Europei vasca corta: pioggia d'argento con Paltrinieri, Bianchi, Sabbioni. Panziera e Dotto di bronzo
- NUOTO
Agli Europei in vasca corta in svolgimento in Danimarca Mykhaylo Romanchuk ha tolto il titolo europeo dei 1500 metri a Gregorio Paltrinieri. L'ucraino si e imposto in 14'14"59 battendo il campione olimpico, argento in 14'22"93. Terzo posto e bronzo per il norvegese Henrik Christiansen (14"25"66).
Simone Sabbioni ha vinto la medaglia d'argento nei 100 dorso con il tempo di 49.68, record italiano, preceduto solamente dal russo Kliment Kolesnikov, oro in 48.99. Bronzo per il rumeno Robert-Andrei Glinta, terzo con il tempo di 49.99. Frantziska Hentke ha invece vinto la finale dei 200 farfalla col tempo di 2'092, alle sue spalle l'azzurra Ilaria Bianchi che realizza il nuovo record italiano fermando il cronometro a 2'022, terza la francese Lara Grangeon, 2'031. Ottavo tempo per l'altra azzurra in gara, Stefania Pirozzi.
Margherita Panziera ha vinto il bronzo nella finale dei 200 metri dorso. La 22enne di Montebelluna - allenata a Roma da Gianluca Belfiore - con il tempo di 2'02"43 è stata preceduta dal'ungherese Katinka Hosszu (2'01"59) e dall'ucraina Daryna Zevina (2'02"27). Panziera ha migliorato il primato italiano che lei stessa aveva stabilito a Riccione due settimane fa in 2'03"15.
Ha vinto il bronzo Luca Dotto nei 50 sl. Il suo 20"78 è il nuovo primato personale.Marco Orsi è giunto ottavo (21"12).
Coppa del Mondo, intramontabile Roland Fischnaller: secondo nel gigante parallelo di Cortina
- SNOWBOARD

Splendido, inimitabile Roland Fischnaller nel gigante parallelo maschile di snowboard disputato a Cortina. L'intramontabile trentasettenne alpino di Funes (Bz) ha colto il podio numero 31 della sua straordinaria carriera scaldando i cuori di pubblico e appassionati con una condotta imperiosa, che lo ha portato turno dopo turno a giocarsi il successo contro l'austriaco Alexander Payer, che nella big final lo ha battuto, senza tuttavia rovinare quando di buono fatto dall'azzurro. Sono passati sedici anni dal primo piazzamento fra i migliori tre in carriera conquistato in slalom parallelo a Berchtesgaden, tre dall'ultimo podio in questa specialità.
Dal 2001 ad oggi Fischnaller ha regalato gemme su gemme e promette di essere nuovamente protagonista assoluto fino al termine della stagione, nella disciplina che assegnerà le medaglie olimpiche. Il podio di giornata è stato completato dal francese Sylvain Dufour, mentre Mirko Felicetti ha concluso al quinto posto, fermandosi nei quart di finale, non senza essersi tolto la soddisfazione di eliminare negli ottavi il campione russo Andrey Sobolev. Fuori di un nulla nelle qualificaizoni Edwin Coratti, più lontani gli altri. In campo femminile vittorie secondo pronostico della superfavorita Ester Ledecka, la quale ha preceduto la tedesca Selina Joerg e la quarantaquattrenne austriaca Claudia Riegler. Nadya Ochner è stato la migliore azzurra al trentunesimo posto, sabato 16 dicembre terza e ultima prova del trittico italiano di coppa con uno slalom parallelo sempre a Cortina.
A Montafon (Aut) invece si sono disputate le qualificazioni dello snowboardcross in programma sabato 16 dicembre: qualificati Omar Visintin, Lorenzo Sommariva. Emanuel Perathoner e Luca Matteotti, eliminato Michele Godino, non sono partiti Tommaso Leoni e Fabio Cordio.
Lunedì al Quirinale Mattarella consegnerà il tricolore ad Arianna Fontana e Florian Planker. Diretta Rai2
- GIOCHI OLIMPICI INVERNALI

Il Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, incontrerà la Squadra Italiana in partenza per i Giochi Olimpici e Paralimpici di PyeongChang 2018. La cerimonia è stata fissata per lunedì 18 dicembre, al Palazzo del Quirinale, nel Salone delle Feste, con inizio alle 12.
All’udienza prenderà parte una rappresentanza di atlete e atleti azzurri, tecnici e dirigenti, guidati dal Presidente del CONI, Giovanni Malagò, e dal Presidente del Comitato Italiano Paralimpico, Luca Pancalli. Nel corso della cerimonia, che sarà trasmessa in diretta su Rai 2, il Capo dello Stato consegnerà la bandiera italiana all’atleta azzurra, Arianna Fontana, ufficialmente designata portabandiera dell’Italia per le Olimpiadi di PyeongChang 2018 e a Florian Planker, alfiere tricolore alle Paralimpiadi di PyeongChang 2018.
Questi gli atleti annunciati tra i presenti all'evento: Dietmar Noeckler, Federico Pellegrino (FISI), Anna Cappellini, Luca Lanotte, Charlene Guignard, Marco Fabbri, Valentina Marchei, Ondrej Hotarek, Matteo Guarise, Nicole Della Monica, Matteo Rizzo, Giada Russo, Martina Valcepina, Arianna Fontana, Lucia Peretti, Cecilia Maffei, Yuri Confortola, Mirko Nenzi, Nicola Tumolero, Andrea Giovannini, Davide Ghiotto, Michele Malfatti, Riccardo Bugari, Yvonne Daldossi, Francesca Bettrone, Francesca Lollobrigida, Daniele Ferrazza, Joel Retornaz, Simone Gonin, Amos Mosaner, Andrea Pilzer (FISG). Per il CIP: Florian Planker (Portabandiera), Roberto Cavicchi, Manuel Pozzerle, Jacopo Luchini (FISIP), Bruno Balossetti, Roberto Radice, Gianluca Cavaliere, Nils Larch, Christoph Depaoli, Andrea Chiarotti (FISG).
Nove azzurri nelle prove di pista lunga ai Giochi Invernali
- PATTINAGGIO DI VELOCITA'

L'International Skating Union ha comunicato oggi le quote olimpiche della pista lunga per i prossimi Giochi Olimpici Invernali di Pyeongchang 2018. Il quadro definitivo dei qualificati si compone di 100 uomini e 80 donne ed è stato stilato incrociando due ranking olimpici, il primo basato sui punti stabiliti in virtù dei piazzamenti conquistati nelle quattro prove stagionali di Coppa del Mondo e il secondo sui tempi cronometrici realizzati durante le stesse.
Le quote sono assegnate per nazione, con ogni paese autorizzato a schierare fino a 10 uomini e 10 donne in caso di pass su tutte le distanze (Team Pursuit e Mass Start comprese) ma comunque non più di tre atleti per ciascuna di esse ad eccezione dei 5000 femminili, dei 10.000 maschili e della Mass Start, dove se ne conteranno al massimo due, mentre per il Team Pursuit è prevista una sola squadra qualificabile.
All'Italia sono così stati assegnate 16 card olimpiche complessive, 11 al maschile e 5 al femminile, così suddivise sulle distanze:
- 1 card nei 500 metri maschili
- 1 card nei 1000 metri maschili
- 2 card nei 1500 metri maschili
- 3 card nei 5000 metri maschili
- 2 card nei 10.000 metri maschili
- 1 card nella Mass Start maschile
- 1 card nel Team Pursuit maschile
- 2 card nei 500 metri femminili
- 1 card nei 3000 metri femminili
- 2 card nella Mass Start femminile
Un quadro ufficiale ma non ancora definitivo, perché le singole federazioni nazionali avranno ora due settimane per confermare all'Isu le card loro assegnate. In caso di rinuncia, subentrerebbero le riserve già stabilite nel ranking ufficiale. L'Italia può così ancora sperare di aumentare i propri slot con Daldossi prima riserva dei 1000, Lollobrigida dei 1500 e Bugari della Mass Start maschile.
Questi però, nel dettaglio, i piazzamenti significativi nei singoli ranking dei convocati azzurri nelle quattro tappe di Coppa del Mondo grazie a cui l'Italia ha conquistato le sue 16 card attuali: Andrea Giovannini (Fiamme Gialle Predazzo) 21° nei 1500, 8° nei 5000 e 10.000, 3° nella Mass Start e con il Team Pursuit; Mirko Giacomo Nenzi (Fiamme Gialle Predazzo) 32° nei 500 e 36° nei 1000; Nicola Tumolero (Fiamme Oro Moena) 29° nei 1500, 4° nei 5000 e 10.000 e 3° con il Team Pursuit; Davide Ghiotto (Cosmo Noale Ice) 12° nei 5000, Riccardo Bugari (C.P. Piné-Pulinet) 3° con il Team Pursuit, Francesca Bettrone (Cosmo Noale Ice) 31ª nei 500 e 7ª nella Mass Start, Yvonne Daldossi (Carabinieri Selva di Val Gardena) 27ª nei 500 e Francesca Lollobrigida (Aeronautica Militare) 16ª nei 3000 e 1ª nella Mass Start. Michele Malfatti (S.C. Pergine) e Gloria Malfatti (S.C. Pergine), i due azzurri restanti nella rosa dei 10 convocati, non sono invece rientrati nei piazzamenti validi per produrre slot.
Nove dunque, considerato anche il posto riservato alla riserva del Team Pursuit, gli atleti italiani che prenderanno parte alla spedizione olimpica di Pyeongchang 2018. Da rimarcare, in particolare, l'en plein sui 5000 maschili e l'incredibile exploit dei 10.000, dove l'Italia, pur avendo piazzato tre atleti nella top ten dei primi 12 qualificati (Tumolero e Giovannini per i piazzamenti, Ghiotto per il tempo) ne potrà schierare soltanto due, ossia il massimo consentito sulla distanza. Sarà poi compito del c.t. azzurro Maurizio Marchetto, una volta ufficializzate le card definitive, diramare le convocazioni e dunque i nomi in vista della rassegna olimpica invernale in Corea del Sud.
"Sono soddisfatto di quanto ottenuto dai ragazzi perché ho visto giorno dopo giorno come hanno lavorato e questi risultati non sono altro che la diretta conseguenza del loro impegno quotidiano - le parole del c.t. azzurro -. Nella Mass Start sia maschile che femminile, nel Team Pursuit degli uomini e nelle distanze lunghe abbiamo raggiunto obiettivi davvero eccellenti, lasciandoci alle spalle nazioni ed atleti quotati. Sulle distanze brevi forse si poteva raccogliere qualcosa in più ma la concorrenza non è mai stata tanto agguerrita, con le nazioni asiatiche in particolare numerosissime e competitive come ancora non mi era capitato di vedere. Ora, nel periodo che ci divide dalle Olimpiadi, proveremo a mettere qualche cavallo in più nel motore e sono certo che ce la giocheremo alla grande fino alla fine".
(Photo credits: Isu via Getty)
Nove azzurri nelle prove di pista lunga ai Giochi di PyeongChang2018
- PATTINAGGIO VELOCITA'
L'International Skating Union ha comunicato oggi le quote olimpiche della pista lunga per i prossimi Giochi Olimpici Invernali di Pyeongchang 2018. Il quadro definitivo dei qualificati si compone di 100 uomini e 80 donne ed è stato stilato incrociando due ranking olimpici, il primo basato sui punti stabiliti in virtù dei piazzamenti conquistati nelle quattro prove stagionali di Coppa del Mondo e il secondo sui tempi cronometrici realizzati durante le stesse.
Le quote sono assegnate per nazione, con ogni paese autorizzato a schierare fino a 10 uomini e 10 donne in caso di pass su tutte le distanze (Team Pursuit e Mass Start comprese) ma comunque non più di tre atleti per ciascuna di esse ad eccezione dei 5000 femminili, dei 10.000 maschili e della Mass Start, dove se ne conteranno al massimo due, mentre per il Team Pursuit è prevista una sola squadra qualificabile.
All'Italia sono così stati assegnate 16 card olimpiche complessive, 11 al maschile e 5 al femminile, così suddivise sulle distanze:
- 1 card nei 500 metri maschili
- 1 card nei 1000 metri maschili
- 2 card nei 1500 metri maschili
- 3 card nei 5000 metri maschili
- 2 card nei 10.000 metri maschili
- 1 card nella Mass Start maschile
- 1 card nel Team Pursuit maschile
- 2 card nei 500 metri femminili
- 1 card nei 3000 metri femminili
- 2 card nella Mass Start femminile
Un quadro ufficiale ma non ancora definitivo, perché le singole federazioni nazionali avranno ora due settimane per confermare all'Isu le card loro assegnate. In caso di rinuncia, subentrerebbero le riserve già stabilite nel ranking ufficiale. L'Italia può così ancora sperare di aumentare i propri slot con Daldossi prima riserva dei 1000, Lollobrigida dei 1500 e Bugari della Mass Start maschile.
Questi però, nel dettaglio, i piazzamenti significativi nei singoli ranking dei convocati azzurri nelle quattro tappe di Coppa del Mondo grazie a cui l'Italia ha conquistato le sue 16 card attuali: Andrea Giovannini (Fiamme Gialle Predazzo) 21° nei 1500, 8° nei 5000 e 10.000, 3° nella Mass Start e con il Team Pursuit; Mirko Giacomo Nenzi (Fiamme Gialle Predazzo) 32° nei 500 e 36° nei 1000; Nicola Tumolero (Fiamme Oro Moena) 29° nei 1500, 4° nei 5000 e 10.000 e 3° con il Team Pursuit; Davide Ghiotto (Cosmo Noale Ice) 12° nei 5000, Riccardo Bugari (C.P. Piné-Pulinet) 3° con il Team Pursuit, Francesca Bettrone (Cosmo Noale Ice) 31ª nei 500 e 7ª nella Mass Start, Yvonne Daldossi (Carabinieri Selva di Val Gardena) 27ª nei 500 e Francesca Lollobrigida (Aeronautica Militare) 16ª nei 3000 e 1ª nella Mass Start. Michele Malfatti (S.C. Pergine) e Gloria Malfatti (S.C. Pergine), i due azzurri restanti nella rosa dei 10 convocati, non sono invece rientrati nei piazzamenti validi per produrre slot.
Nove dunque, considerato anche il posto riservato alla riserva del Team Pursuit, gli atleti italiani che prenderanno parte alla spedizione olimpica di Pyeongchang 2018. Da rimarcare, in particolare, l'en plein sui 5000 maschili e l'incredibile exploit dei 10.000, dove l'Italia, pur avendo piazzato tre atleti nella top ten dei primi 12 qualificati (Tumolero e Giovannini per i piazzamenti, Ghiotto per il tempo) ne potrà schierare soltanto due, ossia il massimo consentito sulla distanza. Sarà poi compito del c.t. azzurro Maurizio Marchetto, una volta ufficializzate le card definitive, diramare le convocazioni e dunque i nomi in vista della rassegna olimpica invernale in Corea del Sud.
"Sono soddisfatto di quanto ottenuto dai ragazzi perché ho visto giorno dopo giorno come hanno lavorato e questi risultati non sono altro che la diretta conseguenza del loro impegno quotidiano - le parole del c.t. azzurro -. Nella Mass Start sia maschile che femminile, nel Team Pursuit degli uomini e nelle distanze lunghe abbiamo raggiunto obiettivi davvero eccellenti, lasciandoci alle spalle nazioni ed atleti quotati. Sulle distanze brevi forse si poteva raccogliere qualcosa in più ma la concorrenza non è mai stata tanto agguerrita, con le nazioni asiatiche in particolare numerosissime e competitive come ancora non mi era capitato di vedere. Ora, nel periodo che ci divide dalle Olimpiadi, proveremo a mettere qualche cavallo in più nel motore e sono certo che ce la giocheremo alla grande fino alla fine".
Dichiarazione di Malagò sull'accordo Rai-Discovery per la trasmissione dei Giochi Olimpici Invernali
- CONI

Il Presidente del CONI, Giovanni Malagò, ha rilasciato la seguente dichiarazione in merito alla notizia dell'approvazione - da parte del CdA della Rai - dell'accordo con Discovery per l'acquisizione dei diritti radiotelevisivi in chiaro dei Giochi di PyeongChang 2018.
"Siamo molto felici che la Rai abbia acquisito i diritti per trasmettere i Giochi Olimpici Invernali, perché integra in modo esemplare e perfetto quanto già offerto da Discovery con Eurosport. Siamo sempre stati sponsor di questa opportunità che consente di offrire la massima visibilità alle discipline invernali, agli sponsor e chi ha investito sul progetto. Ringrazio anche il gruppo Discovery, complimenti al Presidente e al Direttore Generale della Rai".
(Photo credits: IOC/Chung Sung-Jun)
Europei vasca corta, Rivolta oro e Codia argento nei 100 farfalla. Simona Quadarella bronzo negli 800 sl
- NUOTO
Ancora medaglie azzurre agli Europei di nuoto in vasca corta in svolgimento a Copenhagen. Doppietta italiana nei 100 farfalla, tradizionalmente avari di gioie, con Matteo Rivolta che vince in 49"93 con tre centesimi di vantaggio su Piero Codia, al primato personale di 49"96 e per la prima volta sotto ai 50 secondi.
Si erano alternati alla guida delle eliminatorie coi migliori tempi di batterie e semifinali. Non potevano che essere protagonisti anche in finale. Il primatista italiano Rivolta (nella foto FIN-Andrea Staccioli/deepbluemedia) - 26enne milanese tesserato per Fiamme Oro, allenato da Mirko Nozzolillo e argento continentale a Netanya 2015 dove aveva conquistato la prima medaglia italiana nella specialità - vira in 23"11 e chiude in 26"82. "Sono molto contento per la medaglia, il primo oro della carriera - racconta - Invece non sono del tutto soddisfatto della prestazione perché mi aspettavo qualcosa di meno; ma va bene così: prestazione discreta, risultato ottimo".
Prima medaglia internazionale della carriera per Piero Codia, che nuota in 22"93 i 50 metri per poi coprire le altre due vasche in 27"03. "Sono felicissimo", racconta il 28enne triestino romano d'adozione, tesserato per CC Aniene ed Esercito ed allenato da Alessandro D'Alessandro. "Volevo la medaglia di qualsiasi colore. Sapevo di avere anche le possibilità di vincere; eravamo tutti raccolti in pochi decimi. In corsia esterna ho disputato una buona gara, lontano dall'attenzione, con un passaggio veloce. E' la prima doppietta nel delfino per l'Italia e ne siamo orgogliosi".
Simona Quadarella ha invece vinto il bronzo negli 800 stile libero, con il tempo di 8'16"53, alle spalle della tedesca Sarah Koehler, oro in 8'10"65, e dell'ungherese Boglarka Kapas, bronzo in 8'11"13.
"Sono contenta e affaticata. Sono felice per la medaglia, non pensavo potessi riuscire a prenderla, però volevo fare un tempo migliore. Ho faticato abbastanza ma un terzo posto va bene".
Dichiarazione di Malagò sull'accordo Rai-Discovery per la trasmissione dei Giochi di PyeongChang 2018
- CONI
Il Presidente del CONI, Giovanni Malagò, ha rilasciato la seguente dichiarazione in merito alla notizia dell'approvazione - da parte del CdA della Rai - dell'accordo con Discovery per l'acquisizione dei diritti radiotelevisivi in chiaro dei Giochi di PyeongChang 2018.
"Siamo molto felici che la Rai abbia acquisito i diritti per trasmettere i Giochi Olimpici Invernali, perché integra in modo esemplare e perfetto quanto già offerto da Discovery con Eurosport. Siamo sempre stati sponsor di questa opportunità che consente di offrire la massima visibilità alle discipline invernali, agli sponsor e chi ha investito sul progetto. Ringrazio anche il gruppo Discovery, complimenti al Presidente e al Direttore Generale della Rai".
Presentato "Scuole aperte allo sport". Malagò: orgogliosi di un altro progetto vincente
- CONI-MIUR CON SAMSUNG
Il Presidente del CONI, Giovanni Malagò, e la Ministra dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca, Valeria Fedeli, in collaborazione con le Federazioni, con il CIP e con il sostegno di Samsung Electronis Italia – presente con Mario Levratto, Head of Corporate MKTG & External Relations, hanno presentato oggi - presso il Parco Sportivo del Foro Italico - il progetto sperimentale “Scuole aperte allo sport”, rivolto alle ragazze e ai ragazzi della scuola secondaria di primo grado (Foto Mezzelani-GMT).
Grazie a questo progetto, le scuole coinvolte, con la collaborazione di tecnici delle Federazioni, potranno offrire alle studentesse e agli studenti un pacchetto di attività sportive, da svolgere sia in orario scolastico che in quello extrascolastico, con l’obiettivo di favorire la pratica motoria e sportiva e di diffondere i valori educativi dello sport, anche in relazione al contrasto del fenomeno del bullismo e del cyberbullismo. Hanno partecipato all’evento – tra gli altri – oltre al Vice Presidente Vicario del CONI, Franco Chimenti, all'Amministratore Delegato di Coni Servizi, Alberto Miglietta, e ai Presidenti Federali Alfio Giomi (Atletica Leggera), Gherardo Tecchi (Ginnastica), Michele Barbone (Danza Sportiva), Pasquale Loria (Pallamano), Angelo Cito (Taekwondo), il Presidente del Comitato Regionale Lazio del CONI, Riccardo Viola e rappresentanti del mondo sportivo, una delegazione di atleti, composta da Marco Lodadio (Ginnastica), Valentino Manfredonia e Guido Vianello (Pugilato), Marco De Luca (Atletica), Luca Da Gai (Hockey), Renato Paratore (Golf), Flaminia Iannone (Danza Sportiva), e il membro del Consiglio Nazionale in quota atleti, Silvia Salis.
Saranno 100 le scuole coinvolte su tutto il territorio nazionale, con 1.500 classi e circa 30.000 ragazze e ragazzi partecipanti. Al Progetto partecipano 12 Federazioni e il CIP: FIDAL, FGI, FPI, FITA, FIBS, FIGC, FIH, FIP, FIGH, FIR, FIG, FIDS e il CIP. Per coinvolgere maggiormente i ragazzi e gli insegnanti si prevedono 20 eventi, durante i quali sarà presentato il progetto, grazie anche alla partecipazione attiva del Team di testimonial, supportati dagli Young Ambassador della scuola, tra cui Margherita Granbassi, Carlo Molfetta e Marta Pagnini, ai quali si affiancheranno gli atleti coinvolti dalle diverse Federazioni. Grazie a “Scuole aperte allo sport”, agli istituti partecipanti verranno fornite attrezzature sportive di base necessarie per praticare i tre sport. Il kit verrà lasciato in dotazione per consentire agli insegnanti di educazione fisica la prosecuzione dell’attività, anche a conclusione del percorso.
Gli istituti selezionati proporranno alle loro studentesse e ai loro studenti un pacchetto di attività sportive che comprenderà: “Settimane di sport”, in ciascun plesso scolastico verrà avviato un percorso multisportivo di tre sport (uno per settimana: atletica leggera, ginnastica e un terzo sport o di squadra o con attrezzi, etc.) da svolgere durante l’orario scolastico. “Pomeriggi sportivi” che si svolgeranno durante un periodo di 6 mesi, in cui saranno realizzati corsi gratuiti relativi ai tre sport prescelti, una volta a settimana per un totale di 4 turni di un’ora ciascuno (a cui possono partecipare 20 ragazze e ragazzi per turno). Un Percorso valoriale (supportato da un kit di materiali, momenti di riflessione in classe e possibilità di realizzare elaborati) per la diffusione dei valori educativi del Fair Play e per fornire alle studentesse e agli studenti valori e conoscenze utili per contrastare il fenomeno del bullismo e del cyberbullismo.
Il progetto, che sarà supportato da Rai Ragazzi attraverso il canale Rai Gulp, per questo primo anno di sperimentazione interesserà un istituto scolastico per provincia, che sarà individuato dagli Organismi Regionali dello Sport a Scuola, composti da rappresentanti del MIUR, del CONI e del Comitato Italiano Paralimpico (CIP), in base ai seguenti criteri: a) capoluoghi di Provincia; b) aree/quartieri di disagio socio-economico; c) presenza di strutture adeguate all’interno del plesso (palestra/impianto sportivo scolastico); d) disponibilità del plesso ad ospitare l’attività sportiva proposta in orario curriculare ed extracurriculare; e) messa a disposizione gratuitamente della palestra scolastica un pomeriggio a settimana per la realizzazione del progetto (pomeriggi sportivi).
Il Presidente del CONI, Giovanni Malagò, ha sottolineato l’importanza del progetto. “In questi anni abbiamo fatto molto strada con il MIUR e con la Ministra Fedeli. Prima del mio arrivo non c’era un dipartimento che si occupava dei rapporti tra sport e scuola, lo abbiamo creato perché era diventato una necessità. L’Italia ha ereditato una situazione complicata sotto questo aspetto, stiamo cercando di correre ai ripari. Penso che se siamo ancora quinti al mondo nel medagliere olimpico estivo e invernale e se vinciamo ancora tanti titoli mondiali individuali - come accaduto nel 2017 -, pensate cosa potremmo fare se riuscissimo ad avere una spinta dal settore scolastico. Siamo già dei colossi, diventeremmo qualcosa di ancora più grande rispetto al modello che già rappresentiamo. Non so cosa accadrà con la prossima legislatura ma dobbiamo cercare di farci carico della parola scuola integrando il nostro know how, così come lo sport deve essere inserito nella Costituzione. Samsung è partner del CIO e poi ha scelto il CONI: anche questo intervento, come altri, lo mettiamo a favore dei rapporti con la scuola, anziché tenerlo per il nostro mondo. E’ un progetto che ci inorgoglisce e ci fa capire che siamo sulla strada giusta anche se c’è molto ancora da fare. Servono investimenti mirati che prescindono da chi arriverà dopo: questa è la madre di tutte le battaglie e vogliamo vincerla”.
“Grazie a questo progetto diamo la possibilità a studentesse e studenti della scuola secondaria di primo grado, di età compresa quindi tra gli 11 e i 13 anni, di avviarsi a uno sport, di avvicinarsi alla pratica motoria (anche quando le condizioni economiche della famiglia non lo permetterebbero. ‘Scuole aperte allo sport’ infatti consente di usufruire delle palestre, delle insegnanti e degli insegnanti di educazione fisica, dei tecnici federali gratuitamente anche oltre l’orario scolastico: le ragazze e i ragazzi possono mettersi alla prova in tre sport differenti ed essere seguiti da professionisti specializzati. Questo anche e soprattutto in quei contesti più a rischio, nelle periferie o nei quartieri disagiati. Lo sport è un’attività aggregativa, con questo progetto lo diventerà ancora di più all’interno delle scuole, centri di coesione sociale. E le nostre giovani e i nostri giovani verranno inseriti – attraverso questa esperienza – in un percorso educativo di inclusione, di condivisione e di solidarietà”, ha dichiarato la Ministra Fedeli.
Presentato il progetto "Scuole aperte allo sport"
A Copenhagen Scozzoli è oro nei 50 rana (con record). La 4x50 maschile d'argento
- EUROPEI VASCA CORTA
La prima medaglia azzurra ai Campionati Europei di nuoto in vasca corta in corso a Copenhagen, in Danimarca, è firmata da Fabio Scozzoli che, dopo il bronzo nei 100 rana ai Mondiali di Windsor 2016, mette in bacheca l'oro continentale nei 50 rana. Il campione di Esercito e Imolanuoto, ventinove anni compiuti ad Agosto, ferma il cronometro sul 25''62, ritoccando il record europeo di dieci centesimi che aveva stabilito nel 2013 a Berlino e che era stato eguagliato dal russo Kirili Progoda in semifinale. L'azzurro mette alle sue spalle proprio Prigoda d'argento in 25''68 e Adam Peaty bronzo in 25''70.
Ma l'Italia va sul podio anche con la staffetta 4x50 stile libero maschile, grazie al quartetto azzurro composto da Luca Dotto, Lorenzo Zazzeri, Alessandro Miressi e Marco Orsi, chiudendo con il tempo di 1'32"67, preceduta solo dalla Russia, oro in 1'23"23 e seguita dalla Polonia, terza in 1'24"44.
"Sono molto contento è inutile dirlo - spiega Scozzoli, sul podio per la ventitreesima volta tra Europei, Mondiali e Olimpiadi -. Rispetto alla semifinale, ho migliorato i passaggi e le virate. Dedico questa vittoria al mio amico Mattia Dall'Aglio, scomparso quest'estate: il mio pensiero va a lui". Chiude ottavo, invece, Nicolò Martinenghi, debilitato da una fastidiosa tonsillite, che conclude in 26''48.
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