Azzurri impegnati ad Astana per la terza tappa di Coppa del Mondo
L'Italia è pronta a gareggiare da domani sul ghiaccio di Astana, in Kazakistan, nella prima giornata della terza tappa stagionale di Coppa del Mondo. Gli azzurri della pista lunga, guidati dal c.t. Marchetto, proveranno a fare un ulteriore passo in avanti dopo gli ottimi risultati delle gare disputate in Estremo Oriente. Occhi puntati, e non potrebbe essere altrimenti, sulla Mass Start, un'autentica miniera di medaglie per la squadra italiana che in questa terza tappa si affida ancora, al femminile, allo straordinario momento di forma di Francesca Lollobrigida.
L'atleta romana dell'Areonautica Militare, reduce dal secondo posto di Harbin e dal terzo a Nagano, andrà a caccia del terzo podio consecutivo, con la speranza di centrare addirittura quella prima posizione sfuggita nelle ultime occasioni per una manciata di centesimi. Sempre nella Mass Start cerca invece riscatto dopo il 12° posto in Giappone Fabio Francolini: lo specialista dell'H20 Varese, terzo in Cina nella prima tappa di Coppa del Mondo, a Nagano ha perso il treno decisivo arrivando così attardato sul traguardo della sua gara, ma ha tutte le carte in regola per rifarsi fin da subito.
In cerca di un grande risultato anche il Team Pursuit maschile, quinto ad Harbin e quarto a Nagano in 3'45"21 a soli 18 centesimi di secondo dal terzo posto della Nuova Zelanda. Ad Astana Giovannini, Malfatti e Tumolero puntano decisamente al primo piazzamento stagionale nei top 3. Nell'individuale molto ci si aspetta proprio da Andrea Giovannini, undicesimo e decimo sui 5000 di Division A nelle prime due uscite anche a causa di partenze molto sostenute che ne hanno poi penalizzato le seconde parti di gara: in Kazakistan l'atleta delle Fiamme Gialle Predazzo tenterà una gestione più oculata in modo da arrivare più fresco nel momento decisivo della prova. Per le distanze corte attenzione a Bosa e Nenzi tra gli uomini, mentre Yvonne Daldossi al femminile proverà di nuovo a dimostrarsi una delle migliori nei 500 di Division B.
Firmato il protocollo per il nuovo centro Boscariello a Scampia. Malagò: momento storico
E’ stato siglato oggi, nel Salone d’Onore del CONI, il protocollo d’intesa tra il CONI, il Ministero della Difesa, il Ministero dell’Interno e l’Agenzia del Demanio per il recupero della Caserma Boscariello, a Scampia, con una rigenerazione degli spazi urbani finalizzata a una riqualificazione anche di natura sportiva. La firma è stata apposta dal Presidente del CONI, Giovanni Malagò, dal Ministro degli Interni, Angelino Alfano, dal Ministro della Difesa, Roberta Pinotti, e dal Direttore dell’Agenzia del Demanio, Roberto Reggi (foto Pacifico-GMT).
Malagò ha sottolineato l'importanza dell'accordo legato a un progetto di ampio respiro, sportivo e sociale. “Giorno straordinario, ricordo quando iniziammo a parlare di questa iniziativa. Era aprile del 2013. Gianni Maddaloni voleva fortissimamente realizzarla. Andammo lì a verificare lo stato dell’arte. Oggi questa idea bellissima si trasforma in realtà. Il mondo dello sport è molto riconoscente e grato a questo Governo per quello che ha fatto nei nostri confronti, per le promesse mantenute. Siamo stati interlocutori credibili e ci siamo meritati la loro fiducia. Il progetto sarà realizzato attraverso il fondo Sport e Periferie, che ha trasferito al CONI la gestione di risorse importanti: abbiamo potuto prevedere misure urgenti e pianificare un’altra serie di interventi. Voglio ringraziare Roberto Reggi: ci ha aiutato a dirimere la matassa burocratica per concretizzare questo obiettivo. Abbiamo altri progetti in cantiere ma senza il Demanio non saremmo riusciti a raggiungere il traguardo. Noi dello sport ci facciamo interpreti di un segnale: vogliamo sviluppare sinergia, unire”.
Il concetto è stato approfondito dal Direttore dell'Agenza del Demanio, Roberto Reggi: “Questo progetto è molto significativo. Cerchiamo di recuperare immobili pubblici riducendo le spese dello Stato. C'erano oltre 90 mila metri quadri a Scampia e abbiamo immaginato che potessero garantire un presidio di legalità, con concentrazione della Polizia di Napoli. Ma il discorso va oltre: quello di realizzare impianti sportivi al servizio dei ragazzi del quartiere. E’ un principio educativo che è la migliore risposta contro ogni degenerazione. Svolgeremo un ruolo tecnico e catastale, oltre che di coerenza urbanistica. Gli impianti nei 14 mila metri destinati al progetto saranno un’occasione di riscatto sociale”.
Il Ministro dell'Interno, Angelino Alfano, ha utilizzato una efficace metafora per presentare il caso Scampia: “Ci sono due tipi sport, individuali e di squadra. Quando lo Stato decide di giocare collettivamente, e decide di fare squadra, fa anche gol. Scampia diventerà un polo di sicurezza dentro Napoli e accanto avrà una piccola cittadella dello sport. Il finale è più sicurezza, con risparmi garantiti. Con un valore aggiunto: un luogo di sport e di educazione alla vita. Oggi è un bel giorno per l’Italia, viva l’Italia”.
Il Ministro della Difesa, Roberta Pinotti, ha chiuso gli interventi con una esaustiva disamina sulla politica intrapresa dal Dicastero che presiede: “Era un risultato che attendevamo da tempo, siamo felici di averlo raggiunto. In questa squadra dello Stato la Difesa gioca all’attacco. Siamo riusciti a trasformare l’attitudine consolidata, decidendo di rendere disponibile ciò che non serve più. Abbiamo messo a disposizione di tutti 400 beni. Ricordo Gianni Maddaloni nel mio ufficio e il suo 'allenarsi alla legalità'. Questo centro nel cuore di Scampia è stato un motore importante per mettere insieme diversi attori. Ci siamo ingegnati per trovare fondi e i 3,5 milioni sono stati resi disponibili dal fondo Sport e Periferie. E' davvero un grande risultato”.
L’accordo presentato si insinua nel solco di un progetto analizzato e approfondito nel corso della mattina attraverso una tavola rotonda moderata dal Generale Vittorio Colucci, già Direttore generale dei lavori e del demanio del Ministero della Difesa, antesignano di un concept che ha rappresentato il tema nevralgico della giornata. Il generale Colucci ha aperto i lavori con un discorso introduttivo prima di cedere la parola all’Amministratore Delegato di Coni Servizi, Alberto Miglietta. “Stiamo iniziando un percorso sinergico, fondamentale, con le Amministrazioni pubbliche per ottimizzare le risorse. La caserma Boscariello è un esempio di come si possono moltiplicare le rispettive risorse per un obiettivo comune. Lo sport può aiutare a recuperare strutture e a riqualificare intere aree. In certi contesti ci sono anche problemi di messa a norma degli impianti. L’idea è quella di mettere intorno a un tavolo tutte le Amministrazioni per verificare la disponibilità di strutture dismesse e farle tornare disponibili nell’interesse pubblico. Può essere un valore sociale e culturale da veicolare attraverso lo sport. Grazie al Demanio e alle Amministrazioni che ci mettono a disposizione queste strutture”.
Stefano Manella, Direttore Centrale Strategie, Progetti Valorizzazione e Partecipazioni. Agenzia del Demanio, ha allargato il discorso, parlando anche di altri progetti. "Prima il percorso seguito era quello di monetizzare la rendita immobiliare pubblica, ora si è spostata l’attenzione su un utilizzo a scopi anche economici ma con finalità sociali. Questo viene testimoniato dai progetti che seguiamo insieme. Prima si rifletteva in base ai propri ambiti, oggi si ragiona d’insieme. C’è fruibilità sociale del bene, come per l’iniziativa che riguarda l’assegnazione dei Fari. Il progetto FARi nasce nell’ambito di “Valore Paese-DIMORE”, ed è promosso dall’Agenzia del Demanio e dal Ministero della Difesa, tramite Difesa Servizi Spa, in collaborazione con il CONI, e si propone di immaginare nuove modalità di fruizione dei FARI, come avviene già in molti Paesi d’Europa, ma anche negli USA, in Canada e in Australia, attraverso un utilizzo che parta da un’idea imprenditoriale innovativa e sostenibile, arricchendo così l’offerta turistica-alberghiera del Paese. Il modo migliore per sfruttare il patrimonio pubblico, puntando sulle grandi eccellenze italiane, come lo sport”.
Paolo Crisafi, direttore generale di Assoimmobiliare, ha invece espresso il punto di vista dell’imprenditoria privata. "All’interno delle Istituzioni ci sono esempi positivi di partenariato Pubblico/Privato sia lato governativo (Difesa: Ministro Roberta Pinotti e Sottosegretario Gioacchino Alfano, Interni: Ministro Angelino Alfano), sia istituzionale (Difesa: Luca Andreoli e Giancarlo Gambardella - Interni: Elisabetta Belgiorno e Luigi Varratta) sia tecnico (Demanio: Roberto Reggi e Stefano Mantella ) con la collaborazione del CONI e della Coni Servizi (Giovanni Malagò, Alberto Miglietta, Francesco Soro e Francesco Romussi), e un expertise di Assoimmobiliare, nella persona di Fabio Bandirali, relativamente agli impianti sportivi. Assoimmobiliare, sulla base di un'analisi di Nomisma di novembre, evidenzia come dal 2013 si sia avviata una fase di mercato faticosa e dicotomica in cui tuttavia gli indicatori non sono più univocamente negativi, situazione che appare migliorativa rispetto agli anni precedenti, sebbene il quadro sia ancora severo. Gli ultimi due anni hanno subito l’influenza dell’emergenza terrorismo e delle calamità naturali con impatti sull'economia mondiale e italiana. Vi è stato un atto di grande responsabilità da parte dei principali operatori immobiliari con richieste equilibrate di misure di semplificazione/riforme in parte accolte, in parte allo studio per essere recepite nel 2016/2017; l'industria immobiliare, come le altre industrie dei vari settori, ha bisogno di ulteriori interventi di sostegno e molte imprese sono ancora in difficoltà e hanno bisogno di interventi che l’Associazione sta portando avanti, ma è anche vero che prima di essere portatori d’interessi legittimi, siamo anzitutto dei cittadini, ed è questo il sentiment dell’immobiliare che mi sento di rappresentare, avendo avuto contatti con le delegazioni/comitati/esperti di Assoimmobiliare, oltre che con Filippo Rean, Direttore della manifestazione internazionale MIPIM, e con gli esponenti tecnici dell’Osservatorio Parlamentare sull’Immobiliare”.
ll Generale Giancarlo Gambardella si è invece soffermato sulla rigenerazione del patrimonio militare. “Oggi si fa lo Stato perché le varie amministrazioni fanno squadra per recuperare e ottimizzare il bene comune. Il Ministro Pinotti ha dato centralità al patrimonio immobiliare della Difesa. Bisognava scardinare l’impianto che vedeva questi spazi come luoghi chiusi e isolati dal contesto urbano. Mossa decisiva per individuare nuove progettualità, aprendo questi spazi a idee e novità. Circa 400 immobili militari sono stati esaminati e resi disponibili per le più svariate esigenze, a stretto contatto con le amministrazioni comunali per varare anche varianti urbanistiche. Oltre alla Boscariello c’è anche in cantiere il recupero della caserma Bixio, che diventerà parte museo, parte Auditorium e in parte centro sportivo con utilizzo duale”.
Giovanni Maddaloni - prima dell'intervento di Luigi Ludovici sui dettagli del progetto - ha infine raccontato la sua esperienza pratica “sul campo”. “Grazie alle istituzioni e a chi si è impegnato per favorire la realizzazione di questa grande centro. E’ un’iniziativa che fa dello sport un volano sociale di inestimabile valore”.
Il progetto del Centro Sportivo Boscariello a Scampia
Seconda tappa di Coppa del Mondo di sciabola: in Ungheria tornano in pedana Montano e Occhiuzzi
Fa tappa a Gyor, in Ungheria, il circuito di Coppa del Mondo di sciabola maschile. Dopo la prova d'esordio stagionale a Dakar, la sciabola internazionale torna in Europa per affrontare la competizione sulle pedane di casa del bicampione olimpico Aron Szilagyi. La gara in Ungheria segna anche il ritorno in pedana di Aldo Montano (foto Ansa) e Diego Occhiuzzi. I due azzurri dopo aver affrontato la prova individuale ai Giochi Olimpici Rio2016, avevano scelto di saltare la prova d'esordio in Africa, puntando ad esordire in stagione direttamente dalla seconda gara stagionale.
Assieme ai due esperti azzurri, saranno in pedana anche Enrico Berrè e Luca Curatoli, reduci rispettivamente dal secondo e terzo posto ottenuti a Dakar. Oltre a loro, a rappresentare l'Italia in terra magiara ci saranno anche Luigi Samele, Massimiliano Murolo, Alberto Pellegrini, Luigi Miracco, Lorenzo Romano, Leonardo Affede, Francesco Bonsanto e Giovanni Repetti. Ad accompagnare gli azzurri, oltre al Commissario Tecnico, Giovanni Sirovich, ci saranno anche i maestri Leonardo Caserta e Tommaso Dentico, mentre il fisioterapista al seguito della Nazionale sarà Ferdinando Margutti.
La tre giorni di gare in Ungheria inizierà venerdi pomeriggio con la fase a gironi ed i turni del tabellone preliminare, al termine del quale sarà definito il quadro del tabellone principale che scatterà sabato mattina dal turno dei 64. Domenica è invece in programma la gara a squadre, nella quale il Commissario tecnico Giovanni Sirovich è intenzionato a schierare il quartetto composto da Luigi Samele, Enrico Berrè, Luca Curatoli ed Alberto Pellegrini.
Coppa del Mondo, domani l'individuale femminile a Oestersund. La Wierer guida le azzurre
Dopo la positiva apertura della Coppa del mondo sulla pista di Oestersund con il terzo posto nella staffetta mista, la squadra azzurra di biathlon è pronta ad affrontare la gara individuale femminile di domani (ore 18.00, diretta tv Eurosport) con sei rappresentanti. Fra le più attese c'è naturalmente Dorothea Wierer (foto FISI), che proprio l'anno scorso vinse la coppa di specialità grazie ai successi ottenuti proprio nella località svedese e a Ruhpolding.
La finanziera altoatesina ha fatto parte del quartetto salito sul podio due giorni fa in una gara che le ha permesso di rompere il ghiaccio. "Quando arrivi all'inizio di una stagione non sai mai quale sia il tuo esatto stato di forma - racconta -, anche perchè in ottobre ho avuto un'influenza che ha rallentato la preparazione. Nella staffetta ho avuto qualche problema al poligono di tiro, ci sono alcune cose da sistemare ma è normale in questo momento dell'anno, c'è tempo per crescere e arrivare ai Mondiali al massimo della forma. Il fatto di cominciare proprio nella specialità dove difendo il titolo non mi mette pressione, andiamo in pista convinti a dare il massimo".
Oltre a Wierer saranno della partita Karin Oberhofer, Lisa Vittozzi, Federica Sanfilippo, Alexia Runggaldier e Nicole Gontier, queste ultime due provenienti dalle gar di Ibu Cup a Bietostoelen dove hanno ottenuto piazzamenti promettenti.
Premiati i vincitori dei Concorsi Letterari, sportivi e giornalistici. Malagò: siete i custodi della storia
Si è tenuta questa mattina, nel Salone d’Onore del CONI, la consueta cerimonia annuale di premiazione dei Concorsi Letterari, Sportivi e Giornalistici CONI-USSI. Il Presidente del CONI, Giovanni Malagò, ha fatto gli onori di casa, partecipando all'evento insieme al Segretario Generale, Roberto Fabbricini, ai Presidenti delle Giurie esaminatrici, Walter Pedullà, per il 50° Concorso Letterario, Gianni Letta, per il 45° Racconto Sportivo e Luigi Ferrajolo dell'USSI, e a Ivana Tosatti, moglie dell'indimenticato Giorgio, cui è intitolato il Premio speciale "Una penna per lo sport" (foto Mezzelani-GMT).
La cerimonia è stata aperta con il commosso ricordo ai giornalisti scomparsi nell'ultimo anno ed è stata introdotta dal saluto del Presidente Malagò, che ne ha sottolineato l'importanza e il significato rivestito. "Sono contento venga rinnovata questa prestigiosa cerimonia che celebra la produzione letteraria legata al nostro movimento e i giornalisti che si sono particolarmente distinti grazie alla loro attività. Quando sono diventato Presidente mi hanno ricordato l'importanza di questi premi. Sono diventati una bellissima tradizione del nostro mondo e non solo. Una meravigliosa intuizione del compianto Giulio
Onesti. L'USSI, tra l'altro, è una delle 19 associazioni benemerite del CONI e dico sempre che sono custodi del nostro tempo, della nostra storia. È un ulteriore elemento di responsabilità e di coinvolgimento. Sintetizza l'importanza dei valori che il nostro movimento promuove a livello sociale. Complimenti a tutti per l'impegno profuso e per i risultati raggiunti".
Le parole di Malagò hanno fatto da preludio all'intervento di Walter Pedullà, che - entrando nel vivo dell'appuntamento e prima di presentare le opere premiate - ha enfatizzato un motivo di orgoglio legato al Concorso Letterario. "Lo sport è stato sdoganato dalla grande editoria. La narrativa sportiva non è più considerata di rango minore ma arte letteraria come tutti gli altri ambiti. Questa è una conquista importante e un riconoscimento che inorgoglisce".
Successivamente ha preso la parola Gianni Letta, che ha ripreso il tema trattato da Pedullà, esaltandone il principio e accostandolo anche al Racconto Sportivo. "Questo Premio ha ormai raggiunto un vertice di appeal e di notorietà importante. Sotto la Presidenza Malagò questa iniziativa, come altre, è migliorata, ha ricevuto una nuova spinta. Per la nostra sezione, quest'anno, abbiamo ricevuto 103 racconti contro i 65 della scorsa stagione che è la cifra dell'interesse riscontrato in ogni ambito e che ci fa capire come lo sport sia un elemento trainante e sappia costituire un valore aggiunto e una risorsa per la collettività".
Luigi Ferrajolo, Presidente dell'USSI, ha infine presentato i Premi Giornalistici, con una digressione iniziale. "Si tratta della prima occasione ufficiale in cui possiamo ringraziare Malagò per il coraggio, il garbo e la tenacia con cui si è battuto per tentare di portare i Giochi Olimpici a Roma. Gli esprimiamo solidarietà perché é stato negato il confronto. Sul fronte giornalistico negli ultimi 5 anni c'è stato un calo del fatturato importante e si sono persi molti posti di lavoro. Si subiscono tagli e pressioni e noi vogliamo e dobbiamo continuare a lottare per difendere la nostra autonomia. Premiare chi eccelle ci permette di difendere la nostra storia e la nostra dignità".
Questo l'elenco dei premiati:
50° Concorso Letterario CONI
Sezione Narrativa
1° Premio a Federico Buffa e Paolo Frusca
“L’ultima estate di Berlino” - ed. Rizzoli
2° Premio a Andrea Barocci
“Un italiano di nome Kobe” - ed. Absolutely Free
Segnalazione particolare a Giovanni Fiorina
“Masnago” - Marsilio
Sezione Saggistica
1° Premio a Gian Paolo Ormezzano
“I cantaglorie” - ed. 66TH A2ND
2° Premio a Alessandra Loro e Gianfranco Natoli
“I ragazzi di Brema” - Tipografia Moderna
Segnalazione particolare ad Antonella Stelitano, Alejandro Mario Dieguez e Quirino Bortolato
“I papi e lo sport” - Libreria editrice Vaticana
Sezione Tecnica
1° Premio a Caterina Pesce, Rosalba Marchetti, Anna Motta e Mario Bellucci
“Joy of moving” – ed.
Calzetti e Mariucci
2° Premio a Luca Marin e Sara Ottobrini
“Abili si diventa” – ed. Calzetti e Mariucci
Segnalazione particolare a Andrea Vivian
“Allenarsi con 1 euro” Calzetti e Mariucci
45° Concorso Nazionale per il racconto Sportivo
1° Premio a Pedro Waldemar Manfredini per “Parola di Pedro”
2° Premio ex aequo a Remo Rapino per “Quella volta che Francisco non gridò Estoy!”
2° Premio ex aequo a Peppe Millanta per “Rukelie”
Premio CONI-USSI
“Under 35" a Federica Masolin – Sky Sport;
"Stampa Scritta – Cronaca e Tecnica” a Alessandro Pasini – Corriere della Sera;
"Stampa Scritta–Costume e Inchiesta” a Alessandra Retico – La Repubblica;
"Desk – Stampa Scritta" a Elia Pagnoni – Il Giornale;
"Televisione” a Alessandro Antinelli – Rai Sport;
"Desk-Televisione” a Alberto Brandi – Sport Mediaset;
" Attività Multimediale” a Antonino Morici – Gazzetta.it;
- Il Premio CONI "Una Penna per lo Sport – Giorgio Tosatti” a Franco Esposito.
Coppa del Mondo: staffetta mista sul podio nell’esordio stagionale
L'Italbiathlon parte subito forte nella Coppa del mondo. La staffetta mista nella gara d’esordio a Oestersund sale subito sul terzo gradino del podio.
Il quartetto composto da Lisa Vittozzi, Dorothea Wierer, Lukas Hofer e Dominik Windisch si è reso protagonista di una gara da protagonista. I quattro sono sempre stati nelle posizioni di vertice nonostante un giro di penalità, a conferma dell'eccellente stato di forma già raggiunto nonostante la stagione sia alle primissime battute.
Ha cominciato Vittozzi a tenere duro nonostante una giornata insolitamente sottotono al poligono di tiro. La ventunenne forestale di Sappada è riuscita a limitare i danni, cedendo il testimone ad una solida Dorothea Wierer che metro dopo metro ha recuperato terreno e dall'ottavo posto parziale ha dato il cambio in prima posizione a Hofer. Il carabiniere di Brunico ha aumentato il distacco e nella serie a terra ha mantenuto grande freddezza, purtroppo l'unico errore commesso nel tiro conclusivo della serie in piedi gli ha fatto perdere concentrazione, perché il bersaglio è rimasto aperto quando Lukas si era già tolto il fucile, pensando di avere fatto centro.
L'altoatesino ha preso il giro di penalità ma alo stesso tempo ha reagito con carattere, consegnando il terzo posto a Dominik Windisch, capace di controllare il recupero di Anton Shipulin e bruciarlo allo sprint, mentre la Norvegia aveva già tagliato il traguardo a braccia alzate davanti alla Germania.
Per l'Italia si tratta del quarto podio in questo format in Coppa del mondo, esclusa la medaglia di bronzo alle Olimpiadi di Sochi 2014.
Qualificazioni Mondiali: Azzurre passano il turno dopo otto anni
La nazionale femminile ha vinto il Gruppo 4 di qualificazione ai Campionati Mondiali di Germania 2017 ottenendo l’accesso ai Play-Off, ultima fase di qualificazione in programma nel giugno 2017. Le azzurre affronteranno una delle formazioni classificate tra 4° e 16° posto ai Campionati Europei di Svezia 2016. L’Italdonne, con una partita perfetta, hanno superato 25-20 (12-10)il Portogallo al Pala Lo Bello di Siracusa, davanti a 1.000 spettatori. La sfida era decisiva per il passaggio del turno dopo il pareggio incassato contro Israele nel primo incontro. La nazionale femminile passa così il primo turno di qualificazione dove mancava dal 2008.
Queste le parole del Ct Michael Niederwieser:al termine dell’incontro “È stata una partita incredibile. Lo abbiamo voluto dall’inizio, abbiamo lavorato per questo risultato. Qualcuno forse non credeva più in noi dopo il pareggio contro Israele e invece queste ragazze hanno dimostrato di poter raggiungere questo grande obiettivo. Carattere immenso, determinazione immensa: è stata una grande Italia e le ragazze hanno strameritato questo successo, partito da lontano con il Progetto Futura, con un enorme lavoro da parte della Federazione. Complimenti a noi, complimenti a queste ragazze”.
Italia – Portogallo 25-20 (p.t. 12-12)
Italia: Prunster, Luchin, Trombetta, Gheorghe 5, Rotondo, Del Balzo, Kere, Cappellaro 2, Costa, Niederwieser 10, Dibona, Ganga, Babbo 4, Fanton 2, Ravasz 2, Landri. All: Michael Niederwieser
Portogallo: Gois, Lopes 3, Fernandes 2, De Freitas 2, Rodrigues 6, Oliveira 3, Correia, Soares, Ferreira, Semedo, Da Silva Pereira, Vieira 3, Gante, Da Silva Lima, Amado 1, Fernandes 3. All: Ulisses Pereira
Arbitri: Vujacic (MNE) – Kazanegra (MNE)
La classifica finale del Gruppo 4:
ITALIA 3 pti, Portogallo, Israele 1
CdM, Sofia Goggia terza nel gigante di Killington. Cinque azzurre nelle prime 9: è record
Una rimonta pazzesca per materializzare il primo podio della carriera. Solo 14 esima dopo la prima manche, la bergamasca Sofia Goggia in 2.00.37 ha conquistato il terzo posto nello slalom gigante di Coppa del Mondo disputato a Killington, nel Vermont (USA).
La gara è stata vinta dalla francese Tessa Worley, al primo successo dopo tre anni e reduce da un serio infortunio: in 1.59.26 ha preceduto la norvegese Nina Loeseth (2.00.06). L'ottima giornata azzurra è impreziosita dal quarto posto di Marta Bassino, in 2.00.39, da Francesca Marsaglia - settima in 2.01.00 -, da Federica Brignone, ottava in 2.01.18 e da Irene Curtoni 9/a in 2.01.30. Domani slalom speciale: prima manche alle 15,30 ora italiana.
Anche la Nazionale femminile di curling qualificata per i Mondiali. Continua il sogno Pyeongchang 2018
Un'altra grande impresa. La nazionale femminile di curling segue l'exploit di quella maschile e conquista l'accesso ai prossimi Mondiali del 2017: era dal 2004 che l'Italia non portava entrambe le squadre nello stesso anno a conquistare la partecipazione alla rassegna iridata. Decisivo, in questo senso, il doppio successo delle azzurre contro l'Ungheria nel challenge che metteva in palio un posto proprio per i Mondiali cinesi in programma a Pechino dal 18 al 26 marzo. Contro la vincente degli Europei Gruppo B, la squadra del tecnico Violetta Caldart composta da Federica Apollonio (skip), Giorgia Apollonio, Claudia Alverà, Chiara Olivieri e Stefania Menardi - tutte atlete del Tofane Cortina (foto FISG) -, ha avuto la meglio già ieri sera in una gara-1 chiusa 13-10, quindi si è confermata anche in gara-2 con il risultato di 8-6, rendendo così inutile la terza eventuale sfida.
Missione compiuta quindi per entrambe le squadre azzurre, riconfermate nel gruppo A e qualificate ai Mondiali 2017: il frutto di un duro lavoro che ha dato i suoi frutti, come spiega il direttore tecnico azzurro Marco Mariani: "E' la ciliegina sulla torta. Insieme ai due tecnici abbiamo fatto con le squadre un enorme passo avanti sia dal punto di vista tattico-strategico che da quello della convinzione e della fiducia nei nostri mezzi. Ci sono stati i momenti difficili ma li abbiamo superati con personalità, vincendo le partite decisive contro le formazioni alla nostra portata. Con gli uomini il prossimo sarà il quarto anno nel gruppo A e al femminile ci siamo riconfermati dopo la promozione della scorsa stagione: è dal 2004 che l'Italia non portava entrambe le nazionali ai Mondiali, e dunque la soddisfazione è enorme. Ora servirà continuare a lavorare per ridurre il gap da chi ci precede: l'obiettivo è guadagnarsi un posto a Pyeongchang 2018 e l'appuntamento iridato sarà per questo davvero importante. Un grande grazie anche alla Fisg, che ci ha messo nelle migliori condizioni per pensare soltanto a raggiungere il traguardo prefissato, e ai club da cui i nostri atleti provengono: arrivano anche da lì i meriti di questa impresa".
Entusiasta anche il presidente Fisg, Andrea Gios: "Siamo felicissimi ed orgogliosi di aver centrato questo prestigioso traguardo a cui ambivamo e per cui lavoriamo da tempo. Il mio primo grazie va ai nostri atleti ed alle nostre atlete, ancora una volta encomiabili per impegno e dedizione: in questi giorni hanno messo in mostra tutto il loro valore ed è giusto che ora possono godersi questo grandissimo risultato. Ma altrettanto prezioso è stato anche il lavoro dell'intero staff tecnico, a partire dal direttore Marco Mariani: sono certo che questo gruppo abbia ancora molto da dire e questi mesi saranno decisivi per preparare al meglio l'impegno iridato, che mai come quest'anno è crocevia fondamentale nel percorso che porta a Pyeongchang 2018. La Federazione, così come tutti gli atleti, sta dando il massimo e in questo senso mi preme sottolineare anche l'appoggio strategico del CONI, che ci ha supportato e ci supporta ogni giorno in vista di questo importantissimo appuntamento".
Domani Italia-Tonga a Padova: è l'ultimo test match
La Nazionale Italiana Rugby ha svolto oggi il proprio Captain's Run della vigilia sul prato dello Stadio Euganeo di Padova che domani sarà il teatro della sfida tra Italia e Tonga, terzo ed ultimo Credit Agricole Cariparma Test Match che verrà trasmesso in diretta su DMAX dalle 14.15. “Contro Tonga ci aspetta una partita diversa rispetto a quella contro il Sudafrica – ha esordito Simone Favaro nella conferenza stampa che ha fatto seguito all'allenamento di rifinitura - . Abbiamo battuto gli Springboks perchè abbiamo lottato dall'inizio alla fine della partita. Se vogliamo portare a casa un risultato positivo domani dovremo lottare con la stessa intensità”.Sui gradi di capitano acquisiti in seguito alla squalifica di Sergio Parisse: “E' un sogno che si avvera. Sono orgoglioso di essere il capitano di un gruppo composto da giocatori giovani che sono maturati e che conoscono bene i valori del rugby. Cosa dirò prima della partita? Non sono molto bravo con le parole, ma prima della partita domani evidenzierò alcuni aspetti tra cui umiltà e spirito di sacrificio che in campo, contro Tonga, saranno fondamentali. Ho avuto ottimi esempi come capitano e difenderò la mia squadra. Sergio mi ha dato dei consigli che seguirò. Di certo non sono diventato capitano per la mia abilità oratoria...penso solo al campo e a dare il 100%”
“Per preparare una partita al meglio bisogna aspettarsi il peggio. Insieme a Conor O'Shea abbiamo deciso di prendere una strada ben precisa: diventare la migliore Italia di sempre. E' un cammino lungo che passa attraverso diverse tappe. E' solo l'inizio e dobbiamo dimostrare tanto. Noi stiamo preparando al meglio la partita. Voglio vincere la partita e aspettiamo il verdetto del campo. Di sicuro abbiamo tanta voglia di scendere in campo e rendere orgogliosi i nostri tifosi. Gioco a rugby e fin quando giocherò a rugby vorrò sempre scendere in campo dando il massimo. Per me è un onore vestire questa maglia – ha concluso Favaro - e lotterò sempre per la vittoria che, a mio modo di vedere, deve sempre scorrere nelle vene di un giocatore di rugby”.
Crédit Agricole Cariparma Test Match – diretta DMAX/DPlay dalle 14.15
Italia: Padovani; Bisegni, Benvenuti T., McLean, Venditti; Canna, Bronzini; Van Schalkwyk, Favaro (cap), Minto; Fuser, Geldenhuys; Cittadini, Gega, Panico
a disposizione: D’Apice, Quaglio, Ferrari, Biagi, Steyn, Gori, Allan, Campagnaro
all. O’Shea
Tonga: Halaifonua; Tu’itavake, Piutau (cap), Fosita, Vainikolo F.; Hala, Takulua; Koloamatangi, Ram, Faleafa; Tu’ineau, Mafi; Halanukonuka, Ngauamo, Mailau
a disposizione: Taione, Fa’anunu, Puafisi, Mapapalangi, Ale, Palu, Taufui, Vuna
all. Kefu
arb. Lacey (Irlanda)
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