Da domani World Cup a Hyères, azzurri a caccia delle finali di Marsiglia
- VELA
Più di 650 velisti da 46 nazioni scenderanno in acqua da domani fino al 29 aprile, per conquistare il terzo ed ultimo evento delle World Cup Series a Hyères - e il conseguente accesso alle finali di Marsiglia tra un mese.
Tra gli atleti che saranno a Hyères con già in mente il Campionato del Mondo di Aarhus ci saranno sicuramente il Laserista australiano Tom Burton, medaglia d’oro a Rio e i campioni olimpici di Nacra 17 Santiago Lange e Cecilia Carranza Saroli (ARG). Tra i Nacra 17 ci saranno anche Fernando Echavarri con Tara Pacheco (ESP) che hanno vinto sia l’edizione del 2016 che del 2017 a Hyères e proveranno a fare il triplete. Nel catamarano volante ci saranno ben 5 equipaggi italiani: i vincitori del recente Trofeo Princesa Sofia di Palma il mese scorso, nonché Campioni Europei e bronzo al Mondiale di classe Ruggero Tita e Caterina Banti (GS Guardia di Finanza/CC Aniene, nella foto Pedro Martinez), Vittorio Bissaro con Maelle Frascari (GS Fiamme Azzurre/CC Aniene), i quinti in generale a Palma Lorenzo Bressani con Cecilia Zorzi (CC Aniene/Marina Militare), Gianluca Ugolini e Maria Giubilei (Compagnia della Vela di Roma/CV Ventotene) ed Erica Ratti con Francesco Porro (CC Aniene).
Nei Laser oltre a Tom Burton ci saranno in cerca dell’oro anche il numero 1 della ranking, il cipriota Pavlos Kontides che aveva vinto l’anno scorso proprio a Hyères, ma anche il britannico Nick Thomspon. Tra gli italiani il vincitore del CICO 2018 Marco Gallo (SV Guardia di Finanza), Marco Benini (CC Aniene), Nicolò Villa (CV Tivano) e Zeno Gregorin (SV Cosulich). Assenti illustri Francesco Marrai per motivi di salute e Giovanni Coccoluto per questioni di famiglia. Nei Laser Radial ci saranno ben 65 iscritte, tra queste le due olimpioniche di Rio Marit Bowmasteer (NED) e Anne Marie Rindom (DEN). Avranno il tricolore sulla vela Carolina Albano (CV Muggia), Francesca Frazza (FV Peschiera) , la Campionessa Italiana 2018 Joyce Floridia (SV Guardia di Finanza), Silvia Zennaro (SV Guardia di Finanza) e Valentina Balbi (YC Italiano).
Rientrano in regata i 470 italiani, tutti equipaggi giovani per una rinnovata squadra di 470isti. Tra le ragazze Benedetta Di Salle e Alessandra Dubbini (YC Italiano) con Elena Berta e Sveva Carraro (CS Aeronautica Militare). Nei ragazzi Giacomo Ferrari con Giulio Calabrò (Marina Militare) e Matteo Capurro con Matteo Puppo (YC Italiano). Per gli acrobatici skiff, nei 49er a rappresentare l’Italia ci sono Jacopo Plazzi Marzotto con Andrea Tesei (CC Aniene), Uberto Crivelli Visconti con Gianmarco Togni (Marina Militare) e Simone Ferrarese con Valerio Galati (CdV Bari). E negli FX Carlotta Omari con Matilda Distefano (CN Sirena/Soc.triestina Vela), Francesca Bergamo con Alice Sonno (YC Adriaco/Marina Militare) e Maria Ottavia Raggio con Jana Germani (CV La Spezia/CN Sirena).
Cinque atleti anche negli RS:X maschili: Antonio Cangemi (CC Roggero di Lauria), Carlo Ciabatti (Windsurfing Club Cagliari), Luca Di Tomassi (LNI Civitavecchia), Matteo Evangelisti (LNI Civitavecchia) e Mattia Camboni (Fiamme Azzurre). Nelle donne avremo solo Veronica Fanciulli (CS Aeronautica Militare), perché sia Flavia Tartaglini che Marta Maggetti saranno assenti, la prima per una pausa programmata e la seconda per questioni di salute. Le regate prenderanno il via domani alle 11 di domattina, 24 aprile, nella baia di Hyères nel sud della Francia. Le previsioni meteo per i primi giorni sono di venti medio leggeri (8-13 Kts) da ovest / sud-ovest. Sabato 28 ci saranno le Medal Race delle classi veloci (Nacra 17, 49er, FX, e tavole a vela) e domenica 29 delle derive (Finn, Laser, Laser Radial e 470 M e F).
Al via domani in Corea la seconda prova di Coppa del Mondo di Trap
- TIRO A VOLO
Prende il via domani in Corea del Sud, al Changwon International Shooting Range, la seconda prova di Coppa del Mondo di tiro a volo, specialità Fossa Olimpica.
Apriranno le competizioni le prime tre serie femminili di qualifica della Fossa Olimpica Femminile. La squadra femminile è capitanata da Jessica Rossi (Fiamme Oro) di Crevalcore, Campionessa Olimpica di Londra 2012 e tre volte Campionessa del Mondo, a Maribor 2009, Lima 2013 e Mosca 2017. Con lei, agli ordini del Direttore Tecnico Albano Pera, ci saranno Alessia Iezzi (Carabinieri) di Manoppello (PE), vincitrice della Finale della Coppa del Mondo 2017 a New Delhi, ed Alessia Montanino (Fiamme Azzurre) di Palma Campania (NA), Vice Campionessa Europea Juniores a Larnaca nel 2012.
Le ragazze concluderanno le qualifiche lunedì e affronteranno poi la finale, programmata per le 9.45 italiane, mentre i colleghi del comparto maschile saranno impegnati con le prime tre serie di gara.
A difendere i nostri colori sarà il campione dei campioni Giovanni Pellielo (Fiamme Azzurre) di Vercelli, quattro volte medagliato olimpico, bronzo a Sydeny 2000, argento ad Atene 2004, Pechino 2008 e Rio de Janeiro 2016, e quattro volte Campione del Mondo, Nicosia 1995, Lima 1997 e 2013 e Barcellona 1998. Con lui in gara anche Mauro De Filippis (Fiamme Oro) di Taranto, medaglia d’oro nella Coppa del Mondo di Lonato 2010, e Valerio Grazini (Carabinieri) di Viterbo, d’argento nella Finale di Coppa del Mondo del 2013 ad Abu Dhabi e d’oro nella Coppa del Mondo di Acapulco dello stesso anno.
Per loro la gara si concluderà martedì 24 aprile con altri 50 piattelli di qualifica e la finale, prevista per le 9.15 italiane.
LA SQUADRA AZZURRA DI FOSSA OLIMPICA Senior: Mauro De Filippis (Fiamme Oro) di Taranto; Valerio Grazini (Carabinieri) di Viterbo; Govanni Pellielo (Fiamme Azzurre) di Vercelli. Ladies: Alessia Iezzi (Carabinieri) di Manoppello (PE); Alessia Montanino (Fiamme Azzurre) di Palma Campania (NA); Jessica Rossi (Fiamme Oro) di Crevalcore (BO). Direttore Tecnico: Albano Pera
LA SQUADRA AZZURRA DI SKEET Senior: Riccardo Filippelli (Esercito) di Pistoia; Emanuele Fuso (Esercito) di Spello (PG); Gabriele Rossetti (Fiamme Oro) di Ponte Buggianese (PT). Ladies: Diana Bacosi (Esercito) di Cetona (SI); Chiara Cainero (Carabinieri) di Cavalicco di Tavagnacco (UD); Katiuscia Spada (Fiamme Oro) di Fabro (TR) Direttore Tecnico: Andrea Benelli
PROGRAMMA
Domenica 22 aprile Gara Trap Femminile (75 piattelli)
Lunedì 23 aprile Gara Trap Maschile (75 piattelli) Gara Trap Femminile (50 piattelli) Ore 9.45 Finale Trap Femminile
Martedì 24 aprile Gara Trap Maschile (50 piattelli) Ore 9.15 Finale Trap Maschile.
Mercoledì 25 aprile Gara Trap Mixed Team Ore 9.30 Finale Trap Mixed Team
Giovedì 26 aprile Allenamenti Ufficiali Skeet
Venerdì 27 aprile Gara Skeet Femminile (75 piattelli)
Sabato 28 aprile Gara Skeet Maschile (75 piattelli) Gara Skeet Femminile (50 piattelli) Ore 9.30 Finale Skeet Femminile
Domenica 29 aprile Gara Skeet Maschile (50 piattelli) Ore 08.00 Finale Skeet Maschile
Auguri Eraldo, il “Caimano” azzurro
- PIZZO COMPIE 80 ANNI
Indiscusso e indiscutibile. Eraldo Pizzo è nella storia della pallanuoto, ne è la storia. Fenomeno di longevità sportiva è rimasto in vasca fino a 44 anni, diventando il più grande di tutti: la bandiera della pallanuoto italiana, il simbolo del Recco.
Eraldo Pizzo è stato tutto: attaccante, difensore, cannoniere, regista. Della pallanuoto sarà per sempre il “Caimano” (perché, quando l’arbitro fischiava, di nascosto cercava di guadagnare metri nuotando con gli occhi a pelo d’acqua); l’unico ad essere stato paragonato ad un altro grande come Pelè.
Ha partecipato a 4 Olimpiadi (Tokyo ’64, Messico ’68, Monaco ’72) ma la gioia più grande che l’ha catapultato nell’olimpo a cinque cerchi è stata la prima, quella disputata in casa, a Roma, nel 1960. Il Settebello di Andrea “Bandi” Zolyomy non partiva favorito e nessuno ipotizzava che potesse vincere l’oro. E, invece, l’Italia, nello Stadio del Nuoto del Foro Italico, costruì quel successo partita dopo partita e l’oro lo vinse prima ancora di scendere in acqua contro l’Ungheria.
La pallanuoto era una scelta obbligata per i ragazzi di Recco (dove si era trasferito da Genova insieme alla sua famiglia che si era spostata per motivi di lavoro) e lo è stata anche per lui che, dopo aver esordito nel nuoto (a 16 anni aveva già collezionato 4 titoli italiani allievi), scrisse la sua storia indossando la mitica calottina numero 2. Nel ’53 era già in prima squadra, e giovanissimo finì per la prima volta sui giornali per essere diventato il capocannoniere della Serie B. Era solo l’inizio: nei suoi 28 campionati tra Serie A e due di Serie B ha collezionato ben sedici scudetti, di cui uno con i “rivali” del Bogliasco (il primo nella loro storia) e una Coppa dei Campioni.
In azzurro ha esordito a 19 anni, al Trofeo Italia a Zagabria, e da quel giorno non è più uscito dal giro della Nazionale, fino all’addio sul palcoscenico più importante, quello dell’Olimpiade di Monaco. Per fargli appendere al chiodo la calottina, però, sono dovuti trascorrere altri dieci anni.
Oggi il “Caimano” taglia un altro traguardo, spegnendo 80 candeline. Ottanta anni di successi per lui che è una leggenda vivente dello sport italiano, un fenomeno, un esempio.
Una volta uscito dall’acqua ha proseguito a vincere anche da dirigente, come Presidente dei biancocelesti. Successivamente ha assunto altri ruoli, tra cui quello di allenatore delle giovanili azzurre e di vice CT dell’amico Fritz Dennerlein. Poi, però, è tornato al suo primo amore: nel club più blasonato d’Italia, dove ancora oggi ricopre il ruolo di vicepresidente. Con la pallanuoto si è conquistato un posto nell’International Swimming Hall of Fame di Fort Lauderdale e meritato il collare d’Oro del CONI, la massima onorificenza sportiva. Ma a 80 anni Pizzo è ancora lì, inaffondabile. Sempre pronto a guadagnare metri sulla vita.
Giovedì al via gli Europei di Tel Aviv: 16 azzurri in gara guidati dall'olimpionico Basile
- JUDO
La Nazionale azzurra di judo all'esame Europeo. Sedici atleti partiranno per per Tel Aviv dove è in programma la manifestazione continentale, animati da propositi ambiziosi. "Quella che parte per Tel Aviv è una squadra che mi piace definire ‘bella’, ‘ambiziosa’ e ‘pronta’ – ha detto il Presidente della FIJLKAM, Domenico Falcone - Bella, perché è formata da 16 atleti preparati e motivati. Dopo Francia, Israele e Russia, che ne portano 18, il massimo, ci siamo noi con Ungheria e Olanda. ‘Ambiziosa’, perché poter mettere in campo due ‘medaglie olimpiche’ rende tutti consapevoli di poter raggiungere gli stessi traguardi. ‘Pronta’, perché il peso di ciò è successo prima non ha più nessuna importanza e tutti daranno il massimo semplicemente perché sono pronti a farlo”.
Gli Europei di Tel Aviv forniranno indicazioni preziose sull’avvio della corsa verso Tokio 2020: inizieranno giovedì 26 aprile e prevendono tre giorni di gare, fino a sabato 28 compreso. E la squadra è ormai nota: Francesca Milani (48), Rosalba Forciniti (52), Martina Lo Giudice (57), Edwige Gwend (63), Carola Paissoni (70), Linda Politi (78), Eleonora Geri (+78), Manuel Lombardo, Matteo Medves (66), Fabio Basile (nella foto ANSA), Giovanni Esposito (73), Antonio Esposito, Christian Parlati (81), Domenico Di Guida, Nicholas Mungai (90), Giuliano Loporchio (100).
A Shanghai prima tappa di Coppa del Mondo. I convocati del Dt Mauro Berruto
- TIRO CON L'ARCO
La Coppa del mondo 2018 di Tiro con l'Arco parte da Shanghai. Dopo le finali dell’anno scorso a Roma, è la Cina ad ospitare la prima tappa stagionale della World Cup che segna anche la partenza ufficiale della stagione internazionale all’aperto. Dopo tanti raduni, la Nazionale italiana è pronta a sfidare i migliori arcieri del mondo in una manifestazione che dopo Shanghai farà tappa ad Antalya (Tur) dal 21 al 26 maggio, a Salt Lake City (Usa) dal 19 al 24 giugno e a Berlino (Ger) dal 17 al 22 luglio. Le finali sono in programma il 29 e il 30 settembre a Samsun in Turchia.
Lo staff tecnico ha stilato nei giorni scorsi la lista dei convocati per le gare di Shanghai. Nell’arco olimpico vestiranno l’azzurro i campioni del mondo in carica David Pasqualucci e Mauro Nespoli, a chiudere il terzetto tutto Aeronautica Militare, sarà Amedeo Tonelli. Al femminile l’Italia schiererà sulla linea di tiro cinese le campionesse del mondo Junior Tatiana Andreoli (Iuvenilia), Lucilla Boari (Arcieri Gonzaga) e Vanessa Landi (Arcieri Montalcino).
Nel compound maschile sono stati convocati Sergio Pagni (Arcieri Città di Pescia), Federico Pagnoni (Arcieri Montalcino) e il paralimpico Alberto Simonelli (Fiamme Azzurre), ormai in pianta stabile con la Nazionale normodotati. Al femminile la scelta è ricaduta su Marcella Tonioli (Arcieri Montalcino), Irene Franchini (Fiamme Azzurre) e sulla giovane Sara Ret (Arcieri Cormòns) reduce da una stagione indoor di altissimo livello.
Ad accompagnare gli azzurri nella trasferta cinese saranno il Capo delegazione Sante Spigarelli, il Direttore Tecnico Mauro Berruto, alla sua prima trasferta internazionale con l'Italia da quando ricopre questo ruolo, il coordinatore tecnico dell’Olimpico Wietse Van Alten, il Tecnico Olimpico, Matteo Bisiani, il Responsabile Tecnico compound Flavio Valesella e il Fisioterapista Andrea Rossi.
La gara scatterà ufficialmente martedì 24 aprile con le qualifiche del compound e successivamente i primi due turni eliminatori individuali (48esimi e 24esimi) e il primo turno eliminatorio mixed team. Il giorno successivo sarà dedicato alle 72 frecce di ranking round dell'arco olimpico e ai primi due turni degli scontri diretti individuali e al primo turno del misto. Giovedì 26 al mattino i match individuali del ricurvo e del compound fino alle semifinali e nel pomeriggio le sfide a squadre di entrambe le divisioni dagli ottavi fino alle semifinali. Venerdì 27 si disputeranno invece le sfide del mixed team, sempre dagli ottavi alle semifinali. Sabato 28 giornata dedicata alle sfide per il podio compound: al mattino le squadre, seguite dai match del misto e, nel pomeriggio, le finali bronzo e oro dell'individuale. Domenica si chiude con lo stesso programma, interamente dedicato all'arco olimpico.
Dopo Shanghai la Coppa del Mondo farà tappa ad Antalya (Tur) dal 21 al 26 maggio, a Salt Lake City (Usa) dal 19 al 24 giugno e a Berlino (Ger) dal 17 al 22 luglio. Le finali sono in programma il 29 e il 30 settembre a Samsun in Turchia.
Comunicato stampa
- CONI
Il Presidente del CONI, Giovanni Malagò, ha incontrato questa mattina al Foro Italico il Presidente della Regione Veneto, Luca Zaia. All’incontro hanno partecipato anche il Segretario Generale Carlo Mornati e la coordinatrice delle candidature olimpiche Diana Bianchedi.
Nel corso della riunione sono stati affrontati vari temi di politica sportiva a cominciare dai Campionati Mondiali di Sci Alpino 2021 e dalla candidatura del Veneto ai Campionati Mondiali di ciclismo 2020.
Il Governatore Zaia ha presentato a Malagò i suoi programmi sulla candidatura di Cortina ai Giochi Olimpici Invernali 2026 per la quale verranno attivate una serie di iniziative per la realizzazione di un progetto che sia compatibile con le norme e le disposizioni del CIO nel rispetto della fase di dialogo attivata dal CONI nei tempi previsti.
Gli azzurri per la seconda tappa di Coppa del Mondo in Corea del Sud
- TIRO A SEGNO
La nazionale azzurra di Tiro a Segno sarà impegnata - fino al 28 aprile - sul poligono di tiro a Changwon in Corea del Sud, dove si svolgerà la seconda tappa di Coppa del Mondo del circuito ISSF. La squadra di carabina maschile sarà rappresentata da Riccardo Armiraglio (Fiamme Oro), Lorenzo Bacci (Fiamme Oro), Giuseppe Pio Capano (Carabinieri), Marco De Nicolo (Fiamme Gialle) e Simon Weithaler (Esercito) che gareggeranno nelle specialità a 10 metri e nella tre posizioni maschile. Barbara Gambaro (Fiamme Oro), Elania Nardelli (Marina), Sabrina Sena (Carabinieri) e Petra Zublasing (Carabinieri) sfideranno le atlete di carabina a fuoco e ad aria compressa.
La squadra di pistola vedrà protagonisti Mauro Badaracchi (Carabinieri), Paolo Monna (Carabinieri) e Giuseppe Giordano (Esercito). Ad accompagnare gli atleti lo staff tecnico composto da Valentina Turisini (Direttore Sportivo), Roberto Di Donna (tecnico pistola), Alfonso Ricci (tecnico carabina), Gianpiero Cutolo (medico federale) e Marco Certomà. Le competizioni comiceranno ufficialmente domenica 22 aprile, i primi a gareggiare saranno gli atleti di carabina ad aria compressa maschile e femminile.
Malagò al Seminario sul contrasto alla corruzione nello sport, "lotta all'illegalità è fondamentale"
- CONI-PRESIDENZA CONSIGLIO-MAECI-ANAC
Si è svolto oggi presso la Scuola di Perfezionamento delle Forze di Polizia di Roma il Seminario di alto livello “Contrastare la corruzione nello sport - Verso una solida alleanza pubblico-privato nel quadro della Risoluzione UNCAC 7/8. Lo Scenario Italiano”. L’iniziativa, frutto di una collaborazione fra il Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale (MAECI), la Presidenza del Consiglio dei Ministri - Ufficio per lo Sport, il CONI e l’ANAC, è stata promossa con l’intento di diffondere l’intervenuta approvazione della Risoluzione UNCAC 7/8 “Corruption in Sport”, adottata alla Conferenza degli Stati parte dell’UNCAC su proposta italiana, a conferma del ruolo di avanguardia del Paese sul piano internazionale nel contrasto preventivo e repressivo della corruzione e di ogni forma di devianza in un’area a rischio come lo sport.
Molteplici possono essere, infatti, le forme di manifestazione dell’illegalità in questo ambito: scommesse illegali, manipolazione delle gare, devianze nell’assegnazione dei grandi eventi sportivi, turbativa degli appalti e delle concessioni ad essi collegati, doping, eccetera. L’insieme di tali fattispecie criminose segnala l’esigenza di una visione più ampia, del fenomeno corruttivo nel mondo dello sport che tenga conto anche dei legami con il crimine organizzato e con il riciclaggio e dell’impatto sull’integrità dei soggetti pubblici e privati.
La giornata di studio e confronto è stata introdotta dal direttore generale per la mondializzazione e le questioni globali della Farnesina, Massimo Gaiani e, tra gli altri, ha registrato gli interventi del coordinatore per le attività internazionali di contrasto alla corruzione del MAECI, Alfredo Maria Durante Mangoni e di numerosi rappresentanti istituzionali tra cui Raffaele Piccirillo, Capo Dipartimento Affari di Giustizia del Ministero della Giustizia, il Procuratore Nazionale Antimafia, Federico Cafiero de Raho, il Vice Direttore Generale della Polizia di Stato, Nicolò D’Angelo ed esperti ed autorevoli esponenti delle organizzazioni internazionali attive sul tema. Il mondo dello sport era rappresentato da Paquerette Girard Zappelli, Chief Ethics and Compliance Officer del Comitato Olimpico Internazionale, il Presidente del CONI, Giovanni Malagò (foto Pagliaricci GMT), la Vice Presidente Alessandra Sensini, il Segretario Generale, Carlo Mornati, il Procuratore Generale Enrico Cataldi e il Responsabile dell’Ufficio di Vigilanza, Marco Befera.
“Qui abbiamo mondi che apparentemente si parlano poco ma che hanno obiettivi comuni – ha rilevato Malagò -. Il contrasto alla corruzione e all'illegalità è un tema fondamentale e deve valere in assoluto, ma in particolare per chi ricopre il ruolo di funzionario pubblico nel mondo dello sport. In alcuni mestieri e gravissimo comportarsi in modo sbagliato, ma per chi ha un ruolo nei confronti dei giovani, come avviene nello sport, e ancora più grave. Il CONI vuole cercare di essere all'altezza degli eventi. Uno dei primi provvedimenti che abbiamo adottato è stato quello di imporre una regola interna di un massimo di due mandati per i revisori dei conti che erano lì da decenni perché è giusto non stare troppo tempo in uno stesso contesto. E oggi tutti condividono questa soluzione. In questi mesi è stata approvata inoltre una legge sui mandati che riguarda tutti gli stakeholder, non solo il Presidente del CONI. Abbiamo seguito l'esempio del CIO, il nostro punto di riferimento assoluto. Penso fosse giusto regolamentare questo aspetto e lo si è fatto per uniformare tutto il sistema. Questo ha messo in condizione la galassia di avere un ricambio”. “Sul fronte della giustizia sportiva penso di poter parlare di scommessa vinta – ha aggiunto -. È una materia in continua evoluzione, è un cantiere aperto e questo riguarda ognuno di noi che deve prepararsi alle sfide del domani. Stesso discorso vale per l'antidoping. Quando sono arrivato era il Presidente del CONI a scegliere il responsabile e la guida dell'antidoping. Io mi sono spogliato di questo potere ed oggi la scelta è fatta dalla Giunta su indicazione del Presidente del Consiglio, sentito il Ministro della Salute. È un problema di cultura: devi avere la sensibilità di capire che il nostro mondo rischia di essere screditato per dei fatti che poi si riflettono sui nostri sponsor e su chi crede in noi. Dobbiamo tutelare l'immagine. Il mio abbraccio è per chi viene da Losanna, al CIO è stato fatto un cambio di passo con un ufficio molto efficiente guidato da Paquerette Girard Zappelli che ringrazio di essere qui”.
La prima tavola rotonda è stata dedicata al quadro internazionale in materia, con l’intervento di UNODC, OCSE, Consiglio d’Europa, UNESCO, CIO, Commissione Europea, Parlamento Europeo e la ONG Transparency International. La seconda, invece, ha affrontato lo scenario italiano e ha visto l’apporto delle Autorità nazionali preposte al contrasto dei fenomeni corruttivi in ambito sportivo. Un terzo focus è stato riservato allo sviluppo di standard d’integrità nel mondo italiano dello sport e si rivolge in particolare alle Federazioni sportive nazionali.
Luca Trifone, Consigliere Affari Internazionali ANAC ha spiegato che “nel mondo dello sport si è adottato un concetto onnicomprensivo, ovvero perseguire e limitare non solo i casi di corruzione disciplinati dal codice penale, ma anche la deviazione degli eventi sportivi finalizzata a garantire interessi illegali (frode sportiva) ed a minare la credibilità degli eventi sportivi (ad esempio il match-fixing)”. “Quindi – ha aggiunto - la corruzione, intesa in senso ampio, nello sport può riguardare due ambiti specifici, gli eventi off the field (sponsorizzazioni, processi di acquisto e i contratti, la gestione dei meccanismi elettivi, dei processi di event-bidding e di gestione degli eventi, i contatti con i terzi) e on the field, connesso allo svolgimento dell’evento e alla performance sportiva (doping, match-fixing, riciclaggio, corruzione e frode degli arbitri e degli atleti sono temi di estrema attualità)”.
Le mafie trovano un fertile business sempre più anche nel mondo dello sport ed, in particolare, in quello del calcio è stato invece l'allarme lanciato dal Procuratore Antimafia, Cafiero de Raho. “In particolare qui - ha detto - il risultato sportivo è condizionato dal business e non è solo il frutto dell'impegno agonistico. Le vittorie sono legate, anche se indirettamente, agli introiti di tipo economico come le scommesse che diventano sempre più oggi un punto centrale". De Raho ha parlato di "evidenze" di inquinamento nel mondo sportivo: "Soprattutto questo può essere valido per il calcio attorno al quale ruotano miliardi e sul quale puntiamo le maggiori attenzioni visto che questa mole di introiti provoca infiltrazione degli interessi mafiosi".
“Nel 2017, la spesa per il comparto delle scommesse sportive e su altri eventi offerti dai concessionari ADM è stata di 1.350 milioni di Euro, di cui circa 800 milioni di Euro sul canale fisico e circa 550 milioni sul canale online (fonte dati ADM) – ha aggiunto Giovanni Emilio Maggi, Direttore Relazioni Istituzionali di Sistema Giuoco Italia - Non esistono invece rilevazioni di dati relativi all’offerta illegale di scommesse, di cui si può solo immaginare l’ampiezza. In Italia, gioco e scommesse rappresentano un’attività riservata per legge allo Stato, sotto il controllo e la vigilanza dall’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli, che ne affida la gestione in concessione ad operatori privati”.
Per quel che riguarda nello specifico il contrasto alla frode e alla corruzione, si richiedono sinergie tra il sistema sportivo e il sistema giudiziario, a livello nazionale e internazionale. Tre aspetti appaiono particolarmente cruciali: il sistema degli appalti, il contrasto
al match-fixing e lo sviluppo di modelli di governance, risk management e di controllo interno.
Seminario per “Contrastare la corruzione nello sport"
Malagò e Mornati all'inaugurazione della sede del CONI di Terni
- LA CERIMONIA
Il Presidente del CONI, Giovanni Malagò, insieme al Segretario Generale, Carlo Mornati, ha partecipato oggi all'inaugurazione della nuova sede del CONI di Terni in largo Frankl.
Alla cerimonia erano presenti - tra gli altri - il Presidente del CONI Umbria, Domenico Ignozza, il Delegato Provinciale, Stefano Lupi, il Presidente della FIB, Marco Giunio De Sanctis, il numero uno della FIGEST, Enzo Casadidio, il membro del Consiglio Nazionale in quota tecnici, Daniela Isetti, oltre a una qualificata rappresentanza di istituzioni territoriali, tra cui il Vice Presidente della Regione e Assessore allo Sport, Fabio Paparelli, il commissario prefettizio Antonino Cufalo, e ancora Luisa Todini e Volfango Montanari, sprinter che partecipò ai Giochi Olimpici di Helsinki 1952.
L'orgoglio legato al taglio del nastro, cui ha fatto seguito la benedizione del Vescovo Giuseppe Piemontese, è stato sottolineato dalle parole di Lupi e poi di Ignozza. "Grazie ai ragazzi, agli istruttori, agli insegnanti, alle società e ai campioni del passato, del presente e del futuro per essere qui. Terni – ha aggiunto Lupi – deve avere la sua sede, oggi è una grande giornata di sport. Non dimentichiamo comunque il problema degli impianti e gli interventi necessari per il miglioramento della sicurezza. Ma ciò che sta accadendo mi fa pensare che un po’ di lavoro lo abbiamo fatto in questa città". Il concetto è stato amplificato da Ignozza. "Il territorio é rappresentato da questi luoghi e dall'impegno dei volontari. Terni costituisce un valore aggiunto per la nostra Regione, perché ha dato i natali al primo umbro ad aver partecipato ai Giochi, Camillo Pavanello nel 1900, e alla prima medaglia d'oro vinta sempre a livello regionale, grazie allo schermidore Guido Balzarini nel 1924. Con oltre 19 mila atleti il nostro territorio mette in campo numeri importanti, sforna campioni, è una base fondamentale anche per la crescita umana e valoriale. Servono sempre più infrastrutture all'altezza, come un Palazzetto dello sport, impianti importanti per la promozione del movimento".
Ringraziamenti a Luisa Todini, per il ruolo rivestito nella vicenda legata al nuovo quartiere generale. "É un onore che una sede così prestigiosa sia in questo insediamento immobiliare. Riconosco la straordinarietà dello sport come valore di vita. É formazione della persona. Abbiamo fatto volentieri uno sforzo per il CONI. Umbria ha dati i natali a tante eccellenze e siamo orgogliosi". Il Vice Presidente della Regione Paparelli: "Esprimo apprezzamento per questa novità sul territorio. Dal 2014 il CONI é di nuovo qui a Terni che é sempre stata un punto di riferimento fondamentale per il nostro movimento. Lo sport é una risorsa sociale cui riconosciamo importanza. Per questo siamo impegnati nella promozione di tanti eventi che significa dare impulso anche al turismo. Ringrazio Malagò perché ci è stato vicino dopo il sisma e se oggi le presenze sono in aumento del 27% molto del merito é proprio dello sport".
Chiusura riservata al Presidente Malagò: "Inauguriamo una sede molto bella e Domenico Ignozza è stato bravo a radunare tutte le componenti del nostro mondo, di cui il territorio é la spina dorsale. Quando una struttura funziona siamo più credibili e rispettati, in questo posto siamo ben rappresentati. Dobbiamo avere gratitudine per Stefano Lupi, oltre che per Ignozza, per tutto quello che fanno. Grazie alla sensibilità di Luisa Todini, che è venuta incontro alle nostre necessità. Sarebbe bello intitolare questa sede a chi fatto grande lo sport ternano. Spero di tornare qui per inaugurare un grande impianto sportivo che completerebbe un percorso di integrazione tra il nostro mondo e il turismo. Il CONI é un grande porto sicuro. Viva l'Umbria e viva lo sport".
A fare da splendido sfondo all'inaugurazione sono stati i sorrisi e gli applausi dei tanti bambini delle scuole primarie, capaci di regalare uno splendido colpo d'occhio grazie alla bandiere tricolori e alle magliette griffate 'Sport di classe’.
World Cup: le azzurre dominano le gare dì Pesaro
- GINNASTICA RITMICA
Fine settimana di grandi successi per la ritmica azzurra. A Pesaro la squadra nazionale, dopo il primo posto nel concorso generale, ha trionfato anche nelle finali di specialità nella World Cup. Alessia Maurelli, Martina Centofanti (Aeronautica Militare), Agnese Duranti (La Fenice), Anna Basta (Pol. Pontevecchio), Martina Santandrea (Estense Putinati) e Letizia Cicconcelli (Fabriano) hanno conquistato 21.600 punti nei 5 cerchi e 20.600 nel misto palle e funi. Un risultato incredibile ottenuto dalle ginnaste allenate da Emanuela Maccarani e dallo staff dell’accademia di Desio nella seconda tappa del circuito internazionale che proseguirà a Tashkent, Baku, Guadalajara, Portimao, Berlino, Minsk e Kazan. Un en plein d’oro che eguaglia quello del 2016 quando le Farfalle gareggiavano con i 5 nastri e i 2 cerchi e 6 clavette, secondo il vecchio codice dei punteggi della FIG.
Il podio della finale con i 5 cerchi è stato occupato dalla Cina, seconda con 18.300 punti e da Israele, terza a quota 17.950. Nel combinato palle e funi, invece, la Russia si è aggiudicata l’argento con 18.250 punti mentre la Cina il bronzo con 17.550.
Sul fronte individuale Milena Baldassarri, la stella della Fabriano allenata da Julieta Cantaluppi, è risultata sesta migliore ginnasta al nastro con un 17 tondo. Questa specialità e quella alla palla è stata vinta da Dina Averina con i personali di 18.250 e 19.900. La gemella Arina, invece, ha vinto l’oro al cerchio con 19 punti. Al doppio attrezzo, le clavette, con 19.350 punti, l’israeliana Linoy Ashram ha dominato sulle altre sette avversarie.
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