Grande Chamizo in Russia. L'azzurro vince il "Memorial Ali Aliev"
Ancora un successo per Frank Chamizo. Il lottatore azzurro, infatti, ha, conquistato ieri il podio più alto del torneo internazionale "Memorial Ali Aliev" a Kaspiisk (RUS) nella sua "nuova" categoria dei 70 chilogrammi.
Il campione europeo dello stile libero ha affrontato un girone particolarmente numeroso (24 concorrenti) in un torneo molto competitivo: basti pensare che tutti i paesi dell'ex Unione Sovietica, i più forti in campo europeo, e la Mongolia, potenza emergente dell'Asia, hanno schierato i loro campioni più quotati.
Chamizo ha infilato uno dopo l'altro i suoi cinque avversari con la consueta tranquillità e concentrazione battendo il russo Akbaev (11 a 0), il suo compatriota Kuramagedov (12 a 5), il mongolo (bronzo mondiale e quinto alle Olimpiadi di Rio) Mandakhnaran Ganzorig (6 a 2) e imponendosi in semifinale sul russo Sidakov (2 a 1). In finale l'azzurro si è trovato opposto ancora ad un russo, il bronzo europeo dei 74 chilogrammi Akhmed Gadzhimagomedov, sul quale si è imposto per 12 a 5.
"Frank ha avuto un'ottima prestazione - è il commento del Team Manager Lucio Caneva - h superato con successo un'altra tappa del cammino verso i Mndiali di Parigi. Per ora procede tutto bene, ma non dobbiamo cedere al facile entusiasmo, è buona norma essere cauti."
Dalla Polonia, invece, notizie scarne degli Azzurri che hanno partecipato al torneo "Memorial Ziolkowski" a Varsavia, sempre nello stile libero. Nessuno di loro, pur affrontando l'impegno con grinta, è riuscito ad avvicinarsi al podio.
In scena ieri a Spoleto la 'generazione di fenomeni'. Bernardi: noi campioni per talento e sacrificio
Sul palco come sul parquet, Lorenzo Bernardi continua ad affascinare. Il tecnico della Sir Perugia, simbolo dell’Italvolley che dominò a livello internazionale negli anni ’90, vincendo anche un argento olimpico ad Atlanta '96, è stato uno dei protagonisti principali del secondo appuntamento delle “Conversazioni di Sport”, la serie di eventi con cui il CONI partecipa quest’anno alla 60esima edizione del Festival di Spoleto. “Il miglior giocatore di pallavolo del XX secolo” ha raccontato ieri sera la sua “generazione di fenomeni” e parlato dell’attualità, anche nella veste di membro del Consiglio Nazionale del Comitato Olimpico Nazionale Italiano. Un dibattito interessante, moderato dal giornalista della Gazzetta dello Sport, Valerio Piccioni, che ha ricevuto la testimonianza degli altri “fenomeni” del tiro a volo azzurro che a Rio 2016 hanno conquistato cinque medaglie e rappresentati dal presidente FITAV, Luciano Rossi e dal ct del double trap, Mirco Cenci. Un incontro arricchito dai contributi del presidente del CONI Umbria, Domenico Ignozza, dal direttore della Scuola dello Sport, Rossana Ciuffetti, dal dirigente della Monini Marconi Volley, Maurizio Zualdi e dal referente per lo sport del Comune di Spoleto, Roberto Settimi.
La terza e ultima “Conversazione di Sport” al Festival si terrà sabato 15 luglio (ore 19.30), quando, alla presenza del Segretario Generale del CONI, Roberto Fabbricini, lo scrittore Gianrico Carofiglio guiderà gli spettatori nella ‘Nobile Arte’ de “L’ultima ripresa”, attraverso i ricordi di pugili come l’olimpionico e umbro d’adozione, Roberto Cammarelle, oro a Pechino 2008, argento a Londra 2012 e bronzo ad Atene 2004, Alessia Mesiano, campionessa mondiale 2016, e Nino Benvenuti, oro a Roma ’60 e ispiratore di diverse generazioni di boxer che ancora oggi preparano il sogno olimpico nel centro federale di Assisi.
Il CONI è presente a Spoleto anche con la mostra sulle Fiaccole Olimpiche, esposte al Chiostro assieme alle divise delle spedizioni azzurre, ai francobolli, alle locandine delle varie edizioni olimpiche e a una mostra sulla Scuola dello Sport del CONI, punto di riferimento della cultura sportiva italiana.
Lorenzo Bernardi, tecnico della Sir Perugia e membro del Consiglio Nazionale del CONI: “Nel mondo dello sport non è facile vincere, ma è una cosa possibile. L’accesso alla vittoria è per tutti. Diventa difficile ripetersi e quando una squadra riesce a vincere e restare ai vertici del ranking mondiale per due, se non tre quadrienni olimpici, significa che aveva un talento molto più marcato rispetto alle altre. Ma il talento non è sufficiente, non è sufficiente quella dote che magari ce la troviamo anche noi, qualcosa che ti viene più facile rispetto agli altri. Io adesso mi trovo ad allenare e spesso mi chiedono: ma il talento che avevi tu o gli altri non c’è in questi giocatori qua? Può essere, ma non è tanto questo che ha fatto diventare la nostra squadra la generazione di fenomeni, amplierei il concetto e lo porterei anche su una sorta di sacrificio: stare in palestra dall’89 in poi con la consapevolezza della nostra forza, anche dopo aver vinto moltissimo, ma con la voglia di migliorare in continuazione. Poi certo, non siamo riusciti a sfatare il tabù olimpico, però sicuramente la nostra squadra può andare fiera e dire che ci ha provato in tutti i modi”. "Con il CONI stiamo combattendo molto per la dual career, vuol dire preparare gli atleti a un dopo. Fin quando sei un atleta non ci pensi e vivi una vita anche abbastanza irreale. Nel mondo del calcio, in particolare, è una vita finta perché, se ci atteniamo alle cifre che escono sui giornali, sono cifre spropositate. Se Donnarumma ha fatto una valutazione economica nel dire ‘a me il titolo di studio non serve’ penso che l’esempio sia ancora più spiacevole nei confronti dei ragazzi della sua età che vedono in lui qualcuno che ha qualcosa in più. Il segnale che ha trasmesso ai giovani è negativo anche perché nel mondo dello sport ci può essere dietro l’angolo qualcosa che ti può mettere una sbarra davanti e hai finito di partecipare correre, guadagnare, di essere quello che eri o saresti potuto diventare. Mi auguro che da parte sua ci sia un ripensamento perché, visto che riteniamo lo sport un aspetto culturale ed educativo, e visto che vogliamo portare lo sport nelle scuole - perché è dalle scuole che nasce il ragazzino, l’appassionato, il praticante, il giocatore, il campione e il fuoriclasse - noi uomini di sport dobbiamo salvaguardare questi valori. E il valore che ci viene dato dalla scuola è di fondamentale importanza".
Luciano Rossi, presidente FITAV: “Il tiro a volo fa parte del nostro DNA, ma con grande umiltà ci siamo resi conto che nel mondo c’era una crescita in qualità e in quantità che voleva renderci meno forti e credibili. Lo abbiamo capito anche dopo l’unica esperienza della nostra federazione non positiva: l’appuntamento olimpico di Seul che era considerato il passaggio più facile dei Giochi Olimpici, ma noi ci siamo complicati la vita ottenendo un risultato catastrofico perché era tutto già dato per scontato. La nostra è una pratica sportiva che è cresciuta in maniera esponenziale negli anni, a Rio abbiamo qualificato 9 carte olimpiche su 10, siamo stati la prima nazione al mondo a qualificare 9 atleti. Sette sono andati in finale di cui cinque sono andati a medaglia, con due ori e tre argenti. È stato un risultato straordinario. Abbiamo sostanzialmente modificato un approccio culturale che prima era spontaneo e improvvisato con un sistema molto più serio e scientifico. Abbiamo investito nei vari settori giovanili. Da un’impostazione pioneristica e appassionata si è passati alla necessità di fare un salto qualitativo impressionante, la nostra passione e il nostro entusiasmo per la pratica sportiva del nostro paese necessita di maggiore formazione, di un vero passaggio culturale. Il fatto che a Spoleto, nel Festival dei Due Mondi, tra i grandi eventi ci sia questo diadema che è il significato culturale dello sport è molto importante e mi complimento con chi ha avuto la lungimiranza di credere in questo percorso".
Mirco Cenci, ct del double trap: "La federazione è molto attenta al problema ambientale e al sostegno delle nostre società e degli impianti in cui siamo leader del mondo. Tanti altri Paesi si sono adoperati per copiarli, sviluppando le attività nelle loro federazioni. Questo ha reso molto difficile portare avanti le nostre vittorie. Grazie a una grande federazione e a un grande presidente riusciamo a combattere ancora con tutti i Paesi e a primeggiare, come fatto alle Olimpiadi di Rio".
Domenico Ignozza, presidente CONI Umbria: “Il compito di un presidente regionale del CONI, in questo momento, è il più difficile che possa esistere in ambiente CONI. Il CONI è impegnato fortemente per la nuova cultura dello sport. Oggi non si va nelle scuole a parlare di avviamento allo sport, ma il CONI parla di attività motoria di base. È una rivoluzione voluta dal Presidente Malagò che sicuramente serve a creare quella cultura sportiva che deve portarci sicuramente ad avere i grandi campioni e i fenomeni ma, nel frattempo, creare un movimento di base capace di alimentare le società e il movimento di alto livello. Per fare questo servono le infrastrutture sportive eccessivamente grandi? In Umbria le priorità sono quelle di mettere in sicurezza l’impiantistica che abbiamo. Abbiamo un’impiantistica molto datata, diffusa sul territorio perché il Presidente del CONI Rossi, in un periodo tragico di questa Regione ha avuto il compito gravoso di gestire la ricostruzione sportiva. Non abbiamo un Palazzetto dello Sport a Terni, che sarà presto costruito, non abbiamo un Palazzetto dello Sport a Spoleto, il terremoto ci ha tolto le infrastrutture sportive della Valnerina che tanto facevano per la promozione sportiva di questo territorio. La domanda che il Presidente del CONI si pone è: servono tanti palazzetti? Forse occorre concentrarsi sulle necessità reali del territorio. Avere palazzetti in grado di ospitare attività giovanili, nazionali ma che non richiedano grandi numeri e sforzi di gestione. Dico: ifrastrutture sì ma con oculatezza".
Rossana Ciuffetti, direttore della Scuola dello Sport: “C’è la necessità di lavorare sul territorio che deve tornare al centro del sistema sportivo italiano perché è da lì che nascono i campioni, dove si fa l’attività sportiva di base. A noi le Scuole regionali dello Sport stanno dando una grossa mano e siamo contenti di avere tante federazioni che lavorano con le Scuole regionali e la Scuola nazionale. Bisognerebbe ritornare ad avere l’intuito di Giulio Onesti e intercettare quelle che sono le innovazioni per capire quello che sarà lo sport tra 20 anni”.
Coppa del Mondo, cinque barche azzurre conquistano la finale a Lucerna
La Nazionale italiana di canottaggio, per la prima volta in Coppa del Mondo sotto la guida del ditti Francesco Cattaneo, ha chiuso la seconda giornata di gare a Lucerna, sul Rotsee, con la vittoria nel quattro di coppia (Matteo Mulas, Martino Goretti, Andrea Micheletti, Catello Amarante) e nel quattro senza pesi leggeri (Federico Duchich, Lorenzo Tedesco, Leone Maria Barbaro, Piero Sfiligoi) e piazzato nelle finali di domani cinque barche nelle specialità olimpiche.
Nelle gare decisive di domani, infatti, saranno in gara il quattro di coppia (Battisti, Panizza, Gentili, Fiume), il doppio (Mondelli, Rambaldi) e il quattro senza senior maschile (Di Costanzo, Abagnale, Castaldo, Montrone); il doppio pesi leggeri femminile (Francalacci, Cesarini) e quello maschile (Oppo, Ruta).
Il primo successo, nelle specialità non olimpiche, è arrivato dal quattro di coppia pesi leggeri che è stato protagonista di una gara fatta di testa: dopo una partenza non velocissima alle spalle della Repubblica Ceca e della Francia, nel terzo quarto di gara ha sferrato l’attacco decisivo. Nella parte finale la barca azzurra ha vinto con 1”47 di vantaggio sulla Francia, seconda, e con 5”30 di distacco dalla Repubblica Ceca, terza. Successo analogo anche per il quattro senza pesi leggeri, non più barca olimpica da quest’anno, che dopo il nervosismo iniziale – che ha causato anche una falsa partenza – al secondo via ha visto l’Italia piazzarsi al comando davanti alla Germania e alla Russia e con determinazione mantenere la prima posizione. Sul finale, per soli 67 centesimi, gli azzurri vincono la medaglia d’oro relegando la Russia al secondo posto. Terza la Germania con 4”68 di distacco sui vincitori.
Per quanto riguarda la terza e ultima giornata di gare, quella di domani dedicata alle finali delle specialità olimpiche, l’Italia dopo aver dovuto ritirare il due senza di Giuseppe Vicino e Matteo Lodo, per un problema fisico, sarà presente con il doppio pesi leggeri maschile, di Stefano Oppo e Pietro Willy Ruta, che oltre ad aver vinto la propria semifinale ha fatto registrare anche il secondo miglior tempo complessivo di semifinale. In finale, e primo ai recuperi, anche il quattro di coppia di Romano Battisti, Andrea Panizza, Giacomo Gentili e Emanuele Fiume autore di un ripescaggio portato a termine con determinazione e tanta tattica di gara che gli ha permesso di ottenere anche il miglior tempo dei recuperi. Con il secondo posto gli altri tre finalisti sono il doppio pesi leggeri femminile di Allegra Francalacci e Federica Cesarini, che hanno fortemente voluto la finale di domani lottando contro la barca elvetica che gareggiava con i favori casalinghi.
Il doppio senior di Filippo Mondelli e Luca Rambaldi, secondo dietro alla Polonia al termine di una gara in cui l’Italia ha ottenuto anche il secondo miglior tempo delle semifinali dopo aver lottato bordo a bordo con la barca polacca, ed essere stato davanti per quasi tutti i duemila metri. Bella anche la semifinale del quattro senza senior di Marco Di Costanzo, Giovanni Abagnale, Matteo Castaldo e Domenico Montrone che, col secondo miglior tempo, sono stati protagonisti di una regata coriacea che ha visto l’Olanda vincere per soli 54 centesimi e, quindi, far registrare la semifinale più veloce. Domani il programma delle finali prevede per l’Italia alle 10.48 la prima finale (quattro di coppia), il doppio pesi leggeri femminile alle 11.03, doppio senior maschile alle 11.18, alle 14.03 il quattro senza senior e alle 14.48 il doppio pesi leggeri maschile.
Il Ct Cabrini ha scelto le 23 azzurre per l'Europeo. Esordio con la Russia il 17 luglio a Rotterdam
Il Commissario Tecnico della Nazionale femminile Antonio Cabrini ha ufficializzato la lista delle 23 convocate per la Fase Finale del Campionato Europeo di calcio che si svolgerà nei Paesi Bassi dal 16 luglio al 6 agosto. Le azzurre continueranno ad allenarsi al Centro Tecnico Federale di Coverciano fino a sabato 15 luglio, giorno della partenza per l’Olanda.
L’Italia farà il suo esordio nel torneo lunedì 17 luglio contro la Russia allo ‘Sparta Stadium’ di Rotterdam (ore 18), poi venerdì 21 (ore 20.45) affronterà la Germania allo stadio ‘Willem II’ di Tilburg, completando la fase a gironi martedì 25 luglio (ore 20.45), allo stadio ‘Vijverberg’ di Doetinchem, dove la squadra azzurra se la vedrà con la Svezia. Tutte le gare della Nazionale saranno trasmesse in diretta sui canali Eurosport e su Nuvola 61 (canale 61 del digitale terrestre).
Questa mattina il presidente della Commissione Arbitri di UEFA e FIFA, Pierluigi Collina, ha fatto visita alle azzurre per illustrare alla squadra le ultime modifiche regolamentari e la loro applicazione. Collina ha sottolineato le principali novità del prossimo Campionato Europeo, dalla possibilità di effettuare la quarta sostituzione nei tempi supplementari, ai calci di rigore che saranno battuti seguendo lo schema del tie-break tennistico (ABBA), come già accaduto in occasione dell’ultimo Mondiale Under 20.
Domani è in programma la visita del presidente dell’Associazione Italiana Calciatori (AIC) Damiano Tommasi, mentre lunedì il responsabile dell’Area Competizioni della FIGC, Giovanni Spitaleri, incontrerà la squadra e lo staff per la consueta sessione informativa prevista dalla UEFA contro il match-fixing.
L'elenco delle 23 convocate per la Fase Finale del Campionato Europeo
Portieri: Laura Giuliani (Colonia), Chiara Marchitelli (Brescia), Katja Schroffenegger (Unterland Damen);
Difensori: Elisa Bartoli (Fiorentina), Sara Gama (Brescia), Federica Di Criscio (AGSM Verona), Elena Linari (Fiorentina), Cecilia Salvai (Brescia), Linda Tucceri Cimini (S. Zaccaria);
Centrocampisti: Barbara Bonansea (Brescia), Marta Carissimi (Fiorentina), Valentina Cernoia (Brescia), Laura Fusetti (Como 2000), Aurora Galli (AGSM Verona), Manuela Giugliano (AGSM Verona), Alia Guagni (Fiorentina), Sandy Iannella (Cuneo), Martina Rosucci (Brescia), Daniela Stracchi (Mozzanica);
Attaccanti: Melania Gabbiadini (Verona), Cristiana Girelli (Brescia), Ilaria Mauro (Fiorentina), Daniela Sabatino (Brescia).
Staff – Capo delegazione: Barbara Facchetti; Commissario Tecnico: Antonio Cabrini; Assistente: Rosario Amendola; Coordinatore preparatori atletici: Stefano D’Ottavio; Preparatori atletici: William Botter, Franco Olivieri; Preparatore dei portieri: Cesare Cipelli; Medici: Monica Fabbri, Alessandro Carcangiu, Matteo Guzzini; Fisioterapisti: Roberto Cardarelli, Maurizio D’Angelo, Jacopo Pasini, Daniele Frosoni; Nutrizionista: Natale Gentile; Video Analista: Filippo Lorenzon. Segretario: Elide Martini; Responsabile squadre nazionali: Giorgio Bottaro; Coordinatrice Nazionali Femminili: Annarita Stallone.
Il calendario del Gruppo B del Campionato Europeo UEFA
Lunedì 17 luglio
ITALIA-Russia (ore 18 – Sparta Stadium, Rotterdam, diretta su Eurosport e Nuvola 61)
Germania-Svezia (ore 20.45 – Rat Verlegh, Breda)
Venerdì 21 luglio
Svezia-Russia (ore 18 – De Adelaarshorst, Deventer)
Germania-ITALIA (ore 20.45 – Stadio Willem II, Tilburg, diretta su Eurosport e Nuvola 61)
Martedì 25 luglio
Svezia-ITALIA (ore 20.45 – Stadio Vijverberg, Doetinchem, diretta su Eurosport e Nuvola 61)
Russia-Germania (ore 20.45 – Galgenwaard, Utrecht)
Coppa del Mondo: a Lucerna l'Italia avanza in semifinale con 5 barche
Cinque barche azzurre approdano in semifinale nella terza prova di Coppa del Mondo di canottaggio in corso sul campo di regata del Rotsee, a Lucerna. Questa mattina, al termine delle batterie eliminatorie, l'Italia ha qualificato per la semifinale il due senza, il quattro senza, il doppio senior maschile e il doppio pesi leggeri maschile. Poi, nel pomeriggio, si è aggiunto il doppio femminile che, dopo aver chiuso la propria batteria al quinto posto, ha ottenuto il passaggio del turno piazzandosi al secondo posto nel recupero.
Il due senza campione d'Europa di Giuseppe Vicino e Matteo Lodo si è scontrato subito con i fratelli Sinkovic i quali, messo nelle rastrelliere il doppio con cui hanno vinto il titolo olimpico, ora stanno provando questa specialità di punta. Gli azzurri, dopo una prima parte in testa, non hanno voluto forzare proprio perché stanno uscendo da una condizione non positiva di forma fisica dovuta ad alcuni malanni e hanno chiuso in seconda posizione dietro ai croati. Il doppio dei campioni continentali Filippo Mondelli e Luca Rambaldi, invece, non ha lasciato spazio di manovra agli avversari e ha vinto la batteria davanti ai padroni di casa. Primo in batteria anche il quattro senza campione d'Euoropa di Marco Di Costanzo, Giovanni Abagnale – che ha una leggera tendinite che sta curando –, Matteo Castaldo e Domenico Montrone che ha sempre dominato la scena della sua gara e si è messo alle spalle la Francia e la seconda barca della Gran Bretagna. Primo posto anche per il doppio pielle di Stefano Oppo e Pietro Willy Ruta, medaglie di bronzo agli Europei, che, dopo la prima parte di gara all'attacco, sul finale ha mantenuto agevolmente la prima posizione scrollandosi di dosso belgi e polacchi, rispettivamente secondi e terzi.
Ai recuperi di domani pomeriggio il quattro di coppia senior maschile di Battisti, Panizza, Gentili e Fiume che hanno chiuso al quinto posto; l’otto (Parlato, Liuzzi, Gabbia, Perino, Rosetti, Paonessa, Mumolo, Pietra Caprina, D’Aniello) che va ai recuperi, in programma sempre domani, dopo aver portato a termine una gara sempre in seconda posizione dietro alla Germania e solo sul finale è stato superato in volata dalla Gran Bretagna. Mentre, nei recuperi pomeridiani, il doppio femminile di Kiri Tontodonati e Stefania Gobbi conquista la semifinale chiudendo dietro la Repubblica Ceca. Impegnato nel recupero di domani pomeriggio il pielle femminile di Francalacci e Cesarini, che ha chiuso la batteria al quinto posto. Recupero per Clara Guerra che nel singolo pielle non è riuscita a rimanere agganciata alle battistrada e ha chiuso la sua batteria in quarta posizione.
Bella la batteria del quattro di coppia pielle azzurro, di Mulas, Goretti, Micheletti e Amarante, che ha condotto la gara per tre quarti di percorso e solo sul finale ha ceduto al ritorno della Repubblica Ceca che ha attaccato gli azzurri per tutto il tempo. Per loro domani ci sarà il recupero per agguantare la finalissima. Finale diretta, infine, per il quattro senza pesi leggeri di Duchich, Tedesco, Barbaro e Sfiligoi che questa sera hanno disputato il test race, chiuso alle spalle della Russia e domani disputeranno direttamente la finale A.
Non superano lo scoglio dei quarti di finale, e disputeranno le finaline, i singoli leggeri maschili di Lorenzo Galano e Matteo Pinca, entrambi quinti, e quello leggero femminile di Clara Guerra, giunta 6° nel recupero. Finale di consolazione anche per il singolo senior di Jacopo Mancini che, dopo il quarto posto di questa mattina in batteria, nel pomeriggio ai quarti di finale ha chiuso in sesta posizione. Per quanto riguarda le gare di domani, il programma prevede alle 9.30 l’inizio del terzo turno di eliminatorie che, dopo la pausa per le finaline, riprenderanno alle 13.23 per concludersi alle 15.47. Dalle 16.15 al via le sette finali riservate alle specialità non olimpiche che termineranno alle 17.15.
Teramo accoglie Malagò. Il saluto agli organizzatori della Coppa Interamnia di pallamano
Il Presidente del CONI, Giovanni Malagò, dopo la presentazione del censimento degli impianti sportivi della Regione Abruzzo e la firma del protocollo con ActionAid, si é trasferito a Teramo per incontrare gli organizzatori della Coppa Interamnia, manifestazione giovanile di pallamano giunta alla 45esima edizione, capace di coinvolgere 1500 atleti e circa 118 squadre in rappresentanza di 27 nazioni. 

Presentato il censimento degli impianti sportivi in Abruzzo
Il Presidente del CONI, Giovanni Malagò, ha partecipato questa mattina alla presentazione dei dati relativi al censimento degli impianti sportivi in Abruzzo. Alla conferenza stampa hanno partecipato anche l'Assessore allo Sport, Silvio Paolucci, e il Presidente del Comitato Regionale del CONI, Enzo Imbastaro.CONI e ActionAid insieme fino a Tokyo 2020
ActionAid e il CONI di nuovo insieme per costruire una società più giusta ed equa grazie allo sport e ai suoi valori, a partire dalle comunità più vulnerabili. Dopo l’intenso lavoro che a Rio de Janeiro ha costruito un’importante legacy olimpica, riparte dall’Aquila - luogo ferito, simbolo di rinascita e di voglia di guardare al futuro - la collaborazione tra l’organizzazione internazionale e il mondo dello sport italiano. ActionAid e il CONI hanno deciso di continuare a collaborare per i prossimi quattro anni all’insegna della partecipazione e della solidarietà, denominatori comuni dello sport e della cooperazione. Un cammino che arriverà fino alle Olimpiadi di Tokyo del 2020, passando per i Giochi invernali di PyeongChang nel 2018.
Grazie al protocollo d’intesa, firmato oggi all’Aquila nella stessa giornata in cui si inaugura il Festival della Partecipazione, - che dal 6 al 9 luglio animerà il capoluogo abruzzese con eventi, workshop, condivisione di cibo, cultura e musica - le due organizzazioni si propongono di intervenire in aree di particolare fragilità e marginalità sociale sia in Italia che all'estero, e di realizzare una serie di progetti a favore delle aree colpite da catastrofi naturali, come il Centro Italia. L’intesa prevede inoltre che le Federazioni sportive siano coinvolte per patrocinare le attività di ActionAid, mentre atleti di livello nazionale e internazionale dell’Italia Team presteranno il loro volto ai progetti e alle iniziative a carattere sportivo-sociale frutto della collaborazione.
Il Presidente Malagò, giunto all’Aquila nella mattinata, ha dichiarato: "I Giochi Olimpici di Rio non ci hanno visto protagonisti solo a livello agonistico, perché siamo riusciti a lasciare una importante legacy a livello sociale, grazie a un partner credibile come ActionAid. La scelta migliore che potessimo fare anche per la sensibilità, la capacità e l'internazionalizzazione che caratterizzano questa grande realtà. Vogliamo continuare a fare grandi cose insieme e non è un caso che la firma di questo protocollo ci permette di iniziare a proiettare lo sguardo verso Tokyo 2020, partendo da L'Aquila, luogo simbolo di rinascita. Abbiamo un grande desiderio: contribuire sempre di più alla diffusione della pratica motoria, obiettivo da perseguire valorizzando proprio l'aspetto sociale. Fare squadra con ActionAid ci permette di perseguire nuovi ambiziosi traguardi".
ActionAid utilizza lo sport per veicolare i valori dell’impegno, dello spirito di squadra e del rispetto, per favorire fenomeni di aggregazione, promuovere la crescita etica e lo sviluppo nella convinzione che l’attività sportiva sia un forte elemento di riscatto e un motore di cambiamento sociale. “Dall’Aquila ripartiamo per costruire un’Italia migliore e per crescere al fianco delle comunità più vulnerabili. Nel 2009, come oggi, i valori dello sport aiutano le persone a crescere e ad andare avanti, anche dopo un terremoto, grazie al CONI potremo fare ancora di più e meglio, in Italia come in altri Paesi”, dichiara Marco De Ponte, Segretario Generale di ActionAid Italia.
ActionAid è presente all’Aquila dal terremoto del 2009, per fornire sostegno a cittadini, persone e famiglie e accompagnarli nel processo di ricostruzione non solo della città, ma anche del tessuto sociale che il terremoto aveva distrutto. Un obiettivo che si può raggiungere anche grazie allo sport, come dimostrano le Belve Neroverdi, la squadra femminile di rugby dell’Aquila che ha promosso valori quali solidarietà, integrazione sociale e contrastato gli stereotipi di genere con la campagna di ActionAid “L’Italia del futuro” realizzata nelle scuole.
Grand Prix 2017: domani debutto delle azzurre contro la Cina
La nazionale italiana femminile affronterà domani le campionesse olimpiche cinesi (ore 13.30 italiane, in diretta streaming su youtube) nella partita d’esordio del World Grand Prix 2017.
La azzurre, guidate da Davide Mazzanti, oggi hanno svolto un primo allenamento nel Kunshan Sports Centre, l’impianto di gioco che ospiterà tutti gli incontri della Pool B, dove l’Italia è inserita anche con Russia e Stati Uniti.
Sarà un girone molto impegnativo, considerando che nel giro di tre giorni Chirichella e compagne dovranno affrontare oltre alle olimpioniche cinesi, le statunitensi, campionesse mondiali, le russe, che vantano il titolo europeo.
Nella serata di ieri il Ct Mazzanti ha scelto le quattordici atlete da impiegare in questo week end: (Alzatrici) Ofelia Malinov, Alessia Orro; (Centrali) Sara Bonifacio, Cristina Chirichella, Anna Danesi, Raphaela Folie; (Schiacciatrici) Caterina Bosetti, Lucia Bosetti, Sara Loda, Miriam Sylla, (Opposti) Paola Egonu, Indre Sorokaite; (Libero) Monica De Gennaro, Beatrice Parrocchiale. Valentina Tirozzi e Anastasia Guerra, invece, non potranno essere impiegate nella prima tappa.
“Negli ultimi due collegiali a Cavalese abbiamo fatto un buon lavoro – è stato il commento del ct Mazzanti - Il primo è stato dedicato soprattutto alla preparazione fisica, mentre nel secondo ci siamo concentrati sugli aspetti tecnici, per mettere a punto gli automatismi di squadra. Nelle prime tre partite affronteremo delle avversarie fortissime, come dimostrano le loro ultime vittorie ottenute. Per noi si tratterà di un bellissimo test in maniera da capire a che punto siamo e qual è la strada da percorrere. In allenamento ho visto buone cose, ma soltanto il campo potrà darci delle indicazioni più veritiere.”
“Il nostro è un gruppo giovane che si sta applicando molto sulle cose che chiedo. - prosegue il tecnico azzurro - Ovviamente ci vorrà un po’ di tempo per sistemare tutti i meccanismi, però mi piace il fatto che le ragazze stiano lavorando duramente per trovare uno stile di gioco ben definito, che è uno dei miei principali obiettivi. In generale penso che il Grand Prix ci servirà molto a crescere, perché è una competizione di altissimo livello che ti obbliga dover mantenere uno standard molto elevato di gioco. Le difficoltà ci sono sia dal punto di vista fisico che mentale, sotto tutti gli aspetti bisogna essere sempre al massimo. Fondamentale sarà gestire nel migliore dei modi le nostre energie.”
Per quanto riguarda la sfida di domani, le padrone di casa cinesi si presenteranno con una squadra abbastanza rinnovata rispetto alla vittoria olimpica. Oltre alla stella Zhu Ting, infatti, cinque sono le giocatrici reduci da Rio 2016 (Ding Xia, Gong Xiangyu, Liu Xiaotong, Yuan Xinyue, Lin Li), mentre in panchina An JiaJie ha preso il posto di Jenny Lang Ping, che ora ricopre il ruolo di direttrice tecnica.
IL CALENDARIO DELLA POOL B - Kunshan
7 luglio: Stati Uniti-Russia ore 9.00, Cina-Italia ore 13.30; 8 luglio: Italia-Stati Uniti ore 9.00, Cina-Russia ore 13.30; 9 luglio: Russia-Italia ore 9.00, Cina-Stati Uniti ore 13.30.
DIRETTA STREAMING
Tutte le gare del World Grand Prix 2017, comprese quelle delle azzurre, saranno trasmesse in diretta Streaming sul canale Youtube della Fivb
Tour de France "tricolore": impresa di Fabio Aru. Vince la 5ª tappa per distacco
Il tricolore sventola in Francia grazie a Fabio Aru. L'azzurro ha scritto una bella pagina di storia, autografando con una prova autoritaria la quinta tappa del Tour de France di ciclismo, partita da Vittel e conclusa a Blance des Belles Filles, lunga 160 chilometri. E' la prima vittoria nella corsa a tappe transalpina per l'atleta sardo, fresco campione d'Italia, che si è imposto per distacco, al termine di una fuga solitaria negli ultimi due chilometri. Aru ha trionfato in 3h44'06", infliggendo 16" di distacco a Daniel Martin, 20" a Chris Froome e Richie Porte, rispettivamente terzo e quarto. Quinto, staccato di 24", Romain Bardet. Nono a 34" Nairo Quintana, preceduto all'ottavo posto dallo spagnolo Alberto Contador, giunto sul traguardo dopo 26" dal vincitore. L'inglese Chris Froome è la nuova maglia gialla, il corridore del Team Sky ha un vantaggio di 12" sul compagno di squadra, il gallese Geraint Thomas, e 14" sullo stesso Aru (nella foto ANSA).
Incontenibile la felicità dell'azzurro. "Ci ho pensato tante volte, avevo vinto tappe al Giro e alla Vuelta, mi mancava solo il Tour. Qui trionfo anche Nibali? Vincenzo e un amico, avevo visto il video del 2014, quando vinse lui, e mi sono fatto un'idea della salita. Sono felicissimo".
Pagina 623 di 951