Coppa del Mondo, Giovannini trionfa ad Astana nella Mass Start
Ecco la meraviglia azzurra. Ad Astana, nell'ultima giornata della terza tappa stagionale di Coppa del Mondo di pattinaggio velocità, la Mass Start regala all'Italia la gioia più bella con il primo posto di Andrea Giovannini nella prova maschile. Il trentino classe '93 delle Fiamme Gialle Predazzo si impone in fuga solitaria davanti a tutti in 7'31"57 con l'altro azzurro, Fabio Francolini (H20 Varese), quinto sul traguardo con il tempo di 7'36"00. Un altro podio dell'Italia dunque dopo il secondo e terzo posto in Cina e Giappone di Francesca Lollobrigida e la terza piazza proprio di Francolini ad Harbin. La pattinatrice dell'Aeronautica Militare chiude invece settima nella versione femminile della Mass Start in 8'29"58. Sempre la romana ha invece centrato un eccellente 3° posto nei 1500 di Division B fermando il cronometro dopo 1'59"20.
Nelle gare individuali undicesima piazza per Yvonne Daldossi (Forestale Roma) nella seconda serie dei 500 di Division B donne. Al maschile, sempre nei 500 di Division B l'Italia piazza due atleti nella top 10 con David Bosa (Fiamme Oro Moena) 7° in 35"24 e Mirko Nenzi (Fiamme Gialle Predazzo) 9° con il tempo di 35"27, quest'ultimo in crescita dopo il 15° posto di ieri nella prima serie. Dodicesima posizione per Michele Malfatti (S.C. Pergine) nei 1500 gruppo B in 1'49"20, diciannovesimo Andrea Giovannini (Fiamme Gialle Predazzo) nei 1500 di Division A.
A Gyor la sciabola è azzurra: trionfo a squadre in Coppa del Mondo dopo quasi 4 anni
L'Italia trionfa nella prova a squadre che conclude la tappa di Gyor del circuito di Coppa del Mondo di sciabola maschile. La squadra azzurra composta da Luca Curatoli, Enrico Berrè, Luigi Samele ed Alberto Pellegrini permette ai colori azzurri di tornare sul primo gradino del podio in una tappa di Coppa del Mondo, a distanza di quarantasei mesi dal successo ottenuto a Padova nel febbraio del 2013.
Da quel giorno sono poi giunti le vittorie dei titoli europei a Zagabria2013 e Strasburgo2014 e soprattutto l'oro mondiale a Mosca2015. Il successo sulle pedane magiare è frutto di una prestazione eccellente offerta dagli azzurri del CT Giovanni Sirovich, che si aggiudicano la vittoria, col punteggio di 45-40, contro la Corea del Sud che ieri aveva monopolizzato i primi due posti della prova individuale.
Samele e compagni, dopo aver esordito superando la Georgia per 45-21 nel turno dei 16, avevano sconfitto ai quarti col punteggio di 45-32 la Germania. In semifinale l'Italia aveva poi superato in rimonta la Russia per 45-41, aprendo così le porte della finalissima contro i sudcoreani che, a loro volta, avevano sconfitto in semifinale la Francia.
"E' una vittoria fortemente voluta da tutto il gruppo azzurro - commenta a caldo il Commissario tecnico, Giovanni Sirovich -. Mancava da tempo e ciascuno degli atleti, ma anche tutto lo staff a supporto ha lavorato per tornare sul gradino più alto del podio. E' stata davvero una gara "simbolo": abbiamo subìto, poi dovuto rimontare, quindi gestito e in alcune fasi realmente dominato. Sono felice per l'intero gruppo della sciabola azzurra"
Dorothea Wierer terza nella pursuit di Coppa del Mondo a Oestersund
- BIATHLON
Dorothea Wierer ritrova d'incanto la massima precisione al poligono di tiro e con una prova superba sale sul podio nella pursuit di biathlon disputata a Oestersund che le ragala un opregevole terzo posto dietro alla dententrice della coppa Gabriela Koukalova e alla tedesca Laura Dahlmeier. La ventiseienne finanziera di Anterselva, partita con il pettorale 19, si è resa protagonista di una prova di carattere che l'ha vista recuperare terreno poligono dopo poligono, grazie ad un 20/20 che le ha consentito di uscire dopo l'ultima serie al fianco di Dahlmeier, in seconda posizione. Poi la tedesca ha operato l'allungo nel tentativo di raggiungere l'inarrivabile Koukalova e Dorothea ha preferito controllare la situazione e l'eventuale recupero della sorprendente svizzera Lena Haecki, l'unica concorrente oltre a Wierer a non commettere errori con la carabina. Per la vicecampionessa del mondo in carica della specialità si tratta del podio numero 15 in carriera in gare individuali, che le permette di raggiungere in cima a questa specialità graduatoria Nathalie Santer e di salire per la terza volta in tre anni sul podio in questa specialità sulla pista di Oestersund dopo il terzo posto del 2014 e il secondo del 2015.
A punti finisce anche una positiva Alexia Runggaldier, trentacinquesima con due errori, più fallose Lisa Vittozzi (trentottesima), Nicole Gontier (cinquantanovesima) e Federica Sanfilippo (sessantesima). La classifica generale di coppa vede Dahlmeier salire a 157 punti contro i 132 di Koukalova e i 118 di Dorin Habert, Wierer risale all'undicesimo posto con 80 punti. Settimana prossima il circuito approda a Pokljuka con sprint, pursuit e staffetta.
Sofia Goggia terza nel SuperG di Lake Louise
Terzo podio in cinque gare disputate per Sofia Goggia, il vero fenomeno di questo inizio della Coppa 2016/2017 di sci alpino. Dopo il terzo posto nel gigante di Killington, che aperto le danze, il secondo posto nella discesa di Lake Louise, è arrivato anche il terzo posto nel superG accorciato, sempre sulla Men's Olympic. Goggia ha assunto una sicurezza e una padronanza degli sci che le permettono di essere fra le migliori in ogni circostanza, sia fra le porte del gigante, sia nelle gare veloci, dove c'è da girare e da scorrere. Tre podi in tre discipline diverse in un'unica stagione, come non accadeva a un'italiana dai tempi di Isolde Kostner, che fu capace di realizzare il triplete (gigante, superG e discesa) nella stagione 95/96, oppure come fece Deborah Compagnoni nel 91/92 e nel 92/93 (slalom, gigante e superG). Insomma una roba da grandi campionesse che proiettano la 24enne finanziera bergamasca verso un'annata da ricordare.
Lara Gut è stata la migliore, decisa a rifarsi degli errori commessi nelle due discese per totalizzare il 100 che le serve per accorciare la classifica nei confronti di Mikaela Shiffrin. Il tempo della campionessa svizzera è di 1'02"68, per soli 10 centesimi meglio di quello di una ritrovata Tina Weirather e per 59 centesimi meglio di quello di Sofia. Alle splle della Goggia le protagoniste di queste giornate a Lake Louise: Kajsa Kling, Ilka Stuhec, Viktoria Rebesburg, a testimonianza della ottima gara messa in pista dalla azzurra. Nadia Fanchini, altra atleta capace di fare podio in tre discipline ma non nella stessa stagione, si sta comunque ritrovando in velocità e dopo l'ottavo posto della discesa mette in carniere il nono posto nel superG odierno a 97 centesimi di ritardo dalla vincitrice.
Diciottesima Johanna Schnarf a 1"38, 22/a Francesca Marsaglia a 1"52, 24/a Elena Curtoni a 1"57, 27/a Federica Brignone a 1"66, 30/a Elena Fanchini a 1"72 le altre italiane a punti. Nicol Delago è 31/a a 1"75, più attardate le altre azzurre.
Nella classifica generale Mikaela Shiffrin è sempre prima con 358 punti, davanti a Lara Gut che sale a 330 e a Sofia Goggia a quota 267. Ma con una Goggia così è lecito sognare.
World League: domani Russia – Italia. Ct Campagna: “inseriti nuovi giovani, vogliamo vincere”
Il Settebello torna in vasca martedì 6 dicembre a Ruza (Russia) per la fase eliminatoria della World League. Nella cittadina russa, a circa 110 chilometri ad ovest della capitale, la Nazionale azzurra, guidata da Alessandro Campagna, farà il suo esordio stagionale.
Gli azzurri, impegnati nel Girone C a tre squadre, hanno riposato nel primo turno ma domani punteranno subito alla vittoria esterna sulla Russia visto che i padroni di casa il 15 novembre hanno battuto la Georgia a Tiblisi (14-13). Vincere subito in Russia significherebbe quindi mettere già una seria ipoteca sul primo posto del girone e sulla qualificazione alla Superfinal di giugno prossimo.
Questa di Ruza è la prima partita ufficiale del Settebello dopo il bronzo olimpico a Rio 2016 e quella che apre il nuovo quadriennio olimpico che condurrà a Tokyo 2020.
Per l’occasione il commissario tecnico Campagna ha convocato le medaglie olimpiche Marco Del Lungo, Nicholas Presciutti, Valentino Gallo, Niccolò Gitto, Michael Bodegas, Francesco Di Fulvio e Pietro Figlioli; i giovani Vincenzo Renzuto Iodice, Tommaso Busilacchi, Edoardo Di Somma e Roberto Ravina e i debuttanti Francesco Massaro e Nicola Cuccovillo.
L’incontro all’Aquatic Palace di Ruza martedì 6 dicembre si disputerà alle 19.00 locali (17.00 ora italiana).
"Le convocazioni sono state effettuate con l'obiettivo di vincere e di allargare la rosa alla luce dei primi collegiali stagionali effettuati a Brescia e al centro federale di Ostia - spiega Campagna - E' stata irrobustita la squadra affiancando ai più giovani elementi di esperienza. Sarà una partita dura, soprattutto dal punto di vista fisico. La nazionale russa ha cambiato tecnico ed è guidata da Dmitry Apanasenko che allenava la selezione under 19. Mi aspetto quindi un roster con l'inserimento di giovani del 1997 che vorranno mettersi in mostra. Noi ricominciamo con l'allargamento della rosa e spinti da grande entusiasmo. Abbiamo diverse opportunità per testate i giovani che si metteranno in evidenza durante il campionato. Tutti dovranno affrontare ogni allenamento con impegno per migliorare, guadagnare o conservare il posto in squadra con spirito costruttivo e sacrificio".
La formula prevede che si qualificano alla Superfinal le vincitrici dei tre gironi europei, le prime quattro del torneo intercontinentale, più la squadra della Nazione ospitante.
Gruppo A: Romania, Germania, Slovacchia e Serbia
Gruppo B: Olanda, Croazia, Grecia e Francia
Gruppo C: Georgia, Italia e Russia
Calendario del Gruppo C
Georgia-Russia 13-14 a Tblisi il 15 novembre
Russia-Italia a Ruza il 6 dicembre
Italia-Georgia a Busto Arsizio il 10 gennaio 2017
Russia-Georgia il 14 febbraio 2017
Italia-Russia a Palermo il 14 marzo 2017
Georgia-Italia l'11 aprile 2017
Superfinal a otto squadre 20-25 giugno 2017 in sede da definire
Coppa del Mondo, Peter Fill secondo nella discesa di Val d'Isère
Ottimo secondo posto per Peter Fill nella discesa libera di Val d’Isère. L'azzurro, nella prima prova nella specialità di cui ha vinto l’anno scorso la coppa del mondo, è arrivato a 26 centesimi dal norvegese Kjetil Jansrud che bissa il successo del SuperG.
Per l'altoatesino (foto Pentaphoto/FISI), 34 anni e padre di due figli, è il 13/o podio in carriera.
Per l'Italia, invece, si tratta del secondo podio in due giorni dopo quello di Domink Paris ieri. Terzo posto per l'altro norvegese Aksel Lund Svindal a 33 centesimi. Per quanto riguarda gli altri italiani: Paris è settimo a 1.05, Christof Innerhofer è 16° a 1"44, Emanuele Buzzi è 22° a 2"04, Mattia Casse 34° (+2"62).
Ordine d'arrivo discesa maschile CdM Val d'Isère (Fra):
1 JANSRUD Kjetil NOR 1:59.51
2 FILL Peter ITA 1:59.77 +0.26
3 SVINDAL Aksel Lund NOR 1:59.84 +0.33
4 KLINE Bostjan SLO 2:00.15 +0.64
5 THEAUX Adrien FRA 2:00.32 +0.81
6 GUAY Erik CAN 2:00.48 +0.97
7 KUENG Patrick SUI 2:00.56 +1.05
7 PARIS Dominik ITA 2:00.56 +1.05
9 KILDE Aleksander Aamodt NOR 2:00.68 +1.17
10 GIRAUD MOINE Valentin FRA 2:00.70 +1.19
10 JANKA Carlo SUI 2:00.70 +1.19
12 CLAREY Johan FRA 2:00.80 +1.29
13 FEUZ Beat SUI 2:00.83 +1.32
14 FAYED Guillermo FRA 2:00.85 +1.34
15 NYMAN Steven USA 2:00.91 +1.40
16 INNERHOFER Christof ITA 2:00.95 +1.44
17 MAYER Matthias AUT 2:00.96 +1.45
18 KRIECHMAYR Vincent AUT 2:01.03 +1.52
19 FERSTL Josef GER 2:01.29 +1.78
20 BAUMANN Romed AUT 2:01.42 +1.91
21 FRANZ Max AUT 2:01.51 +2.00
22 BUZZI Emanuele ITA 2:01.55 +2.04
22 GANONG Travis USA 2:01.55 +2.04
24 REICHELT Hannes AUT 2:01.56 +2.05
25 OSBORNE-PARADIS Manuel CAN 2:01.75 +2.24
26 STRIEDINGER Otmar AUT 2:01.76 +2.25
27 GIEZENDANNER Blaise FRA 2:01.84 +2.33
28 SEJERSTED Adrian Smiseth NOR 2:01.93 +2.42
29 KROELL Klaus AUT 2:02.01 +2.50
30 WEBER Ralph SUI 2:02.04 +2.53
34 CASSE Mattia ITA 2:02.13 +2.62
Grand Prix FIE di fioretto: Arianna Errigo e Alice Volpi terze a Torino
Due azzurre sono salite sul terzo gradino del podio nel Grand Prix di fioretto disputato al PalaRuffini di Torino. Arianna Errigo e Alice Volpi sono giunte fino in semifinale ed entrambe hanno trovato sulla loro strada due agguerrite statunitensi: Lea Kiefer, che ai quarti aveva superato Martina Batini (15-11), Nicole Ross, che nel secondo turno aveva battuto Serena Teo (15-10).
Arianna Errigo ha inseguito sempre la Kiefer chiudendo la prima frazione di gara in svantaggio per 11 a 12. Poi nella ripresa la statunitense ha messo a segno subito le tre stoccate mancanti chiudendo 11 - 15. E’ partita contratta invece Alice Volpi e la Ross ha preso un buon vantaggio fino a 5 -12. Ma mentre la gara sembrava essere ormai finita l’azzurra ha ritrovato la forza per reagire ed ha messo a segno una splendida rimonta fino a riportarsi a due stoccate dall’avversaria (11-13. Poi gli ultimi assalti sono hanno premiato la Ross (11-15).
Arianna Errigo aveva iniziato la giornata con un doppio 15-4 inflitto dapprima alla russa Svetlana Tripapina e poi alla polacca Marta Lyczbinska, a cui ha fatto seguito il match del turno dei 16 contro la russa Leyla Pirieva vinto col punteggio di 15-6. Ai quarti il tabellone ha previsto il "remake" dell'assalto del secondo turno della prova olimpica di Rio2016, contro la canadese Eleanors Harvey. L'azzurra, nonostante un infortunio alla mano armata, si è presa la sua rivincita fermando la canadese col punteggio di 15-12.
Alice Volpi che, aveva vinto l’edizione 2015 del trofeo di Torino, dopo aver esordito superando col punteggio di 15-7 l'ungherese Fanny Kreiss, ha vinto il derby italiano contro Beatrice Monaco per 15-14 per poi sconfiggere per 15-12 la sudcoreana Hong Seo In. Ai quarti è poi arrivata la vittoria contro l'altra sudcoreana Hyunjin Kim col punteggio di 15-8.
Nella finale tutta stelle e strisce Lea Kiefer ha battuto Nicole Ross 15-8 aggiudicandosi la sua prima prova del circuito in carriera.
Coppa del Mondo, Sofia Goggia ancora sul podio. L'azzurra seconda nella discesa di Lake Louise
Ancora Sofia Goggia. Continua il momento d'oro dell'azzurra che, a meno di una settimana dal primo podio della carriera in Coppa del Mondo con il terzo posto nel gigante di Killington, scopre il piacere del primo piazzamento fra le tre anche nella velocità, col secondo posto nella discesa di Lake Louise, dove tre anni fa rischiò di porre fine alla propria carriera con l'ennesimo infortunio al ginocchio. La ventiquattrenne bergamasca si piega soltanto alla slovena Ilka Stuhec (1:45.48) che la precede di 22 centesimi, in un podio completato dalla svedese Kajsa Kling.
"Sinceramente non me l'aspettavo - racconta l'azzurra -, sapevo di fare buone cose ma allo stesso tempo non volevo crearmi aspettative inutili. Ho pensato solamente a sciare come sono capace, ho commesso qualche errorino ma quando sono arrivata al traguardo e ho visto il tempo non volevo credere ai miei occhi. Su questa pista mi sono fatta tanto male tre stagioni fa, sono stracontenta. Durante il raduno estivo di Ushuaia sentivo di avere ritrovato buone sensazioni anche nella velocità, ma non pensavo di ottenere questo risultato alla prima occasione, anche perchè nella prima prova ho sbagliato un salto e mi sono un po' spaventata. Mi sento bene, cerco di stare sempre sulla cresta dell'onda".
Con questo secondo podio consecutivo Sofia Goggia si lancia nelle alte sfere della classifica generale, che la vede ora al secondo posto alle spalle di Mikaela Shiffrin, oggi al debutto in una discesa libera di Coppa del mondo.
Ottima gara anche per Johanna Schnarf, la migliore delle azzurre durante le prove, che chiude al settimo posto finale con 1"38 dalla Stuhec, ed è 12/a Elena Fanchini a 1"67 dalla vincitrice, dopo aver sofferto però nella parte alta per forti raffiche di vento.
Nadia Fanchini termina al 21/o posto, mentre è 25/a Elena Curtoni. Appena fuori dalle migliori trenta le debuttanti Nicol Delago e Verena Gasslitter, mentre sono più indietro Verena Stuffer e Francesca Marsaglia.
Bertagna da impazzire: storico 1° posto in Coppa del Mondo, 23 anni dopo Marciandi
Silvia Bertagna scrive una pagina di storia nel Big Air freestyle di Coppa del mondo di Moenchengladbach, in Germania, seconda tappa delle Super Series dopo l'evento dello scorso novembre a Milano.
La 29enne di Ortisei, infatti, riporta l'Italia sul gradino più alto del podio a 23 anni di distanza dall'ultimo successo di Silvia Marciandi, che si affermò sette volte in carriera nella specialità delle Moguls.
Bertagna è rientrata alle gare proprio nel Big Air di Milano dopo l'infortunio di Bokwang, in Corea, che l'aveva fermata lo scorso 1 marzo e che l'aveva costretta ad un'operazione per la ricostruzione del legamento crociato del ginocchio destro.
Dopo il quarto posto di Milano aveva promesso che sarebbe andata in cerca di risultati prestigiosi a partire dalla gara di Moenchengladbach ed è stata di parola, riuscendo a sfatare il tabù che teneva lontane le italiane del freestyle dalla vittoria.
Bertagna è una specialista dello slopestyle, disciplina nella quale è già salita due volte sul podio: 3/a a Gstaad nel 2014 e 2/a a Cardrona nel 2015.
La gara si è aperta nel modo migliore per l'azzurra che ha ottenuto un 83,80 dai giudici che le ha consentito di portarsi in vetta alla classifica provvisoria. La gardenese poi si è migliorata nella seconda run, conquistando 85,60 punti, per un totale di 169,40 che blindava il primo posto.
Al secondo posto si è piazzata la svedese Emma Dahlstroem con 162,20 punti e terza è la tedesca Lisa Zimmermann con 153,80. Nella speciale classifica delle Super Series, Bertagna è seconda alle spalle della vincitrice di Milano, la tedesca Zimmermann.
Ordine d'arrivo Big Air femminile Moenchengladbach:
1 BERTAGNA Silvia ITA 169.40
2 DAHLSTROM Emma SWE 162.20
3 ZIMMERMANN Lisa GER 153.80
4 HOEFFLIN Sarah SUI 152.40
5 GREMAUD Mathilde SUI 146.00
6 WOLF Lara AUT 80.60
Coppa del Mondo, Paris 3° nel SuperG di Val d'Isère
Dominik Paris va subito a segno nella prima gara veloce della stagione, il superG di Val d'Isère. Il forestale della Val d'Ultimo chiude la gara al terzo posto e mette in carniere il podio numero 16 della sua carriera. La sua condotta, aggressiva e veloce, ha portato buoni frutti e Paris si è dovuto arrendere solo al binomio norvegese, che anche quest'anno è partito con l'acceleratore svchiacciato: Kjetil Jansrud ottiene la vittoria numero 15 della sua carriera (la settima in superG) con il tempo di 1'21"66 e precede di 17 centesimi il capitano Aksel Lund Svindal, che toglie subito i dubbi sulla sua condizione dopo l'infortunio dello scorso anno a Kitzbuehel. Svindal ottiene sulla Oreiller-Killy il podio numero 67 della carriera e si prepara ad una nuova stagione di successi.
Paris (foto FISI-Pentaphoto) è terzo a 41 centesimi e precede Carlo Janka per soli 3 centesimi e lo sloveno Bostjan Kline per 4. Bella gara anche per Peter Fill che termina all'ottavo posto con 76 centesimi di ritardo da Jansrud. Grave errore per Christof Innerhofer che esce dal tracciato quando la sua gara era già compromessa, e sbaglia anche Mattia Casse che chiude fuori dalla zona punti. Bene invece Emanuele Buzzi, che mette in cascina un punto utile per la classifica. 42/o si piazza Guglielmo Bosca, 56/o Werner Heel, 59/o Henri Battilani. Fuori anche Matteo De Vettori. Domani è in programma la prima discesa stagionale, recupero di quella cancellata a Beaver Creek, come tutte le gare del week-end, e la sfida fra italiani e norvegesi sarà il leitmotiv della giornata. Si parte alle 10.45
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