Coppa del Mondo, 2° posto per la staffetta femminile a Ruhpolding dietro la Germania
- BIATHLON

La staffetta femminile di biathlon regala all'Italia un altro risultato da ricordare, conquistando il secondo posto nella tappa di Coppa del Mondo a Ruhpolding, in Germania. La squadra azzurra, composta da Lisa Vittozzi, Dorothea Wierer, Nicole Gontier e Federica Sanfilippo, ha chiuso a meno di tre secondi dalle padrone di casa, che hanno vinto la gara in 1:08:47. Terza la Svezia, a 17.2 dalle tedesche.
Coppa del Mondo: splendida Brignone, suo il SuperG di Bad Kleinkirchheim
- SCI ALPINO

Secondo successo stagionale per Federica Brignone che si aggiudica il SuperG austriaco di Bad Kleinkirchheim. L’azzurra (al traguardo in 1:09.80), in una gara condizionata dalle interruzioni necessarie per la risistemazione della pista, si è messa alle spalle la svizzera Lara Gut (+ 0.18) e l’austriaca Cornelia Huetter (1:10.26).
Un ottimo segnale in chiave olimpica per la sciatrice lombarda che, dopo la vittoria dello Slalom Gigante di Lienz (Austria), mette in bacheca su una pista veramente ostica il settimo successo e il 21° podio in carriera in Coppa del Mondo.
Quarto posto per la francese Tiffany Gauthier (1'10"69) che si lascia alle spalle l'altra azzurra Nadia Fanchini (1'10"78), che ha una reazione molto positiva rispetto ai problemi per cui si è dovuta fermare sua sorella Elena e si rilancia verso le zone alte della classifica. Decimo posto per Sofia Goggia, a causa di due gravi errori lungo il tracciato, mentre è 12/a Johanna Schnarf, meglio nella parte alta della pista che nel finale. Ventesimo posto per Anna Hofer, mentre sono uscite Nicol Delago, che aveva fatto registrare il miglior intermedio nella parte alta, e Marta Bassino.
Brignone, con questo successo, sale al terzo posto della classifica di specialità, superando Sofia Goggia, che è quarta. Guida Tina Weirather con 276 punti, davanti a Lara Gut con 239 e, appunto, alla Brignone con 201.
Coppa del Mondo di fioretto, Camilla Mancini terza a Katowice. Primo podio in carriera
- SCHERMA
Inizia nel migliore dei modi il 2018 per Camilla Mancini. L'azzurra, classe 1994, sale per la prima volta sul podio in una prova di Coppa del Mondo "Assoluti". Lo fa a Katowice dove si è svolta la quarta tappa stagionale del circuito di Coppa del Mondo di fioretto femminile. La fiorettista delle Fiamme Gialle sale sul terzo gradino del podio, dopo essersi fermata solo in semifinale al cospetto dell'olimpionica di Rio2016, la russa Inna Deriglazova, poi vintrice finale della gara, col punteggio di 15-6.
In precedenza l'azzurra, ha affrontato una sorta di "campionato italiano" dato che il suo percorso verso il podio è stato un susseguirsi di derby. Dopo aver avuto di Erica Cipressa nel primo turno di giornata per 15-9, Camilla Mancini ha superato, con l'identico punteggio sia Chiara Cini che, nel turno dei 16, Martina Sinigalia. Ai quarti di finale è giunta poi la vittoria, con il punteggio di 15-12, contro la canadese Eleanor Harvey.
Ottima prestazione anche per Martina Sinigalia che si è fermata alle porte dei quarti perché sconfitta da Camilla Mancini, ma meritevole di plauso per aver eliminato dapprima la testa di serie numero 5, la francese Ysaora Thibus per 15-7 e poi per aver piazzato la stoccata del 14-13 sulla russa Yana Alborova. Stop nel turno delle 32, oltre che per Chiara Cini sconfitta da Camilla Mancini, anche per Valentina De Costanzo, eliminata per 15-14 dalla cinese Huo Xingxin. L'asiatica, nel match d'esordio di giornata, aveva eliminato l'altra italiana, Beatrice Monaco col punteggio di 15-11.
Sono uscite di scena nel primo assalto di giornata anche Arianna Errigo, sconfitta 15-12 dalla tedesca Julia Braun, Alice Volpi, eliminata per mano della cinese Shi per 15-13, Francesca Palumbo, superata 12-9 dalla polacca Jelinska, Olga Calissi che ha subìto la stoccata del 9-8 per mano della russa Martyanova, e Serena Rossini battuta 15-3 dall'altra polacca Lyczbinska. Si era fermata invece ieri nella fase di qualificazione Elisa Vardaro. L'atleta umbra ha subìto infatti il 15-13 dalla polacca Katarzyna Lachman. Domani è in programma la gara a squadre con il Commissario tecnico Andrea Cipressa che schiererà la formazione composta da Arianna Errigo, Alice Volpi, Camilla Mancini e Francesca Palumbo.
Peter Fill 3° nella combinata di Wengen: con il podio vince la coppa di disciplina
- SCI ALPINO

L'azzurro Peter Fill ha chiuso al terzo posto la combinata di Wengen di Coppa del Mondo. Un podio che, insieme al secondo posto ottenuto nella combinata di Bormio, gli vale la conquista della coppa di disciplina con 140 punti. La gara è stata vinta dal francese Victor Muffat-Jeandet davanti al russo Pavel Trikhichev. Per l'Italia 5° posto di Domink Paris, mentre Christof Innerhofer, 5° dopo la discesa, ha inforcato.
Soddisfatto l'azzurro: "Sono contento per oggi. Ho fatto podio e vinto la coppa di combinata: ora ne ho 3 a casa. Ho dovuto combattere tantissimo sul muro, per noi discesisti è una gara difficilissima perché dobbiamo cercare di guadagnare in discesa per poi scendere in slalom su piste con dei buchi, come avvenuto oggi. Ho fatto vedere che ci sono ancora. Quest'anno è mancata la fortuna ma oggi ne ho avuta nel precedere Jansrud di un centesimo.
Coppa del Mondo: magica Wierer, sua l'Individuale femminile di Ruhpolding
- BIATHLON

Magica Dorothea Wierer sulle nevi tedesche di Ruhpolding. L’azzurra del biathlon vince l'Individuale femminile (15km) e ottiene così il primo successo stagionale in Coppa del Mondo. Per l'altoatesina si tratta del quarto successo individuale in carriera (nello stesso format aveva già vinto a Ruhpolding due anni fa) e del quarto podio stagionale, dopo il secondo posto nella staffetta mista di Oestersund, il terzo posto nella Sprint di Hochfilzen e il secondo nella Pursuit di Oberhof: un risultato che fa ben sperare in vista dei Giochi Olimpici di PyeongChang che prenderanno il via in Corea del Sud il 9 febbraio.
Alle spalle dell’italiana, che ha chiuso con zero errori al poligono in 41’29”, si piazzano la finlandese Kaisa Makarainen (1 errore, +12”07) e la canadese Rosanna Crawford (0 errori, + 21”20).
Più indietro le altre azzurre: 18ᵃ Lisa Vittozzi, 44ᵃ Nicole Gontier ed 88ᵃ Federica Sanfilippo.
Europei a Dresda ultimo test prima di PyeongChang 2018
- SHORT TRACK
I Campionati Europei di short track, primo grande appuntamento del 2018 e ultimo vero test prima dei Giochi Olimpici Invernali di Pyeongchang, iniziano domani alla EnergieVerbund Arena di Dresda. Sono previsti oltre 130 atleti provenienti da 27 Paesi differenti. La Nazionale italiana, guidata dal c.t. Kenan Gouadec, finito il lungo raduno di dicembre a Courmayeur, è attesa ad un importante banco di prova dopo le gradi soddisfazioni della prima parte di stagione in cui ha raccolto ben sei podi di Coppa del Mondo e prestazione eccellenti, soprattutto al femminile.
Sette, come stabilito già a dicembre in virtù dei risultati ottenuti nelle quattro prove del circuito di Coppa, gli azzurri qualificatisi per la rassegna olimpica in Corea del Sud e intenzionati a costruire a Dresda nuove certezze per arrivare a Pyeongchang con ancora più fiducia. Gli Europei sono per tradizione un appuntamento caro all’Italia: Arianna Fontana, capitano della squadra e prossimo portabandiera tricolore ai Giochi, ha già conquistato in carriera sei titoli continentali (2008, 2009, 2011, 2012, 2013 e 2017) e in tutti è ancora vivo il ricordo delle splendide prestazioni offerte lo scorso anno al Palavela di Torino, quando l’azzurra conquistò il titolo overall e le staffette centrarono l’oro con le donne e il bronzo con gli uomini.
“Nell’ultimo periodo abbiamo lavorato con intensità mettendo benzina nelle gambe dei ragazzi, poi dall’inizio di gennaio ci stiamo invece concentrando sugli ultimi accorgimenti per limare i dettagli e acquisire tutti i meccanismi necessari per offrire con continuità performance efficaci – spiega il c.t. azzurro Kenan Gouadec -. Quello di Dresda è un appuntamento a cui teniamo tanto: come in ogni Europeo i ragazzi avranno una grande motivazione per centrare i risultati anche se per noi sarà ancora più importante verificare lo stato di forma e la condizione in vista dei Giochi di Pyeongchang: lì ci aspettiamo davvero di avere tutti al 100%”.
Questi gli atleti convocati dal c.t. per gli Europei di Dresda: Arianna Fontana (Fiamme Gialle Predazzo), Martina Valcepina (Fiamme Gialle Predazzo), Elena Viviani (Fiamme Gialle Predazzo), Tommaso Dotti (Fiamme Oro Moena), Lucia Peretti (C.S. Esercito Courmayeur), Andrea Cassinelli (V.G. Torino), Davide Viscardi (Agorà Skating Team Milano), Nicola Rodigari (Carabinieri Selva di Val Gardena), Yuri Confortola (Carabinieri Selva di Val Gardena) e Cynthia Mascitto (S.C. Courmayeur). Tra questi usciranno i nomi che prenderanno parte alla spedizione olimpica di Pyeongchang.
Questo invece il programma di gare:
Venerdì 12 gennaio
Dalle ore 10: batterie di qualificazione dei 500, 1000 e 1500 metri maschili e femminili
Sabato 13 gennaio
Dalle ore 13: semifinali e finali 1500 metri; quarti di finale, semifinali e finali 500 metri; semifinali staffette
Domenica 14 gennaio
Dalle ore 13: quarti di finale, semifinali e finali 1000 metri, superfinali 3000 metri; finali staffette
Europei a Dresda ultimo test prima dei Giochi Invernali
- SHORT TRACK

I Campionati Europei di short track, primo grande appuntamento del 2018 e ultimo vero test prima dei Giochi Olimpici Invernali di Pyeongchang, iniziano domani alla EnergieVerbund Arena di Dresda. Sono previsti oltre 130 atleti provenienti da 27 Paesi differenti. La Nazionale italiana, guidata dal c.t. Kenan Gouadec, finito il lungo raduno di dicembre a Courmayeur, è attesa ad un importante banco di prova dopo le gradi soddisfazioni della prima parte di stagione in cui ha raccolto ben sei podi di Coppa del Mondo e prestazione eccellenti, soprattutto al femminile.
Sette, come stabilito già a dicembre in virtù dei risultati ottenuti nelle quattro prove del circuito di Coppa, gli azzurri qualificatisi per la rassegna olimpica in Corea del Sud e intenzionati a costruire a Dresda nuove certezze per arrivare a Pyeongchang con ancora più fiducia. Gli Europei sono per tradizione un appuntamento caro all’Italia: Arianna Fontana, capitano della squadra e prossimo portabandiera tricolore ai Giochi, ha già conquistato in carriera sei titoli continentali (2008, 2009, 2011, 2012, 2013 e 2017) e in tutti è ancora vivo il ricordo delle splendide prestazioni offerte lo scorso anno al Palavela di Torino, quando l’azzurra conquistò il titolo overall e le staffette centrarono l’oro con le donne e il bronzo con gli uomini.
“Nell’ultimo periodo abbiamo lavorato con intensità mettendo benzina nelle gambe dei ragazzi, poi dall’inizio di gennaio ci stiamo invece concentrando sugli ultimi accorgimenti per limare i dettagli e acquisire tutti i meccanismi necessari per offrire con continuità performance efficaci – spiega il c.t. azzurro Kenan Gouadec -. Quello di Dresda è un appuntamento a cui teniamo tanto: come in ogni Europeo i ragazzi avranno una grande motivazione per centrare i risultati anche se per noi sarà ancora più importante verificare lo stato di forma e la condizione in vista dei Giochi di Pyeongchang: lì ci aspettiamo davvero di avere tutti al 100%”.
Questi gli atleti convocati dal c.t. per gli Europei di Dresda: Arianna Fontana (Fiamme Gialle Predazzo), Martina Valcepina (Fiamme Gialle Predazzo), Elena Viviani (Fiamme Gialle Predazzo), Tommaso Dotti (Fiamme Oro Moena), Lucia Peretti (C.S. Esercito Courmayeur), Andrea Cassinelli (V.G. Torino), Davide Viscardi (Agorà Skating Team Milano), Nicola Rodigari (Carabinieri Selva di Val Gardena), Yuri Confortola (Carabinieri Selva di Val Gardena) e Cynthia Mascitto (S.C. Courmayeur). Tra questi usciranno i nomi che prenderanno parte alla spedizione olimpica di Pyeongchang.
Questo invece il programma di gare:
Venerdì 12 gennaio
Dalle ore 10: batterie di qualificazione dei 500, 1000 e 1500 metri maschili e femminili
Sabato 13 gennaio
Dalle ore 13: semifinali e finali 1500 metri; quarti di finale, semifinali e finali 500 metri; semifinali staffette
Domenica 14 gennaio
Dalle ore 13: quarti di finale, semifinali e finali 1000 metri, superfinali 3000 metri; finali staffette
Malagò, Fabbricini e Mornati consegnano il Collare d'Oro a Gabriele Detti
- CONI
Il Presidente del CONI, Giovanni Malagò, insieme al Segretario Generale, Roberto Fabbricini, e al Vice Segretario Generale e Responsabile della Preparazione Olimpica, Carlo Mornati, ha consegnato oggi, al Foro Italico, il Collare d'oro al merito sportivo a Gabriele Detti.
Il nuotatore azzurro - impossibilitato a partecipare alla cerimonia di consegna dello scorso 19 dicembre a cui avevano preso parte il Premier Paolo Gentiloni e il Ministro dello Sport, Luca Lotti - ha ottenuto la massima onorificenza sportiva per la vittoria del titolo iridato negli 800 stile libero conseguita ai Mondiali di nuoto di Budapest 2017.
Presentato il palinsesto Rai per i Giochi Invernali. Malagò: così le Olimpiadi saranno un'altra cosa
- ROAD TO PYEONGCHANG 2018
Il Presidente del CONI, Giovanni Malagò, insieme al Vice Segretario Generale e Capomissione dell'Italia ai prossimi Giochi Invernali, Carlo Mornati, ha partecipato oggi nel Salone d'Onore alla presentazione del palinsesto della Rai per PyeongChang2018, a un mese dall'evento. Alla conferenza stampa ha partecipato anche il Direttore Generale della RAI, Mario Orfeo, alla presenza del Presidente della tv di stato, Monica Maggioni, del Segretario Generale del CONI, Roberto Fabbricini, del Vice Presidente Vicario, Franco Chimenti, di molti Presidenti Federali e campioni olimpici, estivi e invernali (Foto Mezzelani-GMT).
Il Presidente Malagò ha aperto i lavori sottolineando l'importanza dell'impegno assunto dalla Rai in vista dei Giochi: "Siamo molto felici perché quando ci siamo sentiti con Mario Orfeo mi ha indicato il CONI come luogo deputato a ospitare la conferenza stampa e poi perché le Olimpiadi sono una cosa se c'è la Rai e un'altra se la Rai non c'è. Credo chiunqua si renda conto che ci dà una forza, una visibilità e una popolarità fondamentali. La scelta dei nostri partner nasce da tanti ragionamenti. Dalla credibilità, dai risultati, dal nostro comportamento ma anche da quanto siamo in grado di far vedere quello che facciamo. Poi c'è da fare una considerazione: in tanti disquisiscono su quello che é la funzione pubblica. Le Olimpiadi sono al primo posto di quello che rappresenta un servizio pubblico più che mai nei confronti degli sport che fanno fatica a guadagnare la ribalta. Abbiamo una situazione diversa rispetto a quelle estive: ci interfacciamo solo con 2 realtà, FISI e FISG. Sono 4 anni che lavoriamo con loro e penso che lo abbiamo fatto veramente bene. Su 102 gare parteciperemo in 95 eventi. Mai abbiamo avuto una partecipazione così alta, a parte Torino 2006. Oggi qualificarsi é più complicato che mai, più difficile che conquistare una medaglia. Voglio ricordare una cosa: fino a qualche giorno fa mi si chiedeva cosa sarebbe potuto accadere in Corea del Sud a livello di tensioni, sicurezza e condizioni generali. Sembra che lo sport abbia fatto un miracolo in questo senso, é riuscito dove non ce l'hanno fatta i potenti della terra, ripristinando il dialogo tra le due Coree e prevedendo la partecipazione degli atleti del Nord. È un linguaggio universale che unisce oltre ogni cosa. Grazie alla Rai anche per l'opzione relativa a Tokyo 2020 e ringrazio gli amici di Discovery per aver concesso che si materializzasse questa opportunità, che speriamo di gratificare facendo bella figura".
Mario Orfeo ha spiegato il significato della scelta della Rai dopo l'assenza di Sochi 2014: "Sarà una grande finestra sul mondo, sugli sport del ghiaccio e della neve. Un racconto a 360 gradi, anche con uno sguardo sulla situazione diplomatica tra le due Coree. Quattro anni fa la Rai non trasmise i Giochi, abbiamo voluto riparare a quel vulnus con questa scelta. La Rai c'è, il servizio pubblico anche, e questo è motivo di grande orgoglio. Noi una piccola medaglia l'abbiamo già vinta, ora tocca agli sportivi. Da giovedì 8 a domenica 25 febbraio, giorno della cerimonia di chiusura dei Giochi, Rai2 e RaiSport+Hd trasmetteranno oltre 110 ore di programmazione dedicata, nel cuore della notte e in replica nelle prime ore del mattino, tra telecronache, sintesi, servizi speciali e tg olimpici. Siamo qui, nella casa dello sport, luogo ideale dove presentare il nostro impegno. Tra le missioni principali del servizio pubblico c'è quella di raccontare le emozioni e i valori dello sport, e quindi in primis le Olimpiadi. Racconteremo non solo le gare ma anche tutto quello che circonda il circo bianco. Speriamo di portare fortuna anche durante i Giochi. L'impegno poi proseguirà a marzo col racconto delle Paralimpiadi".
Carlo Mornati ha lanciato la marcia di avvicinamento ai Giochi illustrando i numeri principali dell'evento. "In Corea ci saranno 3000 atleti e 88 comitati olimpici in gara, due cluster, uno del ghiaccio e uno alpino. Sono previste 6 gare in più rispetto a Sochi e i nostri atleti, al momento, sono 129: 76 uomini e 53 donne, 97 atleti degli sport invernali e 32 del ghiaccio. Sarà una Olimpiade ben strutturata a livello logistico. Il 26 gennaio ci sarà la preapertura dei villaggi, il 28 sarà registrata la squadra. Il 1° febbraio arriverà il primo atleta del ghiaccio, il 3 febbraio il primo degli invernali, mentre l'8 è prevista la cerimonia dell'alzabandiera al Villaggio. Nella storia abbiamo vinto 114 medaglie ai Giochi Invernali con il 10° posto nel ranking globale e una media di 5 medaglie a edizione. Solo 5 volte siamo andati in doppia cifra, dal 1992 al 2006, senza dimenticare però la particolarità di tre edizioni dal '92 al '98 caratterizzate da una generazione di fenomeni con l'apice toccato a Lillehammer e i Giochi disputati in casa a Torino nel 2006, con le implicazioni che comporta. Le variabili fanno davvero la differenza negli sport invernali ma spero sia una spedizione munifica di soddisfazioni, anche per gli sforzi profusi dalle Federazioni. Casa Italia sarà in house come a Rio, espressione di un progetto di comunicazione capace di far vedere cosa siamo capaci di fare nel mondo".
La marcia di avvicinamento è già iniziata. Fuoco sul ghiaccio: l'incredibile non è impossibile, come recita il claim che accompagnerà l'Italia Team nei Giochi Invernali. PyeongChang2018 è dietro l'angolo.
Presentato il palinsesto Rai per PyeongChang2018. Malagò: così i Giochi Olimpici saranno un'altra cosa
- AL CONI
Il Presidente del CONI, Giovanni Malagò, insieme al Vice Segretario Generale e Capomissione dell'Italia ai prossimi Giochi Invernali, Carlo Mornati, ha partecipato oggi nel Salone d'Onore alla presentazione del palinsesto della Rai per PyeongChang2018, a un mese dall'evento. Alla conferenza stampa ha partecipato anche il Direttore Generale della RAI, Mario Orfeo, alla presenza del Presidente della tv di stato, Monica Maggioni, del Segretario Generale del CONI, Roberto Fabbricini, del Vice Presidente Vicario, Franco Chimenti, di molti Presidenti Federali e campioni olimpici, estivi e invernali, e del Presidente del Comitato Italiano Paralimpico, Luca Pancalli (Foto Mezzelani-GMT).
Il Presidente Malagò ha aperto i lavori sottolineando l'importanza dell'impegno assunto dalla Rai in vista dei Giochi: "Siamo molto felici perché quando ci siamo sentiti con Mario Orfeo mi ha indicato il CONI come luogo deputato a ospitare la conferenza stampa e poi perché le Olimpiadi sono una cosa se c'è la Rai e un'altra se la Rai non c'è. Credo chiunqua si renda conto che ci dà una forza, una visibilità e una popolarità fondamentali. La scelta dei nostri partner nasce da tanti ragionamenti. Dalla credibilità, dai risultati, dal nostro comportamento ma anche da quanto siamo in grado di far vedere quello che facciamo. Poi c'è da fare una considerazione: in tanti disquisiscono su quello che é la funzione pubblica. Le Olimpiadi sono al primo posto di quello che rappresenta un servizio pubblico più che mai nei confronti degli sport che fanno fatica a guadagnare la ribalta. Abbiamo una situazione diversa rispetto a quelle estive: ci interfacciamo solo con 2 realtà, FISI e FISG. Sono 4 anni che lavoriamo con loro e penso che lo abbiamo fatto veramente bene. Su 102 gare parteciperemo in 95 eventi. Mai abbiamo avuto una partecipazione così alta, a parte Torino 2006. Oggi qualificarsi é più complicato che mai, più difficile che conquistare una medaglia. Voglio ricordare una cosa: fino a qualche giorno fa mi si chiedeva cosa sarebbe potuto accadere in Corea del Sud a livello di tensioni, sicurezza e condizioni generali. Sembra che lo sport abbia fatto un miracolo in questo senso, é riuscito dove non ce l'hanno fatta i potenti della terra, ripristinando il dialogo tra le due Coree e prevedendo la partecipazione degli atleti del Nord. È un linguaggio universale che unisce oltre ogni cosa. Grazie alla Rai anche per l'opzione relativa a Tokyo 2020 e ringrazio gli amici di Discovery per aver concesso che si materializzasse questa opportunità, che speriamo di gratificare facendo bella figura".
Mario Orfeo ha spiegato il significato della scelta della Rai dopo l'assenza di Sochi 2014: "Sarà una grande finestra sul mondo, sugli sport del ghiaccio e della neve. Un racconto a 360 gradi, anche con uno sguardo sulla situazione diplomatica tra le due Coree. Quattro anni fa la Rai non trasmise i Giochi, abbiamo voluto riparare a quel vulnus con questa scelta. La Rai c'è, il servizio pubblico anche, e questo è motivo di grande orgoglio. Noi una piccola medaglia l'abbiamo già vinta, ora tocca agli sportivi. Da giovedì 8 a domenica 25 febbraio, giorno della cerimonia di chiusura dei Giochi, Rai2 e RaiSport+Hd trasmetteranno oltre 110 ore di programmazione dedicata, nel cuore della notte e in replica nelle prime ore del mattino, tra telecronache, sintesi, servizi speciali e tg olimpici. Siamo qui, nella casa dello sport, luogo ideale dove presentare il nostro impegno. Tra le missioni principali del servizio pubblico c'è quella di raccontare le emozioni e i valori dello sport, e quindi in primis le Olimpiadi. Racconteremo non solo le gare ma anche tutto quello che circonda il circo bianco. Speriamo di portare fortuna anche durante i Giochi. L'impegno poi proseguirà a marzo col racconto delle Paralimpiadi".
Carlo Mornati ha lanciato la marcia di avvicinamento ai Giochi illustrando i numeri principali dell'evento. "In Corea ci saranno 3000 atleti e 88 comitati olimpici in gara, due cluster, uno del ghiaccio e uno alpino. Sono previste 6 gare in più rispetto a Sochi e i nostri atleti, al momento, sono 129: 76 uomini e 53 donne, 97 atleti degli sport invernali e 32 del ghiaccio. Sarà una Olimpiade ben strutturata a livello logistico. Il 26 gennaio ci sarà la preapertura dei villaggi, il 28 sarà registrata la squadra. Il 1° febbraio arriverà il primo atleta del ghiaccio, il 3 febbraio il primo degli invernali, mentre l'8 è prevista la cerimonia dell'alzabandiera al Villaggio. Nella storia abbiamo vinto 114 medaglie ai Giochi Invernali con il 10° posto nel ranking globale e una media di 5 medaglie a edizione. Solo 5 volte siamo andati in doppia cifra, dal 1992 al 2006, senza dimenticare però la particolarità di tre edizioni dal '92 al '98 caratterizzate da una generazione di fenomeni con l'apice toccato a Lillehammer e i Giochi disputati in casa a Torino nel 2006, con le implicazioni che comporta. Le variabili fanno davvero la differenza negli sport invernali ma spero sia una spedizione munifica di soddisfazioni, anche per gli sforzi profusi dalle Federazioni. Casa Italia sarà in house come a Rio, espressione di un progetto di comunicazione capace di far vedere cosa siamo capaci di fare nel mondo".
La marcia di avvicinamento è già iniziata. Fuoco sul ghiaccio: l'incredibile non è impossibile, come recita il claim che accompagnerà l'Italia Team nei Giochi Invernali. PyeongChang2018 è dietro l'angolo.
Presentato il palinsesto della Rai per PyeongChang2018. Malagò: così le Olimpiadi saranno un'altra cosa
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