I vincitori del XLVI Concorso del Racconto Sportivo. Premiazioni il 4 dicembre
- CONI
La Commissione Giudicatrice del 46° Concorso Nazionale per il Racconto Sportivo - composta da Gianni Letta (Presidente), Novella Calligaris, Darwin Pastorin, Nino Petrone e Gianfranco Teotino - riunita presso il Foro Italico, al termine di una lunga e approfondita discussione, ha deciso all’unanimità di attribuire i seguenti Premi:
1° Premio di Euro 3.000,00 “Numero 8, anno 1919” di Stefano Ferrio
2° Premio di Euro 1.500,00 “Io ti amavo” di Nicola Muscas
La Cerimonia di consegna dei Premi, del Concorso Letterario e del Racconto sportivo, avverrà il 4 dicembre alle 11.30 presso il Salone d’Onore del CONI al Foro Italico.
Grande Italia ai Mondiali di Sarasota: Otto e Doppio di bronzo. Oro nel 4 senza PL
- CANOTTAGGIO
Undici anni dopo, l’Italremo riporta l’otto sul podio iridato, conquistando uno storico bronzo ai Mondiali di Sarasota, negli Stati Uniti. Merito di Luca Parlato, Emanuele Liuzzi, Cesare Gabbia, Bruno Rosetti, Paolo Perino, Mario Paonessa, Davide Mumolo, Leonardo Pietra Caprina e del timoniere Enrico D’Aniello, protagonisti in una gara avvincente che ha visto la Germania conquistare l'oro seguita dagli USA per l'argento davanti all'Italia per soli 45 centesimi.
Al bronzo dell'otto va aggiunto lo splendido titolo mondiale vinto da dominatori della specialità dal quattro senza Pesi Leggeri di Federico Duchich, Leone Maria Barbaro, Lorenzo Tedesco e Piero Sfiligoi, già vincitori quest’anno in Coppa del Mondo. I quattro pielle azzurri scappano in partenza, con Cina e Germania che cercano di tornare sotto ma senza il minimo successo, è una cavalcata quella del quattro senza Pesi Leggeri italiano, che si regala l’oro iridato chiudendo in solitaria sul traguardo su Russia, argento a scapito della Cina che crolla nel finale, e Germania.
Ma il bacino statunitense, dopo i successi dei giorni scorsi, ha continuato a portare bene ai colori azzurri, e l'italremo ha conquistato anche un altro straordinario bronzo con il doppio Senior maschile di Filippo Mondelli e Luca Rambaldi, in lotta per il titolo mondiale fino alla fine. Secondi nei primi mille metri alle spalle della Nuova Zelanda, i due azzurri nel terzo quarto innestano il turbo scavalcando i Kiwi e passando in testa, prima di un finale rocambolesco che vede la Polonia risalire la china prepotentemente fino alla vittoria, con Mondelli e Rambaldi che battagliano punta a punta con i neozelandesi, mettendosi al collo un bronzo dal sapore epico visto che giù dal podio restano equipaggi quotati come Norvegia e Lituania.
Poco male, l’Italia del DT Francesco Cattaneo chiude questa edizione dei mondiali in vetta al medagliere con 9 medaglie: 3 d'oro (due senza senior, quattro di coppia pesi leggeri femminile, quattro senza pesi leggeri), 3 d'argento (doppio, due senza pesi leggeri e quattro senza senior) e 3 di bronzo (otto, doppio senior e, con gli azzurri paralimpici, nel quattro con PR3Mix).
Lodo e Vicino campioni del mondo nel due senza. Doppio PL e Quattro senza d'argento
- CANOTTAGGIO
Matteo Lodo e Giuseppe Vicino hanno vinto la medaglia d'oro nel 2 senza ai Campionati mondiali di canottaggio. Nel bacino di Sarasota (Stati Uniti) i due azzurri hanno battuto la barca croiarta, con Martin e Valent Sinkovic, proprio sul traguardo al termine di una rimonta strepitosa avviata negli ultimi 200 metri quando occupavano la terza posizione. Lodo e Vicino, già vincitori della medaglia di bronzo ai Giochi di Rio 2016 nel 4 senza, hanno tagliato il traguardo dopo 2000 metri in 6.16.220 mentre il duo croato ha chiuso in 6.16.560.
Al terzo posto si è classificata la barca neozelandese con Thomas Murray e James Hunter in 6.20,850.
Ma il bacino americano porta bene all'Italia che conquista anche due argenti in altre due specialità olimpiche. Il primo porta la firma di Stefano Oppo e Pietro Willy Ruta (+2.05) che, nel doppio PL, regolano la barca cinese di Sun e Fan (+2.30) e si piazzano alle spalle dei francesi Houin e Azou (6:13.10) che resistono all'attacco azzurro. L’Italia è splendidamente seconda e vice campione del mondo.

Il secondo, invece, è merito del Quattro senza composto da Marco Di Costanzo, Giovanni Abagnale, Matteo Castaldo e Domenico Montrone, che salgono sul secondo gradino del podio (+1.95) dietro all'Australia (5:55.24) e davanti alla Gran Bretagna (+2.75). Una medaglia d'argento straordinaria, frutto di un'altra rimonta azzurra.
Il medagliere tricolore si impreziosisce così di un oro e due argenti in due specialità olimpiche che portano, ad oggi, a un totale di due ori e tre argenti, grazie allo storico successo ottenuto ieri dal quattro di coppia pesi leggeri con Asja Maregotto, Paola Piazzolla, Federica Cesarini e Giovanna Schettino e all'argento vinto dal due senza Pesi Leggeri di Giuseppe Di Mare e Alfonso Scalzone.
Domani sera l'Italremo proverà ad incrementare ulteriormente il proprio bottino con il 4 senza PL di Federico Duchich, Leone Barbaro, Lorenzo Tedesco e Piero Sfiligoi, il
2 di coppia di Filippo Mondelli e Luca Rambaldi e l'otto composto da Cesare Gabbia, Emanuele Liuzzi, Luca Parlato, Paolo Perino, Bruno Rosetti, Mario Paonessa, Davide Mumolo, Leonardo Pietra Caprina ed Enrico D’Aniello (tim). 
Qualificazioni Mondiali 2018: ecco i 25 azzurri scelti dal Ct Ventura per le sfide con Macedonia e Albania
- CALCIO
Mettere al sicuro il 2° posto del Gruppo G per garantirsi l’accesso al play off Mondiale e migliorare il ranking attuale (17° posto) per affrontare da testa di serie il sorteggio degli spareggi in programma il prossimo 17 ottobre a Zurigo: è questo il duplice obiettivo della Nazionale di calcio nelle ultime due gare del girone di qualificazione alla Coppa del Mondo FIFA con Macedonia (6 ottobre, Stadio ‘Olimpico – Grande Torino’ di Torino - ore 20.45 diretta Rai 1) e Albania (9 ottobre, ‘Loro Borici Stadium’ di Scutari - ore 20.45 diretta Rai 1).Da Milano a Bari, l’Italia scende in piazza per la ‘Settimana Europea dello Sport’
- DAL 23 AL 30 SETTEMBRE
Roma, Milano, Napoli, Torino: tutti in piazza per lo sport. Dal Nord al Sud dell’Italia in migliaia hanno risposto all’invito della Commissione Europea che ha indetto – dal 23 al 30 settembre - la "Settimana Europea dello sport – EWoS 2017", volta a promuovere la partecipazione sportiva e l'attività fisica negli Stati membri dell’Unione. Una settimana iniziata a Senigallia - dove tremila giovani atleti in compagnia delle atlete dell’Italia Team Sara Cardin (karate) e Valentina Marchei (pattinaggio di figura) hanno colorato di giallo la giornata conclusiva del Trofeo CONI Kinder+Sport (foto Simone Ferraro) – e proseguita nei giorni successivi nelle principali piazze italiane.
A recepire nel nostro Paese quanto previsto dalla Commissione, sulla base del Piano di lavoro UE per lo sport 2014-2017, del nuovo Piano di lavoro UE per lo sport 2017-2020 e della Raccomandazione Health-Enhancing Physical Activity "HEPA" sulla promozione trasversale ai settori dell’attività fisica salutare, è stata la Presidenza del Consiglio dei Ministri - Ufficio per lo Sport che ha sottoscritto un’apposita Convenzione con il Comitato Olimpico Nazionale Italiano e il Comitato Italiano Paralimpico.
Il progetto, chiamato "Tutti in piazza per lo sport", prevede l'organizzazione di oltre 20 eventi in altrettante piazze italiane (ma complessivamente hanno aderito all’iniziativa più di 90 manifestazioni) promossi con il claim "Lo Sport è Vita" e il logo della Commissione Europea #BeActive, tenendo conto di quattro temi predominati: Sport ed Educazione; Invecchiamento attivo; Sport e integrazione; Sport e Salute.
E se la Capitale ricorderà domani in Piazza del Popolo gli ori di Rio 2016, con le immagini delle imprese azzurre all’ultima Olimpiade che faranno da cornice ai tanti curiosi che avranno l'opportunità di conoscere le più diverse discipline, Milano risponderà, nell’area Expo, con ‘Sport Experience’, un weekend tutto da giocare in compagnia di testimonial come Dino Meneghin, Emiliano Mondonico, Evaristo Beccalossi e l’atleta paralimpica Giusy Versace. Ma, passando per Firenze - che domani trasformerà Piazza Santa Croce in una pista di atletica alla presenza del Ministro dello Sport, Luca Lotti - sarà tutto lo Stivale ad ‘essere attivo’, soprattutto nella giornata di domani: ad esempio, Genova ha convocato al Porto Antico il pallanuotista Niccolò Figari, lo schermidore Gabriele Bino e i campioni paralimpici Francesco Bocciardo (nuoto) e Vittorio Podestà (handbike); Terni, nel decennale della morte di Paolo Pileri, schiererà i piloti iridati Loris Capirossi, Fausto Gresini, Mario Lega, Pier Paolo Bianchi, Eugenio Lazzarini e il pilota di MotoGP Danilo Petrucci; Bari, invece, in collaborazione con i circoli velici della città, darà spazio anche alle discipline di mare, scegliendo come testimonial il nuotatore Daniel Douglas Di Pierro e il pluricampione di canottaggio, Ruggero Verroca; mentre Ravenna si affiderà alla plurimedagliata olimpica del K1, Josefa Idem.
Grazie anche al contributo dei Comitati Regionali, delle Federazioni Sportive Nazionali, delle Discipline Sportive Associate, degli Enti di Promozione e delle Amministrazioni Locali, l’offerta per un pubblico eterogeneo – giovani e meno giovani, cittadini italiani e stranieri – sarà ampia e distribuita su tutto il territorio nazionale. Perché, più che mai nella ‘Settimana Europea dello Sport’, lo sport è benessere, lo sport è di tutti.
Scarica il Programma (altre informazioni disponibili sui siti dei rispettivi Comitati Regionali)
Matteo Rizzo 4° nel Nebelhorn Trophy: è carta olimpica per l'Italia
- PATTINAGGIO DI FIGURA

Matteo Rizzo ha conquistato la carta olimpica per l'Italia nell'individuale maschile del pattinaggio di figura per i Giochi di PyeongChang 2018, grazie al quarto posto ottenuto nel 49° Nebelhorn Trophy di Oberstdorf, in Germania.
Il 19enne milanese dell'Ice Lab, nel quinto appuntamento stagionale delle Isu Challenger Series, ha quindi centrato uno degli ultimi sei posti disponibili per la manifestazione a cinque cerchi, in programma in Corea del Sud a febbraio.
Dopo il quinto posto nel programma libero da 72.97 punti (39.18 di valutazione tecnica e 33.79 per i components), stasera Rizzo - autore della seconda prestazione di giornata - ha totalizzato 150,30 punti (79,30 e 71), recuperando una posizione e chiudendo complessivamente a 223,27 nella gara vinta dal belga Hendrickx con 253,06 punti, davanti allo statunitense Johnson e allo svedese Majorov.
Si tratta del settimo pass tricolore nel pattinaggio di figura dopo i due già conquistati nell'individuale femminile, i due nelle coppie di artistico e i due nella danza.
Nasce il progetto "Gruppi Sportivi Universitari". Malagò: passo importante, Campriani testimonial perfetto
- ACCORDO CONI-MINISTERO SPORT-MIUR
Il Presidente del CONI, Giovanni Malagò, ha partecipato oggi – a Palazzo Chigi – alla presentazione del progetto "Gruppi Sportivi Universitari". All’incontro sono intervenuti il Ministro per lo Sport, Luca Lotti, la Ministra dell’Istruzione, dell'Università e della Ricerca, Valeria Fedeli, il campione olimpico di tiro a segno, Niccolò Campriani e il Presidente della Federazione Italiana Nuoto Paralimpico e Giunta Cip, Roberto Valori.
In attesa dei relativi bandi, gli interventi odierni hanno sottolineato l'importanza della nascita di una realtà chiamata a schiudere le porte di un nuovo percorso funzionale allo sviluppo del Paese.
Il Ministro Lotti ha aperto la conferenza: "E' un giorno importante perché il progetto che lanciamo presuppone un investimento di 3 milioni. Uno studente può fare sport a buon livello e grazie a questi bandi sarà possibile. Voglio ringraziare Campriani perché questa è una sua idea. É nata parlando con lui dell'esperienza che lo ha portato così lontano. Vogliamo mettere in piedi un gruppo sportivo universitario il primo in Europa. Sarebbe bello portare a Tokyo qualche atleta sotto questo emblema. Non c'è rivalità con i gruppi sportivi militari ed è un sistema che può funzionare.Mi auguro siano tante le università che possano partecipare al bando. Voglio ringraziare CONI e MIUR perché con il loro impegno e professionalità hanno permesso di coronare questo progetto".
Niccolò Campriani, pluriolimpionico del tiro a segno, è stato la mente dell'iniziativa. "Sono in una veste inedita ma sono il ragazzo sportivo di una volta. Molti conoscono la mia storia, sono ingegnere gestionale, ho studiato negli Usa e sono stato invitato alla Casa Bianca come uno tra i più validi studenti. Ho fatto la specialistica nel Regno Unito e ho conosciuto il sistema della dual career. In virtù di questo percorso sono arrivato al CIO. Al termine della cerimonia di riconsegna del tricolore al Quirinale, dopo Rio 2016, ho parlato di questa idea all'ex Premier Renzi e successivamente il Ministro Lotti ha sposato il progetto. I migliori anni sportivi sono stati quelli in cui ero impegnato a livello universitario. Sono arrivato a Londra 2012 da favorito e ho vinto. Successivamente ho faticato nonostante abbia vinto due ori a Rio grazie al cuore. Credo che le qualità acquisite nel percorso universitario possano fare la differenza nello sport. I due punti centrali del progetto sono di vincolare il contributo economico al percorso accademico per incentivare lo studente a rimanere in linea con i tempi e l'altro aspetto è relativo al fatto che questi ragazzi gareggeranno sotto il logo dell'Università. Lo sport deve diventare lo strumento per laurearsi. Questa è una vittoria e dal CIO cercherò di offrire il mio contributo e trasmettere la mia passione. Il sistema Italia ha investito su di me e io voglio ricambiare con la mia esperienza".
Roberto Valori (Nuoto Paralimpico): "Anche i ragazzi paralimpici incontrano le stesse difficoltà che si sommano ad altre difficoltà. Oggi abbiamo la possibilità di mettere a sistema questa iniziativa fantastica offrendo la possibilità di avere uno strumento a tutti i nostri atleti".
Il Presidente Malagò ha sottolineato la bontà di questo nuovo passaggio verso una sempre più efficace interazione tra il mondo didattico e quello sportivo. "Da past president di una società civile che ha portato tanti atleti ai Giochi, posso dire che è stato bravo il Ministro Lotti a sottolineare un concetto: questa é una opzione aggiuntiva ai gruppi sportivi militari. Non c'è concorrenza. In Italia abbiamo circa 100 atenei circa la metà rientra nel CUSI che fa parte del gruppo degli Enti di Promozione. Gli va riconosciuta una dimensione importante: oggi certifichiamo che le attività universitarie sono fondamentali. Stiamo recuperando terreno con chi è davanti. Campriani ha fatto 4 gare e vinto 3 medaglie d'oro e una d'argento in 2 edizioni olimpiche. Nessun può essere il miglior testimonial di questo progetto. Le università devono avere spazi sportivi e si deve mettere nelle condizioni gli atenei mancanti di poter sviluppare l'iniziativa. Siamo orgogliosi anche del liceo sportivo e di tutte gli altri discorsi portati avanti con il MIUR: oggi si prosegue su questa strada. Andremo lontano".
La Ministra Fedeli ha chiuso la conferenza: "È significativo il protocollo odierno perché si inserisce nel un solco di un gap che la nostra Nazione aveva nel settore. Lo sport deve essere inserito come attività in ogni percorso didattico. Fa parte della formazione didattica. In altri Paesi è parte integrante non è visto come una cosa aggiuntiva, come spesso viene interpretato da noi. Invece vogliamo rendere strutturato questo processo. Non possiamo mettere in contraddizione due percorsi che devono andare a braccetto. Nelle scuole superiore esiste già flessibilità. Questa scelta è un altro degli elementi contro l'abbandono scolastico, il protocollo sarà sperimentale ma diventerà . A partire da oggi costituiamo i gruppi sportivi militari e può prevedere elementi di mobilità. I soldi investiti devono agire come moltiplicatore, questo percorso è anche inclusivo ed effettivo. Non è un percorso spot ma un obiettivo nel quale crediamo. Questo vale per le università pubbliche e private é un elemento qualitativo".
Mondiali Sarasota: l'Italremo piazza in finale altre 4 barche. Domani si assegnano le prime medaglie
- CANOTTAGGIO
Nella quinta giornata di gare dei Mondiali Assoluti di canottaggio in corso a Sarasota, l’Italremo piazza in finale altre quattro barche (due senza e quattro senza Senior maschile, doppio e quattro di coppia Pesi Leggeri maschile), che andranno a caccia della medaglia. Tra le barche olimpiche, la prima a non deludere le attese è il quattro senza Senior campione mondiale, europeo e bronzo olimpico in carica. Marco Di Costanzo, Giovanni Abagnale, Matteo Castaldo e Domenico Montrone, opposti tra gli altri alla Gran Bretagna con a bordo l’oro olimpico della specialità a Rio Mohamed Sbihi, primeggiano nell’estenuante braccio di ferro con gli inglesi piazzando l’attacco decisivo nel terzo quarto di gara e andando a vincere la semifinale su Gran Bretagna e Olanda. Secondo tempo assoluto per la barca azzurra, battuto solo dall’Australia prima nell’altra semifinale.
Vince la semifinale anche il due senza Senior di Matteo Lodo e Giuseppe Vicino. La Nuova Zelanda ha messo in archivio gli imbattibili Bond e Murray ma non perde di competitività, insidiando fino ai 1500 metri la leadership azzurra. In chiusura tuttavia i campioni europei della specialità sprintano per andare a prendersi il successo sui Kiwi, mentre il terzo posto è della Serbia bronzo europeo.
Anche per i due medagliati olimpici di Rio il secondo miglior tempo, superati dalla Croazia vincitrice della seconda semifinale. Primo in batteria anche il doppio Pesi Leggeri maschile di Stefano Oppo e Pietro Ruta, che trovano nella Cina l’avversario più tosto, comunque battuto in progressione sul traguardo. Secondo tempo assoluto per l’armo azzurro bronzo europeo in carica, cronometricamente dietro alla Francia campionessa olimpica prima nell’altra semifinale.
Va in finale, tra le specialità non olimpiche, il quattro di coppia Pesi Leggeri maschile di Matteo Mulas, Catello Amarante, Martino Goretti e Andrea Micheletti, secondo in semifinale dopo un bel testa a testa con la Francia, argento iridato nel 2016.
Termina in semifinale la competizione iridata di Allegra Francalacci e Valentina Rodini nel doppio Pesi Leggeri femminile e di Clara Guerra nel singolo Pesi Leggeri femminile, con entrambi gli equipaggi che chiudono al quinto posto le rispettive regate. Fuori dalla finale anche il quattro di coppia Senior maschile di Romano Battisti, Andrea Panizza, Giacomo Gentili ed Emanuele Fiume, che termina la semifinale in sesta posizione. Domani sesto giorno di gare, dedicato alla disputa delle ultime semifinali e delle prime finali, con l’Italia a caccia delle medaglie in quattro specialità: due con, due senza e quattro di coppia Pesi Leggeri maschile, quattro di coppia pielle femminile. Gare in diretta su RAI Sport dalle 17.30 alle 19.25.
I RISULTATI DELLE BARCHE ITALIANE IN FINALE
QUATTRO DI COPPIA PESI LEGGERI MASCHILE – PRIMA SEMIFINALE: 1. Francia (Francois Teroin, Damien Piqueras, Maxime Demontfaucon, Stany Delayre) 5.56.55, 2. Italia (Matteo Mulas-CL Terni, Catello Amarante-Marina Militare, Martino Goretti, Andrea Micheletti-Fiamme Oro) 5.57.65, 3. Svizzera (Matthias Fernandez, Andri Struzina, Fiorin Rueedi, Pascal Ryser) 5.59.27. SECONDA SEMIFINALE: 1. Gran Bretagna (Edward Fisher, Zak Lee-Green, Peter Chambers. Gavin Horsburgh) 5.57.19, 2. Grecia (Ninos Nikolaidis, Panagiotis Magdanis, Spyridon Giannaros, Eleftherios Konsolas) 5.59.18, 3. Giappone (Hideki Omoto, Mitsuo Nishimura, Yasushi Fukui, Kazuki Nara) 5.59.36.
QUATTRO SENZA SENIOR MASCHILE – PRIMA SEMIFINALE: 1. Italia (Marco Di Costanzo-Fiamme Oro, Giovanni Abagnale-Marina Militare, Matteo Castaldo-Fiamme Oro/RYC Savoia, Domenico Montrone-Fiamme Gialle) 5.56.35, 2. Gran Bretagna (Matthew Rossiter, Mohamed Sbihi, Matthew Tarrant, Oliver Wynne-Griffiths) 5.57.19, 3. Olanda (Harold Langen, Jasper Tissen, Vincent Van der Want, Govert Viergever) 5.57.33. SECONDA SEMIFINALE: 1. Australia (Joshua Hicks, Spencer Turrin, Jack Hargreaves, Alexander Hill) 5.55.40, 2. Danimarca (Togeer Rasmussen, Steffen Jensen, Tobias Kempf, Joachim Sutton) 5.57.51, 3. Germania (Wolf-Niclas Schroeder, Laurits Follert, Christopher Reinhardt, Paul Gebauer) 5.58.16.
DUE SENZA SENIOR MASCHILE – PRIMA SEMIFINALE: 1. Italia (Matteo Lodo, Giuseppe Vicino-Fiamme Gialle) 6.26.36, 2. Nuova Zelanda (Thomas Murray, James Hunter) 6.27.81, 3. Serbia (Milos Vasic, Nenad Bedik) 6.36.21. SECONDA SEMIFINALE: 1. Croazia (Martin Sinkovic, Valent Sinkovic) 6.25.96, 2. Gran Bretagna (Tom Jeffery, Thomas George) 6.28.63, 3. Francia (Valentin Onfroy, Theophile Onfroy) 6.29.34, 4. Romania (Vlad-Dragos Aicoboae, Cosmin Pascari) 6.30.83, 5. Spagna (Alexander Sigurbjonsson, Pau Vela Maggi) 6.40.42, 6. Turchia (Besim Sahinoglu, Onat Kazakli) 7.18.22.
DOPPIO PESI LEGGERI MASCHILE – PRIMA SEMIFINALE: 1. Francia (Pierre Houin, Jeremie Azou) 6.18.10, 2. Polonia (Jerzy Kowalski, Milosz Jankowski) 6.20.85, 3. Germania (Lucas Schaefer, Jason Osborne) 6.22.31. SECONDA SEMIFINALE 1. Italia (Stefano Oppo-Carabinieri, Pietro Willy Ruta-Fiamme Oro) 6.20.59, 2. Cina (Man Sun) 6.21.27, 3. Belgio (Tim Brys, Niels Van Zandweghe) 6.22.76.
Sport in lutto per la scomparsa di Spallino, oro a Melbourne '56
- SCHERMA
Mondo dello sport in lutto per la scomparsa di Antonio Spallino, olimpionico della scherma. Nato nel 1925 a Como è morto oggi all’età di 92 anni nella stessa città di cui è stato per lungo tempo sindaco.
In pedana, invece, Spallino ha brillato alle Olimpiadi di Melbourne 1956, conquistando un oro nel fioretto a squadre e un bronzo individuale che hanno arricchito una bacheca in cui spiccano anche un argento olimpico a Helsinki 1952 e tre titoli mondiali.
L’azzurro - insignito della Medaglia d’Oro al valore atletico (1956), del Collare d’Oro al merito sportivo (2015) e della Stella d’Oro dei dirigenti (1997) – è stato uno degli atleti scelti per raccontare la storia olimpica italiana nel libro edito per i 100 anni del CONI.
Il Presidente del CONI, Giovanni Malagò, esprimendo le proprie condoglianze alla famiglia, lo ha ricordato così:
“È stato un grande interprete del nostro movimento, un punto di riferimento per tutte le generazioni. Ha contribuito a fare della scuola schermistica italiana un’eccellenza, un punto di riferimento a livello internazionale e il mondo dello sport tricolore non può che essergliene grato”.
Malagò all'apertura del 18° Congresso Nazionale della Società Italiana di Cardiologia dello Sport
- CONI
Il saluto del Presidente del CONI, Giovanni Malagò, ha aperto i lavori del 18° Congresso Nazionale della Società Italiana di Cardiologia dello Sport, riunito nel Centro di Preparazione Olimpica dell'Acqua Acetosa da oggi fino a sabato. Si tratta di un evento scientifico unico, sia per le novità degli argomenti scientifici trattati, sia per la presentazione del nuovo COCIS 2017 (Lineeguida per l’idoneità allo sport nell’atleta con anomalie cardiovascolari). L'organizzazione è stata curata dalla SIC Sport, presieduta da Antonio Pelliccia.
I lavori scientifici, organizzati in key-note lectures, sessioni, discussione di comunicazioni e poster interesseranno tutti i temi della Cardiologia dello Sport, incluso le tecniche di imaging nella diagnosi di anomalie cardiovascolari; il monitoraggio ECG prolungato per l’identificazione delle aritmie; l’attività sportiva del paziente ischemico rivascolarizzato; la gestione dell’atleta con cardiomiopatie e ponte miocardico; l’interazione tra esercizio fisico e farmaci.
Uno spazio particolare verrà dedicato alla presentazione delle novità del COCIS 2017. Saranno inoltre organizzati corsi satelliti teorico-pratici a numero programmato dedicati all’uso del defibrillatore nell’arresto cardiaco ed all'interpretazione di esami di imaging (RMN, ecocardiogramma) nell'atleta.
Malagò ha salutato i qualificati relatori e tutti i partecipanti, sottolineando l'impegno profuso dal CONI sull'aspetto in questione, anche grazie allo sviluppo esponenziale dell'Istituto di Medicina e Scienza dello Sport. All'apertura dei lavori ha partecipato anche il membro CIO Mario Pescante.
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