Sorteggio Playoff: l'Italia pesca la Svezia. Primo match in trasferta il 10 novembre, il ritorno a Milano
- MONDIALI CALCIO RUSSIA 2018
È la Svezia l’avversario della Nazionale italiana nei playoff di qualificazione ai Mondiali di Russia 2018.
A deciderlo è stato il sorteggio che si è svolto oggi a Zurigo. La formazione del Ct Ventura, inserita nell’urna come testa di serie grazie ai 23 punti conquistati nel Gruppo G, giocherà la partita di andata in trasferta, venerdì 10 novembre, mentre disputerà il match di ritorno allo Stadio Giuseppe Meazza di Milano tre giorni dopo.
Grecia, Irlanda e Irlanda del Nord, le altre seconde classificate nei rispettivi gironi che non avevano ottenuto l’accesso diretto, sono invece così accoppiate:
Nord Irlanda- Svizzera
Croazia-Grecia
Danimarca- Repubblica di Irlanda
Martedì 24 ottobre riunioni di Giunta e Consiglio Nazionale
- CONI
La 1066ª riunione della Giunta Nazionale del CONI si terrà martedì 24 ottobre 2017 a Roma, presso il Foro Italico, con inizio alle ore 10.00.
Questo l'ordine del giorno:
1) Verbale riunione del 21 settmbre 2017
2) Comunicazioni del Presidente
3) 255° Consiglio Nazionale del CONI
4) Attività Olimpica e Alto Livello
5) Attività Federazioni Sportive Nazionali - Discipline Sportive Associate - Enti di Promozione Sportiva – Attività Antidoping
6) Promozione Sportiva
7) Organizzazione Territoriale
8) Rapporti CONI-CONI Servizi Spa
9) Affari Amministrativi
10) Varie e proposte dei membri della Giunta Nazionale
Il 255° Consiglio Nazionale del CONI si riunirà martedì 24 ottobre 2017, alle ore 16.00, presso il Salone d’Onore del Foro Italico.
Questo l'ordine del giorno:
1) Approvazione verbale della riunione del 18 luglio 2017
2) Comunicazioni del Presidente
3) Attività F.S.N .- D.S.A. - E.P.S.
4) Organizzazione Territoriale
5) Affari Amministrativi e Bilancio CONI
6) Varie
A Cancun l'esordio delle azzurre di fioretto è sempre da podio
- SCHERMA COPPA DEL MONDO
La squadra azzurra di fioretto femminile ha iniziato la stagione di Coppa del Mondo con il secondo posto.
Sulle pedane di Cancun l’Italia del Commissario tecnico, Andrea Cipressa, è sconfitta in finale dalla Russia che vendica così quanto inflittole dalle azzurre nel corso dell'intera stagione scorsa culminata col titolo europeo e mondiale.
Il quartetto italiano composto da Arianna Errigo, Alice Volpi, Martina Batini e Camilla Mancini aveva iniziato superando per 45-33 il Giappone. Poi in semifinale è giunto il successo netto contro il Canada col punteggio di 45-25.
La finale ha visto le azzurre dominare il match, sino all'ultima frazione. L’ultima a salire in pedana è stata Arianna Errigo quando il punteggio era 40-31.
L'azzurra è stata colta di sorpresa dall'impeto dell'avversaria russa che è riuscita a siglare un parziale di 14-2 relegato all secondo gradino del podio le italiane.
E' mancata solo una stoccata, invece, al completo dominio azzurro nella gara individuale.
Le fiorettiste italiane hanno dominato le pedane messicane, ma a vincere è la statunitense Lee Kiefer che ha piazzato la stoccata decisiva del 15-14 in finale su Alice Volpi. Quest'ultima è salita sul secondo gradino del podio con un certo rammarico, soprattutto per la ricostruzione arbitrale della stoccata finale, ma con la consapevolezza di essere una delle protagoniste del circuito mondiale.
L'azzurra, dopo l'esordio contro la giapponese Haruka Yanaoka per 15-12, ha proseguito superando la statunitense Sylvie Binder col punteggio di 15-10 e poi nel turno dei 16 la giovane tedesca Leonie Ebert per 15-13.
Ai quarti Alice Volpi ha invece sconfitto l'altra portacolori americana, Nicole Ross per 15-10, prima del derby azzurro contro Arianna Errigo, in cui si è imposta per 15-7.
Arianna Errigo, dal canto suo, era arrivata alla sfida di semifinale contro la compagna di Nazionale, dopo un percorso di gara che l'aveva vista subire mai più di 9 stoccate. Dopo il 15-4 inflitto alla francese Julie Mienville nel primo assalto di giornata, l'azzurra si è imposta per 15-2 sulla statunitense Dubrovich e poi per 15-9 sia contro la russa Martyanova e sia, ai quarti, contro la canadese Eleanor Harvey.
Martina Batini invece sale sul terzo gradino del podio dopo essersi fermata in semifinale per 15-7 contro Lee Kiefer, al termine di un percorso che l'aveva vista esordire con il successo per 15-10 sulla statunitense Iman Blow, proseguendo poi con la vittoria nel derby azzurro contro Valentina Cipriani per 15-13 e, imponendosi poi, con lo stesso punteggio sulla tunisina Ines Boubakri ed ai quarti sulla francese Pauline Ranvier.
Stop invece nel turno delle 16 sia per Beatrice Monaco, eliminata per mano della statunitense Ross per 15-7, che per Camilla Mancini, superata 15-11 dalla francese Pauline Ranvier.
La transalpina, nel turno precedente, aveva interrotto il percorso di gara di Valentina De Costanzo col punteggio di 15-13.
Si erano invece fermate dopo il primo assalto di giornata Chiara Cini, eliminata 15-11 dalla statunitese Prescod, Olga Rachele Calissi, superata 15-13 dalla polacca Walczyk, Francesca Palumbo, sconfitta 15-8 dalla statunitense Kiefer poi vincitrice della gara. Elisa Vardaro ed Erica Cipressa invece erano state sconfitte nei derby azzurri, rispettivamente contro Beatrice Monaco per 15-9 e contro Camilla Mancini per 15-10.
Martedì sorteggio playoff: Grecia, Irlanda, Irlanda del Nord, Svezia nell’urna per l’Italia
- MONDIALI DI CALCIO RUSSIA 2018
La nazionale italiana martedì 17 ottobre conoscerà l’avversaria che dovrà affrontare nei play off di qualificazione ai Mondiali di Russia 2018. A Zurigo, infatti, alle ore 14.00, si terrà il sorteggio che assegnerà, alla formazione del Ct Ventura, l’abbinamento con una delle altre squadre, seconde classificate nei rispettivi gironi, che non hanno ottenuto l’accesso diretto.
Grazie ai 23 punti conquistati nel Gruppo G gli azzurri saranno testa di serie in questo sorteggio e potranno quindi incontrare una tra le nazionali di Grecia, Irlanda, Irlanda del Nord, Svezia.
Le gare d'andata dei play-off si disputeranno tra il 9 e l’11 novembre mentre il ritorno è previsto tra il 12 e il 14.
Lunedì iniziano i Mondiali con 12 azzurri in gara
- TIRO CON L'ARCO
Trecentosettantasei arcieri, da lunedì 15 a domenica 22 ottobre, disputeranno i Campionati Mondiali di tiro con l’arco a Città del Messico. In palio 10 titoli iridati tra arco olimpico, con 201 partecipanti, arco compound dove saranno impegnati 175 atleti.
L’Italia schiererà il numero massimo di arcieri: 12 in tutto, divisi in sei nell’olimpico e sei nel compound. Tra le 61 nazioni in gara si presenteranno al gran completo: Colombia, Danimarca, Francia, Germania, India, Corea del Sud, Malesia, Messico, Russia, Taipei, Turchia e Stati Uniti d’America.
La maggior parte degli azzurri sono arrivati oggi in Messico dove hanno raggiunto il resto della spedizione formata dal trio dell’arco olimpico Lucilla Boari, Tatiana Andreoli e Vanessa Landi, oro ai Mondiali Junior di Rosario pochi giorni fa, e Sara Ret altra Junior che sarà titolare nel compound. Insieme al trio iridato giovanile e a Sara Ret, a vestire la maglia della Nazionale Italiana ai Mondiali senior saranno: David Pasqualucci, Mauro Nespoli e Marco Galiazzo, stesso trio di Rio 2016 nell’olimpico maschile, nel compound maschile saranno in gara Sergio Pagni, Federico Pagnoni e l’argento paralimpico in carica Alberto SImonelli. A chiudere la spedizione sono le donne del compound che si schiereranno a Città del Messico con Marcella Tonioli, Irene Franchini.
Nell’arco olimpico maschile proverà ad entrare nella storia il primatista del mondo Kim Woojin. Il coreano ha vinto il titolo iridato nel 2011 e nel 2015, se dovesse confermarsi sul tetto del mondo eguaglierebbe Rick McKinney, unico arciere ad aver vinto tre edizioni nel 1977, 1983 e 1985. Nel femminile il trono iridato sarà vacante, nel 2015 vinse la coreana Ki Bo Bae che non è stata convocata per questa rassegna.
Nel 2011 il titolo compound andò a Christopher Perkins, 19 anni, nel 2013 vinse Mike Schloesser, anche lui allora diciannovenne, mentre l’ultimo re della disciplina è stato Stephan Hansen iridato a soli 20 anni, vittoria raggiunta davanti al pubblico amico a Copenaghen. Come nell’olimpico, anche nel compound non sarà in Messico la campionessa del mondo Kim Yunhee, coreana che non difenderà il titolo.
L’ultima edizione della rassegna iridata ha visto gli azzurri Michele Frangilli, Mauro Nespoli e David Pasqualucci vincere l’argento a squadre, battuti solo in finale dalla Corea del Sud 6-0. Più sfortunati i compoundisti Sergio Pagni, Luigi Dragoni e Federico Pagnoni quarti al termine di un ottimo percorso concluso con la sconfitta in finale contro i padroni di casa della Danimarca per 233-231.
L’edizione precedente vide l’Italia salire sul primo gradino del podio con il mixed team compound formato da Marcella Tonioli e Sergio Pagni, campioni per la seconda volta di fila dopo l’oro del 2011. In quell’anno i Campionati Mondiali furono organizzati a Torino e le finali di Piazza Castello regalarono il titolo iridato alla squadra femminile formata da Natalia Valeeva, Guendalina Sartori e Jessica Tomasi vincenti in finale sull’India 210-207. Se non bastassero i due ori, l’Italia in Piemonte vinse anche il bronzo grazie a Marco Galiazzo, Michele Frangilli e Mauro Nespoli. I tre batterono la Corea del Sud 212-210 e fu il preludio dell’oro olimpico a Londra 2012.
I Mondiali di Città del Messico scatteranno ufficialmente lunedì 16 ottobre con le frecce di qualifica del compound e con quelle dell’arco olimpico su una linea di tiro testata il giorno precedente con i tiri di prova ufficiale. Martedì al mattino le qualifiche dell’arco olimpico femminile a cui seguiranno tutti i match a squadre dell’arco olimpico fino alle semifinali. Mercoledì inizieranno le sfide individuali con i primi due turni seguiti, giovedì mattina, dai restanti scontri fino alle semifinali. Giovedì pomeriggio toccherà alle squadre del compound scendere in campo per cercare di aggiudicarsi le finali. Venerdì si tirerà solamente nella mattinata messicana, in programma ci sono tutti gli scontri del mixed team, particolare attenzione bisognerà prestare ai match delle coppie dell’olimpico visto che da Tokyo 2020 verranno assegnate le medaglie anche in questa specialità. Il gran finale sarà nel week end quando sabato verranno decisi i titoli del compound e domenica quelli dell’arco olimpico.
Le gare saranno precedute il 13 e il 14 ottobre dal Congresso della World Archery in cui si discuterà di molti dei punti focali dell'attività dei prossimi anni.
Malagò alla consegna del 'Premio Mecenate dello Sport-Varaldo Di Pietro' a Timothy Shriver Kennedy
- SPECIAL OLYMPICS AL CONI
Il Presidente del CONI, Giovanni Malagò, ha partecipato oggi alla cerimonia di consegna del "Premio Mecenate dello Sport - Varaldo Di Pietro" al Presidente Mondiale di 'Special Olympics', Timothy Shriver Kennedy, per il contributo fornito, a livello mondiale, alla diffusione della cultura sportiva intesa come momento di aggregazione e di crescita sociale. Il riconoscimento – nella passata stagione – era stato assegnato a Claudio Ranieri.
All’evento hanno partecipato il Presidente di Special Olympics Italia, Maurizio Romiti, e il Presidente della Fondazione ‘Varaldo Di Pietro’, Gianni Di Pietro (Foto Mezzelani-GMT).
Malagò ha voluto sottolineare l’importanza del riconoscimento e dell’intero mondo celebrato oggi al Salone d’Onore. "Il CONI - ha detto - non è paragonabile neanche al Comitato Olimpico degli Stati Uniti, la nostra peculiarità è la nostra presenza sul territorio e l'associazionismo sportivo. Onesti aveva capito che il CONI era l'architrave non dello sport italiano ma dell'Italia. E Special Olympics è una di quelle tante costole dell'architrave".
Tim Shriver Kennedy ha voluto ringraziare per il riconoscimento. " Non sono qui per ritirare il premio a nome mio, per questo vorrei che tutti gli atleti presenti si alzassero in piedi - le sue parole -. Loro non si sono alzati solo oggi, sono in piedi e fieri ogni giorno, hanno guardato in faccia la paura e si sono riversati sui campi di gioco creando unione e felicità". 'Special Olympics' è il più grande movimento sportivo mondiale per atleti con e senza disabilità intellettive ed è stato fondato nel 1968. Al suo fianco c'è ad esempio Coca-Cola come 'sponsor globale' sin dall'anno di nascita.
Alla cerimonia ha preso parte anche l’olimpionico Jury Chechi. "Qui si costruiscono campionesse e campioni ma anche tango altro. Lo sport è la possibilità di avere una passione. Un obbiettivo. Ho sempre considerato più appagante una sconfitta pulita che una vittoria sporca e se si fa nello sport si fa anche nella vita".
Nel corso della premiazione è stato poi presentato lo Special Olympics 'Unified Football Tournament', torneo di calcio a 5 unificato che, in programma dal 13 al 15 ottobre, grazie al supporto dei Knights of Columbus presso il Pio XI Sport Center a Roma che vedrà la partecipazione di Team Special Olympics provenienti da 9 paesi europei: Francia, Lituania, Polonia, Ungheria, Spagna, Portogallo, Belgio e Romania. L'Italia sarà rappresentata da quattro team provenienti da Lazio, Piemonte, Sardegna e Lombardia. Gli atleti Special Olympics saranno in totale 120, ogni squadra sarà composta da 9 giocatori, 5 atleti, e 4 partner, atleti senza disabilità intellettiva, per una età i 18 e i 30 anni.
Domani alle 12, inoltre il Santo Padre lancerà un messaggio di inclusione ricevendo i giocatori del torneo in una udienza privata. Poi nel pomeriggio, alle 16.30, si svolgerà una gara amichevole di calcio a 5 unificato tra due squadre capitanate dal Presidente Malagò e dal Ministro per lo Sport, Luca Lotti. A seguire si svolgerà la Cerimonia di Apertura seguendo il protocollo olimpico con l'accensione del tripode, la sfilata di tutti i partecipanti, la lettura del giuramento e la proclamazione dell'apertura ufficiale dei Giochi. L'evento terminerà domenica 15 ottobre con le finali del torneo.
Malagò alla consegna del 'Premio Mecenate-Varaldo Di Pietro' a Timothy Shriver Kennedy
Il 23 ottobre convegno "La Governance dello Sport" con Malagò e Cantone
- AL SALONE D'ONORE
Lunedì 23 ottobre – nel Salone d’Onore del CONI – si terrà il convegno “La Governance dello Sport”, inentrato sulle nuove sfide strategiche e organizzative del sistema sportivo e sulla gestione del cambiamento.
I lavori saranno aperti alle ore 9.30 dal Presidente del CONI, Giovanni Malagò e all’approfondimento parteciperanno il Presidente dell’ANAC, Raffaele Cantone, che parlerà del ruolo della governance nel contrasto alla corruzione, il Presidente del Collegio di Garanzia del CONI, Franco Frattini, che invece svilupperà l’argomento legato all’ordinamento sportivo e al diritto di accesso agli atti e il Presidente della Nedcommunity, Paola Schwizer, che entrerà nel merito di valori e principi caratterizzanti una buona governance. Valeria Panzironi, Direttore Affari Legali Coni Servizi, chiuderà la prima parte del convegno affrontando il tema dell'autoregolazione e sistema sportivo.
Agli iniziali interventi istituzionali seguirà una tavola rotonda sull’evoluzione del sistema sportivo in confronto agli altri modelli. Al dibattito prenderanno parte il Presidente dell’ASOIF, Francesco Ricci Bitti, con un approfondimento sulle nuove dialettiche degli attori del sistema sportivo internazionale, il Procuratore Generale dello Sport, Enrico Cataldi, che invece si occuperà delle nuove logiche della giustizia sportiva, il Responsabile dell’Ufficio di Vigilanza del CONI, Marco Befera, chiamato a sviluppare il tema dell’evoluzione del potere-dovere di vigilanza del CONI e della risposta al nuovo contesto normativo e il Presidente di Kairos SGR SPA e Vice Presidente Nedcommunity, Fabrizio Rindi, che si occuperà della specificità del sistema sportivi in termini di governance.
Gli ultimi tre interventi saranno a cura di Severino Salvemini, Ordinario di Organizzazione aziendale presso l’Università Bocconi, con un discorso sul settore dell’arte e della cultura e sulle sue affinità con il sistema sportivo, di Alessandro Carretta, Ordinario di Economia degli Intermediari Finanziari presso l’Università Tor Vergata e Presidente del Comitato di Sorveglianza dell’Istituto per il Credito Sportivo, che si dedicherà all’approfondimento del rapporto tra credito e indicatori di buon governo dell’impresa, e di Fabio Cerchiai, Presidente Edizioni Holding e Atlantia, che si concentrerà sulla governance dei gruppi a elevata complessità.
Coppa del Mondo: 12 azzurre a Cancun per la prima tappa di fioretto
- SCHERMA
La stagione di Coppa del Mondo di fioretto femminile prenderà il via da Cancun venerdì 13 ottobre. All’esordio stagionale sulle pedane messicane saranno presenti tutte le migliori interpreti della specialità. Farà eccezione solo l’olimpionica di Rio 2016 ed iridata 2017, Inna Deriglazova.
L'assenza della russa porterà i riflettori dell'attenzione ad orientarsi su Arianna Errigo e sulle altre azzurre in gara che, come sempre, saranno tra le protagoniste.
La pattuglia azzurra è composta da dodici atlete. Assieme ad Arianna Errigo, alla vicecampionessa del Mondo Alice Volpi, a Martina Batini, a Camilla Mancini, che salteranno la fase a gironi in quanto tra le prime sedici del ranking mondiale, ci saranno anche Olga Calissi, Chiara Cini, Erica Cipressa, Valentina Cipriani, Valentina De Costanzo, Beatrice Monaco, Francesca Palumbo ed Elisa Vardaro.
La delegazione azzurra è guidata dal Commissario tecnico, Andrea Cipressa che è affiancato dai maestri Simone Piccini e Giovanna Trillini.
La tre-giorni messicana prenderà il via venerdì alle 19 ora italiana, con la fase a gironi e con gli assalti del tabellone preliminare, al termine del quale ci sarà la composizione del main draw.
Sabato, quando in Italia scoccheranno le 17.00, inizieranno gli assalti del tabellone principale, a partire dal turno delle 64 e sino alla fase finale programmata dagli organizzatori messicani per le ore 13.00 (le 21.00 in Italia).
Domenica, infine, è in programma la gara a squadre. Il CT Andrea Cipressa è intenzionato a schierare la squadra che ha vinto il titolo iridato a Lipsia lo scorso mese di giugno e che è composta da Arianna Errigo, Martina Batini, Alice Volpi e Camilla Mancini.
PROGRAMMA GARE
Venerdi 13 ottobre
Fase a gironi - Tabellone preliminare: ore 11.00 (19.00 in Italia)
Sabato 14 ottobre
Prova Individuale
Tabellone principale - t.64: ore 9.00 (17.00 in Italia)
Fase finale: ore 13.00 (21.00 in Italia)
Domenica 15 ottobre
Prova a squadre
Tabellone principale: ore 9.00 (17.00 in Italia).
Presentato il progetto Napoli 2019. Malagò: gioco di squadra per vincere la sfida
- UNIVERSIADI
Il mondo universitario sportivo guarda all'Italia, l’Universiade di Napoli 2019 entra nel vivo. Archiviata la manifestazione disputata a Taipei, è stata presentata oggi – al CONI - la trentesima edizione della competizione, in programma dal 3 al 14 luglio 2019.
L’evento è stato ospitato nel Salone d’Onore, alla ‘prima’ ufficiale dopo il restauro effettuato quest’estate che l’ha riportato all’antica versione cromatica, suscitando l’ammirazione collettiva.
L'Agenzia Regionale per le Universiadi (ARU) ha illustrato i dettagli dell'evento insieme con il Cusi (Centro Universitario Sportivo Italiano) alla presenza del Presidente del CONI, Giovanni Malagò, del Ministro per lo Sport, Luca Lotti, del Governatore della Campania Vincenzo De Luca, del presidente dell’ARU, Raimondo Pasquino, del Presidente del CUSI, Lorenzo Lentini, del Presidente della FISU (International University Sport Federation) Oleg Matytsin, e del Presidente della Conferenza dei Rettori delle Università Italiane (Crui), Gaetano Manfredi.
Alla conferenza stampa hanno partecipato anche il Segretario Generale del CONI, Roberto Fabbricini, il Presidente della NADO ITALIA, Generale Leonardo Gallitelli, olimpionici ed ex campioni del mondo, oltre a numerosi Presidenti Federali, membri di Giunta e del Consiglio Nazionale, esponenti del mondo sportivo e istituzionale, tra cui l'Assessore allo Sport del Comune di Napoli, Ciro Borriello, e Attilio Auricchio, Capo di Gabinetto del sindaco di Napoli, Luigi De Magistris.
Malagò (nella foto Mezzelani-GMT) ha sottolineato con orgoglio i contenuti dell’evento: ”Oggi è una giornata importante per due motivi. Uno simbolico, perché oggi inauguriamo il Salone d’Onore dopo i lavori di restauro. Siamo tornati a come quando fu progettato o realizzato e tutti i colori sono come quelli originari dell’epoca. Alle pareti ci sono tutti i ricordi delle Olimpiadi e in fondo le immagini delle due Olimpiadi invernali ospitate in Italia, Cortina e Torino e dell’unica Olimpiade Estiva di Roma, insieme alla foto di Giulio Onesti, perché se siamo qui lo dobbiamo a lui che ha accompagnato la rinascita del CONI. Il secondo motivo è perché oggi presentiamo le Universiadi con una squadra al completo. Da oggi ci mettiamo la faccia, questo non vuol dire che prima non eravamo convinti, ma era indispensabile che il Governo facesse sentire il suo supporto, visto che determina le coperture e i flussi finanziari, e che la Regione Campania sostenesse nel suo ruolo centrale l'evento. Il CONI non si occupa di costruire impianti, ci saranno persone deputate a questo. C’è una grande urgenza. La parte sportiva è sempre stata un successo negli eventi realizzati in Italia e la presenza del Segretario Generale Roberto Fabbricini, che siederà nel Board, colui che conosce il mondo universitario meglio di tutti è una garanzia e una tutela. Poi c’era la necessità di una persona esterna, un uomo di sport, una persona pulita che sarà il nostro playmaker: Marco Tardelli. Da oggi insieme dovremo remare per far fare bella figura a Napoli, alla Campania, all’Italia e al mondo sportivo”.
Il tema è stato approfondito dal Presidente del CUSI, Lentini. “Non mi illudo che sarà una partita facile ma i compagni viaggio sono forti e non occasionali, stiamo infatti strutturando un lavoro molto serio. Il testimone da Taipei corre a Napoli, con l’Italia che è all’ottavo posto nel ranking mondiale. Auspico che nasca una federazione sportiva universitaria, crediamo in questo cambio di rotta. La sfida delle Universiadi non sarà facile. La prima sfida sono gli impianti, ma non abbiamo bisogno di costruirne dei nuovi. Per realizzare i lavori il nostro nemico è il tempo, ma il Comune di Napoli ci sta dando una grande mano. La seconda sfida è quella di avere il villaggio al centro di Napoli, nell’area portuale, con le Universiadi al centro di una città storica. La terza sfida è che l’Italia punta oggi sulle Universiadi che non sono uno scherzo. Ci dobbiamo preoccupare di 10mila atleti. Non possiamo immaginare le stesse Universiadi di Taipei, ma abbiamo due cose che il mondo ci invidia: la tradizione sportiva e la cultura".
Oleg Matytsin, Presidente FISU: “Quest’anno sarà una data importante perché festeggeremo i 70 anni della FISU, avremo quindi più responsabilità su di noi, ma questa è una grande squadra. Mi fa molto piacere fare questa presentazione al CONI e voglio ringraziare il Presidente Malagò perché questo ci dà più forza. Siamo molto contenti che il CONI parteciperà all’organizzazione. Nella vita solo se fai parte di una grande squadra puoi vincere. L’Italia ha una grande tradizione in campo sportivo e universitario e sappiamo che qui i grandi eventi sportivi sono stati organizzati nel modo migliore. La nostra prima sfida è il tempo. L’incontro con il Governo e la Regione Campania, il CUSI e il CRUI di oggi mi ha fatto capire che possiamo lavorare bene insieme. Non dobbiamo copiare Taipei ma presentare le nostre cose ancora più belle. Sono sicuro che l’Universiade di Napoli sarà unica nel suo genere, un evento mondiale che viene subito dopo i Giochi Olimpici. Il nostro compito è di far sì che tutti i partecipanti siano orgogliosi di aver partecipato”.
Il Presidente CRUI, Gaetano Manfredi: “Portare le Universiadi in Italia è un impegno forte confermare rettori segnalo molto importante che la Conferenza dei Rettori ha scelto di portare avanti per mettere ancora di più lo sport al centro dell’attività formativa dei ragazzi. Chi partecipa sono studenti universitari che trascorrono la giornata nelle aule, lo sport è un fattore crescita culturale. Questi atleti studenti sono un esempio per tutti gli studenti e i cittadini italiani. Universiadi occasione per rimettere al centro lo sport nelle università. Il sostegno del CONI, del Governo rappresentano un’occasione per riaffermare questo principio. L’Italia è la culla mondiale dell’Università, le Universiadi si terranno dove otto secoli fa l’università è nata e i valori che rappresentano ci offrono l’opportunità di vedere il futuro con serenità”.
Il Presidente ARU, Raimondo Pasquino: "De Luca ha creduto subito nelle Universiadi e ha voluto realizzare un’agenzia preposta. Ci sono tante difficoltà, uno è il tempo che è ridotto un handicap in partenza, ma stiamo cercando di recuperare. La squadra sta lavorando bene. Non abbiamo voluto una distribuzione a pioggia dei finanziamenti per gli impianti e i fondi stanziati servono per farli rispondere ai requisiti minimi richiesti dalle federazioni internazionali. Gli impianti più importanti saranno quelli della città di Napoli, ma abbiamo messo in esecuzione dei lavori negli impianti della periferia in modo che, alla fine delle Universiadi resterà l’impiantistica”.
Il Governatore della Campania, Vincenzo De Luca: “Quasi un anno mezzo fa è saltata la candidatura del Brasile e abbiamo deciso di candidare la Campania: una scelta non facile, perché non era semplice di immaginare di aggiungere altri problemi ai campani e a Napoli con un impegno così pesante e straordinario. Questa scelta richiedeva coraggio e una dose di incoscienza. Abbiamo deciso di affrontare questa sfida facendo un investimento importante di 270 milioni di euro: 100 messi dal governo, 170 dalla Regione Campania. Abbiamo un anno di tempo per realizzare le opere. Dovremo chiedere alle imprese di lavorare anche di notte: se lo fanno a Berlino, possiamo farlo anche noi. Dovremo lavorare alla giapponese, alla coreana. Ci aspettiamo una ricaduta sull’economia 10 volte superiore all’investimento. L’Italia può promuovere la sua immagine migliore e una Regione e una Città straordinarie. Tardelli poi ci hai fatto godere, è il simbolo di un’Italia che vince e questo ci incoraggia”.
Il Ministro dello Sport, Luca Lotti, ha chiuso la sequenza degli interventi: “Questo Salone rimesso come era in origine è bellissimo. Oggi è un giorno importante in cui si festeggia ma è anche un giorno di partenza in cui la nostra squadra che lavora da qualche mese si pone l’obiettivo di avere le carte in regola e di dimostrare alle 13mila persone che verranno che tutto sarà in ordine. Da domani inizia un lavoro ferreo che va oltre i colori delle amministrazioni. Vogliamo dimostrare al mondo che l'Italia è in grado di organizzare grandi eventi e anche le Universiadi testimoniano tutto questo: un'altra testimonianza di quanto questo governo vuole investire in grandi eventi sportivi, vale per Cortina 2021, la Ryder Cup e i Mondiali di pallavolo e vale anche per le Universiadi: un grande evento sportivo nel quale il governo ha creduto fin dall'inizio assieme alla Regione Campania, oggi raccogliamo i frutti di questo importante investimento nel quale abbiamo utilizzato anche i fondi europei, che troppe volte tornavano indietro e che invece questa volta restano in Italia e in particolare in Campania. Nel 2019, non a caso, partiranno i Gruppi Sportivi Universitari perché sia io che il Ministro Fedeli e l’intero governo riteniamo che il rapporto tra sport e università deve essere sempre più intrecciato. Lo sport, infatti, educa, aiuta e insegna a rispettare il compagno e l’avversario".
Universiadi, presentato il progetto Napoli 2019
La FISI 'rivoluziona' i criteri di convocazione, più potere ai tecnici nella scelta degli azzurri
- ROAD TO PYEONGCHANG 2018

Cambiano i metodi di convocazione della FISI in vista dei Giochi Olimpici di PyeongChang 2018. Ad annunciarlo è stato il Presidente della Federazione Italiana Sport Invernali, Flavio Roda, nel corso della presentazione della stagione agonistica che culminerà nelle Olimpiadi al via in Corea del Sud dal prossimo 9 febbraio.
In sostanza, le convocazioni per PyeongChang non avverranno più, come avvenuto fino ad ora, per graduatoria di risultati e piazzamenti ma attraverso precise scelte dei tecnici federali.
“In accordo con il CONI – spiega Roda - abbiamo deciso che non esisteranno criteri di selezione, bensì farà testo il giudizio dei rispettivi tecnici di settore. L'intenzione è quella di fare tutto il possibile per mettere i nostri ragazzi nelle condizioni di raggiungere i migliori risultati".
Massima fiducia quindi nei tecnici che sono a stretto contatto con gli atleti e che potranno quindi scegliere autonomamente quelli che ritengono più in forma per affrontare la rassegna a cinque cerchi. Un po’ come avviene in altre selezioni azzurre.
Il n.1 della FISI, durante la presentazione che ha avuto come ospite d'onore Alessandro Benetton, Presidente della Fondazione Cortina 2021 – ha quindi sottolineato l’importanza della sinergia stretta con la Preparazione Olimpica del CONI (nella foto il collegiale svolto in estate al CPO di Formia), volta a perfezionare il lavoro in vista dei Giochi, e ha fornito una panoramica sugli sport invernali azzurri, a quattro mesi dal più importante impegno del quadriennio.
“Abbiamo allacciato nel corso dell'estate un rapporto importante con il CONI e il Centro di Preparazione Olimpica di Formia – le sue parole -. Tutte le direzioni agonistiche hanno sfruttato l'opportunità di per un monitoraggio ancor più completo dell'attività fisica dei singoli atleti. Lo sci alpino ha sfruttato al meglio le ottime condizioni di neve del Sudamerica, lo sci nordico ha sciato tanto in primavera sugli sci e poi ha lavorato bene sugli skiroll, le discipline del ghiaccio hanno appena cominciato l'attività in pista dopo un intenso lavoro atletico, il biathlon si è concentrato molto nella fase al poligono di tiro, insomma nulla è stato lasciato al caso”.
Pagina 601 di 951