Rio 2016: azzurri nella pool con Brasile, Stati Uniti, Canada, Francia e Messico
La Federazione Internazionale ha ufficializzato la composizione delle pools del torneo maschile olimpico, in programma a Rio de Janeiro dal 6 al 21 agosto. In base al ranking mondiale (aggiornato al 1 gennaio 2016) gli azzurri guidati dal CT Gianlorenzo Blengini sono stati inseriti nella Pool A con Brasile, Stati Uniti, Canada, Francia e Messico. Nell’altro raggruppamento (Pool B) sono presenti: Polonia, Russia, Argentina, Iran, Cuba ed Egitto. Al termine della fase a gironi le prime quattro squadre classificate di ciascuna pool si qualificheranno per i quarti di finale.
Funerali Alì: Benevenuti e May rappresentano l'Italia e Roma
Il Campione Olimpico di Roma 1960, Nino Benvenuti, accompagnato dalla Responsabile delle Relazioni con gli atleti del Comitato Promotore di Roma 2024 e membro di Giunta CONI, Fiona May, rappresenteranno l’Italia ai funerali di Muhammad Alì in programma venerdì 10 giugno a Louisville nel Kentucky. Lo ha deciso il Presidente del CONI Giovanni Malagò che ha ritenuto doveroso che lo sport italiano fosse presente in occasione dell’ultimo saluto all’indimenticato campione americano, medaglia d’oro a Roma 1960, morto venerdì scorso. La scelta di Benvenuti e May è altamente simbolica sia per quanto entrambi hanno rappresentato nella loro carriera da atleti sia per gli importanti valori olimpici che continuano a trasmettere ad intere generazioni di sportivi. Nino Benvenuti e Fiona May si sono dichiarati onorati e orgogliosi di questa decisione di Malagò.
Nella foto ANSA Muhammad Alì riceve, durante i Giochi di Atlanta 1996, una riproduzione della medaglia d'oro vinta a Roma 1960
Nicolai e Lupo trionfano in Svizzera: sono di nuovo sul tetto d'Europa
Paolo Nicolai e Daniele Lupo sono nuovamente Campioni d'Europa di beach volley. La coppia azzurra, guidata da Matteo Varnier ha vinto a Bienne in Svizzera il titolo continentale battendo in finale i russi Semenov-Krasilnikov per 2-1 (21-15 13-21 15-12), bissando il successo ottenuto nel 2014 a Cagliari, dimostrando una volta di più di essere una formazione forte ed affidabile a livello tecnico, ma anche nervoso.
Non traggano in inganno i parziali di una gara giocata soprattutto sul piano mentale. Gli azzurri hanno condotto bene il primo set, poi nel secondo si sono disuniti, subendo molto le lunghe leve dell'altissimo Semenov (210 cm di altezza). Il tie-break si è iniziato con l'Italia avanti prima 5-2, poi 10-6, ma la Russia non ha mai ceduto si è sempre riportata sotto sino all'allungo decisivo italiano propiziato da un muro di Nicolai. Sul 14-11 Lupo ha sbagliato il servizio, ma nell'azione successiva è rimasto lucido e preciso ed un suo gran colpo ha propiziato la vittoria, che sa di trionfo.
Un'altra impresa la coppia italiana l'aveva compiuta in semifinale eliminando con una eccezionale rimonta gli ex-campioni del mondo olandesi Brauwer-Meuuwsen, battuti 2-1 (12-21 21-16 15-10), dopo essersi trovata in svantaggio 21-12 13-10, prima di iniziare a giocare un beach bellissimo e vincente. Una vittoria importante, un risultato significativo che allarga il palmares della coppia azzurra più titolata, soprattutto conferma la bontà del lavoro svolto da Matteo Varnier in proiezione olimpica.
Lo sport piange Muhammad Alì, il Mito "nato" a Roma 1960. Malagò: il più grande di tutti i tempi

Muhammad Ali, "il più grande di tutti". E' eloquente che lo ricordino tutti, indistintamente, così. Generazioni di protagonisti che hanno abbracciato la sua aurea sportiva e non solo. Uomini, popoli, appassionati. Sono in tanti oggi a piangerlo. Per tutti è l'uomo che ha danzato nella storia, con la potenza di un fuoriclasse e l'eleganza di un artista. Un campione, dentro e fuori dal ring. Un esempio, un modello, semplicemente un Mito.
Destinato a lasciare una scia luminosa immortale, più forte di quel destino inevitabile che l'ha strappato alla vita terrena: erano le prime luci dell'alba, in Italia, quando la notizia della sua scomparsa ha fatto riavvolgere il nastro della gloria, squarciando il velo dei ricordi. Fino ad arrivare a Roma 1960, la magìa di una Olimpiade che l'ha consacrato stella di prima grandezza nel firmamento del pugilato.
Era scritto nelle pieghe di una storia fantastica che diventasse "Eterno", proprio come quella città in cui ha scritto la prima pagina della sua epopea, la stessa città che oggi sogna nuovamente di poter ospitare un'edizione della manifestazione a cinque cerchi. In principio fu Cassius Marcellus Clay, divenne infatti celebre con la vittoria della medaglia d'oro dei pesi mediomassimi a Roma del 1960. Cambiò il suo nome in Muhammed Ali nel 1964, dopo essersi convertito all'Islam. Divenne un simbolo per il movimento di liberazione dei neri negli Stati Uniti durante gli anni '60, anche per aver sfidato il governo americano, opponendosi all'arruolamento nell'esercito per motivi religiosi. E' stato sposato quattro volte e ha nove figli. Fu l'unico pugile al mondo a conquistare per tre volte il titolo di campione del mondo dei pesi massimi. Ali si ritirò nel 1981 dopo aver vinto 56 dei 61 incontri disputati.
Si è spento in un ospedale di Phoenix, in Arizona. Senza aver mai nascosto la malattia con la quale ha stoicamente combattuto fino alla fine. Con il coraggio e la dignità che sono proprie di un gigante della vita. Il morbo di Parkinson di cui soffriva non gli impedì di accendere la torcia olimpica nel 1996, ai Giochi di Atlanta. Il mondo dello sport piange una leggenda intramontabile. Commosso l'omaggio del Presidente del CONI, Giovanni Malagò. "A Roma 1960 è cominciata la tua leggenda. Onore a te, Greatest of All Time".
Rio 2016, la Federazione sceglie Roberta Caputo e Alice Sinno per il 470
Roberta Caputo e Alice Sinno (Doppio Femminile 470), tesserate per il Circolo Canottieri Aniene, sono l’ultimo equipaggio che farà parte della Spedizione Azzurra alle Olimpiadi di Rio 2016: con questi nomi, la Squadra Italiana, presente in nove classi su dieci, è completa e dall’8 al 18 agosto scenderà in acqua per partecipare alle regate dei XXXI Giochi Olimpici. Con la scelta di Roberta Caputo e Alice Sinno quale equipaggio che rappresenterà i colori azzurri ai Giochi di Rio de Janeiro 2016 nel Doppio Femminile 470, è stata definita l’impostazione finale della Squadra della Vela che parteciperà, dall’8 al 18 agosto, alle Regate Olimpiche.
L’ufficializzazione di Caputo-Sinno avviene oggi, a seguito della ratifica dell’ultimo Consiglio Federale dei nominativi degli ultimi equipaggi che potranno far parte della Spedizione Olimpica a Rio 2016, una volta approvati dal CONI, e della allocazione del posto Nazione all’Italia da parte di World Sailing e del CIO in virtù del risultato conseguito dalle due atlete al Campionato del Mondo 2015 in Israele.
La Squadra Italiana diretta da Michele Marchesini, gareggerà dunque in Brasile in nove classi su dieci, migliorando di una disciplina la partecipazione di Londra 2012. I componenti saranno Giulia Conti e Francesca Clapcich (CC Aniene-Aeronautica Militare) nello Skiff Femminile 49er FX, Flavia Tartaglini (Fiamme Gialle) nella Tavola Femminile RS:X F, Vittorio Bissaro e Silvia Sicouri (Fiamme Azzurre) nel Catamarano per equipaggi Misti Nacra 17, Francesco Marrai (Fiamme Gialle) nel Singolo Maschile Laser Standard, Mattia Camboni (Fiamme Azzurre) nella Tavola a vela Maschile RS:X M, Ruggero Tita e Pietro Zucchetti (Fiamme Gialle) nello Skiff Maschile 49er, Giorgio Poggi (Fiamme Gialle) nel Singolo Maschile per equipaggi pesanti Finn, Silvia Zennaro (Fiamme Gialle) nel Singolo Femminile Laser Radial e Roberta Caputo e Alice Sinno (Circolo Canottieri Aniene) nel Doppio Femminile 470.
Campioni azzurri al Quirinale per i 70 anni della Repubblica. Nibali dona la maglia rosa a Mattarella
Il Presidente del CONI, Giovanni Malagò, ha guidato una delegazione di atleti e di protagonisti dello sport azzurro al Quirinale, in occasione dei festeggiamenti legati ai 70 anni della Repubblica. Alle celebrazioni erano presenti il Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, con la figlia Laura, il Presidente del Consiglio, Matteo Renzi, insieme ai più importanti esponenti istituzionali del Paese e, tra gli altri, al neo vincitore della 99esima edizione del Giro d'Italia di ciclismo, Vincenzo Nibali, ai campioni della scherma, Aldo Montano e Rossella Fiamingo, al detentore del titolo europeo dei 100 metri sl di nuoto, Luca Dotto, al tecnico del Leicester - dominatore della Premier League - Claudio Ranieri e alla pluricampionessa iridata IAADS, Nicole Orlando. Il Capo dello Stato si è intrattenuto a colloquio con i fuoriclasse azzurri, rivolgendo loro i complimenti per i successi ottenuti e ricevendo in dono la maglia rosa da Nibali (foto Quirinale - Paolo Giandotti) e quella del Leicester da Claudio Ranieri.
Malagò ha espresso l'orgoglio dello sport italiano per l'accoglienza ricevuta. "E' stata una grandissima gratificazione per il nostro mondo, perché il Presidente Mattarella ha concesso all'inizio di poter incontrare prima la rappresentanza degli atleti e poi ci siamo soffermati a lungo a parlare con il presidente del Consiglio, Renzi, che è particolarmente appassionato di sport. Una bellissima cosa, non era mai successo che il primo giugno ci fosse questo riconoscimento al nostro mondo. Mattarella ha fatto gli auguri a tutti in prospettiva di Rio e ha fatto in modo che per primi fossimo noi dello sport a salutarlo".

Quattro azzurre si qualificano per le gare su strada, Sono 249 gli atleti ai Giochi di Rio
L’Italdonne ha ottenuto il massimo numero di partecipanti grazie al terzo posto nel ranking olimpico UCI. La Federazione Ciclistica Internazionale ha chiuso la classifica che attribuisce le posizioni valide per la qualificazione a Rio 2016 con le azzurre, che hanno totalizzato 2141,25 punti, piazzate dietro Olanda (3186,5 p.) e Stati Uniti (2729,75 p.) ma davanti ad Australia (1692,25) e Germania (1584.25). Il Ct Salvodi quindi avrà a disposizione quattro atlete (il massimo consentito per le squadre dal 1° al 5° posto) di cui una sarà impegnata anche nella prova a cronometro.
Le due gare ciclistiche su strada saranno comunque impegnative. Il percorso della gara in linea (141 km), dopo una serie di dislivelli, presenta tre strappi in salita di circa 12 km a diciotto dal traguardo, mentre nella crono (29,8 km) bisognerà affrontare due salite nella fase centrale del percorso.
La gara in linea femminile è in programma domenica 7 agosto, il giorno seguente quella maschile, mentre la corso contro il tempo si disputa, sia per gli uomini che per le donne, mercoledì 10 agosto.
Gli azzurri certi della partecipazione a Rio 2016 salgono così a 249 (131 uomini, 118 donne) in 26 discipline differenti, con 96 pass individuali. Ecco il dettaglio:
-Nuoto (13 pass individuali: Gregorio Paltrinieri e Gabriele Detti 1500 sl; Federica Pellegrini 200 sl; Simone Sabbioni 100 d; Luca Dotto 100 sl, Matteo Rivolta 100 farfalla, Federico Turrini 400 misti, Ilaria Bianchi 100 farfalla, Federico Bocchia 50 sl, Martina Carraro 100 rana, Alessia Polieri 200 farfalla, Piero Codia 100 farfalla, Luca Marin 400 misti - 20 carte olimpiche – 4x100 sl m e f – 4x100 mista m e f – 4x200 sl f);
-Canottaggio (16 carte olimpiche - di cui 2 individuali: Alessandra Patelli e Sara Bertolasi due senza donne - due senza, due di coppia PL, quattro senza, quattro senza PL, doppio);
-Pallavolo (carte olimpiche per la squadra maschile e femminile, 24 unità);
-Vela (Due carte olimpiche (470 f) e 11 pass in 8 classi: Laser Radial - Silvia Zennaro, Laser Standard - Francesco Marrai, RS:X - Mattia Camboni, RS:X d Flavia Tartaglini, 49er FX Giulia Conti e Francesca Clapcich, Nacra 17 Vittorio Bissaro e Silvia Sicouri, 49er Ruggero Tita e Pietro Zucchetti, Finn Giorgio Poggi);
-Tiro a Volo (9 carte olimpiche già attribuite a titolo individuale: Trap 3 (2 uomini e una donna, Massimo Fabbrizi, Giovanni Pellielo, Jessica Rossi), Double Trap (2 uomini, Antoninò Barilla e Marco Innocenti), Skeet 4 (2 uomini e 2 donne, Luigi Lodde e Gabriele Rossetti, Diana Bacosi e Chiara Cainero);
-Tiro a Segno (5 carte olimpiche – Carabina 10 metri d, Carabina 3 p. m, 2 Pistola libera m, Carabina 50 metri m);
-Ginnastica artistica(5 carte olimpiche d, un pass individuale nel maschile con Ludovico Edalli);
-Ginnastica ritmica (5 carte olimpiche d, un pass nell'individuale con Veronica Bertolini);
-Tiro con l’Arco (4 carte olimpiche – 3 m e 1 d);
-Nuoto di Fondo (3 pass individuali: Simone Ruffini, Federico Vanelli, Rachele Bruni nella 10 km);
-Pugilato (5 pass individuali: Valentino Manfredonia 81 kg, Clemente Russo 91kg., Vincenzo Mangiacapre kg.69, Manuel Cappai kg.49, Irma Testa 60 kg);
- Scherma (14 qualificazioni così suddivise: 2 pass individuali nel fioretto femminile: Elisa Di Francisca e Arianna Errigo; 2 pass individuale nella sciabola maschile: Aldo Montano e Diego Occhiuzzi; 1 pass individuale nella spada femminile – Rossella Fiamingo - 9 carte olimpiche - squadre di fioretto e di spada maschile, squadra di sciabola femminile);
- Tuffi (7 pass individuali – Trampolino 3 metri d - Tania Cagnotto e Maria Marconi - e Trampolino 3 m u - Andrea Chiarabini e Michele Benedetti - e piattaforma d - Noemi Batki, Trampolino 3 metri sincro u - Giovanni Tocci - e d - Francesca Dallapè);
- Pentathlon Moderno (4 pass individuali: Riccardo De Luca, Alice Sotero, Claudia Cesarini, Pier Paolo Petroni);
- Lotta (due carte olimpiche: nello stile libero categoria 65 kg, u, nella greco-romana categoria 98 kg);
- Canoa (2 pass individuali: nel K1 maschile, Giovanni De Gennaro, e nel K1 femminile, Stefanie Horn; due carte olimpiche, nel C1 1000 maschile e nel K1 200 maschile);
- Ciclismo (17 carte olimpiche – 5 prova su strada m di cui 2 valide anche per la crono m, 4 prova su strada d di cui 1 valida anche per la crono d; 4 inseguimento a squadre f, 4 nella Mountain Bike, 1 pass individuale nell'omnium maschile: Elia Viviani);
- Atletica (19 pass individuali: Eleonora Giorgi, Libania Grenot, Gloria Hooper, Anna Incerti, Antonella Palmisano,Yadisleidy Pedroso, Elisa Rigaudo, Alessia Trost, Marco De Luca, Fabrizio Donato, Marco Fassinotti, Stefano La Rosa, Daniele Meucci, Ruggero Pertile, Gianmarco Tamberi, Silvano Chesani, Veronica Inglese, Alex Schwazer, Teodorico Caporaso);
- Nuoto sincronizzato (9 carte complessive per la squadra femminile, di cui 2 pass individuali per il duo femminile composto da Linda Cerruti e Costanza Ferro);
- Sport Equestri (3 carte olimpiche per binomi nel completo, una carta olimpica per un binomio nel salto, una carta olimpica per un binomio nel dressage);
- Pallanuoto (2 carte olimpiche per la squadra femminile e per la squadra maschile, 26 unità totali);
- Pesistica (2 carte olimpiche, una nel maschile e una nel femminile);
- Badminton (1 pass individuale: Jeanine Cicognini);
- Judo (4 pass individuali: Odette Giuffrida - 52 kg; Edwige Gwend - 63 kg; Elios Manzi – 60 kg; Fabio Basile – 66 kg);
- Triathlon (4 carte olimpiche, 2 u, 2 d)
- Beach Volley: (3 coppie) Daniele Lupo-Paolo Nicolai, Alex Ranghieri-Adrian Carambula - Marta Menegatti-Viktoria Orsi Toth.
Cinque nuovi sport a Tokyo 2020: il CIO sostiene la proposta. Decisione ad agosto nella sessione di Rio
Il Comitato Esecutivo del CIO ha stabilito di portare al vaglio della 129esima sessione del CIO la proposta di aggiungere il pacchetto di cinque nuovi sport al programma dei Giochi Olimpici di Tokyo 2020. La sessione decisiva si terrà a Rio de Janeiro nel mese di agosto. I cinque sport - karate, skateboard, arrampicata sportiva, il surf, baseball/softball - soddisfano una visione sempre più giovanile e moderna della manifestazione a cinque cerchi in vista di Tokyo 2020. Essi rappresentano una combinazione di sport emergenti ben consolidati e con un significativo popolarità in Giappone e oltre. L'inclusione dei nuovi sport aggiungerebbe 18 eventi e 474 atleti al programma olimpico a Tokyo, senza impattare sport esistenti. Il pacchetto promuove l'uguaglianza di genere, con ciascuno dei cinque sport con un numero uguale di squadre per uomini e donne, mentre anche concentrandosi su sport innovativi ed emozionanti per il Giappone e la più ampia comunità internazionale.
Le discussioni sul programma legato agli attuali 28 sport olimpici per Tokyo 2020 sono in corso e saranno concluse entro la Commissione Esecutiva del CIO a metà del 2017. Il Comitato organizzatore dei Giochi Olimpici 2020 ha proposto i nuovi sport in risposta alla nuova flessibilità prevista dalla Agenda Olimpica 2020, per incoraggiare l'innovazione nel programma olimpico. L'Agenda 2020 consente infatti alle città ospitanti la possibilità di proporre nuovi eventi sportivi e per l'inclusione nella loro edizione dei Giochi. Le selezioni della città non sono vincolanti per le future edizioni dei Giochi. (Foto olympic.org)
Scelti i quattro azzurri della mountain bike a per i Giochi di Rio 2016
Hubert Pallhuber ha scelto i quattro bikers che prenderanno parte alle gare olimpiche di mountain bike a Rio 2016. Il Commissario Tecnico ha atteso la disputa della Coppa del Mondo a La Bresse, in Francia, prima di sciogliere le riserve: “Avevo promesso ai ragazzi che avrei sciolto le riserve subito dopo La Bresse, a fine maggio in modo da dare il tempo necessario per programmare la stagione ed allentare la tensione delle convocazioni..”.
Voleranno in Brasile Marco Aurelio Fontana (Cannondale Factory Racing), Luca Braidot (GS Forestale), Andrea Tiberi (FRM Factory Racing Team) e Eva Lechner (Luna - GS Esercito). Per la prima volta la squadra maschile potrà allineare al via 3 corridori, il massimo previsti dal regolamento.
“Si tratta del riconoscimento del gran lavoro fatto in questi anni – ha detto Pallhuber –, che ci permette di guardare all’appuntamento olimpico con ottimismo. I nostri bikers hanno dimostrato, in diverse occasioni, di essere competiti e, anche se la concorrenza è veramente alta, io sono fiducioso.”
Il Tecnico azzurro ha illustrato quindi i motivi delle proprie scelte, a cominciare dal settore femminile: “Eva Lechner è senza dubbio la nostra migliore biker. In questi due anni ha vinto in Coppa del Mondo, ai Campionati del Mondo e Continentali, dimostrandosi sempre all’altezza. Anche se in questo periodo non sta andando come vorrebbe, la scelta era obbligata.” Riserva in patria sarà Lisa Rabensteiner (ASD Evolution Team - Focus XC Italy Team).
Il discorso fatto per Eva si può adattare anche per Marco Aurelio Fontana: “Non ho mai avuto dubbi su di lui: alle Olimpiadi ha sempre fatto bene (5° a Pechino, 3° a Londra, ndr), è un atleta maturo, capace di preparare un evento e il percorso brasiliano si adatta alle sue caratteristiche. I primi risultati della stagione hanno dimostrato che sta ritrovando la condizione ottimale.”
Il vero dubbio riguardava chi lasciare in Italia come riserva. Alla fine la scelta è caduta su Gerhard Kerschbaumer (Bianchi Countervail).
“Luca Braidot è il ciclista che finora ha ottenuto i risultati migliori: 14° nella prima prova di Coppa del Mondo, 6° e 10° nelle due prove europee. Andrea Tiberi, al contrario, viene da un ottimo 2015 e quest’anno è stato penalizzato da problemi di salute, che però sembra aver completamente risolto. Ha esperienza internazionale e nel preolimpico di Rio, nell’ottobre scorso, ha chiuso al terzo posto, dimostrando un’attitudine a quel percorso da non sottovalutare.”
Ricordiamo che alle Olimpiadi di Londra l’Italia conquistò una medaglia di bronzo con Fontana, un risultato storico sia perché fu la prima medaglia conquistata nel XCO maschile, sia per come maturò, con il campione di Giussano costretto a pedalare senza sellino gli ultimi chilometri. Da Londra a Rio… “Il percorso brasiliano – conclude Pallhuber – è simile a quello londinese, molto veloce e tecnico. Su questo tracciato gli azzurri si sono trovati bene, ad ottobre, in occasione del preolimpico (vinto dalla Lechner e con il terzo posto di Tiberi, ndr)”.
Le gare di MTB sono in programma il 20 e 21 agosto.
Grande partecipazione al progetto Sport di Classe in Campania: oggi a Salerno i Giochi di fine anno
I Giochi di fine anno per il progetto “Sport di Classe”, progetto promosso e realizzato dal CONI e dal Ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca nelle scuole primarie italiane, si sono svolti oggi a Salerno.
Sport di Classe mira a promuovere l’attività motoria nella scuola primaria, grazie alla presenza di un tutor sportivo scolastico, all’organizzazione dei giochi di primavera e di fine anno, a percorsi valoriali sui valori educativi dello sport, alla fornitura di attrezzature sportive alle scuole partecipanti e di contenuti didattici per lo sviluppo di percorsi motori coerenti con le indicazioni curriculari e con attenzione all’inclusione dei ragazzi disabili. Il progetto è aperto a tutte le scuole interessate, unico requisito di partecipazione è l’inserimento da parte della scuola di due ore a settimana di attività motoria nella programmazione formativa (PTOF).
Per l’anno scolastico 2015-2016, sono state oltre 6.100 le sedi di scuole primarie iscritte al progetto su tutto il territorio nazionale, con 51.000 classi e più di 1 milione di alunni, appartenenti a circa 2.700 Istituti Comprensivi distribuiti su tutto il territorio italiano.
Molto alta l’adesione in tutte le regioni del centro sud (come Lazio, Campania, Calabria, Puglia Basilicata e Sicilia). In Campania si è raggiunta una percentuale del 60% delle sedi scolastiche con la partecipazione di oltre 400 plessi e quasi 9.000 classi, con 175.000 alunni coinvolti in tutta la regione.
Un altro dato significativo di questa edizione è quello relativo alle risorse impegnate nell’attuazione del progetto, i Tutor Scolastici Sportivi: coinvolti 3.485 tutor su più di 5.500 candidati.
Per questa edizione, Sport di Classe ha previsto il percorso valoriale sui corretti stili di vita che ha coinvolto docenti e bambini - anche grazie ad un kit didattico dedicato - in attività e giochi, divertenti ma al tempo stesso educativi. Gli alunni, alla fine del percorso, sono stati chiamati ad elaborare, insieme ai propri insegnanti, contenuti e temi riferiti al movimento e alla sana alimentazione (si registrano un totale di 30.813 elaborati, rappresentativi di altrettante classi), partecipando così ad un contest che ha portato all’individuazione di un vincitore per ciascuna provincia.
I Giochi di fine anno di Salerno rappresentano un modello di festa di sport per i bambini, ma anche per la comunità. Un’opportunità per «far vivere» agli alunni l’attività motoria, lo sport e i valori educativi ad esso legati, attraverso l’alleanza educativa tra la scuola, le famiglie, il territorio e il movimento sportivo.
Cosimo Sibilia, Presidente del Comitato Regionale CONI Campania, commenta così i Giochi di fine anno del progetto Sport di Classe svoltisi a Salerno: “Questa festa è un’occasione per ribadire che, quando il mondo sportivo e quello scolastico hanno un obiettivo comune e lavorano in sinergia, i risultati si vedono. Lo dimostrano le scuole e i bambini che questa mattina hanno partecipato numerosi e con grande entusiasmo a tutte le attività previste.”
Pagina 712 di 951