Mondiali, a Mosca è l'ora dello skeet: in pedana gli olimpionici Bacosi e Rossetti
- TIRO A VOLO
Il Mondiale 2017 di Tiro a Volo si prepara all’epilogo. Da oggi in pedana saranno protagonisti gli specialisti dello Skeet, che da domani a domenica gareggeranno per i titoli iridati in palio. Gli azzurri, arrivati sul suolo russo la scorsa domenica, hanno avuto modo di prendere confidenza con l’impianto ed oggi si misureranno con i piattelli della gara durante gli allenamenti ufficiali.
La squadra italiana, accompagnata dal Tecnico Andrea Filippetti, è capitanata dai Campioni Olimpici Gabriele Rossetti e Diana Bacosi. Rossetti, dopo la bellissima affermazione brasiliana, punta dritto all’oro per migliorare il bronzo centrato nell’ultimo mondiale pre olimpico di Lonato 2015 e sarà affiancato da Tammaro Cassandro, lo scorso anno bronzo nelle Coppe del Mondo di Rio de Janeiro e di Baku ed argento in quella di San Marino, e da Riccardo Filippelli, Campione Europeo 2016 a Lonato e quest’anno d’oro nella Coppa del Mondo di Nuova Delhi.
Al Femminile, la “super mamma” Diana Bacosi farà di tutto per portare nel suo palmares la prima medaglia iridata e, vista la sua determinazione, quella moscovita potrebbe essere l’occasione giusta. A completare il terzetto saranno Simona Scocchetti, Vice Campionessa del Mondo a lima nel 2013, e Katiuscia Spada, Vice Campionessa del Mondo a Nicosia nel 2003 e medaglia di Bronzo a Maribor nel 2009.
“Piove e fa freddo, quindi la priorità e quella di acclimatarsi ai 10 gradi che abbiamo trovato qui – ci ha spiegato Filippetti in una pausa degli allenamenti – I nostri ragazzi e le nostre ragazze stanno tirando bene ed hanno preso buona confidenza con i campi. Le premesse per fare bene ci sono”. In pedana per allenamenti e gara anche gli Junior Valerio Palmucci, Erik Pittini, Elia Sdruccioli, Giulia Basso, Francesca Del Prete e Giada Longhi. Il programma della prevede 50 piattelli di qualifica per tutti domani, giovedì 7 settembre, 25 venerdì 8 settembre e finali per le donne e 50 più finale per gli uomini sabato 9 settembre. Domenica 10 le gare si concluderanno con la gara di Coppia Mista.
Azzurri dello slalom in Spagna per l'ultima tappa di Coppa del Mondo. Horn in corsa per il podio
- CANOA KAYAK
Dopo le emozioni di Ivrea, la nazionale azzurra di canoa slalom capitanata dai direttori tecnici Daniele Molmenti ed Ettore Ivaldi è a La Seu d’Urgell, in Spagna, per l’ultima e decisiva tappa della Coppa del Mondo 2017.
Da giovedì, con la cerimonia d’apertura e le qualifiche per l’Extreme Slalom, il via alle gare che venerdì saranno riservate alle qualifiche per le specialità “classiche” dello slalom; sabato e domenica invece sarà la volta delle semifinali e delle finali per tutte le categorie, con l’assegnazione della Coppa del Mondo. Tappa importante quella iberica con punteggio doppio, essendo la finale, rispetto a tutte le prove precedenti (Praga, Augsburg, Markkleeberg e Ivrea).
Gara doppiamente importante, in chiave azzurra, anche per gli specialisti del K1 maschile, categoria nella quale non è ancora definita la rosa degli atleti che prenderanno parte al mondiale assoluto in programma tra il 29 settembre e il primo ottobre a Pau, in Francia. Tutto dipenderà dai risultati di La Seu d’Urgell quindi, gara per la quale la direzione tecnica ha convocato dodici atleti: nel K1 maschile appunto, saranno in azione Giovanni De Gennaro (Carabinieri), Zeno Ivaldi (CC Verona), Jakob Weger (SC Merano) e Marco Vianello (CCKValstagna); nella canadese monoposto maschile spazio invece a Roberto Colazingari (Carabinieri), Raffaello Ivaldi (CC Verona) e Stefano Cipressi (Marina Militare); al femminile, nel K1, toccherà invece a Stefanie Horn, Clara Giai Pron (Marina Militare) e Chiara Sabattini (Fiamme Azzurre). Nella canadese biposto conferma internazionale per il C2 dell’Aeronautica Militare composto da Pietro Camporesi e Niccolò Ferrari.
In ottica iridata sono tre, al momento attuale, gli azzurri inseriti nelle rispettive “top ten” di specialità e quindi potenzialmente ancora in corsa per un podio nella classifica generale di Coppa del Mondo. Tenuto conto dei 120 punti che saranno assegnati al vincitore, dei 110 al secondo e dei 100 al terzo (e poi così a scalare, fino al decimo), può ambire al podio della generale Stefanie Horn, azzurra della Marina Militare attualmente al quinto posto nella graduatoria del K1 femminile. Guida Ricarda Funk (Germania) con 230 punti, davanti ai 177 della slovacca Jana Dukatova e ai 176 dell’australiana Jessica Fox. Quarto posto per la slovena Eva Tercelj (152), quinta la nostra Horn con 147 punti. Più lontani, ma ancora in linea, Zeno Ivaldi e Roberto Colazingari.
Nel K1 maschile Ivaldi è decimo con 117 punti nella graduatoria guidata dal ceco Prindis (208) davanti al tedesco Schubert (178) e all’australiano Delfour (159). Decimo posto nel C1 anche per Roberto Colazingari, con l’azzurro fermo a 115 punti nella graduatoria guidata con 230 punti dal tedesco Tasiadis, davanti ai 196 dello slovacco Benus e ai 163 dello sloveno Savsek. Italiani invece fuori dalla top ten, al momento, nel C1 donne e nel C2.
Gli italiani, in questa edizione della Coppa del Mondo, sono saliti sul podio a Praga, lo scorso giugno, con il bronzo nel C1 maschile conquistato da Raffaello Ivaldi e con l’oro vinto da Giovanni De Gennaro a Markkleeberg, a inizio luglio, nella specialità del K1 maschile. Allargando il fronte anche all’Extreme Slalom, da segnalare l’argento messo al collo dal campione italiano 2017 Christian De Dionigi nel K1 tra le acque di Ivrea.
Presentati i Mondiali Militari Acireale 2017. Malagò, orgoglioso della scherma azzurra
- IN SICILIA DAL 12 SETTEMBRE
Sarà Acireale ad ospitare dal 12 al 18 settembre i 45° Campionati del Mondo Militari di scherma.
La città che ha ospitato i Campionati del Mondo Cadetti e Giovani 2008 ed il Comitato organizzatore dei Mondiali Catania2011, tornano ad accogliere la scherma internazionale.
I Campionati del Mondo Militari di scherma sono promossi dal CISM, International Military Sport Council, che ha assegnato allo Stato Maggiore della Difesa ed alla Federazione Italiana Scherma il compito di organizzare l’evento.
L'appuntamento iridato è stato presentato nel corso di una conferenza stampa (foto Augusto Bizzi), svoltasi questo martedi mattina a Roma presso il Circolo degli Ufficiali delle Forze Armate, alla presenza del Ministro della Difesa, Sen. Roberta Pinotti, del Capo di Stato Maggiore, Gen. Roberto Graziano, del Presidente del CONI, Giovanni Malagò, del Capo Ufficio Sport dello Stato Maggiore della Difesa, Col. Gaetano Pennacchio e del Presidente della Federazione Italiana Scherma, Giorgio Scarso.
"Ci sono due sport in cui siamo al primo posto nel mondo: il tiro a volo e la scherma, di gran lunga la disciplina che ci ha portato il maggior numero di medaglie olimpiche - ha ricordato Malagò - Siamo orgogliosi di quello che sta facendo la scherma: abbiamo il futuro assicurato grazie all'ottimo ricambio generazionale".
Saranno oltre 220 gli atleti presenti in rappresentanza di 19 Paesi: Argentina, Bolivia, Canada, Cina, Corea del Sud, Danimarca, Francia, Germania, Lettonia, Olanda, Polonia, Romania, Russia, Svezia, Svizzera, Ucraina, Austria, Venezuela ed ovviamente Italia. La scherma in diversi Paesi deve tanto al supporto dei Gruppi Sportivi militari che permettono agli atleti di allenarsi e dedicarsi esclusivamente allo sport. Per questa ragione saranno in pedana ad Acireale, atleti di primo piano nel panorama della scherma internazionale, tra cui i medagliati dei recenti Mondiali di Lipsia2017.
Dalla rassegna iridata arriva anche l’intera compagine di fioretto maschile, alla prima uscita ufficiale dopo la conquista del titolo mondiale nello scorso mese di luglio, così come Martina Batini, Camilla Mancini e Martina Criscio, fresche trionfatrici ai Mondiali nelle gare a squadre di fioretto e sciabola femminile, che saranno di scena sulle pedane acesi.
Al via i Campionati Mondiali Finn e Nacra 17 in Ungheria e Francia
- VELA
Chiuso il Mondiale 49er a Porto, in Portogallo, si è aperta oggi una settimana di grandi competizioni internazionali nel mondo delle classi olimpiche della vela. Sul lago Balaton, in Ungheria, sono iniziate nel pomeriggio le regate del Campionato del Mondo Finn, la Finn Gold Cup 2017, dove sono presenti ben cinque atleti azzurri; e in Francia, a La Grande Motte, partono domani le prove del Campionato del Mondo Nacra17, il primo con le nuove appendici volanti, dove l’Italia della vela è rappresentata da quattro equipaggi. Entrambi gli eventi, i primi del quadriennio olimpico per le due classi, rappresentano già un importante passo verso la selezione di Nazioni ed equipaggi per le Olimpiadi di Tokyo 2020.
In Ungheria per i Finn i cinque velisti italiani sono: Enrico Voltolini (SV Guardia di Finanza), Alessio Spadoni (CC Aniene), Federico Colaninno (YC Gaeta) – fresco vincitore del titolo Under19 del Mondiale Giovanile Finn – Matteo Savio (Società Triestina Vela) e Filippo Baldassari (SV Guardia di Finanza). La competizione non mancherà, sono qui presenti ben 12 finnisti che hanno corso a Rio, due Campioni del Mondo di classe – Jorge Zarif (BRA), vincitore a Tallin nel 2013, e Ed Wright (GBR), vincitore nel 2010 a San Francisco, USA – non mancherà anche il Campione Europeo Jonathan Lobert (FRA) – bronzo a Londra 2012 – e dovranno tutti scontrarsi con le difficili condizioni per cui è conosciuto il lago Balaton. Per questo uno dei favoriti sembra essere l’ungherese Zsombor Berecz che ha dimostrato di essere in grande forma quest’anno, con un quinto posto agli Europei e medaglia d’argento sia a Santander che a Palma. Il programma per i 117 Finn prevede regate da oggi fino a domenica 10 settembre e si concluderanno con la Medal Race finale.
I quattro equipaggi italiani che competeranno da domani per il titolo iridato Nacra17 a La Grande Motte, in Francia sono: Erica Edda Ratti con Francesco Porro (Centro Velico 3V/CC Aniene), i Campioni Europei in carica da agosto Ruggero Tita con Caterina Banti (SV Guardia di Finanza/CC Aniene), Lorenzo Bressani con Cecilia Zorzi (CC Aniene/Marina Militare Italiana) e Vittorio Bissaro con Maelle Frascari (GS Fiamme Azzurre/CC Aniene).
Gli azzurri troveranno nelle acque del Golfo del Leone il podio Olimpico di Rio 2016 al completo: le medaglie d’oro Santiago Lange e Cecilia Carranza (ARG), quelle d’argento Jason Waterhouse con Lisa Darmanin (AUS) e quelle di bronzo austriache Thomas Zajac con Tanja Frank. I 50 Nacra17 regateranno da domani 5 settembre, fino a domenica 10 e termineranno con la Medal Race.
Ai Mondiali di Mosca sventola ancora il tricolore. Daniele Resca conquista l'oro nel Trap
- TIRO A VOLO
L'Italia del Tiro a Volo non smette di stupire. E il Trap azzurro si regala il secondo oro in due giorni ai Mondiali in svolgimento a Mosca: dopo Jessica Rossi è arrivato il trionfo al maschile che porta l'autografo di Daniele Resca.
Il neo campione iridato, entrato in finale con il secondo punteggio (122) al termine delle ultime due serie di qualificazioni disputate in mattinata, ha coronato la sua prestazione superlativa con una serie conclusiva da incorniciare, che l'ha portato a trionfare (con 43 piattelli su 50) davanti all'inglese Ling (40) e a Liptak (Cze, 33). Fuori dalla finale, invece, Valerio Grazini e Giovanni Pellielo (decimi). L'Italia ha vinto anche l'oro a squadre, con 362/375, davanti alla Repubblica Ceca (359) e alla Spagna (357). (Foto FITAV)
Fabian 2° in Coppa del Mondo a Karlovy Vary
- TRIATHLON
Alessandro Fabian torna sul podio in Coppa del Mondo a Karlovy Vary (CZE) su distanza olimpica e lo fa in grande stile. Nella tappa diventata ormai una classicissima del panorama internazionale, l'azzurro, che ha compiuto il debutto stagionale internazionale nel circuito ITU (aveva gareggiato soltanto al Mondiale Mixed Relays ad Amburgo), ritrova lo smalto dei tempi migliori centrando una strabiliante seconda posizione nella gara su distanza olimpica alle spalle di Gustav Iden (NOR) e davanti a Tayler Reid (NZL). L'azzurro, prima di questo podio, aveva centrato la seconda posizione in World Cup ad Alanya nel 2014.
La gara parte a ritmi sostenutissimi sotto l'impulso del solito Richard Varga (SVK), ma Fabian non si fa sorprendere e si mantiene nelle posizioni di vertice. Iniziata la frazione ciclistica a ritmi folli, la situazione si delinea con un gruppetto di 5 fuggitivi di cui fa parte anche l'azzurro che prova a fare la differenza. L'impulso degli atleti che comandano la gara si fa sempre più incisivo: Fabian, Schomburg (GER), Varga (SVK) Furuya (JPN) e Reid (NZL) continuano a guadagnare preziosi secondi sugli inseguitori per tutti i 40 km sulle due ruote e arrivano alla seconda transizione consapevoli di essere in condizione di giocarsi un piazzamento che conta. Alessandro ci prova, prova ad assestare il break decisivo nelle parti più dure e selettive del percorso e dietro gli avversari si sgretolano uno ad uno, tranne Gustav Iden (NOR), oggi in giornata di grazia che, sorprendentemente, è capace capace di rimontare dal secondo gruppo sino alla testa della corsa. Il 21enne norvegese è imprendibile per tutti e si invola verso la sua prima affermazione in World Cup, ma l'azzurro continua a lottare a denti stretti, difendendo una preziosissima seconda posizione che lo riporta ai vertici del triathlon internazionale dopo oltre metà stagione lontano dai campi gara di World Series e World Cup.
“Ero davvero contento sul traguardo! – dice a caldo Alessandro Fabian che in questi mesi si è allenato duramente agli ordini di Joel Filliol, Olympic Performance Director della Fitri – Dopo la chiusura del ciclo olimpico, ho trascorso un periodo impegnativo, è stata dura ma questo è stato un grande risultato, per il valore assoluto della prestazione, ma soprattutto per me stesso. Ho cercato di dare il massimo, compatibilmente alla condizione di questo momento, sono partito convinto che in gara avrei dato il meglio di me. Il nuoto è stato controllato, ma veloce, poi l'azione decisiva in bici – racconta Fabian – La fuga di cui facevo parte ha subito accumulato un buon vantaggio che si è incrementato progressivamente per tutti i 40 km. Alla fine della bici ero abbastanza stanco, ma le sensazioni erano buone, mi sentivo abbastanza leggero. Ho tenuto i primi durante il primo giro di corsa, poi è rientrato il norvegese Iden e ho provato a stare con lui, ma mi sono staccato. Sentivo la stanchezza, le gambe cominciavano ad appesantirsi, ma nell'ultimo giro ho reagito, cercando di difendere la posizione. Avevo proprio voglia di tornare in alto, sono davvero contento della mia gara e del risultato”.
Ottimo piazzamento anche per Massimo De Ponti, nelle posizioni buone della gara per le prime due frazioni e poi risalito sino alla nona posizione grazie ad una strepitosa frazione podistica (quarto tempo assoluto). Matthias Steinwandter, malgrado una frazione di nuoto penalizzante, risale fino alla 15^ posizione, Gregory Barnaby (707) chiude al 19° posto mentre Luca Facchinetti (707) è 26°. Ritirato Delian Stateff. In campo femminile, successo dell'australiana Gillian Backhouse che precede la padrona di casa Vendula Frintova e la statunitense Summer Cook. Alessia Orla, autrice di due buone frazioni a nuoto (è uscita quinta dall'acqua) e sulle due ruote, ha pagato nella corsa, chiudendo in 14^ posizione, 15^ invece Giorgia Priarone che, uscita attardata dal nuoto, non è riuscita a compiere la consueta rimonta nel finale.
“La Coppa del Mondo di Karlovy Vary è stato un ottimo test per verificare il lavoro svolto in estate, gli atleti era reduci da un mese e mezzo di lavoro in altura in cui hanno eseguito un bel blocco di lavoro – spiega Francesco Fissore, coordinatore dei progetti per lo Sviluppo dei Tecnici di Alto Livello – Per Alessandro Fabian questo risultato vale più di un secondo posto in World Cup: oltre a vederlo davvero contento sul traguardo, si è reso conto si essere sulla strada giusta, sta lavorando davvero ad alti livelli. Bene anche Massimo De Ponti che si conferma in top ten, peccato soltanto per la penalità di 10”: ha chiuso con un'ottima prova a piedi dopo essersi difeso in bici, nel complesso è stato autore di una prova solida che conferma che il percorso che sta compiendo è quello corretto. Facchinetti, ancora alle prese con un problema al piede, ha nuotato e pedalato bene, peccato che non abbia potuto correre bene; Barnaby invece era in posizione buona durante la frazione ciclistica, ma non è riuscito ad agganciarsi al treno dei norvegesi, sempre organizzati e combattivi, che gli avrebbe consentito di cambiare volto alla sua gara; Steinwandter è stato penalizzato dal nuoto poi si è difeso con due discrete frazioni di ciclismo e corsa mentre Delian Stateff è stato fermato da un problema respiratorio al diaframma, ma è pronto a rimettersi subito a lavorare in vista della Grand Final di Rotterdam. In ambito femminile, Alessia Orla ha messo in campo la sua più solida prestazione in World Cup della stagione mentre Giorgia Priarone, sotto tono in acqua, è stata tagliata fuori dalla gara”. (foto FITRI)
Mondiali Mosca 2017: Jessica Rossi è tornata, per la terza volta è 'Regina' nel trap
- TIRO A VOLO
Jessica Rossi è di nuovo sul tetto del mondo. Ai Campionati Mondiali di tiro a volo in corso a Mosca, l'azzurra si è resa protagonista assoluta nella finale di trap femminile, imponendosi in rimonta (43-41) sull'australiana Chaterine Skinner, oro a Rio 2016, e conquistando così il suo terzo titolo iridato dopo Maribor 2009 e Lima 2013. Medaglia di bronzo, invece, per la slovacca Zuzana Rehak Stefecekova (argento a Pechino 2008 e Londra 2012).
"Sono felicissima, perché ho scaricato la tensione degli ultimi anni - le parole della 25enne campionessa olimpica a Londra 2012 -. E' stata una gara dura ma ero consapevole che questa volta c'ero e volevo fare bene. Volevo andare almeno a podio e invece è arrivato quest'oro, è il terzo e sono felicissima".
“Jessica ha fatto una gara davvero straordinaria – ha commentato il Direttore Tecnico Albano Pera – E’ una grande campionessa e sono davvero molto felice per lei”.
Finale sfiorata da Silvana Stanco, riserva olimpica ai Giochi di Rio 2016. La tiratrice delle Fiamme Gialle non ha sfondato il muro dei 70 punti e si è dovuta accontentare dell’ottava posizione.
Black out, invece, per Alessia Iezzi. La giovane abruzzese, portacolori dei Carabinieri, ha lasciato scappare 9 dei 25 piattelli odierni e con 16 centri non è salita oltre il punteggio di 60 e la 52ª piazza, decisamente sotto gli standard a cui ci ha abituato negli ultimi due anni.
Prestazione che ha condizionato anche il risultato finale del team azzurro, terzo dietro a Stati Uniti e Finlandia, entrambe con il nostro stesso punteggio (203/225), ma migliori nell’ultima serie
In pedana oggi per la sola terza serie di gara anche gli uomini. Dopo il quasi perfetto 49/50 di ieri, l’azzurro Giovanni Pellielo è inciampato in due errori, ma con lo score totale di 72/75 resta incollato al gruppo di testa guidato dal ceco Jiri Liptak, unico ad aver fatto registrare l’en-plein di 75/75, e resta in corsa per la conquista di quello che potrebbe essere il suo quinto titolo mondiale. Con il suo stesso punteggio è andato a riposo anche Daniele Resca, oggi perfetto con 25/25, seguito a ruota da Valerio Grazini con 71.
Domani si proseguirà con altri 50 piattelli di gara e la finale, prevista per le 16.30.
Europei: l'Italia vince ancora, Belinelli affonda l'Ucraina 78-66
- PALLACANESTRO
L’Italia del basket ci ha preso gusto e, dopo il successo all’esordio contro Israele, ha superato l’Ucraina 78-66 (19-16, 27-14, 16-15, 19-18), conquistando così il secondo successo in altrettante partite disputate agli Europei 2017.
Sugli scudi Marco Belinelli (foto FIP- Ciamillo&Castoria), con 26 punti a referto, ma quello ottenuto contro i ‘lunghi’ ucraini è un successo di squadra – bene anche Aradori (13 pt), Filloy e capitan Datome (12 pt ciascuno) che spinge la Nazionale azzurra in vetta al girone B al pari della Germania. Domani pomeriggio l’Italia del CT Messina tornerà in campo per affrontare la Lituania.
Qualificazioni Mondiali 2018: con la Spagna senza Chiellini. Ventura, domani possiamo sorprendere
- CALCIO
Con la Spagna senza Chiellini. Una ‘tegola’ dell’ultima ora per l’Italia di Ventura che domani al Santiago Bernabeu di Madrid affronterà le ‘Furie Rosse’ di Lopetegui nella partita chiave per le qualificazioni ai Mondiali di calcio 2018 senza uno dei suoi pilastri difensivi. Il difensore azzurro si è infortunato nell'ultimo allenamento a Coverciano di oggi, prima della partenza per la Spagna, e gli accertamenti hanno rilevato un problema al polpaccio destro che lo terrà fuori anche per la sfida di martedì a Reggio Emilia contro Israele.
L’assenza dello juventino, però, non preoccupa il CT azzurro. “L'infortunio di Chiellini non ci voleva, ma non cambia le decisioni che avevo preso – spiega Ventura nella conferenza della vigilia -. Abbiamo perso un giocatore importante, ma ci aspetta comunque una partita contro avversari di grande qualità ma se sapremo fare bene potremo essere protagonisti".
In un match che vale il primato nel girone. "Gioca Insigne col 4-2-4? Non è il momento di dirlo – glissa l’allenatore -. So solo che questa è una tappa importantissima e avrei voluto avere più tempo per prepararla. Sono convinto ci siano i presupposti per fare qualcosa di sorprendente”.
Suona la carica il capitano Gigi Buffon. “Spero che domani possiamo trovare quella personalità, quella spregiudicatezza e quel coraggio per mettere in pratica tutto e fare una prestazione maiuscola – le parole del portiere azzurro -. Come in tutte le squadre che sanno fare bene il loro lavoro, la cosa importante sono l'equilibrio e la compattezza con cui giochi e fai le due fasi. Sicuramente abbiamo lavorato molto in questa settimana per mettere a frutto i dettami tattici del mister”.
Coppa del Mondo: le Nazionali di slopestyle e snowboardcross pronte all'esordio
- AL VIA STAGIONE OLIMPICA

Si alza il sipario sulla stagione olimpica dello snowboard e le Nazionali azzurre di slopestyle e snowboardcross sono pronte per l’esordio in Coppa del Mondo, primo grande appuntamento che ‘preparerà’ gli azzurri ai Giochi Olimpici di PyeongChang 2018, in programma in Corea del Sud dal 9 al 25 febbraio.
I primi a cominciare, sulle nevi della Nuova Zelanda, sono i ragazzi dello slopestyle di Coppa del Mondo, impegnati nella prima tappa stagionale a Cardona, dove si svolgeranno le qualificazioni domenica 3 settembre e la finale il giorno successivo. L'allenatore responsabile Cesare Pisoni ha convocato un terzetto composto da Nicola Liviero, Alberto Maffei ed Emil Zulian che sarà seguito dall'allenatore responsabile Filippo Kratter.
Sabato 9 e domenica 10 settembre (venerdì 8 le qualificazioni) è in programma l’esordio dell’Italia dello snowboardcross, pronta a cimentarsi sulle nevi argentine di Cerro Catedral.
Per il Sudamerica sono in partenza Omar Visintin, Luca Matteotti, Emanuel Perathoner, Fabio Cordi, Tommaso leoni, Michele Godino, Lorenzo Sommariva, Michela Moioli e Raffaella Brutto.
La squadra di parallelo, invece, dovrà attendere dicembre per la prima gara di Coppa del Mondo che si terrà a Carezza. Nel frattempo il gruppo azzurro si prepara per il nuovo raduno al Passo dello Stelvio fissato a lunedì 4 a giovedì 7 settembre. Il direttore sportivo Cesare Pisoni ha convocato Roland Fischnaller, Aaron March, Christoph Mick, Maurizio Bormolini, Edwin Coratti, Mirko Felicetti, Nadya Ochner ed Elisa Profanter. A coordinare il lavoro l'allenatore responsabile Meinhard Erlacher e il tecnico Rudy Galli.
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