Coppa del Mondo. Azzurre del Madison terze. A Giordani e Castegnaro la Coppa di specialità maschile
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La quarta e ultima prova di Coppa del Mondo Pista 2017, disputata a Los Angeles, si è conclusa con lo splendido terzo posto di Maria Giulia Confalonieri e Rachele Barbieri nel Madison femminile. Al termine di una gara entusiasmante l’oro è andato alle australiane Amy Cure e Alexandra Manly con 20 punti, uno più della Nuova Zelanda (Michaela Drummond e Racquel Sheath), argento con 19 punti, e due più delle azzurre, terze con 18 punti.
La classifica è stata decisa dall’ultimo sprint con punteggio doppio. Prima della volata finale erano in testa le francesi Laurie Berthon e Coralie Demay con 16 punti, seguite dalle italiane e dalle australiane con 14 punti. Ma sono state le neozelandesi con un colpo d’ala ad aggiudicarsi il bottino dei 10 punti assegnato dall’ultimo sprint balzando sul secondo gradino del podio. Le australiane, seconde, hanno preso i sei punti della vittoria. Le azzurre, terze, con i quattro punti hanno difeso il bronzo lasciando fuori del podio le francesi. Quinta la Gran Bretagna (Eleanor Dickinson – Elinor Barker), che vince la classifica finale di Coppa. "E' un SuperBronzo" il commento più che soddisfatto del CT Salvoldi. E ancora: "Dobbiamo lavorare ancora tanto sul recupero e sul cambio, ma oggi sono molto contento così".
Rachele Barbieri poi sfiora anche il podio dello scratch. L’azzurra paga probabilmente il grande sforzo compiuto nel madison quando si lascia scappare l’ucraina Tetyana Klimchenko e la canadese Jasmin Duehring, che guadagnano il giro per giocarsi poi la vittoria nello sprint a due. Vince l’ucraina, argento alla canadese, bronzo alla britannica Elinor Barker che anticipa Rachele nella volata delle inseguitrici. "Un altro bel risultato, ottenuto poi a meno di 15 minuti dalla fine della gara Madison. Rachele ha saputo tenere bene la posizione nello sprint finale" l'analisi del commissario tecnico. Da segnalare l’ottavo posto della indomabile Laura Basso con la maglia del Cycling Team Friuli. La classifica finale di Coppa premia la russa Evgeniya Romanyuta.
La giornata si conclude con un altro alloro per la Nazionale azzurra. Questa volta sono protagonisti gli uomini, perché l’Italia si aggiudica la Coppa del Madison maschile con 1365 punti, frutto della regolarità dei risultati ottenuti nelle quattro prove. Carloalberto Giordani e Francesco Castegnaro non sono andati oltre il 12° posto, ma il successo finale va condiviso da tutto il gruppo guidato dal Ct Villa e sarà senza dubbio di stimolo in vista dei mondiali.
Coppa del Mondo a Kvitfjell: Fill vince per la prima volta il SuperG
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Peter Fill è stato incontenibile nella tappa di coppa del Mondo a Kvitfjell (Norvegia). Dopo il secondo posto nella discesa, l’azzurro ha conquista la terza vittoria in carriera, la prima in SuperG confermandosi tra i più forti velocisti del circuito.
Nel superG, disputato sull'Olympiabakke in casa di Kjetil Jansrud, Peter Fill ha messo in pista uno dei migliori SuperG della sua carriera. E’ stato capace di andare sempre in attacco ma con il pieno controllo della sua altissima velocità. Così ha realizzato un tempo imbattibile: 1'32"83. Nessuno è riuscito a fare meglio neanche Hannes Reichelt che si è fermato 10 centesimi più indietro, così come Erik Guay, a 23. Jansrud è risultato settimo ma ha vinto aritmeticamente la coppa di specialità.
Ma il vero protagonista della giornata è stato il 34enne di Castelrotto, che ha raggiunto il 19° podio in carriera. Nella stessa gara Dominik Paris ha commesso qualche errore di troppo e ha chiuso al 26° posto con 1"43 di ritardo. Più indietro gli altri azzurri: Matteo Dettori 38° (+1”86), Emanuele Buzzi 41° (+1”93), Guglielmo Bosca 48° (+2”44).
Brignone fa il bis in Coppa del Mondo. E’ seconda in combinata a Crans Montana
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Federica Brignone sale ancora una volta sul podio. Il secondo posto nella seconda combinata di Crans Montana consente all’azzurra di raggiungere quota 16 centri, quarta vittoria in carriera e nella terza disciplina, dopo gigante e superG.
Sfugge la Coppa di specialità che va, per 20 punti, ad una bravissima Ilka Stuhec, oggi terza, ma Federica si presenta al finale di stagione con la voglia e la forma necessarie per fare bottino pieno. Anche oggi la carabiniera milanese, cresciuta in Val d'Aosta, ha sfoderato un'ottima prova nel superG, vinto da Sofia Goggia. Ma ancora una volta, come già lo scorso venerdì, ha messo sul tracciato un'ottima manche di slalom, facendo registrare il secondo tempo alle spalle di Mikaela Shiffrin, che fissa la classifica finale della gara: prima l'americana e seconda l'azzurra a 70 centesimi.
Terzo posto per la Stuhec, quanto serve per conquistare la coppa di specialità. Sofia Goggia non riesce ad essere completamente sciolta nello slalom e termina in ottava posizione, mentre è nona Marta Bassino, che mette a segno il miglior piazzamento nella disciplina in carriera. Fuori Elena Curtoni nello slalom, l'altra italiana a punti è Nicol Delago, 21/a. Nella classifica generale, l'Italia mette due atlete fra le top ten: dietro a Shiffrin che guida con 1323 punti, sale Stuhec a quota 1025, davanti a Gut con 1023. Quarta è Goggia con 821 e ottava è Brignone con 594.
Fill ancora sul podio: 2° nella discesa di Kvitfjell. Testa a testa con Jansrud per la Coppa di specialità
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Peter Fill ha conquistato il secondo posto nella discesa di Coppa del Mondo a Kvitfjell in Norvegia. Sulla pista olimpica di Lillehammer 1994 l'azzurro ha concluso la gara in 1:47.71 solo 8 centesimi in più del norvegese Kjetil Jansrud (1:47.63) con cui si contenderà la Coppa di specialità nell'ultima tappa in programma ad Aspen (USA) a metà marzo. L'italiano (con 374 punti), infatti, insegue in classifica proprio il norvegese (407). Un obiettivo che il 34enne carabiniere di Castelrotto ha già raggiunto lo scorso anno, primo italiano nella storia.
Quello di Fill è il podio numero 29 in questa stagione, a soli 9 podi dal record di tutti i tempi di 38, conquistati nella stagione 1996/97.
"Oggi ho provato a dare il massimo - ha spiegato lo sciatore azzurro -. Ero un po' arrabbiato per la gara di ieri, perché ho commesso un errore che un atleta della mia esperienza non dovrebbe commettere. Oggi però sono contento di essere tornato lì dove mi spetta. Trentatre punti di distacco in classifica sono tanti a una gara dalla fine, ma il lato positivo è che mi resta un solo obiettivo: battere Jansrud alle Finali. E' una pista nuova per tutti e penso che sia un punto buono per me perché ho molta esperienza e potrò farla valere".
Coppa del Mondo, a Nuova Delhi è dominio Italia: D'Ambrosio vince nel Trap davanti a Pellielo
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Italia ancora sul podio nella prima tappa di Coppa del Mondo di Tiro a Volo che si disputa a Nuova Delhi (India). Dopo il secondo posto ottenuto ieri da Jessica Rossi, il trap parla ancora italiano anche al maschile grazie alla doppietta azzurra formata da Simone d’Ambrosio e Giovanni Pellielo, protagonisti di una finale che il Campione d’Europa Junior a Lonato, al debutto tra i 'grandi', si è aggiudicato per 45-43. Terzo lo spagnolo Alberto Fernandez, mentre Valerio Grazini, l'altro italiano in gara, ha chiuso all’ottavo posto.
Entrato nella manche decisiva con 117/125, ultimo punteggio utile, D'Ambrosio ha condotto una finale eccezionale agguantando la leadership al decimo piattello e non abbandonandola più fino alla fine. L’unico a tenere il suo passo è stato il super campione vercellese, quattro volte Campione del Mondo e quattro volte medagliato olimpico, entrato in finale con il punteggio di 119/125,che all’inizio del duello per l’oro e l’argento si è trovato appaiato al compagno di squadra sul punteggio di 35/40. Negli ultimi 10 piattelli, però, due errori hanno rallentato la sua corsa verso la vetta del podio e D’Ambrosio non si è fatto sfuggire la ghiottissima occasione di superarlo, aggiudicandosi l’oro con 45/50 a 43/50.
“Ancora non ci credo, sono emozionatissimo – ha confessato il giovane tiratore – Trovarmi fianco a fianco con Johnny non è una novità, mi è capitato in allenamento. Ma farlo durante una finale di Coppa del Mondo fa tutto un altro effetto. Ad oggi è la più grande emozione sportiva della mia carriera. Non ho davvero parole”.
“Simone è la testimonianza che l’Italia sta lavorando bene con i giovani ed i risultati lo dimostrano – ha dichiarato Pellielo – Se con la mia carriera sono stato d’esempio per ragazzi come lui, non posso essere che lusingato e, per quanto mi riguarda, ho intenzione di continuare ad esserlo ancora per un po’”.
Assolutamente soddisfatto il Direttore Tecnico Albano Pera “A quanto pare mi devo ripetere. Ieri mi ero detto doppiamente soddisfatto per la medaglia di Jessica e per la validità della formula di finale da me ideata. Oggi, oltre a confermare quanto detto per le nuove regole, che rendono la gara più emozionante e danno la possibilità ai tiratori di dimostrare tutto il loro valore, devo ammettere anche che i miei ragazzi mi hanno molto emozionato. Simone (D’Ambrosio, ndr), a soli vent’anni e appena lasciato il mondo degli Junior, ha vinto una Coppa del Mondo stabilendo il nuovo Record Mondiale e dimostrando di sapersi battere fino in fondo come un grande campione; Johnny, come già fatto una infinità d volte, anche oggi si è dimostrato pronto ed in grande forma, continuando ad essere d’esempio per tutti i tiratori”. Domani la gara della Fossa Olimpica proseguirà con il Mixed Team. Due le coppie schierate in pedana da Pera: Jessica Rossi – Giovanni Pellielo e Alessia Iezzi – Valerio Grazini.
Coppa del Mondo: Elena Curtoni 2a nel SuperG a Crans Montana migliore prestazione personale
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Non ha avuto paura Elena Curtoni sulla pista di Crans Montana. L'azzurra ha sciato alla perfezione riuscendo a salire sul secondo gradino del podio nel SuperG di Coppa del Mondo.
Ha vinto la slovena Ilka Stuhec (1:21.78), seconda ieri in Combinata, davanti ad Elena Curtoni, giunta sul traguardo con 50 centesimi di ritardo (1:22.28), ottenendo il miglior piazzamento finora in carriera. Al terzo posto si è classificata l'austriaca Stephanie Venier (1'22"87) mentre quinta è risultata Federica Brignone (+1.35).
Federica Marsaglia ha chiuso 13ª (1'24"26) davanti a Johanna Schnarf 14ª (1'24"37). Uscite di pista tra le altre Sofia Goggia ed Elena Fanchini, stessa sorte toccata alla statunitense Lindsey Vonn e alla tedesca Viktoria Rebensburg.
Malagò all'inaugurazione della nuova sede Fiamme Gialle a Predazzo intitolata a Carlo Valentino
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Il Gruppo Sciatori Fiamme Gialle è finalmente tornato “a casa”. Il Presidente del CONI Giovanni Malagò ha partecipato oggi a Predazzo, presso l’ex Caserma Marmolada, alla cerimonia di inaugurazione della rinnovata sede del Gruppo Sciatori Fiamme Gialle. La nuova struttura, base storica dei campioni degli sport invernali e del ghiaccio della Guardia di Finanza nonché punto di riferimento fondamentale per le attività della FISI, locale e nazionale, è stata intitolata al Generale Carlo Valentino, Presidente FISI per 12 anni e figura indimenticabile dello sport italiano e della Guardia di Finanza. All’evento hanno preso parte anche numerose Autorità Politiche, Civili, Militari, Religiose e Sportive fra cui il Comandante Generale della Guardia di Finanza, Gen. C.A. Giorgio Toschi, l’Assessore alla Cultura, Cooperazione, Sport e Protezione Civile della Provincia Autonoma di Trento, Tiziano Mellarini, Micaela Valentino, figlia del compianto Gen. Valentino, il membro di Giunta CONI, Sergio Anesi, il Presidente dell'Associazione Nazionale Stelle al Merito Sportivo ex responsabile del Gruppo Sportivo Fiamme Gialle, Gianni Gola, e una rappresentanza di atleti gialloverdi guidata dal discesista Christof Innerhofer.
"Quando sono diventato presidente - ha ricordato Malagò - ho voluto cambiare le regole del gioco e condividere un'idea con tutti gruppi sportivi militari e non: che non si dovessero più dare contributi forfettari ma che si individuassero degli obiettivi e si creasse progetto, per dare un segnale all'interno degli stessi gruppi di meritocrazia. il gruppo delle Fiamme Gialle ha capito esattamente con andare incontro a questa attività. Sono stato qui due anni fa - ha ricordato il presidente parlando della sua precedente visita quando la sede era ancora un cantiere - e si capiva, al di là dell'investimento del CONI, che si trattava di denari molto ben spesi. Complimenti per come questo gruppo sta interpretando questi dettami. È stata una strepitosa idea intitolare questa sede al Generale Valentino. Proprio ieri ho presentato con il Presidente dell'ISTAT Alleva i dati sulla sportiva, ed è un fatto che il Trentino Alto Adige è il primo della classe".
Malagò ha quindi salutato gli atleti, e "abbracciato" Franco Nones, prima medaglia d'oro olimpica italiana nello sci di fondo (a Grenoble '68) e Innerhofer, "prima medaglia olimpica della sua presidenza (a Sochi 2014). Nell’aprire la serie di interventi, il Comandante del Centro Sportivo della Guardia di Finanza, Gen. B. Raffaele Romano, ha evidenziato invece “l’orgoglio e la soddisfazione delle Fiamme Gialle per essere riuscite a fornire, al proprio personale, una nuova “casa”, una sede efficiente che rappresenta un nuovo punto di partenza nel solco della nostra tradizione”. Mentre, la figlia del Generale Valentino, Micaela, ha ringraziato le Fiamme Gialle per la scelta di intitolare la Caserma al padre, “un uomo profondamente innamorato della montagna e di tutti gli sport invernali che ha fatto crescere il Gruppo Sciatori delle Fiamme Gialle permettendo a tanti giovani di emergere ai più alti livelli”. Il Comandante Generale della Guardia di Finanza, Gen.C.A. Giorgio Toschi, ha ricordato le profonde radici che legano le Fiamme Gialle a questo territorio. “Noi ci ispiriamo ai successi del Generale Valentino, un uomo dotato di uno straordinario senso del dovere e spirito di sacrificio”. Rivolgendosi poi agli atleti, il Generale Toschi ha auspicato “che questa nuova casa sia il vostro punto di partenza verso grandi successi, ottenuti nel rispetto dei valori della Guardia di Finanza”. Gli interventi sono stati conclusi dal saluto dell’Assessore Tiziano Mellarini, che ha evidenziato il grande legame di collaborazione fra Trentino, terra in cui si crede molto nello sport, e le Fiamme Gialle. “Il Generale Valentino ci guarda da lassù e sorride soddisfatto. L’intitolazione a lui di questa caserma è il giusto riconoscimento per quel grande uomo che fu il Generale Valentino”.
La Caserma “Gen. Carlo Valentino” dispone di 22 camere, doppie o singole con servizio interno, e di un servizio mensa completamente autonomo che permette una sistemazione logistica ottimale non soltanto per gli atleti delle Fiamme Gialle, ma anche per eventuali stage giovanili ed assoluti delle Federazioni di riferimento, “federsci” e “federghiaccio”, oltre che per i Campus e le altre attività che il sodalizio gialloverde pone in essere da anni per i giovani, al fianco di tutte le Istituzioni del proprio territorio. Naturalmente, accanto ad una logistica completa, non mancano le strutture di allenamento e di assistenza agli atleti. E’ già operativo un gabinetto fisioterapico dotato delle attrezzature basilari, che saranno implementate a breve con macchine sofisticate ed all’avanguardia. E’ stata altresì installata una sauna, fondamentale per il recupero ed il benessere psicofisico degli atleti dopo l’allenamento, mentre, entro l’anno, la rinnovata sede del Gruppo Sciatori Fiamme Gialle, dotata ovviamente di un’attrezzatissima ski-room, sarà arricchita anche di una palestra esterna, situata sul cortile affacciato sul paese di Predazzo, completa di attrezzature moderne per la preparazione fisica. Il tutto, incastonato in un contesto di livello mondiale per la pratica delle discipline nordiche e alpine che colloca la Caserma “Gen. Carlo Valentino” in un’area tra le più complete d’Italia per l’esercizio, a tutti i livelli, degli sport invernali. La rinnovata sede del Gruppo Sciatori Fiamme Gialle è e vuole essere aperta al territorio ed alle esigenze di CONI, FISI e FISG per promuoverne le relative attività sportive, com’è da sempre nella mission delle Fiamme Gialle.
Coppa del Mondo: Super Brignone, vince la combinata di Crans Montana
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Federica Brignone ha messo a segno un altro dei suoi colpi eccezionali vincendo la combinata di Crans Montana (Svizzera).
Seconda dopo la prima prova di SuperG l'azzurra ha dominato la prova di slalom facendo registrare il tempo complessivo di 1:56. 09. Seconda si è classificata la slovena Ilka Stuhek (1:57.10), terza l’austriaca Michaela Kirchgasser (1:57.25).
Per Federica Brignone è la quarta vittoria e 15° podio in carriera ma è anche la prima vittoria in combinata alpina, dopo i successi in gigante e in SuperG.
Altri piazzamenti delle azzurre: Elena Curtoni ha chiuso al 9° posto (1:58.31) davanti a Federica Sosio 10ª (1:58.45) e a Francesca Marsaglia 12ª (1:58.74). Nicole Delago ha concluso le due prove con il 24° posto (2'01"30). Sofia Goggia e Marta Bassino sono uscite nel SuperG.
E’ stata comunque una gara molto difficile con la partenza del superG abbassata e ritardata dalla giuria per la pericolosità del passaggio alla quarta porta. Tutte le atlete sono state fatte ripartire, ad eccezione di Denise Feierabend, che nella prima partenza è caduta malamente ferendosi ad una gamba.
"Sono davvero contenta per oggi, - ha dichiarato l'azzurra - è stata davvero una gara dura. Una di quelle giornate lunghissime, quando non si sa se farai la gara oppure no. Io sono rimasta concentrata e non mi sono lasciata condizionare da quello che succedeva intorno. C'è stata una prima partenza, con incidenti, poi una seconda partenza. Il superG era difficile, si gareggiava su neve davvero molto molle. Ho cercato di rimanere sui piedi. Poi, lo slalom era molto rovinato, ma io ho tenuto la linea e ho attaccato lo slalom anziché farmi attaccare dallo slalom".
Mondiali in Ungheria, sorteggiati i gironi di Settebello e Setterosa
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Sono stati effettuati a Budapest i sorteggi dei gironi dei campionati mondiali di pallanuoto, in programma alla Alfred Hajos, nell'isola Margherita (15-30 luglio). La nazionale maschile è nel girone B ed affronterà in sequenza Francia, Ungheria ed Australia. La nazionale femminile è nel girone A ed affronterà in sequenza Canada, Brasile e Cina.
13^ edizione torneo femminile (16-28 luglio) Girone A: Italia, Brasile, Canada, Cina sequenza: Italia-Canada, Italia-Brasile, Italia-Cina Girone B: Nuova Zelanda, Sud Africa, Spagna, Stati Uniti Girone C: Giappone, Olanda, Ungheria, Francia Girone D: Australia, Russia, Kazakistan, Grecia.
17^ edizione torneo maschile (17-29 luglio) Girone A: Brasile, Montenegro, Kazakistan, Canada Girone B: Francia, Australia, Italia, Ungheria sequenza: Francia-Italia, Ungheria-Italia, Australia-Italia Girone C: Spagna, Serbia, Grecia, Sud Africa Girone D: Stati Uniti, Giappone, Croazia, Russia.
Regolamento: prime direttamente ai quarti di finale; seconde e terze si incrociano negli ottavi di finale (A-B; C-D)
Sorteggiati anche i gironi dei campionati mondiali giovanili
19^ edizione torneo maschile (15-13 agosto, Belgrado) Girone A: Stati Uniti, Russia, Grecia, America 4, Iran Girone B: Olanda, America 5, Spagna, Giappone, Croazia Girone C: Nuova Zelanda, Australia, America 3, Serbia, Cina Girone D: Italia, Ungheria, Egitto, Canada, Sud Africa
12^ edizione torneo femminile (3-9 settembre, Volos) Girone A: Giappone, Russia, Ungheria, Olanda Girone B: Cina, Australia, Sud Africa, Grecia Girone C: Italia, Canada, America 3, Germania Girone D: Spagna, America 4, Nuova Zelanda, Stati Uniti
Jessica Rossi seconda nel Trap a Nuova Delhi nella prima prova di Coppa del Mondo del 2017
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Un brillante secondo posto per aprire la stagione post-olimpica. Jessica Rossi è salita sul primo podio del 2017 di Coppa del Mondo, nella prova di Trap disputata a Nuova Delhi, inchinandosi solo alla statunitense Penny Smith (40 a 38), mentre ha chiuso terza la finlandese Verooma (27). In una gara condizionata dal fortissimo vento, l'oro olimpico di Londra 2012 ha iniziato le qualificazioni con 21/25 nella prima serie, rischiando di pregiudicare la sua performance, ma si è poi ripresa con i successivi 23/25 e 22/25 ed è arrivata al totale di 66/75 che le ha permesso di spareggiare con altre cinque tiratrici per un posto nella finale a sei, poi centrata con +3..
Il round decisivo per il podio è stato disputato con le nuove regole, che dopo i primi 25 piattelli prevedono l’eliminazione diretta di una tiratrice ogni cinque colpi fino a lasciare in pedana le due migliori, protagoniste del duello per l’oro e l’argento sulla distanza di ulteriori 10 lanci. L’azzurra ha passato indenne tutte le scremature fino ad arrivare a giocarsi la vittoria con l’australiana Penny Smith, vantaggio sulla nostra con il punteggio di 31/40 a 30/40. Purtroppo Jessica ha iniziato lo scontro con due zeri, aumentando il ritardo che l’avversaria ha saputo amministrare fino alla fine, vincendo con 40/50 a 38/50. “Dopo Rio non ho passato un bel periodo – ha spiegato Jessica subito dopo la gara – Ovviamente l’obiettivo era un altro. Quindi ho voluto prendermi una pausa e non ho sparato per parecchi mesi. Poi durante l’inverno mi sono resa conto che il tiro mi mancava da morire e che avevo volgia di dare ancora tanto a questo sport. Ho imbracciato il fucile e mi sono messa a lavorare a testa bassa”.
“Il mio obiettivo principale è Tokio 2020 – ha proseguito l’olimpionica – “Voglio tornare me stessa e affrontare tutto con più serenità. Oggi non è andata proprio come volevo. Quella tranquillità non c’è stata, ma è anche normale. Il podio mancava da parecchio tempo e volevo concretizzare un risultato di valore. Finita la terza serie di gara avevo già smontato il fucile perché non pensavo che con 66 si potesse sperare nella finale o nello shoot-off. Poi, quando è arrivata la notizia dello spareggio si è accesa una lampadine e mi sono detta che avrei dovuto prendere la palla al balzo. Una volta dentro ho riacquistato serenità e ho sparato benissimo tranne due momenti, gli unici in cui ho ripensato alla non brillantissima qualifica. Mi spiace un po’ di non essere arrivata più in alto, ma non posso lamentarmi. Spero che questo sia il punto di una nuova partenza. Sono molto contenta”.
Fuori dalla finale allo spareggio Maria Lucia Palmitessa, diciottenne di Monopoli (BA) e portacolori delle Fiamme Oro. La sua è stata una prova in progressione, iniziata con il 21/25 della prima serie e proseguita con il 22/25 della seconda ed il 23/25 della terza. I suoi 66 punti l’hanno portata a giocarsi la serie decisiva allo spareggio, purtroppo finito con +0 non rendendole il giusto merito e relegandola in nona piazza. Ad un passo dal super spareggio di ingresso si è fermata Alessia Iezzi (Carabinieri). Fatale per la giovane tiratrice di Manoppello (PE) è stato il 19/25 della seconda serie che ha inficiato i 23/25 delle altre due. Per lei 65 punti e la dodicesima posizione.
“Sono doppiamente contento – ha commentato il Direttore Tecnico Albano Pera – La felicità più grande viene dal fatto che Jessica (Ross, ndr) abbia aperto la stagione salendo su un podio importante come quello di una Coppa del Mondo. E’ una tiratrice di grande valore e vederla con questo argento al collo mi riempie di gioia. In seconda battuta sono contento anche di come ha funzionato la finale con la nuova regola che ho inventato io. Questa nuova formula riporta al centro della gara il valore dei protagonisti e non la fortuna. Non abbiamo vinto noi, ma non sempre si può essere i più forti. Sono molto soddisfatto anche della prestazione delle altre due tiratrici in gara. In particolare di Lucia (Palmitessa, ndr) che a soli diciotto anni ha dimostrato di avere le carte in regola per spareggiare per una finale di prestigio ed impensierire tiratrici con più esperienza”. In pedana oggi anche il comparto maschile, impegnato nelle prime due serie di gara. Al comando della classifica provvisoria c’è Alberto Fernandez, unico tiratore a non aver commesso errori e primo con 50/50, mentre la seconda posizione è saldamente nelle mani del nostro Valerio Grazini (Carabinieri) di Viterbo che di errore se ne è concesso solo uno e si è attestato a quota 49. In leggero ritardo rispetto al gruppo di testa gli altri due azzurri in gara, Simone D’Ambrosio (Fiamme Oro) di Crispano (NA) e Giovanni Pellielo (Fiamme Azzurre) di Vercelli, rispettivamente con 47 e 46. Domani la gara proseguirà con altre tre serie di qualifica e la finale, in programma per le 11.00 italiane e riservata solo ai sei migliori tiratori.