Le 23 azzurre per il raduno all'Acqua Acetosa in vista degli Europei di giugno in Repubblica Ceca
Parte domenica da Roma il viaggio della Nazionale Femminile verso l’EuroBasket Women 2017 (Repubblica Ceca, 16-25 giugno). Lo staff tecnico Azzurro ha diramato la convocazione di 23 atlete che si raduneranno al Centro Sportivo dell’Acqua Acetosa dal 14 maggio: le giocatrici di Lucca e Schio che sono state impegnate nella finale scudetto si aggregheranno alla squadra nel corso della prossima settimana.
“L’entusiasmo è fortissimo e palpabile – ha spiegato Andrea Capobianco – ed è lo stesso che nelle qualificazioni ci ha permesso di vincere il girone pur non essendo testa di serie e giocando un’ottima pallacanestro. Con Matteo Panichi e tutto lo staff abbiamo individualizzato al massimo la prima parte della preparazione, tenendo conto delle caratteristiche specifiche di ogni giocatrice e del fatto che per le Azzurre il campionato è finito in momenti diversi. Ci attende un Europeo duro, nel sorteggio siamo partiti dalla quarta fascia nonostante il primo posto nelle qualificazioni e ci è capitato un girone molto competitivo. Conosco però le qualità di questo gruppo e so quanto sarà piacevole ed entusiasmante lavorare con loro in questo raduno. Nella prima parte della preparazione ci sarebbe piaciuto convocare qualche altra giovane ma non abbiamo voluto sottrarre le ragazze agli impegni scolastici e alle Finali Nazionali in programma nelle prossime settimane. La collaborazione con i club per noi rimane fondamentale”.
La Nazionale si raduna dunque a Roma domenica 14 maggio e poi giocherà un torneo a Latina dal 26 al 28 maggio con Belgio, Ungheria e Russia (diretta streaming su www.fip.it).
Seguirà il 2 e il 3 giugno uno stage a Roma con la Grecia e poi il triangolare di Mulhouse con Francia e Spagna (9-10 giugno), prima della partenza per la Repubblica Ceca dove le Azzurre esordiranno il 16 giugno all’EuroBasket Women con la Bielorussia.
Il giorno dopo si torna in campo con la Turchia, il 19 ultimo impegno della prima fase con la Slovacchia. Ai quarti di finale passa solo la prima, seconde e terze si incrociano negli ottavi. La quarta è eliminata.
Le convocate (le Azzurre con l’asterisco raggiungeranno il raduno successivamente): Martina Bestagno* (’90, 1.89, C, Famila Basket Schio) Debora Carangelo (’92, 1.69, P. Umana Reyes Venezia Mestre) Sabrina Cinili (’89, 1.91, A, Saces Mapei Napoli) Chiara Consolini (’88, 1.85, G, Passalacqua Ragusa) Martina Crippa* (’89, 1.78, G/A, Gesam Lucca) Valeria De Pretto (’91, 1.85, A, Umana Reyer Venezia Mestre) Francesca Dotto* (’93, 1.70, P, Gesam Lucca) Marcella Filippi (’85, 1.80, A, San Martino Di Lupari) Alessandra Formica (’93, 1.89, C, Passalacqua Ragusa) Andre Olbis Futo (’98, 1.86, A, Treofan Battipaglia) Giulia Gatti* (’89, 1.68, P, Famila Basket Schio) Gaia Gorini (’92, 1.81, P/G, Passalacqua Ragusa) Martina Kacerik (’96, 1.81, G, Umana Reyer Venezia Mestre) Laura Macchi* (’79, 1.88, A, Famila Basket Schio) Raffaella Masciadri* (’80, 1.85, G-A, Famila Basket Schio) Elisa Penna (’95, 1.90, A, Wake Forest University) Kathrin Ress* (’85, 1.93, C, Famila Basket Schio) Martina Sandri (’88, 1.84, A, Umana Reyer Venezia Mestre) Giorgia Sottana* (’88, 1.75, P-G, Famila Basket Schio) Laura Spreafico (’91, 1.80, G, Passalacqua Ragusa) Marzia Tagliamento* (’96, 1.81, G-A, Famila Basket Schio) Federica Tognalini* (’91, 1.82, A, Gesam Lucca) Cecilia Zandalasini* (’96, 1.85, A, Famila Basket Schio)
Atlete a disposizione: Lorela Cubaj (’99, 1.92, C, Umana Reyer Venezia Mestre) Elisa Ercoli (’95, 1.90, C, Geas Sesto San Giovanni) Martina Fassina (’99, 1.81, G, San Martino di Lupari) Sara Madera (’00, 1.86, A/C, Umana Reyer Venezia Mestre)
Presentato il Golden Gala 2017. L'8 giugno notte di stelle all'Olimpico
E' stata presentata oggi a Roma l'edizione 2017 del Golden Gala Pietro Mennea, quarta tappa della IAAF Diamond League 2017 in scena l'8 giugno allo Stadio Olimpico: in occasione della conferenza stampa dell’evento, alla presenza del Presidente CONI Giovanni Malagò e del Presidente FIDAL Alfio Giomi, sono stati annunciati 17 ori olimpici (10 di Rio 2016), 44 iridati (11 in carica, compresi 20 indoor) e 58 europei (10 in carica, 23 indoor). La storia della grande atletica è pronta a scrivere un nuovo entusiasmante capitolo.
Alfio Giomi, presidente FIDAL: “Non era facile mantenere un cast di alto livello, ma ci siamo riusciti grazie all’ingresso di nuovi partner, all’eccellente lavoro del meeting director Luigi D’Onofrio e alla forte sinergia insieme a CONI Servizi. Ma il Golden Gala ritorna al passato per presentarsi al futuro. Infatti è nato nel 1980 dopo le Olimpiadi di Mosca, per offrire i duelli che lì erano mancati, e quest’anno segna il rientro di due grandi atleti russi, l’ostacolista Sergey Shubenkov e la saltatrice in alto Mariya Kuchina, entrambi campioni mondiali in carica. Un messaggio importante, forse non come allora, ma ci rende orgogliosi di riaccogliere due atleti che escono dalla bufera che aveva coinvolto il loro paese d’origine. Mi auguro che il Golden Gala potrà mostrare a tanti spettatori il volto bello di un’Italia che cresce. Non c’è solo l’esperienza di Fabrizio Donato e Andrew Howe, che hanno l’entusiasmo dei giovanissimi, ma Alessia Trost nell’alto e la curiosità di vedere il 18enne Filippo Tortu per la prima volta nel palcoscenico dei grandi sui 200 metri. Il Golden Gala è la punta di diamante di un’atletica italiana che da cinque anni ha un incremento di tesserati in modo esponenziale e quindi in buona salute sul territorio. Da ricordare inoltre un’iniziativa che, grazie alle Fiamme Gialle, coinvolgerà 50 ragazzi di Amatrice per assistere all’evento, portando la vicinanza del mondo dello sport a un dramma non ancora concluso”.
Giovanni Malagò, presidente CONI: “In Italia abbiamo una grande diversificazione dell’offerta, con 384 discipline sportive, in piena evoluzione. Ma l’atletica è alla base di tutto e ci attende un quadriennio chiave, per raccogliere risultati in progressione da qui al 2020. Una sfida complicata, ma siamo consci delle responsabilità e vogliamo prendercele insieme.
Nelle altre nazioni di solito non accade che sia una Federazione a organizzare un evento insieme al Comitato Olimpico, qui invece sì perché abbiamo una knowledge che ci viene riconosciuta e se oggi il CONI è importante, lo è anche grazie al Golden Gala”.
Alberto Miglietta, Aministratore Delegato Coni Servizi: “La nostra mission è di esportare l’eccellenza del CONI al fianco delle Federazioni. Siamo orgogliosi di portarla avanti anche con il Golden Gala, mettendo a disposizione il know how oltre alle risorse, e di creare una sinergia con le manifestazioni: il Sei Nazioni di rugby, gli Internazionali d’Italia di tennis, il Trofeo Settecolli di nuoto. E da quest’anno usciamo dal Foro Italico con il Concorso ippico di Piazza di Siena”.
Luigi D’Onofrio, meeting director Golden Gala:“Il meeting si presenta all’altezza delle passate edizioni, pur con attenzione alle risorse, e credo che rispetti in pieno gli standard di qualità della Diamond League, sia dal punto di vista organizzativo che per il cast degli atleti. Un problema poteva essere di ritenerlo una manifestazione delle tante, ma non era accettabile perché viene teletrasmessa in 160 nazioni e meritava uno sforzo ulteriore. Tutte le gare saranno di alto livello, ma alcune probabilmente avranno uno sviluppo più spettacolare. Sui 100 metri siamo contenti di poter portare ancora una volta Justin Gatlin a Roma, mentre nei 200 scenderà in pista l’astro nascente della velocità mondiale, il canadese Andre De Grasse. Non ci sono solamente tanti ori olimpici, ma anche più di 10 campioni mondiali under 20, come sui 200 metri lo statunitense Noah Lyles che ha battuto l’azzurro Filippo Tortu nell’ultima rassegna iridata juniores. Oltre a mostrare i migliori atleti al mondo, vogliamo dare un primo palcoscenico importante ai giovani. Alcuni duelli saranno molto interessanti: da palati fini i 1500 donne, con l’olimpionica Faith Kipyegon e la stella emergente Laura Muir, e nei 5000 ci sarà un grande scontro fra due primatiste mondiali del mezzofondo, Genzebe Dibaba e Almaz Ayana”.
Fabio Pagliara, segretario generale FIDAL:“L’atletica vive 365 giorni all’anno e per questo è nata Runfest, la festa dell’atletica che condurrà al Golden Gala, dal 3 all’8 giugno al Parco del Foro Italico. Una festa per tutti e per ogni età, dall’attività master ai bambini che potranno provare la velocità, dai convegni al Food District, fino alla novità del cinema all’aperto. Sarà un modo per stare insieme e dare un quadro completo di tutto quello che rappresenta l’atletica”.
Fabrizio Donato: “Sono davvero emozionato per il mio esordio da tecnico al Golden Gala. Per la prima volta qui seguirò dagli spalti un atleta che alleno, Andrew Howe, e sarà divertente. Stiamo curando i particolari che negli anni forse aveva perso, come la capacità di rimbalzare. Mi ha anche detto: “Non è che mi fai provare una gara di salto triplo?”. Gli ho risposto: “Per ora non è il caso, lo farai quando sarai pronto per stupire il mondo”. A lui chiedo solo di saltare con il sorriso e di divertirsi. Un messaggio l’ha già mandato nella stagione indoor, ora siamo ripartiti con la stessa voglia di fare, per ritrovare gli automatismi degli anni migliori”.
Andrew Howe: “Stupiremo il mondo quando sarà il momento, chissà. Mi piace ascoltare Fabrizio, lo stimo come persona e come allenatore, cerco sempre di cogliere qualcosa da lui per migliorare me stesso. E’ quello che faccio tutti i giorni lavorandoci insieme”.
Luca Bacherotti, amministratore delegato Asics Italia: “Siamo insieme alla FIDAL dal 1994 e oggi confermiamo la partnership per i prossimi cinque anni. Da questa stagione Asics è anche sponsor tecnico della IAAF, una doppia veste che ci dà maggiore responsabilità per condurci alle Olimpiadi di Tokyo, dove saremo Gold Partner a casa nostra, in Giappone. Ho sempre visto alzare l’asticella e ci teniamo a contribuire per farla superare dal maggior numero possibile di atleti”.
Stefano Parisi, managing director Bridgestone Europe South Region: “Per me è un piacere anche personale, visto che ho praticato atletica da adolescente, prima nel mezzofondo per finire con i 400 ostacoli, e ho un bellissimo ricordo di quel periodo. Nel 2014 Bridgestone ha scelto di diventare partner del movimento olimpico fino al 2024, per un’esperienza che nasce dalla condivisione di valori. Poi localmente abbiamo lanciato “Insegui il tuo sogno, non fermarti mai”, una campagna motivazionale che vuole ispirare tutti per raggiungere i propri obiettivi, con testimonial Gianmarco Tamberi, Valeria Straneo e Gregorio Paltrinieri, scelti non solo per i meriti sportivi ma per la particolarità delle loro storie. Saremo partner del Golden Gala, presenti alla Runfest e come title sponsor del Palio dei Comuni, la staffetta 12x200 con i giovani delle scuole medie”.
Patrizio Gonzaga, direttore marketing e media di Co.Ge.Di.: “L’acqua Uliveto è legata al mondo dello sport da oltre vent’anni e riteniamo che sia particolarmente adatta per i praticanti. Abbiamo quindi scelto di affiancare il Golden Gala e la FIDAL, perché l’atletica è una delle principali discipline sportive, con grande partecipazione anche a livello amatoriale”.
Manuela Olivieri Mennea: “Conservo con affetto la medaglia di Pietro alla prima edizione del Golden Gala, dove ha dimostrato che quella vittoria alle Olimpiadi se l’era conquistata e valeva davvero. Poi il Golden Gala ha avuto il primo pensiero quando Pietro è mancato e per me ha un grande significato”. (Foto Leanza scatto.org/FIDAL)
Domani riunione del Consiglio Nazionale
Questo l'ordine del giorno:
1) Approvazione verbale della riunione del 14 febbraio 2017
2) Comunicazioni del Presidente
3) Attività F.S.N .- D.S.A. - E.P.S.
4) Organizzazione Territoriale
5) Affari Amministrativi e Bilancio CONI
6) Varie
Al CONI brillano le medaglie europee. Malagò: la Fijlkam è un colosso, da voi risultati esaltanti
Sfilata di campioni e di medaglie oggi al CONI dove il Presidente Giovanni Malagò e il Segretario Generale Roberto Fabbricini hanno ricevuto una nutrita delegazione di atleti, reduci dai rispettivi Europei di lotta e karate, guidata dal Segretario Generale Fijlkam Massimiliano Benucci e da Marina Pellicone, vedova dello storico presidente Matteo Pellicone. Tanti i medagliati presenti (foto Zeno Colantoni - GMT) a partire da Frank Chamizo che a Novi Sad (Serbia) si è confermato campione europeo della lotta anche nei 70 kg stile libero, dalla sorpresa Sara Da Col, bronzo nei 63 kg, dai campioni europei di karate Luigi Busà (kumite 75 kg) e Simone Marino (kumite +84 kg) dalle vice campionesse continentali Sara Cardin (kumite 55 kg) e Viviana Bottaro (kata femminile), dai bronzi europei Angelo Crescenzo (kumite 60 kg) e Mattia Busato (kata maschile), oltre che la squadra di kata femminile, composta da Sara Battaglia, Viviana Bottaro e Michela Pezzetti, neo campionessa europea e quella maschile, vice campionessa continentale, composta da Alessandro Iodice, Mattia Busato e Alfredo Tocco. Ad accompagnare tutti i gli atleti della Nazionale di rientro da Kocaeli (Turchia) c’erano anche il dt Pier Luigi Aschieri, i tecnici kumite Claudio Guazzaroni, Salvatore Loria e Cristian Verrecchia e quelli kata Vincenzo Figuccio e Rorberta Sodero.
“Qui ci sono due sport coinvolti e più discipline sportive, molte discipline olimpiche, individuali e sport di squadra – ha esordito Malagò -. Abbiamo vissuto un fine settimana di risultati esaltanti. È triste che oggi non sia qui con noi il presidente Domenico Falcone ma purtroppo aveva un impegno preso da tempo, però Marina è la persona in assoluto che più di tutti credo possa gioire di questi strepitosi risultati insieme al Segretario Generale e a tutto lo staff della federazione”. “Mi sento di dire una cosa – ha aggiunto -: oggi la Fijlkam è diventata veramente un colosso. Lo era prima per gli sport che rappresentava, il numero degli appassionati, degli affiliati e delle società tesserate però oggi lo è soprattutto per la forza dei risultati che avete raggiunto. Mi sento di dire che nel prossimo quadriennio la Fijlkam diventerà ancora più grande e ancora più importante perché il mio sogno è che diventi, ancora di più, una specie di grande casa per tutti quegli sport che si stanno avvicinando, discipline che, paradossalmente, tra un anno, dieci o 50 possono diventare altrettanto importanti come il judo, la lotta e come adesso è il karate che è rientrato nel programma olimpico di Tokyo 2020”. Malagò ha quindi assicurato che l’Italia farà di tutto per far confermare il karate, che è stato inserito provvisoriamente per i Giochi giapponesi, nel programma olimpico e ha garantito che il CONI si spenderà al massimo per sostenere la federazione. “La mia gratitudine è enorme – ha concluso -, stiamo dando alla federazione tutti gli strumenti necessari, dobbiamo fare ancora di più, ma le premesse sono eccezionali”.
A parlare a nome degli atleti, che hanno visitato poi Palazzo H e la Sala delle Fiaccole, è stato Chamizo. “Sono molto contento – le parole del lottatore-, siamo una famiglia. La Fijlkam è enorme ormai, siamo diventati più di una squadra di calcio. La cosa importante è continuare ad ottenere dei risultati, così siamo tutti contenti”.
Ecco la squadra azzurra di salto ostacoli per l’85° CSIO Piazza di Siena
Il Team Manager selezionatore della nazionale italiana di salto ostacoli, Roberto Arioldi, ha individuato i componenti della squadra italiana che prenderà parte alla FEI Nations Cup™ Longines (Europa Divisione 1) dell’85° CSIO di Roma Piazza di Siena Intesa Sanpaolo Master fratelli d’Inzeo dal 24 al 28 maggio.
A comporre il quintetto in occasione della Coppa delle Nazioni in programma venerdì 26 maggio saranno Emilio Bicocchi su Sassicaia Ares, Piergiorgio Bucci su Casallo Z, Bruno Chimirri su Tower Mouche, Lorenzo De Luca su Ensor de Litrange LXII e Alberto Zorzi su Fair Light Van t Heike. Riserva: Luca Marziani su Tokyo du Soleil. Capo equipe: Roberto Arioldi.
L’appuntamento capitolino sarà qualificante per gli azzurri ai fini della classifica di Divisione 1 della FEI Nations Cup™ edizione 2017, graduatoria in cui l’Italia occupa al momento la terza posizione con 70 punti.
“L’Italia – ha detto il Ct della nazionale Roberto Arioldi – sta attraversando un momento magico e il morale di tutto il team è davvero molto alto. Mai come quest’anno ho avuto a disposizione tanti binomi per la scelta della squadra di FEI Nations Cup™ presented by Longines in occasione dell’85° CSIO di Roma Piazza di Siena Intesa Sanpaolo Master fratelli d’Inzeo. Se fino all’anno scorso abbiamo dovuto osservare delle scelte obbligate - ha commentato Arioldi - oggi disponiamo finalmente di un nutrito gruppo di ragazzi davvero qualitativo, che ci consente di schierare più squadre, e di grande spessore, durante tutta la stagione. Quello di Roma è sempre stato un concorso importante per noi, ma il team che scenderà in campo nell’ovale di Villa Borghese è senz’altro molto competitivo e a dimostrarlo sono gli innumerevoli risultati dei cavalieri che lo compongono negli appuntamenti delle ultime settimane. Adesso – ha concluso Arioldi – ognuno di loro effettuerà una preparazione specifica di rifinitura a casa o in concorso. Alberto Zorzi e Fair Light saranno in campo nel CSI5* di Windsor, Bicocchi e Sassicaia Ares prendono parte al Gran Premio di Mannheim in programma domani, Bruno Chimirri e Tower Mouche a un nazionale in Italia, mentre per Ensor de Litrange (De Luca) e Casallo Z (Bucci) lavoro a casa fino allo CSIO romano. Poi tutti a Roma pronti per dare il massimo!”
Valentina Turisini candidata unica alla Giunta Nazionale in quota Tecnici. Ritirato Zanetti (FIPE)
In vista del Consiglio Nazionale Elettivo dell’11 maggio, è Valentina Turisini, direttore sportivo della Nazionale seniores di Tiro a Segno, la candidata unica come rappresentante dei Tecnici nella Giunta Nazionale 2017-2020. Ha ritirato la propria candidatura Ernesto Zanetti (FIPE).
Coppa del Mondo: l'Italia di spada femminile vince sulla pedana di Rio
Trionfo azzurro a Rio De Janeiro con l''Italia di spada femminile che vince la gara a squadre che conclude la tappa brasiliana del circuito di Coppa del Mondo.
Non poteva esserci verdetto migliore per le azzurre nell'ultima gara della regular season prima di Europei e Mondiali. Dopo tre sesti posti ed un nono piazzamento nella prova d'esordio stagionale, il quartetto italiano composto da Rossella Fiamingo, Giulia Rizzi, Mara Navarria ed Alberta Santuccio, riporta il tricolore sul gradino più alto del podio in una gara di Coppa del Mondo di spada femminile, da cui mancava dal 15 febbraio del 2015 quando l'inno di Mameli risuonò a Buenos Aires.
Le azzurre del CT Sandro Cuomo strappano gli applausi al termine della fine contro la sempre temibile Russia, superata grazie alla zampata decisiva di Fiamingo che piazza la stoccata del definitivo 29-28, concludendo così una rimonta iniziata da un passivo di 5 punti, quando il tabellone segnava il 12-7 in favore delle russe.
Poi il lavoro attento di Navarria e Rizzi, con quest'ultima che cede il testimone per il nono e finale match all'argento olimpico col punteggio di 23-24. Il 6-4 del parziale da parte di Fiamingo permette a tutto il gruppo azzurro di festeggiare il successo ed intonare l'inno di Mameli al cielo brasiliano.
La formazione italiana conclude nel migliore dei modi una giornata che aveva visto l'esordio vincente, nel turno dei 16, per 24-23 l'Ungheria. Poi si era proseguito col successo ai quarti per 41-35 contro l'Estonia, numero 2 del ranking mondiale, prima di avere avuto ragione nettamente in semifinale dell'Ucraina per 33-18.
Coppa del Mondo: Agiurgiuculese ottima seconda a Sofia nella finale con la palla
L'individualista Alexandra Agiurgiuculese (foto FGI), dopo un’ottima performance nella fase di qualificazione, stupisce ancora e conquista la medaglia d’argento nella finale di specialità con la palla, nella tappa di Coppa del Mondo di ginnastica ritmica disputatasi a Sofia.
Dopo il 16.750 di venerdì, l’étoile dei piccoli attrezzi allenata nella palestra dell’Udinese da Spela Dragas e Magda Pigano, ha raggiunto quota 17.650 (D. 9.2 - E. 8.45) nella gara di ieri. A superarla soltanto la padrona di casa, Neviana Vladinova, con il personale di 18.100 (D. 9.1 – E. 9). L'ha tallonata, invece, Alina Harnasko, terza con il medesimo punteggio ma con la nota “E” più bassa (17.650, D. 9.4 - E. 8.25). Per questo motivo la bielorussa finisce alle spalle della nostra azzurra.
Un inizio anno scoppiettante per la ginnasta di Iași. Dopo l’esordio tra le senior della Ginnastica Ritmica internazionale in Coppa del Mondo a Pesaro, dove ha conquistato uno storico bronzo al nastro adesso, dopo la 13ª piazza nel concorso generale e due qualificazioni per le finali, torna in Italia con una medaglia e la consapevolezza di essersi ritagliata un posto importante tra le più grandi stelle del firmamento mondiale di questa disciplina. L'azzurra ha concluso poi la sua trasferta in Bulgaria con un 13.350 valido per l’ottava posizione nella finale al nastro.
Grande Italia in Turchia: doppio oro con Marino e Busà. Per gli azzurri anche due argenti e due bronzi
Inizia nel migliore dei modi il final block agli Europei di Karate in programma a Kocaeli, in Turchia. Simone Marino (categoria +84 kg) e Luigi Busà (-75 kg), infatti, regalano all'Italia due ori continentali vincendo le rispettive finali. Due medaglie impreziosite dall'argento di Sara Cardin (-55 kg).
Marino supera nella finale per il primo posto il turco Enes Erkan. L'azzurro - nonostante la giovanissima età - disputa una finale eccellente, senza cedere all'emozione; l'atleta toscano trova il vantaggio dopo pochi secondi, poi si porta sul 2-0 quando il cronometro segna appena 40" di gara. A questo punto la sfida è in discesa, e nonostante l'esperienza dell'avversario - già campione del mondo - porta a casa un risultato di assoluto prestigio che lo consacra Campione europeo.
Busà (foto Fijilkam), invece, conquista l'oro nella categoria 75 kg superando per hantei l’ucraino Stanislav Horuna dopo una finale condotta dall'inizio alla fine; la scelta dei giudici premia il karateka italiano che trova un triplice vantaggio prima di subire un ippon a 17" dal termine. Un pareggio che non serve, perché la condotta maggiormente aggressiva di Busà si fa preferire rispetto alla prestazione del rivale che alla fine è costretto ad accontentarsi del secondo posto.
Il medagliere azzurro è impreziosito inoltre dall'argento di Cardin, conquistato nella finale con la turca Tuba Yakan. L'italiana perde lo scettro di regina d'Europa contro la l'atleta di casa che risolve il combattimento in suo favore a 21" dal termine con uno yuko. Il secondo posto della Cardin - alla luce delle sue condizioni fisiche - va comunque considerato come un successo; l'atleta trevigiana aveva saltato quasi tutta la preparazione per un serio problema al polpaccio che aveva messo in dubbio la stessa partecipazione ai campionati Europei. Il grande spirito di sacrificio dell'azzurra - costretta ad allenarsi quasi esclusivamente in piscina nei giorni precedenti la partenza per la Turchia - ha portato a un nobile piazzamento che certifica il grande talento della regina indiscussa del karate.
Nel pomeriggio altre due medaglie per l'Italia che trova il bronzo con Angelo Crescenzo (-60 kg) che si aggiudica la 'finalina' ai danni del campione di casa, Eray Samdan con Mattia Busato che, nel kata maschile, supera nella finale per il terzo posto lo slovacco Peter Fabian. Crescenzo si porta subito avanti per due a zero, poi l'avversario ritorna in gara accorciando le distanze, quindi l'italiano aumenta il margine con un Ippon, parzialmente limitato da uno yuko di Samdan e, nel finale, piazza un altro Ippon, subendone a sua volta uno da parte dell'avversario che chiude l'incontro sull'8-5. Busato, invece, ha surclassato l'avversario con un netto 5-0.
La giornata azzurra si è conclusa con un altro argento: a portarlo in dote è stata Viviana Bottaro che ha ceduto (4-1) soltanto in finale alla spagnola Sandra Jaime Sanchez, che si è confermata campionessa europea nel kata femminile. I risultati odierni sono una buona base di partenza per la Nazionale azzurra anche in vista dei Giochi di Tokyo 2020 dove il karate farà ufficialmente il suo ritorno nel programma olimpico.
Coppa del Mondo: Garozzo 1° e Cassarà 2°, doppietta azzurra a San Pietroburgo
Doppietta azzurra a San Pietroburgo. Daniele Garozzo trionfa sulle pedane russe aggiudicandosi il derby di finale su Andrea Cassarà per 15-13 e mettendo in bacheca, accanto all'oro olimpico, il primo successo in carriera in una prova di Coppa del Mondo.
L'olimpionico azzurro era giunto in finale dopo aver sconfitto ai quarti per 15-9 il sudcoreano Son Young Ki e poi in semifinale il portacolori di Hong Kong, Cheung Ka Long col punteggio di 15-12.
Cassarà, dal canto suo, torna sul podio in Coppa del Mondo grazie ad un percorso di gara che lo ha visto ai quarti avere ragione dello staunitense ed iridato 2013 Miles Chamley-Watson per 15-9 e poi in semifinale sconfiggere il russo Timur Safin, bronzo olimpico individuale a Rio2016, col punteggio di 15-13.
Per entrambi si sono quindi aperte le porte di una finale tutta azzurra che, in Coppa del Mondo di fioretto maschile, non si verificava dal 22 marzo 2013 quando a Bonn si sfidarono Cassarà ed Andrea Baldini. Fu un derby finale anche ad assegnare il titolo continentale ai Campionati Europei di Montreux 2015 quando a sfidarsi furono proprio Cassarà e Garozzo, col risultato però inverso rispetto a quello maturato sulle pedane russe.
Si ferma ai piedi del podio, tra gli applausi, invece, Alessandro Paroli. L'azzurro dopo una lunga cavalcata iniziata dalla fase a gironi, è stato superato solo ai quarti di finale dal russo Timur Safin col punteggio di 15-6.
E' uscito di scena invece nel turno dei 16 Lorenzo Nista, sconfitto nel derby azzurro da Daniele Garozzo per 15-7.
Un altro derby aveva fermato Edoardo Luperi nel turno dei 32. Era stato infatti Andrea Cassarà ad interrompere l'avanzata del livornese col punteggio di 15-10.
Stop nel turno dei 32 anche per Giorgio Avola, sconfitto per 15-7 dal giapponese Matsuyama, così come Andrea Baldini, superato 14-13 dall'americano Race Imboden, e Francesco Trani eliminato per mano del russo Safin col punteggio di 15-13.
Il primo turno di giornata invece era stato "fatale" per Alessio Foconi, sconfitto 15-13 nel derby fratricida contro Alessio Paroli, e per Valerio Aspromonte, eliminato dal russo Arslanov col punteggio di 15-9.
L'unico azzurro ad uscire di scena nella prima giornata era stato Damiano Rosatelli. Per l'atleta italiano la sconfitta era giunta nell'assalto valido per approdare al main draw, contro lo statunitense Mathieu che ha fermato la corsa di Rosatelli col punteggio di 15-10.
Domani è in programma la gara a squadre con il Commissario tecnico, Andrea Cipressa, intenzionato a schierare il quartetto composto da Garozzo, Cassarà, Avola e Foconi.
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