Mondiali di Lathi, straordinario oro per Pellegrino nella sprint a tecnica libera
Un'emozione travolgente. Come la volata tinta di verde, bianco e rosso, che consacra con il titolo iridato una stella azzurra di prima grandezza dello sci di fondo. Federico Pellegrino ha vinto la medaglia d'oro ai Mondiali di sci di fondo in corso a Lathi (Finlandia) nella sprint a tecnica libera, in 3:13:76, davanti al russo Sergey Ustiugov e al norvegese Klaebo.
Si tratta del primo oro italiano iridato nella specialità e arriva al termine di una rimonta sensazionale. Nell'ultimo rettilineo Pellegrino, già vincitore della Coppa di specialità nella scorsa stagione, ha fatto valere la sua esplosività, mettendosi tutti alle spalle.
Nel 2016 un italiano su 4 ha fatto sport con continuità. Malagò: numeri che valgono un podio olimpico
Un trend in crescita “che vale come una medaglia olimpica”. Perché la partita si chiama pratica sportiva e la prospettiva schiude un futuro radioso per il Paese, non solo per l’universo di organismi che vivono sotto l’egida del CONI. La percentuale di italiani, sopra i 3 anni d’età, che pratica sport con continuità nel proprio tempo libero ha raggiunto il 25,1%: nel 2016, in sintesi, una persona su quattro ha fatto sport. Aggiungere a questa percentuale chi dichiara di fare sport saltuariamente vuol dire toccare il 34,8%. La percentuale di praticanti sportivi è cresciuta di un punto e mezzo nell’ultimo anno e di 4,2 punti tra il 2013 e il 2016, crescendo in media di circa 1,4 punti percentuali all’anno. In termini assoluti, dal 2013 al 2016, si sono avvicinati alla pratica sportiva 2 milioni e 519 mila italiani.
Le cifre legate all’attività fisica – con particolare riferimento all’ultimo quadriennio della Presidenza firmata Giovanni Malagò (Foto Mezzelani-GMT) - sono state illustrate con orgoglio – al Salone d’Onore – proprio dal Presidente del CONI, e dal Presidente dell'Istituto nazionale di Statistica, Giorgio Alleva. "Oggi raccontiamo a distanza di 4 anni dalla mia elezione – ha sottolineato Malagò - i risultati di un argomento che ritengo nevralgico. Anno dopo anno questi dati ci hanno dato ragione. È come vincere una medaglia olimpica. Ce l'ho messa tutta per arrivare a tagliare i traguardi importanti ripartendo dal territorio, toccando con mano le varie situazioni, mappando del vivo le necessità e le criticità delle varie località. A forza di parlare di sport, di sacrifici, di importanza della pratica motoria si vedono i risultati. Sapere che alla fine del 2016 non si sia mai fatto tanto sport mi fa felice. Un punto e mezzo percentuale in più è un risultato significativo. Con le nuove aspettative di vita che tendono in alto – tra l’altro - è difficile migliorare. Tra 6 e 10 anni abbiamo registrato il picco toccando il 60% di bambini che fanno sport. Nei prossimi 4 anni credo avremo margini di miglioramento per continuare a crescere, considerando che Calabria, Campania e Sicilia sono fanalini di coda e devono invertire la tendenza. Però considerare che l'11, 4% su 13% totale di praticanti in Campania è un tesserato sportivo, perché il resto non sa dove fare sport. La Sardegna fa meglio di tante altre regioni, nel sud c'è un problema di strutture, su dove fare sport, mentre al Nord non hanno addirittura fatto richieste per accedere ai fondi del progetto “Sport e Periferie”. Il Meridione ha invece recitato la parte del leone e sono convinto che grazie a questo percorso avremo un beneficio importante in futuro. Nel prossimo quadriennio sono sicuro che prenderemo e supereremo anche la media dell’attività fisica dell'Unione Europea. Figuriamo al nono posto nella classifica delle persone di età compresa tra 18 e 29 anni che dedicano almeno 150 minuti a settimana all'attività, alle spalle della Grecia ma davanti a Portogallo e Francia. Grazie a investimenti infrastrutturali e al ruolo dello sport a scuola sono sicuro che miglioreremo. E ricordo sempre che ogni punto percentuale vale circa 200 milioni e questo ci permette di dimostrare che il Governo ha investito bene su di noi. A luglio saranno disponibili i risultati dell’indagine ISTAT sui cittadini e il tempo libero, per rilevare una molteplicità di informazione sulla pratica sportiva degli italiani, il momento migliore per riunire gli stati generali del nostro mondo e fare un punto sullo stato dell’arte".
Il Presidente dell’ISTAT, Giorgio Alleva, è sceso nel dettaglio dell’approfondimento. "L’attività fisica sottintende benessere collettivo e per questo merita un quadro aggiornato. La prima indagine sulla pratica sportiva fu fatta alla vigilia dei Giochi di Roma '60. Allora era una attività per pochi. Il 90% era maschile - sul milione e 230 mila persone di praticanti - con la caccia al primo posto seguita dal calcio. Nel 2016 sono 14 milioni e 800 mila le persone che praticano in modo continuativo e per il terzo anno consecutivo abbiamo un dato positivo relativo a chi pratica in modo continuativo pari al 25,1%. Nel periodo che va tra il 1995 e il 2016 si vede che tra le varie generazioni c'è un trend positivo che certifica il riconoscimento consapevole dell'importanza dello sport. Nell'ultimo anno la crescita è stata del 5% al nord e del 2,3% al sud. La scuola recita un ruolo importante, come il contesto familiare. Il 5,7% del tempo libero della popolazione fino a 24 anni è dedicato alla pratica sportiva, in media 2 ore e 13 minuti a settimana. L'organizzazione mondiale della sanità ritiene che l'inutilità fisica rappresenti il quarto fattore di rischio per la mortalità, sedentarietà e/o peso eccessivo riguarda il 52% di italiani e questo ci fa capire quanto ancora è necessario lavorare per migliorare. Alcune curiosità: siamo sotto la media europea per quanto riguarda il tempo dedicato all'attività fisico sportiva. In Europa si nota come il reddito ha un ruolo importante nel dedicare tempo e spazio alla pratica sportiva. Nel campo della sport ci sono circa 117 mila occupati, lo 0,5% del totale. Siamo al secondo posto nell'UE come Paese esportatore di prodotti sportivi dietro la Germania. Sarà importante investire nel monitoraggio di nuovi fenomeni legati allo sport e favorire, con varie misure di promozione, una attività regolare tra la popolazione per l’importanza che riveste questa tematica”.
La pratica sportiva in Italia sta incrementando, probabilmente, anche perché il messaggio che fare sport sia qualcosa di positivo e benefico per tutte le età viene quotidianamente veicolato, con sempre maggior frequenza. Tra il 2013 e il 2016 la pratica sportiva aumenta in tutte le fasce d’età. Gli incrementi superiori ai 5 punti percentuali si rilevano nelle fasce giovanili: 18-19 anni (+7,1 punti percentuali); 15-17 anni (+6,4); 6-10 anni (+5,8); 20-24 (+5) e in quella 60-64 anni (+5). Gli sportivi che praticano con continuità aumentano, sia tra le donne sia tra gli uomini, raggiungendo rispettivamente il 20,8% e il 29,7%, anche se permane il gap di genere.
Tra il 2013 e il 2016 migliorano tutte le statistiche per aree geografiche; in particolar modo è il Nord Ovest a trainare la crescita (+5,1 punti percentuali). In questo triennio si evidenzia anche la costante e continua, se pur contenuta, crescita delle regioni meridionali. Nel 2016 le prime tre regioni con una maggior concentrazione di praticanti sportivi con continuità sono, nell’ordine, Trentino Alto Adige (36,2%), Emilia Romagna (31,1%), Lombardia (30,5%), mentre Calabria (16,5%), Sicilia (16,5%) e Campania (13,9%) si collocano in coda alla graduatoria regionale. Da evidenziare nel 2016 anche il 39,2% di italiani che dichiara di non praticare alcuna attività fisica o sportiva nel proprio tempo libero, si tratta di oltre 23 milioni di persone che conducono una vita poco attiva. Rispetto al 2013 la percentuale di sedentari è scesa -2 punti percentuali, in valore assoluto gli inattivi sono circa 1 milione e 70 mila in meno. Negli ultimi anni la stabilizzazione del tasso di sedentarietà attorno al 39%, in un Paese che però continua progressivamente ad invecchiare (l’indice di vecchiaia passa da 151,4 nel 2013 a 161,4 nel 2016) si può considerare un buon risultato.
Firmato protocollo di collaborazione con il Comitato Olimpico della Bielorussia
Il Presidente del CONI, Giovanni Malagò, insieme al Segretario Generale, Roberto Fabbricini, ha firmato oggi - al Foro Italico - un protocollo di cooperazione tecnico-sportiva con il Comitato Olimpico della Bielorussia. Alla firma erano presenti Anatol Kotau, Segretario Generale del Comitato Olimpico Nazionale della Repubblica di Bielorussia, Aliaksandr Hahiyeu, Presidente della Federazione schermistica repubblicana bielorussa, Aleksey Ovsyankin, Vice Presidente della Federazione schermistica repubblicana bielorussa, Elena Belova, Campionessa dei Giochi Olimpici, Aleksandr Guryanov, Ambasciatore Straordinario e Plenipotenziario della Repubblica di Belarus nella Repubblica Italiana, Evgeny Sobolevsky, Primo Consigliere dell’Ambasciata della Repubblica di Belarus nella Repubblica Italiana e Anatoly Glaz, Primo Consigliere dell’Ambasciata della Repubblica di Belarus nella Repubblica Italiana. L'accordo prevede una condivisione di esperienze che accomunerà atleti, le strutture tecniche e quelle medico-sportive, per una sinergia all'insegna dello sviluppo e della risoluzione di problemi di comune interesse.
Europei Indoor: 27 azzurri convocati per Belgrado
Sono 27 in tutto gli atleti (16 uomini e 11 donne) convocati dal Direttore Tecnico dell'Alto Livello della FIDAL, Elio Locatelli, per i prossimi Campionati Europei Indoor in programma a Belgrado (Serbia) dal 3 al 5 marzo. 34esima edizione della rassegna continentale in sala. Tra i nomi dell'Italia Team alla 34ª edizione continentale ci sono i tre ottometristi del lungo Marcell Jacobs, Andrew Howe (al rientro in azzurro dopo 4 anni) e Filippo Randazzo.
Capitano della squadra azzurra sarà il bronzo olimpico del triplo Fabrizio Donato che agli EuroIndoor vanta un argento (2009) e un oro (2011).
Nell'alto gareggerà il vicecampione europeo indoor 2015 Silvano Chesani e nei 60 metri il recordman e bronzo continentale 2013 Michael Tumi. Niente Euroindoor, invece, per il tricolore Massimiliano Ferraro: lo sprinter partenopeo dopo i recenti Assoluti di Ancona ha svolto degli accertamenti medici che hanno evidenziato uno stiramento al bicipite destro che non gli permetterà di essere in gara in Serbia.
Nei 3000 metri è iscritto il ventenne, neoprimatista italiano dei 5000 indoor, Yeman Crippa, mentre l'Italia ritrova un azzurro nelle prove multiple grazie a Simone Cairoli. Il 27enne lombardo lo scorso weekend ai campionati francesi di Bordeaux ha collezionato 5824 punti, primato personale e quinto eptatleta italiano di sempre. Era da Torino 2009 con William Frullani che un azzurro non prendeva parte agli Euroindoor; prima ancora era stata la volta di Cristian Gasparro a Vienna 2002.
Cinque azzurre in squadra per la 4x400, compresa Gloria Hooper che sarà anche i blocchi di partenza dei 60 metri con Anna Bongiorni. Si tratta della campionessa d'Italia Ayomide Folorunso affiancata da Maria Benedicta Chigbolu, Maria Enrica Spacca e Lucia Pasquale. Per scelta tecnica, nessuna quattrocentista sarà schierata nella prova individuale al fine di privilegiare l'impegno in staffetta. Cinque, infine, le matricole al debutto in Nazionale senior: Yassin Bouih (20 anni, 1500m), Christian Falocchi (20 anni, alto), Filippo Randazzo (20 anni, lungo), Daniele Cavazzani (24 anni, triplo) e Lucia Pasquale (22 anni, 4x400).
XXXIV Campionati Europei Indoor
Belgrado (Serbia), 3-5 marzo 2017
La squadra Italiana/Italian Team (27)
UOMINI/Men (16)
60m: Michael Tumi (Fiamme Oro Padova)
400m: Mario Lambrughi (Atl. Riccardi Milano 1946)
400m: Marco Lorenzi (Fiamme Gialle)
1500m: Yassin Bouih (Fiamme Gialle/Atl. Reggio)
1500m: Joao Bussotti (Esercito/Atl. Livorno)
3000m: Yeman Crippa (Fiamme Oro Padova)
3000m: Marouan Razine (Esercito)
60hs: Hassane Fofana (Fiamme Oro Padova)
alto/HJ: Silvano Chesani (Fiamme Oro Padova)
alto/HJ: Christian Falocchi (Brixia Atletica 2014)
Lungo/LJ: Marcell Jacobs (Fiamme Oro Padova)
Lungo/LJ: Andrew Howe (Aeronautica)
Lungo/LJ: Filippo Randazzo (Fiamme Gialle/Pro Sport 85 Valguarnera)
Triplo/TJ: Daniele Cavazzani (Studentesca Rieti Andrea Milardi)
Triplo/TJ: Fabrizio Donato (Fiamme Gialle)
Eptathlon: Simone Cairoli (Lecco-Colombo Costruzioni)
DONNE/Women (11)
60m: Anna Bongiorni (Carabinieri)
60m/4x400: Gloria Hooper (Carabinieri)
3000m: Giulia Alessandra Viola (Fiamme Gialle)
alto/HJ: Serena Capponcelli
alto/HJ: Erika Furlani (Fiamme Oro Padova)
Lungo/LJ: Laura Strati (Atl. Vicentina)
Triplo/TJ: Dariya Derkach (Aeronautica)
4x400: Maria Benedicta Chigbolu (Esercito)
Ayomide Folorunso (Fiamme Oro Padova)
Lucia Pasquale (Brixia Atletica 2014)
Maria Enrica Spacca (Carabinieri)
Malagò e Fabbricini consegnano il 1° Premio del 45° Racconto Sportivo a Pedro Waldemar Manfredini
Il Presidente del CONI, Giovanni Malagò, insieme al Segretario Generale, Roberto Fabbricini, ha consegnato oggi - nella Sala delle Fiaccole - il 1° Premio del 45° Concorso Nazionale per il Racconto Sportivo a Pedro Waldemar Manfredini. L'ex calciatore della Roma era stato indicato come vincitore dalla Commissione Giudicatrice del Concorso, composta da Gianni Letta (Presidente), Novella Calligaris, Darwin Pastorin, Nino Petrone e Gianfranco Teotino e non aveva partecipato per motivi personali alla cerimonia di fine novembre. Manfredini, che oggi vive a Ostia, è nato a Maipu di Mendoza, Argentina, il 7 agosto 1935. Attaccante di eccezionali capacità realizzative, ha giocato - tra le altre - con il Deportivo Maipu, con il Racing di Avellaneda, con la Roma dal 1959 al 1965 (una Coppa Italia e una Coppa delle Fiere), con il Brescia e con il Venezia. Con la Nazionale argentina ha vinto la Coppa America nel 1959.
Coppa del Mondo 2017: prima prova in India con le nuove gare miste
La stagione agonistica internazionale entra nel vivo con la prima prova di Coppa del Mondo. Da domai fino al 3 marzo a Nuova Delhi, sulle pedane del “Dr Kami Singh Shooting Range”, si disputeranno le prime gare di Tiro del circuito 2017.
Il lancio inaugurale sarà quello della Fossa Olimpica, in programma da venerdì 24 a domenica 26 febbraio, i cui specialisti domani saranno impegnati negli allenamenti ufficiali.
Oltre alle medaglie individuali,sia maschili sia femminili, faranno il loro debutto in una gara di Coppa anche quelle del Mixed Team, ormai certe new entry del programma dei Giochi di Tokio 2020.
Per tentare l’assalto ai podi il Direttore Tecnico Albano Pera ha scelto di far vestire la divisa azzurra al Campione dei Campioni Giovanni Pellielo (Fiamme Azzurr) di Vercelli, quattro volte Campione del Mondo e quattro volte medagliato olimpico, con l’ultimo argento conquistato a Rio de Janeiro lo scorso agosto, ed ai più acerbi ma talentuosi, Valerio Grazini (Carabinieri) di Viterbo, riserva olimpica per le Olimpiadi brasiliane, e Simone D’Ambrosio (Fiamme Oro) di Crispano (NA).
La stessa ricetta Pera l’ha usata anche al femminile, scegliendo come capo squadra Jessica Rossi (Fiamme Oro) di Crevalcore (BO), Campionessa Olimpica a Londra 2012 con la gara dei record e sesta qualificata a Rio, affiancata da Alessia Iezzi (Carabinieri) di Manoppello (PE), Campionessa del Mondo Junior a Lonato nel 2015 e medaglia di Bronzo nella Coppa del Mondo di Baku lo scorso anno, e da Maria Lucia Palmitessa (Fiamme Oro) di Monopoli (BA).
Lunedì 27 febbraio toccherà agli specialisti di Double Trap, sulla cui gara peserà l’esclusione dal programma dei Giochi a partire da Tokio 2020. Cinque gli azzurri scelti dal Direttore Tecnico Mirco Cenciù: la fascia di capitano sarà al braccio di Marco Innocenti di Montemurlo, medaglia d’argento ai Giochi di Rio, che avrà al suo fianco il compagno di squadra nell’avventura olimpica Antonino Barillà (Marina Militare) di Villa San Giuseppe (RC) e Alessandro Chianese (Marina Militare) di Casandrino (NA), riserva olimpica lo scorso anno e fresco vincitore della medaglia d’oro al Qatar Open della scorsa settimana. In gara, ma nella classifica degli MQS (Minimum Quota Score), anche Daniele Di Spigno (Fiamme Oro) di Terracina (LT), pluricampione del mondo di specialità, e Stefano Ales di Tivoli.
Infine, per ragione di calendario, i componenti della squadra italiana di Skeet del Direttore Tecnico Andrea Benelli.I suoi specialisti gareggeranno da mercoledì 1 a venerdì 3 marzo ed anche per loro ci saranno in palio le medaglie per il Mixed Team.
Al maschile al squadra sarà capitanata da Gabriele Rossetti (Fiamme Oro) di Ponte Buggianese (PT), Campione Olimpico a Rio, che scenderà in pedana con Riccardo Filippelli (Esercito) di Pistoia, scelto da Benelli come riserva per i Giochi della scorsa estate, e con Domenico Simeone (Fiamme Oro) di Baia e Latina (CE), Campione Europeo e Mondiale Junior nel 2013.
Anche al femminile la squadra sarà guidata da una olimpionica, in questo caso super mamma Diana Bacosi (Esercito) di Cetona (SI), in pedana con la riserva olimpica Katiuscia Spada (Fiamme Oro) di Fabro (TR) e con Chiara Di Marziantonio (Fiamme Oro) di Cerveteri.
Calendario gare (Orario Italia)
Venerdì 24 febbraio
Trap Men (50 piattelli)
Trap Women (74 piattelli)
Ore 11.00 Finale Trap Women
Sabato 25 febbraio
Trap Men (75 piattelli)
Ore 11.00 Finale Trap Men
Domenica 26 febbraio
Mixed Team Trap
Ore 11.00 Finale Mixed Team Trap
Lunedì 27 febbraio
Double Trap (150 piattelli)
Ore 11.00 Finale Double Trap
Mercoledì 01 marzo
Skeet Men (50 piattelli)
Skeet Women (75 piattelli)
Ore 11.00 Finale Skeet Women
Giovedì 02 marzo
Skeet Men (75 piattelli)
Ore 10.00 Finale Skeet Men
Venerdì 03 marzo
Mixed Team Skeet
Ore 11.00 Finale Mixed Team Skeet
Sei Nazioni, O'Shea ha scelto il XV azzurro che affronterà l'Inghilterra
Conor O’Shea, Commissario Tecnico della Nazionale Italiana Rugby, ha ufficializzato la formazione che affronterà domenica 26 febbraio a Twickenham l’Inghilterra nella terza giornata dell’RBS 6 Nazioni 2017.
Rispetto alla formazione sconfitta in casa a Roma dall’Irlanda l’11 febbraio scorso, sono quattro le novità introdotte dal CT per il test contro il XV della Rosa, campione in carica del 6 Nazioni ed alla ricerca del secondo Grand Slam consecutivo.
Tra gli avanti, confermati sette ottavi del pack schierato all'Olimpico nel secondo turno, con Steyn che rientra dal primo minuto al posto di Mbandà in terza linea, mentre gli altri cambi riguardano la mediana e la linea arretrata: in cabina di regia, confermato Edoardo Gori, la maglia numero dieci di apertura va per la gara di Twickenham a Tommaso Allan, la cui ultima partenza dal primo minuto in Nazionale risale al test vinto a giugno a Toronto contro il Canada. All’ala rientra Bisegni al posto di Esposito, mentre tra i centri, in coppia con McLean, O’Shea schiera dal primo minuto Michele Campagnaro, partito dalla panchina nelle prime due giornate.
In panchina trovano posto il tallonatore Gega, i piloni Rizzo e Ceccarelli, il seconda linea Biagi, il flanker Mbandà, i due mediani Bronzini e Canna e Benvenuti come utility back.
Il ventitreesimo scontro diretto tra gli Azzurri e l’Inghilterra – unica selezione europea mai battuta dall’Italia – sarà diretto dal francese Romain Poite.
Questa la formazione dell’Italia:
15 Edoardo PADOVANI (Zebre Rugby, 8 caps)*
14 Giulio BISEGNI (Zebre Rugby, 6 caps)
13 Michele CAMPAGNARO (Exeter Chiefs, 27 caps)*
12 Luke MCLEAN (Benetton Treviso, 86 caps)
11 Giovanbattista VENDITTI (Zebre Rugby, 40 caps)*
10 Tommaso ALLAN (Benetton Treviso, 29 caps)
9 Edoardo GORI (Benetton Treviso, 58 caps)*
8 Sergio PARISSE (Stade Francais, 123 caps) – capitano
7 Simone FAVARO (Glasgow Warriors, 34 caps)*
6 Abraham STEYN (Benetton Treviso, 8 caps)
5 Andries VAN SCHALKWYK (Zebre Rugby, 9 caps)
4 Marco FUSER (Benetton Treviso, 18 caps)*
3 Lorenzo CITTADINI (Aviron Bayonnais, 55 caps)
2 Leonardo GHIRALDINI (Stade Toulousain, 84 caps)
1 Andrea LOVOTTI (Zebre Rugby, 11 caps)*
a disposizione
16 Ornel GEGA (Benetton Treviso, 10 caps)
17 Michele RIZZO (Leicester Tigers, 22 caps)
18 Pietro CECCARELLI (Zebre Rugby, 6 caps)
19 George BIAGI (Zebre Rugby, 16 caps)
20 Maxime Mata MBANDA' (Zebre Rugby, 5 caps)*
21 Giorgio BRONZINI (Benetton Treviso, 5 caps)
22 Carlo CANNA (Zebre Rugby, 17 caps)
23 Tommaso BENVENUTI (Benetton Treviso, 39 caps)*
*è/è stato membro dell’Accademia FIR “Ivan Francescato”
Il Piemonte abbraccia Malagò, nominato cittadino onorario di Valdengo. "Orgoglioso del territorio"
Il Piemonte abbraccia il Presidente del CONI, Giovanni Malagò. Il numero uno dello sport italiano ha infatti omaggiato alcuni luoghi simbolo della Regione, partendo da Novara, dove ha potuto visitare l’Arena “Pala Igor Gorgonzola” e la piscina dell'impianto sportivo del Terdoppio, oltre al campo dell'Amatori Rugby, prima di trasferirsi al Castello Visconteo Sforzesco, alla presenza del primo cittadino, Alessandro Canelli, dell’assessore alle Politiche Sportive, Federico Perugini, del Presidente della Fondazione Castello, Laura Bianchi, del Presidente della FITRI, Luigi Bianchi, e del delegato del CONI Point, Giovanni Mainardi.
Malagò ha rivolto i complimenti all'amministrazione comunale per l'attenzione rivolta allo sport come straordinario volano di benessere e di crescita sociale. "Si vede che Novara ha una sensibilità straordinaria nei confronti del nostro mondo e vuole valorizzarlo al massimo. Ha strutture all'avanguardia, grandi prospettive e intende sfruttare le leve normative per mettere a norma anche le altre strutture. C'è positività, la città è pronta a fare cose diverse rispetto al passato. Il CONI può fare moral suasion per portare eventi e discipline in questo splendido contesto.
Malagò è stato poi accolto con entusiasmo a Valdengo, comune della provincia di Biella, che il 21 maggio ospiterá un tappa del Centenario del Giro d'Italia. Il Presidente, accolto dal sindaco Roberto Pella, ha incontrato gli studenti della scuola primaria e secondaria di primo grado della città, partecipando alla cerimonia che si è svolta sul campo polifunzionale, intitolato nell’occasione a Pierre De Coubertin, il padre del movimento olimpico moderno. L'area presso il cortile del plesso è stata invece denominata “Valdengo European Town of Sport”.
Malagò ha indirizzato un messaggio di saluto ai presenti. "Sono onorato di averti partecipato a questa festa di sport. Ho sentito che molti bambini fanno attività fisica e questo è un ottimo segnale per il Paese. Valdengo è una grande realtà è ringrazio il Sindaco Pella per la sua passione e per la centralità che attribuisce al nostro movimento".
Il momento più significativo è arrivato subito dopo, con il trasferimento nella Sala Consiliare del palazzo municipale, teatro dell’attribuzione della cittadinanza onoraria a Malagò, con relativa consegna della medaglia d’oro e delle chiavi di Valdengo. "Sono molto orgoglioso di questo riconoscimento, mi spinge a moltiplicare gli sforzi per dare voce alle istanze del territorio e quelle dell'associazionismo di base".
Il Presidente, nel pomeriggio, dopo un affascinante 'viaggio' alla scoperta del Lanificio di Tollegno, si è spostato a Torino per visitare la sede dell'Istituto di Medicina dello Sport, all'interno dello Stadio Olimpico, gratificando l'operato di un centro di eccellenza FMSI. Il tour é terminato con la partecipazione alla cerimonia di apertura dell'anno sportivo piemontese, organizzata dal Comitato Regionale del CONI. Malagò ha premiato gli atleti e i protagonisti del 2016, rivolgendo a tutte le strutture territoriali un encomio speciale. "II Piemonte è un fiore all'occhiello del nostro movimento, anche sotto il profilo dell'impiantistica, grazie alla legacy dei Giochi Olimpici invernali del 2006. Torino oggi è l'unica città che può ospitare certi eventi internazionali proprio in virtù di quell'eredità a cinque cerchi e della lungimiranza dirigenziale. Chi investe un euro nello sport non spende, guadagna in benessere per la collettività. Le nostre strutture lavorano per garantire un futuro alle nuove generazioni e per raggiungere grandi traguardi facendo squadra".
Tokyo 2020: nuove gare per Tiro a Segno e Volo, fuori le prove solo maschili, ok alle gare miste
Il Comitato Esecutivo della Federazione Internazionale degli Sport di Tiro (ISSF) ha approvato il documento prodotto dal Comitato Ad Hoc che, in base ai nuovi principi dell’Agenda 2020 diramata dal CIO intesa a garantire l’equità di genere nelle gare olimpiche, ha modificato alcune prove del Tiro a Segno e del Tiro a Volo per Tokyo 2020.
A partire dalla edizione olimpica giapponese, pur rimando intatte il numero di 15 prove in programma (5 carabina, 5 pistola 5 fucile) al posto della carabina 50 metri a terra maschile sarà introdotta la prova di carabina 10 metri mista a squadre, mentre non sarà più presente la pistola 50 metri maschile che verrà sostituita dalla pistola Aria Compressa 10 metri mista a squadre. Per la stessa ragione scomparirà dal programma olimpico il Double Trap Individuale a cui subentrerà il Mixed Team di Fossa Olimpica.
Costituito due anni fa per recepire le indicazioni del Comitato Olimpico Internazionale, il Comitato aveva già votato a maggioranza il documento lo scorso 31 gennaio, ma la parola conclusiva spettava, appunto, al Comitato Esecutivo ISSF. Questa decisione sarà quindi sottoposta al CIO per l’approvazione definitiva.
Domani al via la prima tappa stagionale di Coppa del Mondo. Quattro azzurre in gara a Los Angeles
Domani si apre ufficialmente, a Los Angeles, la stagione internazionale del pentathlon moderno. L’appuntamento è con la 1^ prova di World Cup 2017, uno dei tre eventi più importanti della stagione insieme al Campionato del Mondo e al Campionato Europeo. Il 22 s’inizia con la prova maschile (nessun azzurro in gara), mentre giovedì 23 si svolgerà la gara di qualificazione femminile alla finale di sabato prossimo, dove saranno assegnati i primi punti preziosi per la finale di World Cup in programma dal 23 al 25 giugno a Vilnius, Lituania (queste le altre tappe: 2^ dal 22 al 26 marzo al Cairo, Egitto; 3^ dal 4 all’8 maggio a Kecskemet, Ungheria; 4^ dal 25 al 29 maggio a Drzonkow, Polonia). L’Italia sarà rappresentata da 4 atlete: le due giovani Elena Micheli e Irene Prampolini e le due senior Alice Sotero e Gloria Tocchi.
Micheli, la più giovane del gruppo, avrà l’occasione di fare esperienza, mentre Prampolini, che lo scorso anno da junior ha centrato un ottimo 9° posto agli Europei senior, avrà il compito di dimostrare la maturità raggiunta in campo assoluto. Passiamo alle due senior: per Sotero si tratta della prima gara internazionale dopo l’esperienza positiva ai Giochi olimpici di Rio de Janeiro (8° posto da esordiente), mentre per Tocchi si tratta di un ritorno in World Cup a quasi due anni di distanza dal 2° posto ottenuto nella finale di Minsk nel 2015.
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