Coppa del Mondo, altro podio per Manuela Moelgg. L'azzurra terza anche nel gigante di Courchevel
- SCI ALPINO
Terzo podio stagionale per Manuela Moelgg che, nel gigante di Courchevel, in Francia, si piazza al terzo posto (come già successo a Soelden e a Killington), a soli due centesimi dalla padrona di casa Tessa Worley (2.03.39), seconda dietro alla statunitense Mikaela Shiffrin che ha vinto in 22.02.40.
Non ha ripetuto la buona prestazione della prima manche Marta Bassino che, dopo aver terminato la prima frazione in seconda posizione, ha tagliato il traguardo 8/a in 2.04.15. Sedicesima Sofia Goggia (2.04.72), mentre Irene Curtoni ha chiuso 19/a (in 2.04.93).
Giorgio Armani veste la squadra azzurra per i Giochi Olimpici Invernali
- CAPI SPORTIVI FIRMATI EA7

EA7 Emporio Armani sarà official outfitter della squadra Olimpica e Paralimpica Italiana per i Giochi invernali di Pyeongchang 2018. Continua così la collaborazione tra Giorgio Armani, il CONI e il Comitato Paralimpico, avviata in occasione dei Giochi di Londra 2012 e proseguita con l’edizione invernale di Sochi 2014 e i Giochi di Rio del 2016.
Gli atleti indosseranno capi sportivi firmati EA7 nel tempo libero e nelle occasioni ufficiali per tutta la durata della manifestazione. Il kit consegnato a ciascun atleta è un guardaroba modulare che include una giacca e un pantalone tecnici da sci, una mantella tecnica, un piumino lungo, un pile, polo e t-shirt in bianco e blu con dettagli in fantasia tricolore, un maglione, un pantalone in warm cotton e un completo tecnico seamless come primo strato. Completano la fornitura gli accessori: guanti, cappello, sciarpa, due paia di scarpe modello trial waterproof con grip antiscivolo nelle versioni alta e bassa, trolley, gymbag, zaino porta scarponi e messenger.
I capi sportivi sono realizzati nell’iconico ed elegante blu navy con dettagli grafici tricolore, e logo EA7. Il completo da sci destinato al podio si distingue per il look elegante dall’impronta active; il tessuto tecnico è realizzato con materiali performanti di ultima generazione che rispondono ai più alti standard di qualità.
Il senso di orgogliosa appartenenza, chiave del progetto, è espresso in modo discreto ma incisivo: all’interno delle giacche e del top della tuta è riportata, in oro e in corsivo, la prima strofa dell'inno di Mameli, mentre sulle polo l’inizio dell’inno è stampato sulla fettuccia blu, visibile a colletto alzato.

Giorgio Armani veste la squadra azzurra per i Giochi Olimpici di PyeongChang 2018
- CAPI SPORTIVI FIRMATI EA7
EA7 Emporio Armani sarà official outfitter della squadra Olimpica e Paralimpica Italiana per i Giochi invernali di Pyeongchang 2018. Continua così la collaborazione tra Giorgio Armani, il CONI e il Comitato Paralimpico, avviata in occasione dei Giochi di Londra 2012 e proseguita con l’edizione invernale di Sochi 2014 e i Giochi di Rio del 2016.
Gli atleti indosseranno capi sportivi firmati EA7 nel tempo libero e nelle occasioni ufficiali per tutta la durata della manifestazione. Il kit consegnato a ciascun atleta è un guardaroba modulare che include una giacca e un pantalone tecnici da sci, una mantella tecnica, un piumino lungo, un pile, polo e t-shirt in bianco e blu con dettagli in fantasia tricolore, un maglione, un pantalone in warm cotton e un completo tecnico seamless come primo strato. Completano la fornitura gli accessori: guanti, cappello, sciarpa, due paia di scarpe modello trial waterproof con grip antiscivolo nelle versioni alta e bassa, trolley, gymbag, zaino porta scarponi e messenger.
I capi sportivi sono realizzati nell’iconico ed elegante blu navy con dettagli grafici tricolore, e logo EA7. Il completo da sci destinato al podio si distingue per il look elegante dall’impronta active; il tessuto tecnico è realizzato con materiali performanti di ultima generazione che rispondono ai più alti standard di qualità.
Il senso di orgogliosa appartenenza, chiave del progetto, è espresso in modo discreto ma incisivo: all’interno delle giacche e del top della tuta è riportata, in oro e in corsivo, la prima strofa dell'inno di Mameli, mentre sulle polo l’inizio dell’inno è stampato sulla fettuccia blu, visibile a colletto alzato.

Comunicato della Giunta Nazionale
- CONI
Si è tenuta questo pomeriggio al Foro Italico la 1069ª riunione della Giunta Nazionale CONI che ha aperto i lavori approvando il verbale della riunione del 28 novembre. In apertura il Presidente Malagò si è soffermato sull’incontro avuto in mattina al Quirinale con la Cerimonia della consegna della bandiera all’alfiere della Squadra Olimpica, Arianna Fontana, e Paralimpica, Florian Planker. Ha poi informato la Giunta sui recenti sviluppi legislativi e ha annunciato cinque nuovi ingressi nella Walk of Fame (cerimonia il prossimo 12 marzo) su segnalazione della Commissione Atleti. Si tratta di Luigi Beccali, Ercole Baldini, Paolo Maldini, Samuele Papi e Massimiliano Rosolino.
E’ stato assegnato il Trofeo Coni 2018 alla Città di Rimini. Sono stati approvati i nuovi criteri per il Club Olimpico Tokyo 2020 e Pechino 2022 e i relativi nuovi inserimenti relativamente al 2017. La prossima Giunta si svolgerà a Firenze nella Sala de’ Dugento martedì 23 gennaio con inizio alle ore 10. Dopo aver esaminato un lunga serie di altri temi di carattere organizzativo e amministrativo, e aver assunto le relative delibere, la Giunta ha concluso i lavori alle ore 16.25.
Europei di corta, finale con 3 ori: Dotto (100 sl), Orsi (100 misti) e Sabbioni (50 dorso). Argento per la 4x50 misti maschile
- NUOTO
Tris d'assi con i successi di Luca Dotto nei 100 stile libero, di Marco Orsi nei 100 misti e di Simone Sabbioni nei 50 dorso. Argento della staffetta mista maschile. L'Italia chiude la diciannovesima edizione degli europei in vasca corta, alla Royal Arena di Copenaghen, vincendo per la seconda volta consecutiva la classifica per nazioni e piazzandosi terza nel medagliere, grazie a 5 ori, 7 argenti e 5 bronzi, 42 primati personali (tra cui un record europeo e 12 record italiani) e tanti piazzamenti. Un europeo da incorniciare considerate le assenze del medagliato olimpico, mondiale ed europeo Gabriele Detti e di Silvia Di Pietro, da sempre funzionale alle staffette, la condizione non al top di Gregorio Patrinieri e la scelta di Federica Pellegrini di virare sulla velocità pura nella terza fase della sua infinita carriera. (Foto FIN-Deebluemedia.eu)
La quinta e ultima sessione pomeridiana porta subito l'adrenalina alle stelle. Luca Dotto (Carabinieri / Larus Nuoto) si regala la medaglia più bella vincendo l'oro nella gara regina, i 100 stile libero dominati in 46"11 (passaggio 22"00). Lo sprinter di Caposampiero - bronzo a Eindhoven nel 2010 e argento a Stettino nel 2011, all'undicesima medaglia nella rassegna - riceve il testimone da Marco Orsi, primatista italiano e campione uscente a Netanya 2015, e sbaraglia la concorrenza con il belga Pieter Timmers secondo in 46"54 e l'inglese Duncan Scott terzo in 46"64. L'allievo del tecnico federale Claudio Rossetto conquista il sessantesimo oro della spedizione azzurra nella storia e si assesta come secondo miglior performer italiano di sempre scavalcando Filippo Magnini e stabilendo la terza prestazione italiana all time.
Neanche il tempo di un amen e Marco Orsi (Fiamme Oro Roma / Uisp Bologna) sale sul blocco n.5 forte del record italiano e secondo tempo delle semifinali dei 100 misti. Il bomber che lo scorso 11 dicembre ha compiuto ventisette anni allenato da Roberto Odaldi, vola sull'acqua e tocca in 51"76 (passaggio 23"31) rimontando nello stile libero il russo e campione uscente Fesikov che deve cedere allo sprint in 51"94. L'Orso nazionale è al suo settimo europeo, si regala un oro mai vinto dall'Italia nella disciplina e sale a ben 19 medaglie personali (8 individuali). L'ultima medaglia nei 100 misti era il bronzo di Stefano Mauro Pizzamiglio a Herning 2013. Simone Geni (Uisp Bologna) invece chiude ottavo in 53"15 non riuscendo a migliorarsi rispetto alle semifinali.
La tripletta d'oro arriva nell'ultima gara individuale con Simone Sabbioni, già argento nei 100 con primato italiano (49''68), che sgassa come nei tempi migliori e vince i 50 dorso in 23"05 abbassando di un centesimo il primato italiano che aveva stabilito lo scorso 2 dicembre a Riccione. Stavolta lo scalpo è importante perchè al secondo posto c'è il golden boy russo, classe 2000, Kliment Kolesnikov, già campione europeo nei 100 dorso, che cede in 23"07 col record mondiale juniores. L'azzurro, biondo platino dopo la scommessa persa con Federica Pellegrini agli assoluti (quando ha vinto il titolo col record), sua compagna d'allenamenti, sale di un gradino rispetto a Netanya due anni fa dove fu d'argento. Terzo il ventinovenne francese olimpionico della velocità Jeremy Stravius che tocca in 23"12 vincendo la sua tredicesima medaglia europea.
Dulcis in fundo arriva il settimo argento italiano nella rassegna con la staffetta 4x50 mista maschile che deve abdicare al titolo di Netanya 2015, cedendo solo ad una supesonica Russia in cima all'Europa col record del mondo di 1'30"44 (precedente del Brasile a Doha 2014 - 1'30"51). Gli azzurri conquistano l'argento in 1'31"91 con l'apertura di Simone Sabbioni che non ripete il record italiano di mezz'ora prima, ma tocca velocissimo in 23"14 a nove centesimi dal primato; poi Fabio Scozzoli (Esercito / Imolanuoto), campione dei 50 rana, con l'ottimo 25"45 che assesta la staffetta al secondo posto a mezzo secondo dai russi; Piero Codia (Esercito / CC Aniene) cede un po' nel delfino chiuso in 22"72 (Italia terza a sei decimi dalla Bielorussia) e allora ci deve pensare ancora superDotto che stampa un fenomenale 20"60 lanciato: podio per la staffetta, quarta medaglia dello sprinter in pochi giorni e 17esima della nazionale che vince il LEN Trophy. La Bielorussia è schiantata e chiude terza in 1'32"06. In precedenza la mista femminile aveva nuotato in linea col record italiano (lontano 35 centesimi) per il sesto posto in 1'45"73. Scalia (CC Aniene, 26"96), Castiglioni (Fiamme Gialle / Team Insubrika, 29"49), Di Liddo (CC Aniene, 25"55), Ferraioli (Esercito / CC Aniene, 23"73) provano a tenere unito il gruppo di mezzo dove domina in corsia uno la Svezia trascinata dalla scatenata Sjoestroem (tre ori oggi) che vince in 1'44"43. La Danimarca è seconda in 1'45"00 mentre la Francia è terza a trentotto centisimi dalle azzurre.
Non riesce un secondo miracolo a Ilaria Bianchi (Fiamme Azzurre / Azzurra 91), argento nei 200 farfalla col record italiano di 2'04"22, che tornava sui blocchi dei suoi 100 farfalla, di cui è stata campionessa del mondo e d'Europa nel 2012. La bolognese di Castel San Pietro Terme chiude quinta in 56"65 nella gara vinta dall'olimpionica e primatista mondiale svedese Sarah Sjoestroem in 55" netti col record dei campionati. "Mi sono sentita stanca e mi è arrivata la botta di tutta la settimana vissuta intensamente - dichiara l'azzurra che compirà 28 anni all'epifania ed seguita dal tecnico federale Fabrizio Bastelli - i duecento mi ripagano di tanti sforzi; certo questa era la mia gara e nuotando il mio record sarei salita sul podio". Podio lontano 37 centesimi, quelli della danese Emilie Beckmann che tocca terza in 56"22. Chiude settima Simona Quadarella, bronzo negli 800, che tocca i 400 stile libero in 4'07"34 in linea col tempo nuotato al mattino. La 19enne di Roma (compirà gli anni lunedì) - tesserata per Fiamme Rosse e CC Aniene e seguita da Christian Minotti - non partecipa al testa a testa finale che vede prevalere l'ungherese, già argento degli 800, Bolgarka Kapas in 3'58"15 avanti alla tedesca Sarah Koehler, d'oro negli 800 stile libero, perdente allo sprint in 3'59"12."Non valgo certo questo tempo; la vasca corta non mi si addice, ma torno a casa con un bronzo bellissimo come regalo di compleanno e di natale" commenta la fondista azzurra alla sua prima partecipazione in questa rassegna, che chiude il 2017 sommando il bronzo danese a quello iridato nei 1500 stile libero a Budapest e ai due ori nei 1500 e 800 stile libero alle Universiadi di Taipei.
Sofia Goggia ancora sul podio di Coppa del Mondo: terza nel secondo SuperG in Val d'Isere
- SCI ALPINO
Due su due in Val d'Isere e lo sci azzurro torna a volare. Dopo essere salita sul podio delle nevi francesi sabato, Sofia Goggia ha conquistato la terza posizione nel secondo SuperG. La bergamasca ha fermato il cronometro sull’1:06.28, con 51 centesimi di svantaggio dalla vincitrice della gara Anna Veith. Quella di Sofia è stata una gara in progressione, con una partenza non particolarmente veloce a differenza dei due intertempi centrali che l'avevano portata fino alla seconda posizione temporanea, per poi finire terza nella parte finale del tracciato. Anna Veith ha conquistato così la prima vittoria in Val d'Isere ed è tornata sul podio dopo la seconda piazza del 2014: si tratta del terzo successo in carriera nella specialità. Per il secondo anno consecutivo c'è Tina Weirather al secondo posto grazie al tempo di 1:06.25. Completano la top five le svizzere Lara Gut e Michelle Gisin.
Il bilancio della grande giornata azzurra parla di quattro atlete nelle prime undici posizioni. A poco più di un secondo dalla Veith c'è Federica Brignone, settima con 1:06.86. Gara da ricordare anche per Anna Hofer, che ha conquistato il decimo posto ma soprattutto il miglior risultato in carriera in Coppa del Mondo. Una posizione più indietro Nicol Delago. In crescita anche Nadia Fanchini, 14a, mentre Johanna Schnarf ha fatto un passo indietro rispetto al sabato con il 16simo posto. Punti pure per Marta Bassino, 23sima dopo una buona prima parte. Fuori dalle trenta Elena Fanchini (39sima) e Federica Sosio (41sima), non ha preso il via Lindsey Vonn a causa di un fastidio al ginocchio. La classifica generale di coppa vede al comando Mikaela Shiffrin con 521 punti davanti a Viktoria Rebensurg (caduta senza conseguenze) con 412 e Tina Weirather con 374, Goggia sale al quinto posto con 254. Il prossimo appuntamento è fissato per Courchevel domani, martedì 19 dicembre, con un gigante (prima manche ore 10.30, seconda manche 13.30). Per l'Italia saranno presenti Sofia Goggia, Federica Brignone, Marta Bassino, Manuela Moelgg e Irene Curtoni.
Sofia Goggia ancora sul podio di Coppa del Mondo: terza nel secondo SuperG in Val d'Isere
- SCI ALPINO

Due su due in Val d'Isere e lo sci azzurro torna a volare. Dopo essere salita sul podio delle nevi francesi sabato, Sofia Goggia ha conquistato la terza posizione nel secondo SuperG. La bergamasca ha fermato il cronometro sull’1:06.28, con 51 centesimi di svantaggio dalla vincitrice della gara Anna Veith. Quella di Sofia è stata una gara in progressione, con una partenza non particolarmente veloce a differenza dei due intertempi centrali che l'avevano portata fino alla seconda posizione temporanea, per poi finire terza nella parte finale del tracciato. Anna Veith ha conquistato così la prima vittoria in Val d'Isere ed è tornata sul podio dopo la seconda piazza del 2014: si tratta del terzo successo in carriera nella specialità. Per il secondo anno consecutivo c'è Tina Weirather al secondo posto grazie al tempo di 1:06.25. Completano la top five le svizzere Lara Gut e Michelle Gisin.
Il bilancio della grande giornata azzurra parla di quattro atlete nelle prime undici posizioni. A poco più di un secondo dalla Veith c'è Federica Brignone, settima con 1:06.86. Gara da ricordare anche per Anna Hofer, che ha conquistato il decimo posto ma soprattutto il miglior risultato in carriera in Coppa del Mondo. Una posizione più indietro Nicol Delago. In crescita anche Nadia Fanchini, 14a, mentre Johanna Schnarf ha fatto un passo indietro rispetto al sabato con il 16simo posto. Punti pure per Marta Bassino, 23sima dopo una buona prima parte. Fuori dalle trenta Elena Fanchini (39sima) e Federica Sosio (41sima), non ha preso il via Lindsey Vonn a causa di un fastidio al ginocchio. La classifica generale di coppa vede al comando Mikaela Shiffrin con 521 punti davanti a Viktoria Rebensurg (caduta senza conseguenze) con 412 e Tina Weirather con 374, Goggia sale al quinto posto con 254. Il prossimo appuntamento è fissato per Courchevel domani, martedì 19 dicembre, con un gigante (prima manche ore 10.30, seconda manche 13.30). Per l'Italia saranno presenti Sofia Goggia, Federica Brignone, Marta Bassino, Manuela Moelgg e Irene Curtoni.
Numeri da record per la FISG: 32 azzurri ai Giochi Invernali
- IN QUATTRO DISCIPLINE

A 53 giorni dal via dei XXIII Giochi Olimpici Invernali di Pyeongchang 2018 in Corea del Sud, la Federazione Italiana Sport del Ghiaccio può già celebrare un importante successo. Come evidenziato dal presidente Andrea Gios in occasione dell'ultimo Consiglio Federale, la prossima spedizione olimpica degli azzurri del ghiaccio sarà la più numerosa dall'edizione casalinga di Torino 2006. Dopo i 24 di Vancouver 2010 e i 27 di Sochi 2014, la Fisg porterà infatti sul ghiaccio coreano la bellezza di 32 atleti: un nutrito contingente che si è guadagnato il pass a cinque cerchi con gli eccezionali risultati messi in mostra tra la seconda parte della scorsa stagione e i primi mesi di quella in corso.
Trattasi della quinta spedizione di atleti Fisg più numerosa di sempre da quando l'Italia, nel 1936, ha iniziato a prendere parte alle Olimpiadi Invernali anche nelle discipline del ghiaccio; addirittura la prima in assoluto senza l'apporto della Nazionale di hockey. Un grande orgoglio e un'enorme soddisfazione che premiano il lavoro di programmazione portato avanti negli ultimi quattro anni dalla FederGhiaccio, capace, in stretta collaborazione con il Coni, di usufruire al meglio delle risorse a disposizione puntando sulle eccellenze del movimento e al contempo allargando la base con un lungimirante progetto "Pechino 2022" che è di fatto già realtà.
"Questi numeri evidenziano l'ottimo stato di salute delle nostre discipline e del nostro movimento. Portare 32 atleti a Pyeongchang è un grande risultato di cui siamo fieri e che premia il lavoro serio ed intelligente portato avanti in questi anni dalla federazione. Per questo dobbiamo ringraziare gli staff tecnici, i dirigenti, le società e ovviamente gli atleti, non solo quelli che parteciperanno ai Giochi ma tutti, nessuno escluso - le parole del presidente Gios -. Ci rende ancora più orgogliosi il fatto di arrivare alla rassegna olimpica con concrete possibilità di medaglia, certamente consapevoli delle difficoltà che gare di tale livello comportano ma allo stesso tempo altrettanto fiduciosi nei nostri mezzi. Abbiamo intanto già impostato progetti concreti per arrivare pronti a Pechino 2022, con giovani interessanti in ogni disciplina come i recenti Campionati Italiani 2018 di pattinaggio di figura hanno dimostrato".
Questo, riassumendo, il numero degli azzurri in partenza per Pyeongchang 2018 suddivisi per disciplina:
- 11 pattinaggio di figura
- 9 pista lunga
- 7 short track
- 5 curling
L'ultima novità, nel pattinaggio di figura, riguarda Matteo Rizzo (Ice Lab) e Giada Russo (Ice Club Torino), che con i rispettivi primo e secondo posto nell'individuale maschile e femminile dei Campionati Italiani di Milano, si sono ufficialmente guadagnati spazio tra gli azzurri che prenderanno parte alla prossima rassegna olimpica dove l'Italia, come annunciato, parteciperà anche con il Team Event.
Primo podio per Arianna Errigo in Coppa del Mondo nella sciabola: è seconda a Cancun
- SCHERMA
C'è una fiorettista sul podio delle sciabolatrici a Cancun. O forse, più semplicemente, le pedane messicane sanciscono la nascita di una nuova sciabolatrice.Arianna Errigo, che con il fioretto in mano ha conquistato sin qui un argento olimpico individuale ed un oro a squadre, due volte campionessa del Mondo, due volte campionessa europea, vincitrice di sedici prove di Coppa del Mondo, sale per la prima volta sul podio nella sciabola femminile al termine del Grand Prix FIE svoltosi a Cancun.
A solo un anno dall'esordio nella "seconda" arma, l'azzurra sfodera il sorriso più bello sul podio messicano dove, ad ottobre, aveva conquistato il terzo posto nel fioretto. Arianna Errigo risponde a suon di stoccate a chi ha sempre storto il naso circa la sua scelta di affiancare la sciabola al fioretto che, solo due settimane fa, l'aveva vista al terzo posto al Grand Prix FIE di Torino. A fermare la scalata dell'azzurra verso il gradino più alto è stata solo l'ucraina Olga Kharlan, la "Errigo" della sciabola femminile mondiale. La finale ha visto la plurititolata ucraina fermare l'azzurra col punteggio di 15-6.
La straordinaria prestazione di Arianna Errigo era iniziata nella giornata di venerdi con la conquista del pass di qualificazione al tabellone principale. Questo sabato aveva poi esordito superando nettamente per 15-4 la russa Dina Galiakbarova e proseguendo inanellando i successi dapprima contro la francese Charlotte Lembach per 15-11 e poi contro la giapponese Risa Takashima per 15-13. Ai quarti è giunta l'affermazione per 15-14 contro la numero 1 del ranking mondiale e bronzo a Lipsia2017, l'ungherese Anna Marton, per poi proseguire superando, sempre piazzando la stoccata decisiva del 15-14, l'altra medaglia di bronzo iridata e già vicecampionessa mondiale 2015, la francese Cecilia Berder.
"Sono felicissima" è il lapidario commento a caldo che l'azzurra affida ai social network, prima di festeggiare assieme al suo maestro Lucio Landi ed al Commissario tecnico, Giovanni Sirovich. Quest'ultimo festeggia anche l'ennesima prestazione positiva di Rossella Gregorio che, alla terza gara di stagione, scende dal podio concludendo ai quarti la sua gara perché sconfitta dalla francese Berder col punteggio di 15-6. Stop invece nel turno delle 32 per Irene Vecchi, superata 15-10 dalla giapponese Takashima, per Sofia Ciaraglia, eliminata dall'ungherese Marton per 15-7, per Martina Petraglia, fermata sul 15-6 dalla francese Boudiaf, per Loreta Gulotta, sconfitta 15-12 dalla statunitense Wozniak, e per Chiara Mormile che è stata eliminata per 15-8 per mano della romena Pascu.
Quest'ultima, nel primo turno di giornata, aveva eliminato anche l'altra azzurra Michela Battiston col punteggio di 15-12. Erano state eliminate all'esordio di giornata anche Martina Criscio, fermata sul 15-13 dalla polacca Socha, Rebecca Gargano, sconfitta 15-5 dall'olimpionica russa Yana Egorian, Camilla Fondi, fermata 15-8 dall'altra russa Pozdiankova, e Caterina Navarria sconfitta 15-13 dalla francese Lembach.
Pittin torna sul podio di Coppa del Mondo: secondo a Ramsau
- COMBINATA NORDICA

Alessandro Pittin riallaccia il sottile filo con il podio nella Gundersen di Ramsau, approfittando nel modo migliore di un piccolo aiuto del vento che ha impedito il salto nella seconda Gundersen in programma sulla pista austriaca, per la quale il finanziere friulano non si era qualificato.
La giuria ha utlizzato così il Provisional Competition Round di venerdì che ha consentito a tutti i concorrenti di partire nella frazione del fondo, dove Pittin ha fatto come sempre la differenza, arrivando addirittura a giocarsi la vittoria nei metri conclusivi con una splendida rimonta dal trentaseiesimo posto. Alla fine il solo Fabian Riessle lo ha preceduto con un allungo decisivo nei metri conclusivi, lasciando ad appena tre decimi Alessandro, mentre al terzo posto si è piazzato il finlandese Eero Hirvonen a 1"5.
Per Pittin si tratta del podio numero 13 della carriera, a cui si aggiungono tre podi nelle team sprint, che chiude un digiuno di ventuno mesi. Fuori invece dalla zona punti il giovane gardenese Aaron Kostner, mentre non è partito Manuel Maierhofer. Il prossimo appuntamento con la coppa è previsto il 6 e 7 gennaio a Otepae, in Estonia.
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