L'Italia cerca il pass per Pyeongchang 2018, domani l'esordio con la Francia
L'Italia dell'hockey inizia la caccia al pass per Pyeongchang.
Reduce dalla vittoria nell'ultima amichevole di preparazione a Bled, in Slovenia, contro i padroni di casa della stella NHL Anze Kopitar, la squadra azzurra si appresta ora a far sul serio nella corsa finale alle Olimpiadi Invernali di Pyeongchang 2018.
Domani, alle ore 16, è in programma infatti la sfida alla Francia che aprirà il torneo preolimpico di Oslo, dove i ragazzi di coach Stefan Mair dovranno vedersela anche con il Kazakistan ed i padroni di casa della Norvegia in una corsa a quattro per aggiudicarsi l’ultimo pass per il sogno a cinque cerchi.
Un percorso estremamente stimolante quello che attende gli azzurri, contro avversari di livello e con in palio un obiettivo pesantissimo, che sancirebbe, in caso di successo, il ritorno dell’Italia nel panorama olimpico a 12 anni dall'ultima volta, quando la nostra Nazionale si trovò qualificata di diritto a Torino 2006 in quanto Paese ospitante.
Gli azzurri si sono guadagnati la possibilità di giocare sulla pista ghiacciata della "Jordal Amfi" di Oslo vincendo il torneo di qualificazione ospitato a Cortina lo scorso febbraio, quando nell’ordine hanno superato avversari di livello come Serbia, Olanda e Gran Bretagna. Un rodaggio importante che ha poi portato i suoi frutti anche ad aprile, quando la truppa di coach Mair si è guadagnata una promozione su cui in pochi avrebbero scommesso nel Mondiale di Prima Divisione di Katowice arrivando secondi dietro soltanto alla Slovenia.
Le avversarie del girone di Oslo richiederanno in ogni caso tre grandissime prestazioni, e anche per questo il coaching staff ha imbastito tra luglio e agosto due mesi ricchi di raduni e appuntamenti con i passaggi da Alleghe, Vipiteno e Bressanone e le sfide contro Metallurg e Vityaz (formazioni della prestigiosa KHL russa) e l’ultimissima con la Slovenia ( vittoria per 2-1 all’overtime).
Venerdì, alle 20, l'Italia sfiderà quindi i padroni di casa della Norvegia per poi chiudere sdomenica 4 settembre, dopo un giorno di riposo, contro il Kazakistan alle 11.30.
Il ruolo chiave nella caccia al sogno Olimpico spetterà in primis alla coppia di portieri Andreas Bernard–Frederic Cloutier, che dovranno tenere in piedi gli azzurri a livello difensivo mentre l’attacco sarà chiamato a concretizzare al massimo le occasioni a disposizione. Ai blocchi di partenza ci si attende dunque un'Italia ben disposta in difesa e pronta a ripartenze veloci: questo, presumibilmente, il binario tattico prediletto per Oslo. L’altro fattore da tenere in considerazione sarà quello delle penalità, da ridurre il più possibile contro avversari così attrezzati. Giovane ed energica, l'Italia approccia quindi il torneo con la massima fiducia, nella speranza di confermare i progressi mostrati sinora e con la consapevolezza di poter firmare un'impresa eccezionale.
Gruppo F - Girone di qualificazione finale per le Olimpiadi del 2018 - Oslo
Norvegia (11), Francia (12), Kazakistan (17), Italia (18).
IL CALENDARIO
Giovedì 1 settembre
ore 16:00: Italia - Francia
ore 20:00: Kazakistan - Norvegia
Venerdì 2 settembre
ore 16:00: Francia - Kazakistan
ore 20:00: Norvegia - Italia
Domenica 4 settembre
ore 11:30: Italia - Kazakistan
ore 15:00: Norvegia - Francia
Questi, invece, gli altri gironi finali di qualificazione olimpica (1-4 settembre)
Gruppo D (a Minsk, Bielorussia): Bielorussia (9), Slovenia (14), Danimarca (15), Polonia (22)
Gruppo E (a Riga, Lettonia): Lettonia (10), Germany (13), Austria (16) e Giappone (20).
*Il numero al fianco di ogni nazionale si riferisce al ranking di riferimento di ciascuna nazione e relativo a questo torneo di qualificazione olimpica.
LA FORMULA
La vincente di ognuno dei tre gironi si qualifica alle Olimpiadi Invernali di Pyeongchang 2018 (9‐25 febbraio 2018). Ancora impossibile stabilire in quale girone queste verranno collocate, dal momento che sarà il ranking il criterio di assegnazione dei posti. La peggior classificata nel ranking tra le tre squadre qualificate finirà infatti nel gruppo B, mentre le altre si troveranno nel gruppo C.
Già qualificate invece la Corea del Sud - in quanto paese ospitante - e le prime otto classificate dei Mondiali di Top Division del 2015 in Repubblica Ceca.
Gruppo A: Canada (1), R.Ceca (6), Svizzera (7), Corea del Sud (12)
Grouppo B: Russia (2), USA (5), Slovacchia (8), Qualificata 3
Grouppo C: Svezia (3), Finlandia (4), Qualificata 1, Qualificata 2
Il Mondiale torna nella Val di Sole. Si comincia il 29 agosto con le sfide del Trial
Il Mondiale Uci di Mountain Bike torna in Trentino per la seconda volta e per l’occasione la Val di Sole raddoppia. Dopo la felice esperienza del 2008 questa destinazione di vacanza, posta tra il Tonale, il Presena e le Dolomiti di Brenta e impreziosita dal fiume Noce, sarà infatti teatro delle gare iridate 2016 dal 29 agosto all’11 settembre con un nuovo format: in pista con i campioni scenderanno anche gli amatori. Con il Mondiale Elite 2016 che prevede l’assegnazione dei titoli Downhill, Trials e 4Cross mentre il confronto iridato Master riguarda Downhill e Cross Country.
Le gare di Downhill e 4Cross saranno ospitate sui tradizionali tracciati a Daolasa, mentre quelle di Trials e Cross Country si disputeranno a Vermiglio. Si tratta del primo grande evento in calendario internazionale all’indomani delle Olimpiadi brasiliane. Complessivamente vi sono attese seimila persone, con oltre 1.500 atleti di 50 nazioni. Un migliaio gli addetti alla logistica. Trentamila invece gli spettatori che assisteranno a pagamento alle gare di 4Cross (le gare a quattro ad eliminazione diretta) e di Downhill. Oltre 40 le televisioni che trasmetteranno l’evento nel Mondo, con un centinaio di giornalisti già accreditati. Per un valore dell’indotto già stimato in quattro milioni di euro.
E’ la quarta volta, invece, che Campionati del Mondo Uci Mtb vengono organizzati in Italia con il doppio impegno in Val di Sole (2008 e 2016) dopo il Ciocco e Livigno. Ma è la prima volta in assoluto dei Mondiali Master aperti ai dilettanti. E non è un caso se proprio la Val di Sole e il Trentino tengono a battesimo questa novità tricolore considerato che proprio in questa terra, che fa della pratica sportiva uno dei propri must sociali e turistici, si sono laureati campioni del Mondo Mtb Ivan Degasperi e Silvano Janes. E la speranza è di ripetere l’impresa. E al via è atteso anche il Ct della nazionale azzurra Hubert Pallhuber al rientro dai Giochi di Rio.
L’anteprima dei Mondiali sarà domenica 28 agosto con la partenza e l’arrivo a Malè della Val di Sole Marathon, di fatto prova generale del Tricolore della specialità 2017. Oltre 700 i concorrenti già iscritti. Il 4 settembre Vermiglio sarà animata dalla Coppa Italiana giovani. Oltre 400 giovani potenziali futuri campioni si confronteranno sul tracciato iridato. Anche a loro il Comitato organizzatore ha voluto riservare uno spicchio di festa iridata. E poi da non dimenticare gli altri due appuntamenti dedicati ai giovanissimi: il 27 a Malè con la Mini Marathon e il 10 settembre con il mini Word Champs di Cross Country a Commezzadura.
MONDIALI TRIALS – Da lunedì 29 agosto a sabato 3 settembre si svolgeranno i Mondiali Trials. Per le sfide iridate del Trial, il Coordinatore delle Squadre Nazionali Davide Cassani, su indicazione del Commissario Tecnico Angelo Rocchetti, ha convocato i seguenti atleti:
Diego Bani - Caravaggio Offroad
Andrea Pilo - M.C. Lazzate Asd Sez.Biketrial
Francesco Policante - Gs Bmx Vigevano - La Sgommata
Giulio Porcario - Asd Condor Team
Stefano Ravarelli - M.C. Lazzate Asd Sez.Biketrial
MONDIALI DOWNHILL E 4X – La settimana successiva ai Mondiali Trials, scattano quelli Donwhill e 4Cross. Per quanto riguarda la squadra azzurra, la cui ufficializzazione avverrà da parte del tecnico azzurro Vernassa in occasione della gara di Pila di questo fine settimana, il tecnico azzurro ha convocato:
MONDIALE DH
Andrea Bianciotto - Argentina Bike
Carlo Caire - Argentina Bike
Francesco Colombo - Argentina Bike
Eleonora Farina - Gb Rifar Mondraker Asd
Mirko Manazzale - Team Scout/Nukeproof
Alia Marcellini - Team Cingolani
Beatrice Migliorini - Team Bike O' Clock Overmountain
Mario Milani - Team Scout/Nukeproof
Alessia Missiaggia - Bike Zone Alien Factory
Federico Monzoni - Team Scout/Nukeproof
Loris Revelli - Argentina Bike
Lorenzo Sorrentino - Team Scout/Nukeproof
Gianluca Vernassa - Argentina Bike
Johannes Von Klebelsberg - Asc Tiroler Radler Bozen
Veronika Widmann - A.B.C. Egna Neumarkt
MONDIALE 4X
Giacomo Fantoni - Team Bmx Verona
Alia Marcellini - Team Cingolani
Mario Milani - Team Scout/Nukeproof
Giovanni Pozzoni - Le Marmotte Loreto
Tra i protagonisti della prova Downhill sono attesi l’americano Aaron Gwin (tre vittorie sulla Black Snake di Daolasa), il francese Loic Bruni (che dovrà difendere il titolo 2015), l’australiano Troy Brosnan (terzo lo scorso anno) e l’inglese Danny Hart già protagonisti in Coppa del Mondo. Va citato il sudafricano Greg Minnaar, l'uomo con più vittorie in assoluto nella storia della downhill. In gara anche il ligure Loris Revelli protagonista lo scorso anni di una bella vittoria in val di Sole tra gli juniores. Per il 18enne biker di Sanremo si è trattato della prima vittoria per l’Italia dopo sette anni.
Tra le donne, invece, la campionessa inglese Rachel Atherton (vincitrice nel 2015) avrà tra le rivali le connazionali Manon Carpenter e Tahnee Seagrave, la neozelandese Tracey Hannah e la francese Myriam Nicole, seconda sulla Black Snake nel 2015. Tra le azzurre occhi puntati, in particolare, sulla trentina Eleonora Farina e sull’altoatesina Veronika Widmann. Tra gli eventi collaterali va segnalata la festa per il quarto di secolo di storia iridata della Downhill italiana in programma sabato 10 settembre.
Nazionale in raduno, il sogno olimpico parte da Bressanone
Partirà domani, sul ghiaccio di Bressanone, il raduno finale della Nazionale in vista del grande appuntamento del girone finale di qualificazione olimpica che si terrà ad Oslo dal 1° al 4 settembre. La squadra italiana, dopo aver vinto il pre girone di qualificazione olimpica a febbraio a Cortina in cui ha battuto le rappresentative di Serbia, Olanda e Gran Bretagna, si appresta così a sfidare le nazionali di Francia, Norvegia e Kazakistan. Solo la squadra che uscirà vincente del torneo staccherà il biglietto per le Olimpiadi Invernali del 2018, ragione che rende il girone in terra norvegese ancora più carico di suspense e di aspettative.
La squadra azzurra (foto FISG) rimarrà in ritiro a Bressanone fino al 30 agosto mentre il 29 agosto sarà svolta un’amichevole contro la Slovenia a Bled (ore 18:00). Poi il 31 agosto la partenza verso la Norvegia per il girone finale di qualificazione olimpica. Il 1° settembre l’Italia sfiderà la Francia (ore 16:00), poi sarà la volta il 2 settembre della Norvegia (ore 20:00). Il 3 settembre giorno di pausa, quindi il 4 settembre la partita conclusiva contro il Kazakistahn (ore 11:30).
Questi i convocati definitivi di coach Mair per il raduno di Bressanone dal 27 agosto al 30 agosto
Portieri
Andreas Bernard (Assat Pori- Liiga - Finlandia/SC Auer Ora)
Frederic Cloutier (Asiago Hockey 1935- Ahl)
Gianluca Vallini (HC Gherdeina - Ahl /Ev Bozen 84)
Difensori
Alex Gellert (HC Bolzano 2000 – Ebel)
Hannes Oberdorfer (HC Bolzano 2000 - Ebel)
Stefano Marchetti (Asiago Hockey 1935 – Ahl)
Enrico Miglioranzi (Asiago Hockey 1935 - Ahl)
Armin Hofer (HC Val Pusteria - Ahl)
Alex Trivellato (Serc Schwenninger Wild Wings – Del – Germania)
Luca Zanatta (HC Red Ice Martigny-Verbier - Nlb - Svizzera/Sg Cortina)
Thomas Larkin (HK Medvescak Zagabria – Croazia - Khl)*
Attaccanti
Raphael Andergassen (Val Pusteria – Ahl)
Anton Bernard (HC Bolzano 2000 - Ebel)
Luca Frigo (HC Bolzano 2000 - Ebel)
Markus Gander (HC Bolzano 2000 – Ebel)
Marco Insam (HC Bolzano 2000 - Ebel)
Simon Kostner (Ritten Sport Hockey - Ahl)
Diego Kostner (HC Ambrì Piotta – Nla – Svizzera/HC Gherdeina)
Michele Marchetti (HC Bolzano 2000 – Ebel)
Giulio Scandella (HC Val Pusteria -Ahl)
Markus Spinell (Ritten Sport Hockey – Ahl)
Tommaso Traversa (Alaska Aces – Echl – USA – Real Torino Hockey)
Nathan Di Casmirro (HC Bolzano 2000 – Ebel)
Giovanni Morini (HC Lugano - Nla – Svizzera/Sg Cortina)*
Ivan De Luca (SSI Vipiteno – Ahl)**
Note: * giocatori convocati direttamente per il torneo di qualificazione olimpica ad Oslo
** convocato solo per il raduno di Bressanone
STAFF
Team Manager: Gianfranco Talamini
Capo Allenatore: Stefan Mair
Assistente allenatore: Teppo Kivela
Assistente allenatore: Roberto Scelfo
Assistente allenatore: Jakko Rosendhale
Preparatore atletico: Alex Doliana
Fisioterapista: Guido Tonelli
Attrezzista: Cesare Apollonio
La Fondazione Agnelli assegna i premi a Garozzo, Viviani e l'Italvolley. Ma a vincere è la solidarietà

Daniele Garozzo, Elia Viviani e l’Italvolley. I lettori di Gazzetta.it hanno scelto le tre medaglie azzurre che più hanno emozionato e convinto ai Giochi Olimpici di Rio 2016.
E sul podio finiscono proprio l’oro nel fioretto individuale, l’oro nell’omnium e la Nazionale di Blengini, che ha chiuso seconda dietro al Brasile.
Ma nell’iniziativa - promossa dalla Fondazione Giovanni Agnelli in occasione del suo 50° anniversario, in collaborazione con il CONI e la Gazzetta dello Sport - a vincere è soprattutto la solidarietà.
Tutti gli azzurri, infatti, hanno deciso di aiutare il prossimo con i premi messi a disposizione dalla Fondazione (le stesse cifre stanziate dal CONI per i medagliati), che ha già donato 150mila euro alle zone terremotate.
Garozzo (qui l'intervista completa) devolverà il premio di 150mila euro a Medici senza frontiere e all’associazione Tenda di Cristo che opera in Sicilia aiutando ragazze madri e bambini. Viviani, invece, si impegna a sostenere, con i 75mila euro vinti, le società ciclistiche giovanili della sua regione e il velodromo di Pescantina, nel veronese. L’Italvolley, tramite il capitano Emanuele Birarelli, fa sapere che donerà i 50mila euro alle popolazioni vittime del sisma.
La stessa iniziativa, con gli stessi premi, si ripeterà con le Paralimpiadi (dal 7 al 18 settembre). Il monte premi totale erogato dalla Fondazione Agnelli ammonterà a € 550.000.
Gil atleti vincitori, in cambio, si metteranno a disposizione per portare la loro testimonianza su impegno e valori dello sport nelle scuola.
Il presidente Malagò dispone un minuto di silenzio per vittime del terremoto
“A nome personale e di tutto il mondo sportivo italiano esprimo il più sincero cordoglio alle famiglie delle vittime del sisma che ha devastato il Centro Italia. In questo momento di dolore, lo sport si stringe con solidarietà attorno alle popolazioni colpite. Oggi siamo, e lo saremo domani, al vostro fianco”. Così il presidente del CONI, Giovanni Malagò, in un messaggio rivolto alle comunità colpite dal terremoto della scorsa notte.
Il Presidente ha invitato le Federazioni Sportive Nazionali, le Discipline Sportive Associate e gli Enti di Promozione Sportiva a far osservare un minuto di silenzio in occasione di tutte le manifestazioni sportive che si disputeranno in Italia a partire da oggi e per tutto il fine settimana.
Per portare un aiuto immediato alle persone che vivono nei diversi comuni dell’Italia centrale colpiti, la Fondazione Agnelli ha deciso di stanziare un versamento straordinario di 150.000 euro, affidato alla gestione di istituzioni che stanno operando direttamente nei territori interessati. Con questo contributo, la Fondazione intende partecipare alla raccolta di fondi che ha preso avvio con generosità in tutto il Paese.
La somma stanziata equivale alla cifra più alta che la Fondazione si è impegnata a corrispondere in occasione di un’altra iniziativa benefica in corso proprio in questi giorni, realizzata in collaborazione con il CONI e con il sito gazzetta.it (http://bit.ly/2bgl13D), premiando con il voto popolare i vincitori delle medaglie olimpiche che più hanno emozionato gli italiani, per promuovere nelle scuole i valori dello sport, dell’impegno e della solidarietà attraverso la testimonianza degli atleti.
Chiude "Casa Italia". Emozioni, successi e orgoglio tricolore: la più bella di sempre

Si spengono i riflettori sulla XXXI edizione dei Giochi Olimpici Estivi e cala il sipario anche su Casa Italia. "La più bella di sempre", lo slogan diventato leit-motiv tra i visitatori, gli atleti e gli addetti ai lavori che hanno "vissuto" un ambiente unico nel genere. La struttura tricolore, concepita all'interno del Costa Brava Club e diretta da Diego Nepi, ha saputo rappresentare il punto d'incontro tra le eccellenze del nostro Paese, esaltando il Made in Italy in Brasile. Inaugurata il 3 agosto, alla presenza del Presidente del Consiglio, Matteo Renzi, ha ospitato i maggiori esponenti della famiglia olimpica, tra cui il Presidente del CIO, Thomas Bach e molti membri del Comitato Olimpico Internazionale, Presidenti di Federazioni Internazionali, Presidenti federali, dirigenti, tecnici e atleti, oltre a rappresentare la suggestiva cornice deputata a celebrare i medagliati azzurri.
Lo sport, le opere, gli arredi, la cucina - grazie allo chef Davide Oldani e a Eccellenze Campane - e l'accoglienza, hanno permesso di fare della visita a Casa Italia un'esperienza unica, grazie a un ambiente contemporaneo, unico e accogliente. E' diventato un magico luogo di ritrovo, grazie a una posizione strategica e a un panorama mozzafiato che è diventato il punto d'incontro tra l'aspetto agonistico, l'arte, la tradizione e l'innovazione. Un progetto che ha saputo volare alto, basato sul concept 'Horizontal'. Concept virale da ricondurre alla concezione aristotelica: Orizzontale, come modo di relazionarsi, di esprimersi. E con la volontà di perseguire un nuovo Rinascimento, partendo dalla storia.
Emozioni e spettacolo all'insegna di un ambiente ospitale e funzionale, semplice ma capace di inorgoglire gli ospiti, esaltando un senso di appartenenza che ha saputo abbracciare ogni ambito. Merito di un lembo di terra, tra Barra da Tijuca e Sao Conrado, ritagliato per non essere dimenticato, con un ponte diventato "dei campioni" e trasformato in passerella destinata a celebrare i vincitori delle 28 medaglie a Rio, anticamera di un ambiente emozionale che ha saputo far rivivere gioie incastonate per sempre nella storia, con le immagini del video wall a riproporre gli attimi del trionfo suscitando il senso di ammirazione di ogni ospite. Uno spot importante anche per Roma 2024, che nella struttura ha saputo far apprezzare la propria ambiziosa candidatura. Tutto questo, e molto più, è stato Casa Italia a Rio. Un'esperienza indimenticabile.
L'applauso di Malagò: "Rimaniamo nella Top Ten, orgoglioso di essere italiano"
L’Italia Team saluta Rio 2016. E lo fa con un bilancio soddisfacente: i risultati confermano la delegazione tricolore al 9° posto nel medagliere olimpico con 28 podi (8 ori, 12 argenti e 8 bronzi), come nelle ultime due edizioni estive ma con un numero maggiore complessivo di argenti (12, tre in più), nonostante il programma penalizzante e le circa 50 medaglie perse complessive da Russia e Cina.
Il Presidente del CONI, Giovanni Malagò, insieme al Segretario Generale, Roberto Fabbricini, e al Capo Missione e Vice Segretario Generale, Carlo Mornati, ha tracciato un consuntivo della spedizione, partendo dalle sensazioni personali e illustrando successivamente, nel dettaglio, il significato dei numeri. “Credo che l'Italia abbia fatto una bella figura, sono orgoglioso di essere non solo Presidente del CONI ma soprattutto un italiano. Potevamo vincere qualche medaglia in più anche se le indicazioni alla vigilia erano più pessimistiche. Però le Olimpiadi sono queste: i quarti posti, 10 contro gli 8 di Londra, il programma penalizzante, le sfortunate coincidenze come quelle legate a Nibali e a Mangiacapre. La giornata di chiusura è eloquente perché rappresenta lo specchio di quello che è la spedizione italiana a Rio, con l’imponderabile che fa la differenza. Ringrazio la Federciclismo, la Federginnastica, la FIJLKAM e la Federvolley protagoniste comunque delle ultime gare. Davanti all’Italia ci sono tutte nazioni che hanno più abitanti di noi, tranne la Corea. Ho sofferto molto in questi 16 giorni, mi sono ammalato subito ma avevo il dovere di esserci sempre e comunque. Essere vicino agli atleti, tra loro. Ho provato un senso di fierezza ogni volta che ho sentito l’inno e visto sventolare il tricolore, per il significato rivestito e per tutte le persone che si sono prodigate per raggiungere questi straordinari risultati. Sono felice che tutti siano rimasti soddisfatti del servizio offerto agi atleti, merito del lavoro svolto dalla struttura guidata con dal Capo Missione Carlo Mornati, delle scelte operate per la preparazione e gli investimenti mirati profusi nella pianificazione. Si tratta di operazioni partite da lontano e che hanno visto sviluppare progetti con molte Federazioni, senza lasciare nulla al caso, con lungimiranza. Casa Italia è stato il nostro fiore all’occhiello, regalando un affettuoso abbraccio a chi ci ha seguito, costituendo un punto di riferimento insostituibile”.
Il resto è affidato ai numeri e alle statistiche. L’età media dei medagliati, complessivamente 69 (il 10% in più di Londra) per 72 podi totali, si attesta sui 27, 21: un anno e mezzo in meno di Londra, 2 anni e mezzo in meno di Pechino, solo a Los Angeles ci fu una media più bassa. In questo senso gioca un ruolo fondamentale il dato legato ai 25 anni di media degli ori, 2 anni e mezzo in meno di Londra e 3 in mezzo meno di Pechino. Crescono i Paesi a medaglia, 87 contro gli 85 di Londra e gli 86 di Pechino, salgono anche le Nazioni capaci di conquistare almeno un oro: 59 a Rio, contro le 54 delle due precedenti edizioni. Per gli sport di squadra è stata la spedizione più importante: ad Atene arrivarono 4 medaglie con 8 squadre, a Rio 3 con 4 e una media più alta (75%).
Quindici le Regioni a medaglie, contro le 13 del 2012 (entrano Piemonte, Trentino e Abruzzo mentre esce la Calabria): il Lazio la più titolata (davanti a Toscana, Liguria e Sicilia), tra le città svetta Roma con 6, seguita da Catania e Napoli. Giannelli (pallavolo, 20 anni) e Pellielo (tiro a volo, 46 anni), entrambi medaglia d’argento, sono rispettivamente l’atleta più giovane e quello più longevo finiti sul podio a Rio. Mai due squadre della stessa disciplina (la Pallanuoto) erano finite contemporaneamente sul podio. Record di podi per FIN (8) e Tiro a Volo (5). Niccolò Campriani è il 5° azzurro della storia a vincere 2 ori individuali nella stessa edizione dopo Nedo Nadi e Ugo Frigerio nel 1920, Sante Gaiardoni nel 1960 e Domenico Fioravanti nel 2000, Gregorio Paltrinieri il primo a vincere un oro nelle lunghe distanze nel nuoto. Elia Viviani ha conquistato il primo oro azzurro nell’omnium. La coppia Cagnotto-Dallapè ha conquistato la prima medaglia olímpica femminile nella storia dei tuffi in Italia, Lupo e Nicolai hanno conquistato la prima medaglia nella storia del beach volley.
Gabriele Detti, dopo Calligaris, Fioravanti e Rosolino, diventa uno dei 4 nuotatori azzurri di tutti i tempi ad essere salito per due volte sul podio olímpico nella stessa edizione. Tania Cagnotto ha vinto la medaglia 36 anni dopo il padre, bronzo a Mosca, Rossetti ha vinto la medaglia 24 anni dopo il padre, bronzo a Barcellona, mentre i fratelli Garozzo hanno conquistato medaglie nella stessa edizione qui a Rio, così come i fratelli Presciutti hanno vinto insieme nella pallanuoto, come i Porzio a Barcellona.
Lupo sventola il tricolore nella cerimonia di chiusura. Arrivederci a Tokyo 2020

Addio Rio, arrivederci a Tokyo 2020. La cerimonia di chiusura al Maracanà ha segnato la chiusura della XXXI edizione dei Giochi Olimpici Estivi con una festa multicolore all'insegna dei ritmi e dei costumi del Carnevale, sviluppando il tema della "saudade", con fuochi d'artificio e scuole di samba in campo. Rio ha poi passato il testimone alla prossima edizione dei Giochi, tra quattro anni in Giappone.
Il premier Shinzo Abe si è presentato al centro del campo su un palco con in testa il cappello di SuperMario, il popolare personaggio giapponese dei videogiochi, ma il passaggio formale è avvenuto quando la bandiera a cinque cerchi è stata ammainata e consegnata al governatore di Tokyo, Yuriko Koike. La cerimonia era stata preceduta da una temporale tropicale, con vento fortissimo e pioggia battente durata per la prima metà dello show: nonostante gli allarmi, le condizioni meteo non hanno scoraggiato spettatori e team della sfilata finale, con Daniele Lupo - argento storico nel beach volley insieme a Paolo Nicolai - portabandiera degli azzurri. Nel mezzo della cerimonia, la premiazione dell'oro al keniano Kipchoge, vincitore della maratona, gara simbolo dell'olimpismo.
Azzurri d'argento, finale al Brasile. L'Italia chiude con 28 podi, 9° posto nel medagliere

L’Italvolley si colora d’argento. La Nazionale maschile di pallavolo, guidata da Blengini, ha conquistato il secondo gradino del podio a Rio 2016, al termine di uno strepitoso torneo olimpico. Gli azzurri si sono arresi - solo in finale - ai padroni di casa del Brasile per 3-0 (25-22, 28-26, 26-24) ma con l’onore delle armi dopo una gara vibrante, caratterizzata da alcune decisioni discusse. E’ il terzo argento della storia, dopo quelli vinti ad Atlanta 1996 e ad Atene 2004, la sesta medaglia a cinque cerchi conquistata dalla disciplina, considerando i 3 bronzi vinti a Los Angeles 1984, Sydney 2000 e Londra 2012. L'Italia Team chiude la XXXI edizione dei Giochi Olimpici a quota 28 podi (8 ori, 12 argenti e 8 bronzi), che valgono il 9° posto nel medagliere.
Chamizo bronzo nello stile libero (65 kg): è la 28esima medaglia azzurra

Frank Chamizo ha vinto il bronzo a Rio 2016 nella lotta libera, categoria 65 kg, battendo nella finale per il podio lo statunitense Molinaro (3-1). Il sogno d’oro del campione del Mondo e d'Europa in carica (foto Mezzelani/GMT) si era infranto in semifinale (1-3) contro l’olimpionico azero Asgarov, dopo il vittorioso esordio (3-1) contro l’armeno Safaryan e il successo nei quarti ai danni del georgiano Iakobishvili (3-1). Si tratta del secondo podio azzurro a cinque cerchi nella lotta libera, dopo l'oro conquistato da Claudio Pollio a Mosca 1980 nei 48 kg. L'Italia tocca quota 28 medaglie nella XXXI edizione dei Giochi Olimpici Estivi (in attesa di conoscere il colore di quella vinta dall'Italvolley, impegnata nella finale per l'oro con il Brasile).
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