Qualif. Mondiali: Azzurri superano il Liechtenstein con 4 reti. Martedì l'amichevole con la Germania
L’Italia di Gian Piero Ventura vince ma non ottiene quel bottino di reti che serviva per ridurre la differenza con la Spagna. Gli azzurri, nello Stadio “Rheinpark “, hanno superato 4-0 il Liechtenstein, nel quarto match valido per le qualificazioni alla Coppa del Mondo di Russia 2018. La doppietta di Belotti e i gol di Immobile e Candreva sono state realizzate tutte nel primo tempo.
La giovane Italia comunque non ha deluso. Nella prima parte dell’incontro gli azzurri con un inedito 4-2- 4 hanno affrontato con il piglio giusto la gara cercando di sviluppare il gioco offensivo e procurandosi innumerevoli occasioni da gol mentre i padroni di casa hanno strenuamente difeso la propria area.
Nella ripresa il Liechtenstein ha migliorato il suo assetto difensivo e per gli azzurri è diventato sempre più difficile andare in gol. Il Ct Ventura allora ha tentato di dare nuova brillantezza la gioco con le sostituzioni. Ma nonostante l’ingresso di Insigne, Eder e Zaza al posto di Bonaventura, Candreva, Immobile, il bottino di reti azzurro non è migliorato.
Gli Azzurri, primi nel Gruppo G insieme alla Spagna, hanno ottenuto fin qui tre vittorie (Israele, Macedonia, Liechtenstein) e un pareggio ottenuto proprio contro gli iberici che oggi hanno superato la Macedonia (4-0) mentre Israele ha battuto in trasferta l’Albania (0-3), quest’ultima prossima avversaria dell’Italia il 24 marzo 2017 a Tirana.
L’ultimo impegno degli Azzurri nel 2016 sarà l’amichevole di lusso contro la Germania martedì 15 novembre (ore 20.45) allo Stadio "Giuseppe Meazza" di Milano. La sfida tra due delle Nazionali che hanno scritto la storia del calcio e che vantano, insieme, otto Coppe del Mondo e quattro Campionati Europei, sarà un match molto sentito.
Il ritorno della Nazionale italiana a Milano, infatti, è un ritorno alle origini: qui iniziò infatti la storia della Nazionale che fece il suo esordio all’Arena Civica il 15 maggio 1910 (Italia – Francia 6-2).Da allora gli azzurri nel capoluogo lombardo, hanno disputato altre 55 gare utilizzando quattro impianti: oltre all’Arena, il Velodromo Sempione, il campo del Milan in Viale Lombardia e lo Stadio di San Siro, poi “Meazza”, dove l’Italia è tutt’ora imbattuta.
Coppa del Mondo fioretto: azzurri sempre sul podio con Avola e Paroli
Il fioretto maschile azzurro ancora una volta sale sul podio nel circuito di Coppa del Mondo. Dopo i tre gradini occupati sul podio dell'esordio stagionale a Il Cairo (Alessio Foconi, Andrea Cassarà e Lorenzo Nista), sulle pedane di Tokyo ad essere premiati sono stati invece Giorgio Avola ed Alessandro Paroli rispettivamente secondo e terzo.
Giorgio Avola, tornato ai vertici dopo il bronzo agli Europei di Torun del giugno scorso, è giunto ad un passo dalla vittoria finale. A fermare la sua corsa è stato lo statunitense Miles Chamley-Watson che nell'assalto più importante della gara, si è imposto 15-10.
L’azzurro nel turno dei 16 aveva superato il giapponese Takuma Ito per 15-8, ha poi avuto ragione in sequenza dell'ucraino Dmytro Chuchukalo per 15-12, del russo Dmitry Rigin per 15-11. Ai quarti è giunto il successo (15-12) sul tedesco Benjamin Kleibrink, prima della vittoria in semifinale contro il transalpino Erwan Le Pechoux (15-10).
Alessandro Paroli ha festeggiato il primo podio di Coppa del Mondo in carriera: il suo percorso di gara, dopo la fase preliminare, lo ha visto vincere nel turno dei 64 contro il giapponese Kawamura (15-4), poi si è aggiudicato il derby nel turno dei 32 contro Alessio Foconi (15-11), prima di avere ragione del bronzo olimpico di Rio2016, il russo Timur Safin (15-7). Ai quarti il livornese ha vinto per 15-13 il match contro lo spagnolo Carlos Llavador, che ha aperto le porte della semifinale dove è però giunta la sconfitta ad opera dello statunitense Chamley-Watson (7-15) autentico castigatore degli azzurri, visto poi l’esito della finale, senza contare che aveva sconfitto nel turno dei 64 Francesco Ingargiola (15-10), poi con lo stesso punteggio nel turno successivo Damiano Rosatelli e, ai quarti di finale, l'oro olimpico di Rio 2016, Daniele Garozzo col punteggio di 15-14.
Stop nel turno dei 16 per Andrea Cassarà, sconfitto 15-14 dal francese Le Pechoux. Cassarà nel turno precedente aveva avuto ragione di Edoardo Luperi nel derby azzurro per 15-13.
Foto: Bizzi /FIS
Qualificazioni Mondiali: domani Liechtenstein-Italia, sfida inedita per mantenere il primato del girone
Sfida inedita per l’Italia di Gian Piero Ventura, impegnata domani (alle 20.45), per la prima volta nella sua storia, contro il Liechtenstein, in un match valido per le qualificazioni alla Coppa del Mondo di Russia 2018.
Il cammino degli Azzurri, primi nel Gruppo G insieme alla Spagna, è stato fin qui caratterizzato da due vittorie (Israele e Macedonia) e un pareggio ottenuto proprio contro gli iberici.
E nel match in programma allo Stadio “Rheinpark”, contro il Liechtenstein fanalino di coda del girone (0 punti in 3 gare), il ct italiano si affiderà al suo 4-2-4 per cercare di tenere il ritmo della Spagna, prima di tornare in campo il 24 marzo contro l’Albania, prima partita ufficiale con cui la Nazionale inaugurerà il 2017.
Prima di salutare il 2016, però, gli Azzurri hanno in agenda per martedì 15 novembre (ore 20.45) un’amichevole di lusso. Allo Stadio "Giuseppe Meazza" di Milano, infatti, l’Italia ospiterà la Germania, per una sfida tra due Nazionali che hanno scritto la storia del calcio e che vantano, insieme, otto Coppe del Mondo e quattro Campionati Europei. Match molto sentito come confermano i circa 29 mila biglietti emessi fino ad ora.
L’elenco dei convocati
Portieri: Gianluigi Buffon (Juventus),Gianluigi Donnarumma (Milan), Mattia Perin (Genoa);
Difensori: Luca Antonelli (Milan), Davide Astori (Fiorentina), Leonardo Bonucci (Juventus), Matteo Darmian (Manchester United), Mattia De Sciglio (Milan), Armando Izzo (Genoa), Alessio Romagnoli (Milan), Daniele Rugani (Juventus), Davide Zappacosta (Torino);
Centrocampisti: Danilo Cataldi (Lazio), Daniele De Rossi (Roma), Roberto Gagliardini (Atalanta), Marco Parolo (Lazio), Marco Verratti (Paris Saint Germain);
Esterni: Federico Bernardeschi (Fiorentina), Giacomo Bonaventura (Milan), Antonio Candreva (Inter), Lorenzo Insigne (Napoli), Matteo Politano (Sassuolo), Nicola Sansone (Villarreal);
Attaccanti: Andrea Belotti (Torino), Ciro Immobile (Lazio), Gianluca Lapadula (Milan), EderCitadin Martins (Inter), Leonardo Pavoletti (Genoa), Simone Zaza (West HamUnited).
Presentato il Bilancio di sostenibilità. Malagò: CONI certezza italiana. Miglietta: risultati importanti
E’ stato presentato – al Circolo del Tennis nel Parco del Foro Italico – il Bilancio di Sostenibilità 2015 del CONI. Il documento, sviluppato in conformità alle linee guida G4 Sustainability Reporting Guidelines, definite nel 2013 dal GRI – Global Reporting Initiative, si propone di condividere le linee strategiche dell’Ente e di rendicontare, in modo strutturato, le ricadute sociali, economiche e ambientali delle attività perseguite. Il significato e l’importanza del Bilancio sono stati illustrati dal Presidente del CONI, Giovanni Malagò (foto Mezzelani-GMT), insieme all’Amministratore Delegato di Coni Servizi, Alberto Miglietta, e al Prof. Enrico Giovannini, Ordinario di Statistica Economica all’Università di Roma Tor Vergata e Portavoce dell’Alleanza Italiana per lo Sviluppo Sostenibile. Il progetto è stato curato dall’area Strategia e Responsabilità Sociale, diretta da Teresa Zompetti, con la collaborazione di tutte le strutture del CONI.
Cinque i pilastri che costituiscono il modello di gestione sostenibile adottato da CONI e Coni Servizi: governance e rendicontazione trasparente, inclusione e coinvolgimento degli stakeholder, impegno per lo sport di alto livello, valorizzazione del ruolo sociale dello sport e attenzione alle persone, capisaldi della forte e solida identità dell'Ente.
Malagò ha aperto i lavori, parlando con orgoglio del progetto, tra i punti nevralgici del programma che l’ha portato – nel 2013 – alla guida del CONI. “Siamo alla terza edizione del bilancio, anno dopo anno miglioriamo nella presentazione dei dati. Il bilancio sociale è nato perché il CONI vuole mettere la faccia su tanti argomenti, per dare risposte ai nostri stakeholder: abbiamo chiesto la loro idea, abbiamo voluto sapere quale CONI vogliono per investire nello sport italiano. Il Bilancio è stato realizzato secondo gli standard più aggiornati e stringenti esistenti al momento a livello internazionale per la rendicontazione di sostenibilità. Oggi presentiamo un modello che si chiama GRI, un bilancio in italiano che tra qualche giorno troverete anche in inglese anche sul nostro sito, perché abbiamo investitori anche all'estero. E’ stato sottoposto a revisione limitata da parte di KPMG, perché siamo Ente Pubblico e vogliamo essere trasparenti: quando presento questo bilancio ai miei colleghi degli altri comitati olimpici nazionali, sembra che noi stiamo nella stratosfera. E’ un Bilancio che sottolinea già dalla copertina il fatto che il CONI, grazie anche alle tante partnership istituzionali e private, si occupa di sport a 360 gradi: Sicuramente a sostegno delle FSN e DSA per lo sport e gli atleti di alto livello e per la valorizzazione dei talenti, ma si impegna anche nella promozione dello sport tra i bambini e i ragazzi, che sono l’investimento per il futuro prossimo dello sport e del paese. Siamo impegnati nell’ambito dello sviluppo sociale, attraverso l’attenzione rivolta nei confronti della comunità – grazie alla logica aggregativa anche nelle aree periferiche – all’attività nelle scuole, all’attenzione per i più disagiati, come le iniziative che sono in cantiere per le aree terremotate – tramite CONI Ragazzi – e quelle che mirano a portare un'impiantistica sportiva nei campi di prima accoglienza per i ragazzi immigrati. Questo Paese qualche certezza ce l'ha: una e il CONI, di cui può vantarsi ed essere orgoglioso".
Il valore aggiunto del sistema CONI (CONI e Coni Servizi) registrato nel 2015 è in crescita di circa 11 milioni di euro rispetto al 2014 ed è pari a 486.025.348 euro, in larga parte distribuito agli stakeholder e in particolare a sostegno del sistema sportivo. Alberto Miglietta, AD di Coni Servizi, ha invece approfondito i dettagli della relazione tra CONI e Coni Servizi, orientata alla buona governance. “CONI e Coni Servizi hanno sviluppato negli anni un sistema virtuoso di gestione economico-patrimoniale, che ha permesso la valorizzazione e l’efficientamento delle risorse impiegate nei processi del sistema CONI e una costante riduzione del valore del contratto di servizio. Dal 2003 al 2015 il contratto di servizio ha seguito un andamento decrescente, con un risparmio di circa 77 milioni (-43%), con i ricavi di Coni Servizi cresciuti del + 712% e un’incidenza degli stessi, sul totale dei ricavi operativi, che è passata dal 2% al 23%. Questi risultati hanno comportato maggiore efficienza e autonomia gestionale, valorizzazione del proprio patrimonio di risorse umane e – contestualmente – hanno permesso di erogare maggiori risorse per lo sviluppo degli organismi sportivi. Questi risultati sono stati conseguiti grazie alla valorizzazione delle persone, alla loro crescita professionale, e al know how che ci caratterizza. Questo documento che è stato presentato e ringrazio Teresa Zompetti per il lavoro importante che ha svolto con il suo team, ci esorta a proseguire sulla strada intrapresa. Con tutte le attività sviluppate siamo un centro di interesse, non è mai accaduto che al Comitato Olimpico venga richiesto di sostenere dei progetti dei Ministeri. All’inizio del percorso il Ministero più vicino a noi era il Ministero dell’Istruzione e quello della Salute, in quest’ultimo anno abbiamo rapporti con il Ministero dell’Istruzione, della Salute, del Lavoro, il Ministero degli Interni, il Ministero degli Esteri, la Presidenza del Consiglio dei Ministri. Noi lo stiamo facendo a parità di risorse umane: essendo una società pubblica abbiamo dei grossi limiti nell’incremento delle nostre risorse e per poter sostenere l’esecuzione di questi progetti noi riusciamo a farlo con le stesse risorse umane. Non è un miracolo, è soltanto un pensiero, un progetto di formare le nostre risorse affinché, con un’ottimizzazione della propria attività, con lo stesso numero di ore di lavoro, riescano a fare un’attività molto più importante rispetto al passato. Sono pochi numeri ma era l’occasione per presentare bene questo che, secondo noi, è un vero esempio virtuoso per la nostra Nazione”.
Alla presentazione odierna, ha partecipato anche Enrico Giovannini, ex ministro del Lavoro ed ex presidente dell'Istat. "Mi piace immaginare che questo bilancio di sostenibilità sia anche la testimonianza che il mondo dello sport deve aiutare questo Paese a vincere i Giochi dello sviluppo sostenibile, uno dei principi chiave dell'agenda 2030 dell'ONU. Si tratta di un lavoro redatto in modo esaustivo e accattivante, un modello per tante altre realtà. Abbiamo 169 target e 17 goal da raggiungere: possiamo chiedere ai grandi campioni del CONI di adottare un goal, un target e aiutarci in questa campagna”.
Coppa del Mondo, fiorettisti in pedana a Tokyo. Azzurre della spada impegnate in Cina
Fioretto maschile e spada femminile tornano in gara in Coppa del Mondo. Sarà Tokyo ad ospitare la seconda prova stagionale del circuito di fioretto maschile. Dopo l'esordio a Il Cairo che ha visto sul podio Alessio Foconi, Andrea Cassarà e Lorenzo Nista, l'attenzione azzurra è rivolta sulle pedane giapponesi dove, nella tre giorni di gara, saranno protagonisti dodici fiorettisti italiani. Guidati dal Commissario tecnico, Andrea Cipressa, a salire in pedana per affrontare la fase preliminare in programma nella notte italiana di venerdi, saranno Tobia Biondo, Francesco Ingargiola, Tommaso Lari, Edoardo Luperi, Alessandro Paroli, Damiano Rosatelli e Francesco Trani. Per loro l'obiettivo è quello di staccare il pass di qualificazione che gli permetterà di approdare al tabellone principale, dove sono già ammessi come teste di serie l'olimpionico Daniele Garozzo, Giorgio Avola, Andrea Cassarà, Lorenzo Nista ed Alessio Foconi. Domenica è invece in programma la gara a squadre con il Commissario tecnico (a fondo pedana ci sarà anche il maestro Fabio Galli) è intenzionato a riproporre il quartetto che è salito sul secondo gradino del podio in Egitto e composto da Daniele Garozzo, Giorgio Avola, Lorenzo Nista ed Edoardo Luperi.
Saranno invece quattro le azzurre che difenderanno i colori italiani nella seconda prova del circuito di Coppa del Mondo di spada femminile, in programma nel fine settimana a Suzhou, in Cina. Sulla pedane della metropoli della costa orientale della Cina, saranno di scena l'argento olimpico di Rio2016, Rossella Fiamingo, Mara Navarria, Giulia Rizzi ed Alberta Santuccio. Tra queste, l'unica a dover affrontare la fase a gironi in programma nella giornata di venerdi, è Alberta Santuccio dato che le altre tre sono già ammesse di diritto, come teste di serie, al tabellone principale. La fase clou della gara individuale, con l'inizio degli assalti del main draw, è fissata per sabato mattina alle ore 9.00, quando in Italia saranno le 2.00 di notte. Alla stessa ora, domenica, scatterà la gara a squadre che vedrà l'Italia, guidata dal maestro Daniele Pantoni (delegato dal CT Sandro Cuomo), in pedana con le quattro azzurre protagoniste già della gara d'esordio stagionale svoltasi a Tallinn.
Coppa del Mondo, azzurri a Salt Lake City. In dubbio Arianna Fontana
A una settimana dall'esordio stagionale di Calgary, il circuito di Coppa Del Mondo di short track fa tappa a Salt Lake City (11-13 novembre) e parte domani con la prima delle tre giornate sul ghiaccio americano. Al via anche l'Italia con l'incognita Arianna Fontana, per una Nazionale che ha comunque tutto l'interesse a migliorare quanto già mostrato in Canada, con Cynthia Mascitto e Tommaso Dotti tra i più convincenti del gruppo azzurro soprattutto per le prestazioni nei 1000. Se le riserve sul recupero della "Freccia Bionda" in seguito alla caduta della scorsa settimana verranno sciolte soltanto oggi dopo l'allenamento o domani nel riscaldamento, il resto della squadra è confermata, con l'aggiunta, rispetto a Calgary, del 18enne italoaustraliano Mark Chong.
Primo obiettivo dichiarato anche da coach Gouadec sarà migliorare i piazzamenti delle staffette, punti di forza dell'Italia e invece brillanti solo in parte in Canada con un buon secondo posto della squadra femminile priva della Fontana nella Finale B a cui però ha fatto da contraltare l'eliminazione immediata del quartetto maschile.
Coppa del Mondo: i velocisti preparano le gare in Nord America
La squadra di velocità maschile di sci alpino si prepara in vista delle gare nordamericane di Coppa del Mondo. Il gruppo arriverà negli Stati Uniti in due differenti momenti: Christof Innerhofer, Dominik Paris e Peter Fill partiranno con destinazione Copper Mountain domani, giovedì 10 novembre, dove rimarranno fino al 17 novembre insieme con l'allenatore responsabile Alberto Ghidoni e i tecnici Christian Corradino e Patrick Staudacher. Poi i tre azzurri si trasferiranno a Nakiska, in Canada, per altri quattro giorni di allenamento durante i quali saranno raggiunti dagli altri convocati: Emanuele Buzzi, Mattia Casse, Henri Battilani, Guglielmo Bosca, Matteo De Vettori, Werner Heel, che saranno accompagnati dai tecnici Raimund Plancker e Lorenzo Galli.
Lunedì 21 novembre è previsto l'arrivo a Lake Louise, dove mercoledì 23 novembre cominceranno le prove ufficiali in vista della discesa di sabato 26 novembre, mentre il giorno successivo toccherà al supergigante.
La settimana successiva sarà invece tempo di trasferirsi in Colorado per la discesa di venerdì 2 dicembre e il supergigante di sabato 3 dicembre, il primo giorno di allenamento ufficiale è fissato per martedì novembre. L'ultima gara in programma sarà domenica 4 novembre con un gigante.
Italia-All Blacks, scelta la formazione azzurra per il Test Match di sabato all'Olimpico
Conor O’Shea, Commissario Tecnico della Nazionale Italiana Rugby, ha ufficializzato la formazione che sabato 12 novembre allo Stadio Olimpico di Roma affronterà la Nuova Zelanda nel primo dei tre Crédit Agricole Cariparma Test Match di novembre 2016. Il calcio d’inizio dell’incontro è fissato alle ore 15, con diretta DMAX canale 52 a partire dalle 14.15 e streaming sulla piattaforma DPlay dalla stessa ora.
O’Shea, al debutto sulla panchina della Nazionale in un test-match interno dopo il trittico estivo nelle Americhe, unisce l’esperienza dei veterani del gruppo alla freschezza di alcuni giovani e giovanissimi per la partita contro i Campioni del Mondo: ecco allora l’esordio dal primo minuto a mediano di mischia di Giorgio Bronzini, che conquista la prima maglia azzurra a ventisei anni in coppia con Carlo Canna, mentre Luke McLean, alla sua ottantaduesima apparizione internazionale, debutta come primo centro sulla scena internazionale, in coppia con Tommaso Benvenuti. Nel triangolo allargato spazio a Padovani estremo ed alla coppia di ali formata da Bisegni ed Esposito, dodici caps in totale, mentre a dividere la cabina di regia con l’esordiente Bronzini, in maglia numero dieci, è Carlo Canna.
In mischia, capitan Sergio Parisse, al cap numero centoventi, è l’Azzurro più presente di tutti i tempi e divide la terza linea con i flanker Simone Favaro e Maxime Mbandà, che esordisce davanti al pubblico dell’Olimpico dopo aver conquistato i suoi due primi caps in estate con USA e Canada. Inedita la seconda linea, con Van Schalkwyk e Fuser entrambi alla prima volta contro i neozelandesi, mentre in prima linea O’Shea da spazio al peso ed alla lunga militanza azzurra di Lorenzo Cittadini e Leonardo Ghiraldini, con Andrea Lovotti che per la nona partita consecutiva parte titolare in maglia numero uno sul lato sinistro.
In panchina trovano posto il tallonatore Gega, i piloni Panico e Ceccarelli, il seconda linea Biagi, il flanker Minto, la mediana alternativa Gori-Allan ed il centro Boni. Dirige l’incontro il gallese Nigel Owens, oggi considerato il miglior arbitro del panorama internazionale, che ha fischiato nella finale della Rugby World Cup 2015 in Inghilterra, vinta proprio dalla Nuova Zelanda. All’Olimpico di Roma sabato gli Azzurri e gli All Blacks si affrontano per la quattordicesima volta, con tutti i precedenti favorevoli al XV neozelandese.
Questa la formazione dell’Italia annunciata oggi:
15 Edoardo PADOVANI (Zebre Rugby, 3 caps)
14 Giulio BISEGNI (Zebre Rugby, 2 caps)
13 Tommaso BENVENUTI (Benetton Treviso, 34 caps)
12 Luke MCLEAN (Benetton Treviso, 81 caps)
11 Angelo ESPOSITO (Benetton Treviso, 7 caps)
10 Carlo CANNA (Zebre Rugby, 12 caps)
9 Giorgio BRONZINI (Benetton Treviso, esordiente)
8 Sergio PARISSE (Stade Francais, 119 caps) - capitano
7 Simone FAVARO (Glasgow Warriors, 30 caps)
6 Maxime MBANDA’ (Zebre Rugby, 2 caps)
5 Andries VAN SCHALKWYK (Zebre Rugby, 5 caps)
4 Marco FUSER (Benetton Treviso, 13 caps)
3 Lorenzo CITTADINI (Bayonne, 50 caps)
2 Leonardo GHIRALDINI (Stade Toulousain, 81 caps)
1 Andrea LOVOTTI (Zebre Rugby, 8 caps)
a disposizione
16 Ornel GEGA (Benetton Treviso, 5 caps)
17 Sami PANICO (Patarò Calvisano, 3 caps)
18 Pietro CECCARELLI (Zebre Rugby, 4 caps)
19 George BIAGI (Zebre Rugby, 11 caps)
20 Francesco MINTO (Benetton Treviso, 28 caps)
21 Edoardo GORI (Benetton Treviso, 53 caps)
22 Tommaso ALLAN (Benetton Treviso, 24 caps)
23 Tommaso BONI (Zebre Rugby, 1 cap)
Coppa del Mondo, scelti i 12 azzurri per gli slalom del weekend a Levi
E' stato definito il contingente della squadra azzurra che prenderà parte sabato 12 e domenica 13 novembre agli slalom di Levi, prima prova stagionale fra i pali stretti di Coppa del Mondo. In campo maschile saranno al via domenica 13 novembre Stefano Gross, Giuliano Razzoli, Patrick Thaler, Riccardo Tonetti, Manfred Moelgg, Tommaso Sala e Andrea Ballerin. Le condizioni generali sono discrete, si registra il recupero di Razzoli, a cui sono bastati dieci giorni di riposo e fisioterapia per guarire dal leggero trauma distorsivo, contusivo al ginocchio sinistro accusato durante un raduno in Val Senales. Qualche apprensione per Thaler, alle prese anch'egli con un piccolo trauma contusivo al ginocchio.
In campo femminile saranno invece cinque le ragazze impegnate sabato 12 novembre con le sicure Irene Curtoni, Manuela Moelgg e Chiara Costazza a cui si sono aggiunte la rientrante bergamasca Michela Azzola (la sua ultima partecipazione in coppa risale a oltre due anni e mezzo fa), ferma due stagioni a causa di un problema alla cartilagine del ginocchio e la debuttante Martina Perruchon, ventenne valdostana di Morgex, tesserata per l'Esercito, alla sua prima esperienza sul massimo circuito. La località finlandese ospita per l'ottava volta nella storia una prova maschile e per la dodicesima una gara femminile di Coppa del Mondo, l'unico podio italiano è arrivato con Giorgio Rocca, terzo nel 2006. Entrambi gli slalom saranno trasmessi in diretta televisiva su Raisport1 ed Eurosport1 (prima manche ore 10, seconda manche alle 13).
Malagò e Fabbricini premiano i medagliati di Rio 2016 della scherma. "Da sempre orgoglio dello sport italiano"
Il Presidente del CONI, Giovanni Malagò, insieme al Segretario Generale, Roberto Fabbricini, ha partecipato - al Salone d'Onore - alla "Giornata delle medaglie" della scherma. LA FIS era guidata dal Presidente, Giorgio Scarso (tra l'altro Vice Presidente Vicario del CONI) che ha aperto la giornata con il suo saluto introduttivo. Nell'occasione sono stati premiati tutti gli atleti che hanno conquistato un podio ai Giochi Olimpici e Paralimpici Rio 2016: dalle medaglie d'oro Daniele Garozzo e Beatrice "Bebe" Vio, a Rossella Fiamingo ed Elisa Di Francisca, fino alle Nazionali di spada maschile e di fioretto femminile paralimpica. Al'evento hanno partecipato - tra gli altri - il Presidente del Comitato Italiano Paralimpico, Luca Pancalli, e i vertici dei gruppi sportivi militari e dei corpi civili dello Stato.
Riconoscimenti anche per tutti gli altri atleti, i Commissari tecnici, i maestri, i componenti dello staff medico, gli sparring partners, i preparatori atletici e tutti i membri delle delegazioni azzurre ai Giochi Olimpici e Paralimpici di Rio de Janeiro. Malagò ha voluto ringraziare l'intero mondo della scherma, sottolineando i numeri che incoronano la disciplina "regina" della storia tricolore a livello olimpico, dall'alto "dei 125 podi complessivi con 49 ori all'attivo e una tradizione che si rinnova negli anni, come orgoglio per lo sport italiano e non solo".
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