsi Campioni Europei nella classe Nacra 17 a Gdynia in Polonia.
Come già successo a Palma a marzo e a Hyeres per la World Cup l’equipaggio azzurro della classe olimpica ha conquistano il titolo prima della Medal Race.
La medaglia d’argento è andata agli spagnoli Fernando Echavarri e Tara Pacheco, e il bronzo ai danesi Lin Conholt e Cp Lübeck. I secondi overall sono risultati i neozelandesi, con al timone, Gemma Jones eJason Saunders, 13 punti dietro ai nostri campioni azzurri. Lorenzo Bressani con Cecilia Zorzi (CC Aniene/Marina Militare) sono stati sesti nella classifica europea e decimi nella generale con due terzi e un secondo posto conquistati nella settimana.
“Abbiamo affrontato la Medal Race cercando di controllare i neozelandesi, è stata dura perché arrivavano raffiche da ogni parte - commenta un entusiasta Ruggero Tita - le condizioni sono state difficili da interpretare per tutta la settimana. Siamo davvero contenti, due titoli di fila è fantastico, di più non si poteva chiedere!”
“Siamo stati bravi - dichiara a fine Medal la prodiera Caterina Banti - io poi avevo un ginocchio davvero molto dolorante e gli unici a saperlo eravamo io e il nostro coach Gabriele Bruni, non l’abbiamo detto neanche a Ruggero, dopo questo Campionato per me seguirà un periodo di riposo e ripresa, ma sono troppo felice adesso!”
Ma non finiscono qui i Campioni Europei nel catamarano volante, anche Gianluigi Ugolini con Maria Giubilei (Compagnia della Vela Roma/CV Ventotene) hanno raggiunto la vittoria a Gdynia, nella classifica Under 23, nel campionato continentale assoluto sono undicesimi e 15esimi in overall.
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