Scuola dello Sport, presentato il piano 2018. Malagò: un'eccellenza per formare i dirigenti del futuro
- CONI
Salone d’Onore vestito con lo smoking delle grandi occasioni per salutare la presentazione del piano accademico 2018 della Scuola dello Sport. Medaglie olimpiche, dirigenti, Presidenti Federali, membri di Giunta Nazionale, studenti e semplici appassionati: tutti insieme per certificare l’importanza degli sforzi profusi dalla struttura didattica in termini di impegno, professionalità e risultati, capaci di testimoniare una crescita che è sinonimo di orgoglio. La Scuola dello Sport riesce - sempre più - a polarizzare le attenzioni generali del movimento, intercettando le esigenze e le richieste del mercato, trasformandole in opportunità di approfondimento, anche attraverso partnership di prestigio e sinergie di spessore.
Il saluto del Segretario Generale del CONI, Roberto Fabbricini, ha aperto i lavori, introdotti dall’intervento del Presidente del CONI, Giovanni Malagò (Foto Mezzelani GMT), che ha tributato il meritato riconoscimento alla struttura. “Il nostro sistema sportivo, così variegato, è ben fotografato. Sono colpito dalla massiccia partecipazione, è una cosa seria. Vuol dire che la gente crede in quel che facciamo, anche destinando risorse importanti perché riteniamo che l'investimento torni indietro. Ci sono tanti aspetti da considerare. Vogliamo preparare una nuova classe dirigente dello sport italiano. Il percorso di Roberto Fabbricini, in questo senso, è illuminante. Stiamo accelerando all'interno del CONI, i ruoli apicali sono ricoperti da professionisti giovani ed è un segnale speciale. Bisogna puntare sulla meritocrazia che passa dalla formazione. Noi dobbiamo costruire questo percorso e la Scuola dello Sport é un’eccellenza. Grazie a Rossana Ciuffetti e a tutta la struttura, siamo pronti per affrontare nuove sfide”.
L’Amministratore Delegato della Coni Servizi, Alberto Miglietta, è sceso nel dettaglio, illustrando la filosofia che ispira la crescita costante. “La proposta formativa del 2018 presenta una caratteristica sempre più accentuata: si adatta alle istanze dei nostri interlocutori. Andiamo a cercare l’eccellenza. Abbiamo iniziato una formazione che si apre alle collaborazioni. Mi piace sottolineare che una parte, legata a questo aspetto, ha portato un minimo di risultati in termini di riscontri e di gratificazioni, contribuendo ai successi del movimento. Sono stati chiusi accordi con tante Università, attraverso sinergie proficue: la Scuola è diventato un valore aggiunto per il nostro futuro. Stiamo pensando a corsi legati a nuove professioni, aprendoci a orizzonti inesplorati e in linea con le tendenze attuali, senza dimenticare le partnership editoriali importanti come quella con la De Agostini. Siamo anche una piccola casa editrice e la consideriamo una fonte di ricavi. È un orgoglio riuscire a presentare questi asset che prima erano dei costi e ora sono un fiore all'occhiello della società”.
Marco Bicocchi Pichi, Presidente di Italia Startup, ha illustrato il suo punto di vista legando il mondo rappresentato con quello sportivo. “Non ci sono successi da un giorno all'altro. Spesso nascono da fallimenti anche nel campo delle startup. Bisogna reinvestire sui giovani perché chi ha avuto dei privilegi possa valorizzare le nuove generazioni. Lo sport é un terreno importante, é 4.0. La tecnologia é un supporto, é un mezzo, mai un fine”.
Alessandra Sensini, Vice Presidente del CONI, ha invece rappresentato la sua esperienza. “E’ importante quello che sta facendo la Scuola dello Sport. Voglio ricordare che l’argento di Pechino 2008 l’ho costruito proprio partendo da un corso per cambiare staff e riorganizzarmi per essere vincente. I corsi di formazione anche in attività sono strumenti davvero fondamentali”. Mauro Sarmiento e Luca Marin le hanno fatto eco, dall’alto della partecipazione al corso per tecnici di 4° livello. Sarmiento: “Mi sono trovato in difficoltà perché quando ho smesso non sapevo cosa fare. Ho capito che mi dovevo formare, unico modo per raggiungere nuovi traguardi”. Marin: “Due anni fa ho deciso di diventare tecnico e grazie al CONI si ottiene il massimo riconoscimento, poi vorrei fare esperienza a livello di formazione fisica e, infine, pensare anche al corso di management”.
Gli interventi sono stati chiusi dal Direttore della Scuola dello Sport, Rossana Ciuffetti. “I risultati dello sport italiano arrivano grazie al lavoro delle Federazioni in collaborazione con il CONI e noi cerchiamo di replicare il modello a tutti i livelli anche su scala regionale, grazie all’impegno delle Scuole Regionali e a uno scambio sempre più significativo. Per primeggiare sappiamo guardare fuori di noi, mutuando contenuti innovativi”.
Presentato il piano formativo 2018 della Scuola dello Sport
Comunicato della Giunta Nazionale. Roberto Fabbricini nominato Commissario Straordinario FIGC
- CONI
Si è tenuta questo pomeriggio al Foro Italico la 1071ª riunione della Giunta Nazionale CONI. In apertura Malagò ha parlato dell’argomento legato all’applicazione delle leggi razziali nel mondo dello sport ai tempi del fascismo. Il Presidente ha ricordato il ruolo del CONI soprattutto in considerazione dello statuto dell’epoca, che prevedeva – tra l’altro – che i vertici dell’Ente venissero nominati dal Partito Nazionale Fascista, esprimendo profondo rammarico per le azioni intraprese in quella particolare fase storica, ed evidenziando la volontà di esaltare - attraverso le azioni più opportune - il ruolo aggregativo e inclusivo rivestito dallo sport a livello nazionale.
La Giunta ha quindi preso atto delle dimissioni di Alberto Cozzella da Procuratore Capo della Procura Nazionale Antidoping NADO Italia, deliberando contestualmente l’attribuzione dell’incarico a Pierfilippo Laviani.
Successivamente la Giunta ha analizzato la situazione della Federazione Italiana Giuoco Calcio, procedendo contestualmente al commissariamento. Dopo un’ampia e approfondita analisi il Presidente ha proposto di deliberare la nomina del Segretario Generale, Roberto Fabbricini, quale commissario straordinario della FIGC per il periodo di sei mesi, con Alessandro Costacurta e l’avv. Angelo Clarizia nel ruolo di Vice Commissari, indicando altresì – per completare il gruppo di lavoro – le figure del prof. Massimo Proto, per la parte legata a statuti e regolamenti, e di Alberto De Nigro, per la parte amministrativa. La Giunta ha approvato all’unanimità, concordando con l'articolata ed esaustiva proposta illustrata da Malagò. Non avendo altro da deliberare, i lavori si sono chiusi alle 16.15.
Aprono i Villaggi Olimpici. Arianna Fontana a Gangneung con lo short track e il pattinaggio velocità
- PYEONGCHANG 2018
Si alza il sipario sui Giochi Olimpici Invernali. Sono stati ufficialmente aperti oggi i Villaggi Olimpici di PyeongChang e di Gangneung, con l'arrivo e l'insediamento delle prime delegazioni. La portabandiera azzurra, Arianna Fontana, ha guidato la delegazione tricolore all'interno della venue di Gangneung (nella foto pyeongchang.com) : insieme a lei la squadra di short track, con Yuri Confortola, Tommaso Dotti, Cecilia Maffei, Cynthia Mascitto, Lucia Peretti e Martina Valcepina, e quella di pattinaggio di velocità, con Francesca Bettrone, Riccardo Bugari, Yvonne Daldossi, Davide Ghiotto, Andrea Giovannini, Francesca Lollobrigida, Michele Malfatti, Mirko Giacomo Nenzi e Nicola Tumolero.
Nel Villaggio di PyeongChang sono attesi circa 3500 atleti, mentre a Gangneung ne sono previsti 2400. Il Presidente del Comitato Organizzatore ha salutato l'apertura con soddisfazione, nell'ambito di una cerimonia nella venue montana. "Siamo lieti di dare il benvenuto a tutti. La costruzione dei Villaggi è iniziata in entrambe le residenze nel 2015 e vedere i nostri primi atleti che ora si sentono a casa è un momento molto significativo".
Il rituale dell'alzabandiera, inclusa quella olimpica, è stato eseguito dal Corpo di addestramento degli ufficiali di riserva, prima che i sindaci del villaggio lo dichiarassero ufficialmente aperto. Il sindaco del villaggio olimpico di PyeongChang è l'olimpionico RYU Seung-min, medaglia d'oro nel tennistavolo ai Giochi di Atene 2004. Attualmente è membro del CIO. Il sindaco del villaggio olimpico di Gangneung è invece KIM Ki-hoon, primo coreano a vincere un oro ai Giochi olimpici invernali di Albertville 1992 nello short-track. Ha vinto anche due anni dopo a Lillehammer.
L'alzabandiera dell'Italia è in programma l'8 febbraio. I villaggi sono composti da tre sezioni: Plaza Area, Area Residence e un'area operativa. Qui è possibile trovare un'ampia gamma di servizi e strutture che vanno da un parrucchiere, ufficio postale, banca e minimarket, a un centro fitness, a un centro religioso e alla sala da pranzo principale.
Per la prima volta ai Giochi, all'interno dei Villaggi, sarà presente un "Safeguarding Office", a disposizione degli atleti per denunciare eventuali abusi e molestie. Da oggi partono anche le operazioni di voto per la Commissione Atleti del CIO - tra i candidati c'è Armin Zoeggeler - ed entrano in vigore le linee guida chiamate a regolamentare l'utilizzo dei social network da parte degli accreditati. A PyeongChang, inoltre, saranno presenti - per la prima volta ai Giochi Invernali sei nuovi Comitati Olimpici: Ecuador, Eritrea, Kosovo, Malesia, Nigeria e Singapore.
Aprono i Villaggi Olimpici. Arianna Fontana a Gangneung con le squadre di short track e di pattinaggio di velocità
- PRIMI ARRIVI AZZURRI

Si alza il sipario sui Giochi Olimpici Invernali. Sono stati ufficialmente aperti oggi i Villaggi Olimpici di PyeongChang e di Gangneung, con l'arrivo e l'insediamento delle prime delegazioni. La portabandiera azzurra, Arianna Fontana, ha guidato la delegazione tricolore all'interno della venue di Gangneung (nella foto pyeongchang.com) : insieme a lei la squadra di short track, con Yuri Confortola, Tommaso Dotti, Cecilia Maffei, Cynthia Mascitto, Lucia Peretti e Martina Valcepina, e quella di pattinaggio di velocità, con Francesca Bettrone, Riccardo Bugari, Yvonne Daldossi, Davide Ghiotto, Andrea Giovannini, Francesca Lollobrigida, Michele Malfatti, Mirko Giacomo Nenzi e Nicola Tumolero.
Nel Villaggio di PyeongChang sono attesi circa 3500 atleti, mentre a Gangneung ne sono previsti 2400. Il Presidente del Comitato Organizzatore ha salutato l'apertura con soddisfazione, nell'ambito di una cerimonia nella venue montana. "Siamo lieti di dare il benvenuto a tutti. La costruzione dei Villaggi è iniziata in entrambe le residenze nel 2015 e vedere i nostri primi atleti che ora si sentono a casa è un momento molto significativo".
Il rituale dell'alzabandiera, inclusa quella olimpica, è stato eseguito dal Corpo di addestramento degli ufficiali di riserva, prima che i sindaci del villaggio lo dichiarassero ufficialmente aperto. Il sindaco del villaggio olimpico di PyeongChang è l'olimpionico RYU Seung-min, medaglia d'oro nel tennistavolo ai Giochi di Atene 2004. Attualmente è membro del CIO. Il sindaco del villaggio olimpico di Gangneung è invece KIM Ki-hoon, primo coreano a vincere un oro ai Giochi olimpici invernali di Albertville 1992 nello short-track. Ha vinto anche due anni dopo a Lillehammer.
L'alzabandiera dell'Italia è in programma l'8 febbraio. I villaggi sono composti da tre sezioni: Plaza Area, Area Residence e un'area operativa. Qui è possibile trovare un'ampia gamma di servizi e strutture che vanno da un parrucchiere, ufficio postale, banca e minimarket, a un centro fitness, a un centro religioso e alla sala da pranzo principale.
Per la prima volta ai Giochi, all'interno dei Villaggi, sarà presente un "Safeguarding Office", a disposizione degli atleti per denunciare eventuali abusi e molestie. Da oggi partono anche le operazioni di voto per la Commissione Atleti del CIO - tra i candidati c'è Armin Zoeggeler - ed entrano in vigore le linee guida chiamate a regolamentare l'utilizzo dei social network da parte degli accreditati. A PyeongChang, inoltre, saranno presenti - per la prima volta ai Giochi Invernali sei nuovi Comitati Olimpici: Ecuador, Eritrea, Kosovo, Malesia, Nigeria e Singapore.
Coppa del Mondo, i 7 azzurri per Feldberg: ultima tappa prima dei Giochi Olimpici
- SNOWBOARDCROSS

E' tempo dell'ultimo impegno prima dei Giochi Olimpici di Pyeongchang per la squadra di Coppa del Mondo di snowboard cross. Il Direttore Sportivo Cesare Pisoni, ha disposto le seguenti convocazioni per le gare che si svolgerannno a Feldeberg dal 2 al 4 febbraio: Emanuel Perathoner, Michele Godino, Lorenzo Sommariva, Michela Moioli, Raffaella Brutto, Francesca Gallina e Sofia Belingheri. I 7 atleti prenderanno parte al raduno in terra tedesca dal 31 gennaio al 4 febbraio. Al seguito alla spedizione ci saranno i tecnici Fisi Luca e Stefano Pozzolini, Riccardo Bagliani, Claudio Consagra, Riccardo Ronchi, Denis Bellotti e Marco Proserpio.
Fino a questo momento lo snowboardcross azzurro ha conquistato 9 podi in Coppa del Mondo suddivisi in 5 primi posti, due secondi e due terzi. Michela Moioli è l'atleta con più piazzamenti, ben 5, che le valgono il primo posto nella disciplina con 4630 punti. Tra gli uomini invece, spicca il quarto posto nella generale di Omar Visintin, assente a Felderberg. Poi, la Coppa del mondo ritornerà il 2 e il 3 marzo con l'appuntamento spagnolo di La Molina.
Coppa del Mondo, i 7 azzurri per Feldberg: ultima tappa prima dei Giochi di PyeongChang
- SNOWBOARDCROSS
E' tempo dell'ultimo impegno prima dei Giochi Olimpici di Pyeongchang per la squadra di Coppa del Mondo di snowboard cross. Il Direttore Sportivo Cesare Pisoni, ha disposto le seguenti convocazioni per le gare che si svolgerannno a Feldberg dal 2 al 4 febbraio: Emanuel Perathoner, Michele Godino, Lorenzo Sommariva, Michela Moioli, Raffaella Brutto, Francesca Gallina e Sofia Belingheri. I 7 atleti prenderanno parte al raduno in terra tedesca dal 31 gennaio al 4 febbraio. Al seguito alla spedizione ci saranno i tecnici Fisi Luca e Stefano Pozzolini, Riccardo Bagliani, Claudio Consagra, Riccardo Ronchi, Denis Bellotti e Marco Proserpio.
Fino a questo momento lo snowboardcross azzurro ha conquistato 9 podi in Coppa del Mondo suddivisi in 5 primi posti, due secondi e due terzi. Michela Moioli è l'atleta con più piazzamenti, ben 5, che le valgono il primo posto nella disciplina con 4630 punti. Tra gli uomini invece, spicca il quarto posto nella generale di Omar Visintin, assente a Felderberg. Poi, la Coppa del mondo ritornerà il 2 e il 3 marzo con l'appuntamento spagnolo di La Molina.
Lo sport piange la perdita di Azeglio Vicini
- EX CT DELLA NAZIONALE DI CALCIO
Se ne è andato in punta di piedi. Con la discrezione e la classe che lo hanno accompagnato nel suo percorso, umano e professionale. Lo sport italiano, insieme al mondo del calcio, piange la scomparsa di Azeglio Vicini, il Commissario tecnico della Nazionale ai Mondiali di Italia '90, l’Italia che non ha mai perso sul campo, sconfitta solo in semifinale ai rigori dall’Argentina di Maradona. Vicini è deceduto a Brescia dove viveva da cinquant’anni. Era nato a San Vittore di Cesena (avrebbe compiuto 85 anni a marzo prossimo), in Romagna, terra di grandi tradizioni calcistiche, che ha dato i natali anche ad altri due ct, Edmondo Fabbri e Arrigo Sacchi.
Vicini è stato un allenatore molto amato per il suo carattere solare e sempre sorridente, ma anche per gli anni vissuti da tecnico federale dell'Under 21, che guida dal 1976 al 1986 arrivando in semifinale agli Europei del 1984 e perdendo la finale della kermesse continentale del 1986 soltanto ai rigori contro la Spagna. Nell'edizione del 1986 si piazzò al secondo posto perdendo ai rigori la finale contro la Spagna. Nel frattempo Enzo Bearzot lascia la Nazionale A e la Federcalcio affida a lui la panchina del ct campione del mondo nel 1982. Il debutto l'8 ottobre 1986 al Dall'Ara di Bologna in un'amichevole contro la Grecia vinta 2-0. Ottimo il cammino nelle qualificazioni agli Europei del 1988, ottima anche la fase finale, ma il cammino si ferma in semifinale contro l'allora Urss che si impone 2-0 a Stoccarda. L’Italia di Vicini regala grandi emozioni, e non solo per i risultati. E’ una nazionale che gioca con il cuore, con passione, che fa divertire gli italiani. Inizia il cammino per le qualificazioni ai Mondiali di Italia '90, un appuntamento speciale a cui gli azzurri si presentano con una Nazionale forte e plasmata dal commissario tecnico che conosce bene i suoi ragazzi, molti dei quali cresciuti con lui nell'Under 21 come Zenga, Vialli, Mancini, Giannini, Bergomi, Donadoni, Ferri tanto per citarne qualcuno. Alla guida della Nazionale è rimasto fino al 1991 quando, fallita la qualificazione agli Europei 1992, fu sostituito da un altro romagnolo: Arrigo Sacchi.
Premiato con la Panchina d’Oro alla carriera nel 1991 e con la Panchina d’oro speciale nel 2011, in FIGC ha ricoperto anche il ruolo di presidente del Settore Tecnico di Coverciano e direttore della Scuola Allenatori, prima di cedere il ruolo a Roberto Baggio che è stato suo giocatore ad Italia ’90, ma sarà ricordato come un bravo ct e per quelli che allora seguivano la Nazionale come straordinario raccontatore di barzellette, soprattutto in romagnolo. In memoria di Azeglio Vicini un minuto di raccoglimento sarà osservato su tutti i campi di calcio a partire dalla gara di questa sera di Coppa Italia Milan-Lazio e per tutto il prossimo week end. Il Presidente del CONI, Giovanni Malagò, interpretando i sentimenti della Giunta, del Consiglio Nazionale e di tutto il movimento, si stringe al dolore della famiglia per la perdita di un grande uomo di sport.
Il 1° febbraio riunione di Giunta Nazionale
- CONI
La 1071ª riunione della Giunta Nazionale del CONI si terrà giovedì 1° febbraio a Roma, presso il Foro Italico, con inizio alle ore 15.
Questo l'ordine del giorno:
1) Comunicazioni del Presidente
2) Federazione Italiana Giuoco Calcio - Commissariamento
3) Varie e proposte dei membri della Giunta Nazionale
Nel weekend doppia discesa di Coppa del Mondo. Otto azzurre a Garmisch per l'ultimo test preolimpico
- SCI ALPINO
Sono otto le iscritte al doppio appuntamento con la velocità femminile di Coppa del Mondo di sci alpino in programma a Garmisch sabato 3 e domenica 4 febbraio. Si tratta di Sofia Goggia, Nadia Fanchini, Johanna Schnarf, Verena Stuffer, Nicol Delago, Jole Galli, Anna Hofer e Federica Sosio.
L'Italia vanta una sola vittoria in questa specialità nella località tedesca con Isolde Kostner nel 1994, il programma prevede nella giornata inaugurale l'inedita discesa in due manches (ore 10.30 e 12.30), la cui seconda parte sarà riservata solamente alle migliori trenta, mentre domenica 4 febbraio (ore 12.30) si tornerà al format originario.
Presentato il nuovo Dt Mauro Berruto
- TIRO CON L'ARCO
E' stata presentato questa mattina al Salone d'Onore del CONI il nuovo Direttore Tecnico della Federazione Italiana Tiro con l’Arco Mauro Berruto. L’ex C.T. della Nazionale italiana di Pallavolo ha oggi firmato ufficialmente il contratto che lo porta ufficialmente dentro questa nuova avventura professionale. Prima di Berruto, hanno preso la parola il Presidente CONI Giovanni Malagò, il Segretario Generale CONI Roberto Fabbricini, il Vicesegretario Generale CONI e Responsabile della Preparazione Olimpica Carlo Mornati e il Presidente FITARCO Mario Scarzella che ha infine lasciato la parola a Mauro Berruto.
Per il nuovo Direttore Tecnico del tiro con l'arco sono subito cominciati i primi incontri di lavoro. Subito dopo le foto di rito è rimasto nel Salone d'Onore del CONI per un breve colloquio con gli azzurri che erano presenti alla sua presentazione: i campioni del mondo in carica Marco Galiazzo, Mauro Nespoli e David Pasqualucci, le iridate junior Tatiana Andreoli, Lucilla Boari e Vanessa Landi, le atlete titolari a Rio 2016 Guendalina Sartori e Claudia Mandia, oltre alla vincitrice della recente tappa di coppa del mondo indoor a Nimes nel ricurvo, la junior Tanya Giaccheri.
Subito dopo ha svolto presso la Federazione un incontro più approfondito con lo Staff Tecnico, al quale ha partecipato lo Staff Tecnico FITARCO: i coach Ilario Di Buò e Matteo Bisiani, il preparatore atletico Jacopo Cimmarrusti, i fisioterapisti Andrea Rossi e Chiara Barbi, il medico federale Arrigo Giombini, il Responsabile della Nazionale Giovanile Stefano Carrer, i coach della Nazionale Giovanile Natalia Valeeva e Gianni Falzoni. Assente per un impegno a Losanna per la Commissione dei tecnici World Archery il Responsabile Tecnico della divisione olimpica Wietse van Alten, che ha comunque già avuto un incontro con Berruto e che a breve incontrerà nel Centro Tecnico Federale di Cantalupa (To).
Giovanni Malagò (Presidente CONI): “Penso che Mauro Berruto qui avrà molto da pedalare, ma allo stesso tempo sono convinto che ci siano tutte le premesse per fare molto bene. La FITARCO ha un grande Presidente, un ottimo consiglio federale, atleti e tecnici di alto livello; è vero, ci sono aspettative, ma senza queste non si può alzare il livello. Questo è una Federazione a cui sono molto affezionato perché ha fatto tanto in passato ma soprattutto perché guarda al futuro attuando un ricambio che non è solo generazionale ma anche strutturale, mentale e organizzativo come dimostra anche la nomina a Segretario Generale di Marcello Tolu. Questo procedimento lo auguro a tutte le Federazioni”.
Roberto Fabbricini (Segretario Generale CONI): “Per Mauro questo è un ritorno a casa e noi ne siamo felicissimi. E’ una persona di grande serenità e questo è molto importante per il mondo del tiro con l’arco. Non mi resta che fare un in bocca al lupo a tutti i ragazzi e a Mauro”.
Carlo Mornati (Vicesegretario CONI - Responsabile Preparazione Olimpica): “Questa presentazione è il segnale chiaro della trasversalità dello sport, dopo tante parole ringrazio la FITARCO perché per prima è riuscita a metterla in campo. Dopo i grandi risultati degli ultimi anni questa Federazione avrebbe potuto continuare con la sua routine, invece ha deciso di innovare e questo è un ottimo segnale per Tokyo 2020”.
Mario Scarzella (Presidente FITARCO): “Ci siamo trovati con Mauro a Torino, abbiamo parlato di sport ancora prima che di arco e farlo con lui è davvero facile. E’ stato il Consiglio Federale a propormi l’idea di un Direttore Tecnico, cercavamo una persona che potesse mettere un po’ d’ordine, e secondo la nostra opinione lui è la persona giusta perché sa parlare di sport e soprattutto sa organizzare il lavoro. Lo accogliamo a braccia aperte sapendo che non avrà un compito facile perché i ragazzi sono bravi e hanno vinto tanto, fare meglio di prima sarà un lavoro molto duro. Noi però non possiamo fermarci, nel tiro con l’arco fermarsi significa tornare indietro e noi non vogliamo arretrare. Mauro Berruto è quel qualcosa in più che stavamo cercando, gli auguro buon lavoro”.
Mauro Berruto (Direttore Tecnico FITARCO): “Quando il Presidente e il Segretario Generale sono venuti a trovarmi hanno scoccato una freccia che ha fatto subito centro. Mi hanno raccontato la storia delle tante medaglie olimpiche che io già conoscevo, ma soprattutto mi hanno raccontato del progetto e del ruolo che la Federazione voleva propormi. Qui ci sono obiettivi chiari ed è una cosa fondamentale, il Centro Federale di Cantalupa sarà la nostra casa da cui partire per il lungo viaggio verso Tokyo. Mi porrò verso i tecnici con tanta voglia di imparare, da oggi parte il nostro percorso verso le prossime Olimpiadi. Questa è una disciplina che rappresenta una perfetta sintesi tra discorsi tecnici, mentali ed umani, per me è una sfida affascinante. Il mio compito sarà quello di avere una visione completa del disegno della programmazione Olimpica. Insieme ai tecnici vogliamo mettere gli atleti nelle condizioni ideali per allenarsi e gareggiare lavorando sull’area tecnica e psicologica, e su quella dell’innovazione”.
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