Domani Malagò e Fabbricini a Minsk. Sabato il “Premio Alloro Olimpico” a Nicola Pietrangeli
Il Presidente del CONI, Giovanni Malagò, e il Segretario Generale, Roberto Fabbricini, partiranno domani per Minsk dove venerdì e sabato si svolgerà la 45^ Assemblea Generale dei Comitati Olimpici Europei. Nel corso dei lavori saranno dati aggiornamenti sui prossimi Giochi Olimpici Invernali di Pyeongchang 2018 e su quegli Estivi di Tokyo 2020. Verranno anche votate le città candidate per gli EYOF (Festival Olimpici della Gioventù estivi e invernali) del 2021.
Inoltre, sabato mattina alle 9 ci sarà la cerimonia di consegna del “Premio Alloro Olimpico” (Olympic Laurel Award) che per la prima volta nella storia è stato attribuito ad un italiano. Il vincitore è Nicola Pietrangeli che domani viaggerà con Malagò e Fabbricini per la Bielorussia. La nomination di Pietrangeli, proposta dal CONI, è stata approvata all’unanimità dal Comitato Esecutivo dei COE per i suoi successi da atleta prima, da tecnico poi e per il suo ruolo di “Ambasciatore del Tennis Italiano”.
Europei su pista, 20 azzurri in gara a St. Quentin
Da mercoledì 19 a domenica 23 ottobre si svolgeranno a St. Quentin, in Francia, a pochi passi da Parigi, i Campionati Europei Pista Elite. Alla rassegna continentale sono iscritti complessivamente 280 atleti (95 donne e 185 uomini; i partenti effettivi saranno confermati il 18 ottobre). Con l’introduzione della madison donne, per la prima volta le categorie maschile e femminile saranno in gara per la conquista dello stesso numero di medaglie (per quanto riguarda le specialità tradizionali), ma questa non è l’unica novità.
I Campionati Europei di Saint Quentin-en-Yvelines, inoltre, rappresenteranno una delle prime occasioni in cui andrà in scena il nuovo formato dell’omnium (4 gare nella stessa giornata) recentemente approvato dal direttivo UCI, questo renderà ancora più interessante l’evento che, grazie all’accordo con l’EBU (Eurovision Broadcasting Union), sarà trasmesso in diretta tv in oltre 60 paesi.
Tra gli atleti iscritti ai Campionati Europei su Pista Elite figurano tre ori olimpici di Rio de Janeiro: i britannici Steven Burke (inseguimento a squadre), Katie Archibald e Elinor Barker (inseguimento a squadre). Particolarmente folta anche la presenza dei campioni del mondo: lo spagnolo Sebastian Mora (scratch), l’italiano Filippo Ganna (inseguimento individuale, nella foto ANSA), la polacca Katarzyna Pawlowska (corsa a punti) e le iridate della velocità a squadre, le russe Daria Shmeleva e Anastasiia Voinova, quest’ultima vincitrice quest’anno anche del titolo dei 500 metri. Tra le altre presenze spiccano quella del francese pluricampione nazionale e vincitore in carriera di tre tappe al Tour de France, Sylvain Chavanel, dei velocisti Robin Wagner (Rep. Ceca), Kevin Sireau (Francia), Sam Ligtlee (Paesi Bassi) e Alexander Dubchenko (Russia) oltre alla forte olandese ex campionessa del mondo dello scratch Kirtsen Wild, seconda ai recenti mondiali su strada a Doha, e la giovanissima italiana neo campionessa del mondo su strada junior Elisa Balsamo, vincitrice quest’anno anche di due titoli mondiali ed europei (inseguimento a squadre e omnium junior).
Alla manifestazione sono stati convocati dal Coordinatore delle Squadre Nazionali Davide Cassani, su indicazione dei Commissari Tecnici Edoardo Salvoldi e Marco Villa, i sotto elencati atleti:
NAZIONALE DONNE (CT Edoardo Salvoldi)
Elisa Balsamo (Valcar Pbm) - Inseguimento squadre; Omnium
Rachele Barbieri (Cylance) - Scratch; Madison
Maria Giulia Confalonieri (G.S. Fiamme Oro) - Corsa a punti; Madison
Simona Frapporti (G.S. Fiamme Azzurre) - Eliminazione; Inseguimento squadre
Tatiana Guderzo (G.S. Fiamme Azzurre) - Inseguimento squadre
Gloria Manzoni (Gs Cicli Fiorin Asd) - Velocità squadre; Keirin; 500 mt
Francesca Pattaro (Bepink) - Inseguimento squadre; Inseguimento individuale
Silvia Valsecchi (Bepink) - Inseguimento squadre
Miriam Vece (Valcar Pbm) - Velocità squadre; 500 mt; Keirin
Il CT Salvoldi per le specialità individuali, punta sulle giovani, con Pattaro come atleta di esperienza: “Nelle specialità individuali, iniziamo un processo di rinnovamento senza aspettarci grandi risultati e puntando sulle giovani per un gruppo solido in vista del prossimo quadriennio. Così per le discipline veloci ,dove il percorso è ancora lungo. Per il quartetto, ad esclusione della Gran Bretagna, nazione faro, possiamo fare un buon risultato”.
NAZIONALE UOMINI (CT Marco Villa)
Liam Bertazzo (Wilier Triestina – Southeast) - Inseguimento squadre; Inseguimento ind; Madison
Alex Buttazzoni (G.S. Fiamme Azzurre) - Scratch
Manuel Cazzaro (Beltrami Tsa Argon 18 Tre Colli) - Stayers
Davide Ceci (Cycling Team Friuli) - Velocità squadre; Velocità ind.; Keirin
Francesco Ceci (G.S. Fiamme Azzurre) - Velocità squadre; Km da fermo; Keirin
Luca Ceci (A.S.D. Team G.E.T.A. 20-20) - Velocità squadre; velocità ind.; Km da fermo
Simone Consonni (Team Colpack) - Inseguimento squadre; Omnium; Madison
Filippo Ganna (Team Colpack) - inseguimento square; Inseguimento ind.
Francesco Lamon (Team Colpack) - Inseguimento squadre; Madison; Eliminazione, riserva Corsa a punti
Davide Plebani (Unieuro Wilier Trevigiani) - Inseguimento squadre, Eliminazione; riserva Madison
Michele Scartezzini (Norda - Mg.K Vis) - Inseguimento squadre; Corsa a punti; Madison
Il CT Villa schiera al via per la prima giornata di qualifiche del quartetto: Consonni, Bertazzo, Scartezzini e Lamon dando così un giorno in più di allenamento a Filippo Ganna e recupero dopo la caduta al Mondiale. “Vogliamo ancora crescere con il quartetto mantenendo il livello raggiunto. Dopo la chiamata improvvisa a Rio2016 dove abbiamo saputo, nonostante la pochissima preparazione, dimostrare il nostro livello e dopo i mondiali strada con due dei sei del quartetto, ci siamo abituati a questi cambi tra strada e pista e nonostante la stagione sia stata intensa tutti gli azzurri sono determinati e motivati. Sono fiducioso per un buon risultato. Per le altre discipline abbiamo il “dopo Viviani” con giovani come Consonni, Lamon, Scartezzini che sono intenzionati a sfruttare al meglio questa possibilità. Nelle discipline veloci il gap con le altre nazioni esiste ancora ma c’è la voglia di fare e di dimostrare il valore” – dice il CT Villa. Le squadre saranno dirette dai Commissari Tecnici Edoardo Salvoldi e Marco Villa che si avvarranno della collaborazione tecnica di Pierangelo Cristini e Fabio Masotti.
Lettera del Presidente del CIO Thomas Bach a Giovanni Malagò
Il Presidente del Comitato Olimpico Internazionale Thomas Bach ha inviato al Presidente del CONI Giovanni Malagò la seguente lettera:
Caro Presidente,
Caro Amico Giovanni,
Ti ringrazio per la Tua lettera dell’11 ottobre 2016.
Il Comitato Olimpico Internazionale ha preso nota del ritiro della candidatura di Roma per i Giochi della XXXIII Olimpiade a seguito del voto del Consiglio Comunale.
In base alle informazioni che noi abbiamo ricevuto negli ultimi giorni, è stato chiaramente dimostrato che la decisione del Consiglio Comunale era politicamente motivata per ragioni che vanno al di là del progetto Olimpico.
Il CIO è consapevole che questa è stata una decisione molto difficile da prendere per il CONI, potendo godere del supporto a tutti gli altri livelli di Governo e della popolazione di Roma e dell’Italia per la candidatura.
Vorrei ringraziare il CONI e il Comitato Promotore per il loro eccezionale lavoro che è risultato in un eccellente progetto di candidatura sostenibile, fattibile e trasparente in linea con l’Agenda Olimpica 2020. Non c’è dubbio che questo progetto avrebbe lasciato un’eredità positiva e sostenibile per la Città di Roma e per la Regione Lazio, ai quali il CIO avrebbe contribuito con investimento di circa 1,7 miliardi di dollari.
Posso chiederti anche cortesemente di trasmettere i ringraziamenti del CIO al Governo Italiano, al Governo della Regione Lazio e al Consiglio Regionale del Lazio e a tutti gli Italiani che hanno supportato così tanto questa candidatura.
Ti prego di stare sicuro che i rapporti eccellenti tra il CONI e il CIO non saranno intaccati da questa decisione. Noi continueremo a lavorare insieme al CONI per promuovere lo sviluppo dello sport olimpico in Italia.
Auguro a Te e ai membri della Tua squadra del CONI e del Comitato di Candidatura, un futuro di successi.
Cordiali saluti
Thomas Bach
Questa è la lettera del Presidente CIO
I vincitori dei Premi CONI-USSI 2016, il 28 novembre cerimonia di consegna
La Commissione per l’assegnazione dei Premi CONI-USSI 2016 si è riunita oggi alle ore 12.00 a Roma, presso la sede del CONI al Foro Italico. Presieduta da Luigi Ferrajolo e composta da Umberto Zapelloni, Alessandro Vocalelli, Paolo De Paola, Daniele Dallera, Angelo Carotenuto, Paolo Brusorio, Gabriele Romagnoli, Giovanni Bruno e Danilo di Tommaso, la Commissione ha assegnato i seguenti Premi:
- Premio CONI-USSI per la sezione "Stampa Scritta – Cronaca e Tecnica” ad Alessandro Pasini – Corriere della Sera;
- Premio CONI-USSI per la sezione "Stampa Scritta–Costume e Inchiesta” ad Alessandra Retico – La Repubblica;
- Premio CONI-USSI per la sezione "Televisione” ad Alessandro Antinelli – Rai Sport;
- Premio CONI-USSI per la sezione "Desk-Televisione” ad Alberto Brandi – Sport Mediaset;
- Premio CONI-USSI per la sezione "Desk – Stampa Scritta" a Elia Pagnoni – Il Giornale;
- Premio CONI-USSI per la sezione " Radio, Innovazioni Tecnologiche e/o Multimediale” ad Antonino Morici – Gazzetta.it;
- Premio CONI-USSI per la sezione “Under 35" a Federica Masolin – Sky Sport;
- Il Premio CONI "Una Penna per lo Sport – Giorgio Tosatti", riservato all'intera opera professionale compiuta da un giornalista sportivo nel corso della sua carriera è stato assegnato a Franco Esposito.
La Cerimonia di premiazione, unitamente a quella legata ai vincitori del 50° Concorso Letterario e del 45° Racconto Sportivo, si svolgerà a Roma lunedì 28 novembre, con inizio alle ore 12.00, nel Salone d'Onore del CONI al Foro Italico.
Coppa del mondo fioretto: podio individuale tricolore con Errigo, Vardaro, Batini. Italia 1ª a squadre
E’ iniziata nel migliore dei modo la stagione del fioretto femminile in Coppa del Mondo. A Cancun (Messico) le azzurre hanno occupato infatti tutti e tre i gradini del podio nella gara individuale e conquistato il primo posto anche nella gara a squadre.
Nella gara a squadre il Commissario tecnico del fioretto azzurro, Andrea Cipressa, ha schierato il quartetto composto da Arianna Errigo e Martina Batini, Alice Volpi e Chiara Cini.
E' stato un esordio facile per le azzurre che, ai quarti di finale, hanno battuto il Giappone per 45-26. In semifinale c’è stata la sfida contro la Germania con Arianna Errigo e compagne che si sono imposte sin da subito approdando alla finalissima dopo la stoccata del 45-28.
Infine, in finale, è stata sfida agli Stati Uniti, unico avversario di giornata a superare quota 30 nel computo delle stoccate piazzate alle azzurre. L'assalto finale ha visto infatti il trionfo del quartetto italiano con il punteggio di 45-36.
Grande entusiasmo per la squadra azzurra che così torna sul gradino più alto del podio in una prova di Coppa del Mondo, dieci mesi dopo il successo ottenuto a Danzica.
"Non c'era modo migliore per iniziare la nuova stagione - ha commentato il Commissario tecnico delle azzurre, Andrea Cipressa, al termine del fine settimana messicano -. Questi successi infodono tanta fiducia ed ovviamente ci spingono già da subito a pensare alla prossima tappa di Coppa del Mondo, in programma ad inizio novembre a Saint Maur, in Francia".
Nella gara individuale ha vinto Arianna Errigo, già vincitrice della Coppa del Mondo 2015-2016, che escludendo la delusione a Rio 2016, continua a rimanere sul podio, da dove non scende dal novembre 2015. L’azzurra ha battuto in finale Elisa Vardaro 15-6 mentre ha conquistato il terzo posto Martina Batini, superata dalla Errigo in semifinale 15-3.
Ma tutto il fioretto femminile azzurro in verità ha dominato l'intera gara individuale. Dodici atlete sono entrate nel tabellone delle prime 64, di cui sette tra le prime 16 e ben cinque tra le 8 dei quarti di finale.
Arianna Errigo dopo i primi turni, è giunta sino al tabellone delle 16 dove ha superato la statunitense Dubrovich per 15-7. Da lì in poi, la fiorettista monzese ha dovuto affrontare una sfilza di derby. Prima ai quarti contro la giovane Camilla Mancini superata 15-14, quindi in semifinale contro Martina Batini.
In finale la Errigo ha trovato Elisa Vardaro.al suo primo podio in carriera. L'atleta dell’Aeronautica Militare, classe 1988, dopo aver superato la fase a gironi nella venerdì, ha passato i primi due turni del main draw, giungendo al turno delle 16 dove ha avuto la meglio contro la statunitense Blow per 15-3.
Il successo più importate di giornata lo ha conquistato ai quarti contro la testa di serie numero 1 del tabellone, l'altra portacolori degli Usa, Lee Kiefer, sconfitta col punteggio di 15-11. In semifinale poi ancora una statunitense, Nicole Ross, battuta anche lei per 15-11.
La pisana Martina Batini, prima di fermarsi in semifinale contro Arianna Errigo, aveva avuto ragione agli ottavi di finale contro l'altra azzurra Valentina Cipriani per 15-7 e poi ai quarti si era aggiudicata il derby della Torre pendente contro Chiara Cini, col punteggio di 15-14.
Mondiali su strada: nel caldo di Doha l'Italia si affida a Viviani e Nizzolo
Sole cocente, vento e deserto. Saranno questi gli avversari in più da battere per l’Italbici del ct Davide Cassani che domani prenderà parte alla corsa in linea Elite che chiuderà i Mondiali di ciclismo su strada di Doha, in Qatar.
Nella prima edizione iridata che si svolge in Medio Oriente il caldo (con la temperatura che superererà i 40 gradi) potrebbe avere un ruolo non secondario nella decisione del successore dello slovacco Peter Sagan.
I primi 150 km del percorso di 257,5 km (i restanti saranno coperti con i sette giri del circuito disegnato sull’isola artificiale ‘The Pearl’), infatti, saranno corsi nel deserto. Un percorso che, deserto e folate di vento a parte, potrebbe favorire i velocisti: il già citato Sagan, Mark Cavendish e Tom Boonen, tra i favoriti.
Le speranze azzurre sono affidate principalmente ad Elia Viviani (Team Sky), nonostante quest’anno abbia svolto una preparazione focalizzata più sulla pista su cui ha vinto l’oro olimpico (nell’omnium) a Rio 2016, e il campione italiano Giacomo Nizzolo (Trek - Segafredo), fresco vincitore del Gran Piemonte, che però non è un velocista puro.
I due azzurri potranno comunque svolgere il ruolo da outsider, grazie anche all’apporto che fornirà la squadra scelta da Cassani: Daniele Bennati (Tinkoff), Sonny Colbrelli (Bardiani – Csf), Jacopo Guarnieri (Team Katusha), Daniel Oss e Manuel Quinziato (Bmc Racing Team), Fabio Sabatini e Matteo Trentin (Etixx–Quick Step).
Doppietta storica per Ruffini e Bruni: il Re e la Regina di Coppa sono italiani

Lo sport tricolore si sveglia con due nuovi titoli in bacheca. Nella notte italiana, infatti, è andato in scena l’ultimo atto della Coppa del Mondo di nuoto in acque libere, scritto a quattro mani da due protagonisti assoluti come Rachele Bruni e Simone Ruffini. Un epilogo felice per i due fondisti azzurri (foto Federnuoto) che si sono imposti nella 10 km di Hong Kong, conquistando così entrambe le Coppe del Mondo di specialità.
Per Bruni si tratta di un altro importantissimo risultato (con 86 punti in classifica e tre vittorie in questa edizione), dopo l'argento olimpico di Rio 2016, che bissa il successo di Coppa dello scorso anno. Un risultato per nulla scontato, conquistato al termine di una gara dove erano al via le prime quattro della gara olimpica e che ha visto Arianna Bridi ottenere un ottimo secondo posto.
Ruffini, invece, campione del mondo della 25 km di Kazan, ha staccato sul podio Peterson (Usa) e Muffels (Ger), mentre il leader della classifica alla vigilia, Waschburger (Ger), è scivolato in quinta posizione facendosi rimontare dal marchigiano che conquista la sua prima Coppa (chiudendo in classifica generale a 94 punti, con tre vittore nel circuito).
I due azzurri scrivono così una pagina importante per lo sport italiano, protagonisti di una doppietta storica (mai due italiani avevano vinto insieme sia nel maschile che nel femminile) che li consacra Re e Regina del nuoto di fondo.
Coppa del Mondo, domani Rachele Bruni e Simone Ruffini cercano il trionfo a Hong Kong nell'ultima tappa
Ultima tappa della Coppa del Mondo di nuoto in acque libere. Simone Ruffini (Esercito/CC Aniene), Rachele Bruni (Esercito) e Arianna Bridi (Esercito/RN Trento) saranno in gara nell'appuntamento conclusivo della World Cup Fina, la dieci chilometri di Hong Kong di domani. Rachele Bruni, medaglia d'argento nella 10 km olimpica di Rio e campionessa in carica del circuito, dopo il quarto posto di domenica 9 ottobre nella penultima tappa di Chun'An (Cina), è ancora al comando della classifica generale della World Cup con 66 punti, alle sue spalle la brasiliana Poliana Okimoto Cintro con 58 punti, più staccata la tedesca Angela Maurer con 49 punti; Arianna Bridi in classifica generale è al quinto posto con 36 punti. La Bruni, allenata dal tecnico Fabrizio Antonelli, ha vinto due gare nella World Cup 2016: a Viedma in Argentina il 7 febbraio e quella disputata sul lago di Balaton il 18 giugno.
Tra i maschi comanda il tedesco Andreas Waschburgher con 80 punti ma dietro di lui a 74 punti c'è Simone Ruffini che ha fin qui vinto due tappe: quella di Balaton e proprio quella di Chun'An. Per il campione del mondo della 25 km a Kazan, sesto nelle acque olimpiche di Copacabana, la possibilità di conquistare la sua prima Coppa del Mondo. Gli azzurri sono seguiti dal dirigente responsabile delle squadre nazionali Stefano Rubaudo e dal tecnico federale Fabrizio Antonelli.
Sport e Periferie, definito il piano dei 183 interventi. Il Premier Renzi: facciamo politica con lo sport
Il Presidente del CONI, Giovanni Malagò, e il Presidente del Consiglio, Matteo Renzi, hanno presentato - nel corso di una conferenza stampa a Palazzo Chigi - il piano degli interventi analitici infrastrutturali che saranno realizzati attraverso il fondo "Sport e Periferie". La proposta pluriennale, istituita dalla legge 185 del 2015, prevede un investimento complessivo di 100 milioni nel triennio 2015-2017, con una serie di iniziative urgente già approvate, tra cui lo Zen, Scampia, Barletta, Ostia, Reggio Calabria, Milano – Cardellino, Corviale, 15 playground a Roma e, recentemente, Amatrice ed Accumoli.
Il Presidente Malagò (nella foto Mezzelani GMT) ha illustrato le finalità e l'importanza del progetto. "Un uomo di sport deve saper perdere e vincere ma dal giorno dopo ha la possibilità di iniziare una nuova partita. Ringrazio il Premier per la sua disponibilità, siamo felici che abbia lui la delega allo sport perché c'è la possibilità di interagire in modo diretto rappresentando le nostre istanze. Sport e Periferie ci dà la possibilità di sanare situazioni difficili in territori importanti. Le 142 mila società che caratterizzano il nostro mondo hanno bisogno di una casa. Ci sono 3 criteri con cui si è agito nell'ambito di questo piano. Il completamento del censimento dell'impiantistica sportiva con 3 milioni (fondamentale per programmare dove fare gli interventi in futuro), la ristrutturazione, rigenerazione e realizzazione impianti sportivi e la previsione di interventi nell'ottica di quella che era la candidatura di Roma 2024. Per individuare gli interventi da proporre alla Presidenza del Consiglio, il CONI – volendo allargare il proprio patrimonio di conoscenze – ha invitato sul proprio sito chiunque a segnalare entro il 15 febbraio 2016 le proprie proposte di intervento: sono arrivate 1.681 proposte, per circa 1 miliardo e 300 milioni di euro di richieste di contributo. A questo punto, il CONI, con il supporto del Prefetto Riccardo Carpino, ha nominato un Comitato indipendente di giuristi di chiara fama per istruttoria e analisi delle proposte pervenute: Consigliere Carlo Deodato (Consigliere di Stato), Avv. Vincenzo Nunziata (Vice Avvocato Generale dello Stato), Avv. Danilo Del Gaizo (Avvocato dello Stato).
All’esito del lavoro del Comitato indipendente, la Giunta del CONI, sulla base di criteri di politica sportiva, ha individuato gli interventi da sottoporre alla Presidenza del Consiglio. Le decisioni sono state assunte con l'obiettivo di garantire massima diffusione degli interventi su tutto il territorio nazionale, con la rappresentanza del maggior numero di discipline sportive possibile. Prima però, alla luce del devastante terremoto del 24 agosto, la Giunta ha deciso di intervenire con 480 mila euro a favore delle proposte pervenute dai Comuni maggiormente colpiti dal sisma, Accumoli e Amatrice. In futuro cercheremo di fare qualcosa anche per Arquata del Tronto, che non aveva presentato richieste. In tutto saranno 183 gli interventi, oltre a quelli di Accumoli e Amatrice. Nell’individuazione dei progetti, sono rappresentate tutte le Regioni d’Italia, eccezion fatta per Trentino e Val d’Aosta dalle quali non sono pervenute proposte oppure non sono pervenute proposte incomplete. Le Regioni del Sud sono maggiormente rappresentate con particolare riferimento a Calabria (34), Sicilia (22), Campania (19), anche in ragione del maggior numero di proposte ricevute. Al Nord la Regione con più progetti è la Liguria (9), mentre al Centro sono le Marche (15). Sono presenti i Comuni di tutte le dimensioni: piccoli (meno di 10.000 abitanti), medi (tra i 10.000 e i 20.000 abitanti) e grandi (più di 20.000 abitanti).
Il gruppo di Comuni con più di 20.000 abitanti è quello in cui è stato individuato il numero più ampio di progetti (91). Nelle scelte c’è anche un equilibrio dal punto di vista economico, per assicurare la maggiore diffusione sul territorio italiano e tutte le tipologie di intervento (piccole e grandi). Circa il 70% ha valore fino a 200.000 euro. Qui la scelta è stata quella di privilegiare interventi che potessero generare valore economico-sociale sul territorio a fronte di limitati valori di investimento. Sono infine rappresentate quante più discipline sportive possibili: al netto di calcio e calcetto, le palestre e i centri polivalenti rappresentano il 39% dei progetti. Anche qui, l’intento è quello di raccogliere un bacino potenziale di utenza più ampio possibile e di favorire la sostenibilità degli impianti, consentendo la pratica di più discipline. A seguire tennis, atletica leggera, rugby e pattinaggio. La rinuncia a Roma2024 prevede che le somme programmate per gli impianti polifunzionali previsti nelle periferie verranno ri-destinate nel resto d’Italia. La Presidenza del Consiglio dei Ministri dovrà approvare il Piano. Fino a quel momento, dunque, il Piano non ha valore definitivo. Successivamente si passerà alla fase esecutiva. Prima della fase esecutiva, però, dovranno essere firmate le Convenzioni con gli enti proponenti e pertanto andrà preliminarmente verificata la sussistenza di tutti i requisiti dichiarati all’atto della proposta, incluso il valore stimato e la congruità dell’intervento. È fondamentale comprendere che se qualcosa non dovesse quadrare, non verrà stipulata la convenzione e pertanto non verrà realizzato l’intervento. Per l’esecuzione degli interventi sarà costituita un’Unità organizzativa apposita del CONI, sarà applicata la convenzione già stipulata con INVITALIA, che utilizza l’accordo di vigilanza collaborativa con l’ANAC, e saranno individuate insieme a Palazzo Chigi le modalità operative migliori per realizzare gli interventi di piccole dimensioni.
Voglio ringraziare ancora una volta il Governo, perché con l'istituzione di questo Fondo ha fatto contenti tutti. Sarebbe bello venisse confermato anche per il futuro. Grazie Governo e viva lo sport".
Il Presidente del Consiglio, Matteo Renzi, ha voluto sottolineare l'importanza strategica del Fondo. "Oggi è giornata particolare, perché arriva dopo l'annuncio dell'interruzione della candidatura di Roma 2024. Oggi è un giorno bello per Malagò e per il CONI. La sintesi è che noi pensiamo che lo sport sia fondamentale per costruire comunità, per promuovere i valori fondanti che caratterizzano il vostro movimento. Li dove c'è comunità il Paese è più forte. Questo mondo è tenuto in piedi dai volontari e in passato la politica ha fatto poco. Questo fondo non è un omaggio ma è il minimo per lo sport, per allenare le ambizioni dei giovani in luoghi belli. E sono sicuro che l'aver tarpato il volo il sogno olimpico ai bambini non comprometterà il processo di crescita. Ieri hanno fatto festa le periferie di Parigi e delle altre città candidate non quelle di Roma. Il fatto che la candidatura della Capitale - ora lo possiamo dire - fosse in vantaggio, amplifica le responsabilità di chi si è arrogato il diritto di negare questa possibilità con miopia. Noi però non ci arrendiamo da veri uomini dello sport e per questo offriamo opportunità di fare attività fisica. Questo progetto vuol dire orgoglio e senso di appartenenza e faremo in modo di accogliere l'invito del Presidente Malagò e di confermarlo. Perché significa portare lo sport ovunque, creare comunità e far crescere la civiltà. accanto a questa attività deve stringersi il Paese. Entro ottobre vogliamo chiudere la pratica burocratica, senza entrare nel merito di ogni singolo intervento. Per noi va bene quel che ha deciso il CONI. Fondamentale l'attenzione mostrata verso il Sud e il Mezzogiorno ed è nevralgico far dialogare questi impianti con la scuola. Vanno anche agevolate e semplificate le procedure a carico delle società. Il primo investimento sanitario è fare attività fisica e sta tutto nello sport. In Italia si fa politica con lo sport, nel senso che la politica si occupa di sport e riconosce nello sport un valore universale e di cittadinanza".
Alla conferenza hanno partecipato anche il Presidente di Coni Servizi, Franco Chimenti, i Presidenti federali Maurizio Casasco (FMSI), Carlo Magri (FIPAV), Angelo Sticchi Damiani (ACI), Carlo Tavecchio (FIGC) e il membro di Consiglio Nazionale Bruno Molea (AICS).
3° Corso di Management Olimpico. Malagò: “modello nuovo per lo sport italiano di domani"
Per i 27 studenti che partecipano al 3° corso di Alta Specializzazione in Management Olimpico oggi è stato il primo giorno di scuola. Il corso, organizzato dalla Scuola dello Sport del CONI presso il Centro di Preparazione Olimpica dell’Acqua Acetosa, è stato aperto dal Presidente del CONI, Giovanni Malagò insieme con l’Amministratore Delegato di CONI Servizi, Alberto Miglietta.
A fare gli onori di casa il Direttore della Scuola dello Sport, Rossana Ciuffetti, alla presenza di alcuni relatori e degli esponenti del Comitato Scientifico – presieduto da Antonello Bernaschi - che coordina il progetto didattico, finalizzato alla formazione dei dirigenti sportivi del futuro.
Più numeroso degli anni precedenti il corso quest’anno ha preso il via con una folta rappresentanza femminile: sono 13, infatti, le studentesse che hanno aderito all’iniziativa. Tra i partecipanti anche il canottiere azzurro Pierpaolo Frattini che vanta al suo attivo la presenza a 3 edizioni olimpiche (Atene 2004, Londra 2012, Rio 2016) e 8 mondiali, dove si è aggiudicato, una medaglia d’oro iridata, nel 2 con (2011) e tre d’argento (otto 2005 e 2006, due con 2010).
Il corso, rivolto a giovani laureati con il compito di prepararli ad un immediato ingresso nel mondo del lavoro, attraverso l'acquisizione di competenze, di capacità relazionali e di lavoro di gruppo, si svolgerà in 12 moduli a frequenza obbligatoria per un totale di 360 ore di lezione. Al termine del percorso gli studenti sosterranno un esame nel mese di marzo 2017 che, se superato, garantirà loro lo svolgimento di almeno 300 ore di stage retribuito.
Malagò ha aperto i lavori sottolineando l’importanza dell’iniziativa: “Vogliamo un modello nuovo per guidare domani lo sport italiano in tutti suoi settori. Oggi avrei voluto dirvi di sbrigarvi a sostenere questo percorso formativo in vista dell’esito della candidatura olimpica di Roma 2024. Ma ormai sappiamo come sono andate le cose. Ieri è stata una giornata triste per lo sport italiano. Oggi però abbiamo varato una nuova iniziativa che ci proietta subito verso nuovi interventi. Questa mattina, con la diffusione dei dati degli stanziamenti per lo sviluppo dello sport nelle periferie, siamo tornati a svolgere quel ruolo attivo che lo sport sa imprimere in ogni circostanza”.
“Penso abbiate fatto un buon investimento – ha proseguito Malagò – partecipando a questa iniziativa. Oggi ha più senso frequentare questo tipo di master piuttosto che quelli che non forniscono sbocchi concreti”.
L’Amministratore Delegato di Coni Servizi, Alberto Miglietta, ha rivolto ai ragazzi i complimenti per la scelta fatta ed ha aggiunto: “Per prendere delle decisioni occorre aumentare la propria conoscenza. Prima di dare giudizi bisogna sapere di cosa si tratta. Vi chiedo dunque di essere curiosi e di non smettere mai di approfondire.”
All’inizio delle lezioni erano presenti anche Marcello Marchioni e alcuni esponenti del Comitato Scientifico del Corso: Alberto Acciari, Fabio Barchesi, Moris Gasparri, Valeria Panzironi. Le lezioni saranno tenute dai dirigenti del CONI, da docenti universitari e da professionisti operanti nel mondo sportivo.
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