Siglato nuovo protocollo sicurezza negli stadi. Malagò: cambiamento culturale, da oggi si risale la china
Insieme per una migliore fruizione degli stadi di calcio. E' questo l’obiettivo del nuovo Protocollo d’intesa ‘Il rilancio della gestione, tra partecipazione e semplificazione’ firmato oggi presso la sede della Federazione Italiana Giuoco Calcio a Roma da FIGC, CONI, Ministero dell’Interno, Ministro dello Sport, Lega Serie A, Lega B, Lega Pro, LND, AIC, AIAC e AIA (foto Mezzelani - GMT).
Si tratta di un documento che aggiorna in maniera sensibile l’attuale disciplina ed è frutto di un lavoro di diversi mesi ad opera degli uffici della Federcalcio e dell’Osservatorio Nazionale per le Manifestazioni Sportive. Il nuovo vademecum muove i primi passi in conseguenza del miglioramento complessivo dei dati sulla sicurezza in occasione di eventi calcistici, dell’adozione da parte della FIGC di norme che responsabilizzano e professionalizzano figure centrali come lo steward ed il supporter liaison officer (SLO), e dell’adeguamento agli standard europei dei criteri infrastrutturali nei campionati professionistici (entro 3 anni).
Il Protocollo rafforza la cornice di legalità e gli strumenti che consentono l’implementazione di un nuovo modello di gestione organizzativa. Non si fa nessun passo indietro sulla sicurezza: si guarda avanti pianificando nei prossimi tre anni modalità più dirette e snelle per favorire l'accesso e la partecipazione alle gare, anche semplificando le procedure di acquisto dei biglietti e degli abbonamenti. Si tratta di un processo di ‘normalizzazione’ nel quale comunque è riservata la facoltà, per determinate partite valutate a rischio dall’Osservatorio, di far valere alcune cautele già sperimentate negli ultimi anni.
"Oggi è una bella giornata per il calcio è per lo sport in generale - ha sottilineato il Presidente del CONI, Giovanni Malagò -. Per molti anni abbiamo vissuto stagioni difficili e i provvedimenti presi in passato sono stati dolorosi e difficili da prendere. Come CONI non posso che fare i complimenti e dire bravi e grazie al Ministro dell'Interno, Marco Minniti, alla Responsabile dell'Osservatorio Daniela Stradiotto, al Capo di Polizia, Franco Gabrielli, al Comandante Generale dei Carabinieri Tullio Del Sette, alle forze militari e dell'ordine e alla Federazione e alle sue componenti. E grazie al Ministro per lo Sport, Luca Lotti, per la forte presa di posizione sulle barriere che ha messo in moto un percorso virtuoso. È un vero cambiamento culturale di cui dobbiamo prendere atto, per qualche anno si è voluto rendere più difficile l'accesso agli stadi, oggi si punta sull'inclusione. Sono stati persi degli spettatori in controtendenza con gli altri campionati europei, da oggi si comincia a risalire la china.
Tutti provvedimenti presi sono di buonsenso ora sta alle società essere maggiormente responsabilizzate. Questo nuovo protocollo può aprire anche delle possibilità ai giovani che si vogliono formare in specifiche attività professionali. Penso al management sportivo che portiamo avanti con la Scuola dello Sport, con delle professionalità costruite in maneria mirata e chirurgica. Manca un ultimo pezzetto: completare e ammodernare l'impiantistica delle società professionistiche per chiudere il cerchio. Abbiamo qualche esempio virtuoso ma non possono essere delle eccezioni. In Europa tutti Paesi con cui ci confrontiamo hanno impianti in linea Con questo protocollo, impianti che sono nati sempre da grandi eventi. Questo protocollo ha usato un propellente: ospiteremo infatti un girone di Euro 2020 e spero che l'Olimpico che è uno stadio a 5 stelle, ma che sarà adeguato alle direttive con un investimento di 20 milioni di euro, possa ospitare la partita inaugurale".
"La FIGC – ha dichiarato il Presidente Carlo Tavecchio – persegue la sostenibilità del sistema calcistico sotto tutti i punti di vista: economico-finanziario, infrastrutturale e ora anche della fruibilità degli eventi. Lo ha fatto attraverso l’introduzione di norme più stringenti che regolano l’iscrizione ai campionati e oggi lo fa promuovendo un aggiornamento normativo che, grazie alla collaborazione delle Istituzioni competenti, mette la dimensione sportiva al centro dell’evento calcistico, con conseguente migliore accessibilità negli stadi da parte dei tifosi e investendo nella gestione organizzativa delle partite da parte dei Club”.
"Promuovere la socialità – ha affermato il Ministro Luca Lotti –, offrire una nuova immagine del calcio e ricondurlo a una dimensione di festa e condivisione sono alcuni dei punti per me fondamentali da perseguire con tenacia durante il mio mandato. Con coraggio e con un fruttuoso gioco di squadra assieme al Ministro Minniti, alla FIGC e al CONI abbiamo intrapreso un percorso in questo senso. Abbiamo prima rimosso le barriere dallo Stadio Olimpico; ora facciamo concretamente un ulteriore passo in avanti per riportare allo stadio le famiglie, le giovani generazioni di appassionati, per sostenere quel senso di inclusione che lo sport favorisce".
“Con il Protocollo sottoscritto oggi – ha sottolineato il Ministro Marco Minniti – vogliamo tutelare i tifosi e lo sport, facilitando l'accesso e la partecipazione dei tifosi sani e escludendo i violenti. Con i tifosi si può e si deve dialogare e lavorare, con i violenti deve esserci invece tolleranza zero. Gli obiettivi sono chiari: riportare al centro dell’evento calcistico la passione, il divertimento e la partecipazione attraverso il ritorno delle famiglie allo stadio, il contenimento dei costi sociali e il miglioramento dell’accessibilità e fruibilità degli stadi. Tutto ciò si svilupperà con la facilitazione delle procedure di acquisto dei biglietti e la valorizzazione degli steward e degli SLO (supporter liaison officer)”.
Il direttore generale della FIGC Michele Uva ha definito il protocollo d’intesa sugli stadi la “naturale evoluzione di un percorso intrapreso qualche anno fa che si articola su tre aree: l’impiantistica sportiva, l’organizzazione e la fruibilità. Sul ticketing c'è l'evoluzione della tessera del tifoso, con l'acquisto libero dei biglietti delle partite non a rischio e l'acquisto libero dell'abbonamento e l'introduzione del meccanismo del gradimento. Soprattutto, la società sarà libera di revocare l'abbonamento ai tifosi ritenuti non graditi".
“La tessera del tifoso – ha commentato il capo dell'Osservatorio sulle manifestazioni sportive Daniela Stradiotto - evolve e nell'arco di tre anni deve diventare una carta di fidelizzazione quale strumento esclusivamente di marketing per le società. Solo per le partite ad alto rischio potrà essere richiesto il possesso della tessera per entrare negli stadi. Tamburi e megafoni saranno ammessi e seguiranno una disciplina conforme a quella prevista per gli striscioni”.
Esordio vincente dell’Italia alle Final Six. Stati Uniti battuti 3-1 azzurre in semifinale
La nazionale femminile ha esordito in maniera fantastica nella Final Six del Grand Prix 2017 a Nanchino. Le azzurre infatti, grazie al 3-1 (25-21, 22-25, 25-22, 25-21) inflitto alla nazionale campione del mondo degli Stati Uniti, si sono già garantite il passaggio alle semifinali. Le ragazze, guidate dal Ct Davide Mazzanti, hanno messo in mostra una prova di altissimo livello, imponendo il proprio gioco sulle statunitensi che non sono riuscite a reagire. Con la qualificazione già in tasca, le semifinali sono in programma sabato, domani Chirichella e compagne affronteranno le vice-campionesse olimpiche serbe (ore 9 italiane), avendo come obiettivo quello di chiudere al primo posto la Pool K.
L’unica nota negativa del match è l’infortunio occorso a Lucia Bosetti, costretta ad abbandonare il campo nel corso del quarto set.
Come formazione iniziale il Ct Mazzanti ha schierato Malinov in palleggio, opposto Egonu, schiacciatrici Lucia e Caterina Bosetti, centrali Chirichella e Folie, libero De Gennaro.
Perfetto l’inizio delle azzurre, capaci di comandare il gioco e mettere in grandissima difficoltà le campionesse mondiali statunitensi. Il muro-difesa italiano ha contenuto ottimamente le americane e il contrattacco ha fatto il resto. Anche in battuta la nazionale tricolore si è rivelata molto efficace, mentre la squadra di Kiraly non è riuscita a pungere, scivolando indietro (7-16). Con il passare del gioco gli Stati Uniti sono cresciuti riuscendo ad accorciare le distanze, senza però impensierire Egonu (9 punti) e compagne (25-21).
La reazione statunitense non è tardata ad arrivare. Con gli ingressi di Drews e Courtney la squadra avversaria è partita molto forte guadagnando un buon margine sulle azzurre (8-2). L’Italia, però, non si è scoraggiata e con pazienza e determinazione ha ritrovato il suo gioco, agganciando prontamente le avversarie (10-10). Da quel momento in poi è nato un lunghissimo botta e risposta che si è protratto sino al (20-20). A spezzare la parità sono state le statunitensi, mentre le azzurre hanno commesso diversi errori pagati a caro prezzo (22-25).
Nella terza frazione l’Italia si è fatta subito sentire a muro e anche in battuta, creando molti problemi alle avversarie. Il servizio di Chrichella e soprattutto quello di Egonu si sono rivelati una vera spina nel fianco per la ricezione americana. Una volta avanti le ragazze di Mazzanti hanno resistito al tentativo di rimonta statunitense e guidate da un’ottima Egonu, si sono involate verso la vittoria del parziale (25-22).
Durante il quarto set l’Italia avanti 6-4 ha dovuto rinunciare per infortunio a Lucia Bosetti, sostituita da Miriam Sylla. Per lunghi tratti le squadre sono rimaste a contatto, nessuna delle due è infatti riuscita a staccare l’altra. Gli Usa hanno tentato per primi l’allungo, ma le azzurre si sono fatte trovare pronte e hanno preso in mano la situazione, conquistando la vittoria e soprattutto la qualficazione in semifinale (25-21).
Mondiali di Londra: Magnani (1500) e Ojiaku (lungo) primi azzurri in gara
Parte oggi il primo gruppo di atleti alla volta di Londra per disputare i Campionati Mondiali dal 4 al 13 agosto. La primatista italiana dei 400 ostacoli Yadisleidy Pedroso, la mezzofondista Margherita Magnani e il lunghista Kevin Ojiaku sono i primi a sbarcare oltre Manica anche perché Magnani e Ojiaku saranno anche i primi due italiani in gara nella giornata di apertura (venerdì 4 agosto) della rassegna iridata.
La squadra italiana a Londra sarà composta da 36 atleti, 18 uomini e 18 donne. Tra questi 8 sono velocisti, 5 ostacolisti, 6 mezzofondisti, 5 saltatori, 2 lanciatori, 2 maratoneti e 8 marciatori.
Non mancano le matricole come Yohanes Chiappinelli (campione europeo U23 dei 3000 siepi), Lorenzo Vergani e Ala Zoghlami. I più giovani in assoluto sono il campione europeo U20 dei 100 metri Filippo Tortu (19 anni) e, tra le ragazze, l'oro continentale U23 dei 400hs Ayomide Folorunso (20 anni), ma entrambi hanno già alle spalle più di un'esperienza in Nazionale senior. Compleanno pre-Mondiale, invece, per la marciatrice Antonella Palmisano che il 6 agosto taglierà il traguardo dei 26 anni e poi il 13 agosto sarà al via della 20km.
Il maggior numero di "caps" tra i convocati è quello del campione europeo di maratona Daniele Meucci a quota 30 come il collega di specialità Stefano La Rosa, mentre tra le donne è la staffettista della 4x400 Maria Enrica Spacca a vantare una collezione di 24 maglie azzurre in carriera.
L'atleta che ha al suo attivo più partecipazioni alla rassegna iridata è il marciatore Marco De Luca che a Londra affronterà la settima edizione consecutiva nella 50km. Per il cinquantista romano e altri nove azzurri sarà un ritorno nella capitale britannica: qui, infatti, nel 2012 avevano già preso parte ai Giochi Olimpici anche José Bencosme, Daniele Meucci, Giorgio Rubino, Gianmarco Tamberi, Marzia Caravelli, Eleonora Giorgi, Libania Grenot, Gloria Hooper e Maria Enrica Spacca.
Europei: Rossetti vince l’argento nello skeet
Gabriele Rossetti è salito ancora una volta sul podio nello skeet. A Baku l’azzurro ha conquistato la medaglia d’argento ai Campionati Europei. L’oro di Rio 2016 ha lottato con tutte le sue forze per un titolo continentale che fortemente voleva anche per iniziare a pareggiare i conti con il papà Bruno, che di Europei ne ha vinti 4, due sparando per la Francia, anzi tre se consideriamo anche un titolo junior, e 2 per l’Italia.
Gabriele ha tirato alla grande. I 122 piattelli centrati in qualificazione, rispetto al vento che è spirato nelle due giornate di gara, sono un risultato eccellente. Sulla sua strada però ha trovato Milos Slavicek, iridato junior a Maribor 2009, sempre molto lontano dalle finali dei grandi, ma che oggi ha incontrato la sua giornata di grazia. Il ventiquattrenne di Pardubice, cittadina a un centinaio di chilometri da Praga, un anno in meno del fuoriclasse italiano, dopo essere stato alla pari di Gabriele in qualificazione, sui 60 piattelli del Medals Match per l’oro e l’argento, lo ha di nuovo raggiunto sul 50 pari, per poi superarlo allo spareggio, 11-9. Gara lunga, difficile, combattutissima.
Qualche rammarico? “Quando arrivi secondo – è il commento a caldo di Rossetti- una vena di tristezza e rabbia c’è sempre, anche se ora sono più contento perché ho sparato bene in condizioni veramente estreme, continuo ad essere il numero uno al mondo nella speciale classifica e poi, soprattutto, credo che ogni gara serva per migliorare in quella successiva. Tra un mese a Mosca ci sarà il Mondiale, spero di fare meglio là. So che non devo mollare mai, in questa gara, soprattutto oggi alla fine quanto a concentrazione e motivazione avrei potuto fare meglio. Io spero che il Milan, la mia squadra del cuore, possa lottare da quest’anno al vertice come sto facendo io da un paio d’anni. Stanco di vederlo lontano dalle posizioni di vertici”.
Soddisfatto invece, il Ct Andrea Benelli: “Sì, i miei hanno fatto benissimo, abbiamo piazzato cinque finalisti, nove elementi su dodici della squadra hanno avuto un ottimo rendimento. Potevamo fare qualche cosina in più certamente, ma le condizioni di gara erano proibitive, va bene così”.
Settimo alla fine Riccardo Filippelli, che sul 120 pari è stato battuto per 5-6 allo spareggio dal russo Alexander Zemlin. Non ha potuto difendere così il titolo conquistato lo scorso anno sulle pedane del Tav Concaverde di Lonato.
Per l’Italia argento a squadre con 359/375, oro alla Russia (362), bronzo Svezia 357 mentre nella categoria Junior ha vinto il danese Johan Birklykke (119/125; 55/60) mentre l’argento è per Elia Sdruccioli (120; 53/60), 19 anni marchigiano di Ostra. Valerio Palmucci (117+2, 33/40), 20 anni di Fiano Romano, Campione del Mondo 2015 e Vice campione Europeo 2016, alla fine è quarto. Oro di squadra con il punteggio 352/375, 2° Danimarca (350), 3° Cipro (346).
Chiude domani il programma di tiro a volo agli Europei di Baku lo “Skeet Misto a Squadre”. Per l’Italia andranno in pedana Bacosi-Rossetti, i due ori di Rio, oltre a Spada-Filippelli. Qualificazione dalle 7 alle 11, Finale ore 12.45.
E’ morto Francesco La Macchia primo medagliato olimpico della canoa a Roma ‘60
Lo Sport italiano piange la scomparsa del canoista Francesco La Macchia deceduto, nella giornata di ieri, a 79 anni. Atleta, tecnico e figura di riferimento per tutto il mondo della canoa nazionale. Francesco La Macchia conquistò l’argento, assieme ad Aldo Dezi, ai Giochi Olimpici di Roma 1960. Fu la prima storica medaglia a cinque cerchi per la canoa italiana. In quell’occasione il C2 azzurro chiuse con il secondo posto la finale dei 1000 metri. Un risultato impresso nella memoria di tutti gli appassionati, custodito negli annali della canoa e dello sport del nostro paese.
Atleta originario di Tonnarella, in provincia di Messina, Francesco La Macchia ha saputo incarnare i veri valori dello sport, sia come atleta ma anche poi da tecnico, ruolo che ha ricoperto anche a livello nazionale.
Il Presidente del CONI, Giovanni Malagò, a nome dello sport italiano, si stringe al dolore della famiglia per la perdita di un uomo e di un atleta che ha saputo onorare il tricolore.
Domani le prime gare della Final Six. Paola Egonu: "Vogliamo essere all’altezza delle avversarie"
- PALLAVOLO
Meno di 48 ore separano le azzurre dall’esordio nella Final Six del World Grand Prix (2-6 agosto). Domani a Nanchino ci saranno le prime due gare in programma. Nell’impianto capace di ospitare sino a 13.000 spettatori, Nanjing Olympic Sports Centre, la sfida inaugurale sarà tra Serbia e Stati Uniti (ore 9 italiane), mentre alle 13.30 toccherà alle padrone di casa cinesi contro il Brasile.
Il match tra le serbe e le americane interessa molto da vicino le ragazze di Davide Mazzanti, inserite nello stesso girone (Pool K). L’Italia esordirà giovedì 3 agosto contro gli Stati Uniti (ore 9 italiane) e poi venerdì 4 agosto sarà impegnata contro le vicecampionesse olimpiche serbe (ore 13.30).
In preparazione alle Finali la formazione tricolore oggi ha svolto il primo allenamento nell’impianto di gioco e successivamente una seduta pesi. Per le prossime partite il Ct Davide Mazzanti avrà a disposizione quattordici atlete: (Alzatrici) Ofelia Malinov, Alessia Orro; (Centrali) Sara Bonifacio, Cristina Chirichella, Anna Danesi, Raphaela Folie; (Schiacciatrici) Caterina Bosetti, Lucia Bosetti, Sara Loda, Miriam Sylla. (Opposti) Paola Egonu, Indre Sorokaite; (Libero) Monica De Gennaro, Beatrice Parrocchiale.
Per diverse giocatrici italiane le gare di Nanchino segneranno l’esordio assoluto in una Finale del World Grand Prix, queste l’elenco delle debuttanti: Sara Loda, Sara Bonifacio, Anna Danesi, Beatrice Parrocchiale e Paola Egonu.
Proprio Paola Egonu nel corso delle fase a gironi è stata una delle atlete che si è messa maggiormente in mostra, chiudendo al secondo posto nella classifica marcatrici 149 p. (quattro punti in meno della serba Brankica Mihajlovic) e prima tra le schiacciatrici (49,80 di efficienza) e le battitrici (16 aces con una media di 0,48 per set).
“Ormai manca poco a questa Final Six e noi non vediamo l’ora di cominciare - le parole dell’opposto azzurro - In quest’ultimo periodo di preparazione stiamo cercando di migliorare ulteriormente, affinando sempre di più i nostri meccanismi di gioco per farci trovare pronte in ogni situazione. Vogliamo essere all’altezza delle nostre avversarie e provarle a mettere in difficoltà, come è accaduto durante la prima fase. Aver staccato la spina qualche giorno ci ha aiutato molto e infatti alla ripresa degli allenamenti ho visto una squadra ancora più carica e determinata a giocarsi tutte le proprie chances di fare un bel risultato.”
“Questa è la mia prima finale in un torneo così importante - prosegue Paola - e ovviamente un po’ di emozione si fa sentire. Il mio obiettivo è aiutare il più possibile la squadra, cercando di uscire dal campo sempre vincitrici. Il fatto di aver disputato una sinora un buon Grand Prix ha fatto crescere di molto l’autostima del gruppo: gara dopo gara siamo salite di livello e condizione, la speranza è di proseguire su questa strada anche nelle Finali. Il primo traguardo era raggiungere la Final Six, adesso puntiamo a qualcosa più in alto. A livello personale sono felice delle mie prestazioni, ma ho ancora tantissimo lavoro da fare. Posso perfezionarmi ancora in molti aspetti e magari usare qualche colpo tattico in più nei momenti di difficoltà che posso no sempre capitare in partita.”
“Ormai è un mese che siamo in giro per il mondo - conclude Egonu - la mancanza della famiglia e degli amici inizia a farsi sentire, spero di tornare a casa con un bel risultato e festeggiarlo anche insieme a tutti loro.”
I GIRONI
Pool K: Serbia, Usa e Italia.
Pool J: Cina, Olanda e Brasile.
Questo il calendario completo delle finali (orari italiani):
2 agosto: ore 9 Serbia-Usa; ore 13.30 Cina-Brasile.
3 agosto: ore 9 Italia-Usa; ore 13.30 Brasile-Olanda.
4 agosto: ore 9 Serbia-Italia; ore 13.30 Cina-Olanda.
5 agosto: Semifinali ore 9 (J1 vs K2) e ore 14 (K1 vs J2).
6 agosto: Finale 3°-4° posto ore 9; Finale 1°-2° posto ore 14.
DIRETTA STREAMING - Tutte le gare della Final Six del World Grand Prix 2017, comprese quelle delle azzurre, saranno trasmesse in diretta streaming sul canale Youtube della Fivb (Qui). Su questa pagina sono ulteriori informazioni (Qui)
LE PARTECIPAZIONI DELL’ITALIA ALLE FINALI DEL GRAND PRIX
1999 a Yuxi, Cina (4°posto); 2003 ad Andria, Italia (5°posto); 2004 a Reggio Calabria, Italia (2°posto); 2005 a Sendai, Giappone (2°posto); 2006 a Reggio Calabria, Italia (3°posto); 2007 a Ningbo, Cina (3°posto); 2008 a Yokohama, Giappone (3°posto); 2010 a Ningbo, Cina (3°posto); 2011 a Macao (7°posto); 2013 a Sapporo, Giappone (5°posto); 2015 ad Omaha, Stati Uniti (5°posto).
ALBO D’ORO
1993 Cuba, 1994 Brasile, 1995 Stati Uniti, 1996 Brasile, 1997 Russia, 1998 Brasile, 1999 Russia, 2000 Cuba, 2001 Stati Uniti, 2002 Russia, 2003 Cina, 2004 Brasile, 2005 Brasile, 2006 Brasile, 2007 Olanda, 2008 Brasile, 2009 Brasile, 2010 Stati Uniti, 2011 Stati Uniti, 2012 Stati Uniti, 2013 Brasile, 2014 Brasile, 2015 Stati Uniti, 2016 Brasile.
Dal 2 agosto al via gli Europei strada. In Danimarca l'Italia punta su Viviani, Ganna e Longo Borghini
Archiviato anche l’Europeo MTB, l’attenzione del ciclismo continentale si sposta adesso in Danimarca, ad Herning dove, dal 2 al 6 agosto, sono in programma i Campionati Europei Strada. In palio 12 titoli: 6 crono e 6 in linea per le categorie Jrs, U23 e Elite, uomini e donne. La spedizione azzurra approda all’appuntamento con la consapevolezza di dover difendere il ruolo da protagonista conquistato lo scorso anno, quando vincemmo 1 oro, 3 argenti e 3 bronzi, salendo sul podio praticamente in ogni gara e portando a casa il titolo nella crono jrs con Lisa Morzenti.
Quest’anno il calendario non concede tregue e la distanza dal mondiale, che resta l’appuntamento più importante della stagione, potrebbe condizionare il lotto dei partenti. Il tema dominante di questi Europei riguarda un percorso completamente piatto, che non dovrebbe lasciare grande spazio alla fantasia: arrivo in volata per tutte le categorie, almeno questa è la previsione dei tecnici azzurri, a cominciare da Davide Cassani: “Inutile nascondersi, puntiamo su Elia Viviani. I due recenti successi al Giro dell’Austria ci consegnano un corridore in forma. Abbiamo previsto, attorno a lui, una squadra forte, con atleti abituati a lavorare nelle volate”.
Sarà anche una squadra che guarda al futuro, ricca di giovani: “Per questo portiamo atleti che hanno ampi margini di crescita, come Davide Ballerini, Simone Consonni e Filippo Ganna, che utilizzeremo anche nella crono. E’ una scelta precisa quello di non farlo correre tra gli U23 (lui che ha appena compiuto 21 anni e che lo scorso anno arrivò 2° proprio all’Europeo, ndr), ma di provarlo nel confronto con i migliori. Filippo è un talento che deve maturare e gli servono queste esperienze...”
Un Europeo, ad un mese e mezzo dal mondiale, che potrebbe fornire indicazioni anche in chiave iridata? “Sono due percorsi diversi. Questo di Herning è completamente piatto. Come tracciato ricorda il Qatar, con l’unica differenza che al Mondiale dello scorso anno vi erano elementi oggettivi di difficoltà dati dal vento e dal caldo. In questo caso, invece, è molto probabile un arrivo in volata. Al Mondiale penseremo dal 7 agosto...”
Sulla stessa lunghezza d’onda Marino Amadori, che presenta così le scelte fatte: “Arriviamo in Danimarca con due punte: Imerio Cima, il velocista di maggior peso, e Giovanni Lonardi (per inciso i primi due dell’ordine di arrivo del Circuito del Porto 2017, ndr). A loro ho affiancato ottimi passisti, in grado di controllare la corsa nella prima parte, (eventualmente sfruttando azioni da lontano), e nella seconda parte di supportare le nostre due punte.” Imerio Cima, 20 anni, quest’anno ha vinto l’internazionale Circuito del Porto e, per quanto riguarda la Coppa delle Nazioni, ha chiuso al 4° posto lo ZLM Tour.
“Per le crono Edoardo Affini e Paolo Baggio sono i nostri migliori specialisti, primo e secondo del campionato italiano. Stanno investendo in questo esercizio e li attendo a prove convincenti, anche in vista dei Mondiali di settembre”.
Non si nasconde Rino De Candido, almeno per quanto riguarda la prova in linea: “Abbiamo allestito una squadra con due punte: Michele Gazzoli e Davide Ferrari, oltre ad un gruppo di buoni passisti, in grado di assisterli nelle fasi salienti della corsa ed eventualmente di entrare nelle fughe da lontano”.
Michele Gazzoli è sicuramente l’uomo di maggior spicco e uno dei favoriti. Ha vinto il GP Patton (Coppa delle Nazioni). Ai recenti campionati europei su pista ha portato a casa il titolo continentale nell’eliminazione e il bronzo nello scratch. L’altra pedina indicata da De Candido è Davide Ferrari, già in luce in questa stagione nella Coppa del Pace, dove ha vinto la 2^ tappa.
Reduce da un Europeo pista trionfale, Dino Salvoldi, come di consueto, non fa pretattica. Le sue Nazionali, da tempo, partono con i favori del pronostico e al centro dell'attenzione. Sarà così anche ad Herning, anche se...“Per quanto riguarda la categoria élite, sia noi che le olandesi non abbiamo la velocista più forte del gruppo (la belga D’Hoore, ndr). Tutto dipenderà da chi prenderà il via, visto che si vocifera di defezioni importanti. C’è da credere che le orange cercheranno di fare la corsa, evitando l’arrivo in volata. Potremmo avere, da questo punto di vista, interessi comuni”.
Per la crono c’è la Longo Borghini: “Elisa ci tiene molto alla maglia azzurra. Ha voluto essere presente anche a questi Europei, nonostante il percorso non si adatti alle sue caratteristiche. Sarà un importante test in previsione degli impegni futuri.”
Anche nella categoria Under 23 si preannuncia una gara molto veloce: “Sarà l’occasione per fare esperienza, soprattutto per le atlete al primo anno nella categoria, penso ad Elisa Balsamo e Lisa Morzenti (crono).”
La Nazionale juniores può schierare tante atlete in grado di primeggiare, anche se “Il percorso pianeggiante e una distanza non impegnativa (circa 60 km) aumentano il numero delle pretendenti alla vittoria. Siamo consapevoli della nostra forza e cercheremo di rispettare il ruolo che in questi anni ci siamo conquistati.”
GLI AZZURRI
JUNIORES
CRONOMETRO
Puppio Antonio - Bustese Olonia A.S.D
IN LINEA
Ferrari Davide - Cc Cremonese 1891 Gruppo Arvedi G.B
Gazzoli Michele - Aspiratoriotelli-Vtfm-Carin-Nacanco
Manfredi Samuele - Team Romagnano Guerciotti
Masotto Giulio - Cipollini Assali Stefen
Mazzucco Fabio - Borgo Molino Rinascita Ormelle
Rastelli Luca - Cc Cremonese 1891 Gruppo Arvedi G.B
UNDER 23
CRONOMETRO
Affini Edoardo - Seg Racing Academy
Baccio Paolo - Mastromarco Fc Nibali Sensi
IN LINEA
Affini Edoardo - Seg Racing Academy
Bevilacqua Simone - Zalf Euromobil Desiree Fior
Cima Imerio - Viris-Maserati-Sisal Matchpoint-L&L
Lonardi Giovanni - General Store Bottoli Zardini
Moschetti Matteo - Viris-Maserati-Sisal Matchpoint-L&L
Pessot Alessandro - Cycling Team Friuli
PROFESSIONISTI
CRONOMETRO
Ganna Filippo - Uae Abu Dhabi
IN LINEA
Ballerini Davide - Androni Giocattoli
Cimolai Davide - Fdj
Consonni Simone - Uae Abu Dhabi
Ferrari Roberto - Uae Abu Dhabi
Ganna Filippo - Uae Abu Dhabi
Guarnieri Jacopo - Fdj
Puccio Salvatore - Team Sky
Sabatini Fabio - Quick Step-Floors Cycling Team
Viviani Elia - Team Sky
DONNE ELITE
CRONOMETRO
Longo Borghini Elisa - Fiamme Oro/Wiggle High5
IN LINEA
Bastianelli Marta - Fiamme Azzurre/Alé Cipollini
Bronzini Giorgia - Wiggle High5
Confalonieri Maria Giulia - Fiamme Oro/Lensworld Kuota
Frapporti Simona - Fiamme Azzurre/Hitec Products
Longo Borghini Elisa - Fiamme Oro/Wiggle High5
Paladin Soraya - Alé Cipollini
Sanguineti Ilaria - Bepink
Stricker Anna Zita Maria - Btc City Ljubljana
Trevisi Anna - Alé Cipollini - Riserva in patria
Vieceli Lara - Astana Women's Team - Riserva in patria
DONNE UNDER 23
CRONOMETRO
Morzenti Lisa Astana - Women's Team
IN LINEA
Alzini Martina - Alé Cipollini
Balsamo Elisa - Fiamme Oro/Valcar Pbm
Barbieri Rachele - Fiamme Oro/Cylance Pro Cycling
Cavalli Marta - Valcar Pbm
Fidanza Arianna - Astana Women's Team
Morzenti Lisa - Astana Women's Team - Riserva
Quagliotto Nadia - Top Girls - Fassa Bortolo
Sperotto Maria Vittoria - Bepink
DONNE JUNIORES
CRONOMETRO
Pirrone Elena - Gs Mendelspeck
Vigilia Alessia - Gs Mendelspeck
IN LINEA
Bariani Giorgia - Team Wilier Breganze - Riserva In Patria
Consonni Chiara - Valcar Pbm
Fidanza Martina - Eurotarget - Still Bike
Guazzini Vittoria - S.C. Vecchia Fontana
Paternoster Letizia - S.C. Vecchia Fontana
Pirrone Elena - Gs Mendelspeck
Scarsi Gloria - Valcar Pbm
Zanardi Silvia - S.C. Vecchia Fontana - Riserva in patria
PROGRAMMA
Mercoledì 2 Agosto
10.30 – 12.00: Cronometro – Junior Women – km. 18,2
12.45 – 14.30: Cronometro – Junior Men – km. 31,5
15.00 – 16.15: Cronometro – U23 Women – km. 31,5
Giovedì 3 Agosto
9.30 – 11.15: Cronometro – Elite Women – km. 31,5
12.15 – 14.15: Cronometro – U23 Men – km. 31,5
15.00 – 17.00: Cronometro – Elite Men – km. 46
Venerdì 4 Agosto
09.00 – 11.00: Prova in linea – Junior Women – km. 60,3
12.00 – 15.00: Prova in linea – U23 Women – km. 100,5
16.00– 19.00: Prova in linea – Junior Men – km. 120,6
Sabato 5 Agosto
9.00 – 13.00: Prova in linea – U23 Men – km. 160,8
14.00 – 17.00: Prova in linea – Elite Women – km. 120,65
Domenica 6 Agosto
11.00 – 17.00: Prova in linea – Elite Men – km. 241,2
Super Paltrinieri non delude: anche a Budapest è il 'Re dei 1500'
Super Gregorio Paltrinieri, re dei 1500. Ai Mondiali di nuoto di Budapest, l’azzurro non tradisce le attese e conquista l’oro nei 1500 stile libero, bissando così, un anno dopo, quello olimpico di Rio 2016.
Alla Duna Arena il carpigiano cresce vasca dopo vasca e annienta l’ucraino Mykhailo Romanchuk (14:37.14) conquistando la medaglia del metallo più pregiato (in 14:35.85) che gli era sfuggita negli 800 (aveva chiuso terzo) vinti da Gabriele Detti, oggi quarto (14:52.07) e fuori dal podio completato dall’australiano Mark Horton (14:47.70).
Una doppietta storica per Greg, detentore anche del titolo europeo, che aveva già conquistato il titolo iridato a Kazan 2015. Prima di lui soltanto Filippo Magnini e Federica Pellegrini erano stati capaci di confermarsi campioni del mondo.
“Sono contento è stata una gara difficile, più del previsto, Misha è stato lì fino alla fine – le parole dell’azzurro - Sono contento, tanti giovani vengono su e mi stimolano a fare sempre meglio. E’ brutto parlare male di un bronzo mondiale, a volte vinci a volte perdi, non ero contento per come avevo gestito gli 800. Mi bruciava e ho cercato di nuotare bene dall’inizio. Ho vinto d’intelligenza e alla fine avevo voglia di urlare”.
Si chiude così la migliore rassegna iridata dell’Italia, sesta nel medagliere, che ha conquistato oggi anche il bronzo dalla piattaforma dei 27 metri con Alessandro De Rose e che torna dall’Ungheria con 4 ori, 3 argenti, 9 bronzi così ripartiti:
ORO (4)
S. Manila Flamini e Giorgio Minisini nel tecnico del duo misto il 17 luglio
N. Federica Pellegrini nei 200 stile libero il 26 luglio
N. Gabriele Detti negli 800 stile libero il 26 luglio
N. Gregorio Paltrinieri nei 1500 stile libero il 30 luglio
ARGENTO (3)
F. Mario Sanzullo nella 5 km il 15 luglio
F. Matteo Furlan nella 25 km il 21 luglio
S. Mariangela Perrupato e Giorgio Minisini nel libero del duo misto il 22 luglio
BRONZI (9)
T. Elena Bertocchi da 1m il 15 luglio
T. Giovanni Tocci da 1m il 16 luglio
F. Arianna Bridi nella 10 km il 16 luglio e nella 25 km il 21 luglio
F. Rachele Bruni, Giulia Gabbrielleschi, Federico Vanelli, Mario Sanzullo nel team event mixed il 20 luglio
N. Gabriele Detti nei 400 stile libero il 23 luglio
N. Simona Quadarella nei 1500 stile libero il 25 luglio
N. Gregorio Paltrinieri negli 800 stile libero il 26 luglio
TGA. Alessandro De Rose dai 27m il 30 luglio
Ultime gare a Gyor: 38 medaglie azzurre è record. Prossima edizione Baku 2019
Cala il sipario a Gyor sul Festival Olimpico della Gioventù Europea.L'Italia chiude con un bottino di medaglie davvero notevole: 38 (14 ori, 11 argenti, 13 bronzi) più di ogni altra edizione precdente migliorando la presenza record sul podio di Lignano Sabbiadoro 2005 (14-8-14). Nel corso della 14 edizioni degli EYOF, da Bruxelles 1991 a Gyor 2017, l’Italia ha conquistato 311 medaglie di cui più di 105 ori, 88 argenti, 118 bronzi.
Nell’ultima giornata di gare Lorenzo Rottoli, nella finale del singolare di tennis, ha conquistato la centesima medaglia d’oro azzurra agli EYOF battendo 2-1 (2-6: 7-6; 7-6) il romeno David Ionel. Match tiratissimo di due ore sotto un sole battente. Ma per lui le fatiche non sono finite. Tonato in campo in coppia con il romano Flavio Cobolli (in foto) ha superato, nella finale del doppio, i russi Egor Agafonov e Alibek Kachmazov 2-0 (7-6; 6-1) ottenendo un altro oro.
Il secondo oro della giornata è arrivato dal team event di judo femminile. La squadra composta da Matilda Avila, Alessia Tedeschi, Irene Pedrotti, Elisa Toniolo, Vuk Betty e Vanessa Origgi in finale ha battuto la Russia.
La canoa ha conquistato medaglie pesanti. Irene Ballan ha fatto il bis vincendo l’oro insieme a Lucrezia Zironi nel K2 200, dopo essersi aggiudicata l’argento nel K1 200. Nella prova mista sul K4 misto 200 argento Bellan, Zironi, Ghelardini, Luca e Alberto Moceo hanno ottenuto il secondo posto.

Doppio successo delle squadre italiane di pallavolo. Hanno vinto l’oro la formazione maschile superando in finale la Francia per 3-1 (25-21, 26-24, 16-25, 25-21) mentre la squadra femminile ha battuto la Bielorussia 3-2 dopo il tie break (15-10).
Dalla trave è arrivata una nuova medaglia per Asia D'Amato. L’azzurra della ginnastica artistica si è classificata seconda con 13.266 dietro a Klimenko Kseniia (RUS 13.866) e davanti a Morgan Amelie (GBR 13.233). Per la D'Amato è la quinta medaglia dopo i due bronzi di ieri (volteggio e parallele) e gli argenti all around individuale e a squadre.
Intanto si sono aggiunte altre medaglie per la Missione italiana. Nella ginnastica artistica Niccolò Mozzato ha conquistato l’argento nella sbarra mentre sulla pista di atletica Davide Favro si è aggiudicato il bronzo nel salto triplo.
Il Festival Olimpico della Gioventù Europea chiude l'edizione di Gyor 2017 lasciando il testimone al prossimo appuntamento di Baku 2019.
Europei di Baku, oro di Jessica Rossi e Giovanni Pellielo nel Trap a squadre
Agli Europei di Baku è riscatto della Fossa Olimpica Italiana. Oro nella “Fossa Mista a Squadre”, la disciplina che sostituirà il double Trap da Tokyo 2020. La coppia Jessica Rossi e Giovanni Pellielo, i due big che avevano deluso nei giorni scorsi, oggi hanno tirato fuori la classe e lo smalto dei tempi migliori. Soprattutto hanno messo in pedana tanto mestiere perché la gara era complicatissima: la prima grande uscita della specialità e 25 coppie agguerritissime erano ostacoli ad alto rischio.
Jessica (22; 23) e Giovanni (24; 24), hanno stentato in qualificazione e con un 93 complessivo hanno acciuffato il sesto posto dopo uno spareggio con la Slovacchia, 2-1, e sono entrati in una delle due semifinali. Poi la coppia ha trovato fiducia e affiatamento, ha fatto fuori con 43/50 la Russia e San Marino di Arianna Perilli e Francesco Amici (24/30), guadagnandosi il match per il primo e secondo posto contro la Slovenia di Jasmina Macek e Maksim Blazinsek battuta a singolar tenzone per due piattelli, 39-41. Bronzo alla Russia che sul 37 pari allo spareggio ha avuto la meglio sulla Slovacchia per 3 a 2.
Alessia Iezzi e Daniele Resca, Italia 2, sono usciti fuori subito in qualificazione, alla fine si sono classificati al 19° posto con 89/100.
“Abbiamo dato un senso a questa trasferta. – il commento a caldo di Albano Pera, il Dt azzurro che era giù di tono e deluso nei giorni scorsi - Abbiamo conquistato un oro sofferto e di grande valore perché è il primo ufficiale di una disciplina che sarà nel programma dei prossimi Giochi. Sarò banale ma tiro fuori il detto popolare “chi ben comincia è a metà dell’opera”. Abbiamo sofferto molto in questi giorni per il vento, per alcuni disservizi dell’organizzazione e per le nostre prestazioni non all’altezza della tradizione. Questa mattina all’alba ci siamo guardati negli occhi e ci siamo bisbigliati che non potevamo fallire oggi. Ce l’abbiamo fatta”.
Gli fa eco Pellielo: “E’ stata dura, ma non potevamo perdere l’ultimo treno. Dovremo migliorare molto, dovremo entrare nel meccanismo e nella mentalità di questa disciplina che non è solo la somma algebrica di due prestazioni singole. Fare la qualificazione a due colpi, la semifinale ad un colpo e con una formula di gara e poi le semifinali e i duelli diretti con altri parametri, un bel rompicapo, ve lo assicuro. Jessica è stata splendida, dicevano che era in crisi, che resti sempre con questa crisi, ha sparato alla grande e io, se sarò scelto per Tokyo, prometto che eviterò qualche zero”. La Rossi, che nel duello finale ha centrato un piattello in più di Johnny (21/25 contro 20/25), è contentissima: “Pellielo mi ha aiutato molto, mi ha dato tranquillità e soprattutto all’inizio mi ha incoraggiato. Poi tutto è stato più facile. Un piattello più di lui all’ultimo round? Davvero? Posso dire che ho battuto Johnny, dai non ci scherziamo più di tanto. Riassaporo una vittoria internazionale dopo molto, troppo tempo. Spero sia un nuovo inizio”.
Domani inizia l’Europeo dello Skeet con gli allenamenti ufficiali, 50 piattelli per Uomini e Junior Maschile (50 piattelli), per le donne, Lady e Junior Femminile, 75 piattelli. Finali: domenica per il Femminile, martedì 1 agosto per il Maschile, con intermezzo, lunedì 31 luglio, della “Gara a Squadre Donne”. Chiusura il 2 agosto con lo “Skeet Misto a Squadre”.
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