Tra sei mesi iniziano i Giochi Olimpici Invernali
Oggi mancano sei mesi alla cerimonia di apertura dei Giochi Olimpici di PyeongChang 2018. La fiamma olimpica arriverà all’Olympic Plaza di PyeongChang il 9 febbraio dando il via alla XXIII edizione dei Giochi Olimpici Invernali che si concluderà il 25 febbraio 2018.
Il Comitato Organizzatore sta ultimando i preparativi e altre fondamentali tappe sono in programma nel periodo che ci separa dalla cerimonia d’apertura. C’è grande attesa per la presentazione delle medaglie olimpiche mentre a meno 100 giorni dall’inizio dei Giochi Invernali, il 1° novembre 2017, avrà inizio il viaggio della fiamma olimpica lungo un percorso di 2.018 km. In totale saranno 7.500 i tedofori e 17 le città attraversate nel viaggio da Incheon a PyeongChang.
World Challenge Cup a Kazan: ultimo atto prima del Mondiale di Pesaro
Ormai ci siamo. La 35ª edizione dei mondiali di Pesaro è sempre più vicina. Prima della manifestazione iridata (30 agosto - 3 settembre) a Kazan (Russia) si disputa, da venerdì 11 al domenica 13 agosto, l’ultima tappa della World Challenge Cup di Ritmica quinta e ultima prova stagionale del circuito.
Le Farfalle di Emanuela Maccarani si presentano sulla pedana del Gymnastics Center come la squadra da battere, forti dell’oro e dell’argento conquistati appena due giorni fa a Minsk. Sul fronte individuale tornano invece Alexandra Agiurgiuculese, reduce dal bronzo alla palla vinto in Bielorussia e Veronica Bertolini, entrambe inserite nel gruppo A di venerdì (cerchio e palla). Di seguito la convocate azzurre per la tappa di World Challenge Cup di Kazan:
Ginnaste individualiste:
Alexandra Agiurgiuculese (ASU Udinese)
Veronica Bertolini (San Giorgio ’79 Desio)
Squadra:
Alessia Maurelli (Aeronautica), Martina Centofanti (Aeronautica), Anna Basta (Pontevecchio Bologna), Agnese Duranti (La Fenice Spoleto), Martina Santandrea (Estense O. Putinati Ferrara), Beatrice Tornatore (Ardor Padova)
Foto: C. Di Giusto/FGI
World Cup: Berlino ultima chance per le finali di Roma. Pasqualucci: “Voglio un posto tra i primi 7”
L’ultima tappa della Archery World Cup inizia domani Berlino e si concluderà il 13 agosto. E’ la quarta tappa del circuito, a cui partecipano 16 azzurri, ma anche l’ultima possibilità di conquistare un posto per le finali di Roma.
Il romano David Pasqualucci, nel ricurvo, mira alla qualificazione diretta: "Non mi accontento del posto riservato agli atleti del paese ospitante. Voglio entrare tra i migliori 7: servirà una grande prestazione a Berlino, come ho fatto col bronzo di Antalya. Ce la metterò tutta: avrebbe un valore doppio riuscirci, perché potremo essere in due sugli 8 in gara nell'olimpico a giocarci le nostre chance a Roma. La finale? Competere per un trofeo così prestigioso in casa mi darebbe un'emozione unica. Ci tengo e voglio raggiungere questo obiettivo dalla porta principale".David Pasqualucci, attualmente è nono ad un solo punto di distanza da Sjef Van Der Berg (Ned).
Cinque gli arcieri già sicuri del posto in finale. Si tratta dei compoundisti Stephan Hansen (Den), Sarah Sonnichsen (Den) e Sara Lopez (Col), e degli atleti dell’olimpico Brady Ellison (Usa) e Hye Jin Chang (Kor). L’Italia avrà di diritto un posto in ogni gara (ricurvo maschile e femminile, compound maschile e femminile, oltre alle due squadre mixed team olimpico e compound). Al termine della tappa in Germania si conosceranno i 32 qualificati (16 della divisione olimpica e 16 della divisione compound) che saranno in gara allo Stadio dei Marmi "Pietro Mennea" il 2-3 settembre.
L'Italia, dopo il raduno al Centro Tecnico Federale di Cantalupa (To), sono in partenza oggi per la trasferta di Berlino. Lo staff tecnico ha convocato nell’arco olimpico il trio titolare a Rio 2016 Mauro Nespoli, Marco Galiazzo e David Pasqualucci, tutti arcieri dell’Aeronautica Militare. Al loro fianco il giovane Federico Musolesi del Castenaso Archery Team. Al femminile chiamata per Tatiana Andreoli (Iuvenilia), Vanessa Landi (Arcieri MOntalcino), Lucilla Boari (Arcieri Gonzaga) e Claudia Mandia (Fiamme Azzurre), quest’ultime due titolari agli ultimi Giochi Olimpici.
Nel compound spazio a Federico Pagnoni (Arcieri Montalcino), Jacopo Polidori (Arcieri Torrevecchia), Alberto Simonelli (Fiamme Azzurre), Alessandro Lodetti (Arcieri del Roccolo), Anastasia Anastasio (Marina Militare), Irene Franchini (Fiamme Azzurre), Marcella Tonioli (Arcieri Montalcino) e Laura Longo (Arcieri Decumanus Maximus).
Lo staff azzurro sarà composto dai tecnici dell’olimpico Ilario Di Buò e Matteo Bisiani, dal tecnico compound Flavio Valesella e dal fisioterapista Andrea Rossi.
Europei su strada: Bravo Viviani argento ad un millimetro dalla vittoria
Elia Viviani ha vinto la medaglia d’argento ai Campionati Europei su strada che si sono conclusi a Herning (Danimarca). L’azzurro ha perso lo sprint finale di un soffio in favore del norvegese Alexander Kristoff che ha vinto la medaglia d'oro.
Il campione olimpico su pista ha protestato dopo l'arrivo perché il norvegese gli avrebbe tagliato la strada nella volata decisiva. Ma non c’ è stato niente da fare alla fine la classifica è rimasta immutata.
La gara è stata molto dura ma la squadra azzurra ha svolto un ottimo lavoro.
Al terzo posto si è classificato l'olandese Moreno Hofland.
Azzurre seconde nella Final Six a un passo dal successo contro il Brasile
E’ mancato davvero poco alla nazionale italiana femminile guidata dal Ct Davide Mazzanti per entrare nella storia. Le azzurre escono comunque a testa alta dalla Final Six di Nanchino sconfitte in finale dal Brasile solo al tiebreak 2-3 ( 24-26; 25-17; 22-25; 25-22; 8-15).
Nella 25esima edizione del World Grand Prix 2017, le azzurre invece hanno eguagliato il proprio miglior risultato nella competizione internazionale: secondo posto anche nel 2004 e 2005.
Dopo una cavalcata fantastica, che in cinque settimane ha visto stravolgere ogni pronostico, le ragazze di Davide Mazzanti sono state fermate sul più bello dalla squadra sudamericana.
Il secondo segna il ritorno della nazionale tricolore sul podio di una grande manifestazione a distanza di sei anni: l’ultimo risaliva al 2011 con il primo posto nella World Cup.
Come nel 2004 a negare la gioia del trionfo è stata la “bestia nera” dell’Italia, ovvero il Brasile che non perde una sfida proprio dalla Coppa del Mondo 2011:
Nonostante l’amarezza per la sconfitta, l’Italia però ha molto di cui gioire perché oltre al prestigioso risultato, quello che ha impressionato maggiormente nell’arco del torneo è stata la crescita della squadra azzurra.
Dopo aver ottenuto una fondamentale qualificazione per il Mondiale 2018, in un mese Mazzanti e il suo staff hanno operato un lavoro profondo, grazie al quale la formazione tricolore è tornata nell’élite mondiale. Rispetto alle prime due gare della fase a gironi, Chirichella e compagne hanno saputo compiere un salto di livello spaventoso e dalla Pool di Macao si è iniziato a capire che l’Italia poteva puntare davvero in alto.
Nonostante le molte debuttanti l’Italia si è presentata alle Finali con un atteggiamento spavaldo e il successo contro gli Usa è stato l’ennesima conferma della crescita azzurra. Assorbito senza problemi il ko contro la Serbia, in semifinale le azzurre hanno compiuto un autentico capolavoro, ammutolendo le campionesse olimpiche cinesi.
La vittoria del Grand Prix è l’unico trofeo che, insieme alla medaglia olimpica, ancora manca nel lungo palmares azzurro.
Grazie all’Argento, sono saliti a sette i podi azzurri nel World Grand Prix: 2004 a Reggio Calabria, Italia (2°posto); 2005 a Sendai, Giappone (2°posto); 2006 a Reggio Calabria, Italia (3°posto); 2007 a Ningbo, Cina (3°posto); 2008 a Yokohama, Giappone (3°posto); 2010 a Ningbo, Cina (3°posto); 2017 a Nanchino, Cina (2°posto).
Il risultato, ottenuto con un gruppo molto giovane (età media di poco superiore ai 24 anni), è un segnale forte in vista del principale appuntamento della stagione: il Campionato Europeo che si svolgerà in Azerbaijan e Georgia dal 22 settembre al 1 ottobre.
Domani nella nottata italiana le azzurre partiranno alla volta di Roma e dopo alcuni giorni di riposo si ritroveranno il 19 agosto al Centro di Preparazione Olimpica Giulio Onesti per preparare la rassegna continentale.
Sul gradino più basso del podio è salita la Serbia che nella finale 3°-4° posto ha battuto la Cina 3-1 (25-22, 20-25, 25-23, 25-21).
ITALIA - BRASILE 2-3 (24-26, 25-17, 22-25, 25-22, 8-15)
ITALIA: Malinov 4, C. Bosetti 17, Folie 1, Egonu 29, L. Bosetti 6, Chirichella 14. Libero: Di Gennaro. Loda, Bonifacio 10. N.e: Sylla, Sorokaite, Orro, Danesi e Parrocchiale. All. Mazzanti
BRASILE: Adenizia 6, Roberta, Tandara 22, Natalia 22, Drussyla 4, Ana Beatriz 12. Libero: Suelen. Carol 2, Monique, Gabi (L), Macris, Amanda, Rosamaria 6, Mara. All. Zè Roberto
Arbitri: Liu (Chi) e Mokry (Slo).
Spettatori: 5000. Durata Set: 27’, 26’, 29’, 32’, 14’.
Italia: 5 a, 14 bs, 9 m, 31 et.
Brasile: 3 a, 8 bs, 15 m, 22 et.
Europei su strada: Giorgia Bronzini è d’argento
Giorgia Bronzini ha vinto la medaglia d’Argento ai Campionati Europei di Herning (Danimarca). Alllo sprint finale l’azzurra ha dovuto subire la velocità della pluricampionessa olandese Marianne Vos, che si è aggiudicata il titolo continentale.Terzo posto per la russa Olga Zabelinskaya.
Elisa Longo Borghini, che nel finale ha svolto un preziosissimo lavoro in funzione della compagna di squadra, ha ceduto nell’ultimo chilometro rientrando nel gruppo. Al nono posto si è classificata Maria Confalonieri.
I sei giri del circuito danese, per un totale di 120,65 km, è stato coperto dalla vincitrice in 2:51.13.
La corsa e stata caratterizzata costantemente dal controllo tra le azzurre e le olandesi che hanno piazzato proprie atlete in ogni tentativo di fuga, cosi come nell'azione che ha deciso la prova.
A circa 25 chilometri dalla conclusione al comando si e formato un gruppetto con le italiane Bronzini e Longo Borghini, l'olandese Vos, la russa Zabelinskaya, la tedesca Becker, la polacca Pawlowska e la spagnola Gutierrez che é stata cedere.
Nel finale sono rimaste al comando le tre atlete che si sono giocate il successo allo sprint che ha visto prevalere la Vos.
World Challenge Cup: le Farfalle vincono a Minsk il Concorso generale
Ottimo risultato della Squadra Nazionale di Ritmica, impegnata a Minsk (Bielorussia) nella World Challenge Cup. Le azzurre hanno vinto la medaglia d’oro nel Concorso generale grazie al totale di 36.700 (ieri 18.800 con i 5 cerchi + 17.900 oggi con 3 palle/2).
La squadra, capitanata da Alessia Maurelli e in pedana con Martina Centofanti, Beatrice Tornatore, Agnese Duranti, Martina Santandrea e Anna Basta, ha replicato così il primo posto All-around conquistato a maggio nella tappa di Portimao, dimostrando di essere a tutti gli effetti la squadra da battere ai prossimi Campionati del Mondo di Pesaro, in programma dal 30 agosto al 3 settembre prossimo. Sulla piazza d’onore le padroni di casa della Bielorussia (36.050) seguite dal Giappone, terzo classificato con punti 35.250.
A livello individuale, invece, Alexandra Agiurgiuculese (Udinese) e Milena Baldassarri (Fabriano) hanno chiuso, rispettivamente, al 7° e all’8° posto con punti 66.200 (16.550 CE; 16.900 PA; 17.05 CV; 15.700 NA) e 65.900 (16.300 CE; 16.850 PA; 16.100 CV; 16.650 NA). Domani sia le Farfalle guidate da Emanuela Maccarani che le due individualiste torneranno sulla pedana della Falcon Club per disputare le finali di specialità.
Final Six: Italia batte Cina (3-1). Domani azzurre in finale contro il Brasile
Azzurre fantastiche conquistano la finale della Final Six battendo a Nanjing la Cina 3-1 (18-25;25-23;25-22; 27-25) al termine di una gara sofferta.
L’Italia guidata dal Ct Mazzanti ha saputo, dopo un primo set un po’ incerto, imporre il proprio gioco e superare, davanti al proprio pubblico, le fortissime campionesse olimpiche cinesi. Che fino alla fine hanno cercato contromisure per limitare la superiorità di Chirichella e compagne.
Nella gara contro la Cina la migliore marcatrice è stata Paola Egonu con 26 punti, seguita da Chirichella (13 p.) e Caterina Bosetti (11.). Molto buona la prestazione a muro delle azzurre (13 vs 8) così come in difesa, dove è emersa ancora una volta la classe di Monica De Gennaro.
Per la nazionale femminile italiana è la seconda finale nella storia di questo torneo la prima fu nel 2004 a Reggio Calabria.
Nell’altra semifinale il Brasile ha superato la Serbia 3-1 (20-25, 25-23, 25-14, 25-23) e domani sarà la prossima avversaria dell’Italia nella gara conclusiva.
CINA - ITALIA 1-3 (25-18, 23-25, 22-25, 25-27)
CINA: Yuan Xinyue 7, Zhu Ting 21, Gao Yi 2, Gong Xiangyu 8, Ding Xia 2, Zhang C. 13. Libero: Lin Li. Qian J., Diao L., Liu Xiaotong 10, Wang Yuanyuan 2, Wang Mengjie (L). N.e: Li Jing, Zheng Yixin. All. An Jiajie
ITALIA: Malinov 2, C. Bosetti 11, Folie 10, Egonu 26, L. Bosetti 10, Chirichella 13. Libero: Di Gennaro. Sylla 2, Loda. N.e: Sorokaite, Orro, Bonifacio, Danesi e Parrocchiale. All. Mazzanti
Arbitri: Fabian Concia (Arg) e Rolf (Usa)
Spettatori: 6000. Durata Set: 26’, 32’, 31’, 31.
Cina: 7 a, 9 bs, 8 m, 21 et.
Italia: 7 a, 12 bs, 13 m, 30 et.
'VIVA' Rio 2016, il CIO festeggia i Giochi brasiliani con un documentario
Luci, colori, emozioni, ricordi. Esattamente un anno fa, un Maracanã vestito a festa ospitava la cerimonia inaugurale di Rio 2016. E con un copione suggestivo che, a ritmo di musica, raccontava il Brasile al mondo, prendeva il via la XXXI edizione dei Giochi Olimpici Estivi: la prima volta in cui i cinque cerchi abbracciarono il Sudamerica. Nel tempio del calcio, si celebrò una lunga sfilata di 207 Nazioni.
L’Italia, 102esima, guidata dal Capo Missione Carlo Mornati, fece il suo ingresso alle 21.52 locali (le 2.53 italiane) capitanata dalla ‘Divina’ Federica Pellegrini, davanti agli occhi incantati del Presidente del CONI, Giovanni Malagò, del Segretario Generale, Roberto Fabbricini e dell’allora Premier Matteo Renzi.
Ad un anno di distanza, il CIO, attraverso l’Olympic Channel, ricorda l’edizione brasiliana con una serie di iniziative social e con la pubblicazione di “VIVA”, un documentario che, attraverso il racconto delle comparse e degli altri protagonisti, svela il dietro le quinte di quella cerimonia (guarda qui il filmato).
Dopo 19 giorni di emozioni e successi - festeggiati nella suggestiva Casa Italia, al Costa Brava Club - l’Italia Team chiuse al nono posto del medagliere olimpico con 28 podi (8 ori, 12 argenti e 8 bronzi): come nelle ultime due edizioni estive ma con un numero maggiore complessivo di argenti (12, tre in più), nonostante il programma penalizzante e le circa 50 medaglie perse complessive da Russia e Cina.
Un’edizione, quindi, assolutamente da ricordare e da rivivere per i protagonisti azzurri, anche attraverso le immagini di “Games to remember – Re-Experience Rio2016”, realizzato dall’Olympic Channel (il video).
Grande Italia agli Europei di Kiel: oro nel Nacra 17 (Tita-Banti) e bronzo nel 49er (Plazzi-Tesei)
L'Italia del Nacra 17 è sul tetto d'Europa. A primeggiare nella classe olimpica agli Europei in corso sulle acque tedesche di Kiel sono stati Ruggero Tita e Caterina Banti, al termine di una medal race sperimentale suddivisa in tre regate molto brevi (riservate ai primi otto in classifica generale) e con i nuovi catamarani "volanti" foiling. Ma l'Italia vince anche un bronzo nel 49er con Jacopo Plazzi e Andrea Tesei, quarti al traguardo ma terzi nella classifica continentale per il secondo posto di un equipaggio australiano (sul podio invece nella classifica Open).
Il successo di Tita e Banti assume ulteriore importanza perché raggiunto nel primo campionato disputato con la variante “foiling”, rispetto ai catamarani visti a Rio 2016, con le barche che sono a disposizione degli atleti da pochissimo tempo.
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