Europei, Cappellini-Lanotte retrocessi dal 1° al 2° posto dopo il corto
Anna Cappellini e Luca Lanotte aprono con una prova regale il loro Campionato Europeo di Pattinaggio di figura in corso a Ostrava, in Repubblica Ceca. La coppa azzurra, che aveva chiuso al primo posto il programma corto della danza, con il punteggio di 76.65, é stata penalizzata di un punto dopo l'analisi tecnica dell'esercizio eseguito: fatale la constatazione successiva di un ascensore di rotazione che equivale a un elemento in più e quindi alla decurtazione dello score. Per questo la leadership parziale sorride ai russi Bobrova-Soloviev (76.18), con i francesi Papadakis-Cizeron (75.48) in terza posizione e l'altra coppia azzurra, composta da Charlene Guignard e Marco Fabbri (70.46) al quarto posto.
Cappellini e Lanotte, alla nona partecipazione nella manifestazione continentale, inseguono la loro quinta medaglia consecutiva (la gemma è l'oro di Budapest 2014). Sabato il programma libero chiamato a emettere il verdetto finale.
Joel Filliol nuovo Olympic Performance Director
Nuovo quadriennio, grandi novità: il triathlon italiano avrà alla guida tecnica dei nostri azzurri una figura prestigiosa: Joel Filliol. Coach di atleti ai vertici mondiali, come il campione iridato lo spagnolo Mario Mola, il sudafricano Richard Murray, la statunitense Katie Zafares, ha compiuto un lungo e graduale percorso di crescita: il canadese, ha iniziato la carriera internazionale con la squadra juniores fino ad arrivare ai vertici dei quadri tecnici della Nazionale del suo Paese e successivamente ha rivestito il ruolo di head coach della Gran Bretagna fino alla primavera del 2011 lavorando a stretto contatto con i fratelli Brownlee. Negli ultimi quattro anni ha conquistato 38 podi nelle gare di World Triathlon Series, 6 podi nella classifica finale di WTS, ha portato un atleta al successo iridato (Mola, 2016) e 9 atleti ai Giochi Olimpici. Joel Filliol ricoprirà il ruolo di Olympic Performance Director ed è già all’opera in questi giorni a Playitas di Fuerteventura, nelle Isole Canarie per la prima fase di lavoro del quadriennio a fianco dei nostri tecnici federali. Per la fine del mese di gennaio, sarà definita la nuova struttura tecnica che sarà ufficializzata dopo l’approvazione del Consiglio Federale.
“Mi presento come nuovo performance director della Federazione Italiana Triathlon e guiderò il team olimpico e quello Under 23 verso l'Olimpiade di Tokyo 2020 – esordisce Filliol (foto sito FITRI.it) –. Per me è una sfida importante e stimolante che fa crescere la mia esperienza internazionale, ritorno a lavorare con una federazione che ha una buona base di atleti ed è dotata di un valido staff. Voglio che vada avanti il cammino di crescita della squadra italiana e riuscire a creare un blocco di atleti di livello mondiale: il presidente Luigi Bianchi con cui mi sono confrontato intensamente negli ultimi mesi, ripone molta fiducia in me e ci tengo a lasciare un'impronta positiva. In questa fase, la priorità riguarda il confronto con gli atleti: voglio capire a che punto sono, il loro passato, e soprattutto di che cosa hanno bisogno perché il mio ruolo consiste anche nel dare supporto all'attività quotidiana dei ragazzi in sinergia con i loro club, i loro allenatori e i loro compagni di lavoro, sostenendo anche i programmi individuali. In base alla mia esperienza, migliore è l'ambiente in cui si lavora e più facile risulta essere il raggiungimento del successo”.
Progetto "FAMI", al via il corso nazionale per la diffusione dello sport a favore dei giovani migranti
Lo sport come strumento di inclusione e di integrazione dei giovani migranti nel nostro territorio. CONI e Ministero dell’Interno fanno squadra per sviluppare il progetto di “diffusione, pratica e implementazione di attività sportive a favore di minori stranieri ospiti del sistema di accoglienza nazionale”, inserito nell’ambito del Programma Nazionale del Fondo Asilo, Migrazione e Integrazione (FAMI) 2014-2020. Ai ragazzi sarà infatti garantita la possibilità di svolgere la pratica motoria presso le società del territorio, insieme ai coetanei italiani e sotto la guida di tecnici qualificati formati dal CONI. Il primo step progettuale è previsto in cinque regioni pilota (Emilia Romagna, Lazio, Marche, Sicilia e Toscana), con il coinvolgimento di 750 ragazzi partecipanti (su 3800, obiettivo complessivo del progetto nel triennio di durata).
La presentazione di questa prima fase è iniziata oggi – e proseguirà anche nella giornata di domani - presso la Scuola dello Sport, con un’attività destinata agli esperti regionali che avranno il compito di formare i tecnici/educatori delle società protagoniste del Progetto nelle rispettive regioni. Il progetto è stato illustrato dal Prefetto Rosetta Scotto Lavina, Direttore della Direzione Centrale per le politiche dell’Immigrazione del Ministero dell’Interno, e da Cecilia D’Angelo, Responsabile della Direzione Territorio e Promozione del CONI, mentre i lavori sono stati aperti dal saluto del Segretario Generale del CONI, Roberto Fabbricini. “Ricordo quando nacque questa iniziativa che venne subito sposata dal Presidente Malagò, sempre sensibile a certe tematiche. È un progetto di grande civiltà che va inquadrato nel tessuto sociale del momento. Il CONI – anche se ha altre finalità istituzionali - si sente partecipe di certi problemi. Complimenti a Cecilia D’Angelo e alla sua struttura per aver concretizzato l’obiettivo insieme alla struttura del Ministero dell’Interno diretta dal Prefetto Rosetta Scotto Lavina, che ringrazio. Questi giovani lasciano le loro radici per cercare un futuro migliore. Il progetto ci vede fortemente impegnati con le strutture territoriali perché siamo davanti a una sfida importante che vogliamo vincere. Siamo tutti cittadini del mondo”.
Il Prefetto Rosetta Scotto Lavinia ha esaltato il significato del “FAMI”. “E’ un progetto voluto fortissimamente perché lo sport è lo strumento migliore per favorire l'integrazione. Grazie al CONI che ha accolto subito questa iniziativa nell’ambito di un progetto europeo. Il tema è di un rilievo assoluto perché nel 2016 sono arrivati nel nostro Paese oltre 25 mila minori non accompagnati. Sono vulnerabili e chiedono attenzione. Li sosterremo sperando di vederli presto giocare e crescere insieme ai nostri ragazzi". I direttori scientifici delle Scuole Regionali dello Sport e i Presidenti e i Segretari dei Comitati Regionali CONI seguiranno la formazione e coordineranno il progetto sul territorio.
I contenuti del programma di formazione nazionale si articolano in 10 ore complessive, suddivisi in sessioni specifiche: l’Asilo nel Mondo e in Italia, a cura di Andrea Pecoraro. Minori stranieri non accompagnati in Italia: quadro giuridico e questioni problematiche, tema trattato da Mattia Ventura. Racconto di un’esperienza vissuta: “Città dei Ragazzi”, da parte di Francesco Ferraro.
Domani l’approfondimento verterà su “Rapporto e conoscenza nel gruppo per ritrovare l’uguaglianza nella diversità, salvare gli affetti e la sensibilità del corpo”, a cura di Barbara Pelletti. “Processi comunicativi e relazioni interculturali applicati ai contesti di comunità sportive”, grazie ad Antonella De Renzis e Isabella Tozza. Sono previste attività di gruppo e laboratori per creare un collegamento diretto tra teoria e prassi, con un immediato coinvolgimento delle figure da formare destinato a garantire un approfondimento “consapevole” di diverse tematiche attraverso percorsi d’azione da intraprendere. (Foto Pagliaricci-GMT)
Agli Europei di Ostrava è subito Super Kostner, azzurra 3ª dopo il programma corto
Carolina Kostner incanta agli Europei di Pattinaggio di figura in corso a Ostrava, in Repubblica Ceca. Al suo ritorno sulla grande scena internazionale tre anni dopo Sochi 2014, la pattinatrice azzurra ha deliziato tutti con il suo programma corto e ha conquistato momentaneamente la terza posizione (72.40), rompendo il dominio della Russia che ha piazzato al primo posto la campionessa uscente e del mondo in carica Evgenia Medvedeva (78.92), al secondo Anna Pogorilava (74.39), bronzo nelle ultime due rassegne continentali e in quarta posizione, Maria Sotskova (72.17).
La 29enne gardanese che, a causa della lunga inattività e della bassa posizione nel ranking mondiale, si è esibita prima delle avversarie, tornerà ad esibirsi venerdì sera nel libero: la medaglia che le varrebbe il decimo podio continentale in carriera (in bacheca al momento ha 5 ori, 2 argenti e 2 bronzi) non è poi così lontana.
Buona la prova anche dell’altra italiana in gara: Roberta Rodeghiero è ottava con 57.77.
Coppa del Mondo: Brignone 1ª e Bassino 3ª, è festa azzurra nel 'primo' gigante di Plan de Corones
C’è tanta Italia nel gigante di Plan de Corones che, dopo aver ospitato per 15 anni gare di Coppa Europa, per la prima volta vale come prova della Coppa del Mondo di sci. Protagoniste azzurre nell'ultimo gigante prima dei Mondiali sono Federica Brignone (2:10.05), che centra la terza vittoria in carriera - 15 mesi dopo il primo posto in gigante a Soelden e 11 mesi dopo il successo di Soldeu in superG - e Marta Bassino (+0.57), terza (al secondo podio dopo il terzo posto di inizio stagione nel gigante di Soelden) per soli due centesimi dietro alla francese Tessa Worley, leader della coppa di specialità.
Per ritrovare un altro podio in un gigante dominato dai colori azzurri occorre risalire alla gara di Lienz del 2007, quando vince Denise Karbon e terza fu Nicole Gius.
Per l'Italia ci sono poi Irene Curtoni 8ª in 2.11.55 , Sofia Goggia 11ª in 2.11.89 e Manuela Moelgg, che ha gareggiato nel suo paese ed e' forse stata tradita dalla emozione, 14ª in 2.12.06. In coda Francesca Marsaglia 20ª in 2.12.48 ed Elena Curtoni 21ª in 2.12.50.
Nella classifica di disciplina guida Worley con 580 punti, contro i 480 di Shiffrin e i 380 di Gut. Segue il terzetto azzurro con Goggia a 289, Bassino a 265 e Brignone a 190.
Mondiali a Igls: il Dt Zoeggler convoca 12 azzurri
E’ iniziato il conto alla rovescia in vista dei Campionati Mondiali di slittino in pista artificiale che si disputeranno ad Igls (Austria) da venerdì 27 a domenica 29 gennaio.
Il direttore tecnico Armin Zoeggler ha convocato Sandra Robatscher e Andrea Vötter nel singolo femminile, Dominik Fischnaller, Kevin Fischnaller, Theo Gruber ed Emanuel Rieder nel singolo maschile e i doppi composti da Christian Oberstolz/Patrick Gruber, Florian Gruber/Simon Kainzwaldner e Ludwig Rieder/Patrick Rastner.
Theo Gruber e Gruber/Kainzaldner gareggeranno anche nella categoria under 23. Il programma si aprirà venerdì 27 gennaio con la disputa delle gare sprint a partire dalle ore 13.30, mentre sabato 28 toccherà al singolo femminile (ore 10.00 e 11.50) e al doppio (ore 13.30 e 14.45), chiusura domenica 29 con il singolo maschile (ore 10.25 e 12.35) e la staffetta a squadre (ore 15.00).
La Coppa del Mondo 2017 debutta a Miami, in gara 17 equipaggi italiani
- VELA
Vigilia di Coppa del Mondo di Vela a Miami, in Florida (USA), dove da domani, a partire dalle ore 11 (le 17 in Italia), prenderanno il via le regate della prima tappa del circuito 2017 riservato alle Classi Olimpiche.
Sono oltre 450 i velisti che, suddivisi nelle dieci classi a cinque cerchi e nei quattro campi di regata allestiti per l’occasione, saranno impegnati in questo primo, importante appuntamento internazionale del nuovo quadriennio olimpico 2017-2020, fondamentale anche perché vincolante per la qualificazione alle due tappe successive di Coppa del Mondo di Hyeres (Francia, 23-30 aprile) e Santander (Spagna, 4-11 giugno).
I primi a regatare, secondo il programma, saranno le due flotte (uomini e donne) della Tavola a vela RS:X (campo Bravo, tre prove dalle ore 11) e il Doppio acrobatico Maschile 49er (campo Alpha, tre prove dalle ore 11), seguiti dai 470 (uomini e donne, campo Delta, due prove dalle 11:30), dai Laser (Standard maschile e Radial femminile, campo Charlie, due prove dalle 12:30), dalle ragazze del 49er FX (campo Alpha, tre prove dalle 13:30), dagli equipaggi misti uomo-donna del Catamarano Nacra 17 (campo Bravo, tre prove dalle ore 13:30) e dalla flotta del Singolo per equipaggi pesanti Finn (campo Delta, due prove dalle 14). Un inizio che si prevede scoppiettante, visto che le previsioni meteo per domani parlano di un vento da Sud-Sud Ovest tra i 15 e i 20 nodi d’intensità, con raffiche fino a 25.
Il format prevede sei giorni di competizioni, con Medal Races - le regate finali a punteggio doppio riservate ai migliori dieci di ogni classifica - in programma sabato e domenica a seconda della classe di appartenenza.
In acqua anche 17 equipaggi italiani, per un totale di 22 velisti: Valentina Balbi, Silvia Zennaro, Joyce Floridia e Francesca Frazza (Laser Radial), Marco Gallo, Giovanni Coccoluto e Marco Benini (Laser Standard), Marta Maggetti e Veronica Fanciulli (RS:X F), Mattia Camboni e Daniele Benedetti (RS:X M), Enrico Voltolini (Finn), Lorenzo Bressani-Caterina Marianna Banti (Nacra 17), Maria Ottavia Raggio-Paola Bergamaschi (49er FX), Uberto Crivelli Visconti-Gianmarco Togni e Ruggero Tita-Pietro Zucchetti (49er), Giacomo Ferrari-Giulio Calabrò (470 M).
Italia al gran completo ad Ostrava, mercoledì al via gli Europei
Si apriranno mercoledì ad Ostrava, in Repubblica Ceca, i Campionati Europei 2017 di pattinaggio di figura, il primo grande e prestigioso appuntamento del nuovo anno a cui l'Italia arriva con ambizioni importanti e con tutti i propri atleti di punta a disposizione.
Attesissima Carolina Kostner (Fiamme Azzurre), apparsa in ottima forma a dicembre prima al Golden Spin, quindi ai Campionati Italiani di Egna, e al ritorno sulla scena internazionale a tre anni da Sochi 2014, quando conquistò il bronzo olimpico.
Sempre a medaglia agli Europei dal 2006 al 2014 con 5 ori, due argenti e due bronzi, l'altoatesina proverà sul ghiaccio di Ostrava a centrare un altro podio per raggiungere quota 10 in carriera sulla scena continentale, anche se per farlo dovrà vedersela con l'agguerrita concorrenza russa capitanata dalla 17enne Evgenia Medvedeva, detentrice del titolo europeo e di quello mondiale. Con lei in gara nel singolo femminile anche Roberta Rodeghiero (Icelab), quinta lo scorso anno e apparsa in netta ripresa negli ultimi tempi: per l'azzurra classe '90 l'obiettivo è la top ten.
L'ottima tradizione azzurra agli Europei potrebbe poi proseguire nella danza, con Anna Cappellini e Luca Lanotte (Fiamme Azzurre), campioni continentali nel 2014, a caccia della quinta medaglia consecutiva in questa manifestazione dopo i recenti secondi posti del 2015 e 2016. Ad accompagnare la coppia campione nazionale, l'Italia schiera altri due tandem: quello composto da Charlène Guignard e Marco Fabbri (Agorà), settimi lo scorso anno a Bratislava e sempre nella top ten delle ultime quattro edizioni, e quello formato da Jessica Tessari e Francesco Fioretti (Agorà), all'esordio in una grande rassegna senior.
Nelle coppie, non di danza ma di artistico, l'Italia cala il tris con i campioni nazionali Nicole Della Monica e Matteo Guarise (Icelab), sempre a podio dal 2013 e sesti nelle ultime due edizioni, i vicecampioni tricolori Valentina Marchei e Ondřej Hotárek (Aeronautica Militare-Fiamme Azzurre), alla ricerca di un gran terzo posto dopo il quarto del 2015 e il quinto del 2016, e quindi i giovani Rebecca Ghilardi e Filippo Ambrosini (Icelab), chiamati al debutto sulla scena europea (Ambrosini aveva chiuso 10° lo scorso anno ma in coppia con Alessandra Cernuschi). Occhi puntati infine anche sul singolo maschile, dove a rappresentare i colori azzurri saranno Ivan Righini (Icelab) e Matteo Zandron (Ice Skating Bolzano): il primo, quattro volte di fila campione nazionale, arriva dall'8° posto del 2015 e dal 6° del 2016, mentre per il secondo l'appuntamento di Ostrava rappresenterà l'esordio agli Europei.
Con il circuito di Grand Prix ormai alle spalle, la rassegna continentale rappresenta il più importante crocevia sulla strada dei Mondiali in programma ad Helsinki dal 29 marzo al 2 aprile: lì, fra due mesi, gli azzurri si giocheranno la qualificazione olimpica. Oltre alle medaglie e ai piazzamenti, l'appuntamento di Ostrava sarà dunque decisivo anche in questo senso per verificare il percorso intrapreso e trarre i necessari bilanci. L'Italia è pronta, e vuole dimostrarlo.
Questo il programma completo dell'evento (in onda su Rai Sport 1 ed Eurosport 1):
Mercoledì 25 gennaio
Ore 11.00 - Corto Donne
Ore 18.45 - Corto Coppie Artistico
Giovedì 26 gennaio
Ore 12.00 - Corto Danza
Ore 19.00 - Libero Coppie Artistico
Venerdì 27 gennaio
Ore 11.15 - Corto Uomini
Ore 18.00 - Libero Donne
Sabato 28 gennaio
Ore 13.30 - Libero Danza
Ore 17.50 - Libero Uomini
Coppa del Mondo di Fioretto: Azzurri di nuovo in vetta a Parigi
Dopo sette mesi di “digiuno” la squadra del fioretto maschile è tornata a vincere in Coppa del Mondo. Il successo degli azzurri è arrivato sulle pedane parigine al termine del prestigioso Challenge International de Paris.
Il quartetto azzurro schierato dal Commissario tecnico Andrea Cipressa, composto da Daniele Garozzo, Giorgio Avola, Alessio Foconi e Lorenzo Nista, ha vinto nettamente la finalissima contro i padroni di casa della Francia, col punteggio di 45-21.
La squadra italiana era giunta in finale dopo aver superato in semifinale gli Stati Uniti col punteggio di 45-44, con l'ultima e decisiva stoccata portata a segno da Daniele Garozzo contro Alexander Massialas in una riproposizione dell'assalto valido per l'oro olimpico individuale a Rio2016.
"Sono molto soddisfatto –ha dichiarato il Commissario tecnico, Andrea Cipressa - perché torniamo al successo grazie ad una prestazione eccellente da parte di tutti gli azzurri. Hanno espresso infatti un'ottima scherma, affrontando e superando momenti critici e gestendo il vantaggio in maniera egregia. Abbiamo sofferto contro gli Stati Uniti, ma - dice ancora Cipressa - siamo riusciti a tenere i nervi saldi ed a piazzare così la stoccata decisiva che ci ha portato in finale. E' il modo migliore per iniziare il nuovo anno".
Nel loro percorso di gara, gli azzurri, testa di serie numero 3 del tabellone, dopo aver sconfitto la squadra di Hong Kong nel turno dei 16, col punteggio di 45-32, hanno battuto la Corea del Sud ai quarti di finale col punteggio di 45-37.
Coppa del Mondo: Dorothea Wierer porta la staffetta sul podio ad Anterselva
La staffetta femminile ha concluso al terzo posto la prova di Anterselva. Protagonista del successo ancora Dorothea Wierer molto più precisa al tiro e veloce sugli sci. Ma tutta la squadra azzurra ha messo in pista una grande prestazione, rimanendo alle spalle solo di Germania e Francia, sul traguardo finale.
Italia terza, quindi, grazie ad un ottimo lancio di Lisa Vittozzi, apparsa solida e precisa, dovendo usare solo due ricariche e quindi tenendosi agganciata al gruppo delle migliori. Nella seconda frazione, Federica Sanfilippo è addirittura maiuscola: usa tre ricariche ma va come un fulmine nel fondo e consegna il cambio ad Alexia Runggaldier al terzo posto, dietro a Germania e Usa.
Germania e Francia se ne vanno, ma nel gruppo delle inseguitrici rimane la Runggaldier, anche lei con tre ricariche.
Quindi parte Dorothea Wierer, seriamente intenzionata a recuperare posizioni. Wierer, riaggancia la terza piazza già dopo il primo poligono, passato senza errori, poi continua la sua cavalcata senza cedere un passo, neppure quando deve utilizzare una ricarica, al secondo poligono. Anzi, i molti errori di Dahlmeier rendono ancora più appassionante il finale che vede comunque le tedesche tagliare il traguardo per prime con il tempo di 1h09'12"4, davanti alla Francia portata al traguardo da Marie Dorin a 24"2 e quindi L'Italia con Dodothea Wierer a 33"4, che riesce a tenere a bada un'Ucraina incalzante.
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