Il Team pursuit maschile si qualifica per i Giochi: 2° posto e record italiano in Coppa del Mondo a Salt Lake City
- PATTINAGGIO VELOCITA'

Non smette più di stupire l’Italia in questa strepitosa stagione di Coppa del Mondo di pattinaggio velocità. Nella giornata d’esordio della quarta ed ultima tappa di Salt Lake City, appuntamento valido per le qualificazioni ai Giochi Olimpici Invernali di Pyeongchang 2018, il Team Pursuit maschile conquista uno straordinario secondo posto conquistando così il pass a cinque cerchi e realizzando così anche il nuovo record italiano.
Il terzetto azzurro formato da Andrea Giovannini (Fiamme Gialle Predazzo), Nicola Tumolero (Fiamme Oro Moena) e Riccardo Bugari (C.P. Piné-Pulinet) ferma infatti il cronometro dopo 3’36″55, a soli 10 centesimi di secondo dal Canada vincitore della gara e oltre tre secondi meglio del precedente primato nazionale di 3’39″72 che fecero registrare proprio a Salt Lake City Enrico Fabris, Matteo Anesi e Luca Stefani nel lontano 2009. Risultato eccezionale che porta l’Italia al terzo posto del ranking di specialità, blindando così definitivamente la partecipazione dei nostri nell’inseguimento a squadre maschile di Pyeongchang, gara per cui sono previsti otto posti alle Olimpiadi (con uno però già assegnato per diritto ai padroni di casa della Corea del Sud) e in cui gli azzurri possono vantare una tradizione invidiabile, con l’apice raggiunto grazie all’oro olimpico di Torino 2006.
Obiettivo dunque raggiunto per un venerdì che si era aperto invece all’insegna delle distanze brevi, con la sprinter azzurra Yvonne Daldossi (Carabinieri Selva di Val Gardena) piazzatasi 7ª nei 500 di Division B in 38″52 e la compagna Francesca Bettrone 11ª in 38″83. Al maschile squalificato invece Mirko Giacomo Nenzi (Fiamme Gialle Predazzo), unico atleta tricolore in gara sulla distanza. A chiudere, ormai nella notte italiana, ci saranno poi le semifinali di Mass Start con in gara Giovannini e Riccardo Bugari (C.P. Piné-Pulinet) al maschile, e Lollobrigida (Aeronautica Militare) e Bettrone al femminile. Domani invece in programma la seconda serie dei 500, i 1500 e proprio le finali di Mass Start nella seconda delle tre giornata americane. E l’Italia ha ancora fame di successi.
Il Team Pursuit maschile vola a PyeongChang: è 2° con record italiano in Coppa del Mondo a Salt Lake City
- PATTINAGGIO VELOCITA'
Non smette più di stupire l’Italia in questa strepitosa stagione di Coppa del Mondo di pattinaggio velocità. Nella giornata d’esordio della quarta ed ultima tappa di Salt Lake City, appuntamento valido per le qualificazioni di pista lunga ai Giochi Olimpici Invernali di Pyeongchang 2018, il Team Pursuit maschile conquista uno straordinario secondo posto centrando così il pass a cinque cerchi e realizzando così anche il nuovo record italiano.
Il terzetto azzurro formato da Andrea Giovannini (Fiamme Gialle Predazzo), Nicola Tumolero (Fiamme Oro Moena) e Riccardo Bugari (C.P. Piné-Pulinet) ferma infatti il cronometro dopo 3’36″55, a soli 10 centesimi di secondo dal Canada vincitore della gara e oltre tre secondi meglio del precedente primato nazionale di 3’39″72 che fecero registrare proprio a Salt Lake City Enrico Fabris, Matteo Anesi e Luca Stefani nel lontano 2009. Risultato eccezionale che porta l’Italia al terzo posto del ranking di specialità, blindando così definitivamente la partecipazione dei nostri nell’inseguimento a squadre maschile di Pyeongchang, gara per cui sono previsti otto posti alle Olimpiadi (con uno però già assegnato per diritto ai padroni di casa della Corea del Sud) e in cui gli azzurri possono vantare una tradizione invidiabile, con l’apice raggiunto grazie all’oro olimpico di Torino 2006.
Obiettivo dunque raggiunto per un venerdì che si era aperto invece all’insegna delle distanze brevi, con la sprinter azzurra Yvonne Daldossi (Carabinieri Selva di Val Gardena) piazzatasi 7ª nei 500 di Division B in 38″52 e la compagna Francesca Bettrone 11ª in 38″83. Al maschile squalificato invece Mirko Giacomo Nenzi (Fiamme Gialle Predazzo), unico atleta tricolore in gara sulla distanza. A chiudere, ormai nella notte italiana, ci saranno poi le semifinali di Mass Start con in gara Giovannini e Riccardo Bugari (C.P. Piné-Pulinet) al maschile, e Lollobrigida (Aeronautica Militare) e Bettrone al femminile. Domani invece in programma la seconda serie dei 500, i 1500 e proprio le finali di Mass Start nella seconda delle tre giornata americane. E l’Italia ha ancora fame di successi.
All'Olimpico di Roma la partita inaugurale di Euro 2020. Malagò: scelta dell'UEFA è segnale importante
- CALCIO
A 30 anni dalla finale del Mondiale del '90, Roma tornerà a ospiterà una partita simbolo del grande calcio internazionale: la gara inaugurale dell'Europeo 2020. Si tratta di un'edizione storica, nel 60° anniversario del torneo continentale, che coinvolgerà in tutto 12 città europee. L'annuncio ufficiale è stato dato oggi a Nyon dopo l'esecutivo dell'Uefa. A Roma si giocheranno in tutto quattro partite, tra cui anche uno dei quarti di finale, mentre Londra, oltre alle semifinali e alla finale, dovrà ospitare in più le quattro partite che avrebbero dovuto svolgersi a Bruxelles, a causa dell’impossibilità di rispettare termini e condizioni imposti per la consegna del nuovo stadio in tempo per la disputa del torneo.
La candidatura per la gara inaugurale era già contenuta nel dossier presentato dalla FIGC nell’aprile 2014. Il Presidente del CONI, Giovanni Malagò, ha commentato con orgoglio la decisione UEFA: "Lo Stadio Olimpico di Roma avrà l'onore di ospitare la partita inaugurale di EURO 2020. La scelta dell'UEFA è un segnale importante per lo stadio e tutto lo sport italiano".
Nel corso della riunione sono stati stabiliti gli abbinamenti tra le sedi di gara, limitatamente alla Fase a gruppi. Ciascuna delle squadre qualificate giocherà un minimo di due incontri in casa. Questa la composizione:
Gruppo A) Roma e Baku
Gruppo B) San Pietroburgo e Copenhagen
Gruppo C) Amsterdam e Bucarest
Gruppo D) Londra e Glasgow
Gruppo E) Bilbao e Dublino
Gruppo F) Monaco di Baviera e Budapest
A Salt Lake City ultima tappa di Coppa del Mondo, in palio la qualificazione per i Giochi
- PATTINAGGIO VELOCITA'

Parte domani a Salt Lake City, negli Stati Uniti, la quarta e ultima tappa di Coppa del Mondo di pista lunga, appuntamento conclusivo per definire il quadro dei qualificati ai prossimi Giochi Olimpici Invernali di Pyeongchang 2018. Dopo le ottime prove europee di Heerenveen (Olanda) e Stavanger (Norvegia) e quella della scorsa settimana a Calgary (Canada), l’Italia del c.t. Marchetto vuole ripetersi anche nell’ultimo atto del circuito internazionale per confermare la propria competitività ad alti livelli, togliersi qualche soddifazione a livello di risultati e proseguire il momento d’oro con l’obiettivo sempre puntato verso la prossima rassegna olimpica.
Mass Start, Team Pursuit e 5000: queste in particolare le gare da tenere in considerazione in chiave azzurra, con la nazionale tricolore impegnata però anche nelle distanze più brevi con gli sprinter Nenzi e Daldossi. Nella Mass Start, dopo il gran 3° posto di Francesca Lollobrigida ad Heerenveen, è arrivata a Calgary anche la strepitosa vittoria di Andrea Giovannini, con i due che rappresentano senza dubbio le frecce di punta del movimento tricolore sulla specialità. Fari puntati anche sui 5000 dopo l’ottimo 4° posto ancora di Giovannini e il 6° di Nicola Tumolero nella gara di Division A in Canada, oltre ovviamente al Team Pursuit sul ghiaccio già domani nella giornata d’apertura del week-end a stelle e strisce e classificatosi anch’esso al quarto posto la scorsa settimana.
Ricapitolando, questi i dieci azzurri convocati: Andrea Giovannini (Fiamme Gialle Predazzo, nella foto ANSA), Mirko Giacomo Nenzi (Fiamme Gialle Predazzo), Nicola Tumolero (Fiamme Oro Moena), Davide Ghiotto (Cosmo Noale Ice), Riccardo Bugari (C.P. Piné-Pulinet), Michele Malfatti (S.C. Pergine), Gloria Malfatti (S.C. Pergine), Francesca Bettrone (Cosmo Noale Ice), Yvonne Daldossi (Carabinieri Selva di Val Gardena) e Francesca Lollobrigida (Aeronautica Militare).
La tappa statunitense, come detto, contribuirà alla composizione del quadro dei qualificati a Pyeongchang 2018, che, al termine dei quattro appuntamenti di Coppa del Mondo, conterà 100 uomini e 80 donne, con ogni nazione che potrà schierare fino a 10 uomini e 10 donne in caso di pass su tutte le distanze (Team Pursuit e Mass Start comprese). Le card verranno distruibuite per nazione tenuto conto di due ranking olimpici, uno basato sui punti stabiliti in base ai piazzamenti e l’altro sui tempi cronometrici, con ogni paese che potrà comunque schierare non più di tre atleti per ciascuna distanza ad eccezione dei 5000 femminili, dei 10.000 maschili e della Mass Start, dove se ne conteranno al massimo due, e con una sola squadra qualificabile per il Team Pursuit.
A Salt Lake City ultima tappa di Coppa del Mondo. Si decidono i "Giochi" per PyeongChang
- PATTINAGGIO VELOCITA'
Parte domani a Salt Lake City, negli Stati Uniti, la quarta e ultima tappa di Coppa del Mondo di pista lunga, appuntamento conclusivo per definire il quadro dei qualificati ai prossimi Giochi Olimpici Invernali di Pyeongchang 2018. Dopo le ottime prove europee di Heerenveen (Olanda) e Stavanger (Norvegia) e quella della scorsa settimana a Calgary (Canada), l’Italia del c.t. Marchetto vuole ripetersi anche nell’ultimo atto del circuito internazionale per confermare la propria competitività ad alti livelli, togliersi qualche soddifazione a livello di risultati e proseguire il momento d’oro con l’obiettivo sempre puntato verso la prossima rassegna olimpica.
Mass Start, Team Pursuit e 5000: queste in particolare le gare da tenere in considerazione in chiave azzurra, con la nazionale tricolore impegnata però anche nelle distanze più brevi con gli sprinter Nenzi e Daldossi. Nella Mass Start, dopo il gran 3° posto di Francesca Lollobrigida ad Heerenveen, è arrivata a Calgary anche la strepitosa vittoria di Andrea Giovannini, con i due che rappresentano senza dubbio le frecce di punta del movimento tricolore sulla specialità. Fari puntati anche sui 5000 dopo l’ottimo 4° posto ancora di Giovannini e il 6° di Nicola Tumolero nella gara di Division A in Canada, oltre ovviamente al Team Pursuit sul ghiaccio già domani nella giornata d’apertura del week-end a stelle e strisce e classificatosi anch’esso al quarto posto la scorsa settimana.
Ricapitolando, questi i dieci azzurri convocati: Andrea Giovannini (Fiamme Gialle Predazzo, nella foto ANSA), Mirko Giacomo Nenzi (Fiamme Gialle Predazzo), Nicola Tumolero (Fiamme Oro Moena), Davide Ghiotto (Cosmo Noale Ice), Riccardo Bugari (C.P. Piné-Pulinet), Michele Malfatti (S.C. Pergine), Gloria Malfatti (S.C. Pergine), Francesca Bettrone (Cosmo Noale Ice), Yvonne Daldossi (Carabinieri Selva di Val Gardena) e Francesca Lollobrigida (Aeronautica Militare).
La tappa statunitense, come detto, contribuirà alla composizione del quadro dei qualificati a Pyeongchang 2018, che, al termine dei quattro appuntamenti di Coppa del Mondo, conterà 100 uomini e 80 donne, con ogni nazione che potrà schierare fino a 10 uomini e 10 donne in caso di pass su tutte le distanze (Team Pursuit e Mass Start comprese). Le card verranno distruibuite per nazione tenuto conto di due ranking olimpici, uno basato sui punti stabiliti in base ai piazzamenti e l’altro sui tempi cronometrici, con ogni paese che potrà comunque schierare non più di tre atleti per ciascuna distanza ad eccezione dei 5000 femminili, dei 10.000 maschili e della Mass Start, dove se ne conteranno al massimo due, e con una sola squadra qualificabile per il Team Pursuit.
Otto azzurre al via della Supercombinata di St. Moritz
- SCI ALPINO
Domani otto azzurre prenderanno parte alla combinata alpina di St. Moritz (supergigante alle ore 10, slalom alle 13). Come per le gare maschili di Val d'Isère, c'è qualche proccupazione da parte degli organizzatori riguardante le previsioni meteorologiche. E' prevista una leggera nevicata nelle ore di gara che non dovrebbe creare eccessive difficoltà, mentre sabato e domenica sono attese condizioni avverse che potrebbero creare qualche difficoltà.
Marta Bassino, Federica Brignone, Sofia Goggia, Nadia Fanchini, Elena Fanchini, Nicol Delago, Anna Hofer e Johanna Schnarf, dopo essersi dedicate nell'ultima settimana alla velocità sulla pista di Lake Louise, vogliono ritagliarsi una giornata da ricordare. Bassino, che ha saltato la tappa canadese per una forte botta alla bocca causata da un impatto contro un palo nello slalom di Killington, è pronta a lanciarsi in una specialità che l'anno passato l'ha vista piazzarsi al nono posto a Crans Montana. "Da quando sono tornata in Italia mi sono allenata due giorni in gigante e uno in slalom in Val di Fassa, la botta è stata molto forte ma ho fatto pace con lo slalom e sono qui per dimostrarlo. La pista è molto tecnica, bisogna tenerla bene in mente, perché senza riferimento e ci sono tante onde. La neve non è durissima, l'inizio di stagione finora non è stato certamente dei migliori, a Soelden e Killington mi aspettavo certamente di ottenere risultati diversi ma gli appuntamenti sono tanti e c'è tutto il tempo per recuperare".
Anche Federica Brignone torna in gara dopo avere saltato le prove veloci di Lake Louise. "Continuo ad allenarmi con grande attenzione - spiega - sono rduce da tre giorni di lavoro in Trentino senza forzare, continuo a vivere alla giornata e prendere le gare di questo periodo senza chiedere troppo a me stessa, fortunatamente il lavoro sulla neve fatto in Argentina mi ha consentito di reggere fisicamente nel gigante di Killington, vediamo cosa sarò capace di fare in questi giorni".
Al via ci sarà anche Nadia Fanchini: "Ho fatto qualche punto al rientro a Lake Louise e posso essere soddisfatta perché sono conscia di non essere ancora competitiva ai massimi livelli, ma sapevo di arrivare in Canada con pochi giorni di allenamento in pista ed è solo un mese che scio. Mi aspetto di crescere di gara in gara, mi rendo conto che dopo tutti gli infortuni patiti in passato, diventa sempre più difficile rientrare, mi auguro da qui alle Olimpiadi riesca di trovare la scioltezza del passato, perché nel cuore ho un sogno chiamato Olimpiade. Torno a St. Moritz su una pista che mi ha segnato la carriera con un brutto infortunio tanto anni fa, tuttavia cerco di guardare le cose positive. Qui ho fatto anche un terzo posto in supergigante nel 2008 , era il mio terzo podio consecutivo e indossavo addirittura il pettorale rosso di leader della specialità'. Si tratta di uno dei ricordi più belli della mia carriera".
Da domani le finali del Grand Prix in Giappone con Carolina Kostner e Cappellini-Lanotte
- PATTINAGGIO DI FIGURA

Partono domani alla Nippon Gaishi Hall di Nagoya, in Giappone, le Finali di Grand Prix 2017-2018 di pattinaggio di figura. Un appuntamento che metterà di fronte nell'ultima tappa del circuito internazionale i più grandi atleti del mondo della disciplina: tra questi, in rappresentanza dell'Italia, ci saranno sia Carolina Kostner (Fiamme Azzurre) che Anna Cappellini e Luca Lanotte (Fiamme Azzurre), la prima impegnata nell'individuale femminile e i secondi, ovviamente, tra le coppie della danza.
Un finale di 2017 scoppiettante dunque, con le Finali di Nagoya a cui faranno immediatamente seguito i Campionati Italiani, in programma dal 13 al 16 dicembre all'Agorà di Milano. Reduce dai due splendidi secondi posti nelle due tappe di Grand Prix disputate in stagione, Carolina Kostner si avvicina alla gara giapponese con grande voglia e ambizione. Alla quarta partecipazione in un atto conclusivo del Gran Prix, la campionessa azzurra si presenta a Nagoya, complice l'assenza della russa Medvedeva, come la finalista che ha accumulato più punti nelle due gare di qualificazione spingendosi fino a 428.22. Se la Rostelecom Cup e l'NHK Trophy hanno rinsaldato le sicurezze della patinatrice altoatesina, certo non mancherà comunque una concorrenza agguerritissima: dalla russa Alina Zagitova alla canadese Kaetlyn Osmond fino alla padrona di casa Wakaba Higuchi, senza poi dimenticare tra le avversarie Maria Sotskova e la riserva subentrata Sakoto Miyahara.
Altrettanto, se non ancora più duro, il compito che attende Cappellini-Lanotte, alla quinta volta in carriera nelle Finali di Grand Prix. La coppia lombarda se la vedrà infatti con i francesi Papadakis-Cizeron, i canadesi Virtue-Moir e gli statunitensi Shibutani-Shibutani, Chock-Bates e Hubbel-Donoue. Terzi all'NHK Trophy e secondi a Skate America, Anna e Luca hanno ribadito una volta di più la loro competitività infinita a livello internazionale e da domani si giocheranno la loro gara a mente libera, consapevoli delle potenzialità di due programmi, corto e libero, che sono piaciuti e parecchio sin qui in stagione.
Questo il programma delle gare, ora italiana:
Giovedì 7 dicembre Ore 12.40 – programma corto danza (diretta RaiSport ed Eurosport 2)
Venerdì 8 dicembre Ore 10.55 – programma corto donne (diretta RaiSport)
Sabato 9 dicembre Ore 9.55 – programma libero danza (diretta Eurosport 2) Ore 11.20 – programma libero donne (diretta Eurosport 2)
Da domani le finali del Grand Prix in Giappone con Carolina Kostner e Cappellini-Lanotte
- PATTINAGGIO DI FIGURA
Partono domani alla Nippon Gaishi Hall di Nagoya, in Giappone, le Finali di Grand Prix 2017-2018 di pattinaggio di figura. Un appuntamento che metterà di fronte nell'ultima tappa del circuito internazionale i più grandi atleti del mondo della disciplina: tra questi, in rappresentanza dell'Italia, ci saranno sia Carolina Kostner (Fiamme Azzurre) che Anna Cappellini e Luca Lanotte (Fiamme Azzurre), la prima impegnata nell'individuale femminile e i secondi, ovviamente, tra le coppie della danza.
Un finale di 2017 scoppiettante dunque, con le Finali di Nagoya a cui faranno immediatamente seguito i Campionati Italiani, in programma dal 13 al 16 dicembre all'Agorà di Milano. Reduce dai due splendidi secondi posti nelle due tappe di Grand Prix disputate in stagione, Carolina Kostner si avvicina alla gara giapponese con grande voglia e ambizione. Alla quarta partecipazione in un atto conclusivo del Gran Prix, la campionessa azzurra si presenta a Nagoya, complice l'assenza della russa Medvedeva, come la finalista che ha accumulato più punti nelle due gare di qualificazione spingendosi fino a 428.22. Se la Rostelecom Cup e l'NHK Trophy hanno rinsaldato le sicurezze della patinatrice altoatesina, certo non mancherà comunque una concorrenza agguerritissima: dalla russa Alina Zagitova alla canadese Kaetlyn Osmond fino alla padrona di casa Wakaba Higuchi, senza poi dimenticare tra le avversarie Maria Sotskova e la riserva subentrata Sakoto Miyahara.
Altrettanto, se non ancora più duro, il compito che attende Cappellini-Lanotte, alla quinta volta in carriera nelle Finali di Grand Prix. La coppia lombarda se la vedrà infatti con i francesi Papadakis-Cizeron, i canadesi Virtue-Moir e gli statunitensi Shibutani-Shibutani, Chock-Bates e Hubbel-Donoue. Terzi all'NHK Trophy e secondi a Skate America, Anna e Luca hanno ribadito una volta di più la loro competitività infinita a livello internazionale e da domani si giocheranno la loro gara a mente libera, consapevoli delle potenzialità di due programmi, corto e libero, che sono piaciuti e parecchio sin qui in stagione.
Questo il programma delle gare, ora italiana:
Giovedì 7 dicembre Ore 12.40 – programma corto danza (diretta RaiSport ed Eurosport 2)
Venerdì 8 dicembre Ore 10.55 – programma corto donne (diretta RaiSport)
Sabato 9 dicembre Ore 9.55 – programma libero danza (diretta Eurosport 2) Ore 11.20 – programma libero donne (diretta Eurosport 2)
La FEI penalizza la Germania, l'Italia del completo è bronzo continentale
- EUROPEI STRZEGOM 2017
A distanza di quasi quattro mesi dai Campionati Europei che si sono svolti a Strzegom (Polonia), la Nazionale italiana di completo conquista la medaglia di bronzo continentale. La Federazione Internazionale degli Sport Equestri (FEI), infatti, a seguito della positività del cavallo Samourai Du Thot, ha deciso di invalidare i risultati di Julia Krajewski che aveva contribuito a portare la Germania alla conquista dell’argento, alle spalle della Gran Bretagna e davanti alla Svezia.
La decisione della FEI premia il team azzurro - composto da Pietro Roman (Barraduff), Pietro Sandei (Rubis de Prere), Vittoria Panizzon (Chequers Play The Game) e Arianna Schivo (Quefira de L’Ormeau) e agli ordini del capo equipe Giacomo della Chiesa - che si era comunque reso protagonista di una gara entusiasmante che aveva visto risalire gli azzurri dal quinto posto dopo il dressage, al quarto dopo la difficilissima prova di cross-country e a mantenere la posizione al termine del Campionato. E in cui l’Italia, con impegno e sacrificio, si era messa alle spalle nazioni del calibro di Irlanda, Belgio e Francia.
Senza la Germania (retrocessa in decima posizione), quindi, il nuovo podio vede la Svezia (148.40) salire al secondo posto dietro la Gran Bretagna (113.90) e l'Italia (211.80) occupare il gradino più basso.
"Nutrizione e integrazione alimentare nella pratica sportiva”, primo volume firmato CONI-Herbalife
- L'INIZIATIVA
Un manuale per tutti gli allenatori e i trainer italiani. Una guida per gli sportivi a tutti i livelli. Un punto di riferimento in tema di alimentazione e di integrazione. Questo è il “Protocollo su Nutrizione e Integrazione Alimentare nella pratica sportiva”, il cui primo Volume dedicato agli “Sport ad impegno aerobico anaerobico alternato” è da oggi disponibile. Il lavoro, che da qui a marzo verrà integrato per un totale di quattro volumi, è realizzato dall’Istituto di Medicina e Scienza dello Sport del CONI diretto dal Prof. Antonio Spataro, ed è frutto della collaborazione tra il CONI e Herbalife.
“La gestione nutrizionale dell’atleta deve tenere in considerazione molteplici aspetti, dal fabbisogno di nutrienti in relazione alla specifica disciplina e ruolo, all’organizzazione del suo tempo, ai suoi gusti e alle sue condizioni psicofisiche” dichiara proprio Spataro. “Le ricerche sono volte a individuare le strategie per ottimizzare il rendimento in allenamento, migliorare la performance in gara e garantire un adeguato recupero attraverso una gestione corretta dell’alimentazione”, ha continuato il direttore dell’Istituto di Medicina e Scienza dello Sport del CONI, per poi sottolineare: “Lo scopo principale di questo testo, è cercare di dare informazioni pratiche e utili in modo da sfatare alcuni miti e fornire indicazioni generali, invitando ad allenarsi anche a livello nutrizionale”.
Un vero e proprio manuale che contiene tutti i dettagli, i consigli e le informazioni, da un punto di vista sportivo e scientifico, per riuscire a costruire piani alimentarti corretti e orientati a seconda del tipo di sport praticato, con un impatto positivo sulle performance e sulla salute dell’atleta. Un Protocollo diviso in quattro fascicoli, ognuno dei quali presenta la nutrizione applicata allo sport per categoria, secondo una classificazione fisiologica-biomeccanica, che suddivide le discipline in: 1) Sport ad impegno aerobico anaerobico alternato; 2) Sport di resistenza; 3) Sport di potenza; 4) Sport di destrezza. E proprio questi sono i titoli dei quattro diversi volumi.
Così, all’interno di questo Primo Volume “Sport ad impegno aerobico anaerobico alternato”, si potranno trovare esempi dettagliati suddivisi sport per sport di piani alimentari e di recupero: dalla donna che pratica pallavolo, all’uomo che gioca a calcio, passando per la ragazza che milita in una squadra di pallamano e il ragazzo che deve prepararsi a una partita di tennis. Tutto nei minimi particolari, tra consigli alimentari e fisici su tutto ciò che c’è da fare per una corretta preparazione e un corretto recupero, oltre che un corretto comportamento durante lo sforzo.
Tra tabelle, statistiche, dati e risultati di ricerche scientifiche, questo Primo Volume del Protocollo presenta un quadro preciso ed esauriente delle modalità da seguire per una corretta pratica sportiva, sottolineando la forte relazione tra sport e alimentazione. Per ogni singolo caso viene analizzato il modo migliore di affrontare la nutrizione e l’integrazione, con i regimi consigliati, i cibi migliori, i metodi di idratazione, l’utilizzo degli integratori e dei macro e micro nutrienti. Temi fondamentali in un mondo dello sport che richiede sempre più sforzi e performance sempre più alte, con il nostro corpo portato molto spesso oltre il limite.
E non è un caso, quindi, che per la stesura del Protocollo abbia svolto un ruolo fondamentale Herbalife, la multinazionale leader nel settore dei prodotti alimentari e degli integratori sportivi, che da due anni supporta il CONI e gli atleti azzurri in tutte le loro attività e gare. Herbalife sarà sponsor e fornitore ufficiale dell’Italia anche alle prossime Olimpiadi Invernali in Corea, e contribuisce con i suoi prodotti al miglioramento delle performance degli atleti italiani in tutte le fasi, dagli allenamenti alle gare, fino al recupero. Serena Chiavaroli, trainer di livello internazionale e consulente Herbalife, ha lavorato insieme all’Istituto di Medicina e Scienza dello Sport per assicurare un prodotto il più ricco possibile di informazioni che potessero essere utili a coach, atleti, e medici.
“La nostra partnership con il CONI prevede molteplici iniziative e questo protocollo è una di queste.” – commenta Cristiano Napoli, AD Herbalife Italia –. “Ci rende particolarmente fieri perché conferma il ruolo attivo di Herbalife nel sostenere squadre ed atleti che eccellono nelle loro rispettive discipline, come la portabandiera Arianna Fontana che sarà nostra testimonial alle prossime Olimpiadi Invernali in Corea. Saremo al suo fianco e al fianco di tutti gli atleti italiani come fornitori ufficiali di integratori alimentari. Per migliorare la performance degli atleti non basta solo una corretta nutrizione, ma serve anche una corretta integrazione e per questo abbiamo lavorato al fianco del Dott. Spataro e del suo staff nella stesura del protocollo”.
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