L'importanza del marketing. Nepi: Italia Team è un brand di valori e di successo
- STATI GENERALI - SESSIONE VERDE
Nella seconda parte il tema affrontato, con la moderazione di Marco Bellinazzo de “Il Sole 24 Ore”, è stato “Lo Sport come leva di crescita economica”.
Ad aprire il panel è stato Diego Nepi Molineris, Direttore Marketing e Sviluppo CONI, che ha spiegato lo sviluppo dell’Italia Team e le strategie del Comitato Olimpico Nazionale Italiano. “Il marketing è strategia, valorizzare un prodotto, una vendita ma, per chi lavora nello sport in particolare e chi deve esprimere tutti quei valori dello sport, il marketing è un’emozione. L’emozione ti porta a cercare di creare dei sogni e delle visioni per il futuro. Creiamo un Team che racchiuda tutti i valori più alti dello sport e che sappia raccontare ai giovani l’importanza di fare squadra. È nel nostro DNA. Questo nostro sogno si realizza il 4 dicembre 2015, giorno in cui riportiamo al centro del nostro modo di pensare l’atleta. E insieme all’atleta torna al centro il Tricolore che si unisce ai cinque cerchi olimpici. Italia Team è una grande comunità che appartiene a milioni di italiani, che unisci milioni di sportivi.
Tutti vogliono appartenere ai grandi valori. Come rafforzare questo forte senso di appartenenza? Il nostro senso di appartenenza, il nostro brand è voluto da tutti a livello internazionale. Oggi il marketing è in continua evoluzione, le persone orientano le scelte di base, con le loro esperienze. Abbiamo pensato un modello diverso, orizzontale. È quello che va da persona a persona e crea connessioni valoriali. I nostri partner condividono i nostri valori e portano soluzioni ai bisogni dei nostri sportivi. Il nostro impegno segue tre grandi direzioni: lo storytelling, il contatto tra l’atleta e i propri fan e la condivisione, quel modo in cui i fan dialogano con tutti gli atleti.
Durante i Giochi di Rio abbiamo registrato 513 milioni di visualizzazioni sui social che hanno generato 28 milioni di euro tramite l’earned media. Italia Team è diventato un prodotto di successo, ora vogliamo creare un vero network dello sport italiano. Va rafforzata la sinergia tra CONI, Federazioni, Enti e Discipline Associate. Attraverso la tecnologia avremmo un network che nessuno ha. Vogliamo creare un big data dello sport italiano mettendo a sistema le informazioni su tutti gli sportivi italiani.
Grazie alla partnership con Alibaba andremo a vendere il nostro brand nel mondo. Oggi quanto valiamo? Nel 2016, con il Foro Italico, 34 milioni di euro, ma il nostro obiettivo è portare questo valore nel 2020 a 56 milioni di euro di ricavi, con i privati. Le risorse servono a mantenere la sostenibilità economica e gli impianti, ma io propongo di cominciare a ripensare e investire parte dei ricavi sui Giochi della Gioventù, in cui si lanciano importanti messaggi sui valori olimpici: il sacrificio, il rispetto, il modo di affrontare una sconfitta e di rialzarsi per realizzare i nostri sogni”.
Andrea Carlucci, AD Toyota Motor Italia, ha portato ad esempio lo sviluppo delle auto ibride. “Oggi 11 milioni clienti al mondo guidano auto ibride e finalmente abbiamo quote molto significative nel mercato italiano. Oggi la partnership con Giochi Olimpici è una scelta globale, fatta dal Presidente della Toyota. È stato scelto lo sport perché nello sport c’è il recupero dello spirito di Toyota. Nello sport vediamo un sogno e sogniamo in grande, sempre guardando al futuro, con la possibilità di far percepire un brand per quello che è. Il marketing non inventa nulla, rende quello che sei credibile. Lo sport è una leva enorme e ci dà una risonanza incredibile. Ho trovato nel CONI dei partner straordinari perché siamo riusciti a interpretare e unire il concetto di Italia Team con un secondo concetto: il Toyota Team, cercando di far passare lo sport come qualcosa che va oltre le barriere. Un brand riesce a guadagnare attraverso lo sport in credibilità e reputazione. Con l’acceleratore di Tokyo 2020 pensare che l’idrogeno arrivi in Italia è una battaglia di prospettiva. In questo senso industria e sport possono andare insieme”.
Marco Balich, Direttore creativo cerimonie olimpiche, ha raccontato la propria esperienza nel realizzare le Cerimonie di inaugurazione dei Giochi, da ultima quella di Rio 2016. “Ci siamo distinti nella nostra nicchia di lavoro nel costruire cerimonie, un settore dominato fino ad allora dagli anglosassoni. Fare un grande evento sportivo è la summa di tutto, per gli atleti e perché celebri lo sport. Il più grande show del mondo sono la cerimonia olimpica e paralimpica, perché l’audience è la più ampia, ha il budget più alto e perché è il live show più grande, con 10mila comparse. Parliamo di un pubblico di 2,7 miliardi di persone. La cerimonia è importante perché parla di un territorio, della storia di una Nazione. Occorre parlare a un pubblico universale con onestà, coraggio, trasmettendo emozioni e valori”.
Giovanni Cagnoli, AD Bain & C. “Dobbiamo regalare ai nostri figli la possibilità di avere le nostre stesse emozioni. Senza risorse però non si fa nulla, bisogna creare queste risorse. L’Italia è un Paese strano:è stato dimenticato come produrre le risorse e si è pensato soltanto a come ridistribuirle. Lo sport vale 160 miliardi di dollari ed è un fenomeno globale che cresce quasi come la Cina, con il 4% annuo. Vale quasi un decimo di tutta l’Italia. È realistico pensare che tra 10 anni sarà ancora più grande e prenderà una parte delle risorse preponderante. I diritti tv avranno una crescita esplosiva, la biglietteria invece è limitata dagli stadi dai luoghi in cui si farà sport. I 160 miliardi, però, sono una grossa sottostima del fenomeno, perché c’è tutto l’indotto. Complessivamente si arriva a 1600 miliardi di dollari, il 2% dell’attività economica mondiale. Numeri impressionanti che devono far riflettere. Come dimostrato dalle aziende americane esse generano indotto dagli impianti e creano un’ulteriore capitalizzazione. Si tratta di un moltiplicatore economico, in questo senso Roma 2024 grida vendetta perché sarebbe stato un moltiplicatore economico straordinario. Lo sport in Italia vale circa 0,20% del PIL, un quarto di quello che vale in Inghilterra. Abbiamo uno spazio di crescita enorme basato su due assi: lo sport non deve essere solo calcio, c’è la possibilità di sviluppare altri sport. L’altra dimensione di crescita sono i luoghi. Gli Stadi di Wembley e Twickenham valgono rispettivamente 140 e 105 milioni di euro, lo Stadio Olimpico 60 milioni euro. I luoghi hanno una potenzialità di sviluppo straordinaria. Lo Stadio Olimpico è l’unica chance in Italia. Non c’è altro luogo in Italia che può ambire a questi numeri. Deve diventare uno dei luoghi mitici dello sport attraverso l’organizzazione di eventi sportivi e l’intrattenimento, garantire la fruizione pubblica da parte di turisti e cittadini, la promozione dello sport e la gestione immobiliare. Servono investimenti, l’occasione delle Olimpiadi è stata sprecata ma dobbiamo trovare delle risorse. Se prendiamo il periodo 2018-2023 l’indotto, con un investimento di 80 milioni di euro, può arrivare a 3,6 miliardi di euro”.
Gianmario Verona, Rettore Università Bocconi Milano. “Lo sport è un’industria e quindi necessita di strategia, marketing e di risorse. Dobbiamo imparare molto dagli Stati Uniti. La nostra università crede nello sport. È fatta di ricerca, insegnamento e senso della pratica. Lo sport è cruciale in tutte e tre le dimensioni. Lo sport deve essere studiato, noi abbiamo un laboratorio che studia strategie e aiuta a capire come supportare le entità sportive. Lo sport è anche insegnamento. Abbiamo creato un percorso di sport manager. Lo sport non è semplicemente un gioco, è competenza. C’è una terza dimensione: l’università deve cercare di creare degli sportivi. Si può stimolare all’interno dei sistemi universitari, dare incentivi a chi fa sport professionistico. Lo sport ha un senso di concorrenza e di sfida che è fondamentale per creare leadership, un momento cruciale per chi fa l’università. I manager del futuro devono avere questo senso, lo sport è diventato un momento di apprendimento. Una buona attività sportiva crea i giusti stimoli e noi cerchiamo di formare gli studenti e gli atleti per il futuro”.
Nepi, chiudendo il panel, ha auspicato che da questi Stati Generali nasca un “incubatore - chiamato Game Changers - che unisca atleti e dirigenti e possa aiutare a realizzare i nostri sogni”.
La presentazione di Diego Nepi
Stati Generali: Sport dovunque, Sport comunque
Coppa del Mondo: fantastici Rieder e Rastner, secondi ad Innsbruck nello slittino doppio
- ESORDIO STAGIONALE
Per Ludwig Rieder e Patrick Rastner è buona la prima. Nella gara d'esordio di Coppa del mondo di slittino doppio, primo vero test in vista dei Giochi Olimpici di PyeongChang2018, l'equipaggio azzurro è stato subito protagonista e nel budello di Innsbruck si è piazzato al secondo posto, a 178 millesimi dai campioni del mondo tedeschi Toni Eggert e Sascha Terdiman (1:19.843) e davanti all’altro duo tedesco composto da Tobias Wendl e Tobias Arlt (1:20.258).
Un podio che rispecchia totalmente quello momentaneo della prima manche in cui il doppio azzurro ha chiuso alle spalle dei tedeschi con soli 33 millesimi di svantaggio.
Rispetto alla prima parte della gara migliora, invece, la coppia "esperta" azzurra formata da Christian Oberstolz e Patrick Gruber che risale dal nono al sesto posto (in 1:20.470). Florian Gruber e Simon Kainzwaldner sono stati invece squalificati e non hanno preso parte alla seconda manche.
Coppa del Mondo: fantastici Rieder e Rastner, secondi ad Innsbruck nello slittino doppio
- ESORDIO STAGIONALE

Per Ludwig Rieder e Patrick Rastner è buona la prima. Nella gara d'esordio di Coppa del mondo di slittino doppio, primo vero test in vista dei Giochi Olimpici di PyeongChang2018, l'equipaggio azzurro è stato subito protagonista e nel budello di Innsbruck si è piazzato al secondo posto, a 178 millesimi dai campioni del mondo, i tedeschi Toni Eggert e Sascha Terdiman (1:19.843), e davanti all’altro duo tedesco composto da Tobias Wendl e Tobias Arlt (1:20.258).
Un podio che rispecchia totalmente quello momentaneo della prima manche in cui il doppio azzurro ha chiuso alle spalle dei tedeschi con soli 33 millesimi di svantaggio.
Rispetto alla prima parte della gara migliora, invece, la coppia "esperta" azzurra formata da Christian Oberstolz e Patrick Gruber che risale dal nono al sesto posto (in 1:20.470). Florian Gruber e Simon Kainzwaldner sono stati invece squalificati e non hanno preso parte alla seconda manche.
Grand Prix, 1° podio in carriera per Della Monica-Guarise: terzi a Grenoble nell'artistico con record personale
- PATTINAGGIO DI FIGURA
Arriva a Grenoble, agli Internationaux de France 2017, il primo podio in carriera in una tappa di Grand Prix per Della Monica-Guarise (Ice Lab). Il tandem azzurro, campione italiano tra le coppie di artistico, nel quinto appuntamento stagionale del circuito internazionale centra infatti il terzo posto a quota 197.59 punti realizzando anche il primato personale a più di 4 lunghezze dal precedente record di 193.50 siglato questo ottobre al Finlandia Trophy. Prestazione, risultato e soddisfazione eccezionale dunque per Della Monica-Guarise, che regalano all'Italia il quarto podio stagionale di Grand Prix dopo i due di Carolina Kostner e quello di Cappellini-Lanotte: Nicole e Matteo hanno firmato oggi un programma libero da 126.94 punti (62.97 di valutazione tecnica e 64.97 per i components, -1 di deduzione) assai ben eseguito ad eccezione di un errore di Guarise in apertura di secondo segmento. Una performance che ha comunque permesso agli azzurri di difendersi dal ritorno dei canadesi Ilyushechkina-Moskovitch, quarti a 193.07. Dopo il 4° posto alla Cup of China, arriva così per gli azzurri quel podio tanto sognato. "Siamo davvero contenti per aver raggiunto questo grande obiettivo e la prossima volta proveremo anche a superare la fatidica quota dei 200 punti - le parole di Della Monica-Guarise, felicissimi a fine gara -. Oggi pattinare non è stato per niente facile perché le gambe tremavano parecchio, ma il lavoro psicologico che abbiamo fatto ci ha aiutato e abbiamo saputo reagire alla grande. Il percorso di questa stagione procede benissimo, meglio di così per adesso non potevamo pretendere, anche se non abbiamo ancora raggiunto il nostro massimo".
Resta invece un po' di rammarico nella danza, dove Guignard-Fabbri (Fiamme Azzurre) non riescono ad agguantare il podio e chiudono al 5° posto complessivo a quota 171.08 nella gara dominata dai francesi Papadakis-Cizeron, capaci di siglare il nuovo record del mondo con 201.98 punti, ritoccando il loro stesso primato realizzato due settimane fa alla Cup of China. La coppia vice campione tricolore della danza ha firmato un programma libero da 101.28 punti (52.23 di valutazione tecnica e 50.05 per i components), punteggio che non ha convinto a pieno gli azzurri: "Sì, siamo un po' delusi da quanto espresso dai giudici perché personalmente riteniamo di aver pattinato bene, anche meglio di quanto fatto alla Rostelecom Cup dove, pur con livelli tecnici inferiori, abbiamo avuto un punteggio più alto - hanno spiegato nel post gara Charlene e Marco -. Avremmo gradito qualche punto in più ma resta la soddisfazione per una prova in cui ci siamo sentiti davvero nella parte; certo, c'è margine di miglioramento, ma a novembre siamo a buon punto e procedendo passo dopo passo abbiamo fiducia di poter raggiungere i nostri obiettivi".
Primo podio in carriera nel Grand Prix per Della Monica-Guarise: terzi a Grenoble nell'artistico con primato personale
- PATTINAGGIO DI FIGURA

Arriva a Grenoble, agli Internationaux de France 2017, il primo podio in carriera in una tappa di Grand Prix per Della Monica-Guarise (Ice Lab). Il tandem azzurro, campione italiano tra le coppie di artistico, nel quinto appuntamento stagionale del circuito internazionale centra infatti il terzo posto a quota 197.59 punti realizzando anche il primato personale a più di 4 lunghezze dal precedente record di 193.50 siglato questo ottobre al Finlandia Trophy. Prestazione, risultato e soddisfazione eccezionale dunque per Della Monica-Guarise, che regalano all'Italia il quarto podio stagionale di Grand Prix dopo i due di Carolina Kostner e quello di Cappellini-Lanotte: Nicole e Matteo hanno firmato oggi un programma libero da 126.94 punti (62.97 di valutazione tecnica e 64.97 per i components, -1 di deduzione) assai ben eseguito ad eccezione di un errore di Guarise in apertura di secondo segmento. Una performance che ha comunque permesso agli azzurri di difendersi dal ritorno dei canadesi Ilyushechkina-Moskovitch, quarti a 193.07. Dopo il 4° posto alla Cup of China, arriva così per gli azzurri quel podio tanto sognato. "Siamo davvero contenti per aver raggiunto questo grande obiettivo e la prossima volta proveremo anche a superare la fatidica quota dei 200 punti - le parole di Della Monica-Guarise, felicissimi a fine gara -. Oggi pattinare non è stato per niente facile perché le gambe tremavano parecchio, ma il lavoro psicologico che abbiamo fatto ci ha aiutato e abbiamo saputo reagire alla grande. Il percorso di questa stagione procede benissimo, meglio di così per adesso non potevamo pretendere, anche se non abbiamo ancora raggiunto il nostro massimo".
Resta invece un po' di rammarico nella danza, dove Guignard-Fabbri (Fiamme Azzurre) non riescono ad agguantare il podio e chiudono al 5° posto complessivo a quota 171.08 nella gara dominata dai francesi Papadakis-Cizeron, capaci di siglare il nuovo record del mondo con 201.98 punti, ritoccando il loro stesso primato realizzato due settimane fa alla Cup of China. La coppia vice campione tricolore della danza ha firmato un programma libero da 101.28 punti (52.23 di valutazione tecnica e 50.05 per i components), punteggio che non ha convinto a pieno gli azzurri: "Sì, siamo un po' delusi da quanto espresso dai giudici perché personalmente riteniamo di aver pattinato bene, anche meglio di quanto fatto alla Rostelecom Cup dove, pur con livelli tecnici inferiori, abbiamo avuto un punteggio più alto - hanno spiegato nel post gara Charlene e Marco -. Avremmo gradito qualche punto in più ma resta la soddisfazione per una prova in cui ci siamo sentiti davvero nella parte; certo, c'è margine di miglioramento, ma a novembre siamo a buon punto e procedendo passo dopo passo abbiamo fiducia di poter raggiungere i nostri obiettivi".
Al via gli Stati Generali dello Sport Italiano. Il programma dei lavori
- CONI
“Gli Stati Generali dello Sport Italiano” si svolgeranno lunedì 20 e martedì 21 novembrenel Salone d’Onore del CONI al Foro Italico. Sarà una due giorni intensa, ricca di temi e dibattiti secondo un format che parte dei cinque cerchi olimpici e declina le singole sessioni di lavoro in base anche al colore del cerchio.
Si inizia con quello azzurro, che è anche il colore dello sport italiano, col tema: “Sport che unisce, condivide valori e riconosce regole”. Moderatore il Direttore della Gazzetta dello Sport, Andrea Monti. Interverranno il Presidente del CONI, Giovanni Malagò, il Direttore Generale del CIO, Cristophe De Kepper, il Ministro dello Sport, Luca Lotti, il Presidente dell’Istat, Giorgio Alleva, e il Presidente di Technogym, Nerio Alessandri. La sessione si concluderà con una tavola rotonda alla quale parteciperanno Raffaella Masciadri, Presidente della Commissione Atleti del CONI, Giancarlo Giorgetti, Presidente Commissione Parlamentare, e Chiara Appendino, Sindaco di Torino, ultima città italiana ad ospitare le Olimpiadi.
Si passa poi al cerchio giallo, che rappresenta il continente asiatico dove si disputeranno le prossime edizioni dei Giochi Olimpici Invernali ed Estive. Il tema è “Lo Sport di vertice e la sua organizzazione istituzionale”. Il moderatore è Giovanni Bruno, Other Sports Sky Director, con un’introduzione di Carlo Mornati, Vice Segretario Generale del CONI. La prima tavola rotonda “Road to PyeongChang 2018” con Antonio Spataro, Direttore Sanitario dell’Istituto di Medicina dello Sport del CONI, Claudio Gallozzi, Responsabile Dipartimento Scienza dello Sport, Anna Riccardi, Dirigente Preparazione Olimpica CONI, Flavio Roda, Presidente Federazione Italiana Sport Invernali, e Andrea Gios, Presidente Federghiaccio. La successiva tavola rotonda sarà moderata da Daniele Dallera, Capo Redazione Sportiva del Corriere della Sera e vedrà la partecipazione delle tre federazioni di sport individuali in cui l’Italia è leader in questo momento, vale a dire il tiro a volo col Presidente Luciano Rossi, il canottaggio col Presidente Giuseppe Abbagnale e la scherma con il Presidente Giorgio Scarso, mentre gli sport di squadra avranno come relatori il Presidente della Federnuoto, Paolo Barelli, il Presidente della Federbasket, Gianni Petrucci, e due allenatori: Claudio Gentile, l’unico ad aver vinto una medaglia olimpica nel dopoguerra per il calcio italiano, e Mauro Berruto, per la pallavolo.
Nel pomeriggio di lunedì si passa al cerchio verde, che è anche il colore della speranza, dei parchi, dell’erba e la cui sessione è suddivisa in due parti. Per la prima il tema è: “Sport Dovunque, sport comunque”. Il moderatore sarà il Direttore del Corriere dello Sport, Alessandro Vocalelli. L’introduzione è affidata al Segretario Generale del CONI, Roberto Fabbricini. Alla tavola rotonda parteciperanno: Antonio Decaro (Presidente ANCI), Alberto Miglietta (AD Coni Servizi), Raffaele Squitieri (progetto Sport e Periferie), Piercarlo Rampini (project Manager Sport e Periferie), Pasquale Cascella (Sindaco di Barletta come “best pratice” della pista intitolata a Pietro Mennea), Cecilia D’Angelo (Direzione Territorio e Promozione CONI), e Damiano Lembo (Coordinatore Enti Promozione Sportiva). Per la seconda parte, il tema è: “Lo Sport come leva di crescita economica”. Il moderatore sarà Marco Bellinazzo de “Il Sole 24 Ore”. L’introduzione sullo sviluppo di Italia Team sarà di Diego Nepi Molineris (Direttore Marketing e Sviluppo CONI). La tavola rotonda sarà composta da Andrea Carlucci (AD Toyota Motor Italia), Marco Balich (Direttore creativo cerimonie olimpiche), Giovanni Cagnoli (AD Bain & C.), Gianmario Verona (Rettore Università Bocconi Milano).
Martedì 21 si inizia col cerchio nero, che raffigura il tema delle problematiche nel mondo dello sport. Il moderatore sarà Alberto Brandi, Direttore Sport Mediaset. L’introduzione sarà di Corrado Calabrò (Garante del Codice di Comportamento sportivo del CONI). Alla tavola rotonda parteciperanno: Giulio Napolitano (professore di Diritto Amministrativo), Carlo Deodato (Presidente Gruppo di Lavoro tecnico Statuti e Regolamenti), Enrico Cataldi (Procuratore Generale dello Sport), Attilio Zimatore (Professore di Diritto Privato), Franco Roberti (Procuratore Nazionale Antimafia), Alessandro Pajno (Presidente Consiglio di Stato). Nella seconda parte sarà affrontato il tema del doping in una tavola rotonda moderata da Paolo Brusorio, Capo della Redazione Sportiva de La Stampa. Ne parleranno Leonardo Gallitelli (Presidente Nado Italia), Francesco Botrè (Direttore Laboratorio Antidoping Roma), Alessandro Donati (Tecnico Sportivo), Elisa Di Francisca (bi-campionessa olimpica a Londra 2012).
L’ultimo cerchio, è quello rosso, che è anche il colore del cuore ed il tema è: “Cultura, Formazione, Opportunità”. Il moderatore sarà il Direttore de Il Messaggero, Virman Cusenza. L’introduzione è affidata al Ministro della Salute, Beatrice Lorenzin. Alla tavola rotonda parteciperanno: Marcella Panucci (Direttore Generale Confindustria, Gabriele Romagnoli (Direttore RaiSport), Teresa Zompetti (Strategia e Responsabilità Sociale CONI), Rossana Ciuffetti (Direttore Scuola dello Sport CONI), Carlo Cimbri (AD Unipol), Niccolò Campriani, bi-campione olimpico Rio 2016, Maurizio Casasco, Presidente Federmedici sportivi.
Nel pomeriggio le conclusioni saranno affidate al Presidente del CONI, Giovanni Malagò, che sarà coadiuvato da Gianni Letta e da Paola Severino (Rettore della Luiss ed ex Ministro della Giustizia).
Sarà possibile seguire i lavori in diretta streaming sul sito www.coni.it
Coppa del Mondo: l'Italia della sciabola sul podio in Belgio. Gregorio 2ᵃ e Vecchi 3ᵃ
- SCHERMA
Dopo la doppietta azzurra nella tappa d'esordio stagionale ad Orleans, l'Italia piazza ancora due atlete sul podio nella seconda gara della stagione di Coppa del Mondo di sciabola femminile.
Sulle pedane di Sint Niklaas, in Belgio, Rossella Gregorio ed Irene Vecchi salgono sul podio, con la prima che dopo il successo in Francia, sfiora il bis conquistando il secondo posto, mentre per Vecchi il terzo gradino rappresenta un passo avanti rispetto al quinto posto della gara d'inizio stagione.
L'unica capace di fermare Gregorio impedendole un eccezionale "bis" di vittorie, è stata la campionessa del Mondo, l'ucraina Olga Kharlan che in finale si è imposta sull'azzurra per 15-6. Vecchi invece chiude terza, dopo il derby contro Rossella Gregorio, vinto dalla salernitana col punteggio di 15-13.
Quest'ultima era giunta in semifinale dopo aver iniziato alla grande superando l'ungherese Zahonyi per 15-3 e poi continuando col successo contro la giapponese Nikitina per 15-14. Agli ottavi di finale è stata sfida contro l'altra azzurra Loreta Gulotta, superata 15-12, prima dell'assalto dei quarti di finale contro la tedesca Anne Limbach, vinto col punteggio di 15-12. Vecchi, dal canto suo, era giunta in semifinale dopo aver vinto per 15-11 il primo assalto di giornata contro la tedesca Gette, proseguendo poi col 15-10 con cui ha avuto ragione della spagnola Navarro e poi grazie ai successi contro la giapponese Fukushima per 15-11 e, con lo stesso punteggio, contro l'ucraina Komashchuk ai quarti di finale.
Per le azzurre l'incubo di giornata è stata la tedesca Anne Limbach che, prima di affrontare Gregorio, aveva fermato nel turno delle 16 l'avanzata di Arianna Errigo, imponendosi col punteggio di 15-12, e nel tabellone delle 32 l'altra italiana Lucia Lucarini, sconfitta 15-9.
Delle sette italiane ammesse al primo turno del main draw, a fermarsi erano state solo Martina Criscio e Rebecca Gargano.
La prima era stata sconfitta 15-8 dalla polacca Puda, mentre Rebecca Gargano era stata fermata nel derby azzurro da Loreta Gulotta, anche lei col punteggio di 15-8.
Erano uscite di scena ieri perché eliminate nella prima giornata di gara, le altre cinque azzurre volate in Belgio: Caterina Navarria, Michela Battiston, Chiara Mormile, Sofia Ciaraglia e Camilla Fondi.
Coppa del Mondo a Seul, quarto podio consecutivo per le azzurre. Martina Valcepina terza nei 500
- SHORT TRACK

Quarta finale, quarto podio per lo short track azzurro. Dopo i due di Arianna Fontana (Fiamme Gialle Predazzo), nella quarta tappa di Coppa del Mondo di scena a Seul, in Corea del Sud, anche Martina Valcepina (Fiamme Gialle Predazzo) raggiunge il secondo piazzamento di prestigio stagionale sui 500.
La 25enne valtellinese, dopo quello di Doredrecht, centra così un altro splendido terzo posto nell'ultimo appuntamento valido per le qualificazioni ai Giochi Olimpici Invernali di Pyeongchang 2018: il suo exploit vale al momento il sesto podio italiano stagionale e la consola del quarto posto della scorsa settimana a Shanghai, quando era caduta proprio nelle fasi conclusive della finale per via di un contatto con la russa Prosvirnova che aveva di fatto impedito la doppietta azzurra. Brava a superare agevolmente i quarti di finale e a precedere la Fontana nella semifinale di giornata sui 500 con il secondo posto dietro alla coreana Choi, Valcepina ha poi conquistato allo sprint il terzo posto finendo alle spalle soltanto della britannica Christie, prima, e proprio della coreana Choi, seconda, terminando complessivamente in quinta posizione nella classifica di Coppa del Mondo di specialità. Una graduatoria comandata fino a ieri dalla Fontana, scivolata invece al terzo posto per via dell'ottava piazza complessiva odierna sulla distanza (2ª in finale B ma poi penalizzata e dunque 4ª). Proprio la Freccia Bionda azzurra è poi stata riammessa in finale A dei 1500 dopo un contatto che ne aveva provocato la caduta nella seconda batteria di semifinale, e lì ha chiuso infine al settimo posto.
Il quadro femminile si completa con la finale B della staffetta: il quartetto azzurro formato da Fontana, M. Valcepina, Lucia Peretti (C.S. Esercito Courmayeur) e Cecilia Maffei (Fiamme Azzurre Roma) è finito infatti terzo per pochissimo nella prima batteria di semifinale dietro Cina e Olanda e se la vedrà domani sul ghiaccio contro Canada, Ungheria e Giappone. Sfortuna invece tra gli uomini per Yuri Confortola (Carabinieri Selva di Val Gardena), l'unico azzurro impegnato e che nella semifinale dei 1500 si è piazzato 5° per meno di un decimo, perdendo la qualificazione alla finale B e terminando così al 13° posto complessivo sulla distanza. Domani in programma le semifinali e finali dei 1000, con Fontana, Dotti e Confortola sul ghiaccio, oltre alle finali delle staffette per la giornata conclusiva della tappa coreana di Seul.
Coppa del Mondo, quarto podio consecutivo per le azzurre. Martina Valcepina terza nei 500 a Seul
- SHORT TRACK
Quarta finale, quarto podio per lo short track azzurro. Dopo i due di Arianna Fontana (Fiamme Gialle Predazzo), nella quarta tappa di Coppa del Mondo di scena a Seul, in Corea del Sud, anche Martina Valcepina (Fiamme Gialle Predazzo) raggiunge il secondo piazzamento di prestigio stagionale sui 500.
La 25enne valtellinese, dopo quello di Doredrecht, centra così un altro splendido terzo posto nell'ultimo appuntamento valido per le qualificazioni ai Giochi Olimpici Invernali di Pyeongchang 2018: il suo exploit vale al momento il sesto podio italiano stagionale e la consola del quarto posto della scorsa settimana a Shanghai, quando era caduta proprio nelle fasi conclusive della finale per via di un contatto con la russa Prosvirnova che aveva di fatto impedito la doppietta azzurra. Brava a superare agevolmente i quarti di finale e a precedere la Fontana nella semifinale di giornata sui 500 con il secondo posto dietro alla coreana Choi, Valcepina ha poi conquistato allo sprint il terzo posto finendo alle spalle soltanto della britannica Christie, prima, e proprio della coreana Choi, seconda, terminando complessivamente in quinta posizione nella classifica di Coppa del Mondo di specialità. Una graduatoria comandata fino a ieri dalla Fontana, scivolata invece al terzo posto per via dell'ottava piazza complessiva odierna sulla distanza (2ª in finale B ma poi penalizzata e dunque 4ª). Proprio la Freccia Bionda azzurra è poi stata riammessa in finale A dei 1500 dopo un contatto che ne aveva provocato la caduta nella seconda batteria di semifinale, e lì ha chiuso infine al settimo posto.
Il quadro femminile si completa con la finale B della staffetta: il quartetto azzurro formato da Fontana, M. Valcepina, Lucia Peretti (C.S. Esercito Courmayeur) e Cecilia Maffei (Fiamme Azzurre Roma) è finito infatti terzo per pochissimo nella prima batteria di semifinale dietro Cina e Olanda e se la vedrà domani sul ghiaccio contro Canada, Ungheria e Giappone. Sfortuna invece tra gli uomini per Yuri Confortola (Carabinieri Selva di Val Gardena), l'unico azzurro impegnato e che nella semifinale dei 1500 si è piazzato 5° per meno di un decimo, perdendo la qualificazione alla finale B e terminando così al 13° posto complessivo sulla distanza. Domani in programma le semifinali e finali dei 1000, con Fontana, Dotti e Confortola sul ghiaccio, oltre alle finali delle staffette per la giornata conclusiva della tappa coreana di Seul.
Short Track, la staffetta femminile conquista il pass olimpico e vola ai Giochi
- QUALIFICAZIONI PYEONGCHANG 2018
La staffetta femminile dell’Italia di short track vola ai Giochi Olimpici Invernali di Pyeongchang 2018. Dopo Dordrecht, Budapest e Shanghai, anche a Seoul, per un’altra volta, la quarta consecutiva, il quartetto azzurro ha centrato le semifinali di Coppa del Mondo, assicurandosi così la partecipazione alla prossima rassegna olimpica che prenderà il via a febbraio proprio in Corea del Sud. Nella seconda giornata del quarto ed ultimo appuntamento del circuito internazionale valido per le qualificazioni ai Giochi Olimpici, la squadra azzurra formata da Arianna Fontana (Fiamme Gialle Predazzo), Martina Valcepina (Fiamme Gialle Predazzo), Arianna Valcepina (Fiamme Gialle Predazzo) e Cecilia Maffei (Fiamme Azzurre Roma) è infatti approdata al secondo turno dopo essersi piazzata in batteria alle spalle del solo Canada, lasciandosi invece nettamente indietro Germania e Kazakistan. L’Italia se la vedrà così domani proprio contro Canada, Cina e Olanda in una semifinale durissima che vale l’accesso alla finale A di domenica.
Non riesce invece l’impresa agli uomini, con Tommaso Dotti (Fiamme Oro Moena), Andrea Cassinelli (V.G. Torino), Nicola Rodigari (Carabinieri Selva di Val Gardena) e Yuri Confortola (Carabinieri Selva di Val Gardena) squalificati nella batteria che ha visto la vittoria degli Stati Uniti sulla Corea del Sud. Sfuma così il sogno a cinque cerchi della staffetta maschile, che non sarà presente in febbraio a PyeongChang.
Giornata sui 1000 metri invece nell’individuale, con tre azzurri a centrare i quarti di finale: Fontana, Dotti e Confortola. La campionessa valtellinese è l’unica donna a guadagnarsi il pass: Cecilia Maffei e Lucia Peretti, passati i preliminari, vengono infatti eliminate in batteria. Buone performance al maschile: l’Italia porta ai quarti di finale sia Dotti che Confortola, con quest’ultimo riammesso dai giudici dopo un contatto con l’ungherese Liu. Eliminato Cassinelli, quarto in batteria e dunque escluso.
Questo il programma delle gare di domani e domenica:
Sabato 18 ottobre: semifinali e finali 1500 / quarti di finale, semifinali e finali 500 / semifinali staffette
Domenica 19 ottobre: quarti di finale, semifinali e finali 1000 / finali staffetta
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