Scelti gli azzurri per l'ultima prova di Coppa del Mondo a Cipro
Al Larnaka Olymnpic Shooting Range di Cipro tutto è pronto per accogliere i 420 iscritti alle gare della 3ª Prova di Coppa del Mondo di Tiro a Volo, ultima della stagione 2017. In totale saranno 63 le Nazioni rappresentate nelle competizioni che prenderanno il via domenica 30 aprile con le Skeet. In pedana per l’Italia, guidati dal Direttore Tecnico Andrea Benelli, ci saranno Christian Benet (Fiamme Oro), Tammaro Cassandro (Carabinieri) e Luigi Agostino Lodde (Esercito) tra gli uomini e Martina Bartolomei (Esercito), l’olimpionica di Pechino 2008 Chiara Cainero (Carabinieri) e Simona Scocchetti (Esercito).
Mercoledì 3 maggio sarà la volta del Double Trap. Accompagnati in pedana dal Direttore Tecnico Mirco Cenci gareggeranno Alessandro Chianese (Marina Militare), Daniele Di Spigno (Fiamme Oro) e Davide Gasparini (Esercito). Venerdì 5 maggio toccherà, infine, agli specialisti di Trap del Direttore Tecnico Albano Pera. A difendere i colori azzurri ci penseranno Emanuele Buccolieri, Valerio Grazini (Carabinieri), Luca Miotto (Carabinieri), Federica Caporuscio (Carabinieri), Alessia Iezzi (Carabinieri) e l’olimpionica di Londra 2012 Jessica Rossi (Fiamme Oro).
Malagò, Fabbricini e Mornati ricevono i vertici della FIBS e il neo CT Gerali
Il Presidente del CONI, Giovanni Malagò, insieme al Segretario Generale, Roberto Fabbricini e al Vice Segretario e Responsabile della Preparazione Olimpica, Carlo Mornati hanno ricevuto oggi nella Sala delle Fiaccole, al Foro Italico, una delegazione della Federazione Italiana Baseball e Softball guidata dal Presidente federale, Andrea Marcon.
All’incontro erano presenti anche i Vice Presidenti federali, Vincenzo Mignola e Fabrizio De Robbio, il Segretario Giampiero Curti, il Presidente della FIBS Lombardia Alessandra Soldi e Gilberto Gerali, nominato ieri manager della Nazionale azzurra.
Malagò ha augurato al neo CT e ai vertici della Federazione di lavorare al meglio in questo quadriennio e ha assicurato il sostegno del CONI e della Preparazione Olimpica nel percorso di qualificazione della squadra azzurra in vista dei Giochi Olimpici di Tokyo 2020.
Festa al CONI per Benvenuti a 50 anni dalla vittoria del Mondiale contro Griffith. Malagò: Nino è leggenda
Una giornata speciale per celebrare un Mito dello sport italiano. Il Presidente del CONI, Giovanni Malagò, ha partecipato oggi pomeriggio – al Salone d’Onore – all’evento “L’Oro dei Cinquanta” dedicato a Nino Benvenuti. Nel giorno del suo 79esimo compleanno, l’ex pugile, olimpionico di Roma 1960 e campione mondiale dei pesi medi tra il 1967 e il 1970, tra i migliori interpreti di sempre della disciplina, è stato celebrato con un emozionante evento che ha coinvolto dirigenti, amici, ex atleti, giornalisti, personaggi dello spettacolo e della cultura. Un parterre d’eccezione per ricordare la notte del 17 aprile 1967, quando sul ring del Madison Square Garden, Benvenuti sconfisse Griffith, laureandosi campione iridato. Un successo che conquistò l’Italia, scrivendo la storia. Una vittoria che – ancora oggi – brilla d’immenso, come testimoniato dall’affettuosa partecipazione del pubblico. Un docu-film - caratterizzato dalle melodie di Marcos Vinicius -, ricordi, emozioni e aneddoti che hanno caratterizzato il lungo pomeriggio, organizzato da Anita Madaluni. Il Presidente della Federazione Pugilistica Italiana, Vittorio Lai, insieme al Presidente EUBC Franco Falcinelli e al VicePresidente WBC Mauro Betti, ha consegnato al campione una cintura celebrativa, creata ad hoc per l'occasione.
Malagò ha festeggiato Benvenuti indirizzandogli un messaggio di sincera vicinanza a nome dell’intero movimento. “Ricordo quella notte magica grazie ai racconti di mio padre, che la seguì da vicino. E ricordo anche la notizia del successo ascoltata dalla radio, dopo essere tornato da scuola. Certe emozioni le portiamo nel cuore. Nino è un patrimonio eccezionale, incredibile, non solo del nostro mondo, perché è andato oltre quel trionfo. Ha costruito un esempio da campione con il suo stile, la sua eleganza e la sua disponibilità, rappresentando un punto di riferimento che sarà – per sempre – un motivo di orgoglio da parte dello sport italiano. Grazie Nino. Sei semplicemente una leggenda”.
Le Farfalle a Baku per la terza tappa di World Cup
La Ritmica torna protagonista a livello internazionale. Dopo il Campionato Continentale di Artistica maschile e femminile appena conclusosi a Cluj Napoca (Romania) e l’ottima prova delle nostre rappresentative senior, adesso è il turno della Squadra Nazionale dei piccoli attrezzi e delle individualiste Veronica Bertolini e Alessia Russo difendere i colori azzurri. Dal 28 al 30 aprile, infatti, presso la National Gymnastics Arena di Baku, in Azerbaijan, si svolgerà la terza Coppa del Mondo del circuito internazionale 2017. Le Farfalle, allenate da Emanuela Maccarani e dallo staff dell’Accademia di Desio, saliranno nuovamente in pedana graffiandola come vere leonesse proprio come già accaduto a Pesaro, ad inizio aprile, in occasione della prima World Cup di quest’anno, nella quale hanno conquistato un argento e due ori nel concorso generale e nelle finali di specialità.
La stella della San Giorgio ’79 invece, allenata da Elena Aliprandi (impegnata questa volta al tavolo di giuria presieduto da Daniela Delle Chiaie) e accompagnata per l’occasione da Donatella Paleari, tornerà nella più grande città del Caucaso per migliorare la quinta posizione nell’All-around e i due quarti posti alle finali di cerchio e clavette dello scorso anno, dopo essere rientrata tra le migliori otto ginnaste in tutte e quattro le specialità a poche settimane dal suo esordio olimpico a Rio de Janeiro. Per l’étoile seguita nella palestra dell’Armonia d’Abruzzo da Germana Germani, invece, sarà la sua prima prova sulla pedana azera. Un motivo in più per sperimentare su un palcoscenico altrettanto importante come quello del nono Torneo Internazionale “Città di Pesaro” – manifestazione a latere della rassegna pesarere – i frutti del suo lavoro quotidiano in palestra. (Foto tratta dal sito FGI)
Manca ormai meno di un mese all’Europeo di Budapest e le nostre punte di diamante sono determinate a dimostrare il proprio valore per assicurarsi un posto tra le ginnaste che verranno convocate dalla Direttrice Tecnica nazionale per rappresentare l’Italia nella capitale ungherese. Completano la delegazione che è partita oggi dall’Aeroporto di Malpensa la tecnica Valentina Rovetta, la coreografa Federica Bagnera, il fisioterapista Nicola Appella ed Emanuela Agnolucci, non solo in qualità di ufficiale di gara ma anche di funzionario delegato dal Presidente della Federginnastica Gherardo Tecchi.
Muore in allenamento Michele Scarponi. Disposto 1' di silenzio in tutte le manifestazioni sportive
Lutto nel mondo dello sport. Dal ciclismo arriva la terribile notizia della scomparsa di Michele Scarponi, vincitore del Giro d’Italia 2011.
Secondo le prime ricostruzioni Scarponi è stato travolto questa mattina da un furgone mentre si allenava sulle strade di casa, a Filottrano (Ancona). Michele era appena tornato dal Tour of the Alps, dove aveva ritrovato la gioia della vittoria nella prima tappa a Hungerburg (Austria) con la maglia dell'Astana.
Lo scalatore, professionista dal 2002, ha vinto il Giro d'Italia 2011 dopo la squalifica di Alberto Contador. Nello stesso anno si aggiudicò anche il Giro del Trentino e colse sei vittorie con la maglia della Lampres ISD. Michele, che avrebbe compiuto 38 anni il 25 settembre, lascia la moglie Anna e i gemellini Giacomo e Tommaso.
Il Presidente del CONI, Giovanni Malagò, partecipando al dolore della famiglia e di tutto il mondo del ciclismo, ha invitato le Federazioni Sportive Nazionali, le Discipline Sportive Associate e gli Enti di Promozione Sportiva a far osservare un minuto di silenzio in occasione di tutte le manifestazioni sportive, che si disputeranno in Italia da oggi e per tutto il fine settimana in ricordo del campione delle due ruote.
Raduno Nazionale di valutazione per il progetto “Tokyo 2020”
In attesa dei prossimi impegni internazionali, dal 3 al 21 maggio presso il Centro Nazionale di Preparazione Olimpica di Piediluco, si terrà un nuovo Raduno Nazionale Valutativo “Tokyo2020” che ha scopo di monitorare gli atleti in vista dei futuri Giochi Olimpici.
Al collegiale, diretto dal DT Francesco Cattaneo, prenderanno parte complessivamente 59 atleti appartenenti alle categorie senior e pesi leggeri, maschile e femminile. Tutto il gruppo di atleti e atlete prenderà parte al 2° Meeting Nazionale, con la stessa programmazione del primo Meeting Nazionale. Dal 7 maggio, invece, alcune atlete si trasferiranno al Centro Remiero di Pusiano per preparare i Campionati Europei Assoluti di Racice (Repubblica Ceca). Al Collegiale sono stati convocati le seguenti atlete e atleti:
UOMINI-DONNE SENIOR: Ilaria Broggini, Veronica Calabrese (Canottieri Gavirate), Ludovica Serafini (CC Aniene), Kiri Tontodonati (CUS Torino), Mario Paonessa, Romano Battisti, Matteo Lodo, Domenico Montrone, Paolo Perino, Luca Rambaldi, Giuseppe Vicino, Emanuele Fiume (GN Fiamme Gialle – CC Pro Monopoli), Giacomo Gentili (GN Fiamme Gialle – SC Bissolati), Marco Di Costanzo, Livio La Padula (GS Fiamme Oro ), Emanuele Liuzzi (GS Fiamme Oro), Giovanni Abagnale, Alessandro Laino, Andrea Maestrale, Luca Parlato (MM Sabaudia), Ivan Capuano (MM Sabaudia - RYCC Savoia ), Jacopo Mancini (RCC Tevere Remo), Matteo Castaldo (RYCC Savoia), Enrico D’Aniello (SC Amalfi), Silvia Terrazzi (SC Arno), Andrea Cattaneo (SC Bissolati), Cesare Gabbia, Davide Mumolo (SC Elpis), Alessandra Montesano (SC Eridanea), Alice Rossi (SC Flora), Caterina Di Fonzo, Andrea Panizza, Giorgia Pelacchi, Aisha Rocek (SC Lario), Ludovica Braglia, Elisa Mondelli, Filippo Mondelli (SC Moltrasio), Cecilia Bellati, Stefania Gobbi (SC Padova).
UOMINI-DONNE PESI LEGGERI: Federica Cesarini (Canottieri Gavirate), Giovanna Schettino (CC Aniene), Clara Guerra (CC Pro Monopoli), Matteo Mulas (CL Terni), Lara Maule, Valentina Rodini (GN Fiamme Gialle), Marcello Miani, Stefano Oppo (GS Carabinieri), Alberto Di Seyssel, Martino Goretti, Andrea Micheletti, Pietro Ruta (GS Fiamme Oro), Paola Piazzolla (GS Fiamme Rosse), Catello Amarante (MM Sabaudia), Arianna Noseda (SC Lario), Elisa Arcara (SC Lecco), Asja Maregotto (SC Padova), Giorgia Lo Bue (SC Palermo), Allegra Francalacci (SC Pontedera), Nicoletta Bartalesi (SC Varese).
World League 2017, la lista degli azzurri. A giugno l'esordio a Pesaro
La Federazione Italiana Pallavolo ha comunicato alla Federazione Internazionale la lista degli atleti che vestiranno la maglia azzurra nel corso della 28esima edizione della World League, manifestazione che vedrà l’Italia giocare la Fase Intercontinentale a Pesaro (2-4 giugno), a Pau in Francia (9-11 giugno) ed Anversa in Belgio (16-18 giugno), prima dell’eventuale Final Six in programma a Curitiba in Brasile (4-8 luglio).
La lista stilata dal ct azzurro Gianlorenzo Blengini (foto ANSA) è composta dai palleggiatori Simone Giannelli (Diatec Trentino), Riccardo Sbertoli (Revivre Milano) e Luca Spirito (Bunge Ravenna); gli opposti Gabriele Nelli (Diatec Trentino), Giulio Sabbi (Exprivia Molfetta) e Luca Vettori (Azimut Modena); i centrali Simone Buti (Sir Safety Perugia), Davide Candellaro (Lube Civitanova), Enrico Cester (Lube Civitanova), Daniele Mazzone (Diatec Trentino), Matteo Piano (Azimut Modena) e Fabio Ricci (Bunge Ravenna); gli schiacciatori Oleg Antonov (Diatec Trentino), Iacopo Botto (Gi Group Monza), Filippo Lanza (Diatec Trentino), Tiziano Mazzone (Diatec Trentino), Luigi Randazzo (Calzedonia Verona) e Michele Fedrizzi (Kioene Padova); i liberi Fabio Balaso (Kioene Padova), Massimo Colaci (Diatec Trentino) e Nicola Pesaresi (Lube Civitanova).
Nel gruppo ci sono sette reduci dai Giochi Olimpici di Rio 2016 (Giannelli, Vettori, Buti, Piano, Antonov, Lanza e Colaci); un esordiente assoluto (Sbertoli) più altri giovani (Pesaresi, Spirito, Ricci e Tiziano Mazzone) che hanno giocato nel 2015 gli European Games di Baku.
Il tecnico azzurro Blengini ha spiegato così le sue scelte: “L’anno post olimpico è sempre un po’ particolare, è necessario cominciare a pensare al futuro e si deve tenere conto di determinate situazioni. Questa è anche l’unica stagione in cui è possibile dare un periodo di riposo ad alcuni atleti che, complice la pallavolo moderna che non conosce pause, negli ultimi anni hanno giocato più degli altri in una manifestazione faticosa e impegnativa come la World League”. Il CT poi prosegue: “Nel fare le mie scelte ho puntato su un organico che ritengo possa essere lo zoccolo duro di una squadra in grado di garantire continuità di rendimento e affidabilità. Un gruppo di atleti che ha dimostrato di poter competere ai massimi livelli e che in questa stagione punta a fare bene anche in vista dei Campionati Europei che rimangono il nostro obiettivo principale e per il quale ci saranno dei cambiamenti nel gruppo”.
Blengini poi conclude: “Nel corso della stagione verranno poi coinvolti altri ragazzi giovani che in questo momento non sono in elenco, ma che sono sotto osservazione e che quindi potranno lavorare con noi durante alcuni collegiali. Sto parlando di atleti come Argenta, Pierotti e Cavuto che giocano in Serie A2; dietro di loro, in un discorso di progettualità più ampio, ce ne sono altri come Lavia, Caneschi, Gardini e Russo”.
"L'incredibile non è impossibile. Fuoco sul ghiaccio", lanciato il claim in vista di PyeongChang 2018
Al termine della presentazione del Club Olimpico e delle iniziative del CONI in vista dei prossimi Giochi Olimpici Invernali di PyeongChang 2018, svoltasi al Museion - Museo di arte moderna e contemporanea - di Bolzano, gli atleti azzurri Peter Fill e Sofia Goggia hanno lanciato il grido di ambizione e speranza dell’Italia Team e il claim “L’incredibile non è impossibile. Fuoco sul ghiaccio” : lo slogan chiamato ad accompagnare la squadra tricolore verso la XXIII edizione dei Giochi Invernali. Un claim che, ci si augura, possa essere fortunato quanto “Pronti a volare. I sogni non si inseguono con i piedi per terra” , che aveva scandito i successi azzurri all’Olimpiade estiva di Rio 2016.
"L'incredibile non è impossibile. Fuoco sul ghiaccio", lanciato a Bolzano il claim in vista di PyeongChang 2018
- ITALIA TEAM

Al termine della presentazione del Club Olimpico e delle iniziative del CONI in vista dei prossimi Giochi Olimpici Invernali di PyeongChang 2018, svoltasi al Museion - Museo di arte moderna e contemporanea - di Bolzano, gli atleti azzurri Peter Fill e Sofia Goggia hanno lanciato il grido di ambizione e speranza dell’Italia Team e il claim “L’incredibile non è impossibile. Fuoco sul ghiaccio” : lo slogan chiamato ad accompagnare la squadra tricolore verso la XXIII edizione dei Giochi Invernali. Un claim che, ci si augura, possa essere fortunato quanto “Pronti a volare. I sogni non si inseguono con i piedi per terra” , che aveva scandito i successi azzurri all’Olimpiade estiva di Rio 2016.
L'Italia Team decolla "Destinazione PyeongChang 2018". Malagò e Mornati: pronti a stupire

L’Italia Team decolla “Destinazione PyeongChang 2018”. Il Presidente del CONI, Giovanni Malagò, e il Vice Segretario Generale e Capomissione azzurro, Carlo Mornati, hanno presentato al Museion - Museo di arte moderna e contemporanea – di Bolzano i progetti e le iniziative in vista dei prossimi Giochi Olimpici Invernali, in programma dal 9 al 25 febbraio 2018. Alla conferenza stampa era presente una nutrita delegazione degli atleti (foto Ferraro - GMT) che fanno parte del Club Olimpico, i Presidenti delle due Federazioni coinvolte, Flavio Roda per la FISI e Andrea Gios per la FISG, oltre a numerose rappresentanze istituzionali e territoriali e ad alcuni olimpionici, tra cui Armin Zoeggeler, Enrico Fabris, Matteo Anesi, Ippoito Sanfratello (Segretario Generale FISG), Daniela Ceccarelli e il campione ancora in attività, Giuliano Razzoli. Tra gli ospiti d'eccezione Giorgio e Tania Cagnotto e l'ex Presidente della FIGS, Giancarlo Bolognini.
Il Presidente del CONI, Giovanni Malagò, ha aperto la giornata con il suo messaggio introduttivo, raccogliendo il testimone dal Vice Segretario Generale e Capomissione Carlo Mornati:
“Carlo ha storia, stile e preparazione. Lui incarna un profilo importante, è un esempio che ci è anche invidiato all’estero. Non è scontato che un grande atleta diventi un grande dirigente, però penso che se sei stato un campione e ti metti nella condizione di capire certe dinamiche puoi arrivare lontano. Sarà lui la guida della spedizione a PyeongChang. Penso che oggi i Giochi Invernali siano considerati – sempre più – un motivo di attrazione da parte del mondo dei giovani, degli sponsor, delle tv – e per questo ringrazio Discovery che ha investito sul prodotto – perché hanno saputo interpretare nel modo migliore il processo di cambiamento che poi incide anche sul programma olimpico.
Ringrazio anche i Presidenti di FISI e FISG, Roda e Gios, per l’impegno profuso dalle Federazioni, e ovviamente gli atleti che sono il nostro volto più bello. Siamo orgogliosi del nostro movimento: non esiste un Paese che contempla 384 discipline, come invece facciamo noi. Questa è la nostra storia. Mancano circa 10 mesi ai Giochi. Sono felice di questa giornata a Bolzano, perché è un omaggio doveroso a un territorio che dà tanto. Voglio ringraziare Innerhofer, la mia prima medaglia da Presidente del CONI, e chi ha vinto i Giochi in passato e oggi è presente. Faremo meglio di Sochi, dove qualcosa si è sbagliato e per il resto c’è stata molta sfortuna. Mi sento di indirizzare un pensiero a Zoeggeler che è il candidato in quota atleti al CIO.
Concludo dicendo che ho visto delle divise EA7 straordinarie: l’Italia Team sarà invidiata da tutti, vincerà sicuramente la sfida dell’eleganza. Sarà una Olimpiade che passerà alla storia, anche grazie ai nostri colori”.
Carlo Mornati è sceso nel dettaglio. “Siamo partiti da lontano per il 2018, lavorando a lungo con 2 federazioni che coprono, da sole, 102 eventi olimpici. Unico caso al mondo, siete la prima e la quarta federazione, per numero di eventi. Flavio Roda e Andrea Gios sono uomini di campo e grazie a loro siamo riusciti a fare bene. Nonostante la sede delle due realtà sia a Milano sono stati bravissimi a decodificare il nostro cambiamento a livello centrale. Il CONI fornisce assistenza, supporto scientifico, sinergie e risorse: le due Federazioni hanno ricevuto contributi per 37,9 milioni dal 2014 al 2017, senza dimenticare 276 mila euro di attività finanziate nel 2015-2016 e i circa 2 milioni tra club olimpico e promesse olimpiche: abbiamo coperto quasi 100 atleti, che è una quota che abbraccia quasi l’intera spedizione ai Giochi, considerando i precedenti.
Non vogliamo vivere l’esperienza ogni 4 anni: con il progetto del club c’è un rapporto d’osmosi costante, che deve durare in modo permanente. PyeongChang dovrebbe essere una realtà facile da vivere perché è tutto molto compatto. Ci sono 6 novità nel programma rispetto a Sochi, sono previsti due cluster di riferimento dove si disputeranno le gare. Ci siamo organizzati per soddisfare ogni necessità in modo funzionale. Casa Italia sarà il posto che metterà al centro gli atleti, molto accogliente. Da Seul prenderemo un treno per raggiungere i villaggi per motivi di sicurezza. Sono sicuro che andremo bene a PyeongChang ma voglio ricordare un dato che serve a dare un punto di riferimento.
Per onore di cronaca Sochi è stata la sesta Olimpiade per numero di medaglie conquistate e il 22° posto finale, nel medagliere, è stato dettato dalla mancanza di ori. Il numero medio di medaglie vinte dall’Italia, nella storia dei Giochi, è 5. Cinque come le edizioni in cui siamo andati in doppia cifra, ricordando che due di queste occasioni, Albertville e Lillehammer, si disputarono a distanza di 2 anni, beneficiando della stessa generazione di fenomeni. Andiamo in Corea con ambizione e convinzione”.
La presentazione di Carlo Mornati
Danilo di Tommaso, Responsabile della Comunicazione del CONI, ha illustrato agli atleti l’articolo 48 della Carta Olimpica mentre ai giornalisti presenti ha ricordato che “nessun rappresentate dei media può entrare nella zona residenziale degli atleti. Solo due eccezioni son previste: il 6 e l’8 febbraio quando il CIO organizzerà il tour del Villaggio olimpico. Altrimenti, ogni giorno 200 accreditati da tutto il mondo potranno accedere alla zona media del Villaggio”.
Di Tommaso ha inoltre presentato il nuovo sito pyeongchang2018.coni.it, lanciato oggi nella doppia versione italiano e inglese e ha poi introdotto Luigi Ecuba, Senior Director Sports Discovery Networks Southern Europe. Dal primo gennaio 2017 al 31 dicembre 2024, infatti, Discovery ha acquisito i diritti delle Olimpiadi estive e invernali.
“La nostra è una collaborazione che speriamo duri anche dopo il 2024. L’impronta di Discovery è più lo storytelling, cioè raccontare anche cosa c’è dietro l’evento olimpico in diretta. La base del nostro racconto, è l’allenamento, il sacrificio, il racconto degli atleti fino a quello che sarà l’evento che non è solo un evento sportivo ma è pathos e appartenenza.Nell’ambito di Eurosport Discovery stiamo ridefinendo l’Olimpiade rendendola più fruibile nei diversi schermi, dalla tv al tablet allo smartphone. In questo ridefinire l’Olimpiade, per la prima volta a PyeongChang, Eurosport Italia sarà completamente indipendente da Eurosport Internazionale e partendo da autunno racconteremo il sacrificio che c’è dietro una vittoria o una delusione”.
Diego Nepi, Responsabile del Marketing dell’Italia Team, ha infine sottolineato il significato e il concept di Casa Italia in vista dei Giochi Invernali. “Ci avete dato la voglia e la passione che solo lo sport e le vostre gesta potevano regalarci. Siamo tornati da Rio con tanta adrenalina e tanta soddisfazione. In Italia abbiamo trovato una situazione difficile, dettata dal sisma. Da quando è partita la stagione agonistica, con i vostri successi si è riaccesa la fiamma. Al centro del nostro progetto ci siete voi, non solo attraverso il risultato ma anche grazie ai sacrifici e all’esempio che fornite quotidianamente. Casa Italia sarà il centro delle emozioni, daremo vita – insieme a Discovery – quello che c’è dietro il risultato. Non è solo un’area ospitalità ma un’area di comunicazione. Non ci saranno regole ma solo il nostro DNA al centro. Per me è importantissimo far crescere il nostro valore grazie ai nostri sponsor, ai partner e a chi sostiene e crede nell’Italia Team”.
Malagò, prima dei saluti e della consegna del kit agli atleti del club olimpico, ha ricordato che “nella prossima Giunta, se sarò ancora Presidente, porteremo i premi dei medagliati al livello di quelli percepiti dai colleghi estivi. Tra ottobre e gennaio, compatibilmente con gli impegni, andremo al Quirinale per la cerimonia della consegna del tricolore”.
Peter Fill e Sofia Goggia hanno infine lanciato il grido di ambizione e speranza dell’Italia Team, chiudendo idealmente la giornata e lanciando il claim “L’incredibile non è impossibile. Fuoco sul ghiaccio”, che sarà lo slogan chiamato ad accompagnare la squadra tricolore verso la XXIII edizione dei Giochi Invernali.
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