Storico doppio podio azzurro in Coppa del Mondo: trionfo di Stateff a Cagliari, 3° Uccellari
- TRIATHLON
Riscritta la storia del triathlon italiano alla Coppa del Mondo di Cagliari. Delian Stateff (G.S. Fiamme Azzurre) ha centrato una clamorosa vittoria nella World Cup di casa su distanza sprint davanti al neozelandese Hayden Wilde e all'altro azzurro Davide Uccellari (G.S. Fiamme Azzurre). Mai prima d'ora l'Italia era riuscita a piazzare due atleti sul podio di Coppa del Mondo. Nono posto per Gianluca Pozzatti (707), 22° Massimo De Ponti (Carabinieri), 36° Gregory Barnaby (707), 38° Matthias Steinwandter (Carabinieri), 43° Dario Chitti (Project Ultraman).
Tre azzurre tra le prime otto nella prova femminile. Ad imporsi allo sprint e l'austriaca Lisa Perterer che batte al fotofinish l'americana Taylor Spivey, terza la britannica India Lee; quarto posto per Verena Steinhauser (Project Ultraman), il lotta per la vittoria con le migliori sino a pochi metri dal traguardo, settima Alice Betto (G.S. Fiamme Oro), assoluta protagonista della frazione ciclistica, ottava Ilaria Zane (DDS). Giorgia Priarone (707) chiude 12^, Alessia Orla (DDS) 19^.
La gara maschile si è aperta nel segno del francese Shaw, protagonista della prima frazione, ma Stateff, Barnaby, Pozzatti non si sono fatti sorprendere e sono usciti dalla prima transizione proprio nel gruppo di testa, con Uccellari in marcatura. Poco dietro Steinwandter e De Ponti. Davanti si fa sul serio ma gli azzurri, in maniera particolare Uccellari e Stateff, risultavano piuttosto attivi lungo le asperità de tracciato ciclistico. Scesi dalla bici, si capiva subito che sarebbe potuta essere la giornata dell’Italia: sin dalla prima salita, Delian e Davide si sono presi le posizioni di testa con il neozelandese Wilde che si è dimostrato estremamente brillante, Pozzatti si è difeso mentre Barnaby accusava. La gara infatti è stata tiratissima ma Stateff ha dimostrato di essere in giornata di grazia ha deciso di abbandonare la compagnia all’ultimo chilometro. È un vero trionfo davanti al neozelandese e al compagno di club Uccellari, ottimo terzo.
Nella prova femminile, azzurre protagoniste, sin dalle prime fasi di gara. Zane, Betto e Steinhauser sono uscite a ridosso delle fuggitive Hall (Gbr) e Sega (Jpn) dal nuoto e dopo il primo cambio hanno cominciato a dettare il ritmo. Appena lasciata la bici, il gruppo di testa si è allungata: in testa un quartetto con Steinhauser, Spivey, Perterer e Lee (Gbr) che si sono giocate le posizioni da podio. L’austriaca ha indovinato la volata della vita e sopravanzava sul traguardo l’americana, terza la britannica mentre Verena chiudeva con una virtuale medaglie di legno, Alice e Ilaria hanno ceduto leggermente, chiudendo in settima e ottava posizione.
“Da quattro anni, ho scelto un percorso nel triathlon che mi portasse a costruire un risultato importante – racconta il vincitore, Delian Stateff – Sono arrivato alla partenza consapevole di aver lavorato bene, di essere forte, soprattutto nella frazione podistica, ma non avevo ancora dimostrato di essere in grado di vincere prima di oggi. Nel ciclismo sono uno scalatore, quindi non temevo il tracciato, ma nella corsa sono più adatto a ritmi alti e regolari, oggi invece mi sono gestito bene e ho sentito la spinta del pubblico, mi sono concentrato sulla tecnica in discesa e il risultato è venuto da sé. Il sistema italiano è in crescita, ci siamo adeguati agli standard mondiali e stiamo iniziando a raccogliere i risultati. Nell'ultimo chilometro ho puntato il secondo, sentivo che potevo raggiungerlo, ho cambiato ritmo l'ho preso e passato”.
“Veramente una bellissima giornata, soprattutto perché vissuta in Italia – ha raccontato Davide Uccellari – Un percorso impegnativo per una gara da duri: io e Delian abbiamo dimostrato di esserlo. Mi è mancato qualcosina nel finale ma non ho nessun rimpianto: tornare sul podio in Coppa del Mondo e dividerlo con Delian che ha centrato un successo così importante è qualcosa di fantastico. Volevo tornare di nuovo ad alto livello, dopo Rio ho avuto difficoltà e infortuni, ma ora mi sono rialzato. Per quanto riguarda la gara, ho nuotato bene, ho spinto in bici e di corsa sono andato a tutta. E sono convinto che questa giornata passerà alla storia”.
“Sono contentissima, ogni anno miglioro di qualche posizione quindi posso essere più che contenta – dice una soddisfatta Verena Steinhauser dopo il traguardo – Peccato per la volata, ho sbagliato tattica, devo crescere in queste situazioni e fare l'abitudine a lottare per posizioni così importanti. Malgrado questo rammarico sono soddisfatta, è la mia gara preferita e dunque ci tenevo a far bene sul percorso che è particolarmente adatto alle mie caratteristiche. Il tracciato podistico è stato devastante, soprattutto la discesa che ha fatto parecchia selezione. Ora riparto dal mio migliori risultato della mia carriera, mai così vicina al podio e felice di aver centrato una top-8 molto importante”.
“Una gara durissima, ancora più dell'anno scorso – spiega Alice Betto – La bici ha fatto selezione, ma non in maniera così incisiva. È stata la corsa che ha deciso la gara, la salita era impegnativa ma in discesa si accumulati i distacchi decisivi. Non riuscivo a correre in forte su queste pendenze discendenti così ripide e non riuscendo ad esprimermi in questo frangente ho accumulato il distacco che non mi ha consentito di lottare per il podio. È stata una gara particolare, da non sottovalutare in nessun frangente, un percorso che non si trova da nessun'altra parte, ma è uscito un buon test che conferma che la mia condizione generale è buona”.
“Gare impegnativa, sono partita concentrandomi su ogni passaggio della gara, senza l'assillo del risultato – dice Ilaria Zane – volevo arrivare sapendo di aver dato tutto e così facendo ho centrato il mio miglior risultato di sempre in Coppa del Mondo, per la prima volta in top-8. Qui a Cagliari ho ottenuto un risultato importante e imparato una lezione che lo è ancora di più”.
Simone Diamantini, Coach 7MP Squad, descrive così la prova degli azzurri. “Oggi una giornata da 10. Grandissimo Delian Stateff, che aveva già fatto vedere cose importanti ad Astana, oggi ha capito che poteva vincere, ha voluto vincere a ha vinto. Molto bene Davide Uccellari, dopo un anno senza gare fuori dai confini nazionali, è tornato alla ribalta in ambito internazionale. Pozzatti ha sfiorato la top-8 e per pochi secondi non abbiamo centrato questo obiettivo. Abbiamo ottenuto un risultato storico con una squadra che ha dimostrato che può e vuole fare bene, ammetto di essere orgoglioso di far parte dello staff in questo momento.
Andrea D'Aquino, Coach HSS Squad, analizza la gara femminile. “Le nostre ragazze hanno ottenuto un ottimo risultato di squadra con Verena Steinhauser che ha chiuso a pochi secondi dal podio, Alice Betto settima al traguardo davanti a Ilaria Zane ottava. Con Priarone 12^ e Orla 17^ chiudiamo con tre azzurre in top-8 e 5 in top-20, un risultato complessivamente molto consistente in un appuntamento che dà punti per il ranking olimpico. Le ragazze hanno avuto un ottimo atteggiamento in gara, in particolare Alice e Verena hanno spinto tantissimo in salita, abbiamo colto molti segnali che fanno capire come la strada intrapresa sia quella giusta”
“Non sarei sincero se non dicessi che la realtà ha superato le aspettative, soprattutto per la gara maschile – dice il Presidente della Fitri Luigi Bianchi – Ammetto che dalle donne mi aspettavo il risultato, ma gli uomini sono stati super. Ho sempre creduto nei ragazzi, ma pensavo che ci volesse più tempo per arrivare ad esprimere tutto ciò che avevano in corpo, il fatto di gareggiare in casa avrà sicuramente giocato un ruolo importante. Delian e Davide, che hanno storie diverse, hanno ottenuto grandi risultati: il primo è in continua evoluzione, il secondo si è ritrovato ed è rientrato ad altissimo livello. Voglio sottolineare l'atteggiamento di tutti, aggressivo, senza timori, con la voglia di essere protagonisti, sempre all'attacco e alla ricerca del risultato, cose che prima non succedevano: questo è fondamentale, mi fa bene sperare per il futuro. Anche le ragazze si sono ben comportate: ho visto che Alice e Verena molto attive in bici, con quest'ultima in lotta per il podio fino agli ultimi metri; anche se, ovviamente, il quarto posto lascia un po' di amaro in bocca, finalmente siamo stati protagonisti e, con il settimo posto di Alice e l'ottavo posto di Ilaria, chiudiamo con tre azzurre tra le prime 8. Lo staff tecnico sta lavorando bene: sono contento perché risultati del genere danno tranquillità all'ambiente confermando che la strada è quella giusta. Chiudiamo una bellissima giornata con l'ambizione che questi risultati non rappresentino un evento sporadico, dobbiamo sempre farci trovare pronti a questi appuntamenti – continua Bianchi – Parlando della gara, la tappa di Cagliari di Coppa del Mondo è una gara tosta con salite e discese tecniche che malgrado le modifiche di tracciato non hanno cambiato l'essenza della gara. Chi ha vinto ha ancora più pregio e merito di aver centrato un traguardo così prestigioso. Colgo l'occasione di questa festa di sport diventata festa italiana per i bei risultati degli Azzurri per ringraziare l'organizzatore Sandro Salerno e il suo staff, la Regione Sardegna e il Comune di Cagliari che hanno creato importanti sinergie per ottenere un risultato organizzativo eccellente grazie ad un grande lavoro di gruppo. Ora il triennio è chiuso, confidiamo che se ne apra un altro in cui si possa alzare ulteriormente l'asticella”.
Andrea Di Castro, assieme agli altri componenti del support staff Giulia De Ioannon e Matteo Santoli, in occasione della World Cup di Cagliari ha svolto una serie di test sugli atleti. “Continuiamo con le serie di test che ci consentano di avere indicazioni precise della condizioni degli atleti a ridosso della gara – spiega Di Castro – Abbiamo testato la condizione basale il giorno prima della gara per avere una sorta di fotografia dell'atleta, per la giornata di gara, invece, abbiamo compiuto rilevazioni per capire il livello di idratazione e il livello di forza, per capire quali sono i mezzi per monitorare l'acclimatamento degli atleti in ambiente caldo”. Oltre ai già citati, completano lo staff che ha supportato gli atleti a Cagliari l'Olympic Performance Director Joel Filliol e il Performance Manager Francesco Fissore.
Coppa del Mondo boulder, Gabriele Moroni vince in Giappone. Primo successo in carriera
- ARRAMPICATA SPORTIVA
Spettacolare e storico oro per Gabriele Moroni nella tappa giapponese di Coppa del Mondo boulder di arrampicata. Il climber piemontese, a Hachioji, è salito sul gradino più alto del podio, dopo averlo sfiorato numerose volte in carriera con una collezione di quattro argenti e un bronzo in carriera.
Moroni è riuscito ad imporsi già nella semifinale dove ha chiuso al primo posto con una performance ai limiti della perfezione. In finale l’Azzurro si è lasciato alle spalle il padrone di casa Tomoa Narasaki e il russo Aleksei Rubtsov.
Buono anche l’8° piazzamento di Michael Piccoloruaz davanti ai giapponesi Meichi Narasaki e Tomoaki Takata. Gli altri azzurri in gara Marcello Bombardi e Riccardo Piazza hanno chiuso rispettivamente al 29° e 45° posto.
In campo femminile l’Italia era rappresentata da Asja Gollo (49°) e Andrea Ebner (52°).
Open d'Italia, Molinari chiude al 2° posto
- GOLF
Ha vinto il danese Thorbjorn Olesen, ma il secondo posto di un grandissimo Francesco Molinari ha comunque riempito d’orgoglio il pubblico italiano accorso al Gardagolf County Club (par 71) per seguire la giornata finale del 75° Open d’Italia, torneo delle Rolex Series dell’European Tour ed evento principale del Progetto Ryder Cup 2022, che per il secondo anno consecutivo ha messo in palio un montepremi di 7.000.000 di dollari.
Olesen ha concluso con 262 (65 68 65 64, -22) e per Molinari la tripletta nella massima manifestazione italiana di golf è sfumata per un solo colpo (263 – 66 66 66 65, -21) al temine di un duello spettacolare e di altissima caratura tecnica. I parziali dei due protagonisti sono eloquenti: 64 (-7) per il vincitore, 65 (-6) per l’azzurro che ha pagato una sola sbavatura alla buca 17, quando ha segnato il bogey che ha fatto la differenza. Non si è arreso e ha concluso con un chilometrico birdie la sua eccellente prestazione, confermandosi ai livelli della settimana scorsa quando si è imposto nel BMW PGA Championship. Olesen, che ha un particolare feeling con l’Italia avendo vinto il Sicilian Open (2012), ha annullato le speranze salvando un par quasi problematico e conquistando il trofeo. E’ stato gratificato con un consistente assegno di 1.660.660 dollari che lo ha portato al sesto posto della Race To Dubai, dove ora il leader è proprio Francesco Molinari.
Va sottolineata anche la prestazione di Lorenzo Gagli, 14° con 269 (68 69 66 66, -15) e sempre più tonico, e di Matteo Manassero, 36° con 274 (66 68 68 72, -10), dopo tre giri in alta classifica.
C’erano altri candidati al titolo che si sono via via defilati sotto la spinta dei due grandi protagonisti. L’ultimo a cedere è stato l’inglese Lee Slattery, terzo con 264 (-20), e poco prima avevano perso terreno Rafa Cabrera Bello, quarto con 266 (-18), e il nordirlandese Graeme McDowell, quinto con 267 (-17), insieme agli inglesi Andy Sullivan e Lee Westwood. Quest’ultimo è rimasto leader in club house prima di venire sorpassato, come gli era successo già al GC Bergamo nel 1996, dove attese a lungo in vetta prima di finire terzo. Gli inglesi Danny Willett, Ian Poulter e il tedesco Martin Kaymer, che hanno occupato l’ottava piazza (268, -16), sono stati i primi a lasciare il gruppo nello sprint decisivo. Mai in corsa l’inglese Tommy Fleetwood e lo svedese Alex Noren, 23.i con 272 (-12), e l’altro inglese Matthew Fitzpatrick, 30° con 273 (-11). Nessun partecipante è riuscito ad aggiudicarsi la BMW i8 Roadster in palio alla buca 10 (par 3, metri 170).
Sono stati 9.300 gli spettatori che hanno seguito l’ultima giornata del 75° Open d’Italia, per un totale di 34.000 presenze nel corso del torneo (giovedì 7.200, venerdì 7.900, sabato 9.600). Alla cerimonia di premiazione sono intervenuti Franco Chimenti, vice Presidente vicario CONI e presidente Federazione Italiana Golf; Gian Paolo Montali, Direttore Generale Progetto Ryder Cup 2022; Riccardo Pisa, Consigliere onorario della Federazione Italiana Golf, Alessandro Rogato, Presidente Comitato Organizzatore Open d’Italia e Direttore Tecnico Squadre Nazionali FIG; Barbara Zonchello, Direttore Comitato organizzatore Open d’Italia; Gianpaolo Marini, Amministratore Delegato Rolex Italia; Martina Cambiaghi, Assessore allo Sport e Giovani Regione Lombardia; Orlando Tradati, Presidente Gardagolf CC e David Williams, Tournament Director.
Franco Chimenti ha dichiarato: “Per aggiudicarci la Ryder Cup avevo promesso che avrei reso l’Open d’Italia una manifestazione di fama mondiale e ho mantenuto l’impegno portando il montepremi da 1,5 milioni di euro a 7 milioni di dollari. Sono veramente felice che questa edizione si sia giocata al Gardagolf Country Club, in uno scenario indimenticabile su un percorso che è stato definito fra i più belli d’Italia. Sono stati giorni esaltanti in un torneo delle Rolex Series fra i più importanti in Europa. Voglio ringraziare tutti coloro che hanno permesso questo spettacolo. In primis tutti gli sponsor che hanno creduto in noi grazie al supporto del nostro advisor Infront. Un ringraziamento particolare alla Regione Lombardia, la cui presenza con l’Assessore allo Sport e al Turismo Martina Cambiaghi, è un grande segnale di vicinanza delle istituzioni. Ci tengo a fare i complimenti al Presidente del Gardagolf Orlando Tradati e a tutto lo staff dei greenkeeper per l’ottima organizzazione. Infine un grazie di cuore ai volontari, che con grande impegno anche nei momenti più complicati hanno reso l’Open speciale. Abbiamo vissuto dei giorni straordinari con un giro finale esaltante. Olesen ha giocato da campione e ha vinto con merito mentre il nostro Francesco Molinari ha sfiorato un’impresa storica. Grandi prestazioni anche di Matteo Manassero e di Lorenzo Gagli. Il golf italiano continua il suo cammino di crescita e voglio confermare ancora una volta che la Ryder Cup si disputerà nel 2022 a Roma sul percorso del Marco Simone Golf & Country Club”
Le azzurre della sciabola terze a Tunisi nell'ultima tappa di Coppa del Mondo
- SCHERMA
Terzo posto per l'Italia nella gara a squadre che ha concluso la tappa di Tunisi del circuito di Coppa del Mondo di sciabola femminile. L'ultima gara a squadre della stagione regolare prima di Europei e Mondiali, vede la squadra azzurra campione del Mondo, composta da Irene Vecchi, Rossella Gregorio, Loreta Gulotta e Martina Criscio, conquistare il terzo podio stagionale nelle cinque gare svolte.
Il terzo posto tunisino, infatti, si va ad aggiungere ai successi ottenunti a novembre a Sint Niklaas in Belgio e quello giunto ad Atene lo scorso 18 marzo. A fermare l'avanzata delle azzurre verso la finale è stata la Russia che, in semifinale, ha piazzzato il 45-42 nei confronti delle sciabolatrici del CT Giovanni Sirovich, per le quali si sono quindi aperte le porte della finale per il terzo posto, vinta per 45-42 contro la Cina.
In precedenza, Irene Vecchi e compagne, avevano sconfitto agli ottavi il Kazakhistan per 45-23 e poi ai quarti l'Ucraina per 45-36.
Dieci azzurri a Baku per i Mondiali BMX
- CICLISMO
Tutto pronto a Baku per il Campionato del Mondo BMX, in programma dal 5 (giorno delle prime prove) al 9 giugno. Un mondiale, il quarto che l'Azerbaijan ospiterà, che promette già spettacolo. Perché non ci sono limiti di velocità sulla strada per il successo. La selezione azzurra è arrivata oggi nella città azera, guidata dal CT Francesco Gargaglia, che assieme al suo gruppo ha le idee chiare: "Quella di Baku è una pista particolare, perché a differenza delle altre ha molti tratti in cui c’è da pedalare, vista la molta distanza tra un salto e l’altro. E questo fa sì che i riders debbano dimostrare non solo di avere tecnica, ma anche velocità e una grande resistenza".
Una trasferta, quella che prenderà il via con le prove del 5 giugno, difficile ma ben preparata: "La manifestazione si svolgerà prevalentemente di sera. E proprio per questo nell'ultimo periodo abbiamo posticipato gli orari degli allenamenti. In più assieme a tutto lo staff, composto da Tommaso Lupi, Ornella Cosenza, Alfredo Guerrisi, Paolo Ritardati e Luca Crociani, abbiamo preparato un dettagliato piano di lavoro che spero ci porterà a dare il massimo. Abbiamo le idee chiare e siamo pronti".
Questa la selezione azzurra: Annechini Andrea (Ciclomania Racing), Cantiero Leonardo (Team Bmx Verona), Dalla Stella Tommaso (Bmx Creazzo), De Vecchi Federico (Prototype Performance Team), Fantoni Giacomo (Team Bmx Verona), Furlan Mattia (Bmx Creazzo), Gargaglia Giacomo (G.S. Testi Cicli A.S.D.), Gasparoli Tommaso (A.S. Besnate A.S.D.), Girlanda Mattia (Team Bmx Verona), Radaelli Marco (Team Bicimania Garlate).
Europei di luglio in Olanda, sorteggiati i gironi. Tre coppie azzurre in gara
- BEACH VOLLEY
Si sono tenuti oggi a Utrecht i sorteggi dei gironi dei Campionati Europei di beach volley in programma in Olanda dal 15 al 22 luglio. Sulla sabbia olandese si sfideranno le migliori 64 coppie d' Europa (32 maschili e femminili divise in 8 pool). Tre le formazioni azzurre, Daniele Lupo e Paolo Nicolai, Marco Caminati ed Enrico Rossi nel maschile e Marta Menegatti con Laura Giombini nel femminile.
Lupo-Nicolai sono stati inseriti nella Pool A con Perusic/Schweiner (Cze), Beeler/Krattiger (Sui), Kolaric/Basta (Svk). Caminati-Rossi sono stati abbinati al girone D con Losiak/Kandor (Pol), Heidrich/Gerson (Sui), Boehle/Van de Velde (Ned). Nel tabellone femminile Menegatti-Giombini incontreranno nella Pool A Laboureur/Sude (Ger), Kolosinka/Kociolek (Pol), Liliana/Elsa (Esp).
Europei di Praga, da domani nove azzurri in gara
- CANOA SLALOM
Questo fine settimana 27 nazioni si sfideranno a Praga per gli Europei di Canoa Slalom (1-3 giugno). Sulle acque del fiume Vltava oltre 200 atleti si misureranno, a titolo individuale e a squadre, per conquistare il titolo continentale nelle categorie del K1 e C1 (maschile/femminile) oltre che nel C2 maschile. L'Italia si presenta agli ECA Canoe Slalom European Championships con un team di nove atleti, affidati alla guida tecnica di Ettore Ivaldi e Daniele Molmenti. Il finalista dei Giochi di Rio, Giovanni De Gennaro (C.S. Carabinieri) guida la spedizione del K1 maschile, affiancato dal campione italiano Christian De Dionigi (C.C. Milano) e da Davide Ghisetti (Ivreca C.C.) che a soli 17 anni ha ottenuto la prima convocazione tra i senior azzurri.
Per la canoa canadese raccolgono la sfida europea il campione italiano del C1 Roberto Colazingari (C.S. Carabinieri), Stefano Cipressi (Marina Militare) e Raffaello Ivaldi (Marina Militare) terzo lo scorso anno proprio a Praga in Coppa del Mondo. I tre azzurri lo scorso anno hanno conquistato la medaglia bronzo a squadre all'Europeo di Tacen, in Slovenia. Nel K1 femminile la campionessa italiana e finalista a Rio, Stefanie Horn (Marina Militare), suona la carica forte delle due medaglie d'argento continentali conquistate nel 2013 e 2017. Nel C1 femminile Chiara Sabattini (C.S. Fiamme Azzurre) ed Elena Borghi (C.C. Ferrara) rappresenteranno l'Italia nella specialità del C1.
Gli azzurri si misureranno contro i migliori slalomisti europei: dal campione in carica del K1, il polacco Mateusz Polaczyk all'oro del C1, lo sloveno Alexander Slafkovsky. Esponenti di primo piano anche nel femminile con la medaglia d'oro continentale dell'austriaca Corinna Kuhnle nel K1 e la campionessa del C1 la britannica Kimberley Woods. In totale saranno 65 gli atleti sulla linea di partenza per le gare maschili del kayak, 44 nel femminile. Il C2 maschile vedrà impegnati 17 equipaggi.
Domani il programma di gare prevede dalla mattina (9.30) la qualifiche del C2, C1 donne e K1 uomini, mentre K1 donne e C1 uomini scenderanno in acqua nel pomeriggio a partire dalle 14. Le finali saranno trasmesse lunedì in differita da RAI Sport.
Al via gli Europei in Spagna, le Farfalle cercano l'impresa
- GINNASTICA RITMICA
La Nazionale italiana di Ginnastica Ritmica è in Spagna per prendere parte ai Campionati d'Europa dei piccoli attrezzi, in programma, da domani, al Palacio Multiusos di Guadalajara (Spagna). Per la 34ª edizione della rassegna continentale la DTN Emanuela Maccarani, coadiuvata come sempre da Valentina Rovetta e Federica Bagnera, ha convocato le ginnaste della squadra senior - Alessia Maurelli e Martina Centofanti (CS Aeronautica Militare), Anna Basta (Pol. Pontevecchio Bologna) Letizia Cicconcelli (ASDG Fabriano), Agnese Duranti (Pol. La Fenice Spoleto) e Martina Santandrea (Estense Putinati Ferrara) – che allena tutti i giorni presso l’Accademia di Desio, e quelle del Team junior - Anna Paola Cantatore (Ginnastica Iris Giovinazzo), Eva Swahili Gherardi (Armonia d’Abruzzo Chieti), Talisa Torretti e Sofia Raffaeli (Ginnastica Fabriano) - seguite, nell’ordine, dalle tecniche Anna Plotkina, Germana Germani e Julieta Cantaluppi.
Completano il gruppo azzurro le ufficiali di gara Alexia Agnani ed Emanuela Agnolucci, e lo staff medico, con la dottoressa Maria Conforti e i due fisioterapisti Nicola Appella e Alessandro Calcinaro. Le individualiste Milena Baldassarri (Ginnastica Fabriano), neo campionessa italiana assoluta, e Alexandra Agiurgiuculese (ASDG Udinese), con le allenatrici, Kristina Ghiurova e Spela Dragas, e la team manager della Sezione Paola Porfiri, hanno raggiunto oggi il resto del gruppo. Si apre venerdì 1° con il concorso giovanile e i 5 cerchi della squadra senior. Le piccole libellule – tutte del 2003, eccetto Sofia che è un 2004 – testeranno per prime la pedana centrale del Pabellòn Multiusos di Avda. del Vado 13. Lo stesso field of play sul quale, all’inizio del mese, si erano aggiudicate un oro e due argenti in World Challenge Cup.
La battaglia sarà davvero esaltante. 40 Federazioni, per un totale di 224 atlete iscritte (107 componenti dei gruppi, 24 individualiste senior – in base ai posti per Nazione ottenuti nelle qualifiche di Budapest 2017 - e 93 juniores), si sono date appuntamento nel capoluogo della comunità autonoma della Castiglia – La Mancia, sede vescovile dell’area metropolitana della capitale iberica, per il primo grande confronto sulla road to Tokyo 2020
Con il Campionato d’Europa di Guadalajara si torna alla formula all-around individuale e a squadre senior, con il team junior alla ricerca delle finali di specialità. Le migliori 24 che si contenderanno lo scettro continentale – il 3 giugno, nel pomeriggio - sono quelle qualificatesi a Budapest nel 2017. Dalla somma del punteggio dei gruppi e dei migliori sei parziali su otto delle baby (si potranno quindi scartare due esecuzioni) si comporrà la classifica della Team Competition, una specie di graduatoria per Nazioni. Si incomincia venerdì con Talisa Torretti e Sofia Raffaeli al cerchio del Set B, intervallate da una ginnasta sanmarinese, e poi con Anna Paola Cantatore e Eva Swahili Gherardi alla palla. Alla sera sarà il turno della Maurelli e compagne con i 5 cerchi. In base alla graduatoria provvisoria della prima giornata si determinerà l’ordine di gara del sabato. Al mattino intanto scenderanno in pedana le junior dei paesi senza squadra, poi toccherà alla squadra Svizzera, orfana di giovani individualiste. Dalle 13.05 si riparte con la giostra della Team Competition, che in realtà ingloba la ben più importante seconda manche dell’All-around a squadre, l’esercizio con le 2 funi e le 3 palle. Tra le piccoline vedremo Anna Paola e Talisa con il nastro, Sofia ed Eva con le clavette. Le migliori 8 ginnaste junior per attrezzo – al massimo una per Federazione - e gli 8 best Group per routine si qualificano per le finali di domenica. (Foto Federginnastica)
Dodici azzurre a Tunisi per l'ultimo atto stagionale della Coppa del Mondo di sciabola
- SCHERMA
Si conclude a Tunisi la stagione regolare di Coppa del Mondo di scherma. E' in programma infatti nella capitale tunisina l'ultimo atto della sciabola femminile, che fa calare il sipario sulle varie tappe dei diversi circuiti per lasciare spazio alle competizioni continentali prima e, poi, ai Mondiali di Wuxi nel mese di luglio.
Per l'ultimo atto stagionale l'Italia affida le proprie speranze a dodici sciabolatrici. Ad essere partite alla volta di Tunisi, assieme al Commissario tecnico Giovanni Sirovich, sono state Michela Battiston, Sofia Ciargalia, Arianna Errigo, Rebecca Gargano, Lucia Lucarini, Chiara Mormile, Caterina Navarria, Eloisa Passaro e le quattro azzurre già ammesse di diritto al tabellone principale come teste di serie: Rossella Gregorio, Irene Vecchi, Loreta Gulotta e Martina Criscio. Le stesse saranno protagoniste della gara a squadre in programma domenica mattina.
La "novità" dell'edizione 2018 della tappa di Coppa del Mondo di sciabola femminile a Tunisi sarà la location che ospiterà la fase finale della gara individuale in programma sabato. Gli assalti conclusivi di giornata infatti si svolgeranno al Teatro Romano di Cartagine, uno dei più importanti siti dell'età cartaginese. A seguire le azzurre a Tunisi, oltre al Commissario tecnico Giovanni Sirovich, ci sono anche i maestri Andrea Aquili e Fabio Di Lauro ed il fisioterapista Ferdinando Margutti.
Nations League, le azzurre battono 3-1 le campionesse olimpiche della Cina
- PALLAVOLO
Nella Volleyball Nations League la nazionale italiana femminile una splendida Italia ha strapazzato la Cina 3-1 (25-18, 25-14, 16-25, 25-18) al termine di una partita. Davvero convincente la prestazione delle ragazze di Davide Mazzanti, capaci sin da subito di aggredire le avversarie e per due set buttarle fuori dalla partita. Una delle chiavi principali è stata la “gabbia” creata attorno alla stella Zhu: il muro e la difesa azzurra (eccezionale Monica Di Gennaro) non le hanno dato respiro, costringendo Lang Ping addirittura a sostituirla. Malinov, invece, ha innescato molto bene Paola Egonu e Miriam Sylla: autentiche spine nel fianco della difesa cinese.
Per molti tratti è parso di rivedere la bellissima Italia che nel 2017 a Nanchino ammutolì la Cina nella semifinale del World Grand Prix. L’unico calo c’è stato nel terzo set, quando le campionesse olimpiche sono riuscite a mettere in difficoltà Chirichella e compagne. Nel quarto parziale, infatti, l’Italia è tornato padrona del campo e si è andata a prendere una meritatissima vittoria.
Il successo, oltre a rappresentare una grande iniezione di fiducia, permette alle azzurre, 4v e 14p nella classifica generale, di rimanere in corsa per la qualificazione alla Final Six. Nella notte tra venerdì e sabato le azzurre partiranno alla volta di Rotterdam, dove nel 4° round (5-7 giugno) affronteranno le vice campionesse olimpiche serbe, l’Olanda e la Repubblica Dominicana.
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