La Coppa del Mondo parla italiano: Federico Vanelli e Arianna Bridi vincono la 1ª tappa in Argentina
Dominio azzurro nella prima tappa della World Cup di nuoto di fondo. Federico Vanelli (Fiamme Oro Napoli/CC Aniene) ha vinto la 10 km di Viedma in Argentina. Il ventiseienne lodigiano, allenato da Emanuele Sacchi, settimo a Rio nella prova olimpica, ha chiuso in 1h57'02''42; alle sue spalle Simone Ruffini (Esercito/CC Aniene) in 1h57'32''30. Il campione del mondo della 25 km a Kazan, sesto ai Giochi e detentore della coppa del mondo, ha preceduto il francese David Aubry 1h58'25''36. Gara controllata nel primo giro; poi i due azzurri hanno alzato il ritmo nel secondo, saltando il terzo e quarto rifornimento, e facendo il vuoto. A cinque chilometri dall'arrivo il forcing di Vanelli; Ruffini per un po' resta in scia prima di cedere a meno di un chilometro dall'arrivo.
Nella gara femminile trionfo per Arianna Bridi (Esercito/RN Trento) in 2h11'30''42. La ventunenne di Trento, allenata da Fabrizio Antonelli e bronzo europeo sulla distanza a Hoorn nel 2016, ha preceduto l'argento olimpico, vincitrice della World Cup Fina nel 2016, Rachele Bruni (Esercito/Aurelia Nuoto) e la brasiliana Poliana Okimoto, seconde ex aequo in 2h12'13''54. Gruppo compatto fino ai 5 chilometri; quindi lo strappo veemente della Bridi che ha tagliato le gambe al resto del gruppo. Bruni e Okimoto hanno tenuto il passo per un paio di chilometri ma l'atleta trentina toccava per prima. (foto sito FIN-Deepblumedia)
Sei Nazioni al via, domani Italia-Galles. All'Olimpico anche il Presidente della Repubblica Mattarella
Sotto un cielo cosparso di nuvole gli azzurri hanno svolto il consueto Captain's Run sul prato dello Stadio Olimpico di Roma che nella giornata di domani sarà il teatro della prima uscita della Nazionale Italiana Rugby all'RBS 6 Nazioni 2017 contro il Galles. Kick-off alle 15 con diretta su DMAX a partire dalle 14.20.
“Sarà un onore per me e tutta la squadra giocare davanti al Presidente della Repubblica Mattarella – ha esordito Sergio Parisse (nella foto ANSA con i capitani delle altre 5 Nazionali) nella conferenza stampa che ha fatto seguito all'allenamento di rifinitura-. Naturalmente il nostro approccio alla partita resterà quello di sempre e daremo il massimo. Inizierà un torneo difficile con un livello tecnico elevato. Esordire a Roma sarà una motivazione in più per noi. Ogni partita è diversa rispetto all'altra: a seconda dell'avversario ci sono degli aspetti a cui dare maggiore attenzione. Il Galles ha qualità diverse rispetto alla Nuova Zelanda, al Sudafrica e a Tonga. Abbiamo fatto una settimana intensa di allenamenti e preparato il match nel modo giusto. Il gruppo è unito e si respira una bella atmosfera”.
“Il 5 febbraio non è una data qualunque. La vittoria contro la Scozia è un ricordo indelebile e bellissimo che rimarrà nella storia della Nazionale Italiana. Il successo contro il Sudafrica anche rimarrà nella storia. Domani inizierà un 6 Nazioni diverso, con un punteggio diverso in termini di classifica e con la nostra motivazione che sarà sempre altissima”. “La consapevolezza di aver preparato la partita nel modo giusto, al momento, mi rende sereno – continua il capitano di Italrugby - . Siamo fisicamente pronti e preparati. Vogliamo vincere e dobbiamo essere al 100% in ogni momento della partita. Il Galles è una squadra molto fisica e veloce. Hanno una grande rosa. Moriarty è un ottimo numero otto e sarà bella la sfida contro di lui – conclude Sergio Parisse - . Sarà molto difficile affrontarli. L'obiettivo sarà quello di fare una prestazione di alto livello per ottanta minuti. Ho fiducia sulla qualità del gioco che potremmo esprimere”.
Jacobs supera gli 8 metri e vola tra i grandi: è il terzo saltatore italiano di sempre al coperto
Marcell Jacobs infrange il muro degli otto metri e vola tra i grandi sulla pedana del salto in lungo di Ancona.
Nella prima giornata dei Campionati Italiani Juniores e Promesse indoor, l'azzrurro atterra a 8,07 e centra, così, il suo primato personale che gli consente di diventare il terzo italiano di sempre al coperto, dopo Andrew Howe (8,30) e Giovanni Evangelisti (8,26).
Un risultato, ottenuto al sesto e ultimo tentativo, che vale al 22enne delle Fiamme Oro anche il secondo posto nelle liste mondiali stagionali, preceduto soltanto dal francese Jean-Pierre Bertrand (8,08), oltre allo standard di partecipazione per gli Europei indoor di Belgrado (3-5 marzo).
Era dal 2010 che un azzurro non realizzava una simile misura, da quando Howe saltò 8,15 in qualificazione e 8,12 in finale agli Europei di Barcellona. Finora il ragazzo cresciuto a Desenzano del Garda, che ora si allena a Gorizia con l’ex iridato indoor del triplo Paolo Camossi, aveva 8,03 come personal best (agli Assoluti in sala di Padova nel 2015), anche se nella scorsa stagione ha ottenuto la migliore misura alltime per un italiano (8,48 con vento oltre la norma).
Questa la serie completa della sua gara, fuori classifica nella rassegna tricolore promesse: 7,76-7,84-7,55-7,74-7,87-8,07. Ma si comporta bene anche il siciliano Filippo Randazzo (Fiamme Gialle), che conquista il titolo italiano under 23 e aggiunge due centimetri al record personale con 7,86 al terzo salto, davanti al calabrese Gabriele Chilà (Studentesca Rieti Milardi/7,58) e al sardo Elias Sagheddu (Delogu Nuoro), quattro centimetri di PB con 7,48.
Coppa Davis, Lorenzi e Seppi portano l'Italia sul 2-0 contro i campioni dell'Argentina
Paolo Lorenzi e Andreas Seppi regalano i primi due punti all’Italia nella sfida di Coppa Davis contro l’Argentina, campione in carica, valida per il primo turno del World Group 2017, in corso sulla terra rossa del Parque Sarmiento di Buenos Aires.
Il numero uno azzurro (n. 43 Atp), sotto lo sguardo di Diego Armando Maradona, in tribuna a seguire il match, ha sconfitto per 63 63 63, in due ore e 25 minuti di gioco, Guido Pella (n. 84 Atp). A seguire è stato, invece, Seppi (n. 68 del ranking) - chiamato in extremis a sostituire Fabio Fognini, colpito nella notte da un lieve attacco di gastroenterite (il medico dell’ITF ha prescritto al ligure una giornata di riposo) - a dominare (terzo set a parte) Carlos Berlocq (n.81), superato per 61 62 16 76(6), dopo quasi tre ore di gioco.
E' la quarta volta che le due nazionali si affrontano e il bilancio dei precedenti vede la formazione sudamericana condurre per 2-1: curiosamente nelle tre sfide precedenti - l'ultima, recentissima, nei quarti a Pesaro lo scorso luglio - non ha mai vinto la squadra ospitante.
Precedente che può essere ribaltato con il doppio di domani, quando Simone Bollelli e Fabio Fognini, in campo contro la coppia Leo Mayer/ Berlocq, potranno già decidere le sorti della sfida, rendendo “inutili” gli ultimi due singolari di domenica: Lorenzi-Berlocq e Fognini-Pella.
Scuola dello Sport, presentata l'offerta formativa 2017. Malagò: sfida vinta, pronti a crescere ancora
Una presentazione in grande stile per promuovere i contenuti di un'attività formativa sempre più sinonimo di eccellenza. La Scuola dello Sport svela i piani del progetto didattico 2017: in un gremito Salone d'Onore, alla presenza di numerosi Presidenti Federali, membri di Giunta Nazionale ed ex atleti, sono stati illustrati i punti di forza di un'offerta articolata ed esaustiva, che si specchia nei numeri in crescita e in una credibilità testimoniata dalle numerose partnership instaurate. L'orgoglio del CONI per una struttura che è il fiore all'occhiello della propria storia è stato espresso attraverso le parole del Presidente, Giovanni Malagò (foto Mezzelani-Gmt). "Sono stupefatto da questo imponente parterre. La Scuola dello Sport é una sfida vinta dal Direttore Rossana Ciuffetti ed è pronta a guardare ancora più avanti. La partita è iniziata 50 anni fa grazie a una intuizione speciale di Giulio Onesti. Nel discorso di inaugurazione disse che la Scuola fosse una necessità a dimostrazione della sua lungimiranza. Oggi il mondo dello sport attrae professionisti che vogliono declinare le loro capacità nel nostro ambito. Dobbiamo recepire queste istanze e per questo abbiamo investito a ogni livello. Quasi tutte le settimane le università ci contattano per fare qualcosa insieme. Sui banchi ci sono i futuri dirigenti del domani, anche ex atleti, pronti a raccogliere il nostro testimone. Vedo grande entusiasmo. I costi si sono abbassati e i ricavi aumentati. È una gestione dinamica, grazie anche all'impegno delle Scuole Regionali, in un momento congiunturale difficile in virtù di una offerta formativa eccezionale. Vogliamo continuare a crescere ed essere sempre all'altezza come la scuola dimostra ogni giorno.
L'Amministratore Delegato della Coni Servizi, Alberto Miglietta, ha sottolineato i motivi per cui la struttura riveste un ruolo nevralgico nell'ambito dello sviluppo della società. "La Scuola dello Sport e l'Istituto di Medicina e Scienza dello Sport sono state considerate come strutture da sviluppare, per non farne solo centri di costo ma un investimento. Si tratta di un vero polo di ricerca, catalizzatore di interesse, una eccellenza da promuovere grazie alle diramazioni territoriali. Obiettivo è dare qualità, per questo la Scuola è diventata un collegamento con le Università del Paese, in qualità di eccelso interlocutore per la formazione. Abbiamo varie partnership straordinarie tra cui quella con De Agostini che è vincente come dimostrano le risultanze ottenute sul territorio con l'aggiornamento a favore di oltre 750 insegnanti di educazione fisica".
Antonio Urso, coordinatore dei rapporti e delle attività tra la Scuola e l’Istituto di Medicina e Scienza dello Sport, ha approfondito la filosofia che anima la metodologia d'azione della struttura. "Questo piano formativo, nei numeri e nella qualità, dice molto. Oggi fare questa attività vuol dire interrogarsi sulle complessità che riguardano il nostro momento, cercando di decodificare le esigenze generali. Questo confine formativo non è sempre definito ma si allarga e cambia la dimensione. Ci sono universi che si incontrano. La nostra sfida è ottimizzare il processo rendendolo dinamico negli anni, proprio per assolvere le incipienti necessità".
La chiusura è stata affidata al Direttore della Scuola dello Sport, Rossana Ciuffetti, che è entrata nel dettaglio del planning 2017. "Giulio Onesti disse che era un fatto necessario la scuola, come ha ricordato il Presidente Malagò, e la platea odierna certifica questo aspetto. Nel 2016 abbiamo registrato 5 mila presenze nella nostra sede, mentre le scuole regionali ne hanno ricevute 30 mila. Abbiamo cercato di riportare le Federazioni all'interno della scuola perché per riuscire a mantenere il nostro livello agonistico occorre efficacia a livello di formazione grazie a questo asset strategico. La vittoria sportiva è determinata da molteplici componenti e passa per il ruolo fondamentale del tecnico e noi siamo pronti a recepire questa esigenza investendo sull'aspetto specifico. Si tratta poi di un anno preolimpico, verso PyeongChang 2018, e promuoveremo un seminario specifico da curare con il Coni Lombardia, così come analoga iniziativa è prevista in funzione dei Giochi Olimpici Giovanili di Buenos Aires. Sono previsti anche dieci approfondimenti tecnici di alto livello oltre alla quarta edizione del Corso di alta specializzazione di management olimpico per formare i futuri quadri dello sport. Con l'Università del Foro Italico abbiamo sviluppato un corso di laurea triennale in scienze motore per i tecnici di 4 livello, con la Luiss e la Bocconi importanti progetti di collaborazione, con la Lumsa un corso di perfezionamento in educazione e formazione dello sport. C'è una sinergia importante con il Politecnico di Milano, con l'Università di Parma, promuoveremo la terza edizione di "Comunicare lo sport" e parleremo di sport tra spettacolo e intrattenimento senza dimenticare la parte dedicata agli impianti e al wellness e la collaborazione con la De Agostini. Siamo anche casa editrice di testi dedicati e di una pubblicazione specifica. Il modo migliore per permettere allo sport italiano di innovare rispettando la tradizione, continuando a recitare un ruolo elitario e di riferimento nel contesto mondiale". Alla presentazione erano presenti gli studenti del Liceo Scientifico a indirizzo Sportivo del Convitto Nazionale e quelli del terzo Corso di Management Olimpico.
Il planning 2017 della Scuola dello Sport
Coppa del Mondo di Sciabola: il torneo di Padova compie 60 anni. Fiorettiste in pedana a Danzica
Domani inizia alla Kioene Arena di Padova il 60° Trofeo "Luxardo", la tappa di Coppa del Mondo di sciabola maschile che festeggia l'anniversario con una edizione che si annuncia particolarmente ricco di presenze importanti.
Per la "grande classica" del circuito internazionale saranno presenti 184 atleti, in rappresentanza di 35 Paesi. Tra questi anche Aron Szilagyi, l'ungherese campione olimpico a Londra 2012 e Rio 2016 e che è peraltro l'unico che può ambire a siglare la terza vittoria sulle pedane di Padova, dopo i successi del 2010 e del 2014, che significherebbe per lui portarsi a casa il prezioso ed ambito Trofeo "Luxardo".
Proprio il magiaro però fu sconfitto lo scorso anno nella finale individuale contro Aldo Montano, che piazzò la stoccata decisiva mandando in visibilio il pubblico italiano e siglando la prima vittoria padovana della sua prestigiosa carriera.
Aldo Montano sarà uno dei venti azzurri in pedana nel fine settimana. Assieme a lui anche Diego Occhiuzzi, così come Luigi Samele, reduce dal successo al Grand Prix FIE di Cancun, Enrico Berrè e Luca Curatoli, protagonisti dell'inizio di stagione di Coppa del Mondo. Ma la "pattuglia" azzurra guidata dal Commissario tecnico, Giovanni Sirovich, potrà contare anche sul padovano Alberto Pellegrini, su Leonardo Affede, Massimiliano Murolo, Riccardo Nuccio, Luigi Miracco, Stefano Scepi, Stefano Sbragia, Giovanni Repetti, Lorenzo Romano, Francesco D'Armiento, Gabriele Foschini e Francesco Bonsanto, ed anche sugli under20 Leonardo Dreossi, Dario Cavaliere e Matteo Neri, per il quali il "Luxardo" rappresenta un ottimo banco di prova.
La gara prenderà il via questo venerdì alle ore 12.00 con la fase di qualificazione, che vedrà esentati Diego Occhiuzzi, Aldo Montano e Luca Curatoli, già ammessi di diritto al tabellone principale come teste di serie.
Sabato, a partire dalle 11.00, scatterà la giornata clou con gli assalti del main draw dal turno dei 64, proseguendo per l'intera giornata sino alle 17.00 quando saranno in programma le semifinali e poi la finale che assegnerà il successo di tappa.
Domenica sarà la volta della gara a squadre. Il CT Giovanni Sirovich è intenzionato a schierare il quartetto composto da Luigi Samele, Enrico Berrè, Luca Curatoli ed Aldo Montano. Via alla gara alle 9.30 con finale per il terzo posto alle 15.50 e finalissima in programma alle 16.45.
Le giornate di sabato e domenica saranno trasmesse in diretta su SporTube.TV. Sabato dalle 13.30 si vivranno tutte le fasi di gara dal turno dei 32 sino alla finalissima, mentre domenica la diretta inizierà alle 12.30 sin dai quarti di finale della gara a squadre.
Il 60° Trofeo "Luxardo" avrà anche un'appendice nella giornata di lunedì. Si svolgerà infatti la Coppa Europa per società, che vedrà in gara otto squadre provenienti dai Paesi del vecchio Continente, che si sfideranno alla conquista del trofeo continentale.
Il fioretto femminile italiano, invece, vola in Polonia per affrontare da domani a domenica la quinta tappa del circuito di Coppa del Mondo. Dopo Cancun, Saint Maur, Torino ed Algeri, le fiorettiste sono chiamate in pedana a Danzica.
L'Italia sarà in gara con undici atlete. Si è registrato infatti il forfait di Arianna Errigo. La plurititolata campionessa azzurra è infatti ancora alle prese con i postumi di un'influenza che non le ha permesso di partecipare anche alla gara di Coppa del Mondo di sciabola maschile programmata a New York lo scorso fine settimana e che adesso le sbarra la strada anche in direzione Danzica.
A rappresentare i colori azzurri ci saranno quindi Martina Batini ed Alice Volpi, uniche due ad essere ammesse di diritto come teste di serie nel tabellone principale, mentre a doversi conquistare il pass per il turno delle 64, saranno Chiara Cini, Olga Rachele Calissi, Erica Cipressa, Valentina Cipriani, Valentina De Costanzo, Camilla Mancini, Francesca Palumbo, Elisa Vardaro e Serena Teo.
Domenica nella gara a squadre, il Commissario tecnico Andrea Cipressa ha scelto di far fronte all'assenza di Arianna Errigo convocando Chiara Cini che si unirà a Martina Batini, Alice Volpi e Camilla Mancini.
O'Shea ha scelto l'Italia anti Galles, domenica all'Olimpico l'esordio nel Sei Nazioni 2017
L'Italia anti Galles è fatta. Il ct della Nazionale di rugby, Conor O’Shea ha ufficializzato oggi la formazione che domenica pomeriggio (ore 15), allo Stadio Olimpico di Roma, farà il suo esordio nella prima giornata dell’RBS 6 Nazioni 2017.
"Abbiamo una grande responsabilità per il rugby italiano - ha dichiarato, motivando le sue scelte -. La nostra sfida è dimostrare a tutti che siamo sulla
giusta strada".
Per la sua prima partita sulla panchina azzurra, nel Torneo della palla ovale più antico del mondo, il tecnico irlandese conferma l’ossatura del gruppo visto nei Crédit Agricole Cariparma Test Match di novembre, con dieci titolari della vittoria di Firenze sul Sudafrica confermati dal primo minuto per la gara di domenica ed altri tre pronti a fare il proprio ingresso dalla panchina.
Confermata integralmente la linea dei trequarti con Padovani estremo, la coppia di ali delle Zebre Bisegni e Venditti ed il tandem di centri targati Benetton Treviso Benvenuti-McLean, mentre in cabina di regia Carlo Canna in maglia numero dieci ritrova il veterano Edoardo Gori, che rileva la maglia numero nove di mediano di mischia da Bronzini, protagonista in autunno.
Inedita la terza linea, dove capitan Sergio Parisse – alla centoventiduesima apparizione internazionale, nono atleta all-time – viene affiancato da Maxime Mbandà, al debutto nel Torneo, e da Abraham Steyn.
In seconda linea si rivede dal primo minuto George Biagi, in coppia con Marco Fuser, mentre in prima linea torna, dopo aver saltato per infortunio i test contro Sudafrica e Tonga, il pilone sinistro Andrea Lovotti, che fa reparto con Cittadini sul lato destro e con Gega al centro della prima linea.
In panchina O’Shea opta per le prime linee Ghiraldini, Panico e Ceccarelli, Furno in seconda linea, il flanker Minto, la coppia mediana della Benetton Bronzini-Allan e l’utility back Campagnaro.
Il test di domenica segna il venticinquesimo scontro diretto tra gli Azzurri ed in Dragoni, con bilancio di due vittorie italiane, un pareggio (2006 a Cardiff) e ventuno affermazioni gallesi. L’ultimo successo dell’Italia, al Flaminio di Roma, è datato 10 marzo 2007.
Direzione di gara affidata all’inglese JP Doyle, che arbitra gli Azzurri per la quinta volta in carriera, la terza nel Torneo.
Questa la formazione dell’Italia:
15 Edoardo PADOVANI (Zebre Rugby, 6 caps)
14 Giulio BISEGNI (Zebre Rugby, 5 caps)
13 Tommaso BENVENUTI (Benetton Treviso, 37 caps)
12 Luke MCLEAN (Benetton Treviso, 84 caps)
11 Giovanbattista VENDITTI (Zebre Rugby, 38 caps)
10 Carlo CANNA (Zebre Rugby, 15 caps)
9 Edoardo GORI (Benetton Treviso, 56 caps)
8 Sergio PARISSE (Stade Francais, 121 caps) – capitano
7 Maxime Mata MBANDA’ (Zebre Rugby, 3 caps)
6 Abraham STEYN (Benetton Treviso, 6 caps)
5 George BIAGI (Zebre Rugby, 14 caps)
4 Marco FUSER (Benetton Treviso, 16 caps)
3 Lorenzo CITTADINI (Aviron Bayonnais, 53 caps)
2 Ornel GEGA (Benetton Treviso, 8 caps)
1 Andrea LOVOTTI (Zebre Rugby, 9 caps)
A disposizione:
16 Leonardo GHIRALDINI (Stade Toulousain, 82 caps)
17 Sami PANICO (Patarò Calvisano, 6 caps)
18 Pietro CECCARELLI (Zebre Rugby, 5 caps)
19 Joshua FURNO (Zebre Rugby, 36 caps)
20 Francesco MINTO (Benetton Treviso, 31 caps)
21 Giorgio BRONZINI (Benetton Treviso, 3 caps)
22 Tommaso ALLAN (Benetton Treviso, 27 caps)
23 Michele CAMPAGNARO (Exeter Chiefs, 25 caps)
Liceo Sportivo ad Amatrice, si parte a settembre. Malagò: spot formidabile per la rinascità della città
Il Presidente del CONI Giovanni Malagò ha partecipato oggi al MIUR alla presentazione del nuovo Liceo Scientifico a indirizzo sportivo e internazionale di Amatrice. Alla conferenza hanno partecipato Valeria Fedeli, la Ministra dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca, e Sergio Pirozzi, Sindaco della città colpita dal violento sisma dello scorso agosto.
L'Istituto omnicomprensivo "Romolo Capranica", grazie alla collaborazione tra il CONI e il MIUR, a partire dal 2017/2018 e per un quinquennio attiverà infatti questo progetto di innovazione metologico, totalmente gratuito, che prevede la possibilità di orientarsi sull'opzione sport e turismo, per potersi qualificare come atleti o tecnici. A questo proposito il CONI invierà periodicamente allenatori e professionisti di vario tipo per il supporto specifico degli studenti. Gli iscritti potranno sviluppare tutte le discipline, con la possibilità di avere un respiro internazionale grazie allo studio di due lingue straniere (inglese, spagnolo o francese) e a varie esperienze all'estero. La scuola con convitto ospiterà gli studenti provenienti da tutta Italia e una didattica digitale per fare anche la possibilità, a chi appunto sarà protagonista di esperienze all'estero, di stare al passo con gli studi della propria classe.
La Ministra Valeria Fedeli ha sottolineato l'importanza del progetto. "Si tratta di un segnale speciale anche perché saprà essere motivo di attrazione. Il Ministero seguirà e sosterrà la realizzazione della struttura. L'11 marzo sarò ad Amatrice per fare il punto della situazione. Stiamo dando un messaggio di speranza e di sostegno. A settembre entrare nel liceo sarà una opportunità straordinaria", concetto amplificato, con orgoglio, dal Sindaco della città, Sergio Pirozzi. "Oggi è una bella giornata e voglio ringraziare anche la Ministra Giannini oltre alla Ministra Fedeli, a Malagò e al Governo. Dalle macerie si riparte con una visione del futuro che passa per i giovani e per la scuola oltre che per lo sport che significa vita e sa promuovere valori speciali. Ad Amatrice non c'è più niente. Questa iniziativa ci fa sperare nel futuro, ricordando che chi fa sport è migliore degli altri perché sa soffrire per raggiungere i propri traguardi".
Il Presidente Malagò ha chiuso la conferenza sottolineando il ruolo nevralgico di questa iniziativa per far ripartire la città. "Quando sono stato ad Amatrice si era deciso di fare qualcosa per lo sport a livello di infrastrutture. Lo scenario è cambiato più volte dopo i vari sismi e noi siamo sempre stati in prima linea, cercando di comprendere quale fosse l'intervento più idoneo in base alle esigenze, anche attraverso lo stanziamento di fondi legati al piano 'Sport e Periferie'. Questa è una idea straordinaria perché regala una prospettiva grazie al connubio tra didattica e sport. Il Liceo sportivo è oggetto di una domanda incredibile. Grazie al ministro e alla preside. Oggi il problema più grande ce lo ha il CONI: dobbiamo convincere i ragazzi ad andare ad Amatrice perché verrà creata una eccellenza a livello nazionale e internazionale. Sono orgoglioso di prendermi questa responsabilità. È lo spot migliore per far tornare Amatrice protagonista".
Alla conferenza stampa hanno partecipato i protagonisti di Rio 2016 Fabio Basile (judo, 200° oro azzurro nella storia dei Giochi Olimpici Estivi), Frank Chamizo (bronzo nella lotta libera) e Valentina Moscatt (judo), oltre a Martina Turco, atleta di salto con l'asta che ha realizzato lo spot promozionale del progetto, in virtù della collaborazione tra l'Istituto di Istruzione Superiore Statale-Cine Tv Roberto Rossellini di Roma e la società Atletica Studentesca Rieti Andrea Milardi.
Otto azzurri convocati per i mondiali, Dorothea Wierer cerca una nuova impresa
Il Direttore tecnico del Biathlon, Fabrizio Curtaz, ha annunciato oggi i nomi degli azzurri convocati per i Campionati Mondiali che si svolgeranno a Hochfilzen (Austria), da giovedì 9, fino a domenica 19 febbraio. Le convocazioni sono state effettuate in base ai criteri resi pubblici ad inizio stagione, e per alcuni nominativi, è stata utilizzata la scelta tecnica. La nazionale italiana di Biathlon complessivamente sarà composta da 8 atleti, quattro donne e quattro uomini, più due riserve a casa. Lo scorso anno ai Mondiali di Oslo Dorothea Wierer conquistò l'argento nell'inseguimento, ottenendo il miglior risultato femminile di sempre in questa competizione. Ecco i nominativi dei convocati:
UOMINI
- Dominik Windisch
- Lukas Hofer
- Thomas Bormolini
- Giuseppe Montello
DONNE
- Dorothea Wierer
- Federica Sanfilippo
- Lisa Vittozzi
- Alexia Runggaldier
RISERVE A CASA
- Nicole Gontier
- Rudy Zini
Questo il calendario delle 11 gare in programmai:
Giovedì 9 febbraio: Staffetta Mista ore 14.45
Venerdì 10 febbraio: Sprint Femminile ore 14.45
Sabato 11 febbraio: Sprint Maschile ore 14.45
Domenica 12 febbraio: Inseguimento Femminile ore 10.30
Domenica 12 febbraio: Inseguimento Maschile ore 14.45
Mercoledì 15 febbraio: Individuale Femminile ore 14.30
Giovedì 16 febbraio: Individuale Maschile ore 14.30
Venerdì 17 febbraio: Staffetta Femminile ore 14.45
Sabato 18 febbraio: Staffetta Maschile ore 14.45
Domenica 19 febbraio: Mass Start Femminile ore 11.30
Domenica 19 febbraio: Mass Start Maschile ore 14.45
Rimonta Fischnaller, fantastico bronzo ai Mondiali di Igls
Splendido Fischnaller. La pista non mente e mai come questa volta il responso dei Mondiali di Igls hanno confermato i valori mostrati nel fine settimana sulla pista austriaca.
Se la sprint del singolo maschile di venerdì aveva visto il successo di Wolfgang Kindl davanti a Roman Repilov e Dominik Fischnaller, la classica prova della domenica ha promosso sul podio lo stesso trio di atleti, nel medesimo ordine d'arrivo. Kindl ha confermato la propria superiorità con il tempo di 1'39"799, mentre il russo si è arreso per appena 62 millesimi.
Gioisce invece la squadra azzurra per la nuova impresa di Fischnaller, capace di recuperare addirittura tre posizioni nella seconda manche in cui ha realizzato il secondo tempo parziale dietro allo stesso Kindl. Dominik sul catino tirolese riesce sempre ad esprimere il meglio di sé, come testimonia il primo successo della carriera conquistato nel novembre del 2015.
Era dal 2012 con Armin Zoeggeler che l'Italia non saliva sul podio iridato in questo format di gara, risposte importanti sono arrivate anche dal resto della compagine diretta dal pluricampione campione olimpico: Kevin Fischnaller è finito decimo a 426 millesimi, Theo Gruber undicesimo a 513 millesimi (ma medaglia di bronzo nella categoria under 23 dietro a Repilov e Frauscher) ed Emanuel Rieder quattordicesimo a 688 millesimi.
Ordine d'arrivo singolo maschile Mondiali Igls (Aut):
1. Wolfgang Kindl (Aut) 1'39"799
2. Roman Repilov (Rus) +0"062
3. Dominik Fischnaller (Ita) +0"120
4. Johannes Ludwig (Ger) +0"175
5. Semen Pavlichenko (Rus) +0"232
6. Felix Loch (Ger) +0"257
7. Andi Langenhan (Ger) +0"392
8. Stepan Fedorov (Rus) +0"413
9. Armin Frauscher (Aut) +0"414
10. Kevin Fischnaller (Ita) +0"426
11. Theo Gruber (Ita) +0"513
14. Emanuel Rieder (Ita) +0"688
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