Comunicato della Giunta Nazionale
- CONI
Si è tenuta questa mattina al Foro Italico la 1066ª riunione della Giunta Nazionale CONI. La Giunta ha iniziato i lavori approvando il verbale della precedente riunione del 21 settembre. In apertura sono stati premiati con la stella d'oro al merito sportivo il generale Enrico Cataldi e Walter Casenghi, mentre hanno ricevuto la medaglia d'oro al merito sportivo Giorgio Calcaterra e Leonardo Cenci. A seguito di una segnalazione, con relativa documentazione, da parte del Procuratore Generale dello Sport, il Garante del Codice di Comportamento Sportivo ha deciso di infliggere la sanzione della censura al membro del Consiglio Nazionale del CONI, Raffaele Sannicandro.
La GIunta ha anche recepito le dimissioni da delegato CONI della provincia di Bari dello stesso Sannicandro. La Giunta ha proceduto a nominare nel Collegio di Garanzia il Generale Saverio Capolupo e il consigliere Angelo Canale in sostituzione del dimissionario Maurizio Benincasa e dello scomparso Alessandro Levanti. Malagò ha poi relazionato la Giunta sulle recenti tematiche politiche riguardanti la Federcalcio e le Leghe di A e B, nonché sulla lettera pervenuta dalla FIGC su alcuni quesiti interpretativi dello Statuto FIGC. La Giunta ha deciso di trasmettere gli atti alla sezione Consultiva del Collegio di Garanzia per ottenere un parere in merito. In vista della cerimonia di premiazione dei Collari d'oro prevista per il 19 dicembre alla Casa delle Armi, con inizio alle ore 11, la Giunta ha deliberato l'assegnazione delle massime onorificenze per il 2017. Oltre ai Campioni del mondo delle discipline olimpiche come da regolamento, sono stati insigniti del colare tre presidenti di federazioni internazionali olimpiche. Si tratta di Gianni Infantino (Presidente FIFA), di Julio Cesar Maglione (Presidente FINA e membro onorario CIO) e Ivo Ferriani (Presidente Bob e Skeleton, nonché membro CIO). Infantino e Maglione sono anche orgogliosamente cittadini italiani.
La Giunta ha assegnato anche il Collare ai Campioni del mondo di calcio del 1982, indicando il collare alla memoria per Gaetano Scirea e la Palma d'oro al merito tecnico alla memoria per Enzo Bearzot. Per quanto riguarda le Società riceveranno il collare d'oro 5 società: Ginnastica Etruria, Rari Nantes Torino, Circolo del Golf di Roma Acquasanta, Moto Club Pavia e Bologna Football Club 1909. È stato approvato il nuovo elenco del Club Olimpico verso Tokyo 2020 con 151 atleti. Sempre per Tokyo il Vice Segretario Generale Mornati ha informato la Giunta dell'accordo firmato la settimana scorsa con la Waseda University di Tokorozawa per il campus preolimpico. Sono state poi illustrate le linee guida che caratterizzeranno gli Stati Generali dello sport italiano previsti per il 20 e 21 novembre al Salone d'Onore del CONI.
Per quanto riguarda i prossimi Giochi Olimpici Invernali di PyeongChang 2018 il Presidente del CONI ha ufficializzato la sua scelta di nominare quale portabandiera Arianna Fontana, la più giovane atleta italiana a vincere una medaglia olimpica nelle olimpiadi invernali, vincitrice di cinque medaglie olimpiche e pluricampionessa di short track. È la seconda atleta della Federghiaccio ad essere alfiere azzurro nella storia dopo Carolina Kostner ed è la seconda atleta donna lombarda ad essere scelta dopo Deborah Compagnoni. La Fontana è stata accolta da un grande applauso in Giunta prendendo parte ai lavori nella parte finale prima della presentazione ufficiale al Salone d'Onore. Dopo aver esaminato un lunga serie di altri temi di carattere organizzativo e amministrativo, e aver assunto le relative delibere, la Giunta ha concluso i lavori alle ore 12.45.




Accesa la Fiamma Olimpica di PyeongChang 2018, inizia il viaggio verso i Giochi coreani
- OLTRE 8500 KM, 7500 TEDOFORI

Si accende il sogno olimpico di PyeongChang 2018. Come da tradizione, anche per questa edizione dei Giochi, Olympia ha ospitato la cerimonia di accensione della fiaccola che illuminerà la Corea del Sud dal 9 al 25 febbraio. La torcia è stata accesa nell'Heraion direttamente dai raggi solari, alla presenza del Presidente della Repubblica Prokopios Pavlopoulos, il Presidente del CIO, Thomas Bach, il Presidente del Comitato Organizzatore di PyeongChang 2018, Lee Hee-beom, il Presidente del Comitato Olimpico della Corea del Sud, Kee-Heung Lee, la sessione plenaria del Comitato Olimpico greco guidato dal Presidente Spyros Capralos e i Presidenti dei Comitati Olimpici dei Paesi che ospiteranno le prossime edizioni delle Olimpiadi: Tsunekazu Takeda (Giappone), Zaiqing Yu (Cina), Denis Masseglia (Francia) e Lawrence F. Probst III (USA).
Scelto come primo tedoforo di questi Giochi Olimpici Invernali il 24enne biatleta greco Apostolos Angelis, già sicuro del pass per l’Olimpiade coreana, che ha poi passato la fiamma all’ex calciatore sudcoreano Park Ji-Sung.
La cerimonia, curata dal coreografo Artemis Ignatiou, è stata caratterizzata dall’interpretazione dell’attrice Katerina Lehou nei panni della sarcerdotessa.
Il simbolo dell’olimpismo arriverà ad Atene il 30 ottobre. In mezzo 36 cerimonie di benvenuto tenute nell’arco di otto giorni in 20 municipalità, grazie all’impiego di 505 tedofori. La consegna del fuoco sacro al Comitato Organizzatore si svolgerà invece al Panathenaic stadium il 31 ottobre. La fiaccola volerà quindi in Corea dove inizierà un tour della penisola che, in 101 giorni e grazie a 7500 tedofori, toccherà 150 città e province (incluse 18 città e contee della provincia di Gangwon), mettendo in evidenza le tecnologie e la cultura tradizionale del Paese asiatico che ospiterà la XXIII edizione dei Giochi Invernali. E dopo un viaggio di 2018 km con diversi mezzi di trasporto, dall'aereo alla bici, varcherà la soglia dello Stadio Olimpico di PyeongChang il 9 febbraio, giorno della cerimonia di apertura, portando con sé un simbolico messaggio di pace.
Arianna Fontana portabandiera dell'Italia a PyeongChang 2018. "Il regalo più bello"
- ANNUNCIO IN GIUNTA
Arianna Fontana sarà la portabandiera dell’Italia a PyeongChang 2018. L’investitura della campionessa di short track è stata annunciata formalmente dal Presidente del CONI, Giovanni Malagò, ai membri di Giunta riuniti stamane al Foro Italico.
La Fontana (Foto Mezzelani-GMT) è la prima portabandiera dello short track nella storia tricolore, la settima donna di sempre a livello invernale, la seconda lombarda - dopo Deborah Compagnoni - e anche la seconda atleta della Federazione Italiana Sport del Ghiaccio, dopo Carolina Kostner. E’ la più giovane italiana ad aver vinto una medaglia (a 15 anni e 10 mesi) ai Giochi Olimpici Invernali, grazie al bronzo conquistato con la staffetta azzurra a Torino 2006. E’ andata a podio in tre edizioni consecutive dei Giochi, vincendo il bronzo a Vancouver 2010 nei 500 metri e salendo tre volte sul podio a Sochi 2014: argento nei 500, bronzo nei 1500 e nella staffetta.
Arianna ha iniziato a pattinare all’età di 4 anni, seguendo le orme del fratello Alessandro, e ha vinto la prima medaglia individuale a gennaio 2006, alla prima apparizione sul palcoscenico internazionale, grazie all’argento ottenuto agli Europei di Krynica Zdroj. Ha vinto complessivamente 13 medaglie mondiali (un oro - storico nei 1500 a Mosca 2015 -, 5 argenti e 7 bronzi) e 14 europee, mettendo in bacheca sei titoli continentali assoluti (Ventspils 2009, Torino 2009, Heerenveen 2011, Mlada Boleslav 2012, Malmö 2013 e Torino 2016) e collezionando oltre 50 podi complessivi in Coppa del Mondo.
E’ la regina azzurra dello short track, capace di primeggiare su tutte le distanze: 500, 1000 e 1500. Cavaliere al merito della Repubblica Italiana, dal 12 dicembre 2008 è arruolata nelle Fiamme Gialle e dal 2015 è sposata con l’ex compagno di nazionale, Anthony Lobello. Da piccola sognava di fare la veterinaria, ama gli animali e quando toglie i pattini si diverte a fare shopping, ad ascoltare musica o a leggere un buon libro. Negli ultimi tempi ha sperimentato anche boxe e yoga. Il suo idolo è Valentino Rossi.
Arianna, visibilmente emozionata, ha salutato l'investitura formale con un ringraziamento speciale. "Sono davvero senza parole, è un regalo grandissimo per quello che ho fatto in questi anni. Non vedo l'ora di sventolare il tricolore, sarà una esperienza fantastica. L'obiettivo agonistico è raggiungere la finale su tutte le distanze e non mi preoccupa che avrò le qualificazioni la mattina successiva alla cerimonia di apertura. Chi mi conosce sa che voglio sempre di più. E' stato già un grande riconoscimento portare il tricolore alla chiusura a Sochi e sinceramente a tenerla anche per Pyeongchang ci ho pensato. Mi sono detto: chissa se tra 4 anni sarò ancora come atleta e se tocchera a me".
Il Presidente del CONI, Giovanni Malagò, presente alla conferenza stampa insieme al Segretario Generale, Roberto Fabbricini e al Vice Segretario Generale e Responsabile della Preparazione Olimpica, Carlo Mornati, ha sottolineato la bontà della scelta. ""Non abbiamo avuto dubbi su Arianna, è lei e doveva essere lei. E' la più giovane medagliata di sempre nelle discipline olimpiche invernali e riceve il testimone da Federica Pellegrini che proprio come lei era la più giovane vincitrice in quelle estive. Da sola ha portato il 37,5% delle medaglie olimpiche vinte a Sochi. E' una ragazza semplice e pulita, ma ha un gran carattere".
Arianna Fontana portabandiera dell'Italia a PyeongChang 2018
Accesa la Fiamma Olimpica di PyeongChang2018, inizia il viaggio verso i Giochi coreani
- OLTRE 8500 KM E 7500 TEDOFORI
Si accende il sogno olimpico di PyeongChang 2018. Come da tradizione, anche per questa edizione dei Giochi, Olympia ha ospitato la cerimonia di accensione della fiaccola che illuminerà la Corea del Sud dal 9 al 25 febbraio. La torcia è stata accesa nell'Heraion direttamente dai raggi solari, alla presenza del Presidente della Repubblica Prokopios Pavlopoulos, il Presidente del CIO, Thomas Bach, il Presidente del Comitato Organizzatore di PyeongChang 2018, Lee Hee-beom, il Presidente del Comitato Olimpico della Corea del Sud, Kee-Heung Lee, la sessione plenaria del Comitato Olimpico greco guidato dal Presidente Spyros Capralos e i Presidenti dei Comitati Olimpici dei Paesi che ospiteranno le prossime edizioni delle Olimpiadi: Tsunekazu Takeda (Giappone), Zaiqing Yu (Cina), Denis Masseglia (Francia) e Lawrence F. Probst III (USA).
Scelto come primo tedoforo di questi Giochi Olimpici Invernali il 24enne biatleta greco Apostolos Angelis, già sicuro del pass per l’Olimpiade coreana, che ha poi passato la fiamma all’ex calciatore sudcoreano Park Ji-Sung.
La cerimonia, curata dal coreografo Artemis Ignatiou, è stata caratterizzata dall’interpretazione dell’attrice Katerina Lehou nei panni della sarcerdotessa.
Il simbolo dell’olimpismo arriverà ad Atene il 30 ottobre. In mezzo 36 cerimonie di benvenuto tenute nell’arco di otto giorni in 20 municipalità, grazie all’impiego di 505 tedofori. La consegna del fuoco sacro al Comitato Organizzatore si svolgerà invece al Panathenaic stadium il 31 ottobre. La fiaccola volerà quindi in Corea dove inizierà un tour della penisola che, in 101 giorni e grazie a 7500 tedofori, toccherà 150 città e province (incluse 18 città e contee della provincia di Gangwon), mettendo in evidenza le tecnologie e la cultura tradizionale del Paese asiatico che ospiterà la XXIII edizione dei Giochi Invernali. E dopo un viaggio di 2018 km con diversi mezzi di trasporto, dall'aereo alla bici, varcherà la soglia dello Stadio Olimpico di PyeongChang il 9 febbraio, giorno della cerimonia di apertura, portando con sé un simbolico messaggio di pace.
'Governance dello Sport', Malagò: evitare conflitti di interesse. Cantone: prevenire la corruzione
- IL CONVEGNO
Si è tenuto oggi - nel Salone d’Onore del CONI – il convegno “La Governance dello Sport”, inentrato sulle nuove sfide strategiche e organizzative del sistema sportivo e sulla gestione del cambiamento.
I lavori sono stati aperti al Presidente del CONI, Giovanni Malagò e all’approfondimento hanno partecipato il Presidente dell’ANAC, Raffaele Cantone, il Presidente del Collegio di Garanzia del CONI, Franco Frattini, e il Presidente della Nedcommunity, Paola Schwizer. Valeria Panzironi, Direttore Affari Legali Coni Servizi, ha chiuso la prima parte del convegno affrontando il tema dell'autoregolazione e sistema sportivo (Foto Mezzelani-GMT).
Malagò ha affrontato la tematica parlando dei successi ottenuti nel weekend dallo sport italiano. "E' stato l'ennesimo fine settimana esaltante e i trionfi ottenuti sono anche il risultato dell'efficenza amministrativa e di gestione. Fare il Presidente del CONI, oggi, implica particolari complessità rispetto a chi mi preceduto e il nostro livello di vigilanza è enormemente superiore. Occorre evitare qualsiasi tipo di conflitto di interesse, drasticamente e a tutti i livelli. Vale per chiunque lavora da noi e con noi. La nostra competenza è in linea con i dettami dell'Anac e dei valori morali di chi si occupa di sport. Il nostro mondo deve dare il buon esempio. Non perché sia un settore più importante rispetto ad altri, ma perché noi siamo un modello. I nostri atleti, i nostri tecnici, i nostri dirigenti: se noi sbagliamo, facciamo un danno enorme. Per questo dobbiamo vivere dalla mattina alla sera con un vademecum, delle regole da rispettare".
Il Presidente dell'ANAC, Cantone, ha approndito il ruolo della governance nel contrasto alla corruzione: "Il CONI può e deve provare da rendere sempre più obbligatori i sistemi di compliance alle società sportive, ad esempio con le norme di 'self cleaning' della legge 231 del 2001 (Responsabilità amministrativa delle società e degli enti) stimolandone l'adozione nelle società professionistiche private". La corruzione può essere suddivisa su due piani: 'on the field', per tutti i fatti che avvengono in gara come doping e match fixing, e 'off the field', vale a dire tutto quel sistema di interessi economici che prescinde dalla competizione sportiva, come i meccanismi elettivi, le sponsorizzazioni e i rapporti con i terzi. "Per evitare la corruzione sono convintissimo che l'obiettivo è quello di trovare strumenti di autoregolamentazione. Dobbiamo rendere effettivi i codici etici, è importante la stigmatizzazione sociale, è indispensabile anche a prescindere dalle norme giuridiche. Il CONI come ente pubblico deve mettere in campo il piano di prevenzione alla corruzione, particolarmente utile perché consente di utilizzare elementi di sterilizzazione del rischio, senza ricorrere alla repressione ma operando dall'interno grazie alla conoscenza dei settori in cui si possono annidare i rischi di corruzione, ricorrendo alla rotazione per esempio".
Il Presidente del Collegio di Garanzia, Franco Frattini, ha invece sviluppato l’argomento legato all’ordinamento sportivo e al diritto di accesso agli atti. "Lealtà e probità sono i pilastri della carta olimpica scolpiti nel sistema dello sport italiano. Principi alla base di una seria politica di prevenzione e contrasto alla corruzione. La trasparenza previene opacità dietro cui si annida il fenomeno corruttivo. La difesa dell'autonomia del sistema organizzativo della giustizia sportiva si coniuga bene con l'assoluta trasparenza e la circolazione della conoscenza, per fare sempre di più del sistema sportivo italiano una casa di vetro".
Il Presidente della Nedcommunity, Paola Schwizer, che è entrata nel merito di valori e principi caratterizzanti una buona governance. "La nostra associazione ha lunga storia. Una buona Governace consente definire i percorsi strategici che possono determinare un vantaggio competitivo. Le regole da sole non riescono a garantire il successo sistema governance. Ma sì lavora per renderle più specifiche".
Valeria Panzironi, Direttore Affari Legali Coni Servizi, ha chiuso la prima parte del convegno affrontando il tema dell'autoregolazione e sistema sportivo. "Ci sono tre concetti per vedere come governance può calarsi nel sistema sportivo: integrità, trasparenza e responsabilità, con il CONI che riveste un ruolo cardine nella governance, che è espressione di una organizzazione internazionale come il CIO, Confederazione di Federazioni ed Ente Pubblico, garantendo un bagaglio di valori. Nel mondo sportivo il tema reputazionale è ancora importante e il criterio di autoregolazione è già insito nel sistema".
Agli iniziali interventi istituzionali è seguita una tavola rotonda sull’evoluzione del sistema sportivo in confronto agli altri modelli. Al dibattito hanno preso parte parte il Presidente dell’ASOIF, Francesco Ricci Bitti, con un approfondimento sulle nuove dialettiche degli attori del sistema sportivo internazionale, il Procuratore Generale dello Sport, Enrico Cataldi, che invece si è occupata delle nuove logiche della giustizia sportiva, il Responsabile dell’Ufficio di Vigilanza del CONI, Marco Befera, che ha sviluppato il tema dell’evoluzione del potere-dovere di vigilanza del CONI e della risposta al nuovo contesto normativo e il Presidente di Kairos SGR SPA e Vice Presidente Nedcommunity, Fabrizio Rindi, che ha declinato la specificità del sistema sportivi in termini di governance.
Gli ultimi tre interventi sono stati curati da Severino Salvemini, Ordinario di Organizzazione aziendale presso l’Università Bocconi, con un discorso sul settore dell’arte e della cultura e sulle sue affinità con il sistema sportivo, da Alessandro Carretta, Ordinario di Economia degli Intermediari Finanziari presso l’Università Tor Vergata e Presidente del Comitato di Sorveglianza dell’Istituto per il Credito Sportivo, che si è dedicato all’approfondimento del rapporto tra credito e indicatori di buon governo dell’impresa, e da Fabio Cerchiai, Presidente Edizioni Holding e Atlantia, che si è concentrato sulla governance dei gruppi a elevata complessità.
Convegno "La Governance dello Sport" al CONI
Italia Campione del Mondo a Città del Messico. Francia sconfitta 6-0 in finale
- TIRO CON L'ARCO
É un'Italia d'oro. Scintillante. Marco Galiazzo, Mauro Nespoli e David Pasqualucci hanno vinto i Mondiali di Tiro con l'Arco disputati a Città del Messico, battendo in finale - per 6-0 - la Francia di Thomas Chirault, Jean-Charles Valladont e Pierre Plihon. Una marcia trionfale in un pomeriggio a senso unico che ha legittimato un percorso fantastico, confermando il grande spessore tecnico del movimento tricolore. É il secondo titolo nella storia italiana, dopo quello conquistato a Riom nel 1999.
Coppa del Mondo, le azzurre della spada seconde a Tallinn. Fiorettisti terzi a Il Cairo
- SCHERMA
La "nuova" Italia inizia col piede giusto la nuova stagione. Nella prima gara a squadre della stagione di Coppa del Mondo di spada femminile, sulle pedane di Tallinn, l'Italia sfiora il successo finale grazie ad una prestazione eccellente. E' la risposta che il Commissario tecnico, Sandro Cuomo, richiedeva al gruppo azzurro dopo le delusioni giunte agli Europei di Tbilisi ed ai Mondiali di Lipsia2017.
Rispetto a quella formazione, il CT ha infatti confermato Rossella Fiamingo e Giulia Rizzi ed inserito le giovani Roberta Marzani ed Alice Clerici (Foto Bizzi). Alla "prima" uscita, le azzurre hanno subito mostrato in pedana cuore, voglia, impegno e qualità, superando dapprima il Giappone per 45-31, poi ai quarti la coriacea Russia per 45-38. In semifinale un vero "capolavoro" contro la Cina, dove arriva la stoccata decisiva del 44-43 per merito di Rossella Fiamingo completando cosi la rimonta azzurra nei confronti delle asiatiche e che, soprattutto, ha aperto le porte della finalissima. Nell'assalto decisivo per la vittoria contro le cugine della Francia, le azzurre sono riuscite a tenere testa alle più quotate avversarie, rimontando sino al 36-36 con cui l'argento olimpico di Rio2016 si è presentata per l'ultima frazione contro la transalpina Marie-Florence Candassamy.
Al minuto supplementare, è stata la francese a piazzare le prime due stoccate che hanno indotto l'azzurra a provare a rimontare. Un'intenzione che si è però scontrata contro il muro francese che ha allungato sino al definito 43-39.
L'Italia del fioretto maschile ha invece chiuso al terzo posto la prima prova a squadre della stagione di Coppa del Mondo a Il Cairo. Il quartetto azzurro del Commissario tecnico Andrea Cipressa, alla prima dopo il titolo iridato conquistato a luglio a Lipsia, si ferma solo in semifinale contro gli Stati Uniti che vendicano la finale dei Mondiali.
La squadra italiana, "orfana" di Daniele Garozzo rimasto in Italia per un problema di salute, e composta da Giorgio Avola, Andrea Cassarà, Lorenzo Nista ed Alessio Foconi, reduce dal secondo posto nella gara individuale ha esordito superando per 45-24 la Gran Bretagna. Ai quarti è poi giunto il successo netto contro la Germania col punteggio di 45-27.
In semifinale invece il remake della finale iridata contro gli Stati Uniti, che però ha visto gli statunitensi avanzare in finale, poi vinta contro la Russia, grazie a Race Imboden che nell'ultima frazione contro Giorgio Avola ha inchiodato il risultato sul 45-42 finale. I ragazzi del CT Andrea Cipressa sono stati abili ad incanalare il rammarico per la sconfitta lungo i binari giusti che hanno portato ad un vero e proprio dominio nella finale valida per il terzo posto contro la Francia, conclusa col punteggio di 45-41.
Grand Prix Mosca: una splendida Kostner inizia la stagione con un secondo posto
- PATTINAGGIO DI FIGURA
E’ un esordio eccezionale quello di Carolina Kostner nella prima tappa di Grand Prix 2017-18. La pattinatrice azzurra, infatti, a quattro anni dall’ultima apparizione nel circuito, ha conquistato il secondo posto alla Rostelecom Cup di Mosca, piazzandosi alle spalle della sola campionessa mondiale Evgenia Medvedeva (231.21 pt) e davanti alla giapponese Higuchi (207.17) e all'altra russa Radionova (195.52). L'altoatesina, conferma così anche nel libero quanto di buono fatto vedere ieri nel programma corto 74.62 punti (37.93 di valutazione tecnica e 36.69 per i components) e sulle musiche del "Preludio al pomeriggio di un fauno" di Debussy, Carolina conquista 141.36 punti (68.09 di valutazione tecnica e 73.27 per i components) mostrando la solita strepitosa interpretazione e una prestazione tecnica di primissimo livello e chiude a 215.98, che è a un soffio dal suo primato personale, centrato nel 2014 alle Olimpiadi Sochi (216.73).
Un ottimo risultato per l'avvio di una stagione che culminerà nei Giochi Olimpici di PyeongChang2018.
E l'Italia va vicina ad altri due podi, nella seconda e ultima giornata di Mosca. Ad aprire il sabato è stato infatti il 5° posto nella danza di Guignard-Fabbri (Fiamme Azzurre-Icelab), che hanno chiuso a quota 171.37 in virtù di un libero da 102.38 punti (51.29 di valutazione tecnica e 51.09 per i components) che ha confermato il piazzamento del corto. Quarto posto sfuggito per meno di un punto, con i canadesi Gilles-Poirier spintisi fino a 172.29 nella gara vinta dagli americani Maia ed Alex Shibutani. Arriva invece proprio un piazzamento ai piedi del podio per Marchei-Hotárek (Aeronautica Militare-Fiamme Azzurre) tra le coppie di artistico.
I vice campioni nazionali, terzi ieri dopo il corto, hanno realizzato oggi un buon libero da 125.15 punti (62.70 di valutazione tecnica e 64.45 per i components; -2 punti di deduzione), penalizzato soltanto dalla caduta di Valentina proprio in apertura di segmento. Quarto posto dunque per un risultato finale che è così di 193.63, non sufficiente ad evitare la tripletta russa con Tarasova-Morozov primi, Stolbova-Klimov secondi e Atakhova-Rogonov terzi. La coppia italiana conferma comunque il piazzamento dello scorso anno proprio alla Rostelecom Cup e può guardare ora con fiducia alla Cup of China di inizio novembre, quando tornerà sul ghiaccio per un'altra tappa di Grand Prix.
Per l’Italscherma è buona la ‘prima’: Navarria (spada) vince a Tallinn, Foconi (fioretto) 2° al Cairo
- ESORDIO COPPA DEL MONDO
La stagione di Coppa del Mondo di spada femminile si tinge subito d'azzurro. Mara Navarria, infatti, vince la gara d'esordio andata in scena sulle pedane di Tallinn, superando in finale la russa Tatiana Gudkova 15-12 e, prima ancora, in semifinale, ( per 15-13) la campionessa olimpica di Rio2016, l'ungherese Emese Szasz.
"Non potevo sperare in un inizio migliore - ha detto immediatamente dopo la vittoria -. Sono stata costretta ad iniziare ieri dalla fase a gironi. Dopo aver vinto tutti gli assalti del girone ed essere appodata direttamente al main draw, sono uscita dal palazzetto e prima di rientrare in hotel sono andata sul mar Baltico. Lì ho ricercato la concentrazione ed un pò di ispirazione che oggi mi sono state utilissime. Ho avuto buone sensazioni sin dal primo match. Ho provato a cambiare spesso la mia scherma nel corso degli assalti e questo ha creato difficoltà alle mie avversarie. Sono davvero felicissima, perché è un successo che avevo inseguito a lungo e di cui ne avevamo tutti bisogno".
Il cammino della Navarria (foto Bizzi/FIE), che ha battuto ai quarti di finale la svizzera Laura Staehli col punteggio di 15-7 era iniziato già nella prima giornata con la fase a gironi dove l'azzurra aveva vinto tutti gli assalti, approdando cosi al tabellone principale senza attraversare le forche caudine del tabellone preliminare.
Nel primo turno del main draw, si è imposta per 15-6 nel derby azzurro contro Nicol Foietta, proseguendo poi con il successo per 15-7 contro la statunitense Katharine Holmes e poi con la vittoria contro la polacca e campionessa europea Ewa Nelip per 15-8.
Stop invece nel turno delle 16 per Rossella Fiamingo ed Eleonora De Marchi. La prima è stata superata 15-9 dall'ucraina Dzhoan Bezhura, mentre la più giovane è stata sconfitta 14-13 dalla svizzera Staehli.
Si era invece interrotta nel turno delle 32 l'avanzata di Roberta Marzani, sconfitta 15-12 dall'estone Katrina Lehis, e di GIulia RIzzi, eliminata per 15-13 dalla giapponese Shimookawa.
Primo turno fatale invece per Alberta Santuccio, eliminata per 15-8 dalla cinese Lai, Marta Ferrari sconfitta da Nathalie Moellhausen per 15-9 e per Brenda Briasco che subisce la stoccata del 15-14 dalla russa Okhotnikova.
A fermarsi sono state invece Federica Isola e Luisa Tesserin, sconfitte rispettivamente nell'assalto valido per approdare al tabellone principale, dalla statunitense Amanda Sirico per 15-9 e, con l'identico punteggio, dall'altra azzurra Giulia Rizzi. Alice Clerici invece è stata sconfitta dall'altra americana Anna Van Brummen per 15-12 nel primo assalto del tabellone di qualificazione.
L'Italia sale sul podio anche nella tappa d'esordio stagionale del circuito di Coppa del Mondo di fioretto maschile. Lo fa grazie ad Alessio Foconi che conquista il secondo posto sulle pedane de Il Cairo, bissando così il risultato dello scorso anno sempre nella capitale egiziana.
E’ stato il britannico Richard Kruse a fermare l’azzurro per 15-5 in finale, alla quale il ternano dell’Aeronautica Militare era giunto dopo aver sconfitto ai quarti di finale il francese Alexandre Sido per 15-8 e poi in semifinale lo statunitense Race Imboden per 15-11.
Coppa del Mondo ancora tricolore: trionfo stagionale per Arianna Bridi e Simone Ruffini
- NUOTO DI FONDO
La World Cup di nuoto di fondo resta azzurra. Arianna Bridi e Simone Ruffini, già in testa prima dell'ultima prova, hanno chiuso rispettivamente prima e settimo nella 10 km di Hong Kong, mettendo in bacheca il titolo stagionale. La chiusura del 2017 dell'Italfondo - con le cinque medaglie ai Mondiali di Budapest, l'oro di Paltrinieri alle Universiadi a Taipei - è da standing ovation.
Nel 2016 erano stati Rachele Bruni e sempre Simone Ruffini a dominare la Coppa del Mondo, che rimane quindi avvolta dal tricolore.
LA GARA MASCHILE. Ritmi bassi fino al 5 chilometro, con il gruppo che rimane compatto e Ruffini ben coperto dietro Weertman e Muffels. Poi l'accelerazione del tedesco e dell'olandese che sgranano il plotone nel quale rimane l'azzurro a cui manca lo spunto negli ultimi trecento metri. In volata Muffels battezza il lato giusto, beffando Weertman e il brasiliano De Carmo specialista degli sprint.
LA GARA FEMMINILE. Bridi conduce una prova magistrale e come nel suo stile parte piano, rimanendo in coda al gruppo fino all'ottavo chilometro. Poi la trentina risale, restando a contatto con la brasiliana Cunha fino all'imbuto conclusivo. Lo sprint è combattuto, anche con colpi al limite del regolamento, e con la ventiduenne azzurra che si dimostra anche un abile sprinter, e fulmina la Cunha e la Wunram. Nel finale incadescente a farne le spese è Bruni, affondata dall'altra tedesca Beck, che tocca quinta per poi, dopo il ricorso della delegazione italiana, essere classificata dalla giuria al quarto posto.
Queste le dichiarazioni dei protagonisti. Simone Ruffini. "Sono molto felice perchè ho riportato a casa la World Cup per il secondo anno consecutivo e non è un'impresa da poco. Le ultime due gare in Asia, tra Cina ed Hong Kong, non sono state semplici ma sono servite per crescere ulteriormente ed evidenziare gli aspetti su cui dobbiamo lavorare in vista della prossima stagione".
Arianna Bridi. "Sono riuscita a mettere in acqua tutti i progressi fatti durante l'anno e gli insegnamenti del mio tecnico Fabrizio Antonelli. Vincere la Coppa del Mondo vuol dire tanto perchè significa che sono stata continua per tanti mesi, nonostante tanti impegni e appuntamenti importanti".
Pagina 599 di 951