Altre tre medaglie azzurre a Tbilisi. Errigo oro nel fioretto, Volpi bronzo. Pizzo d'argento nella spada
Ancora tre medaglie per l'Italia della scherma ai Campionati Europei Tbilisi2017. Dopo l'oro, argento e bronzo della prima giornata, gli azzurri concedono il bis e festeggiano la medaglia d'oro di Arianna Errigo che si conferma campionessa europea di fioretto femminile, quella d'argento conquistata da Paolo Pizzo nella spada maschile ed il bronzo vinto da Alice Volpi al termine della gara di fioretto.
Errigo (foto FIS) bissa così il titolo europeo di dodici mesi fa a Torun trionfando in finale contro la campionessa olimpica di Rio2016, la russa Inna Deriglazova. Assalto finale dalle mille emozioni tra le due principali protagoniste del fioretto mondiale, conclusosi con la stoccata decisiva del 15-14 messa a segno con tempismo straordinario dall'italiana, a pochi istanti dalla ripresa del match dopo il pareggio della russa. L'azzurra aggiunge alla sua bacheca il secondo oro continentale, grazie ad una giornata iniziata col successo per 15-7 contro la greca Aikaterini Kontochristopoulou e proseguita con le vittorie contro la russa Adelina Zagidullina per 15-13, ai quarti contro la francese Pauline Ranvier per 15-10 ed in semifinale contro l'altra transalpina Ysaora Thibus col punteggio di 15-9.
Medaglia di bronzo invece per Alice Volpi. La fiorettista senese subisce il 15-9 dalla russa Deriglazova e viene indirizzata quindi sul terzo gradino del podio che vale però la prima medaglia in una rassegna europea.
L'azzurra aveva iniziato dopo la fase a gironi superando l'olandese Eline Rentier per 15-5 e poi l'altra russa Marta Martyanovca per 15-9. Ai quarti è giunto il successo contro la tedesca Leonie Ebert col punteggio di 15-7.
Deriglazova, oltre ad aver stoppato in semifinale la Volpi, era stata l'artefice anche dell'eliminazione di Martina Batini ai quarti di finale. L'azzurra rimane ai piedi del podio dopo la sconfitta contro l'olimpionica per 15-13, subendo la rimonta al termine di un match brillante ed entusiasmante. Era stata eliminata invece nell'assalto del tabellone delle 32 l'esordiente Camilla Mancini, sconfitta 15-10 dalla francese Anita Blaze.
Tra gli spadisti, Pizzo bissa l'argento degli Europei di Strasburgo2014, al termine di una gara eccellente conclusasi solo in finale dove il francese Yannick Borel si è laureato campione europeo grazie al punteggio di 15-10.
L'italiano aveva urlato al cielo tutta la sua gioia, al grido di "medaglia, medaglia" alla stoccata del 13-9 ai quarti di finale contro il russo Pavel Sukhov, che lo aveva proietta sul podio continentale, ed all'assalto di semifinale vinto per 15-10 contro l'altro russo Sergey Khodos.
Si è fermata invece alle porte dei quarti di finale la corsa di Marco Fichera. Lo spadista acese è stato sconfitto dal ceco Jiri Beran per 14-13, dopo che aveva avuto ragione per 15-9 Flavio Giannotte, portacolori del Lussemburgo, e poi col netto punteggio di 15-3 del russo Vadim Anokhin.
Erano usciti di scena nel turno dei 64 sia Enrico Garozzo che Andrea Santarelli. Il primo ha subìto la stoccata del 15-14 dall'italo-svizzero Michele Niggeler, mentre lo spadista umbro è stato fermato sul 15-11 dal russo Nikita Glazkov.
Domani si interrompe il programma delle gare individuali per dare spazio ad una giornata dedicata alle prove a squadre. In pedana saliranno fiorettisti e sciabolatrici.
L'Italia di fioretto maschile, in pedana col quartetto composto dal neo campione europeo Daniele Garozzo, dal bronzo individuale Giorgio Avola e da Alessio Foconi e Lorenzo Nista, è chiamato all'esordio alle ore 9.00 (le 7.00 in Italia) contro il Belgio nell'assalto che vale l'accesso ai quarti di finale.
Nella sciabola femminile, la squadra azzurra è composta dalla vicecampionessa europea Rossella Gregorio e da Irene Vecchi, Loreta Gulotta e Martina Criscio. Le azzurre sono testa di serie numero 2 ed attendono alle 13.00 (le 11.00 in Italia) di sfidare ai quarti la vincente del match tra Spagna ed Azerbaijan.
Comunicato del Consiglio Nazionale
Il 253° Consiglio Nazionale del CONI si è riunito questa mattina, alle ore 10.00, presso il Salone d’Onore del Foro Italico per discutere il seguente ordine del giorno:
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1) Approvazione verbali delle riunioni del 10 e 11 maggio 2017: approvati all’unanimità.
2) Comunicazioni del Presidente: Malagò ha aperto i lavori ricordando i personaggi del mondo sportivo scomparsi nell’ultimo mese, sottolineando contestualmente i risultati di rilievo conseguiti dagli azzurri nello stesso periodo. Il Presidente ha quindi celebrato l'indimenticabile giornata vissuta ieri, con la prima, storica visita di un Capo di Stato al CONI, grazie alla vicinanza dimostrata – una volta di più – da Mattarella. L’evento, pianificato da 2 anni, è riuscito a coinvolgere tutti i protagonisti del mondo sportivo e il Presidente della Repubblica ha ribadito l’importanza del movimento ai fini della crescita del Paese, come fantastica leva sociale ed economica, specchio dell’Italia, dicendosi orgoglioso dell’eccellenza che sa esprimere. La giornata di festa – alla presenza, tra gli altri, del Ministro dello Sport Luca Lotti - ha anche confermato la bontà dei rapporti con le istituzioni, impreziosita anche dall’annuncio di un ulteriore stanziamento di 100 milioni per il fondo “Sport e Periferie”. Sui rapporti con il Governo è stata ricordata la definizione della struttura del Comitato di Cortina 2021 con l’investitura di Alessandro Benetton, secondo un percorso condiviso destinato a garantire ricadute significative.
Malagò ha quindi annunciato al Consiglio l'avvenuta cooptazione di Giovanni Pellielo in qualità di Rappresentante Atleti, dopo le dimissioni di Raffaello Leonardo, passando poi ad affrontare il tema dei rapporti tra il CONI – attraverso Coni Servizi – e le Federazioni, grazie alle joint venture legate agli eventi internazionali, caldeggiando la possibilità di ampliare la gamma delle sinergie con altre realtà per organizzare nuove manifestazioni. Su Tokyo 2020 si è parlato delle importanti modifiche introdotte dal CIO a livello di programma olimpico, con la rivoluzione relativa all’ingresso di nuove specialità e format – puntando in molti casi sulle prove miste - , senza alterare il numero degli atleti partecipanti, andando a intaccare la quota delle discipline già presenti.
Capitolo Federazioni: dopo la nomina della Giunta – oggi ratificata dal Consiglio - di Alberto Miglietta come Commissario della Federazione Italiana Canoa Kayak – il Presidente ha informato il consesso degli sviluppi relativi all’AeCI - Federazione sulla quale vigila il Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti – che sabato ha rieletto Leoni Presidente nonostante sia stato sospeso dal Garante del Codice di Comportamento Sportivo. Sul fronte delle candidature, oltre a Zoeggeler in corsa per entrare nella Commissione atleti CIO, è stato completato formalmente l’iter del bid di Milano per ospitare la sessione 2019 del Comitato Olimpico Internazionale, ed è stato ricordato che a luglio – a Losanna – si discuterà della possibilità di assegnare contemporaneamente le edizioni dei Giochi Estivi 2024 e 2028. Malagò ha quindi parlato della definizione del gruppo di lavoro per il discorso legato all’uniformità di statuti e regolamenti, con la supervisione costante del Collegio di Garanzia, e quello per la Giustizia Sportiva, informando anche dell'istituzione della nuova commissione fiscale. Il Presidente ha chiuso il suo intervento portando i saluti del numero uno del CIO Thomas Bach al Consiglio Nazionale.
Sulla relazione e su altre tematiche sono intervenuti: Giovanni Petrucci (Pallacanestro), Mario Pescante (Membro CIO), Sabatino Aracu (Sport Rotellistici), Franco Chimenti (Golf).
3) Attività F.S.N .- D.S.A. - E.P.S.: Commissariamento della Federazione Italiana Canoa Kayak: ratificata la nomina di Alberto Miglietta. Non avendo null’altro da deliberare il Consiglio ha chiuso i lavori alle 11.35
Mattarella fa la storia: 1ª visita di un Capo di Stato al CONI. "Sport è crescita e immagine del Paese"

Un CONI splendente, capace di specchiarsi nella sua intramontabile tradizione, esaltata dalla speciale location nel cuore dello Stadio dei Marmi, ispirata alla semplicità dell’unicità. Quella di un mondo e di un luogo nato e concepito per lo sport, dove “tutti possono praticarlo”, come ricorda orgoglioso il Presidente Malagò nel discorso introduttivo di un pomeriggio consegnato agli annali. Sì, un pomeriggio in cui si è scritta la storia. Per la prima volta, nei 103 di esistenza del Comitato Olimpico Nazionale Italiano, un Presidente della Repubblica ha fatto visita a Palazzo H.
Sergio Mattarella ha dimostrato la sensibilità e la vicinanza della massima istituzione dello Stato nei confronti del movimento agonistico nella sua accezione globale. C’era l’intera galassia CONI (Foto GMT) a celebrare e immortale un momento che è già diventato leggenda: oltre 602 medaglie olimpiche, mondiali ed europee tutte insieme a rappresentare l’eccellenza dello sport tricolore. All’evento hanno partecipato i presidenti delle Federazioni Sportive Nazionali e Paralimpiche, delle Discipline Sportive Associate, delle Associazioni Benemerite, degli Enti di Promozione Sportiva, dei Comitati Regionali, del mondo paralimpico, nonché una folta rappresenta di atleti in attività e del passato.
A fare gli onori di casa il Presidente del CONI, Giovanni Malagò che ha accolto Mattarella unitamente al Ministro dello Sport, Luca Lotti, e al Presidente del Comitato Italiano Paralimpico, Luca Pancalli.
Mattarella ha celebrato e abbracciato tutti i presenti con un messaggio emozionante. "Sbagliano quanti considerano lo sport come marginale nella vita sociale, come un tempo di ricreazione. Lo sport è invece una leva di grande efficacia sul piano sociale, culturale, educativo, con rilevanti ricadute economiche". "Vogliamo occupare un importante pezzo di welfare attivo del Paese e grazie allo sport coltivare tanti sogni e tante speranze. Il nostro più grande risultato sarà quando saremo consapevoli di aver regalato un sogno, una speranza in più a tanti ragazzi".
Punto di vista condiviso dal presidente della Repubblica. "Questo incontro intende riaffermare non soltanto i valori dello sport, ma la sua importanza, ampia e crescente, nella società, nella formazione dei giovani, nello sviluppo equilibrato delle persone e delle nostre comunità", le parole del Capo dello Stato, che nella sua visita al Palazzo H è rimasto colpito dalla 'Sala delle fiaccole' e in particolare da quella dei Giochi invernali di Torino 2006. "Lo sport è, insieme, causa e conseguenza di una passione collettiva che accompagna gare e campionati, e talvolta contribuisce a farci sentire un popolo - aggiunge Mattarella -. Nello sport si specchia la nostra società in misura molto maggiore di quanto taluni credono: per questo lo sport italiano ha consapevolezza di rappresentare l'immagine dell''Italia. Chi si impegna per lo sport, chi lo diffonde, aiuta l'intero Paese. Auspico che l'Italia abbia nei prossimi anni la forza e la capacità di guardare allo sport per trarre un nuovo slancio verso traguardi sempre piu ambiziosi. Se sapremo fare squadra nessuna sfida, neanche la più difficile, sarà irrealizzabile. E i nostri sogni, anche i più arditi, potranno diventare realtà".
Poi, rivolgendosi alla platea di presidenti e atleti: "Non posso che augurarvi i migliori successi. In tutti i campi. Buona gara a tutti voi. Il mio augurio riguarda il vostro contributo al miglioramento della società del nostro Paese". Malagò ha rimarcato che “purtroppo Roma 1960 resterà per molti anni ancora l'unica edizione dei Giochi estivi disputata nel nostro Paese. L'Italia dello sport ha conquistato sul campo un prestigio indiscutibile che difendiamo strenuamente ogni giorno con il nostro lavoro e i nostri sacrifici, senza consentire a nessuno di offuscare, ogni tanto con scelte miopi e ingiustificabili, la stima che abbiamo acquisito in Italia e fuori dai nostri confini".
Che lo sport abbatte, perché "è l’antidoto vero contro la paura. Chi fa sport coltiva l'amicizia, non l'odio - ricorda il ministro Lotti -. Voglio affermarlo con forza e con chiarezza: lo sport è una delle risposte più efficaci che il nostro mondo ha da offrire anche ai signori del terrore".
Erano presenti gli olimpionici Elia Viviani (ciclismo), Diana Bacosi (Tiro a Volo), Niccolò Campriani (Tiro a Segno) e, tra gli altri, Fabrizio Donato (Atletica), Matteo Castaldo (Canottaggio), Marta Pagnini (Ginnastica Ritmica), Gabriele Detti (Nuoto), Francesca Piccinini (Pallavolo), Riccardo De Luca (Pentathlon Moderno), Mirco Scarantino (Pesi), Margherita Granbassi (Scherma), Valentina Marchei (Sport del Ghiaccio), Francesca Lollobrigida (Sport Rotellistici), Filippo Volandri (Tennis), Claudia Mandia (Tiro con l’Arco), Alessandro Fabian (Triathlon), Flavia Tartaglini (Vela), Veronica Yoko Plebani (Canoa Kayak), Anika Niederwieser (Handball), Luigi Busà (Karate), Yuri Farneti (Squash), Alessia Mesiano (Pugilato), Luca Marziani (Sport Equestri), Giacomo Redondi (Motociclismo), Alberino Pascale (Armi Sportive da Caccia), Alessia Zecchini (Pesca Sportiva e Attività Subacquee), Gianluca Formicone (Bocce), Rosario Maddaloni (Badminton), Letizia Ingrosso (Danza Sportiva), Erika Piancastelli (Baseball e Softball), Renato Paratore (Golf), Chiara Colantoni (Tennistavolo), Davide Spinosa (Taekwondo), Dalila Mirabella (Hockey), Thomas Degasperi (Sci Nautico), Sara Gama (Calcio), Fabio Andolfi (Automobil Club), George Biagi (Rugby), Renato Molinari (Motonautica), Alex Righetti (Pallacanestro), Sofia Goggia (Sport Invernali), nonché la rappresentanza di atleti delle Discipline Sportive Associate, tra cui Laura Rogora (Arrampicata Sportiva), Cosimo Zecca (Bowling), Marco Zanetti (Biliardo), Gayashan Munasinghe Ranga De Silva (Cricket), Ilaria Giunchiglia (Tiro Dinamico Sportivo), Daniele Macali (Dama), Mauro Sabatini (Giochi e Sport Tradizionali), Christine Kirchlechner (Orientamento), Federico Merighi (Palla Tamburello), Massimo Vacchetto (Pallapugno), Michele Godena (Scacchistica), Dario Botta (Canottaggio Sedile Fisso), Federica Gasparini (Wushu Kung Fu), Luisa Gullotti (Kickboxing Muay Thai Savate), Daniele Zambito (Twirling), Paolo Sensi (Turismo Equestre) e quella dei Rappresentanti degli Atleti e dei Tecnici in Consiglio Nazionale.
Hanno inoltre partecipato – tra gli altri - Raffaello Leonardo (Canottaggio), Daniele Lupo (Pallavolo), Clemente Russo (Pugilato), Paolo Maldini (Calcio) e una rappresentanza di grandi campioni della Walk of Fame, tra cui Nino Benvenuti, Gianni Rivera, Dino Meneghin, Gabriella Dorio, Mario Fiorillo, Ezio Gamba, Mauro Numa, Carmine Abbagnale, Giuseppe Abbagnale, Giuseppe Di Capua, Josefa Idem, Novella Calligaris, Giorgio Lamberti, Jury Chechi, Stefano Baldini, Domenico Fioravanti, Maurizio Damilano, Paola Pigni, Nicola Pietrangeli.
Per il mondo paralimpico protagonisti Alex Zanardi, Bebe Vio, Valerio Taras, Tiziano Capitani, Paul Eghaghe Osarobomwen Iyobo, Andrea Lanfri, Marco Ferrazza, Chiara Coltri, Simone Ianiro e Davide Bendotti. Hanno presenziato anche i Commissari Tecnici della Nazionale Italiana di Calcio, Giampiero Ventura, e della nazionale italiana di pallavolo maschile, Gianlorenzo Blengini, oltre a Claudio Ranieri.
Le foto dell'abbraccio del Presidente della Repubblica al mondo dello sport
Subito tre medaglie azzurre a Tblisi: Garozzo Campione Europeo, Rossella Gregorio Argento, Avola Bronzo
La prima giornata dei Campionati Europei Assoluti 2017 sorride all'Italia. Dalle pedane georgiane di Tbilisi arrivano subito tre medaglie per i colori azzurri: oro, argento e bronzo.
La medaglia più pregiata arriva dal fioretto maschile dove Daniele Garozzo mette in bacheca accanto all'oro olimpico di Rio2016 anche il titolo europeo 2017. L'azzurro conquista la vetta del podio dopo aver sconfitto in finale per 15-12 il russo, campione europeo uscente e bronzo olimpico, Timur Safin, in un remake della semifinale brasiliana. In semifinale Garozzo si era aggiudicato il derby azzurro contro Giorgio Avola col punteggio di 15-9, dirottando il compagno di Nazionale sul terzo gradino del podio a raccogliere il bronzo, che bissa quello ottenuto agli Europei 2016 di Torun.
"E' stata una giornata stranissima e difficile - commenta a caldo il neo campione europeo -. Ho risentito dei postumi della tonsillite che mi ha afflitto qualche giorno fa e mi ha costretto a saltare i campionati italiani. Ho dato tutto e la soddisfazione è doppia anche per questo, perché sono stato capace di sopperire con la forza di volontà alle difficoltà fisiche". Nel suo percorso di gara, Daniele Garozzo, dopo aver sconfitto per 15-9 l'ucraino Yunes, ha avuto ragione agli ottavi del danese Thomas Berg con il punteggio di 15-7, per poi fermare l'avanzata del britannico James Davis per 15-12. Giorgio Avola, dal canto suo, sale sul podio al termine di una giornata che lo aveva visto vincere il match del turno dei 64 contro il turco Mankuer per 15-9 e proseguire poi superando 15-4 il bielorusso Lahunou, prima di avere la meglio per 15-13 sul francese Erwan Le Pechoux. Ai quarti l'azzurro già campione europeo 2011, aveva vinto la sfida contro l'altro portacolori della Gran Bretagna, Richard Kruse, con il punteggio di 15-11.
"Inutile nascondere il rammarico - commenta Avola -. Il bronzo è un buon risultato ma volevo e potevo salire qualche altro gradino del podio. Al momento c'è rabbia, ma questa adesso si trasformerà in stimolo forte per affrontare dapprima la gara a squadre di dopodomani (14 giugno, ndr) e poi soprattutto la preparazione in vista dei Campionati del Mondo di Lipsia a metà luglio". Era uscito di scena invece nel turno dei 16 Alessio Foconi. Il neo campione italiano, che dapprima aveva eliminato l'ucraino Dmytro Chuchukalo per 15-7, è stato sconfitto 15-8 dal ceco Alexander Choupenitch. Quest'ultimo, nel turno dei 32, aveva eliminato l'altro esordiente, Lorenzo Nista, per 15-6.
L'argento arriva invece dalla sciabola femminile dove Rossella Gregorio si ferma in finale al cospetto della sorprendente georgiana Teodora Kakhiani che regala al suo Paese una giornata da sogno con uno storico titolo continentale. All'azzurra rimane l'amaro in bocca, mista alla soddisfazione per la terza medaglia continentale dopo le due di bronzo conquistate a Straburgo2014 e Montreux2015. "Voglio andare a rivedere questo assalto per capire cosa ho sbagliato - dice a caldo la sciabolatrice salernitana -. La mia avversaria è stata brava a sorprendermi. Un argento è figlio di un assalto perso quindi non è mai una gioia piena, ma dovrà aiutarmi a migliorare ancora".
Rossella Gregorio era approdata in finale contro l'idolo di casa dopo aver sconfitto in semifinale la romena Bianca Pascu col punteggio di 15-10. La sciabolatrice campana dopo aver esordito nel tabellone principale superando l'altra italiana Irene Vecchi per 15-8, aveva avuto ragione agli ottavi della francese Sara Balzer per 15-11 e poi aveva sconfitto ai quarti di finale la russa Sofia Pozdniakova col punteggio di 15-12.
Rimane ai piedi del podio con un carico di rammarico, invece, Loreta Gulotta. L'atleta siciliana, infatti, esce sconfitta ai quarti di finale anche lei "vittima" della giornata trionfale dalla sorprendente georgiana Teodora Kakhiani, che supportata dal tifo del pubblico di casa, ha fermato la Gulotta per 15-13. In precedenza, Loreta Gulotta aveva eliminato la francese Charlotte Lembach per 15-14 e, nel turno delle 32, l'altra italiana, Martina Criscio.
Domani, nella seconda giornata di gara, sono in programma le gare di spada maschile individuale e di fioretto femminile individuale. Nella prima l'Italia punta su Marco Fichera, Enrico Garozzo, Paolo Pizzo ed Andrea Santarelli. Nella seconda, che avrà inizio alle 12.00 (le 10.00 in Italia), occhi puntati su Arianna Errigo, Martina Batini, Alice Volpi e Camilla Mancini.
Le fasi finali sono in programma a partire dalle 18.00 (le 16.00 in Italia) e saranno trasmesse in diretta su RaiSport a partire dalle 17.15.
Scelti i 10 azzurri per l'Europeo di Kharkiv. In palio anche i pass mondiali
È fatta l’Italia del pugilato che prenderà parte agli Europei Elite Maschili che si terranno a Kharkiv, in Ucraina, dal 16 al 24 giugno. Coach Emanuele Renzini, infatti, ha sciolto le riserve e ha selezionato i 10 pugili azzurri che rappresenteranno il nostro Paese alla Lokomotiv Arena in cerca di un titolo continentale e, al tempo stesso, di un pass per il Mondiale che si svolgerà ad Amburgo, in Germania, dal 25 agosto al 3 settembre. In palio ci sono otto posti per ciascuna categoria di peso, ciò vuol dire che gli azzurri dovranno raggiungere minimo i quarti di finale per staccare il biglietto per la rassegna iridata.
I convocati:
49 Kg Federico Serra (BC Domenico Mura)
52 Kg Manuel Cappai (Fiamme Oro)
56 Kg Raffaele Di Serio (CS Esercito)
60 Kg Francesco Splendori (GS Fiamme Oro)
64 Kg Paolo Di Lernia (Excelsior Boxe)
69 Kg Vincenzo Mangiacapre (GS Fiamme Azzurre)
75 KG Salvatore Cavallaro (Fiamme Oro)
81 Kg Valentino Manfredonia (Pug. De Novellis)
91 Kg Simone Fiori (Fiamme Oro)
+91 Kg Guido Vianello (CS Carabinieri)
ItaBoxing Staff
Vittorio Lai: Presidente FPI
Emanuele Renzini: Head Coach
Gianmaria Morelli: Coach
Fabbri: Team Doctor
Marcello Giulietti: PhysioTherapist - Fiosioterapista
Trionfo a squadre per l'Italia in Coppa del Mondo ad Antalya. Pasqualucci terzo nell'individuale
L’Italia chiude col sorriso la seconda tappa di Coppa del Mondo ad Antalya (Tur). Dopo il terzo posto delle azzurre del compound ieri e i due quarti posti di Sergio Pagni e di Pagni-Tionli nel mixed team, il trio titolare ai Giochi di Rio 2016, composto dagli avieri Marco Galiazzo, Mauro Nespoli e David Pasqualucci, conquista il successo battendo in finale il Kazakistan (Duzelbayev, Gankin, Saidiyew) 5-3. Per nulla scontato l’esito del match, visto che il trio kazako nella prima tappa della Hyundai Archery World Cup aveva avuto la meglio nella finale per il gradino più alto del podio contro i fuoriclasse della Corea del Sud.
Gli azzurri si sono portati a casa il metallo più prezioso grazie a una grande rimonta e una prova di carattere. Dopo aver perso il primo set 55-53 che è valso il 2-0 in favore degli avversari, hanno pareggiato il conto nella seconda tornata di frecce che vale il 2-2 col parziale di 58-56. Nella terza volée scavalcano gli avversari portandosi sul 4-2 col parziale di 56-54 e, nella quarta volée, chiudono la partita col punto necessario per la vittoria grazie al 54-54 finale. All’ultima freccia serviva un 8 per vincere e Nespoli ha centrato proprio l'8 consentendo agli azzurri di evitare lo spareggio.
Una grande soddisfazione dopo la delusione per la prova a squadre al Sambodromo di Rio della scorsa estate, dove gli azzurri erano stati eliminati al primo scontro disputato, giocando come detentori del titolo olimpico conquistato nel 2012 a Londra. Dopo numerose finali per il podio, arriva così il primo trionfo a squadre del ricurvo maschile in Coppa del Mondo, proprio nell’anno in cui la finale di World Cup si disputerà a Roma il 2-3 settembre allo Stadio dei Marmi “Pietro Mennea”. Un risultato importante che arriva dopo l’argento ai Mondiali 2015 che valse anche il pass per Rio 2016. Un ottimo viatico in vista della prossima prova di Coppa che si svolgerà dal 20 al 25 giungo a Salt Lake City (Usa) dal anche dei Mondiali che si disputeranno ad ottobre a Città del Messico.
Nel pomeriggio in gara nell’individuale terzo posto per il giovane capitolino David Pasqualucci, ai danni del francese Thomas Chirault. L’atleta dell’Aeronautica Militare ha ragione dell’avversario per 7-3, al termine di un match equilibratissimo. Vince la prima volée 28-25 portandosi sul 2-0. Il transalpino pareggia il conto col parziale di 29-28 e la parità prosegue anche dopo la terza tornata di frecce: 29-29 vale il 3-3. Nella quarta volée Pasqualucci si porta sul 5-3 grazie a un set perfetto: 30-29. Il 7-1 e la vittoria conclusiva arrivano grazie al 28-27 nell’ultimo parziale.
World Series, primo storico podio azzurro nel circuito: Alice Betto terza a Leeds
A Leeds si è scritta una pagina memorabile del triathlon italiano. Alice Betto (G.S. Fiamme Oro) è stata capace di conquistare il terzo posto nella quarta tappa di World Triathlon Series 2017 su distanza olimpica, portando per la prima volta nella storia il tricolore sul podio del più prestigioso circuito mondiale. Il successo è andato alla campionessa del Mondo in carica Flora Duffy (BER) in 1:57:02 davanti all'americana Taylor Spivey (1:58:32) e alla straordinaria azzurra che difende i colori delle Fiamme Oro, al traguardo in 1:59:36.
In acqua, Alice si è resa subito protagonista, rimanendo stabilmente in terza posizione per tutta la frazione di nuoto alle spalle della battistrada Learmonth (GBR) e Kingma (NED). Reduce dal nono posto in coppa del Mondo a Cagliari, la portacolori italiana salta in bici al comando della gara in un quartetto che comprende, oltre all'olandese molto efficace in acqua e all'americana Spivey, la scatenata Duffy, spesso in testa a tirare il gruppetto delle leader. Le fuggitive fanno il vuoto: partite con un vantaggio di 1'11” sul gruppo con Stanford, Kasper e Ide al primo intertempo, riescono ad arrivare alla seconda transizione con 2'30” di vantaggio sul secondo drappello e con 3'55” sul gruppo con Gentle (AUS) e Ueda (JPN). La bermudiana, dopo la dimostrazione di forza sui pedali, è una scheggia appena posata la bicicletta e si invola, senza rivali, verso la seconda vittoria stagionale su due partecipazione. Alle sue spalle, grande prestazione dell'americana del 1991 che prima d'ora non era mai entrata nelle prime 10 in WTS, ma oggi la festa è tutta per Alice Betto, terza malgrado sia stata costretta a scontare 15” di penalità per essere scesa dalla bici dopo la dismount line, al termine di una gara che ha messo in evidenza la sua capacità di tenuta mentale, la grinta e la determinazione.
“Quando ho tagliato il traguardo, non potevo credere di aver centrato il primo podio in World Triathlon Series – ha detto a caldo una emozionatissima Alice Betto, che ha concluso la sua gara in lacrime – È stata una giornata perfetta, sono riuscita a spingere nel nuoto e ad uscire davanti; la mia condizione di corsa non è al top, ma oggi ho stretto i denti perché non potevo mancare il primo fantastico, incredibile, straordinario podio della mia carriera. Ho ripreso ad allenarmi seriamente sei mesi fa e oggi sono già al terzo posto di una WTS: semplicemente magnifico”.
“Un risultato storico, un risultato molto importante, in primis per Alice, che ha superato i momenti difficili con la forza e determinazione e con il suo valore atletico, ma anche per tutto il movimento del nostro Triathlon – dice il presidente della Fitri Luigi Bianchi – Finalmente il primo podio in World Triathlon Series, l'Italia non era mai salita così in alto in una gara mondiale. Per noi è una grande iniezione di energia per proseguire in questo percorso di cambiamenti, ad iniziare dall'olympic performance director Joel Filliol, un percorso dal quale sono certo giungeranno i risultati che tutti ci aspettiamo. Sono felice per Alice e per tutto il suo staff, ad iniziare da Alessandro Bottoni. Sono davvero soddisfatto di questa giornata speciale in cui oltre alla nostra storica Alice si aggiunge anche una bella vittoria in coppa Europa della giovane Angelica Olmo”.
Completano la top-ten Kirsten Kasper (USA), Ai Ueda (JPN), Jessica Learmonth (GBR), Gillian Backhouse (AUS), Ashleigh Gentle (AUS), Charlotte McShane (AUS) e Juri Ide (JPN). La Betto, che aveva sfiorato il podio in WTS a Londra nel 2014 (quarta) sale al 10° posto nella classifica generale guidata dall'americana Kasper. La seconda italiana in gara, l'azzurro Annamaria Mazzetti (G.S. Fiamme Oro), si è fermata dopo il primo giro della frazione ciclistica.
“Sapevamo che questa gara poteva avvantaggiare le atlete con ottime doti di nuoto e sulla bici – ha spiegato Joel Filliol, olympic performance director della Fitri – Alice ha nuotato veramente forte e poi è stata abile a saltare subito sulle ruote di Flora Duffy, trovando un'ottima alleata nell'affrontare un percorso così duro e tecnico. Anche a piedi – continua il tecnico canadese – è riuscita ad ottenere una buona prestazione malgrado non sia ancora al top della forma in questa frazione, visto che sta procedendo per gradi dopo l'infortunio al tendine d'Achille: nel complesso è stata una gara davvero consistente, sono davvero contento di vederla salire sul podio in World Series. È sempre difficile arrivare tra le prime tre in gare di questo livello, ma Alice di è dimostrata un'atleta di alto livello, disputando una grande gara. Ora può guardare con serenità e ambizione al futuro, questo è solo l'inizio del cammino”.
Alessandro Bottoni, tecnico di Alice Betto e DT Giovani, dice: “Ad inizio anno avevamo programmato questo evento come uno degli obiettivi agonistici principali. Abbiamo cercato di lavorare con continuità rispettando la salute e l'integrità fisica dell'atleta e il risultato è il riconoscimento per tanti mesi di lavoro ininterrotto e continuo, possibile grazie all'impegno di tutto il gruppo di lavoro e al supporto della Federazione. Come ci ha detto più volte Joel Filliol, spero che questo risultato rappresenti un ulteriore stimolo per tutti i tecnici e gli atleti nel credere che anche noi abbiamo le potenzialità per fare risultati di primo livello”. (Foto FITRI)
Coppa del Mondo, Ferrari-Calabrò (classe 470) terzi nella finale di Santander
Giornata conclusiva per le finali di Coppa del Mondo delle classi olimpiche di vela a Santander. Oggi sono state protagoniste, per le Medal Race, le classi 470 maschile e femminile, Laser, Laser Radial e Finn. Sul Campo Alpha nella baia di Santander con 10 nodi da Ovest Giacomo Ferrari e Giulio Calabrò (Marina Militare) hanno vinto la gara conclusiva e si sono aggiudicati il terzo posto. Ferrari/Calabrò dopo 5 giorni di regate si sono presentati questa mattina sul campo di regata in quarta posizione nella classifica generale, guadagnando una posizione, mentre i greci Mantis/Kagialis sono sul gradino più alto del podio mentre è medaglia d’argento per gli austriaci Bargeher/Mahr.
Sempre sul campo di regata interno, nella baia di Santander, per la Medal Race dei Laser Radial, Silvia Zennaro (Fiamme Gialle) parte bene e gira la prima boa in quarta posizione ma purtroppo chiude la Medal Race al 10° posto. La classifica finale vede la belga Evil Van Ackermedaglia d’oro, argento per la greca Vasileia Karachaliou e bronzo per l’uruguaiana Dolores Moreira Fraschini. Silvia Zennaro (Fiamme Gialle) chiude la World Cup Series Final in sesta posizione.
Nell’altra Medal Race dei 470 femminili che vedeva impegnate Elena Berta e Sveva Carraro (CC Aniene-Aereonautica Militare) il vento cala a 8 nodi in oscillazione e le atlete azzurre colgono un 8° posto che le posiziona nella classifica finale in ottava posizione. Oro per le inglesi Mills/Mcintyre, argento per le olandesi Zegers/ Van Veen e bronzo alle spagnole Mas Depares/Cantero Reina. Nei Laser oggi nessun italiano in Medal Race, oro per il francese Jean Baptiste Bernaz, argento al tedesco Philipp Buhl e bronzo all’americano Charlie Buckingham, Giovanni Coccoluto (Fiamme Gialle) chiude al 13° posto. Anche nei Finn nessun italiano in Medal Race, dove l’inglese Ben Cornish vince la medaglia d’oro, argento per l’ungherese Zsombor Berecz e bronzo per l’altro inglese Edward Wright. Enrico Voltolini (Fiamme Gialle) chiude in 16° posizione.
Ecco il commento del Direttore Tecnico Michele Marchesini:
“Abbiamo interpretato questa finale di World Series, che stenta a decollare e dal livello altalenante, come uno step intermedio. Siamo comunque soddisfatti perché abbiamo portato a casa l’esperienza di 5 equipaggi in Medal Race; anche se quella del 470 femminile era scontata visto il numero delle partecipanti. Bellissima prestazione oggi di Ferrari/Calabrò che rimediano alle sbavature dei primi giorni vincendo la Medal Race e conquistando la medaglia di bronzo in una flotta di buon livello. Molto importante il quarto posto di Tita/Banti nei Nacra 17 e soprattutto una buona prestazione di Silvia Zennaro che in una flotta di livello molto elevato continua a dare segnali positivi. Molto bene nei Formula Kite Andrea Leccese che è una realtà di livello internazionale”. (Foto Federvela)
Mattarella abbraccia il mondo dello sport: lunedì l’emozionante cerimonia al CONI. Diretta su RaiSportHD
Lunedì 12 giugno, con inizio alle 18.15 (diretta su RaiSportHD), il Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, farà visita al Palazzo del CONI per un incontro col mondo dello sport che si svolgerà in un affascinate e suggestivo palcoscenico realizzato nell’area antistante lo Stadio dei Marmi. Si tratta di una “prima” storica: nessun Capo di Stato, infatti, ha mai visitato la sede del Comitato Olimpico Nazionale Italiano.
A far gli onori di casa il Presidente del CONI, Giovanni Malagò che accoglierà il Capo dello Stato unitamente al Ministro dello Sport, Luca Lotti, e al Presidente del Comitato Italiano Paralimpico, Luca Pancalli.
All’evento parteciperanno i presidenti delle Federazioni Sportive Nazionali e Paralimpiche, delle Discipline Sportive Associate, delle Associazioni Benemerite, degli Enti di Promozione Sportiva, dei Comitati Regionali, nonché una folta rappresenta di atleti in attività e del passato.
E’ infatti annunciata la partecipazione degli olimpionici Elia Viviani (ciclismo), Diana Bacosi (Tiro a Volo), Niccolò Campriani (Tiro a Segno) e, tra gli altri, di Fabrizio Donato (Atletica), Matteo Castaldo (Canottaggio), Marta Pagnini (Ginnastica Ritmica), Frank Chamizo (Lotta), Gabriele Detti (Nuoto), Francesca Piccinini (Pallavolo), Riccardo De Luca (Pentathlon Moderno), Mirco Scarantino (Pesi), Margherita Granbassi (Scherma), Valentina Marchei (Sport del Ghiaccio), Francesca Lollobrigida (Sport Rotellistici), Filippo Volandri (Tennis), Claudia Mandia (Tiro con l’Arco), Alessandro Fabian (Triathlon), Flavia Tartaglini (Vela), Veronica Yoko Plebani (Canoa Kayak), Anika Niederwieser (Handball), Yuri Farneti (Squash), Alessia Mesiano (Pugilato), Luca Marziani (Sport Equestri), Giacomo Redondi (Motociclismo), Alberino Pascale (Armi Sportive da Caccia), Alessia Zecchini (Pesca Sportiva e Attività Subacquee), Gianluca Formicone (Bocce), Rosario Maddaloni (Badminton), Letizia Ingrosso (Danza Sportiva), Erika Piancastelli (Basebal Softball), Renato Paratore (Golf), Chiara Colantoni (Tennistavolo), Davide Spinosa (Taekwondo), Dalila Mirabella (Hockey), Thomas Degasperi (Sci Nautico), Sara Gama (Calcio), Fabio Andolfi (Automobil Club), Giorgio Bracci (Rugby), Renato Molinari (Motonautica), Alex Righetti (Pallacanestro), Sofia Goggia (Sport Invernali), nonché una rappresentanza di atleti delle Discipline Sportive Associate, e quella dei Rappresentanti degli Atleti e dei Tecnici in Consiglio Nazionale.
E’ inoltre prevista la presenza di Raffaello Leonardo (Canottaggio), Daniele Lupo (Pallavolo), Clemente Russo (Pugilato) e di una rappresentanza di grandi campioni della Walk of Fame, tra cui Lea Pericoli, Nino Benvenuti, Giacomo Agostini, Gianni Rivera, Dino Meneghin, Gabriella Dorio, Patrizio Oliva, Ezio Gamba, Mauro Numa, Carmine Abbagnale, Giuseppe Abbagnale, Giuseppe Di Capua, Alessandro Campagna, Josefa Idem, Novella Calligaris, Giorgio Lamberti, Jury Chechi, Stefano Baldini, Domenico Fioravanti, Maurizio Damilano, Armin Zoeggeler, Paola Pigni, Nicola Pietrangeli e Abdon Pamich.
Per il mondo paralimpico, sono previsti Alex Zanardi, Bebe Vio, Valerio Taras, Tiziano Capitani, Paul Eghaghe Osarobomwen Iyobo, Andrea Lanfri, Marco Ferrazza, Chiara Coltri, Simone Ianiro e Davide Bendotti. Ci saranno anche il Commissario Tecnico della Nazionale Italiana di Calcio, Giampiero Ventura, e della nazionale italiana di pallavolo maschile, Gianlorenzo Blengini.
Da lunedì Europei a Tbilisi. In gara 24 azzurri
E' giunta nella notte a Tbilisi la prima parte della Nazionale di scherma che da lunedi prenderà parte ai Campionati Europei Assoluti 2017. La capitale georgiana ospita la rassegna continentale che avrà come prologo, questa domenica, il congresso della Confederazione Europea. Sono ventiquattro gli azzurri in gara da lunedi, a caccia dei titoli europei di specialità. Nel fioretto femminile, il CT Andrea Cipressa punta sul quartetto formato da Arianna Errigo, chiamata a confermare il titolo europeo dello scorso anno a Torun, Martina Batini, fresca vincitrice del titolo italiano a Gorizia, Alice Volpi e sulla giovane Camilla Mancini al suo esordio in una competizione continentale tra gli Assoluti. Nel fioretto maschile, invece, spazio all'olimpionico Daniele Garozzo, a Giorgio Avola, al neo campione italiano Alessio Foconi ed a Lorenzo Nista.
Confermato in toto il quartetto di spada maschile reduce dall'argento olimpico di Rio2016 e composto da Enrico Garozzo, Paolo Pizzo, Andrea Santarelli e Marco Fichera, reduce dal tricolore conquistato a Gorizia mercoledi. Nella spada femminile, il Commissario tecnico Sandro Cuomo punta su Rossella Fiamingo, Mara Navarria, Giulia Rizzi ed Alberta Santuccio. Nella sciabola, il CT Giovanni Sirovich ha scelto di convocare Aldo Montano, Luca Curatoli, Gigi Samele ed Enrico Berrè, che ieri si sono affrontati nella finale dei campionati italiani. ed al femminile sulle quattro protagoniste in positivo della stagione: Irene Vecchi, Martina Crisico, Loreta Gulotta e Rossella Gregorio.
La delegazione, guidata dal Vicepresidente federale vicario, Paolo Azzi, conta sulla presenza dei tre Commissari tecnici, Andrea Cipressa, Sandro Cuomo e Giovanni Sirovich e degli staff tecnici composti, per il fioretto da Fabio Galli, Eugenio Migliore ed Annalisa Coltorti, per la spada da Dario Chiadò, Daniele Pantoni e Luigi Mazzone e per la sciabola dai maestri Gigi Tarantino ed Andrea Aquili. Lo staff medico è coordinato dal dottor Luca Pulcini con i fisioterapisti Stefano Vandini, Ferdinando Margutti ed Andrea Musella. I tecnici delle armi sono gli esperti Gianluca Farinelli e Giorgio Fiume.
Le gare della rassegna continentale in terra georgiana inizieranno lunedi 12 giugno con le gare di fioretto maschile e sciabola femminile. Il giorno successivo saranno assegnati i titoli europei di fioretto femminile e spada maschile. Mercoledi 14 giugno spazio alle gare a squadre di fioretto maschile e sciabola femminile. Giovedi 15 giugno protagonisti in pedana saranno le spadiste e gli sciabolatori, mentre gli ultimi due giorni saranno dedicati alle prove a squadre: venerdi quelle di fioretto femminile e spada maschile e sabato, prima della cerimonia di conclusione, si svolgeranno le gare di spada femminile e sciabola maschile. Sarà possibile seguire da qualunque piattaforma e con ogni mezzo, l'edizione 2017 dei Campionati Europei Assoluti. Dirette TV ogni giorno su RaiSport e sul sito Federscherma.it è attiva la sezione speciale "Tbilisi2017".
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