| Men | Women | ||
| IWF CATEGORIES | OLYMPIC | IWF CATEGORIES | OLYMPIC |
| 55 | 61 | 45 | 49 |
| 61 | 67 | 49 | 55 |
| 67 | 73 | 55 | 59 |
| 73 | 81 | 59 | 64 |
| 81 | 96 | 64 | 76 |
| 89 | 109 | 71 | 87 |
| 96 | +109 | 76 | +87 |
| 102 | 81 | ||
| 109 | 87 | ||
| +109 | +87 | ||
Domani riunioni della Giunta e del Consiglio Nazionale
- CONI
La 1076ª riunione della Giunta Nazionale del CONI si terrà domani, martedì 10 luglio 2018, a Roma presso il Foro Italico con inizio alle ore 12.30.
Questo l'ordine del giorno:
1) Verbale riunione 12 giugno 2018
2) Comunicazioni del Presidente
3) 260° Consiglio Nazionale del CONI
4) Attività Olimpica e Alto Livello
5) Attività Federazioni Sportive Nazionali - Discipline Sportive Associate - Enti di Promozione Sportiva – Attività Antidoping
6) Promozione Sportiva
7) Organizzazione Territoriale
8) Rapporti CONI-CONI Servizi Spa
9) Affari Amministrativi
10) Varie e proposte dei membri della Giunta Nazionale
Il 260° Consiglio Nazionale del CONI si riunirà a Roma martedì 10 luglio 2018, alle ore 15.00, presso il Salone d’Onore del Foro Italico.
Questo l'ordine del giorno:
1) Approvazione verbale della riunione del 4 maggio 2018
2) Comunicazioni del Presidente
3) Adeguamento Statuto CONI
4) Adeguamento normativo Legge di Bilancio 2018
5) Nuovi Principi Fondamentali Statuti FSN – DSA
6) Codice di Giustizia Sportiva/Principi di Giustizia
7) Nomina Organi di Giustizia
8) Attività F.S.N.- D.S.A. - E.P.S.
9) Organizzazione Territoriale
10) Affari Amministrativi
11) Varie
I cinque cerchi avvolgono Spoleto nel ricordo di Città del Messico '68
- CONI PER IL FESTIVAL
Il sogno a cinque cerchi, il ricordo di un’Olimpiade che cambiò il mondo. Nel cartellone del 61° Festival dei 2 Mondi di Spoleto c’è spazio anche per lo sport, grazie alla collaborazione con il CONI Nazionale e dell’Umbria e con la Scuola dello Sport che ha dato vita, per il secondo anno consecutivo, a "il CONI per il Festival".
Ieri pomeriggio, nella Sala dei Duchi del Palazzo Comunale si è svolto il primo dei due salotti letterari sportivi in programma in questa rassegna festivaliera. Una piacevole conversazione sui Giochi Olimpici di Città del Messico, moderata dal giornalista Giancarlo Padovan, a 50 anni da quell'edizione olimpica che ha travalicato i risultati sportivi entrando di fatto nel racconto di un’epoca, di una generazione. Un’Olimpiade, la prima latinoamericana e la prima che ammise la Germania dell’Est, che assunse i connotati politici con la protesta simbolo dei velocisti afroamericani Tommie Smith e John Carlos.
A raccontarla due protagonisti azzurri di allora: Giuseppe Gentile (che sarebbe poi stato scelto da Pier Paolo Pasolini per la parte di Giasone nel film Medea con Maria Callas), bronzo nel salto triplo e per due volte primatista mondiale nel corso di una gara in cui, con il brasiliano Nelson Prudencio e il sovietico Viktor Saneyev, il record fu riscritto ben sei volte ed Eddy Ottoz, bronzo al fotofinish nei 110 metri ostacoli con lo stesso crono dell’americano Willie Davenport. “Desideravo fare di più di quello che ho fatto - ha raccontato Gentile che per una notte andò a dormire con il record del mondo in tasca -. In quella notte di emozioni provai un grosso disagio per un problema all’intestino, furono emozioni talmente forti che in qualche maniera hanno influito sul risultato successivo. Pensai che il caso non mi aveva dato la possibilità di fare meglio, ma a posteriori mi sono reso conto che era stata una mia imperizia: avevo commesso degli errori nel salto che non potevo perdonarmi”.
Ottoz, invece, si è soffermato sul clima che si viveva nel Villaggio, in un Paese che era nel pieno della contestazione giovanile e che si era macchiato della strage di Piazza delle Tre Culture. “Prima dei Giochi ho trascorso a Città del Messico almeno un mese all’anno per tre anni per studiare la preparazione di quell'Olimpiade in altura e feci amicizia con un fotografo messicano che, in quei giorni, mi raccontava cosa accadeva fuori dal Villaggio che era chiuso e quasi impermeabile - ha ricordato -. Avevo poi un mio rapporto con Smith e le sue posizioni mi interessavano, ma devo ammettere che per quello splendido e terribile egoismo che hanno gli atleti focalizzati sulla gara, non ci facemmo coinvolgere”.
A fare gli onori di casa - in un appuntamento in cui sono intervenuti anche il Direttore della Scuola dello Sport, Rossana Ciuffetti, Franco Falcinelli, Presidente dell’European Boxing Confederation e il Segretario della Federpugilato, Alberto Tappa, alla presenza delle atlete della Nazionale Youth di boxe - è stato il Presidente del CONI Umbria Domenico Ignozza. “Dopo l’esperienza dello scorso anno ritrovarsi a parlare di cultura sportiva al Festival è importantissimo - le sue parole -. I Giochi di Città del Messico ci hanno detto tante cose, non soltanto dal punto di vista sportivo, ma per la storia mondiale”.
Per il secondo anno consecutivo, inoltre, le Fiaccole Olimpiche sono tornate ad “illuminare” Spoleto in una esposizione allestita al Palazzo Comunale. Ha fatto il suo esordio invece la mostra dedicata ai cimeli del pugilato e del ciclismo italiano. “Abbiamo voluto dare un segnale forte su quello che lo sport regionale riesce a mettere in atto - ha spiegato Ignozza -. Il pugilato è radicato qui in modo eccezionale grazie ai dirigenti e ai campioni usciti da questa terra, mentre la mostra sul ciclismo raccoglie la storia di una disciplina che significa coraggio e fatica”.
E sabato 14 luglio (ore 19.30) l’ultimo salotto letterario del CONI in questa edizione del Festival sarà dedicato proprio ad un protagonista indiscusso delle due ruote come Gino Bartali, alla presenza di Gioia, nipote del campione.
Il CONI per il Festival: a Spoleto salotto letterario sui Giochi del '68
Finazzer Flory fa rivivere il Mito di Onesti. Lunedì lo spettacolo per ricordare l’indimenticato dirigente
- ALLA SCUOLA DELLO SPORT
Un mito per sempre. Che va oltre il tempo per abbracciare la storia e proiettarla nel futuro grazie al suo esempio immortale. Giulio Onesti torna a casa. Il più longevo Presidente del CONI di tutti i tempi rivivrà idealmente alla Scuola dello Sport, il luogo che fondò oltre 50 anni fa con l’intento di farne un’eccellenza per alimentare la tradizione vincente del nostro Paese sotto il profilo tecnico e dirigenziale.
Lunedì 9 luglio, alle ore 19.30, la figura di Onesti sarà portata in scena dall’attore e regista Massimiliano Finazzer Flory, già inteprete di spettacoli di successo su Giuseppe Verdi, Leonardo da Vinci e Filippo Marinetti.
Le ricerche e gli studi sull’indimenticato numero uno, durati mesi, contribuiranno a rendere vivida la rappresentazione del personaggio, impreziosendola delle molteplici sfumature umane e relazionali che l’hanno reso un modello da imitare.
Un gruppo di studenti dell'Istituto Tecnico Matteucci formulerà domande a Onesti-Finazzer per approfondire tematiche che hanno caratterizzato la storia sportiva tricolore, tra cui i “Giochi della Gioventù”, la “Solidarietà Olimpica”, per arrivare a decodificare il ruolo che l’Italia e Roma si ritagliarono orgogliosamente ospitando i Giochi Olimpici del 1956 a Cortina e del 1960 a Roma.
L’appuntamento con lo spettacolo è al Giardino dell’Airone, luogo simbolo della Scuola dello Sport, ancora oggi celebrata come una sua geniale intuizione e divenuta – sempre più - luogo simbolo del costante impegno a promuovere e diffondere la cultura sportiva. Una preziosa eredità che vivrà eternamente nel ricordo e nel nome di Giulio Onesti.

Qualificazioni ai Giochi Europei: da Minsk 2019 a Tokyo 2020
- TENNISTAVOLO
La strada per arrivare ai Giochi Olimpici di Tokyo 2020 passa per Minsk. I tre medagliati maschili e femminili delle gare di singolare dei Giochi Europei, che si svolgeranno dal 21 al 30 giugno 2019 nella capitale Bielorussa, si qualificheranno automaticamente ai Giochi Olimpici del 2020. Lo stesso avverrà per le due squadre vincitrici e per la coppia vincitrice dell’oro nel misto. La seconda edizione della manifestazione continentale, che si disputerà a Minsk, sarà quindi estremamente molto importante.
Ai Giochi Europei si arriva comunque seguendo meccanismi di ammissione. Saranno 12 le squadre al via, le prime 11 della speciale Team Ranking List al 1° dicembre 2018 e la compagine del Paese ospitante. La lista sarà aggiornata tutti i mesi fino a dicembre.
Al momento fra gli uomini le nazioni prescelte sarebbero Germania, Svezia, Francia, Portogallo, Austria, Gran Bretagna, Russia, Slovenia, Croazia, Belgio e Repubblica Ceca (l'Italia è quindicesima con la Slovacchia) e fra le donne Romania, Germania, Austria, Polonia, Ungheria, Olanda, Russia, Repubblica Ceca, Lussemburgo e Spagna, Svezia e Ucraina, che sono appaiate (Italia tredicesima con la Bielorussia).
I posti in quota per i singolari saranno nove al maschile e altrettanti al femminile. Saranno gli otto meglio classificati dei Campionati Europei di Alicante, in Spagna (dal 18 al 23 settembre), e il primo, non ancora qualificato, secondo la ITTF World Ranking List al 1° marzo 2019. Alle gare di singolare parteciperanno 52 uomini e 52 donne, al massimo due uomini e due donne per Paese.
Le coppie del misto saranno 15 (30 atleti), più quella ospitante, e saranno le otto meglio piazzate degli Europei e le migliori sette, non ancora qualificate, secondo la ITTF World Mixed Doubles Ranking List al 1° marzo 2019 (al massimo una per nazione).
Ci sono poi tre uomini e tre donne che hanno diritto agli Universality Places, assegnati dagli European Olympic Committees e dalla European Table Tennis Union entro il 5 marzo 2019.
Il numero massimo di atleti per nazione è di 4 uomini (i tre della squadra più uno per il misto) e 4 donne. In totale a Minks gareggeranno 128 atleti, 64 uomini e 64 donne. Ogni team sarà composto da tre e dunque in totale i pongisti e le pongiste saranno 36 per genere, cui andranno sommati i 9 posti in quota dei singolari, i 3 Universality Places per genere e i 32 delle 16 coppie del misto.
La Federazione Internazionale indica le nuove categorie in vista di Tokyo 2020
- PESI
L’Executive Board della Federazione Internazionale di Pesi ha reso note le nuove categorie di peso che passeranno ora al vaglio del Congresso IWF per la definitiva approvazione. Dieci categorie maschili e dieci femminili per le classi Senior (oltre alle dieci maschili e dieci femminili per la classe Youth).
Sette maschili e sette femminili, invece, le categorie del programma olimpico dei Giochi di Tokyo 2020.
Eccole nel dettaglio:
Ecco gli azzurri per i Mondiali in Cina. Nella spada torna Paolo Pizzo
- SCHERMA
E’ stata definita la squadra italiana che, dal 19 al 27 luglio, disputerà i Campionati del Mondo Assoluti Wuxi2018. Su proposta dei Commissari tecnici di ogni arma, il Consiglio Federale, ha dato il via all’operazione mondiali in Cina. La squadra azzurra comunque rimane quasi inalterata rispetto ai Campionati Europei di Novi Sad dello scorso mese di giugno.
Le uniche due modifiche riguardano la spada: nella squadra femminile sarà Alice Clerici a subentrare ad Alberta Santuccio che però sarà in pedana nella prova individuale, mentre al maschile vi è il rientro di Paolo Pizzo, che dopo l'intervento chirurgico al gomito del braccio armato ed il test probante dei Giochi del Mediterraneo di Tarragona, sarà in pedana per difendere il titolo iridato conquistato lo scorso anno a Lipsia.
A difendere i colori azzurri nelle prove dell'arma non convenzionale saranno pertanto Paolo Pizzo, Enrico Garozzo, Marco Fichera ed Andrea Santarelli, nella gara maschile e, al femminile, Mara Navarria, che si presenta ai Mondiali da leader del ranking internazionale, Rossella Fiamingo, Giulia Rizzi, Alberta Santuccio ed Alice Clerici.
Nel fioretto, invece, sulle pedane cinesi saranno impegnate Arianna Errigo, Alice Volpi, Camilla Mancini e Chiara Cini mentre al maschile, la squadra che lo scorso anno vinse il titolo a Lipsia2017, composta dall'olimpionico Daniele Garozzo, Alessio Foconi, Giorgio Avola ed Andrea Cassarà
La sciabola azzurra invece punterà su Aldo Montano, Luigi Samele, Luca Curatoli ed Enrico Berrè, e sulle sciabolatrici Irene Vecchi, Rossella Gregorio, Loreta Gulotta e Martina Criscio, iridate a squadre lo scorso anno.
A seguire gli azzurri vi saranno gli staff tecnici che per la spada saranno composti dal Commissario tecnico, Sandro Cuomo e da Dario Chiadò, Daniele Pantoni e Luigi Mazzone, oltre che dal preparatore atletico Edoardo Kirschner.
Lo staff tecnico della Nazionale di fioretto sarà invece coordinato dal CT Andrea Cipressa e sarà composto dai maestri Fabio Galli, Eugenio Migliore e Giovanna Trillini e dalla preparatrice atletica Annalisa Coltorti.
Gli azzurri di sciabola potranno contare sull'apporto tecnico del Commissario tecnico Giovanni Sirovich, dei maestri Lucio Landi, Alessandro Di Agostino ed Andrea Aquili e di Marisa Celletti che si occuperà della preparazione atletica.
Il programma della rassegna iridata inizierà giovedì 19 luglio con i primi tre giorni dedicati alle fasi preliminari delle sei competizioni individuali. Domenica 22 luglio saranno assegnate le prime medaglie, alla spada femminile e sciabola maschile. Lunedi 23 luglio si conosceranno invece i campioni del Mondo individuali di spada maschile e fioretto femminile, mentre martedì 24 saranno protagoniste le gare di sciabola femminile e fioretto maschile.
Da mercoledì 25 sino a venerdì 27 spazio invece alle gare a squadre al termine di gare che saranno divise in due giorni: nella prima le squadre affronteranno i tabelloni dei 32 e dei 16, nella seconda invece saliranno in pedana dai quarti di finale sino a giungere alla finalissima.
Malagò e Mornati insieme a Petrucci dal Sottosegretario Giorgetti con le campionesse del mondo 3x3
- PALLACANESTRO
Il Presidente del CONI, Giovanni Malagò, insieme al Segretario Generale, Carlo Mornati, ha partecipato oggi pomeriggio all'incontro avvenuto a Palazzo Chigi tra le azzurre campionesse del mondo di basket 3x3 - guidate dal Presidente della FIP, Giovanni Petrucci -, e il Sottosegretario alla Presidenza del Consiglio, con Delega allo Sport, Giancarlo Giorgetti. All'incontro hanno partecipato - tra gli altri - anche il Vice Presidente federale, Gaetano La Guardia, e il Segretario Generale, Maurizio Bertea.
Marcella Filippi, Raelin D’Alie, Giulia Ciavarella e Giulia Rulli, insieme all'allenatrice Angela Adamoli, hanno ricevuto i complimenti a nome del Governo da parte del Sottosegretario Giorgetti per la storica impresa iridata realizzata a Manila, grazie a una fase finale nella quale sono riuscite a superare Stati Uniti, Cina e Russia. Malagò e Petrucci hanno ricordato la straordinarietà del successo, che prevede il conferimento da parte del CONI del Collare d'Oro al merito sportivo, e l'importanza della vicinanza da parte del Sottosegretario - da sempre appassionato di pallacanestro - nei confronti dell'intero movimento. (Foto Ciamillo/FIP)
Il CONI ha ricevuto gli studi di fattibilità di Cortina, Milano e Torino
- GIOCHI OLIMPICI 2026
Il Comitato Olimpico Nazionale Italiano ha ricevuto oggi attraverso posta certificata ed entro i termini stabiliti gli studi di fattibilità relativi alla candidatura per i Giochi Olimpici e Paralimpici Invernali 2026 delle città di Cortina, Milano e Torino.
Tali documenti saranno portati all’attenzione del Consiglio Nazionale per i successivi adempimenti nel rispetto delle norme CIO e della Carta Olimpica.
Francesco Molinari nella storia: trionfo azzurro nel PGA Tour dopo 71 anni
- GOLF
Francesco Molinari ha riscritto la storia del golf azzurro. Dopo il trionfo europeo nel BMW PGA Championship dello scorso maggio, il campione torinese ha fatto il bis negli USA, conquistando il Quicken Loans National nel Maryland e diventando così il primo italiano a imporsi nel PGA Tour dopo la vittoria nell’Atlanta Open del 1947 di Toney Penna (nato a Napoli, poi cresciuto ad Harrison e naturalizzato americano).
Un successo da dominatore, quello di Molinari, con il quarto giro da record chiuso 8 colpi sotto il par (62) per un totale di 259 (-21). Nessuna chance di rimonta per gli inseguitori, tra cui Tiger Woods, distanziato di ben 10 lunghezze. “Aver vinto il Quicken Loans National è stato qualcosa di magico” ha commentato Molinari. “Non dimenticherò mai l’emozione di ricevere il trofeo e i complimenti dal mio idolo Tiger Woods. Leggere, poi, i messaggi di congratulazioni del Presidente Chimenti e le sue parole di stima è stato motivo di grande orgoglio. Sono veramente felice per un successo importante che mi ripaga dei sacrifici di inizio stagione, quando, dopo un avvio sotto tono, ho intrapreso un programma d’allenamento molto intenso, soprattutto sul gioco corto. Sentivo che sarebbe arrivato il mio momento”.
“L’impresa di Molinari – ha detto Franco Chimenti vice Presidente vicario del CONI e Presidente della Federazione Italiana Golf – è la più grande compiuta da un giocatore italiano. Vincere negli Stati Uniti non è cosa facile, ma al mondo attualmente sono in pochi a giocare come Chicco. Lasciare a otto colpi il secondo classificato è stata una prova di forza e di classe. Francesco è un player straordinario, ha risolto i problemi col putt e ora nessuno può più fermarlo. Sono convinto che si manterrà per molto tempo su tali livelli. Questo successo è un grande biglietto da visita, oserei dire stratosferico, per la Ryder Cup 2022. I risultati stanno dando ragione al lavoro intrapreso dalla Federgolf in vista del grande appuntamento che si terrà tra quattro anni al Marco Simone Golf & Country Club di Roma. In queste ore ho ricevuto molte chiamate e tra quelle che più mi hanno fatto piacere c’è certamente quella del presidente del CONI Giovanni Malagò. Era felicissimo per il capolavoro realizzato da Molinari”.
Francesco Molinari ha già in mente i suoi traguardi futuri e appare molto determinato nel volerli inseguire: “Questa vittoria è certamente di buon auspicio per i prossimi tornei. A partire dall’Open Championship, il major dove proverò, come sempre, a conquistare il titolo. Conto poi di tornare a giocare la Ryder Cup, entrando nel Team Europa di Parigi senza l’ausilio di una wild card, ma soltanto attraverso i punti del ranking. La strada è però ancora lunga e devo concentrarmi soltanto sul prossimo torneo del PGA Tour al quale prenderò parte: il John Deere Classic. La vittoria in Maryland credo sia importante anche per tutto il movimento golfistico italiano che, attraverso il Progetto della Federazione Italiana Golf, si sta avvicinando nella maniera migliore alla Ryder Cup del 2022”.
Tarragona saluta i Giochi dipinti di azzurro. Malagò: 156 medaglie, orgoglioso dei nostri atleti
- APPUNTAMENTO AD ORANO 2021

Medaglie, gioie, delusioni, lacrime ed emozioni. Tarragona saluta i XVIII Giochi del Mediterraneo, mentre le immagini più significative di questa avventura catalana vengono proiettate sugli schermi dell’Estadi Club Gimnàstic, nel corso della cerimonia di chiusura andata in scena stasera. E ancora una volta, come accade ormai da Almeria 2005, l’Italia chiude il medagliere in testa, forte delle sue 156 medaglie (56 ori, 55 argenti, 45 bronzi): troppe per essere raggiunta dai padroni di casa della Spagna, fermi a 122 (38 ori, 40 argenti, 44 bronzi); un abisso impossibile da risalire per la Turchia, terza a 95 (31-25-39).
Centocinquantasei gemme che la delegazione azzurra riporta a casa grazie alle sue campionesse e ad i suoi campioni.
“La conferma dell’Italia al vertice del medagliere mi riempie d’orgoglio – ha twittato il Presidente del CONI, Giovanni Malagò, che non ha fatto mancare il suo supporto agli atleti nella visita di inizio settimana -. Il mio ringraziamento vada a tutti voi, cari Azzurri, per avere onorato alla grande questo impegno sportivo”. Ad una squadra - la più numerosa delle 26 con i suoi 407 atleti tra i 3600 atleti presenti qui in Catalogna - che si era presentata ai Giochi con il quarantottenne Giovanni Pellielo, l'alfiere più longevo di sempre nella storia delle manifestazioni multidisciplinari azzurre (superato D'Inzeo, alfiere a 43 anni a Messico '68) e che si congeda schierando come portabandiera Luca Spirito, capitano dell’Italvolley che oggi ha sconfitto la Spagna, consegnando all’Italia il meritato epilogo d’oro.
Se il 22 giugno la cerimonia di apertura era stata salutata da Re Felipe VI, presente in tribuna assieme al neo premier Pedro Sanchez, quella di chiusura, caratterizzata dall’esibizione del cantante catalano Alvaro Soler che ha proposto i ‘tormentoni’ “Sofia” e “la Cintura”, ha visto il passaggio di consegne con Orano.
A rappresentare la città algerina che nel 2021 ospiterà la XIX edizione, c’era il sindaco Noureddine Boukhatem, introdotto dal Presidente del Comitato Internazionale dei Giochi del Mediterraneo Amar Addadi. Tarragona è già passato, l’arrivederci è ad Orano, dove l’Italia, certamente, sarà ancora protagonista.
Tarragona saluta i Giochi dipinti di azzurro
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