Giovedì al via i Mondiali di Lahti, convocati 15 azzurri
Il direttore sportivo Sandro Pertile ha diramato i nomi dei convocati della Nazionale italiana di sci di fondo per i Mondiali di Lahti, che prenderanno avvio il prossimo 23 febbraio. I convocati sono 15, 8 donne e 7 uomini. Ecco gli azzurri:
Donne
1. Ilaria Debertolis
2. Elisa Brocard
3. Lucia Scardoni
4. Virginia De Martin Topranin
5. Gaia Vuerich
6. Greta Laurent
7. Caterina Ganz
8. Sara Pellegrini
Uomini
1. Dietmar Noeckler
2. Francesco De Fabiani
3. Federico Pellegrino (nella foto ANSA)
4. Giandomenico Salvadori
5. Sebastiano Pellegrin
6. Simone Urbani
7. Sergio Rigoni
Coppa del Mondo: Azzurri terzi a Vancouver nella Spada a squadre
La squadra azzurra di Spada resta sul podio in Coppa del Mondo. Dopo il successo ottenuto ad Heidenheim, lo scorso 28 gennaio, il quartetto azzurro composto da Enrico Garozzo, Marco Fichera, Paolo Pizzo ed Andrea Santarelli si è classificato al terzo posto al termine della tappa di Vancouver.
I vicecampioni olimpici hanno infatti "vendicato" la sconfitta sulle pedane di Rio2016, superando la Francia nella finalina che ha consentito al team azzurro di salire sul terzo gradino del podio, col netto punteggio di 45-38.
In precedenza Garozzo e compagni , testa di serie numero 2 del seeding, avevano iniziato battendo la Germania per 15-14 e poi ai quarti il Kazakhistan col punteggio di 35-23.
In semifinale, contro l'Ucraina, dopo un buon avvio degli azzurri, la formazione dell'Est Europa aveva preso il largo portandosi sul 29-23 alla fine del settimo match. Da quel momento era iniziata la rimonta degli azzurri intentata da Enrico Garozzo e poi da Marco Fichera, sfumata solo con lo scarto della stoccata decisiva che ha permesso all'Ucraina di accedere in finale col punteggio di 40-39.
A vincere la gara è stata la Repubblica Ceca, capace di fermare i campioni olimpici della Francia in semifinale per 45-44.
La giovane stella Rachele Barbieri brilla in Coppa del Mondo: è terza nell'omnium a Cali
L'Italia del ciclismo su pista si gode la splendida conferma di Rachele Barbieri in Coppa del Mondo. Dopo Apeldoorn, l’azzurra conquista il podio dell’omnium anche a Cali (Colombia), terza al termine di un serrato duello con l’australiana Amy Cure, che prima della corsa a punti era seconda alle spalle della belga Lotte Kopecky con 10 punti di vantaggio sull’azzurra. Rachele ha affrontato il carosello finale partendo dalla quarta posizione, preceduta anche dalla britannica Emily Nelson. Con i primi sprint Kopecky e Nelson hanno incrementato il vantaggio ipotecando le prime due posizioni, mentre l’azzurra (nella foto ANSA) ha trovato proprio nel finale lo smalto per tentare il sorpasso sull’australiana: bottino pieno nel penultimo sprint, cinque punti che hanno ridotto a quattro lunghezze il distacco dalla Cure. Decisivo l’ultimo sprint con punteggio doppio. Grazie al secondo posto Rachele ha preso sei punti mentre la rivale è rimasta a secco perdendo il podio.
Più che soddisfatto il Ct Dino Salvoldi, che a fine gara non riesce a trattenere il suo entusiasmo per il risultato dell'Omnium: "Quello di Rachele Barbieri è un traguardo di grandissimo prestigio contro avversarie di un livello altissimo" il commento del tecnico al termine della premiazione. E ancora: "La sua è stata una corsa intelligente e di grande determinazione nel finale. Anche nelle prime fasi della gara omnium, l'azzurra è riuscita a mettere in evidenza le sue qualità, in un contesto di alto livello". Un piazzamento che rende onore alla maglia azzurra: "Oggi è arrivata ancora una dimostrazione del fatto che Rachele, a soli 18 anni, è una delle nostre giovani d'oro che abbiamo il dovere di proteggere".
Nella prima giornata di Cali si sono svolte altre tre finali. Nella velocità a squadre donne e uomini doppietta d'oro della Germania. La coppia formata da Miriam Welte e Kristina Vogel ha superato nettamente in 32”521 le russe della Gazprom Rusvelo Anastasiia Voinova e Daria Shmeleva Daria, argento in 33”325. Bronzo alle spagnole Tania Calvo Barbero-Helena Casas Roige. Hanno partecipato al torneo anche le giovanissime azzurre Miriam Vece e Maila Andreotti che hanno ottenuto il decimo tempo delle qualificazioni in 35"306. La gara maschile ha visto prevalere i tedeschi Robert Forstemann, Max Niederlag e Maximilian Dörnbach in 43”598 sui polacchi Maciej Bielecki, Bartosz Rudyk e Krzysztof Maksel, argento in 45”058. Terzi i russi Pavel Yakushevskiy, Kirill Samusenko, Denis Dmitriev in 44"496 davanti ai francesi Francois Pervis, Quentin Lafargue e Benjamin Edelin, quarti in 44”679. L'irlandese Mark Downey ha vinto la Corsa a punti uomini (35 p.) davanti al danese Niklas Larsen (p. 25) e al belga Robbe Ghys (p. 16). L'azzurro Michele Scartezzini ha concluso all'ottavo posto con 6 punti.
Mondiali di St. Moritz, domani lo slalom femminile: Costazza, Curtoni, Moelgg e Brignone cercano l'acuto
Ultimo appuntamento con la gloria per le atlete dello sci alpino protagoniste ai Mondiali di St. Moritz. Domani si chiuderanno infatti le gare femminile con la disputa dello slalom femminile (ore 9.45 e 13.00). L'Italia sarà rappresentata da Chiara Costazza, Irene Curtoni, Manuela Moelgg e Federica Brignone. La prima medaglia azzurra della manifestazione è arrivata giovedì grazie a Sofia Goggia, bronzo nello slalom gigante, al termine di una grande prestazione di squadra, che ha fatto registrare il quarto posto di Federica Brignone (foto ANSA), il sesto di Manuela Moelgg e l’undicesimo di Marta Bassino. Domenica, invece, sarà lo slalom speciale maschile a far calare il sipario sulla manifestazione iridata.
Domani staffetta maschile ai Mondiali di Hochfilzen: è il giorno di Hofer, Windisch, Montello e Bormolini
Domani, ai Mondiali di biathlon a Hochfilzen, riflettori puntati sulla staffetta maschile. La partenza è prevista alle 14.45: l'Italia schiererà - nell'ordine - Lukas Hofer, Dominik Windisch, Giuseppe Montello e Thomas Bormolini. Giovedì, nell'individuale, 21° posto per Dominik Windisch, confermatosi il migliore degli azzurri, piazzamento che gli ha consentito di assicurarsi un posto nella mass start che chiuderà - domenica - la rassegna austriaca.
Mondiali: prima medaglia per l'Italia, Goggia di bronzo nel gigante di St. Moritz
Sofia Goggia è tornata ed è medaglia di bronzo. L’Italia dello sci alpino - sotto lo sguardo del Presidente del CONI, Giovanni Malagò, del Vice Segretario Generale e Capo Missione ai Giochi Olimpici di Pyeongchang 2018, Carlo Mornati e del Presidente della FISI, Flavio Roda - inaugura finalmente il medagliere ai Mondiali di St. Moritz con il terzo posto della bergamasca (+0.74) nel gigante vinto dalla francese Tessa Worley (2:05.55) davanti alla statunitense Mikaela Shiffrin (+0.34).
Il podio della Goggia, inoltre, è impreziosito dal quarto posto di Federica Brignone (+0.92 e secondo tempo della seconda manche), il sesto di Manuela Moelgg (+1.33) e l’undicesimo di Marta Bassino (+1.98) che riscattano le delusioni vissute nella prima settimana della rassegna iridata e appagano l’insofferente attesa di una medaglia da parte delle azzurre. A partire proprio da Goggia che quattro giorni fa aveva perso il podio della discesa soltanto per sette centesimi.
Si tratta della medaglia numero sette della squadra femminile in gigante dopo il bronzo di Giuliana Chenal-Minuzzo a Squaw Valley 1960, gli ori di Deborah Compagnoni a Sierra Nevada 1996 e Sestriere 1997, l'argento di Karein Putzer a St. Anton 2001, l'argento di Denise Karbon a St. Moritz 2003, il bronzo della stessa Karbon a Are 2007 e l'argento di Federica Brignone di Garmisch 2011.
"Che liberazione! Stasera offro da bere a tutti - ha esclamato Goggia al traguardo -. E' stata un'emozione grandissima, era la disciplina in cui credevo di meno, avevo aspettative più alte per altre gare, ma all'ultima cartuccia che ho sparato ho colpito il bersaglio, non proprio il centro ma quello da 60 punti".
Ma l’Italsci era stata protagonista anche nella prima manche di una gara resa difficile dal fondo pista non uniforme, grazie alle gigantiste azzurre che avevano chiuso la frazione con Goggia seconda, alle spalle della Worley, Brignone quarta dietro alla Shiffrin e Moelgg (9 ª) e Bassino (10ª) tra le prime dieci.
Alex Vinatzer fa il bis: oro anche nello slalom. Melissa Tunno bronzo nello Short Track
Seconda medaglia d’oro per Alex Vinatzer agli EYOF Invernali in programma fino a sabato sulle montagne turche di Erzurum. Nello Slalom maschile l’altoatesino classe 1999 ha fatto registrare la miglior prestazione in entrambe le manche terminando la gara con il tempo complessivo di 1:40.77 e un ampio margine di vantaggio sul croato Leon Nikic, secondo con il tempo di 1:44.19. Chiude il podio il francese Augustin Bianchini con 1:44.81. Con la vittoria nello Slalom Vinatzer bissa il successo ottenuto martedì 14 nel Gigante maschile dove l’altro azzurro Giovanni Zazzaro, oggi squalificato per un salto di porta, conquistò il bronzo.
Nello Short Track sale nuovamente sul podio Melissa Tunno che, ripetendo il risultato di ieri nei 1500m, ottiene il bronzo anche nei 500m. Quinta piazza per l’altra pattinatrice azzurra Gloria Ioriatti mentre in campo maschile Luca Spechenhauser si ferma ai quarti di finale. Per l'Italia sono nove le medaglie conquistate finora in questa 13a edizione del Festival Olimpico della Gioventù Europea.
Mondiali: domani a Hochfilzen si disputa la staffetta femminile, azzurre a caccia di una medaglia
L’Italia del biathlon si gioca il suo poker. Dopo il bronzo di Alexia Runggaldier ottenuto ieri nella 15 km, domani (ore 14:45) nella prova di staffetta femminile, parte la caccia a un’altra medaglia da conquistare ai Mondiali in corso nella località austriaca di Hochfilzen.
La squadra azzurra sarà composta proprio dalla Runggaldier che sarà schierata in terza posizione dietro a Lisa Vitozzi, al lancio, e a Federica Sanfilippo, e prima di Dorothea Wierer che sarà impegnata negli ultimi 6 km.
Un quartetto, quello italiano, che lascia ben sperare dopo il terzo posto conquistato alle spalle di Germania e Francia ad Anterselva, nell’ultima prova di Coppa del Mondo disputata.
In campo maschile, invece, sarà Dominik Windisch, grazie al 21° posto ottenuto oggi nell’individuale, a rappresentare l’Italia nella mass start che domenica chiuderà la rassegna austriaca.
Il Canale Olimpico disponibile in altre 6 lingue. Da oggi parla anche italiano
Continua l'emozione dei Giochi Olimpici tutto l'anno. Il Canale Olimpico è ora disponibile in cinese, francese, tedesco, italiano, portoghese e spagnolo, oltre che in inglese. Il lancio delle sei lingue aggiuntive sul Canale Olimpico rappresenta un inedito: si tratta delle prime lingue diverse dall'inglese da aggiungere alla piattaforma digitale globale. A partire da oggi, i fan e gli utenti hanno la possibilità di visitare il Canale Olimpico in una delle sette lingue. Oltre all'interfaccia utente multi-lingua, gli spettatori possono continuare a guardare la programmazione originale con sottotitoli in una delle 10 lingue che è stata una caratteristica sempre disponibile del canale lanciato nel agosto 2016.
"Questo è un ottimo modo per raggiungere più persone in tutto il mondo e raccontare le grandi storie olimpiche in un modo che si collega direttamente a loro", ha detto il presidente del CIO Thomas Bach. "Il lancio della piattaforma Canale Olimpico in più lingue garantisce che più fan in tutto il mondo saranno in grado di scoprire ed esplorare le storie che li aiuteranno a connettersi con i loro sport e atleti preferiti nella propria lingua. Lingua e localizzazione sono una priorità per noi nel 2017", ha detto il General Manager del canale olimpico Mark Parkman. "La disponibilità di sei lingue aggiuntive sulla piattaforma digitale globale è un passo significativo nell'evoluzione del Canale Olimpico come cerchiamo di creare esperienze utente più personalizzati per gli appassionati olimpici di tutto il mondo".
Per sperimentare il Canale Olimpico in una lingua diversa dall'inglese, gli utenti possono selezionare l'opzione tramite il pulsante della lingua nell'angolo in alto a destra della olympicchannel.com. Sul app Canale Olimpico, l'esperienza coinciderà con la lingua del sistema operativo del dispositivo mobile. Per selezionare una lingua diversa, gli utenti dovrebbero cambiare il loro linguaggio preferenze del sistema operativo sul proprio dispositivo mobile. Il Canale Olimpico prevede di rilasciare quattro lingue aggiuntive nei prossimi mesi tra cui arabo, giapponese, coreano e versioni russi. Oltre a creare una piattaforma digitale globale multi-lingua, il canale olimpico sta lavorando con i partner televisivi e comitati olimpici nazionali per sviluppare versioni localizzate del Canale Olimpico che offrirà regione-e specifici della lingua esperienze utente su piattaforme lineari e digitali.
Grassl d'argento nel Pattinaggio di figura. In mattinata poker di bronzi
Altre cinque medaglie per l'Italia agli EYOF Invernali in corso a Erzurum, in Turchia. Lucrezia Gennaro ha vinto il bronzo nel pattinaggio di figura, con una prova entusiasmante nel libero dopo il 4° posto nel corto. La piccola fuoriclasse azzurra ha già vinto due titoli nazionali junior ed è arrivata quinta agli assoluti in questa stagione.
Lara Della Mea (classe 1999) ha conquistato la medaglia di bronzo nello slalom speciale sulla pista di Palandoken, grazie a una rimonta straordinaria. L'azzurra ha infatti ottenuto il miglior tempo nella seconda manche, recuperando quattro posizioni dal 7° posto di metà gara.
Altre due medaglie arrivano dallo short track con Melissa Tunno che, nei 1500, si piazza al terzo posto così come Luca Spechenhauser, bronzo sulla stessa distanza nella prova maschile.
Nel pomeriggio è invece Daniel Grassl a vincere l'argento nel pattinaggio di figura, confermando il secondo posto che aveva ottenuto nel corto.


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