Spettacolo Goggia, ancora sul podio: seconda nel gigante di Coppa del Mondo al Sestriere
Sofia Goggia continua a entusiasmare nella Coppa del mondo femminile e dopo i tre podi in rapida successione ottenuti fra Canada e Stati Uniti fra gigante, supergigante e discesa, incendia l'entusiasmo dei numerosi tifosi italiani che hanno assiepato il traguardo del gigante sulla Kandahar Giovanni Agnelli di Sestriere con un'altra prova tutta cuore e grinta, dove ha rischiato di finire lunga e distesa sul tracciato sia nella prima che nella seconda manche. In entrambe le occasioni ha reagito da campionessa, sfiorando a sua volta quel primo successo che sembra a questo punto veramente ad un passo.
La ventiquattrenne finanziera bergamasca di Albino è stata preceduta solamente di 15 centesimi dalla francese Tessa Worley, tornata ai massimi livelli di qualche stagione fa dopo un infortunio al ginocchio che l'aveva allontanata dal grande giro, mentre sul terzo gradio del podio si è seduta la svizzera Lara Gut a 29 centesimi, a testimonianza di un ordine d'arrivo di primissimo livello. La squadra azzurra archivia una giornata che molti ricorderanno a lungo con un altro grande risultato di squadra, che vede cinque nostre rappresentanti nelle diciassette e sette complessivamente a punt, con l'uscita di Federica Brignone nella prima manche e la mancata qualificazione di Nicole Agnelli per pochi decimi.
Marta Bassino ha confermato il proprio talento con il quinto posto alle spalle di Tina Weirather, quattordicesima Manuela Molegg con un buon recupero nel pomeriggio, quindicesima Francesca Marsaglia, diciassettesima Nadia Fanchini, ventiseiesima Irene Curtoni e ventisettesima la sorella Elena.
Isu Challenger Series, la Kostner torna da regina. Trionfano Guignard-Fabbri e Dalla Monica-Guarise
Vincente e sorridente. L'Italia riabbraccia Carolina Kostner, la sua splendida regina del ghiaccio che a Zagabria, nella nona ed ultima tappa delle Isu Challenger Series di pattinaggio di figura, fa sua la gara del rientro ufficiale alle competizioni superando la concorrenza e chiudendo prima a quota 196.23 punti. Dopo il bel corto la gardenese si è confermata anche nel libero: sulle note di Vivaldi Carolina ha incantato il pubblico croato della Dom Sportova firmando un secondo segmento da 126.28 (55.40 punti di valutazione tecnica e 70.88 per i components) con cui ha conquistato anche i minimi per le rassegne continentali ed iridate nonché il 27° podio consecutivo in carriera. Alle sue spalle due russe: la Tuktamysheva, seconda con 192.03 e la Leonova, terza con 191.39.
E l'Italia fa festa anche grazie a Charlene Guignard e Marco Fabbri, che nella danza hanno confermato il primo posto del corto con un libero da 107.84 (54.86 di valutazione tecnica e 52.98 per i components) con cui hanno totalizzato un punteggio complessivo di 180.30, sufficiente a lasciarsi alle spalle il tandem americano formato da Kaitlin Hwayek e Jean-Luc Baker. Il tris azzurro è completato da Della Monica-Guarise, che hanno confermato il primo posto tra le coppie di artistico in Croazia grazie a un libero da 116.06 (57.74 di valutazione tecnica e 60.32 per i components) con cui si sono difesi dal ritorno della coppia russa Astakhova-Rogonov totalizzando un punteggio complessivo di 180.60.
Coppa del mondo: Azzurri sul podio nell’inseguimento a squadre
Quel podio tanto atteso finalmente è arrivato. Dopo averlo inseguito nelle prime tre prove di Coppa del Mondo con due quinti e un quarto posto, nella tappa olandese di Heerenveen, il Team Pursuit azzurro ha raggiunto la terza posizione piazzandosi alle spalle di Norvegia e Olanda con il tempo di 3'43"53.
Andrea Giovannini (Fiamme Gialle Predazzo), Nicola Tumolero (Fiamme Oro Moena) e Michele Malfatti (S.C. Pergine) sono riusciti così nell'impresa raccogliendo i grandi sforzi delle ultime uscite e riscattando quella sfortuna che li aveva colpiti nei precedenti appuntamenti asiatici.
Aumenta così la fiducia anche per la gara di domani dove Giovannini, insieme a Fabio Francolini (H20 Varese), disputerà la finale di Mass Start dopo aver superato oggi il turno di semifinale. Il 23enne di Baselga di Pinè ha chiuso 8° la sua prova, mentre il canturino classe '86 si è classificato con il terzo tempo della sua batteria. Al via domani tra le donne, sempre nella Mass Start, anche Francesca Lollobrigida (Aeronautica Militare),
Mondiali in vasca corta: Argento alle azzurre della 4x50 mista, Scozzoli bronzo nei 100 rana
L’Italnuoto ha conquistato altre due medaglie ai Mondiali in vasca corta che si disputano a Windsor (Canada). Sono salite sul podio le azzurre della staffetta 4x50 mista femminile e Fabio Scozzoli nei 100 rana, rispettivamente argento e bronzo. Le azzurre hanno compiuto un’autentica impresa. Ha iniziato la debuttante Silvia Scalia che ha ottenuto il primato personale di 26"96 nel dorso, poi Martina Carraro ha consolidato la posizione con un 50 rana da 30"12 lanciato; si è scatenata poi Silvia Di Pietro che nei 50 farfalla è volata chiudendo la sua frazione in 24"88 e portando la squadra al secondo posto mentre Erika Ferraioli non si è fatta intimorire e in corsia sei ha chiuso in 23"42 con il record italiano di 1'45"38 (precedente 1'45"73 il 6 dicembre dello scorso anno agli europei di Netanya per la medaglia di bronzo). Davanti a loro gli Stati Uniti con il primato mondiale di 1'43"27. Scalzata la Danimarca, detentrice del primato del mondo (1'44"04 a Doha nel 2015) e campionessa uscente, che scivola al terzo posto in 1'45"98. "Stare subito dietro agli USA è una grande soddisfazione, perché questo gruppo c'è e cresce anno dopo anno – ha detto Silvia Di Pietro, velocista di Forestale e Aniene che si allena con Mirko Nozzolillo, due argenti e due bronzi iridati in staffetta - è stata una gara particolare, nuotata in mezzo alle onde. Siamo un gruppo compatto e ci stiamo divertendo".
Visibilmente emozionata la debuttante Silvia Scalia, ventunenne di Lecco che nuota a Roma agli ordini di Gianluca Belfiore, alla sua prima manifestazione internazionale in carriera: "Non ho parole, sono contenta di aver rotto il ghiaccio e nuotato il mio personale. Mi sentivo benissimo in acqua, ma non avrei mai pensato di vivere questa gioia".
Martina Carraro non nuotava un mondiale da Roma 2009, e dopo il bronzo europeo lo scorso anno a Netanya aggiunge un metallo pesante alla collezione: "Sono veramente felice, e anche se siamo in pochi abbiamo trovato il giusto equilibrio e la giusta amalgama - racconta la genovese di Azzurra '91 allenata da Fabrizio Bastelli - sentiamo di far parte di un gran gruppo. Pensavamo di poter cogliere il terzo posto, ma addirittura arrivare seconde battendo il Canada e l'Australia riempie di gioia e soddisfazione".
Erika Ferraioli è la veterana del gruppo e nessuna come lei può spiegare la crescita di questa staffetta che due anni fa arrivò quinta: "Non mi sarei mai aspettata questo risultato. In questa gara parti ad occhi chiusi e dai tutto quello che hai - racconta la trentenne romana che si allena con Mirko Nozzolillo, tesserata Aniene ed Esercito - è una medaglia importante che testimonia la crescita di un gruppo compatto sia nello stile libero che nei misti. Rispetto allo scorso anno è subentrata Silvia (Scalia, ndr). Subentrare in questo modo non può far altro che bene e coltivare l'entusiasmo''.
E' la terza medaglia tutta al femminile nella staffetta dopo l'argento di della 4x100 stile libero e il bronzo della stessa a Doha 2014. Rispetto al record italiano di Netanya lo scorso anno entra nel dorso Silvia Scalia al posto di Elena Gemo, mentre nello stile libero Erika Ferraioli ha preso il posto di Aglaia Pezzato, che ha nuotato in batteria.
Poi è toccato a Fabio Scozzoli salire sul podio conquistando il bronzo nei 100 rana in 57"04 (26"57). Il vecchio leone è tornato, dopo il titolo iridato della specialità conquistato a Istanbul nel 2012, è rientrato in una finale mondiale dopo tre anni da Barcellona in lunga, il campione di Esercito e Imolanuoto, ventotto anni come Federica Pelllegrini (nato due giorni prima), si regala un metallo dal sapore dolce e appagante. "Ho spinto nel passaggio senza esagerare e alla fine non sono morto, ma ne avevo ancora - racconta il romagnolo, che si allena ad Imola col tecnico Cesare Casella, alla ventiduesima medaglia in carriera tra europei, mondiali e olimpiadi. E' una medaglia che vuol dire tanto. In questi anni sono stato alla ricerca di sensazioni che non arrivavano. Era dal 2012 che non salivo sul podio, e farlo in questo mondiale, dove manca solo Adam Peaty come big, riempie ancora di più d'orgoglio. Non sono più quello di tre o quattro anni fa. Sto lavorando su nuove cose, ho altri pregi e nuovi difetti - racconta sorridendo - Adesso bisogna trasformare questa positività anche in vasca lunga. Ho la stessa età di Federica Pellegrini e ci accomunano grandi vittorie come i mondiali di Shanghai e grandi delusioni come le olimpiadi di Londra. Mi fa piacere esser rinato qui, insieme a una campionessa che dimostra sempre di essere al top". La gara l’ha vinta il tedesco Marco Koch, campione in carica della distanza doppia, che tocca in 56"77, davanti al russo Vladimir Morozov che ha chiuso precedendo l'azzurro di soli 4 centesimi (57"00).
La seconda giornata si è chiusa con un’altra affermazione positiva. Dopo l'oro nei 200 e l'argento con la staffetta 4x100 stile libero, Federica Pellegrini che si è qualificata per la finale dei 100 stile libero gara mai disputata prima in questa manifestazione.
Premio Internazionale "Edoardo Mangiarotti", al via la quarta edizione
E’ stato pubblicato il bando per la IV edizione del Premio Internazionale Edoardo Mangiarotti, il prestigioso riconoscimento riservato a sportivi under 30 voluto dalla famiglia di Edoardo Mangiarotti, in collaborazione con il Circolo della Spada Mangiarotti, la Federazione Italiana Scherma, l’AMOVA (Associazione Medaglie d’Oro al Valore Atletico), l’UNVS (Unione Nazionale Veterani dello Sport), Panathlon International sede di Milano, l’Associazione Benemeriti del Comune e della Provincia di Milano, l’Associazione Premio Emilio e Aldo De Martino e la Gazzetta dello Sport.
Negli anni scorsi il premio (una borsa di studio di 5.000 euro), nato per ricordare la figura di Edoardo Mangiarotti, l’azzurro che ha conquistato più medaglie alle Olimpiadi (13 fra il 1936 e il 1960) scomparso a 93 anni il 25 maggio 2012, è andato a Martina Caironi (2013), Gregorio Paltrinieri (2014) e Bebe Vio (2015). Possono essere previste anche 4 menzioni d’onore, ciascuna con 1.000 euro di borsa di studio. Per partecipare c’è tempo fino al 20 gennaio.
Domani in Croazia ultima tappa dell'ISU Challenger Series. Carolina Kostner torna dopo quasi 3 anni
Va in scena da domani alla Dom Sportova di Zagabria, in Croazia, la 49esima edizione del Golden Spin, ultimo appuntamento stagionale delle Isu Challenger Series 2016 di pattinaggio di figura. Grandissima attesa per il ritorno di Carolina Kostner, di nuovo sul ghiaccio dopo quasi mille giorni lontana dalle gare.
Assente infatti dal 29 marzo 2014 quando a Saitama, in Giappone, conquistò un bronzo mondiale, la 29enne altoatesina rientrerà in una vera competizione agonistica a quasi un anno dall’esibizione dello scorso gennaio ad Osaka. Dopo mesi di lavoro agli ordini del guru 75enne russo Alexei Mishin, mentore, tra gli altri, di Evgeny Plushenko, l’ex campionessa - bronzo olimpico a Sochi 2014 - cercherà nel Golden Spin i minimi tecnici per disputare gli Europei di Ostrava, in Repubblica Ceca, previsti per fine gennaio. Ma già a dicembre Carolina prenderà parte ai Campionati Italiani di Egna in programma la prossima settimana, dal 14 al 16.
Ma non ci sarà solo la Kostner a rappresentare l’Italia in Croazia: a Zagabria gareggeranno infatti anche Maurizio Zandron tra gli uomini, Della MonIca-Guarise tra le coppie di artistico e Guignard-Fabbri nella danza. Il bolzanino classe ’92, secondo quest’anno alla Merano Cup e vincitore della Denkova Staviski Cup, cercherà un altro bel piazzamento dopo il quinto posto di fine novembre al Tallin Trophy. A caccia di un grande risultato anche i campioni nazionali in carica tra le coppie di artistico Della Monica-Guarise, già quinti e sesti tra Skate Canada e Cup of China nelle due tappe di Grand Prix a cui hanno preso parte in stagione. Ultimi alfieri azzurri, nella danza, il tandem formato da Charlene Guignard e Marco Fabbri, due volte ad un passo dal podio nel circuito di Grand Prix con i quarti posti di Skate America e alla Rostelecom Cup.
Questo il programma completo:
Giovedì 8 dicembre
Corto danza ore 12
Corto coppie ore 14.30
Corto donne ore 19
Venerdì 9 dicembre
Corto uomini ore 12
Libero danza ore 15.15
Libero donne ore 19
Sabato 10 dicembre
Libero coppie ore 12
Libero uomini ore 15
Immensa Pellegrini, ai Mondiali di Windsor completa la collezione: è oro nei 200 sl e argento nella 4x100
Semplicemente immensa. La prima giornata della tredicesima edizione dei Mondiali in vasca corta di Windsor, si illumina subito d'azzurro con Federica Pellegrini che prima vince l'oro nei 200 stile libero in 1'51"73, miglior prestazione italiana in tessuto e suo miglior tempo mai nuotato dopo il record ''gommato" del 2009 agli europei di Istanbul, e poi trascina la staffetta 4x100 stile libero ad un argento mai conquistato prima. Una giornata perfetta che le regala l'unica gemma che mancava alla sua preziosa collezione: l'oro mondiale in vasca corta.
Sono quarantasei così le medaglie internazionali tra europei, mondiali e olimpiadi di un'atleta intramontabile capace di risalire sullo stesso podio a dieci anni di distanza da Shanghai 2006 (lì battuta dalla cinese Yang Yu) e a quattro mesi dalla delusione del quarto posto delle Olimpiadi di Rio. Nei 200 stile libero la 'Divina' batte in rimonta l'ungherese Katinka Hosszu, accreditata alla vigilia del primo crono mondiale (1'52"08), che è seconda 1'52"28, dopo esser stata sotto il record del mondo per 150 metri. Terza la giovanissima canadese Taylor Ruck, classe 2000, che chiude in 1'52"50.
"Sono contentissima, questa medaglia chiude il cerchio di una carriera - dichiara felicissima la campionessa di Spinea allenata da Matteo Giunta - nuotavo in corsia tre e per un po' ho pensato a quella dannata finale olimpica di Rio. Soprattutto il pregara è stato difficile. Poi mi sono sciolta, sono entrata in acqua ed ho disputato la gara perfetta in rimonta come piace a me. Battere una come Katinka Hosszu (tre ori ed un argento a Rio, ndr) è sempre difficile e stimolante. L'avevamo preparata così con il mio allenatore ed è riuscita una gara perfetta. Questa medaglia è il frutto del sacrificio e della voglia di non mollare mai che fanno parte del mio dna anche a 28 anni".
Soddisfazioni che arrivano alla fine con la staffetta 4x100 stile libero femminile con l'Italia che sale un gradino rispetto al bronzo di due anni fa e conquista l'argento iridato in 3'30"28 (frazioni: Ferraioli 53"51, Di Pietro 52"06, Pezzato 52"52, Pellegrini 52"19) dietro agli Stati Uniti (3'28"82). Terza l'Olanda in 3'31"10. Un argento ancora pù bello perchè nel finale thrilling il Canada, che aveva preceduto le azzurre, è stato squalificato per aver iscritto la campionessa olimpica dei 100 stile libero, Penny Oleksiak, come terza frazionista e poi l'ha schierata come quarta. Un errore banale che ha aperto la strada alla seconda medaglia iridata della storia delle azzurre volanti, condotte in prima frazione da Erika Ferraioli che chiude in 53"51 dal blocco: "Mi dispiace perchè potevo far meglio. Non sono soddisfatta della prestazione ma quello che conta è la medaglia . commenta l'esperta romana di Esercito e Aniene - due anni fa eravamo una sorpresa, questa volta siamo una certezza. Alla fine mi sono accorta che qualcosa non andava perchè la Oleksiak doveva gareggiare come terza frazionista ed invece era spalla a spalla contro Federica in ultima frazione. Meglio così, è una grande soddisfazione per tutte". In acqua la più veloce è Silvia Di Pietro, che con 52"06 lanciato riporta al quarto posto e ridà fiducia al quartetto azzurro: "Siamo felicissime indipendentemente dal colore della medaglia. Abbiamo fatto una buona gara che dimostra la crescita di questa staffetta - commenta la velocista di Forestale ed Aniene allenata da Mirko Nozzolillo. Eravamo venute per confermare il bronzo di due anni fa e questo argento è ancora più bello". Una super Aglaia Pezzato sprinta con il Canada e si riporta a ridosso delle statunitensi chiudendo in 52"52: "Sono felicissima perchè questa staffetta mi gasa in maniera particolare - racconta la ventiduenne di Esercito e Team Veneto allenata da Antonino Spagnolo - dopo due anni e tanti altri buoni risultati, abbiamo dimostrato di essere un quartetto solido ed unito. Tutte e quattro riusciamo a sopperire a qualche mancanza delle altre e a tenere sempre un livello altissimo". Dopo il bellissimo oro nei 200 stile libero torna in acqua un'istancabile Federica Pellegrini che rifinisce il lavoro delle compagne e tocca in 52"19: "Sono contentissima perchè oggi erano le mie due gare più importanti e meglio di così non poteva andare - racconta la campionessa che conquista la quarantaseiesima medaglia internazionale e la sesta nella storia della manifestazione - certo l'errore del Canada ci ha avvantaggiato. Forse hanno peccato di superbia ma una cosa del genere non capita neanche ad un campionato assoluto. Risalire sul podio più alto al mondiale fa sempre un certo effetto. Ora mi divertirò domani nei 100 stile libero".
Tra gli uomini, Fabio Scozzoli che centra la finale mondiale dei 100 rana col sesto tempo di 57"22 (26"78). Il campione iridato nei 100 rana a Istanbul 2012, che si allena ad Imola con Cesare Casella, esce con molte certezza dall'acqua e la sensazione di poter migliorare ancora in una finale iridata che conosce bene: "Avevo buone sensazioni in acqua ed ho spinto molto di più rispetto al mattino - racconta il ventottenne, che torna in una finale mondiale a quattro anni di distanza dall'oro di Istanbul - ho dato tutto ed è bello tornare in una finale mondiale dopo quattro anni, visto che a Doha ero uscito in semifinale. Ora mi riposo e poi penserò alla gara. Il tempo non è velocissimo e mi piacerebbe scendere sotto i 57" che vorrebbe dire tornare indietro di tre anni. Poi l'entusiasmo che ci ha dato Federica ci darà una marcia in più; lei è grandissima e sapevamo che non avrebbe fallito". Nei 50 rana viene eliminata col 12esimo crono Martina Carraro che ripete lo stesso tempo delle batterie (30"43) e non riesce a migliorare il suo personale. Per entrare in finale la ventitreenne genovese allenata da Fabrizio Bastelli doveva scendere ampiamente sotto il record italiano e il 30''33 della norvegese Susann Bjornesen.
World League: Settebello subito a segno, a Ruza Russia sconfitta 10-7
Inizia con un'importante vittoria la stagione del Settebello, medaglia di bronzo a Rio 2016. All'Aquatic Palace di Ruza, la Nazionale di pallanuoto allenata da Sandro Campagna ha superato infatti la Russia per 10-7, portandosi subito al comando del girone C della fase preliminare di World League. Tre punti che valgono doppio in chiave superfinal e "una buona base di partenza", come l'ha definita il citti azzurro che ha dato alla squadra un sette pieno.
Nella vasca russa, prima da capitano per Pietro Figlioli (194 presenze in Nazionale) che apre le marcature dopo 40 secondi ed esordio per il mancino Nicola Cuccovillo che festeggia con il gol dopo 7'20" di gioco. Primo gettone col Settebello anche per il secondo portiere Francesco Massaro che però resta in panchina. A segno anche Gallo, protagonista di una tripletta.
La formula prevede che si qualificano alla Superfinal le vincitrici dei tre gironi europei, le prime quattro del torneo intercontinentale, più la squadra della Nazione ospitante. Il prossimo appuntamento del Settebello è per il 10 gennaio 2017, quando, a Busto Arsizio, sfiderà la Georgia (fischio d'inizio previsto alle 20.15).
Calendario del Gruppo C
Georgia-Russia 13-14 a Tblisi il 15 novembre
Russia-Italia 7-10 a Ruza il 6 dicembre
Italia-Georgia a Busto Arsizio il 10 gennaio 2017
Russia-Georgia il 14 febbraio 2017
Italia-Russia a Palermo il 14 marzo 2017
Georgia-Italia l'11 aprile 2017
Superfinal a otto squadre
20-25 giugno 2017 in sede da definire
Classifica del Gruppo C
Italia 3
Russia 3
Georgia 0
Coppa del Mondo, weekend di emozioni in Val d'Isère e al Sestriere
Lo sci alpino prepara un weekend di emozioni in Val d'Isère. Definito il quadro dei partecipanti della squadra maschile che parteciperà al prossimo appuntamento di Coppa del mondo sulla pista "Face delle Bellevarde", dove si disputeranno un gigante sabato 10 e uno slalom domenica 11 dicembre con le due manches previste alle ore 9.30 e 12.30. Il direttore sportivo Massimo Rinaldi ha convocato Florian Eisath, Roberto Nani, Luca De Aliprandini (nella foto FISI), Manfred Moelgg, Riccardo Tonetti, Hannes Zingerle, Simon Maurberger, Andrea Ballerin e Tommaso Sala. Nello slalom del giorno successivo saranno al via invece Stefano Gross, Patrick Thaler, Giuliano Razzoli, Manfred Moelgg, Tommasa Sala, Riccardo Tonetti e Andrea Ballerin. La squadra si trasferirà in Francia giovedì 8 dicembre proveniente dall'Alta Badia e venerdì affronterà la consueta sciata in pista del pre-gigante che non sarà la stessa su cui si è disputato il gigante di settimana scorsa.
Anche le gigantiste preparano la tappa del Sestriere, dove sabato 10 e domenica 11 dicembre approda la Coppa del Mondo femminile sulla pista Kandahar Giovanni Alberto Agnelli. Il gruppo diretto da Luca Liore sarà presente nella località olimpica sin da oggi e nei prossimi due giorni si allenerà sulle piste vicine al teatro di gara per prendere confidenza con la neve piemontese, caduta copiosa nelle ultime settimane. Nel gigante che aprirà la due giorni di competizioni saranno presenti Marta Bassino (terza nella classifca di specialità con 110 punti dietro a Tessa Worley con 140 e Mikaela Shiffrin con 125), Sofia Goggia (salita al quarto posto con 105 dopo il podio di Killington), Federica Brignone, Francesca Marsaglia, Irene Curtoni, Manuela Moelgg, Elena Curtoni e Nadia Fanchini, mentre i tecnici si riservano di assegnare il nono e ultimo posto utile nei prossimi giorni. Domenica tocca invece allo slalom con Chiara Costazza, Irene Curtoni, Manuela Moelgg, Federica Brignone ed eventualmente Sofia Goggia, nel caso dovesse raggiungere i 500 punti (attualmente ne ha 476) nella World Cup start list, altrimenti toccherà a Marta Bassino.
Al via i Mondiali in vasca corta di Windsor. CT Butini: "tutti gli occhi sono puntati sui nostri campioni"
A quattro mesi dalle Olimpiadi di Rio, il nuoto azzurro torna a gareggiare nella tredicesima edizione dei campionato del mondo in vasca corta. Lo scenario è il WFCU Centre di Windsor, in Canada, arena da 6500 posti abitualmente casa degli Spitfire di hockey su ghiaccio.
Si parte domani, alle 15.30 italiane, con le batterie dei 400 stile libero e Gabriele Detti, doppio bronzo olimpico nei 400 e 1500 stile libero, che tenterà l'ingresso in una finale iridata che non l'ha mai visto sui blocchi nelle due precedenti edizioni cui ha preso parte. Il 22enne livornese, allenato dallo zio Stefano Morini al Centro Federale di Ostia, si presenta col settimo crono mondiale stagionale (3'40"90).
Dopo due giorni e due doppie sedute di allenamento, il CT Cesare Butini fa il punto sulla rassegna iridata e analizza le potenzialità degli undici azzurri convocati. "Finalmente si gareggia. La prima impressione è che l'adrenalina stia montando e crescerà sino all'inizio della competizione. La piscina è molto bella, ambientata in un palazzo del ghiaccio dove si gioca ad hockey, sport nazionale canadese. Grandi spazi a disposizione e tutto gestito in maniera perfetta. I ragazzi stanno bene e si stanno ambientando. Sarà un campionato abbastanza competitivo. Questo è un mondiale che si apre subito dopo una grande olimpiade. Gli occhi di tutti saranno puntati sui nostri campioni, che hanno ottenuto risultati di rilievo, ma anche sugli altri che sono consapevoli di rappresentare l'Italia e di dover dare il massimo. E' l'inizio di un nuovo quadriennio verso l'obiettivo principale della stagione che sarà il campionato mondiale di Budapest".
Entrando nello specifico delle gare, il Cittì sottolinea i punti di forza e le chances da potersi giocare: "Entriamo subito nel vivo con la gara principe di Federica Pellegrini, i 200 stile libero, che la vedono prima nel ranking della start list; poi nei 400 stile libero avremo Gabriele Detti, che è secondo nelle entry list dopo l'ungherese Peter Bernek. Due carte importanti sul tappetto verde, senza dimenticare la staffetta femminile, Fabio Scozzoli e Martina Carraro nella rana, e i debuttanti come Silvia Scalia nel dorso e Giacomo Carini nei 200 farfalla. Impiegheremo quasi tutti i nostri atleti già nella prima giornata. Per il finale aspettiamo ragionando giorno per giorno, consapevoli che l'ingresso dell'olimpionico Gregorio Paltrinieri, che finalizzerà questo evento partecipando esclusivamente nei suoi 1500 stile libero, sarà un motivo in più per ben figurare e dare una nuova gioia ai nostri appassionati".
Dopo i 400 stile libero, in programma i 200 stile libero, con la Pellegrini che tenterà la scalata all'unica medaglia d'oro in una carriera che l'ha portata a conquistare quarantaquattro medaglie internazionali tra olimpiadi, mondiali ed europei: la 28enne di Spinea allenata da Matteo Giunta, un argento e tre bronzi iridati in corta, parte con il quarto crono mondiale dell'anno (1'53"35), ma è prima nelle entry list della specialità.
Due gli esordienti a livello iridato, entrambi sul blocco il primo giorno ed entrambi detentori della migliore prestazione italiana in tessuto con il mirino puntato sui record italiani "gommati" delle loro specialità: Giacomo Carini, diciannovenne piacentino allenato da Giovanni Pozzanibbio, punta l' 1'53"72 di Niccolò Beni nei 200 farfalla che dista 23 centesimi; Silvia Scalia, ventunenne allenata da Gianluca Belfiore, è lontana 41 centesimi dal 57"35 nei 100 dorso di Elena Gemo.
Torna a calcare la scena mondiale dopo due anni di assenza Fabio Scozzoli. Il campione iridato nei 100 rana a Istanbul 2012, che si allena ad Imola con Cesare Casella, si presenta con obiettivi concreti grazie al 26"40 nei 50 (quarto crono mondiale) e al 57"89 nei 100 rana (decimo del ranking). Subito in acqua anche Martina Carraro, che un anno fa, agli europei di Netanya, ha sfiorato di 9 centesimi il record italiano di Lisa Fissneider.
Il programma della prima giornata sarà chiuso dalla staffetta femminile 4x100 stile libero, bronzo a Doha due anni orsono col record italiano di 3'29"48. La squadra sarà composta da Erika Ferraioli, Silvia Di Pietro, Aglaia Pezzato e Pellegrini.
Per vedere in acqua l'olimpionico Gregorio Paltrinieri bisognerà aspettare le batterie dei 1500 in programma sabato. Il campione e primatista mondiale della distanza proprio all'ultima edizione della rassegna iridata vinse il primo oro mondiale della carriera, cui seguì quello in vasca lunga a Kazan e l'oro europeo col record di 14'08"06 - che cancellò il precedente di Grant Hackett vecchio di 14 anni - lo scorso anno a Netanya.
I CONVOCATI
Martina Carraro (NC Azzurra 91)
Silvia Di Pietro (Forestale/CC Aniene)
Erika Ferraioli (Esercito/CC Aniene)
Federica Pellegrini (CC Aniene)
Aglaia Pezzato (Esercito/Team Veneto)
Silvia Scalia (CC Aniene)
Gabriele Detti (Esercito/MGM Team Lombardia)
Luca Dotto (Forestale/Larus Nuoto)
Gregorio Paltrinieri (Fiamme Oro/Coopernuoto)
Fabio Scozzoli (Esercito/Imolanuoto)
Giacomo Carini (Fiamme Gialle/Can. Vittorino)
Pagina 669 di 951