Lisa Vittozzi terza nella pursuit di Kontiolahti: 1° podio in Coppa del Mondo per l'azzurra
La pursuit di Kontiolahti regala a Lisa Vittozzi il primo podio individuale della carriera, strameritato nonostante la giovane età (22 anni, Carabinieri) di quella che si presenta come l'atleta più solida per il futuro del biathlon femminile italiano. La gara di Vittozzi (foto ANSA) ha vissuto un solo momento di difficoltà, al secondo poligono, quando l'errore sembrava che l'avesse messa fuori dai giochi per le posizioni di vertice.
Così non è stato, sia per gli errori di molte delle altre protagoniste della gara, sia per la consistente tenuta dell'azzurra che non ha mai mollato, né sugli sci, né al tiro, dove non ha più sbagliato nulla, uscendo dall'ultimo poligono in terza posizione, alle spalle della leader di Coppa del Mondo, Laura Dahlmeier, e della francese Marie Dorin. Alle spalle, una serie di atlete affamate di risultati a paritre dalla bielorussa Darya Domracheva, che ha provato il recupero sull'azzurra sull'ultima salita, ma ha dovuto cedere alla resistenza ad oltranza di Vittozzi che ha cercato e voluto il posto sul podio.
E' la terza azzurra, quest'anno, a raggiungere un podio individuale, dopo Wierer e Runggaldier, e porta a 10 i podi del biathlon azzurro in stagione. Gara difficile per le altre italiane, con Dorothea Wierer che commette cinque errori al tiro e termina in 37/a posizione, mentre è 43/a Federica Sanfilippo e 49/a si piazza Alexia Runggaldier.Domani il programma prevede le staffette: la singola e la mista.
Coppa del Mondo, Arianna Bridi terza nella 10 km di Abu Dhabi
Arianna Bridi ha conquistato il terzo posto nella prova di Coppa del Mondo di nuoto di fondo, disputato ad Abu Dhabi. L'azzurra ha disputato un'ottima gara, di resistenza e intelligenza, chiudendo solo alle spalle della francese Aurelie Muller, vincitrice della prova in 1h 52 minuti e 35 secondi, davanti all'olandese Sharon Van Rouwendaal. Arianna aveva dominato la prima tappa a Wiedma (Argentina) lo scorso 4 febbraio, precedendo Rachele Bruni, argento a Rio 2016.
Coppa del Mondo: Brignone in rimonta è seconda nel gigante
Federica Brignone si è classificata al secondo posto nel gigante di Squaw Valley, penultima gara della stagione di Coppa del Mondo. L’azzurra con una seconda manche favolosa, è riuscita a recuperare dal quarto posto della prima frazione e a chiudere alle spalle di Mikaela Shiffrin. Per la carabiniera milanese, residente a La Salle, è il diciassettesimo podio in carriera.
Mikaela Shiffrin si porta così a -80 punti da Tessa Worley, terza in questa gara ma leader di stagione, prima della finale di Aspen.
Federica Brignone aveva lasciato con il successo l'ultimo gigante di Kronplatz, e ora riprende dal secondo posto, giusto 7 centesimi (misura che ritorna) alle spalle di una Shiffrin apparsa battibile.
Al quarto posto un’altra azzurra. Manuela Moelgg davvero volitiva e in grande forma si trovata ai piedi del podio mentre Sofia Goggia ha chiuso settima, dopo una seconda manche corsa con un solo bastone. Marta Bassino è nona a completare il quartetto azzurro da favola. 21/o posto per Irene Curtoni e 26/o per Elena Curtoni, che rimane fuori dalle finali per una sola posizione.
Worley mantiene solo 80 punti di vantaggio su una Shiffrin in rimonta prima dell'ultima gara. Goggia agguanta comunque il terzo posto nella generale, superando Lara Gut, con 366 punti di ritardo da Shiffrin che ha virtualmente la Coppa assoluta fra le mani, e solo 88 da Ilka Stuhec, obiettivo ancora nel mirino della bergamasca.
Oggi, sempre a Squaw Valley, di scena lo slalom: prima manche alle 19.00, seconda alle 22.00 italiane.
Sei Nazioni, domani Italia-Francia all'Olimpico. Capitan Parisse: pronti per una grande gara
Domani, allo Stadio Olimpico di Roma, la Nazionale Italiana di rugby affronterà la Francia nella quarta giornata dell’RBS 6 Nazioni 2017. Il calcio d’inizio dell’incontro è fissato alle ore 14.30, in diretta su DMAX canale 52 dalle 14.50 Saranno tre i cambi nella formazione titolare scelta dal tecnico irlandese rispetto al XV visto in campo a Twickenham contro l’Inghilterra domenica 26 febbraio, con Esposito all’ala dal primo minuto per Bisegni – non al meglio della condizione – Canna all’apertura in sostituzione di Tommaso Allan, infortunatosi proprio contro gli inglesi, e Ghiraldini che torna titolare della maglia numero 2 di tallonatore mentre Gega è costretto ai box da un lieve infortunio.
Integralmente confermata, per il resto, la formazione titolare vista in campo nel terzo turno, con Edoardo Gori che raggiunge a quota sessanta caps due monumenti del rugby azzurro come Serafino Ghizzoni e Massimo Giovanelli e si conferma – dietro ad Alessandro Troncon ed ai suoi 101 caps – il mediano di mischia più presente di sempre nella storia della Nazionale. La partita di domani segna il quarantesimo scontro diretto tra l’Italia e la Francia, con bilancio di trentasei successi francesi e tre italiani, l’ultimo datato 2013 proprio all’Olimpico. Direzione di gara, per il derby latino del Torneo, affidata al più giovane dei fischietti del panel internazionale, il neozelandese O’Keeffe, appena ventottenne.
Capita Parisse suona la carica: "Conosco molto bene i francesi, quando giocano per la Francia è sempre un motivo di orgoglio, sono molto forti come gruppo ma se messi sotto pressione sono come noi, hanno la tendenza a perdere la lucidità e fanno un gioco più individuale. Dovremo metterli sotto pressione per 80'". Per Parisse, sarà il 125 cap, 79/o match in azzurro: "Sono orgoglioso - ha sottolineato Parisse - è un bel traguardo personale. Ne vado fiero. Ma non conto i caps, mi auguro di poter continuare a giocare a lungo in azzurro. Ne ho vissute tante di emozioni, gioco in Francia dal 2005 e la vittoria nel 2011 al Flaminio è stata una bella emozione, speriamo ci siano altri momenti come quello".
Questa la formazione dell’Italia:
15 Edoardo PADOVANI (Zebre Rugby, 9 caps) 14 Angelo ESPOSITO (Benetton Treviso, 9 caps)* 13 Michele CAMPAGNARO (Exeter Chiefs, 28 caps) 12 Luke MCLEAN (Benetton Treviso, 87 caps) 11 Giovanbattista VENDITTI (Zebre Rugby, 41 caps) 10 Carlo CANNA (Zebre Rugby, 18 caps) 9 Edoardo GORI (Benetton Treviso, 59 caps) 8 Sergio PARISSE (Stade Francais, 124 caps) – capitano 7 Simone FAVARO (Glasgow Warriors, 35 caps) 6 Abraham STEYN (Benetton Treviso, 9 caps) 5 Andries VAN SCHALKWYK (Zebre Rugby, 10 caps) 4 Marco FUSER (Benetton Treviso, 19 caps) 3 Lorenzo CITTADINI (Aviron Bayonnais, 56 caps) 2 Leonardo GHIRALDINI (Stade Toulousain, 84 caps) 1 Andrea LOVOTTI (Zebre Rugby, 12 caps)
a disposizione 16 Tommaso D'APICE (Zebre Rugby, 12 caps) 17 Sami PANICO (Patarò Calvisano, 8 caps) 18 Dario CHISTOLINI (Zebre Rugby, 16 caps) 19 George BIAGI (Zebre Rugby, 18 caps) 20 Maxime Mata MBANDA’ (Zebre Rugby, 6 caps) 21 Giorgio BRONZINI (Benetton Treviso, 6 caps) 22 Tommaso BENVENUTI (Benetton Treviso, 40 caps) 23 Luca SPERANDIO (Benetton Treviso, esordiente)
"Conosco molto bene i francesi, quando giocano per la Francia è sempre un motivo di orgoglio, sono molto forti come gruppo ma se messi sotto pressione sono come noi, hanno la tendenza a perdere la lucidità e fanno un
gioco più individuale. Dovremo metterli sotto pressione per 80'". Per Parisse, sarà il 125 cap, 79/o match in azzurro: "Sono orgoglioso - ha sottolineato Parisse - è un bel traguardo personale. Ne vado fiero. Ma non conto i caps, mi auguro di poter continuare a giocare a lungo in azzurro. Ne ho vissute tante di emozioni, gioco in Francia dal 2005 e la vittoria nel 2011 al Flaminio è stata una bella emozione, speriamo ci siano altri momenti come quello".
Davide Mazzanti nuovo CT della Nazionale Femminile
Nella sua prima riunione il neo eletto Consiglio Federale ha nominato Davide Mazzanti nuovo commissario tecnico della Nazionale Femminile. L’allenatore marchigiano, dopo aver vinto con Casalmaggiore e Conegliano gli ultimi due scudetti, è attualmente impegnato con l’Imoco Volley. Il suo impegno in azzurro comunque inizierà a conclusione della stagione di club.
Il Presidente Federale Pietro Bruno Cattaneo ha dichiarato la sua soddisfazione: “Siamo tutti convinti di questa scelta, Davide Mazzanti ha delle grandi qualità. Dobbiamo considerarlo un uomo di Federazione, perché con noi ha lavorato a lungo sin dall’inizio della sua carriera e soprattutto è un tecnico vincente come i dimostrano i risultati e gli scudetti conquistati. La nostra nazionale è formata da un gruppo giovane di grande prospettiva e sarà guidata da un tecnico che già conosce molte atlete, avendovi lavorato insieme a livello giovanile.”
Davide Mazzanti è nato a Fano il 15 ottobre 1976, ha mosso i primi passi nel mondo della pallavolo allenando le squadre giovanili. Nella stagione 2002-2003 ha svolto il ruolo di secondo allenatore in A2 sulla panchina della Gs Volley Corridonia, mentre l’anno successivo ha preso la guida della Galassia Volley Falconara in B1 (2003-2005).
Nel 2005 ha il suo primo contatto con la nazionale azzurra seniores dove entra a far parte dello staff tecnico che si è protratto sino al 2012, partecipando sia ai Giochi Olimpici di Pechino 2008 che a quelli di Londra 2012.
A livello di club Mazzanti, dopo l’esordio in A1 nella stagione 2005-2006 da secondo con la Alfieri Volley Santeramo, ha occupato la prestigiosa panchina della Teodora Ravenna (2006-2007) per poi tornare nei due anni successi a Bergamo. E’ stato nominato primo allenatore del gruppo juniores del Club Italia (2009-2010).
L’anno successivo è di nuovo a Bergamo, dove da primo allenatore in A1 (2010-2012), ha ottenuto la vittoria dello Scudetto 2011 e della Supercoppa 2011.
Nel 2013 è stato nominato responsabile del Club Italia e allo stesso tempo ha guidato la nazionale juniores azzurra (2012-2014).
Con il Casalmaggiore ha conquistato il Campionato Italiano 2015, lo stesso risultato raggiunto nel campionato successivo con l’Imoco Volley Conegliano (2016), a cui va aggiunta la Supercoppa 2016 e la Coppa Italia 2017.
Davide è sposato con l’azzurra Serena Ortolani, dalla quale ha avuto la sua primogenita Gaia.
Malagò incontra il nuovo Presidente FIPT Edoardo Facchetti
Il Presidente del CONI, Giovanni Malagò, insieme al Segretario Generale, Roberto Fabbricini, ha incontrato oggi al Foro Italico il nuovo Presidente della Federazione Italiana Palla Tamburello, Edoardo Facchetti.
Nel corso del colloquio Malagò ha rivolto i complimenti a Facchetti - che ha raccolto il testimone di Emilio Crosato - per il successo elettorale, augurandogli di ottenere grandi risultati alla guida della FIPT.
World Baseball Classic: impresa Italia all'esordio, sconfitto 10-9 il Messico
Impresa dell'Italia al debutto nel World Baseball Classic contro il Messico. Gli azzurri si sono imposti a Guadalajara, nel match valido per il gruppo D, dopo una straordinaria rimonta nell'ultimo inning, dal 5-9 al 10-9 finale.
Sette turni perfetti, di cuore e cervello, creano i 5 punti che servono per vincere 10-9, senza subire nemmeno un eliminato. "Quanto accaduto all'ultimo inning è qualcosa di veramente eccezionale, ma devo dire che la squadra ha giocato tutta la partita con un'intensità incredibile senza mai darsi per vinta", è stato il commento del ct Marco Mazzieri. L'Italia è ora attesa dalla sfida contro il Venezuela in programma domani alle 21 (ora italiana).
Domani al via i Mondiali di Rotterdam. Arianna Fontana guida la spedizione tricolore
Si terranno da domani e per tutto il fine settimana a Rotterdam, in Olanda, i Mondiali 2017 di short track, l'attesissimo appuntamento che chiuderà questa lunga e positiva stagione sul ghiaccio per i colori azzurri. Dopo le belle prove di Coppa del Mondo e un Europeo - quello di Torino in gennaio - davvero da incorniciare, l'Italia proverà infatti nel fine settimana a centrare almeno una medaglia iridata, così da migliorare la performance dello scorso anno a Seoul, in Corea del Sud, quando la squadra tricolore non riuscì a centrare nessun piazzamento sul podio.
Ancora una volta sarà Arianna Fontana (Fiamme Gialle Predazzo) la carta in più del mazzo azzurro. Se lo scorso anno infatti la campionessa valtellinese, rientrata a stagione in corso, aveva potuto gareggiare solamente nella staffetta, in questa occasione la Freccia Bionda si cimenterà fin da subito nell'individuale, forte anche del titolo continentale conquistato meno di due mesi fa e di ricorsi storici che danno grande fiducia, a partire dal secondo posto assoluto del 2015 condito da podi in quasi tutte le gare del programma iridato. La concorrenza è altissima e forse arrivare tra le primissime sarà dura, ma la Fontana sembra comunque poter garantire almeno un podio nelle singole distanze. L'altra grande chance l'Italia se la gioca con la staffetta femminile, sempre nella top 3 nel 2017 - prima agli Europei e due volte seconda nelle tappe di Coppa del Mondo a Dresda (Germania) e Minsk (Bielorussia) - e intenzionata a raggiungere la finale A per tentare poi di cogliere un altro eccezionale risultato.
In campo femminile accanto alla Fontana nell'individuale gareggerà Lucia Peretti (C.S. Esercito Courmeyeur), mentre i due uomini scelti dal c.t. sono Tommaso Dotti (Fiamme Oro Moena) e Andrea Cassinelli (V.G.Torino), con riserva Yuri Confortola (C.S. Carabinieri Selva Val Gardena). Difficile prevedere piazzamenti da podio al maschile, con i nostri che daranno però il massimo per sovvertire i pronostici. Pronte infine per la staffetta femminile Cecilia Maffei (G.S. Fiamme Azzurre Roma), Martina Valcepina (Fiamme Gialle Predazzo) e Cynthia Mascitto (S.C. Courmayeur).
"Siamo pronti: quest'anno il livello sarà davvero altissimo e ci aspettiamo una grande gara - le parole del c.t. azzurro Kenan Gouadec -. L'obiettivo per la squadra è chiudere bene la stagione e magari provare a centrare una medaglia con la staffetta femminile, mentre daremo il massimo nell'individuale per raggiungere piazzamenti di rilievo".
Protocollo biennale per promuovere stili di vita sani. Malagò e Cognetti: chi fa sport vive di più
Il Presidente del CONI, Giovanni Malagò, e il Presidente di "Insieme contro il Cancro", prof. Francesco Cognetti hanno firmato oggi - in Sala Giunta - un protocollo d’intesa biennale per promuovere campagne di sensibilizzazione sugli stili di vita sani (no al fumo, attività fisica costante e dieta corretta). Il documento è stato sottoscritto alla presenza del Segretario Generale del CONI, Roberto Fabbricini, del Responsabile di Nado Italia, Leonardo Gallitelli, e di Gianni Letta (foto Mezzelani-Gmt).
Il 20% dei tumori è causato dalla sedentarietà. I benefici dell’attività fisica sono evidenti e diversi studi hanno dimostrato la sua influenza su alcune delle neoplasie più frequenti: riduce del 12% il rischio di sviluppare il cancro al seno, del 44% al colon retto e del 55% al polmone. In Italia però ancora troppi cittadini non praticano nessuno sport, i sedentari rappresentano il 39,2% della popolazione, pari a circa 23 milioni di persone. “Scienza e sport uniscono le forze in un’alleanza strategica – spiega il prof. Francesco Cognetti -. Complessivamente in Italia ogni anno più di 73mila casi di tumore potrebbero essere evitati grazie al movimento, con conseguenze importanti anche in termini di risparmi. Le raccomandazioni dell’Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS) consigliano circa 150 minuti a settimana, cioè 2 ore e mezza, di attività fisica aerobica, come camminare, correre, andare in bicicletta, a un ritmo moderato-intenso”. “Il movimento fisico esercita effetti preventivi e terapeutici – continua il prof. Cognetti - e può essere paragonato a un farmaco che, opportunamente somministrato, previene gravi malattie come i tumori e ne impedisce lo sviluppo, garantendo considerevoli vantaggi sia ai cittadini che al sistema sanitario. Ricerche dimostrano che i livelli attuali di attività sportiva in Italia fanno risparmiare 1,5 miliardi di euro l’anno al Servizio sanitario nazionale. La pratica sportiva continuativa infatti permette di evitare 25.880 malattie ogni anno (in particolare patologie cardiovascolari, ictus, tumori del seno e del colon retto, diabete di tipo II) e il ricorso a cure che costerebbero un miliardo e 283 milioni. A questa cifra si aggiungono 178 milioni di costi non sanitari. Inoltre se si abbassasse soltanto dell’1% la percentuale di persone sedentarie si otterrebbero ulteriori risparmi pari a 200 milioni di euro l’anno”. Nel 2016 in Italia sono stati stimati 365.800 nuovi casi di cancro e le persone vive dopo la diagnosi superano i 3 milioni.
Il Presidente del CONI, Giovanni Malagò, ha sottolineato l'importanza di questa sinergia. "Sono molto amico del prof. Cognetti il nostro rapporto va oltre. Ognuno cerca di dare un aiuto ai rispettivi mondi. La firma di questo protocollo rappresenta il punto di partenza per sviluppare progetti ad ampio raggio, rivolti a tutti i cittadini, con l’obiettivo di promuovere corretti stili di vita e valorizzare l’importanza dell’attività motoria per la tutela della salute. I dati recenti dell'Istat rivelano che la percentuale di praticanti sportivi è cresciuta di un punto e mezzo nell’ultimo anno e di 4,2 punti tra il 2013 e il 2016, aumentando in media di circa 1,4 punti percentuali all’anno. Nel nostro Paese non erano mai stati raggiunti livelli di pratica sportiva così alti. Siamo orgogliosi di questo riscontro ma dobbiamo continuare a lavorare – tutti insieme - per incrementare il trend positivo, con la certezza che questo protocollo d’intesa favorirà il raggiungimento di nuovi traguardi, contribuendo a contrastare la sedentarietà, che interessa ancora milioni di italiani. Per me è motivo di orgoglio considerando il programma che mi ha portato alla Presidenza dell'Ente. E ora dobbiamo fare ancora di più, continuare ad andare nelle scuole, organizzare corsi di formazione. Se fai sport vivi di più e vivi meglio e non si è mai fatta tanta pratica come oggi: lo dicono i riscontri. Dobbiamo trascinare il Sud che abbassa la media, fare qualcosa di diverso sul territorio. È una nuova frontiera che il CONI vuole esplorare per crescere anche culturalmente e deve farlo tra i giovani. Sono sicuro che abbiamo davanti anni destinati a regalarci grandi soddisfazioni in questo senso".
Gianni Letta ha voluto presenziare all'appuntamento, rinnovando l'impegno al servizio della causa. "Grazie al prof Cognetti perché questa iniziativa concorre al raggiungimento di traguardi prestigiosi a livello sociale nella lotta al cancro. Ho accompagnato la nascita di questa fondazione che riesce a valorizzare l'aspetto sanitario, coniugandolo a quello umano, grazie al coinvolgimento di medici, pazienti e famiglie. Lo sport è uno strumento essenziale più dei farmaci e la sinergia con il CONI favorisce l'accesso alla pratica sportiva, dimostrando che l'Ente è entrato nel tessuto del Paese. Ricordo ancora la presentazione del programma di Malagò e i suoi propositi andavano oltre il perimetro agonistico. Abbracciava il sociale per farne uno strumento di crescita del Paese. È ci è riuscito, questa ne è la testimonianza più vivida".
Le ultime conferme sul ruolo dello sport nella prevenzione oncologica vengono dalla pubblicazione di due lavori sulla prestigiosa rivista scientifica JAMA. Il primo è un’indagine epidemiologica condotta su circa un milione e mezzo di cittadini negli Usa e nel Nord-Europa che stabilisce una forte correlazione tra attività fisica e riduzione della mortalità per 13 forme diverse di tumore: con un calo stimato tra il 10 e il 42%. A questo si aggiungono i risultati di un’altra indagine che ha scoperto una notevole riduzione del rischio per le neoplasie del sistema digestivo, valutabile intorno al 37%. “Un altro aspetto rilevante, anche se troppo spesso sottovalutato, riguarda il ruolo dell’attività fisica nelle persone che hanno già ricevuto una diagnosi– conclude il prof. Cognetti –. Purtroppo solo il 20-30% di questi pazienti pratica sport al termine delle cure. In realtà i vantaggi sono chiari. Ad esempio al Gastrointestinal Cancers Symposium che si è svolto a San Francisco lo scorso gennaio è stato presentato uno studio che ha coinvolto più di 1.200 pazienti con tumore del colon retto in fase metastatica: la mortalità si è ridotta del 19% e la progressione della malattia del 16% nelle persone che hanno svolto 30 minuti di attività fisica moderata al giorno. E nel tumore del seno l’esercizio regolare riduce il rischio di recidiva di ben il 50% nelle donne con neoplasie ormono-dipendenti, cioè con un alto numero di recettori per gli estrogeni”.
Coppa del Mondo, gli 8 azzurri per la tappa in Egitto
Sono state diramate oggi le convocazioni per la 2^ prova di Coppa del Mondo 2017 di pentathlon moderno, che si svolgerà dal 22 al 26 marzo al Cairo, Egitto. Per l'appuntamento sono stati convocati otto azzurri, quattro uomini e quattro donne.
In campo maschile ci saranno Matteo Cicinelli (gara individuale e staffetta mista), Auro Franceschini, Lorenzo Michele e Giuseppe Mattia Parisi. In campo femminile, invece, Camilla Lontano, Irene Prampolini (gara individuale e a staffetta), Alice Sotero (nella foto ANSA) e Gloria Tocchi. Il programma gara prevede la qualificazione maschile il 22 marzo, quella femminile il 23, la finale maschile il 24, quella femminile il 25 e la staffetta mista il 26.
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