Fabian 2° in Coppa del Mondo a Karlovy Vary
- TRIATHLON
Alessandro Fabian torna sul podio in Coppa del Mondo a Karlovy Vary (CZE) su distanza olimpica e lo fa in grande stile. Nella tappa diventata ormai una classicissima del panorama internazionale, l'azzurro, che ha compiuto il debutto stagionale internazionale nel circuito ITU (aveva gareggiato soltanto al Mondiale Mixed Relays ad Amburgo), ritrova lo smalto dei tempi migliori centrando una strabiliante seconda posizione nella gara su distanza olimpica alle spalle di Gustav Iden (NOR) e davanti a Tayler Reid (NZL). L'azzurro, prima di questo podio, aveva centrato la seconda posizione in World Cup ad Alanya nel 2014.
La gara parte a ritmi sostenutissimi sotto l'impulso del solito Richard Varga (SVK), ma Fabian non si fa sorprendere e si mantiene nelle posizioni di vertice. Iniziata la frazione ciclistica a ritmi folli, la situazione si delinea con un gruppetto di 5 fuggitivi di cui fa parte anche l'azzurro che prova a fare la differenza. L'impulso degli atleti che comandano la gara si fa sempre più incisivo: Fabian, Schomburg (GER), Varga (SVK) Furuya (JPN) e Reid (NZL) continuano a guadagnare preziosi secondi sugli inseguitori per tutti i 40 km sulle due ruote e arrivano alla seconda transizione consapevoli di essere in condizione di giocarsi un piazzamento che conta. Alessandro ci prova, prova ad assestare il break decisivo nelle parti più dure e selettive del percorso e dietro gli avversari si sgretolano uno ad uno, tranne Gustav Iden (NOR), oggi in giornata di grazia che, sorprendentemente, è capace capace di rimontare dal secondo gruppo sino alla testa della corsa. Il 21enne norvegese è imprendibile per tutti e si invola verso la sua prima affermazione in World Cup, ma l'azzurro continua a lottare a denti stretti, difendendo una preziosissima seconda posizione che lo riporta ai vertici del triathlon internazionale dopo oltre metà stagione lontano dai campi gara di World Series e World Cup.
“Ero davvero contento sul traguardo! – dice a caldo Alessandro Fabian che in questi mesi si è allenato duramente agli ordini di Joel Filliol, Olympic Performance Director della Fitri – Dopo la chiusura del ciclo olimpico, ho trascorso un periodo impegnativo, è stata dura ma questo è stato un grande risultato, per il valore assoluto della prestazione, ma soprattutto per me stesso. Ho cercato di dare il massimo, compatibilmente alla condizione di questo momento, sono partito convinto che in gara avrei dato il meglio di me. Il nuoto è stato controllato, ma veloce, poi l'azione decisiva in bici – racconta Fabian – La fuga di cui facevo parte ha subito accumulato un buon vantaggio che si è incrementato progressivamente per tutti i 40 km. Alla fine della bici ero abbastanza stanco, ma le sensazioni erano buone, mi sentivo abbastanza leggero. Ho tenuto i primi durante il primo giro di corsa, poi è rientrato il norvegese Iden e ho provato a stare con lui, ma mi sono staccato. Sentivo la stanchezza, le gambe cominciavano ad appesantirsi, ma nell'ultimo giro ho reagito, cercando di difendere la posizione. Avevo proprio voglia di tornare in alto, sono davvero contento della mia gara e del risultato”.
Ottimo piazzamento anche per Massimo De Ponti, nelle posizioni buone della gara per le prime due frazioni e poi risalito sino alla nona posizione grazie ad una strepitosa frazione podistica (quarto tempo assoluto). Matthias Steinwandter, malgrado una frazione di nuoto penalizzante, risale fino alla 15^ posizione, Gregory Barnaby (707) chiude al 19° posto mentre Luca Facchinetti (707) è 26°. Ritirato Delian Stateff. In campo femminile, successo dell'australiana Gillian Backhouse che precede la padrona di casa Vendula Frintova e la statunitense Summer Cook. Alessia Orla, autrice di due buone frazioni a nuoto (è uscita quinta dall'acqua) e sulle due ruote, ha pagato nella corsa, chiudendo in 14^ posizione, 15^ invece Giorgia Priarone che, uscita attardata dal nuoto, non è riuscita a compiere la consueta rimonta nel finale.
“La Coppa del Mondo di Karlovy Vary è stato un ottimo test per verificare il lavoro svolto in estate, gli atleti era reduci da un mese e mezzo di lavoro in altura in cui hanno eseguito un bel blocco di lavoro – spiega Francesco Fissore, coordinatore dei progetti per lo Sviluppo dei Tecnici di Alto Livello – Per Alessandro Fabian questo risultato vale più di un secondo posto in World Cup: oltre a vederlo davvero contento sul traguardo, si è reso conto si essere sulla strada giusta, sta lavorando davvero ad alti livelli. Bene anche Massimo De Ponti che si conferma in top ten, peccato soltanto per la penalità di 10”: ha chiuso con un'ottima prova a piedi dopo essersi difeso in bici, nel complesso è stato autore di una prova solida che conferma che il percorso che sta compiendo è quello corretto. Facchinetti, ancora alle prese con un problema al piede, ha nuotato e pedalato bene, peccato che non abbia potuto correre bene; Barnaby invece era in posizione buona durante la frazione ciclistica, ma non è riuscito ad agganciarsi al treno dei norvegesi, sempre organizzati e combattivi, che gli avrebbe consentito di cambiare volto alla sua gara; Steinwandter è stato penalizzato dal nuoto poi si è difeso con due discrete frazioni di ciclismo e corsa mentre Delian Stateff è stato fermato da un problema respiratorio al diaframma, ma è pronto a rimettersi subito a lavorare in vista della Grand Final di Rotterdam. In ambito femminile, Alessia Orla ha messo in campo la sua più solida prestazione in World Cup della stagione mentre Giorgia Priarone, sotto tono in acqua, è stata tagliata fuori dalla gara”. (foto FITRI)
Mondiali Mosca 2017: Jessica Rossi è tornata, per la terza volta è 'Regina' nel trap
- TIRO A VOLO
Jessica Rossi è di nuovo sul tetto del mondo. Ai Campionati Mondiali di tiro a volo in corso a Mosca, l'azzurra si è resa protagonista assoluta nella finale di trap femminile, imponendosi in rimonta (43-41) sull'australiana Chaterine Skinner, oro a Rio 2016, e conquistando così il suo terzo titolo iridato dopo Maribor 2009 e Lima 2013. Medaglia di bronzo, invece, per la slovacca Zuzana Rehak Stefecekova (argento a Pechino 2008 e Londra 2012).
"Sono felicissima, perché ho scaricato la tensione degli ultimi anni - le parole della 25enne campionessa olimpica a Londra 2012 -. E' stata una gara dura ma ero consapevole che questa volta c'ero e volevo fare bene. Volevo andare almeno a podio e invece è arrivato quest'oro, è il terzo e sono felicissima".
“Jessica ha fatto una gara davvero straordinaria – ha commentato il Direttore Tecnico Albano Pera – E’ una grande campionessa e sono davvero molto felice per lei”.
Finale sfiorata da Silvana Stanco, riserva olimpica ai Giochi di Rio 2016. La tiratrice delle Fiamme Gialle non ha sfondato il muro dei 70 punti e si è dovuta accontentare dell’ottava posizione.
Black out, invece, per Alessia Iezzi. La giovane abruzzese, portacolori dei Carabinieri, ha lasciato scappare 9 dei 25 piattelli odierni e con 16 centri non è salita oltre il punteggio di 60 e la 52ª piazza, decisamente sotto gli standard a cui ci ha abituato negli ultimi due anni.
Prestazione che ha condizionato anche il risultato finale del team azzurro, terzo dietro a Stati Uniti e Finlandia, entrambe con il nostro stesso punteggio (203/225), ma migliori nell’ultima serie
In pedana oggi per la sola terza serie di gara anche gli uomini. Dopo il quasi perfetto 49/50 di ieri, l’azzurro Giovanni Pellielo è inciampato in due errori, ma con lo score totale di 72/75 resta incollato al gruppo di testa guidato dal ceco Jiri Liptak, unico ad aver fatto registrare l’en-plein di 75/75, e resta in corsa per la conquista di quello che potrebbe essere il suo quinto titolo mondiale. Con il suo stesso punteggio è andato a riposo anche Daniele Resca, oggi perfetto con 25/25, seguito a ruota da Valerio Grazini con 71.
Domani si proseguirà con altri 50 piattelli di gara e la finale, prevista per le 16.30.
Europei: l'Italia vince ancora, Belinelli affonda l'Ucraina 78-66
- PALLACANESTRO
L’Italia del basket ci ha preso gusto e, dopo il successo all’esordio contro Israele, ha superato l’Ucraina 78-66 (19-16, 27-14, 16-15, 19-18), conquistando così il secondo successo in altrettante partite disputate agli Europei 2017.
Sugli scudi Marco Belinelli (foto FIP- Ciamillo&Castoria), con 26 punti a referto, ma quello ottenuto contro i ‘lunghi’ ucraini è un successo di squadra – bene anche Aradori (13 pt), Filloy e capitan Datome (12 pt ciascuno) che spinge la Nazionale azzurra in vetta al girone B al pari della Germania. Domani pomeriggio l’Italia del CT Messina tornerà in campo per affrontare la Lituania.
Qualificazioni Mondiali 2018: con la Spagna senza Chiellini. Ventura, domani possiamo sorprendere
- CALCIO
Con la Spagna senza Chiellini. Una ‘tegola’ dell’ultima ora per l’Italia di Ventura che domani al Santiago Bernabeu di Madrid affronterà le ‘Furie Rosse’ di Lopetegui nella partita chiave per le qualificazioni ai Mondiali di calcio 2018 senza uno dei suoi pilastri difensivi. Il difensore azzurro si è infortunato nell'ultimo allenamento a Coverciano di oggi, prima della partenza per la Spagna, e gli accertamenti hanno rilevato un problema al polpaccio destro che lo terrà fuori anche per la sfida di martedì a Reggio Emilia contro Israele.
L’assenza dello juventino, però, non preoccupa il CT azzurro. “L'infortunio di Chiellini non ci voleva, ma non cambia le decisioni che avevo preso – spiega Ventura nella conferenza della vigilia -. Abbiamo perso un giocatore importante, ma ci aspetta comunque una partita contro avversari di grande qualità ma se sapremo fare bene potremo essere protagonisti".
In un match che vale il primato nel girone. "Gioca Insigne col 4-2-4? Non è il momento di dirlo – glissa l’allenatore -. So solo che questa è una tappa importantissima e avrei voluto avere più tempo per prepararla. Sono convinto ci siano i presupposti per fare qualcosa di sorprendente”.
Suona la carica il capitano Gigi Buffon. “Spero che domani possiamo trovare quella personalità, quella spregiudicatezza e quel coraggio per mettere in pratica tutto e fare una prestazione maiuscola – le parole del portiere azzurro -. Come in tutte le squadre che sanno fare bene il loro lavoro, la cosa importante sono l'equilibrio e la compattezza con cui giochi e fai le due fasi. Sicuramente abbiamo lavorato molto in questa settimana per mettere a frutto i dettami tattici del mister”.
Coppa del Mondo: le Nazionali di slopestyle e snowboardcross pronte all'esordio
- AL VIA STAGIONE OLIMPICA

Si alza il sipario sulla stagione olimpica dello snowboard e le Nazionali azzurre di slopestyle e snowboardcross sono pronte per l’esordio in Coppa del Mondo, primo grande appuntamento che ‘preparerà’ gli azzurri ai Giochi Olimpici di PyeongChang 2018, in programma in Corea del Sud dal 9 al 25 febbraio.
I primi a cominciare, sulle nevi della Nuova Zelanda, sono i ragazzi dello slopestyle di Coppa del Mondo, impegnati nella prima tappa stagionale a Cardona, dove si svolgeranno le qualificazioni domenica 3 settembre e la finale il giorno successivo. L'allenatore responsabile Cesare Pisoni ha convocato un terzetto composto da Nicola Liviero, Alberto Maffei ed Emil Zulian che sarà seguito dall'allenatore responsabile Filippo Kratter.
Sabato 9 e domenica 10 settembre (venerdì 8 le qualificazioni) è in programma l’esordio dell’Italia dello snowboardcross, pronta a cimentarsi sulle nevi argentine di Cerro Catedral.
Per il Sudamerica sono in partenza Omar Visintin, Luca Matteotti, Emanuel Perathoner, Fabio Cordi, Tommaso leoni, Michele Godino, Lorenzo Sommariva, Michela Moioli e Raffaella Brutto.
La squadra di parallelo, invece, dovrà attendere dicembre per la prima gara di Coppa del Mondo che si terrà a Carezza. Nel frattempo il gruppo azzurro si prepara per il nuovo raduno al Passo dello Stelvio fissato a lunedì 4 a giovedì 7 settembre. Il direttore sportivo Cesare Pisoni ha convocato Roland Fischnaller, Aaron March, Christoph Mick, Maurizio Bormolini, Edwin Coratti, Mirko Felicetti, Nadya Ochner ed Elisa Profanter. A coordinare il lavoro l'allenatore responsabile Meinhard Erlacher e il tecnico Rudy Galli.
Coppa del Mondo: le Nazionali di slopestyle e snowboardcross pronte all'esordio
- AL VIA STAGIONE OLIMPICA
Si alza il sipario sulla stagione olimpica dello snowboard e le Nazionali azzurre di slopestyle e snowboardcross sono pronte per l’esordio in Coppa del Mondo, primo grande appuntamento che ‘preparerà’ gli azzurri ai Giochi Olimpici di PyeongChang 2018, in programma in Corea del Sud dal 9 al 25 febbraio.
I primi a cominciare, sulle nevi della Nuova Zelanda, sono i ragazzi dello slopestyle di Coppa del Mondo, impegnati nella prima tappa stagionale a Cardona, dove si svolgeranno le qualificazioni domenica 3 settembre e la finale il giorno successivo. L'allenatore responsabile Cesare Pisoni ha convocato un terzetto composto da Nicola Liviero, Alberto Maffei ed Emil Zulian che sarà seguito dall'allenatore responsabile Filippo Kratter.
Sabato 9 e domenica 10 settembre (venerdì 8 le qualificazioni) è in programma l’esordio dell’Italia dello snowboardcross, pronta a cimentarsi sulle nevi argentine di Cerro Catedral.
Per il Sudamerica sono in partenza Omar Visintin, Luca Matteotti, Emanuel Perathoner, Fabio Cordi, Tommaso leoni, Michele Godino, Lorenzo Sommariva, Michela Moioli e Raffaella Brutto.
La squadra di parallelo, invece, dovrà attendere dicembre per la prima gara di Coppa del Mondo che si terrà a Carezza. Nel frattempo il gruppo azzurro si prepara per il nuovo raduno al Passo dello Stelvio fissato a lunedì 4 a giovedì 7 settembre. Il direttore sportivo Cesare Pisoni ha convocato Roland Fischnaller, Aaron March, Christoph Mick, Maurizio Bormolini, Edwin Coratti, Mirko Felicetti, Nadya Ochner ed Elisa Profanter. A coordinare il lavoro l'allenatore responsabile Meinhard Erlacher e il tecnico Rudy Galli.
Europei: domani l'Italia cerca il bis con l'Ucraina. Datome, buoni segnali da vittoria con Israele
- PALLACANESTRO
All’indomani della bella vittoria contro i padroni di casa di Israele, gli azzurri del basket hanno avuto mezza giornata di riposo (solo risveglio muscolare in piscina in tarda mattinata) prima di tornare in palestra per preparare le sfide di domani con l'Ucraina e di domenica con la Lituania.
Buona occasione per dare ancora uno sguardo indietro ma soprattutto per proiettarsi verso l’immediato futuro. Capitan Datome è cauto: “Senza dubbio la partita di ieri ha dato buoni segnali e iniziare con una vittoria soprattutto in un ambiente caldo come quello della Tel Aviv Arena ci ha dato maggiore fiducia ma è solo un primo passo. E’ prestissimo per fare bilanci, al momento stiamo lavorando per andare a Istanbul, per la fase a eliminazione diretta. Poi si vedrà. Ieri siamo stati bravi a fare tutto ciò per cui avevamo lavorato preparando il match e poi siamo stati capaci di spaccare la partita e portarla a casa. In questo gruppo noi veterani aiutiamo gli esordienti a inserirsi e in cambio stiamo ricevendo tanta energia e personalità. Non sono mai stato preoccupato per le mie percentuali di tiro... ho solo avuto qualche partita sotto i miei standard abituali ma ho sempre continuato ad aver fiducia nei miei mezzi, nei compagni e nello staff. Il resto viene da sé”.
Anche Marco Belinelli elogia i ‘nuovi’ compagni di squadra: “Abbiamo preparato bene la partita, in campo abbiamo eseguito le consegne del coach e questo non è affatto banale o scontato. Tutti i ragazzi che sono stati chiamati in campo erano pronti dal punto di vista fisico e mentale ed esserlo anche in un palazzetto con più di 10.000 persone che ti tifano contro non è semplice. Vedo tanto cuore in questa squadra. Le amichevoli, soprattutto quelle in Grecia, ci hanno dato consapevolezza e anche ieri ho visto qualcosa che non si vede spesso, ovvero compagni di squadra pronti a sacrificarsi l’uno per l’altro per una buona difesa. Magari a livello individuale non saremo dei difensori eccellenti ma possiamo sopperire aiutandoci a vicenda. Ora piedi per terra e testa all’Ucraina, squadra fisica e test importante per noi per verificare la tenuta mentale vista contro Israele”.
Tra le note liete della serata del debutto ci sono le prestazioni di Ariel Filloy e Paul Biligha. Il playmaker di Avellino, al suo career high ieri con la Nazionale (12 punti) ha avuto un ottimo impatto sulla partita: “Abbiamo difeso molto bene e lasciato loro pochi rimbalzi muovendo bene la palla anche in attacco. All’inizio abbiamo perso qualche pallone di troppo ma alla fine ci siamo registrati. Quando sono arrivato in raduno non avevo molte aspettative, poi col passare dei giorni ho sentito sempre di più la fiducia del coach e dei compagni”.
Così Paul Biligha: “Contro Israele è stata un’ottima partita dal punto di vista del gioco espresso. Ognuno di noi ha rispettato le indicazioni del coach e alla fine è venuto fuori un esordio che neanche noi speravamo così positivo. Ho buone sensazioni da questo gruppo fatto di veterani ed esordienti. Quelli appena trascorsi con Messina sono stati 40 giorni intensi, nei quali ho imparato cose che mai avrei pensato di poter fare per migliorare ancora. Come muovere i piedi, come usare al meglio le braccia: tutte cose che con coach Messina sto cercando di affinare”.
Domani gli Azzurri torneranno in campo per la seconda gara del girone B contro l’Ucraina (17.30 in Italia), che ieri al debutto ha perso contro la Germania del folletto Dennis Schroder (32 punti). Domenica sarà il turno della Lituania (17.30 in Italia)
Giovedì 31 agosto
Germania-Ucraina 75-63
Lituania-Georgia 77-79
Israele-Italia 48-69
Sabato 2 settembre
Georgia-Germania (14.45, Sky Calcio 3)
Italia-Ucraina (17.30, Sky Sport 2)
Israele-Lituania (20.30, Sky Sport 2)
Domenica 3 settembre
Ucraina-Georgia (14.45, Sky Calcio 3)
Italia-Lituania (17.30, Sky Sport 2)
Israele-Germania (20.30, Sky Sport 2)
Martedì 5 settembre
Ucraina-Lituania (14.45)
Italia-Germania (17.30, Sky Sport 2)
Israele-Georgia (20.30)
Mercoledì 6 settembre
Germania-Lituania (13.45, Sky Sport 2)
Italia-Georgia (16.30, Sky Sport 2)
Israele-Ucraina (19.45, Sky Sport 2)
Mondiali: a Mosca buon avvio dell'Italia del trap, Rossi e Stanco guidano nel femminile
- TIRO A VOLO
Parte bene l'Italia del Trap ai Mondiali 2017 di tiro a volo di Mosca. In una giornata soleggiata, ma con temperature più rigide rispetto a quelle attuali nel nostro Paese (15 gradi in meno), gli azzurri hanno ben figurato nelle due serie in programma oggi.
Ottima la prestazione delle azzurre. Jessica Rossi e Silvana Stanco sono entrambe tornate in albergo con 48 punti all’attivo, in prima posizione provvisoria insieme alla sanmarinese ed ex azzurra Arianna Perilli ed alla finlandese Maiika Salmi. Con i campi terribilmente in ritardo, Alessia iezzi ha sparato la sua ultima serie quasi al buio, tra l’altro interrotta dalla presenza di due deliziosissimi daini che pascolavano sulla linea di tiro. Alla fine l’azzurra ha chiuso con lo score di 44/50.
Domani la gara terminerà con gli ultimi 25 piattelli di qualificazione e la finale, in programma alle 16.00.
Nella gara maschile Giovanni Pellielo ha mancato solo un piattello e con il suo 49 su 50 è secondo dietro al ceco Liptak, all’ungherese Hegyi e al giapponese Oyama, primi con 50. Leggermente distaccati dal gruppo di testa Daniele Resca con 47 e Valerio Grazini con 46.
Per loro la gara proseguirà domani con una serie e terminerà domenica 3 settembre con le ultime due e la finale fissata per le 16.30.
RISULTATI
Trap Maschile:
Senior: Norbert HEGYI (HUN) 50/50; Jiri LIPTAK (CZE) 50/50; Shigetaka OYAMA (GPN) 50/50; Giovanni PELLIELO (ITA) 49/50; Daniele RESCA (ITA) 47/50; Valerio GRAZINI (ITA) 46
Junior: Emanuele BUCCOLIERI (ITA) 49/50; Matteo MARONGIU (ITA) 46/50; Teo PETRONI (ITA) 42/50.
Trap Femminile:
Senior: Jessica ROSSI (ITA 48/50); Silvana STANCO (ITA) 48/50; Alessia IEZZI (ITA) 44.
Junior: Maria Lucia PALMITESSA (ITA) 46/50; Diana GHILARDUCCI (ITA) 45/50; Greta LUPPI (ITA) 44/50.
PROGRAMMA
Sabato 2 settembre Gara Trap Maschile (25 piattelli)
Gara Trap Femminile (25 piattelli)
Ore 15.00 Finale Trap Femminile Junior
Ore 16.00 Finale Trap Femminile
Domenica 3 settembre Gara Trap Maschile (50 piattelli)
Ore 15.30 Finale Trap Maschile Junior
Ore 16.30 Finale Trap Maschile
Lunedì 4 settembre Allenamenti Ufficiali Double Trap
Gara Trap Coppia Mista
Ore 14.15 Semifinale Trap Coppia Mista
Ore 15.30 Medal Matches Trap Coppia Mista
Martedì 5 settembre Gara Double Trap Maschile (150 piattelli)
Gara Double Trap Femminile (150 piattelli) – Grand Prix
Ore 15.45 Finale Double Trap Junior Maschile
Ore 16.45 Finale Double Trap Maschile
Mercoledì 6 settembre Allenamenti Ufficiali Skeet
Giovedì 7 settembre Gara Skeet Maschile (50 piattelli)
Gara Skeet Femminile (50 piattelli)
Venerdì 8 settembre Gara Skeet Maschile (25 piattelli)
Gara Skeet Femminile (25 piattelli)
Ore 16.00 Finale Skeet Femminile Junior
Ore 17.00 Finale Skeet Femminile
Sabato 9 settembre Gara Skeet Maschile (50 piattelli)
Ore 16.00 Finale Skeet Maschile Junior
Ore 17.00 Finale Skeet Maschile
Domenica 10 settembre Gara Skeet Coppia Mista
Ore 14.15 Semifinale Skeet Coppia Mista
Ore 15.30 Medal Matches Skeet Coppia Mista
'CorriAMO Pieve Torina', Malagò e Fabbricini portano la solidarietà dello sport nella zona colpita sisma
- CONI
Lo sport per ripartire dopo il terremoto. Il Presidente del CONI, Giovanni Malagò, insieme al Segretario Generale, Roberto Fabbricini, ha partecipato oggi a Pieve Torina, in provincia di Macerata, a una camminata solidale per lanciare un messaggio di speranze, a poco più di un anno dalle prime scosse del sisma che ha colpito il Centro Italia. Ogni partecipante ha indossato una maglietta con la scritta “CorriAMOPieveTorina”, il nome della manifestazione a cui hanno partecipato campioni dello sport marchigiano come la fuoriclasse della scherma Valentina Vezzali, che ha simbolicamente tagliato il nastro, il nuotatore Simone Ruffini, oro mondiale della 25 km in acque libere nel 2015, insieme a Francesca Pomeri, argento olimpico nella pallanuoto a Rio 2016. Presente la famiglia del ciclista Michele Scarponi, con i genitori Flavia e Giacomo.
Un’iniziativa promossa dal sindaco Alessandro Gentilucci e da Enzo Casadidio, pievetorinese e attuale presidente dalla Federazione Italiana Sport e Giochi Tradizionali (FIGeST), in collaborazione con il CONI Marche del presidente Fabio Luna e del Comitato regionale FIDAL Marche, guidato dal presidente Giuseppe Scorzoso, insieme alle società Cus Camerino, Gp Avis Castelraimondo e Avis Sarnano. Inoltre sono intervenuti Domenico Ignozza, CONI Umbria, Angelo Sciapichetti, assessore regionale alla protezione civile, e Andrea Spaterna, prorettore dell’Università di Camerino.
“L’area colpita dalle vicende del terremoto è vasta - ha dichiarato il presidente CONI Giovanni Malagò - e coinvolge quattro regioni. Il 21 settembre ci sarà una Giunta straordinaria del CONI ad Ancona, in cui tratteremo anche le azioni da intraprendere nel territorio, per capire come intervenire. E' fondamentale avere un coordinatore per riflettere su cosa serve e dove. Andiamo sul concreto perché in alcune zone siamo già intervenuti”.
“Siamo qui per far toccare con mano quello che non abbiamo più - le parole di Alessandro Gentilucci, sindaco di Pieve Torina - visto che nell’unico centro sportivo abbiamo allestito la scuola. La nostra è una condizione di disagio in cui si è annullata la possibilità di svolgere attività sportiva”. l primo cittadina ha poi ha donato a Malagò una litografia che raffigura il paese: “Per mostrare com’era - ha aggiunto il sindaco - ma la aspetto presto per farle vedere la Pieve Torina che sarà”. Il presidente FIGeST Enzo Casadidio ha sottolineato: “Questa iniziativa, condivisa con la FIDAL, significa ripartire in ogni senso e vogliamo che sia ripetuta nei prossimi anni, per scandire i tempi della ricostruzione”.
Dopo aver lambito la zona rossa, con edifici distrutti e case crollate, la passeggiata ha toccato anche la parte del paese che inizia a guardare oltre l’emergenza e mostra i primi segni di ricostruzione: dai moduli abitativi già consegnati al cantiere della scuola elementare e media, che rinascerà esattamente dov’era. Qui si notano le fondamenta e le pareti di legno, che rappresentano i semi della rinascita, mentre l’asilo è già stato inaugurato. Fin dall’inizio dell’emergenza il Comune di Pieve Torina ha puntato sullo sport, che è un modo per ritrovare la normalità di cui c’è bisogno. Con lo sport come strumento di speranza e di solidarietà.
Mondiali di Budapest, Marconcini argento nei -81 kg
- JUDO
L'Italia conquista la prima medaglia ai Mondiali di Judo, in svolgimento a Budapest. L'impresa porta la firma di Matteo Marconcini che - nei -81 kg - ha conquistato la medaglia d'argento, cedendo in finale per ippon al tedesco Wieczerzak. L'azzurro si è reso protagonista di un percorso entusiasmante, che lo ho portato a battere prima il macedone Mrvaljevic (1-0), quindi il belga Bottieau per ippon, e successivamente il padrone di casa, l'ungherese Ungvari (2-0).
Nei quarti di finale ad alzare bandiera bianca al cospetto della marcia trionfale di Marconcini è stato il mongolo Otgonbaatar (11-0) e in semifinale a cedere è stato l'iraniano Mollaei (1-0). L'Italia torna sul podio iridato otto anni dopo il bronzo di Verde e dodici dopo l’argento di Bruyere.
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