Gli azzurri per la 2ª tappa di Coppa del Mondo ad Antalya
La Nazionale italiana è ad Antalya in Turchia dove tra stamattina e oggi pomeriggio si svolgeranno i tiri di prova ufficiali della seconda tappa di Coppa del Mondo di Tiro con l'Arco. Le prime frecce della World Cup sono state tirate a Shanghai (Chn) e l’unico italiano in gara è stato Sergio Pagni, da domani insieme a lui sulla linea di tiro turca ci saranno 15 azzurri pronti a dare battaglia per le medaglie e per mettere in cascina punti pesanti per la qualificazione alle finali di Roma.
Il 2 e 3 settembre l’Italia avrà un posto assicurato in tutte e quattro le divisioni (arco olimpico maschile e femminile, compound maschile e femminile), ma nulla vieta di sognare più di un arciere azzurro in gara allo Stadio dei Marmi "Pietro Mennea".
Antalya sarà il primo passo, poi la World Cup si sposterà a Salt Lake City (USA), dal 20 al 25 giugno, e a Berlino (GER) dall’8 al 13 agosto.
IL PROGRAMMA - Come sempre il programma sarà molto intenso, domani mattina a partire dalle 9 (gli orari sono tutti locali) le qualifiche dell’arco olimpico, nel pomeriggio spazio a tutti i compond. Alle 17,30 il via agli scontri diretti mixed team fino alle semifinali. Giovedì giornata spezzata a metà, al mattino i primi turni degli scontri individuali, al pomeriggio tutti i match a squadre fino alle semifinali. Venerdì frecce solo al mattino con i rimanenti scontri individuali fino alle semifinali mentre tra sabato e domenica andranno in scena le finali, primo giorno tutto dedicato al compound, secondo per l’arco olimpico.
LA COPERTURA TELEVISIVA – Le finali, individuali e a squadre, saranno seguite in diretta streaming dal canale ufficiale Youtube della Federazione Internazionale Archery Tv. Finite le gare saranno due i modi per rivivere le emozioni di Antalya con una sintesi sul canale satellitare Eurosport, e un’altra, nei giorni successivi all’evento, su Rai Sport grazie all'accordo che prevede la copertura della Rai per la finale di Roma del 2-3 settembre.
I CONVOCATI AZZURRI - Nell’arco olimpico maschile sono stati convocati i tre titolari di Rio 2016, tutti dell’Aeronautica Militare: David Pasqualucci, Mauro Nespoli e Marco Galiazzo ai quali si aggiunge Massimiliano Mandia (Fiamme Azzurre). Al femminile convocazione per le olimpiche di Rio Guendalina Sartori (Aeronautica Militare) e Lucilla Boari (Arcieri Gonzaga), in gara con Vanessa Landi (Arcieri Montalcino) e Tatiana Andreoli (Iuvenilia). Otto anche i convocati per il compound. Al maschile vestiranno l’azzurro Michele Nencioni (Arcieri della Signoria), Sergio Pagni (Arcieri Città di Pescia) eliminato agli ottavi nella gara individuale di Shanghai, Federico Pagnoni (Polisp. Dil. Adrense) e il campione paralimpico, argento a Rio 2016, Alberto Simonelli (Fiamme Azzurre), alla sua terza trasferta consecutiva con la Nazionale "normodotati". Nel femminile spazio ad Anastasia Anastasio (Marina Militare), Irene Franchini (Fiamme Azzurre), Viviana Spano (Marina Militare) e Marcella Tonioli (Polisp. Dil. Adrense), vincitrice della Coppa del Mondo 2016. La spedizione italiana ad Antalya è completata dal Capo Delegazione Stefano Osele, dal Responsabile del Settore Olimpico Wietse Van Alten, dai Tecnici Olimpico Ilario Di Buò e Matteo Bisiani, dal Tecnico Compound Flavio Valesella e dal Fisioterapista Andrea Rossi. (Foto FITARCO)
Azzurri a Santander per la finale di Coppa del Mondo
Si è svolta ieri sera - a Santander - la cerimonia di apertura per la finale della World Sailing Cup delle classi olimpiche. Portabandiera per l'Italia è stata Elena Berta, vicecampionessa europea nel 470 assieme a Sveva Carraro, che ieri ha sfilato per le strade della cittadina spagnola a bordo del bus scoperto con i rappresentanti delle 41 nazioni partecipanti.
L'Italia si presenta con l'equipaggio 470 femminile Berta-Carraro, Giacomo Ferrari e Giulio Calabrò nel 470 maschile, Francesca Bergamo e Jana Germani nel 49er FX, Ruggero Tita-Caterina Banti e Lorenzo Bressani-Cecilia Zorzi nel Nacra 17, Uberto Crivelli Visconti- Gianmarco Togni nel 49er, Enrico Voltolini (Finn), Joyce Floridia e Silvia Zennaro nel Laser Radial, Riccardo Leccese nel kite Formula, Giovanni Coccoluto nel Laser. Lo staff tecnico federale è composto da Gabriele Bruni, Luca De Pedrini, Luis Rocha, Egon Vigna, Gianfranco Sibello. Prime regate domani con partenza prevista per le 12.00. Le medal race si svolgeranno nelle giornate di sabato e domenica. (Foto ANSA)
World League, i convocati del Ct Blengini per il weekend di gare in Francia
Tornerà a radunarsi domani la Nazionale Italiana Maschile di pallavolo che - da venerdì 9 a domenica 11 giugno - sarà impegnata a Pau, Francia, nel secondo weekend di World League contro Francia, Stati Uniti e Russia. Dopo la prima tre giorni di impegni tenutasi a Pesaro, la formazione tricolore si ritroverà domani all'aeroporto di Fiumicino da dove partirà alla volta della località transalpina. Per questo secondo fine settimana di gare il CT Blengini ha convocato quattordici atleti: i palleggiatori Giannelli e Spirito; gli schiacciatori Botto, Randazzo, Antonov e Lanza; gli opposti Vettori e Sabbi; i centrali Piano, Ricci, Buti e Candellaro; i liberi Colaci e Pesaresi. (Foto FIPAV)
Il programma di gare del secondo weekend
Secondo weekend (9-11 giugno) Pool D1: Teheran, Iran 9/6: Serbia-Argentina (ore 15.40); Iran-Belgio (ore 18.40) 10/6: Belgio-Argentina (ore15.40); Iran-Serbia (18.40) 11/6: Serbia-Belgio (ore15.40); Iran-Argentina (18.40) Pool E1: Varna, Bulgaria 9/6: Canada-Brasile (ore 15.10); Bulgaria-Polonia (ore 18.10) 10/6: Brasile-Polonia (ore 15.40); Canada-Bulgaria (ore 19.40) 11/6: Polonia-Canada (ore 15.40); Brasile-Bulgaria (ore 19.40) Pool F1: Pau, Francia 9/6: Italia-USA (ore 17.30); Francia-Russia (ore 20.30) 10/6: USA-Russia (ore 17.30); Francia-Italia (ore 20.30) 11/6: Italia-Russia (ore 15.30); Francia-USA (ore 18.30)
Risultati primo weekend (2-4 giugno) Pool A1: Pesaro, Italia 2/6: Brasile Polonia 2-3; Italia-Iran 3-0 3/6: Italia-Polonia 1-3; Iran-Brasile 1-3 4/6: Italia-Brasile 1-3; Polonia-Iran 1-3 Classifica: Brasile: 2v, 1s (7p); Polonia: 2v, 1s (5p); Italia: 1v 2s (3p); Iran: 1v 2s (3p) Pool B1: Novi Sad, Serbia 2/6: Belgio-Canada 2-3; Serbia-USA 3-1 3/6: Canada-USA 3-2; Belgio-Serbia 3-0 4/6: USA-Belgio 1-3; Canada-Serbia 1-3 Classifica: Belgio: 2v, 1s (7p); Serbia: 2v, 1s (6p); Canada: 2v, 1s (4p); USA 0v, 3s (1p) Pool C1: Kazan, Russia 2/6: Francia-Bulgaria 3-0; Russia-Argentina 3-0 3/6: Bulgaria-Argentina 2-3; Russia-Francia 1-3 4/6: Argentina-Francia 0-3; Russia-Bulgaria 2-3 Classifica: Francia 3v, 0s (9p); Russia 1v, 2s (4p); Bulgaria 1v, 2s (3p); Argentina 1 v, 2s (2p)
Classifica generale: 1.Francia; 2.Belgio; 3.Brasile; 4.Serbia; 5.Polonia; 6.Canada; 7.Russia; 8.Italia; 9.Bulgaria; 10.Iran; 11.Argentina; 12.USA.
European Tour, Paratore trionfa nel Nordea Masters
Renato Paratore, con una straordinaria prestazione, ha vinto il Nordea Masters, uno dei tornei di maggior peso dell’European Tour di golf. Un successo che ha evidenziato tutte le potenzialità del romano, incredibili per i suoi vent’anni: grandi capacità tecniche e agonistiche, saggia gestione della strategie e soprattutto una saldezza di nervi invidiabile, che gli hanno consentito di tenere testa in un giro finale molto combattuto a concorrenti molto più esperti di lui. In particolare all’inglese Chris Wood, giocatore di Ryder Cup, che sull’ultima buca ha finito per andare in confusione perdendo anche l’opportunità del playoff.
Sul percorso del Barsebäck G&CC (par 73) in Svezia, Renato Paratore (nella foto ANSA), dopo una gara in cui non ha mai abbandonato le posizioni di testa, ha concluso con 281 colpi (68 72 71 70, -11), uno di vantaggio su Wood e sull’altro inglese Matthew Fitzpatrick (282, -10), campione uscente.“Sono stati importanti – ha detto Paratore (nella foto di Getty Images) – i birdie alle buche 8 e 9, ma fondamentali gli ottimi putt delle ultime tre buche. in linea generale ho puttato benissimo, imbucando anche dalla distanza. Sapevo che se non avessi avuto cali di tensione e se avessi mantenuto un buon atteggiamento ce l’avrei fatta. E così è stato”.
Quarti con 283 (-9) e anche loro protagonisti il danese Thorbjorn Olesen e sudafricano George Coetzee, che è rinvenuto dalle retrovie con un 66 (-7), nuovo record del percorso e che è rimasto per una buona ora leader in club house fino a quando Paratore ha preso le redini del torneo raggiungendolo alla buca 9 per poi sorpassarlo alla 12. Rimarranno negli occhi quei birdie alle buche otto e nove, quello alla 12 dopo uno spettacolare approccio e soprattutto il gran putt da fuori green con palla a un passo dalla bandiera della buca 18 che ha messo un punto fermo sulla sua prima vittoria (70, -3).
Paratore è il primo giocatore nato dopo il 1995 a imporsi sull’European Tour e a vent’anni e 172 giorni è l'11° vincitore più giovane nella storia del circuito e il secondo italiano dopo Matteo Manassero. Inoltre ha siglato il secondo successo stagionale sul tour degli azzurri dopo quello di Edoardo Molinari nel Trophée Hassan II. “Grandissimo Renato…e grandissimo è il golf italiano” ha detto il vice presidente vicario del CONI e presidente della FIG Franco Chimenti. “La grandezza del golf – ha proseguito – è anche la vittoria della Ryder Cup e il golf diventerà un grandissimo sport. Sono felicissimo per il successo di questo ventenne dal talento straordinario”.
Gian Paolo Montali, Direttore Generale del Progetto Ryder Cup 2022 e da inizio anno anche Direttore Tecnico del settore professionisti e dilettanti, ha dichiarato: “Grande vittoria un torneo giocato dall’inizio all’attacco. Ha dimostrato non solo grande talento, ma anche grande determinazione e coraggio. Renato ha le stigmate del vincente. Il golf ha trovato un nuovo campione”. Nel torneo non hanno brillato i due svedesi Alex Noren, numero otto mondiale, 15° con 287 (-5), ed Henrik Stenson, numero cinque, 26° con 289 (-3), che solo nel finale ha lasciato la bassa classifica. La stanchezza ha penalizzato Matteo Manassero, 72° con 304 (75 72 80 77, +12), mentre è uscito al taglio Nino Bertasio, 80° con 149 (75 74, +3) e out per due colpi.
TERZO GIRO – Renato Paratore è rimasto al secondo posto con 211 colpi (68 72 71,-8), affiancato dal francese Benjamin Hebert, e sarà in piena corsa per il titolo nel giro finale del Nordea Masters (European Tour) sul percorso del Barsebäck G&CC (par 73) in Svezia. Lo sarà per la seconda volta in 15 giorni, dopo il Rocco Forte Open-Verdura,
La coppia ha un colpo di ritardo dal nuovo leader, l’inglese Chris Wood (210 – 74 68 68, -9), e ne ha uno di margine sul danese Thorbjorn Olesen, quarto con 212 (-7). Quinti con 213 (-6) il gallese Jamie Donaldson, l’inglese Max Orrin e il coreano Jeunghun Wang. Ha perso posizioni Matteo Manassero, scivolato al 72° posto con 227 (75 72 80, +8) colpi.
E’ stato un terzo giro molto combattuto, quasi una partita a scacchi in cui Renato Paratore, venti anni, ha saputo sapientemente recuperare dopo una partenza in cui aveva perso qualche posizione per alcune incertezze, ma soprattutto per le accelerazioni di Chris Wood e di Thorbjorn Olesen. Il romano ha iniziato con un bogey, poi ha rimediato con due birdie nelle successive tre buche, quindi è tornato in par con un bogey alla sesta. Nel frattempo Donaldson, avanti di due colpi, ha perso la leadership e poi ha continuato a cedere terreno, riuscendo comunque a concedersi speranze per la volata conclusiva.
Dalla settima alla 12ª buca Paratore ha infilato sei par con il rammarico di due putt molto abbordabili non imbucati alla nove e alla undici e in quel frangente sono venuti fuori prepotentemente Olesen e Wood, sostenuti entrambi da un putter molto caldo. Avanti il danese, dietro l’inglese e Paratore impegnato a non perdere distanza, che però ha cambiato passo nel momento giusto, dando prova di acume tattico e di saldezza di nervi insoliti per uno della sua età. Un birdie alla buca 13 lo ha riportato a ballare tra i quarto e il terzo posto che poi è diventato stabile con il quarto e ultimo birdie alla 16 (71, -2), In generale nel rientro il suo gioco è divenuto fluido e un paio di rimbalzi fortunati hanno fatto il resto. Poi il quasi giallo sull’ultima buca. Olesen, che poco prima era stato sorpassato da Wood, ha mandato la palla tra gli alberi e l’ha persa. Così ha lasciato due colpi al campo e il secondo posto a Paratore e a Hebert. Wood, che aveva marciato spedito con sette birdie e un bogey, ha perduto un colpo (68, -5) e ha rischiato di farsi agganciare da Paratore che con un gran secondo tiro si è procurato la possibilità di un birdie, ma la palla ha dato l’ultima emozione della serata girando sulla buca.
Domani il gran finale con i primi sette classificati che hanno maggiori chances, ma anche l’inglese Matthew Fitzpatrick, campione uscente, il francese Alexander Levy e il portoghese José-Filipe Lima, ottavi con 214 (-5), possono dire la loro. E’ stato tardivo il tentativo di recupero dello svedese Alex Noren, numero otto mondiale, 16° con 216 (-3), ma ha certamente deluso di più i fans di casa il connazionale Henrik Stenson, numero cinque, 49° con 220 (+1), dal quale evidentemente si attendevano che quanto meno si esprimesse nelle primissime posizioni. In panne i due thailandesi Kiradech Aphibarnrat, 54° con 221 (+2), e Thongchai Jaidee, 64° con 222 (+3).
Matteo Manassero ha girato in 80 (+7) colpi, uno score piuttosto inatteso, specie dopo il 72 (-1) del secondo giro. Solo una giornata poco favorevole in cui a un birdie hanno fatto riscontro cinque bogey e un triplo bogey. Il montepremi è di 1.500.000 euro.
L'Italia femminile batte il Belgio 3-0 e si qualifica per i Mondiali 2018
La Nazionale femminile di pallavolo non sbaglia e centra la qualificazione per il Mondiale 2018. A Kortrijek, in una "Lange Munte" gremita, le azzurre hanno travolto anche il Belgio 3-0 chiudendo il torneo imbattute senza perdere nemmeno un parziale. Il ct azzurro Mazzanti ha riproposto la formazione titolare puntando su Malinov in cabina di regia, Paola Egonu sulla sua diagonale, la capitana Chirichella e Folie al centro, con Lucia e Caterina Bosetti a ricere insieme al libero De Gennaro. Inizio equilibrato con le due squadre vogliose di imporre la loro supremazia. L’Italia difende e contrattacca. Malinov è lucida e le sue compagne la seguono azzurre avanti 12-8, poi ancora 15-9. Il Belgio cambia la giovane Herbots con Van Gestel e rimonta qualche punto.
Le azzurre riprendono però subito a guidare la danza e volano 25-18 con un servizio vincente di Paola Egonu. Il Belgio ritorna in campo con la voglia di rifarsi, Heyrman mette a terra due muri e sul 3-0 Mazzanti chiama il time-out. Le padrone di casa guadagnano quattro punti di vantaggio, l’Italia parzialmente recupera (5-6), poi a lungo rimane agganciata sino al pareggio siglato a muro da Folie (12-12). Le ragazze italiane arrivano a condurre 15-13, poi il loro gioco ha una brusca frenata, il cambio palla diviene faticoso e il Belgio ne approfitta (18-21). Ma l’Italia c’è. Dopo il cambio palla va al servizio Malinov le sue battute creano grandi problemi alla ricezione di Leys e compagne e l’Italia arriva al set point 24-21 e poi chiude ancora con Egonu 25-22. L’Italia ricomincia con gli stessi errori che l’avevano messa in difficoltà nel secondo e il Belgio si porta 5-1. Con pazienza le ragazze di Mazzanti rimontano e si portano anche in vantaggio 9-8, poi l’orgoglio del Belgio le riporta indietro. La gara continua tra alti e bassi , L’Italia rimonta tre lunghezze di svantaggio, opera il sorpasso e poi non molla più la presa, dimostra di saper lottare e chiude il match e la qualificazione con il 25-23.
BELGIO-ITALIA 0-3 (18-25 22-25 23-25) BELGIO: Leys 4, Aelbrecht 10, Van de Vyver 1, Herbots 7, Heyrman 11, Van Hecke 14, Courtois (L), Van Gestel, Guilliams. Bland, Biebauw, Grobelna, Voets (L), Van Sas, All. Van de Broek. ITALIA: Chirichella 10, Egonu 23, Bosetti L. 6, Folie 10, Malinov 2, Bosetti C. 8, De Gennaro (L), Loda, Bonifacio, Sorokaite, Orro, Danesi. Parrocchiale (L). Guerra, All.Mazzanti. Arbitri: Ryabtsov (Rus) e Sarikaya (Tur). Durata set: 26, 29, 31. Belgio: bv 1, bs 9, m 11, er 7. Italia: bv 5, bs 7, m 13, er 7.
Stefanie Horn è d'argento nel K1. Per l'Italia è la 2ª medaglia europea a Tacen
Nell'ultima giornata di gare in programma a Tacen, in Slovenia, l’Italia si porta a casa dai campionati europei di canoa slalom un bellissimo argento nel K1 femminile grazie a Stefanie Horn. Una medaglia che va ad aggiungersi al bronzo nella prova a squadre del C1 senior conquistato nei giorni scorsi da Roberto Colazingari, Raffaello Ivaldi e Stefano Cipressi.
La pagaiatrice italo-tedesca della Marina Militare porta a termine l’impresa d’argento in 96.38 con un percorso pulito ed esente da penalità. Davanti a lei fa meglio solamente l’austriaca Corinna Kuhnle che nonostante un 2 di penalità riesce ad imporsi e portare a casa l’oro europeo. Sul terzo radino del podio, Marie Lafont, con il suo 96.94 ed una penalità in porta 23 che la porta dietro la nostra azzurra. Stefanie ritorna sul podio europeo a distanza di quattro anni, dove a Cracovia nel 2013 conquistò il suo primo argento italiano.
Una gara caratterizzata da estrema eleganza e fermezza, nessuna penalità, concentrazione massima nello schivare al millimetro le paline. Stefanie non sbaglia niente. Pagaia dritta verso il traguardo, con l’esperienza di chi ascolta il percorso, lo asseconda e quasi accarezzando le onde scende sicura verso l’arrivo con grinta e sorriso.
"Sono molto felice - rleva Stefanie -. In semifinale ho chiuso al decimo posto e non è stato facile entrare, visto che sono rimasta in bilico fino all'ultimo. Quando ho avuto la certezza di essere tra le dieci finaliste mi sono sentita davvero bene, soddisfatta e in finale ho pagaiato senza tensioni. Non me l’aspettavo! Lo scorso anno dopo Rio ho patito un po' per la mononucleosi in seguito alla tanta stanchezza accumulata. Recuperare non è stato semplicissimo ma con pazienza e determinazione sono arrivata qui pronta. È stato bellissimo, ancor di più perché a vedermi c'erano anche le mie sorelle. Solo mio marito Riccardo (canoista, fratello di Giovanni De Gennaro, ndr) non ha potuto essere qui per impegni di lavoro, ma lui è sempre con me, nel cuore, e anche questo mi dà grande carica".
“Una medaglia davvero meritata! - commenta a caldo il DT Daniele Molmenti - per Stefanie è stata una settimana di lavoro intenso ma attento, la qualità della prestazione è stata ricercata in ogni particolare e questa medaglia è il frutto del grande professionismo che si respira sotto le tende marchiate Italia!”
Si fermano invece in semifinale i due C1. Il migliore è Rafafello Ivaldi con il crono di 98.35 che gli vale la 14° posizione, seguito da Stefano Cipressi in 19°. A vincere la finalissima è lo slovacco Alexander Slafkovsky, classe 83, canoista d’esperienza con diversi podi europei e mondiali che ritorna sotto i riflettori dello scenario europeo archiviando sul difficile percorso di Tacen un buon 88.92. Argento per la svizzera di Thomas KOECHLIN, mentre il bronzo è andato al collo del fuoriclasse slovacco Michal Martikan.
Coppa del Mondo di sciabola: Luca Curatoli vince a Mosca per la prima volta
Luca Curatoli ha conquistato Mosca. L'azzurro ha vinto la finale della tappa di Coppa del Mondo di sciabla supeando il coreano Gu Bongil 15-13 al termine di un incontro combattuto punto a punto.
Per lo sciabolatore ventrenne è la prima vittoria nel Grand Prix FIE tra gli Assoluti dopo un percorso tra gli under20 che lo aveva visto conquistare il titolo iridato nel 2014.
La giornata di Luca Curatoli nella capitale russa è iniziata con il successo sul turco Yildirim per 15-9 ed è continuata con la vittoria nel turno dei 32 contro l'ungherese Decsi per 15-11 e poi contro il sudcoreano Kim Junho col punteggio di 15-10. Approdato ai quarti di finale l'azzurro ha battuto lo stunitense Homer 15-13. Per raggiungere la finale però Curatoli ha dovuto superare il coreano Kim Junghwan (15-11).
Lo sciabolatore napoletano era rimasto l'unico azzurro in gara, dopo che nel turno dei 32 erano usciti di sena Aldo Montano, Luigi Samele e Luigi Miracco. Il primo, dopo aver vinto per 15-11 sull'iraniano Pakdaman, è stato fermato dall'altro portacolori dell'Iran, Mohammad Fotouhi col punteggio di 15-14. Gigi Samele invece, nel primo turno di giornata ha vinto il derby azzurro su Giovanni Repetti per 15-12, per poi essere sconfitto 15-13 dal romeno Teodosiu. Derby azzurro vinto anche per Luigi Miracco che, nell'assalto d'esordio di giornata, aveva superato 15-12 Dario Cavaliere, prima di fermarsi contro il numero 1 del seeding, il sudcoreano Kim Junghwan per 15-9. Stop nel primo turno del tabellone principale anche per Riccardo Nuccio, sconfitto 15-13 dal georgiano Bazadze, per Enrico Berrè, eliminato dall'iraniano Fotouhi per 15-12, per Alberto Pellegrini, superato 15-13 dal sudcoreano Gu Bongil, e per Lorenzo Romano che ha subìto il 15-7 dal tedesco Max Hartung.
Nella fase preliminare, erano usciti di scena Diego Occhiuzzi e Matteo Neri.
Qualificazioni Mondiali 2018: Azzurre ancora vincenti. Travolta la Spagna 3-0
La nazionale femminile guidata dal Ct Davide Mazzanti ha superato la Spagna per 3-0 (25-17;25-18;25-15) a Kortrijk (Bel) collezionando la quarta vittoria consecutiva nella poule D di qualificazione ai Campionati Mondiali 2018.
Dopo aver fatto registrare punteggio pieno contro Bosnia, Bielorussia e Lettonia, Chirichella e compagne non hanno concesso anche questa volta neanche un set alle avversarie.
Domani sarà decisivo l'incontro con padrone di casa del Belgio (ore 20.00)..
Coppa del Mondo: Cecilia e Alice Panato vittoria doppia in discesa
L’Italia della canoa discesa inizia con un doppio oro il primo weekend di Coppa del Mondo. Gli azzurri sono subito protagonisti sulle acque svizzere di Muota, località che ospiterà il mondiale del 2018. A dominare, sbaragliando la concorrenza, sono le sorelle Cecilia e Alice Panato che dimostrano ancora una volta come la leggenda della “Panato’s family” sia ben lontana dall’interrompersi.
Il dt azzurro Vladi Panato (padre delle due azzurre) e tutto lo staff azzurro festeggiano due volte; per il successo di Cecilia nel C1 e per quello del C2 formato dalla stessa Cecilia e dalla sorella Alice, poche settimane dopo il titolo europeo conquistato dalle due sorelle tra le acque di Skopje, in Macedonia.
Il primo successo della giornata arriva nella prova classica del C1 femminile dove Cecilia Panato, portacolori del Canoa Club Pescantina, vince in 14.04.98 infliggendo distacchi abissali a tutte le avversarie; la più vicina è Sabine Eichenberger, svizzera, che perde quasi 26 secondi dalla giovane pagaiatrice scaligera e che all’europeo di Skopje l’aveva invece battuta per pochissimi centesimi. Per il bronzo si impone Claire Haab, francese, staccata di 32 secondi e mezzo dalla straordinaria prestazione dell’italiana.
Nella stessa prova chiude invece al settimo posto Alice Panato che pochi minuti più tardi però si prenderà la rivincita sul resto delle avversarie, e con la complicità della sorella Cecilia, andando a vincere la gara del C2 femminile. L’equipaggio azzurro chiude la gara in 14.08.00, con un vantaggio di quattro secondi sulle francesi Cindy Coat e Manon Durand e di 49 secondi sulle tedesche Sabine Barm e Sophie Lea Barth.
Applausi scroscianti per le sorelle Panato. In passato, con Vladi in azione, molti suoi avversari decisero di cambiare addirittura specialità per provare a vincere qualcosa, visto che l’azzurro in oltre dieci anni di carriera al top ha lasciato ben poco agli altri. Fare previsioni è forse prematuro, ma nell’ambiente internazionale la sensazione è che, a breve, la scena potrebbe ripetersi.
Gare positive, ma stavolta lontano dal podio invece, per il resto della formazione azzurra in gara oggi nella prova classica. Nel K1 femminile, nella gara vinta dalla svizzera e padrona di casa Melanie Mathys, la migliore delle azzurre è la ligure Beatrice Grasso che chiude la prova al 15° posto; 24° posto per Valeria Donatelli mentre chiude anzitempo la propria gara Asia Tolomei. Nel K1 maschile vince lo sloveno Simon Oven; Italia al 24° posto con Francesco Ciotoli mentre chiudono in 27^ e 28^ piazza Nicolò Razeto e Riccardo Minolli; 31° Simone Minolli, 32° Leonardo Pontarollo. Nella canadese monoposto maschile il ceco Ondrej Rolenc mette al collo la medaglia d’oro; Italia sedicesima con Tommaso Mapelli e diciassettesima con Federico Quintarelli. Nel C2 maschile i francesi Santamaria-Dauzer vincono l’oro nella gara in cui gli azzurri Federico Quintarelli e Giacomo Zanolli si piazzano in nona posizione.
Domani si torna in acqua per le prove sprint in una domenica da vivere a tutte, tra le acque svizzere per la coppa del mondo di canoa discesa.
Qualificazioni mondiali femminili 2018: l'Italia concede il bis, Bielorussia superata 3-0
L’Italia di Davide Mazzanti concede il bis e, battendo per 3-0 la Bielorussia, fa un altro passo verso la qualificazione al Mondiale 2018.
Successo che conta per tanti motivi: perché ottenuto contro una squadra che valori ed esperienza alla mano può essere il terzo incomodo nella corsa alla qualificazione tra l'Italia e il Belgio, in testa al girone insieme alle Azzurre; ma anche perché conquistato sudando e lottando per evitare che il match, indirizzato in maniera chiarissima da un primo set quasi perfetto di Chirichella e compagne, potesse riaprirsi e complicarsi.
Grande protagonista come nella gara d’esordio Raphaela Folie che si è ripetuta giocando una partita esemplare in attacco con 11 attacchi su 12 messi a terra per un 92% che dice ampiamente come l’intesa con Ofelia Malinov costruitasi a Conegliano stia dando grandi frutti anche in nazionale. Accanto a loro bene molto Caterina Bosetti e Paola Egonu (best scorer della gara con 17 punti) inarrestabile nel primo parziale.
La Bielorussia è una squadra di medio livello, con un paio di elementi di provata esperienza (Kovalchuk e Klimovich) un attaccante di sostanza come Harelik, guidata dalla vecchia volpe brasiliana Angelo Vercesi.
In questa sfida con l’Italia si giocava molto, perché l’obiettivo delle ragazze dell’est non è forse la qualificazione diretta (difficilina) ma un più abbordabile secondo posto cercando magari la sorpresa domani contro il Belgio padrone di casa.
L’Italia dopo aver dominato il primo set, nel secondo ha sofferto, nella fase di contrattacco soprattutto e si è trovata ad inseguire 21-23, prima di ritrovarsi e di affidare ad Egonu i palloni determinanti per chiudere al secondo set-point. Nel terzo ancora qualche sofferenza per Mazzanti e le sue ragazze, che però non si sono mai smarrite,
Domani, alle 15, le azzurre torneranno di nuovo in campo, trovando sulla strada verso i Mondiali la Lettonia.
ITALIA-BIELORUSSIA 3-0 (25-12 26-24 25-22)
ITALIA: Malinov 4, Bosetti C. 12, Chirichella 8, Egonu 17, Bosetti L. 5, Folie 14, De Gennaro (L), Loda 1, Guerra, Sorokaite, Orro, Danesi. Bonifacio, Parrocchiale (L). All. Mazzanti.
BIELORUSSIA: Kavalchuk 12, Palcheuskaya 5, Malasai 4, Kalinouskaya-Guengoer 2, Klimovich 8, Harelik 15, Pauliukouskaya (L), Paulava, Kicka . Seryk 1, Kananovich, , Kapko, Ionava, Fedarynchyk (L),
Arbitri: Sarikaya (Tur) e Rogic (Srb).
Durata set: 22, 31, 28.
Italia: bv 6, bs 7, m 8, er 7.
Bielorussia: bv 4, bs 6, m 8, er 13.
Risultati 2 giornata: Spagna-Belgio 0-3 (21-25 18-25 14-25); Bielorussia-Italia 3-0 (25-12 26-24 25-22); Classifica: Italia e Belgio 2 vittorie; Bielorussia 1 v.; Spagna, Lettonia e Bosnia 0 v.
Prossime gare:
2 giugno: ore 15 Italia-Lettonia; ore 17.30 Belgio-Bielorussia; ore 20 Bosnia Erzegovina-Spagna.
3 giugno: ore 15 Bielorussia-Lettonia; ore 17.30 Spagna-Italia; ore 20 Belgio-Bosnia Erzegovina.
4 giugno: ore 15 Lettonia-Spagna; ore 17.30 Bosnia Erzegovina-Bielorussia; ore 20 Italia-Belgio.
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