Il 14 marzo riunione della Giunta Nazionale
La 1058ª riunione della Giunta Nazionale del CONI si terrà, martedì 14 marzo 2017 a Roma, presso il Foro Italico, con inizio alle ore 10.00.
Questo l'ordine del giorno:
1) Verbale riunione del 14 febbraio 2017
2) Comunicazioni del Presidente
3) Attività Olimpica e Alto Livello
4) Attività Federazioni Sportive Nazionali - Discipline Sportive Associate - Enti di Promozione Sportiva - Attività Antidoping
5) Promozione Sportiva
6) Organizzazione Territoriale
7) Rapporti CONI-CONI Servizi Spa
8) Affari Amministrativi
9) Varie e proposte dei membri della Giunta Nazionale
Giovedì al via i Mondiali in Spagna: i convocati azzurri
Saranno 20 gli azzurri dello snowboard in gara ai Mondiali di Sierra Nevada, in programma da giovedì 9 marzo a venerdì 17. Ecco gli iscritti per ogni specialità, in base alle convocazioni diramate dal direttore sportivo Cesare Pisoni.
Snowboardcross (qualifiche sabato 11 marzo e finali domenica 12 marzo, team event lunedì 13 marzo 2017)
Luca Matteotti
Omar Visintin
Lorenzo Sommariva
Emanuel Perathoner
Tommaso Leoni
Michela Moioli (nella foto ANSA)
Raffaella Brutto
Sofia Belingheri
Francesca Gallina
Gigante Parallelo (qualifiche e finali martedì 14 marzo 2017)
March Aaron
Mirko Felicetti
Maurizio Bormolini
Christoph Mick
Nadya Ochner
Slalom Parallelo (qualifiche e finali mercoledì 15 marzo 2017)
Roland Fischnaller
Christoph Mick
Maurizio Bormolini
Mirko Felicetti
March Aaron
Nadya Ochner
Slopestyle (qualifiche giovedì 9 marzo e finali sabato 11 marzo)
Davide Boggio
Emiliano Lauzi
Emil Zulian
Alberto Maffei
Big Air (qualifiche giovedì 16 marzo e finali venerdì 17 marzo 2017)
Davide Boggio
Nicola Dioli
Emil Zulian
Alberto Maffei
Coppa del Mondo, è SuperGoggia. Sofia vince ancora sulla pista olimpica di Jeongseon
Il fenomeno Goggia continua a imperversare su circuito femminile di Coppa del mondo. Una volta rotto il sortilegio che fino a sabato l'aveva vista salire sul podio in stagione in ben nove occasoni senza tuttavia mai vincere, la ventiquattrenne finanziera bergamasca (foto Ansa) non solo ha rotto il ghiaccio nella discesa di sabato, ma ha addirittura concesso il bis nel supergigante sulla pista coreana di Jeongseon che l'anno prossimo assegnerà i titoli olimpici.
E anche stavolta il trionfo ha un sapore dolce, perchè se sabato erano stati appena 7 i centesimi che la separavano dalla seconda classificata Lindsey Vonn, stavolta il margine si è addirittura ridotto ad appena 4 centesimi. Pochi ma comunque sufficenti per assicurare all'Italia il podio numero 33 fra uomini e donne e la quarta affermazione a livello femminile che consente alla squadra femminile, insieme ai numerosi piazzamenti di giornata, di consolidare il primo posto nella graduatoria per nazioni. La nuova impresa di Goggia arriva su un tracciato ben disegnato dall'allenatore dello staff azzuro Giovanni Feltrin, che ha raccolto favorevoli consensi dagli addetti ai lavori e che ha ancora una volta ha confermato lo stato di grazia di Sofia, capace di disegnare traiettorie perfette e imprimere una velocità che nessun'altra concorrente è stata in grado riuscirci. Il podio, come nel giorno precedente, è stato completato anche in questa occasione da Ilka Stuhec con un distacco di 51 centesimi. La slovena, leader anche in questa specialità, si giocherà il successo nelle finali di apsen con Tina Weirather (oggi nona)
.
Lo squadrone diretto da Matteo Guadagnini si gode anche l'ottimo quarto posto di Federica Brignone: la valdostana ormai è diventata una specialista del supergigante e riesce a mantenersi su livelli di competitività su qualsiasi tipo di tracciato, così come Elena Curtoni, dceima seppur con qualche piccola imperfezione che le è costata almeno un paio di decimi. Altre quattro azzurre sono finite a punti: undicesima Johanna Schnarf, quindicesima Francesca Marsaglia e ventisettesima Anna Hofer, appena fuori dalle trenta Marta Bassino e Verena Stuffer.
In classifica generale comanda Mikaela Shiffrin con 1323 punti davanti a Stuhec con 1145 e Gut con 1023, Goggia è quarta a 1021 e Brignone sesta con 655. Nella graduatoria di supergigante Stuhec sale a 350 punti, seguita da Weirather con 335, Gut con 300, Elena Curtoni con 245 punti e Goggia con 240. Il circuito si trasferisce adesso a Squaw Valley, in California, per un gigante sabato 11 e uno slalom domenica 12 marzo che santiciperanno le finali di Aspen.
Euroindoor: Donato infinito, a Belgrado il suo salto è d'argento
Semplicemente immenso. Fabrizio Donato, capitano azzurro a Belgrado, centra l'ennesima medaglia di una carriera infinita, saltando sul'argento agli Euroindoor di atletica di Belgrado. Il 17,13 che lo colloca al secondo posto finale, dista appena sette centimetri dall'oro, finito al collo di un altro atleta di lungo corso, il portoghese Nelson Evora (17,20). Al bronzo arriva invece il tedesco Hess, battuto da Donato (foto FIDAL) di appena un centimetro (17,12), e che però in qualificazione, venerdì, era stato capace di saltare addirittura i 17,52 del mondiale stagionale.
L'azzurro, dopo il salto da classifica, e con un tendine sempre "in rosso", evita di chiedere troppo ai suoi 40 anni e mezzo, e rimane seduto per tutti e tre i turni successivi, nei quali, di fatto, non succede più nulla. Nell'ultimo giro, con l'argento ormai al collo, Donato torna in pedana, senza però riuscire ad andare oltre i 16,43. Ma è una sorta di passerella, una sfilata a ricevere l'applauso di tutta la Kombank Arena, che saluta un vero e proprio Highlander dello sport continentale. Il salto a 17,13 è di quelli che fa piacere rivedere mentalmente, mix di velocità, potenza, correttezza dell'esecuzione tecnica. Donato atterra nella sabbia e capisce subito di aver centrato una misura da medaglia, al punto che esulta, anche se in maniera composta. Arriverà poi il sorpasso di Evora, e l'attesa di Donato sulla pedana (anche a causa di un piccolo risentimento muscolare che l'azzurro rivelerà di aver avvertito in gara). Poco male. L'impresa è comunque compiuta. L'ennesima, ad opera un campione senza fine.
La curiosità statistica è riferita al fatto che nel triplo, l'azzurro, medagliato a 40 anni e mezzo, subentra, come più anziano sul podio della specialità, a...se stesso: l'argento di Parigi 2011, ottenuto a 34 anni e 204 giorni, era infatti il limite precedente. A livello assoluto (tutto il programma) c'è chi è andato oltre: l'allora jugoslavo Ivancic, che ci riuscì - nel getto del peso - ad oltre 45 anni.
Coppa del Mondo: Moioli mette la quinta, vince a La Molina e 'vede' la Coppa
Quinta vittoria in carriera per Michela Moioli che si aggiudica l'sbx di La Molina, davanti alla francese Chloe Trespeusch e alla ceca Eva Samkova. Gara regolare per la bergamasca che ha superato senza difficoltà tutti i turni precedenti la finale, sempre come prima qualificata. Nessun problema per l'azzurra neppure in finale, dove ha saputo regolare le migliori avversarie.
Erano invece uscite ai quarti Raffaella Brutto e Sofia Belingheri.
Quarto posto per Omar Visintin nella gara maschile, in una finale difficile, nella quale l'azzurro è rimasto coinvolto in una caduta generale. Vaultier se n'è andato per fare gara a sé, Visintin si è alzato, ma non è riuscito a far meglio del quarto posto. Erano usciti ai quarti Emanuel Perathoner, Lorenzo Sommariva e Michele Godino, mentre agli ottavi aveva dovuto lasciare la gara Tommaso Leoni.
Si accorcia intanto la classifica femminile di Coppa che vede sempre al terzo posto Michela Moioli, ma con 3890 punti contro i 4370 della ceca Samkova, prima, e i 4060 dell'australiana Belle Brockhoff.
Prende invece in testa alla classifica maschile Visintin che sale a 3470 punti, 20 in più del francese Vaultier. terzo è l'austriaco Alessandro Haemmerle con 3114,60.
Ordine d'arrivo SBX femminile La Molina (Spa):
1 MOIOLI Michela ITA
2 TRESPEUCH Chloe FRA
3 SAMKOVA Eva CZE
4 BANKES Charlotte FRA
5 JACOBELLIS Lindsey USA
6 MOENNE LOCCOZ Nelly FRA
7 BROCKHOFF Belle AUS
8 JEKOVA Alexandra BUL
Ordine d'arrivo SBX maschile La Molina (Spa):
1 VAULTIER Pierre FRA
2 PACHNER Lukas AUT
3 BAUMGARTNER Nick USA
4 VISINTIN Omar ITA
5 PULLIN Alex AUS
6 LAMBERT Adam AUS
7 HILL Kevin CAN
8 LINDFORS Anton FIN
Coppa del Mondo, Gross secondo nello slalom di Kranjska Gora
Prima vittoria in carriera per Michael Matt, ma, soprattutto, ottimo secondo posto per Stefano Gross nello slalom di Kranjska Gora, su una pista rovinata dalla pioggia che ha rivoluzionato i valori nella seconda manche. L'austriaco, secondo a metà gara, è riuscito ad assecondare al meglio le buche che si erano create lungo il tracciato e a chiudere al primo posto finale. L'azzurro, invece, ha provato in tutti i modi a mantenere il grande vantaggio accumulato dopo una stupenda prima frazione, il secondo e 15 che il fassano aveva su Matt è andato svanendo e Gross si è accomodato al secondo posto, per quello che rappresenta comunque il podio numero 11 della sua carriera.
Terzo posto per Felix Neureuther che riesce a superare Hirscher e a entrare nei premi. Qaurto Hirscher che si aggiudica la quarta coppa di slalom della carriera.
Sesto posto e qualifica per le Finali di Aspen per uno strepitoso Patrick Thaler, che dopo il 28/o posto della prima manche, mette in pista il miglior tempo della seconda manche e, agevolato anche dal rovinarsi della pista, risale ben 22 posizioni per terminare al sesto posto. Settimo un efficace Manfred Moelgg, anch'egli in difficoltà sulle vasche della Podkoren.
Non si erano qualificati Razzoli, Tonetti, Deville, Sala e Liberatore.
Nella classifica di disciplina, dopo Hirscher e Kristoffersen c'è Manfred Moelgg che andrà in America a difendere il podio. Gli altri qualificati sono: Gross, Thaler e Razzoli con il 24 posto.
Nella discesa di Jeongseon 1ª storica vittoria di Sofia Goggia in CdM: 10° podio, nessuna azzurra come lei
Arriva sulla futura pista olimpica del Jeongseon Alpine Centre, in Corea del Sud, la prima vittoria in carriera di Sofia Goggia in Coppa del Mondo. La ventiquattrenne finanziera bergamasca, che prima di oggi aveva raccolto ben nove podi ma nessuna vittoria e la medaglia di bronzo nel gigante iridato di St. Moritz, si è presa il lusso di battere Lindsey Vonn che nei due allenamenti ufficiali dei giorni precedenti era stata la più veloce.
Sofia ha aggiustato la mira nei punti del tracciato che in prova l'avevano fatta sbagliare e con una prova maiuscola ha centrato il meritato obiettivo che le consente addirittura di diventare la prima sciatrice nella storia dello sci italiano ad ottenere un numero talmente elevato di podi in una sola stagione, battendo una campionessa del calibro di Deborah Compagnoni.
Sono stati appena 7 i centesimi che hanno impedito a Vonn di proseguire per questa volta la rincorsa al record di successi di tutti i tempi detenuto da Ingemar Stenmark, ma nell'occasione Goggia ha dimostrato tutta la sua voglia di vincere, sfiorata in più di un'occasione ma spesso sfuggita di un niente nel corso dell'anno. E a testimoniare la preziosità dell'impresa odierna è la composizione del podio che vede, oltre alla campionessa statunitense, la presenza al terzo posto della campionessa del mondo di specialità Ilka Stuhec, pure leader della graduatoria di discesa.
La giornata indimenticabile della squadra azzurra è stata completata dall'ottava posizione di una coriacea Johanna Schnarf, capace di stringere i denti nonostante il dolore che tuttora prova alla spalla per ottenere un bel piazzamento nella top ten, così come Verena Stuffer ha ottenuto un significativo decimo posto. Punti anche per Elena Curtoni (sedicesima) e Federica Brignone (ventesima), fuori dalle trenta Marta Basisno, Anna Hofer, ritirata Francesca Marsaglia. Nella classifica generale di coppa Mikaela Shiffrin rimane al comando con 1323 punti davanti a Stuhec con 1085 e Gut con 1023, Goggia sale a 921 in quarta posizione e Brignone è ottava con 594. Domani è previsto un supergigante con partenza alle ore 3 italiane.
UCI World Tour, Longo Borghini regina delle Strade Bianche
L'italiana Elisa Longo Borghini (Wiggle High5), già medaglia di bronzo nella prova su strada ai Giochi di Rio 2016, ha vinto la terza edizione della Strade Bianche Women Elite NamedSport, prima prova nel calendario stagionale del UCI Women's WorldTour, da Siena (Fortezza Medicea) a Siena (Piazza del Campo) di 127 km. Sul traguardo finale nella storica piazza ha ottenuto la prima vittoria italiana nella classica senese staccando Katarzyna Niewiadoma (WM3 Pro Cycling Team) e Elizabeth Deignan del Boels Dolmans Cycling Team. Da sottolineare anche il decimo posto di Elena Cecchini con la maglia della Canyon SRAM (Photobicicailotto).
Pochi secondi dopo aver attraversato il traguardo, la vincitrice Elisa Longo Borghini (foto FCI) ha dichiarato: "Fantastico! Sono caduta male su uno dei tratti più lunghi di sterrato. Ho pensato di non riuscire a finire ma le mie compagne di strada mi hanno aiutato tantissimo. Audrey Cordon mi ha dato la sua bicicletta. Dopo alcuni chilometri sono riuscito a prendere la mia bici di riserva dall'ammiraglia. La squadra è stata semplicemente incredibile. Questa vittoria è per loro perché abbiamo corso alla grande sin dal via È una vittoria prestigiosissima, non la dimenticherò mai. Nel finale ero sicura di essere tra le più forti del gruppo di testa. Sapevo che qualcuno avrebbe anticipato l'attacco [come hanno fatto Shara Gillow e Lucinda Brand a due chilometri dall'arrivo], perché avevano finito la benzina. Sono andata a tutta sulla salita finale. Con il Fiandre e le Olimpiadi questa è una delle mie più belle vittorie perché è un luogo unico ed una corsa straordinaria".
ORDINE D'ARRIVO
1 - Elisa Longo Borghini (Ita, Wiggle High5) Km. 127 in 3h44’45”, media 33,904 km/h
2 - Katarzyna Niewiadoma (Pol, WM3 Pro Cycling Team) a 2"
3 - Elizabeth Deignan (Gbr, Boels Dolmans Cycling Team) a 5"
4 - Lucinda Brand (Ola, Sunweb) a 8”
5 - Annemiek Van Vleuten (Ola, Orica-Scott) a 9”
6 - Shara Gillow (Aus, FDJ) a 12”
7 - Katrin Garfoot (Aus, Orica-Scott) a 18”
8 - Amanda Spratt (Aus, Orica-Scott) a 36”
9 - Cecilie Uttup Ludwig (Daan, Cervélo-Bigla) a 1’06”
10 - Elena Cecchini (Ita, Canyon-SRAM)
Il Surf entra nella Federazione Sci Nautico e Wakeboard
Il Presidente della Federazione Sci Nautico e Wakeboard, Luciano Serafica, ha annunciato di aver accolto nella “famiglia” federale, su richiesta del CONI, in vista della programmazione per le qualificazioni ai Giochi Olimpici di Tokyo, la disciplina del Surfing con tutte le sue specialità. “Siamo pronti ad accettare la sfida” dichiara il presidente Serafica con entusiasmo, “siamo decisi a indirizzare il nostro lavoro verso l’obiettivo olimpico, sostenendo con vigore gli atleti del Surfing e tutte le compagini federali, valorizzando senza esitazioni le competenze esistenti per un unico obiettivo comune, l’Olimpiade e lo Sport”.
”Desideriamo ringraziare il Presidente Alessandro Di Spirito”, continua Serafica, “e il Consiglio federale della FISURF per l’ottimo lavoro svolto in questi anni in cui il Surfing si è diffuso guadagnando tanto seguito nel nostro Paese e formando campioni come Leonardo Fioravanti (nella foto ANSA), la nostra punta di diamante. La Federazione Sci Nautico e Wakeboard”, continua Serafica “è tra le più medagliate nel confronto europeo e mondiale, gli ultimi anni sono stati particolarmente ricchi di riconoscimenti, conquistiamo circa 60 medaglie all’anno in gare internazionali titolate e in gare Pro. Siamo nati nel 1950 come Unione Italiana Sci Nautico e siamo cresciuti aggiornandoci continuamente, ad oggi regolamentiamo sette discipline: Classiche, Piedi Nudi, Cable Ski, Cable Wake, Wakeboard, Velocità e settore Disabili che, in seno alla nostra Federazione da più di vent’anni ci esalta sotto il profilo agonistico e umano”.
“L’attività agonistica ha laureato numerosi campioni del mondo in tutte le discipline, mentre dal punto di vista organizzativo”, aggiunge Luciano Serafica, “abbiamo ospitato diversi Campionati del Mondo e organizzato innumerevoli Campionati Europei. La FISW”, conclude Serafica “metterà a disposizione le competenze manageriali e la profonda esperienza acquisita in tanti anni di attività agonistica e istituzionale, per sviluppare gli sport d’acqua e potenziare il Surfing con le sue specialità. Come primo passo nomineremo il direttore agonistico che porterà i surfisti a Tokyo 2020, che lavorerà insieme a loro per questo obiettivo tanto prestigioso” conclude il Presidente Serafica.
Europei 10 metri in Slovenia: 13 azzurri in gara dal 6 marzo. Prove miste con vista Tokyo 2020
Dal 6 al 12 marzo 2017 si svolgeranno a Maribor, in Slovenia, i Campionati Europei a 10 metri con 577 atleti provenienti da 46 paesi (per un totale di 716 prestazioni) che gareggeranno nelle specialità di pistola e carabina ad aria compressa, maschile e femminile, per aggiudicarsi i prestigiosi titoli europei. Per la prima volta gli atleti parteciperanno anche alle competizioni di carabina e pistola mista a 10 metri, due nuove specialità introdotte ufficialmente dalla ISSF che alle prossime Olimpiadi di Tokio sostituiranno rispettivamente la carabina libera a terra a 50 metri e la la pistola libera a 50 metri. Di seguito la squadra che parteciperà all'evento:
Squadra seniores
Lorenzo Bacci (Fiamme Oro), Giuseppe Pio Capano (Carabinieri), Simon Weithaler (Esercito), Elania Nardelli (Marina), Maria Schiava (Esercito), Martina Ziviani (Cerea), Francesco Bruno (Fiamme Gialle), Dario Di Martino (Carabinieri), Giuseppe Giordano (Esercito), Arianna Comi (Carabinieri), Antonio Del Cuore (Lecce), Angelo Mangiameli (Napoli), Diego Mola (Napoli).
Staff tecnico
Valentina Turisini (Direttore sportivo squadra seniores), Roberto Di Donna (tecnico pistola), Michela Suppo (tecnico pistola), Marco De Nicolo (tecnico carabina), Tommaso Cannata.
Squadra juniores
Riccardo Armiraglio (Monza), Marco Suppini (Vergato), Alexandros Chatziplis (Verona), Nicole Gabrielli (Appiano San Michele), Elena Pizzi (Lucca), Alessandra Luciani (Roma), Franco Caputo (Caserta), Paolo Monna (Carabinieri), Alessio Torracchi (Fiamme Gialle), Rebecca Lesti (Jesi), Giulia Campostrini (Verona), Maria Varricchio (Benevento).
Staff tecnico
Horst Geier (Direttore Sportivo squadra juniores), Giuseppe Fent (tecnico carabina), Enrico Pappalardo (tecnico carabina), Marta Ida Sabine (tecnico carabina), Gianpiero Cutolo (medico federale).
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