Lo sport piange la scomparsa dell'olimpionico Franco Faggi, oro a Londra 1948
Franco Faggi, il prodiere del famoso “quattro senza” di canottaggio della Canottieri Moto Guzzi che vinse l'oro olimpico a Londra nel 1948 è scomparso nella notte. A marzo aveva compiuto 90 anni, ed era sempre vivacissimo nei suoi ricordi. Ricordi ricchi, una vita remiera intensa, che iniziava a farsi conoscere nei duri tempi della guerra: nel “1943 poteva emergere nelle poche gare del periodo col titolo di Campione Juniores Alta Italia. – appare nel libro storico della Moto Guzzi – A 17 anni la gioia di un podio importante, e nella ripresa postbellica sotto la guida di Angelo Alippi si impegnava intensamente vincendo a settembre 1945 all'Idroscalo di Milano il titolo di Campione Alta Italia del “4 senza”, per poi passare dal 1946 ai successivi obiettivi nazionali e internazionali di maggiore spessore, scattando sul traguardo europeo del 1947 a Lucerna, sino al trionfo olimpico a Londra nel 1948”.
E poi nel 1949 l'oro europeo ad Amsterdam e quello all'Idroscalo di Milano nel 1950, gara stravinta, ma poi con la finale ripetuta il lunedì mattina per un eccesso di pignoleria arbitrale che costrinse i Campioni di Mandello ad una doppia fatica. A conclusione della sua importante carriera poteva guardare con soddisfazione, oltre ai traguardi internazionali anche ai sette titoli tricolori nel 4 senza, barca che trionfò nella storica formazione “Moioli, Invernizzi, Morille a Faggi”.
Ed è stato Giuseppe Moioli (89 anni) a portare la triste notizia a Gavirate, dove accompagnava col consueto impegno i suoi allievi a disputare la finale del “4 senza” ragazzi al campionato italiano. Una gara combattuta nel dolore, ma anche con grande impegno nel ricordo del campione che aveva caratterizzato, proprio nella loro specialità, la crescita del canottaggio alla Moto Guzzi: all'arrivo la formazione Riccardo Elia, Nicolas Castelnovo, Davide Comini, Simone Fasoli era prima al filo d'arrivo. Non l'usuale esultanza, ma un pensiero nel triste momento per una persona che col suo impegno ha tanto contribuito alla grande storia del canottaggio a Mandello ed in Italia.
Franco Faggi è stato indiscutibilmente un grande, una miniera di ricordi e di aneddoti, e che tra i motivi d'orgoglio evidenziava non tanto i propri meriti (tanti e di eccezionale valore) quanto di avere “trascinato” alla canottieri il suo caro e taciturno amico Giuseppe Moioli, allora un ragazzino. A riconoscimento dell'eccezionale risultato olimpico a Henley, la Federazione Italiana Canottaggio aveva donato ai quattro campioni un cronometro Breitling con incisi sulla cassa il loro nome ed una dedica, ricordo che Franco Faggi in ogni circostanza ha esibito con orgoglio. Il CONI all'epoca lo insignì della Medaglia d'Oro al Valore atletico e recentemente anche del Collare d'Oro (nella foto Mezzelani Gmt accanto al Presidente del Consiglio Matteo Renzi, viene premiato - insieme a Giuseppe Moioli - dal Presidente Malagò e dal Premier).
World Grand Prix: riscatto azzurro a Rio, battuta la Serbia 3-1
- PALLAVOLO
Pronto riscatto per l'Italvolley di Bonitta che, nella seconda giornata del World Grand Prix 2016 in corso a Rio de Janeiro, ha superato la Serbia per 3-1 (25-16, 25-19, 29-31, 25-17). Molto buona la prova delle azzurre, padrone del campo per lunghi tratti del match, che archiviano così il ko rimediato all'esordio contro le padroni di casa del Brasile.
Le italiane ha mostrato un’ottima organizzazione di gioco e ha amministrato con grande autorità gli ampi vantaggi guadagnati nel primo e nel secondo set. Nel terzo parziale, invece, le due squadre si sono espresse sugli stessi livelli, con la formazione balcanica capace di spuntarla in volata. La nazionale tricolore è tornata a comandare nel quarto set, regalandosi la prima vittoria stagionale nel Grand Prix.
Tra le fila azzurre la miglior marcatrice è stata Miriam Sylla con (20 punti), seguita dall’ottima Cristina Chirichella (17 p.). Determinante l’apporto del muro, fondamentale nel quale l’Italia ha vinto il confronto 19 a 10 (7 di Chirichella).
Rispetto al primo match sono state diverse le novità nella formazione tricolore con Ortolani schierata nel ruolo di martello, Diouf per Egonu e Sirressi al posto di Di Gennaro. Confermate invece Malinov in palleggio, Sylla in banda e la coppia centrale Danesi-Chirichella.
Le ragazze di Bonitta hanno spinto nei primi due set, con le serbe a inseguire. Più combattuto invece il terzo set, nel quale le squadre hanno dato vita ad un prolungato botta e risposta, rimanendo a lungo in parità. A spezzare l’equilibrio è stato un ottimo turno al servizio di Chirichella che ha propiziato l’allungo italiano. La Serbia, però, non si è arresa e con un contro parziale ha riaperto i giochi. Avvincente il finale che, dopo una serie infinita di palle set sprecate su un fronte e sull’altro, ha visto prevalere la Serbia (29-31).
La risposta azzurra non si è fatta, però, attendere e grazie ad una partenza lanciata l'Italvolley si è involata verso la vittoria (25-17). Dopo la giornata di riposo in programma oggi, le azzurre torneranno in campo domani per affrontare nell’ultima gara del week end il Giappone (ore 17.35 italiane, diretta RaiSport 2), sconfitto recentemente a Tokyo nel match che ha consegnato all’Italia la certezza della Qualificazione Olimpica.
ITALIA-SERBIA 3-1 (25-16, 25-19, 29-31, 25-17)
ITALIA: Chirichella 17, Diouf 14, Sylla 20, Danesi 14, Malinov 6, Ortolani 8. Libero: Sirressi. Spirito, Cambi, Egonu 1, Guerra 1. N.e: Melandri, Gennari e De Gennaro (L). All. Bonitta.
SERBIA: Busa 12, Malagurski 2, M. Popovic 6, Radenkovic, Stevanovic 9, Djerisilo 12. Libero: Cebic. Zivkovic 2, Brakocevic 15, Kocic 2, Malesevic. N.e: S. Popovic. All. Vladisavljec
ARBITRI: Rene (Arg) e Rolf (Usa).
Durata set: 23’, 25’, 36’,23’.
Italia: 7 bs, 6 a, 19 mv, 23 et.
Serbia: 8 bs, 7 a, 10 mv, 23 et.
Rio 2016, il 6 agosto esordio del Settebello con la Spagna. Il 9 è subito Italia-Brasile nel femminile
- PALLANUOTO, I CALENDARI OLIMPICI
La Federation Internationale ha ufficializzato i calendari delle fasi preliminari dei tornei olimpici di pallanuoto, in programma a Rio de Janeiro dal 6 al 20 agosto. Le partite si giocheranno al Maria Lenk Aquatics Centre e all'Olympic Aquatics Stadium. Il Settebello vice campione in carica esordirà il 6 agosto con la Spagna alle 11.40 locali (in Italia saranno le 16.40); il Setterosa debutterà il 9 agosto contro le padrone di casa del Brasile alle 10.20. Gli orari sono stati scelti favorendo le programmazioni televisive dei broadcaster accreditati. Tutte le partite delle nazionali di pallanuoto saranno trasmesse in esclusiva da Rai Sport.
Torneo maschile
1^ fascia: Serbia e Croazia 2^ fascia: Grecia e Montenegro 3^ fascia: USA e Australia 4^ fascia: Francia e Giappone 5^ fascia: Ungheria e Italia 6^ fascia: Spagna e Brasile
Girone A: 1. Serbia, 2. Grecia, 3. Brasile, 4. Australia, 5. Giappone, 6. Ungheria Girone B: 1. USA, 2. Spagna, 3. Francia, 4. Montenegro, 5. Italia, 6. Croazia
Regolamento: 12 squadre divise in due gironi da 6 squadre ciascuno; gironi all'italiana con quarti di finale ad incrociare (prime contro quarte e seconde contro terze). Successivamente semifinali e finali.
Calendario Italia 6 agosto: A1 Serbia-A6 Ungheria alle 9, B1 USA-B6 Croazia alle 10.20, B2 Spagna-B5 Italia alle 11.40, A2 Grecia-A5 Giappone alle 13, B3 Francia-B4 Montenegro alle 19.30, A3 Brasile-A4 Australia 20.50 8 agosto: A1 Serbia-A2 Grecia alle 9, B5 Italia-B3 Francia alle 10.20, B1 USA-B2 Spagna alle 11.40, A6 Ungheria-A4 Australia alle 13, A5 Giappone-A3 Brasile alle 19.30, B6 Croazia-B4 Montenegro alle 20.50 10 agosto: A4 Australia-A5 Giappone alle 9, A2 Grecia-A6 Ungheria alle 10.20, B3 Francia-B1 USA alle 11.40, B4 Montenegro-B5 Italia alle 13, A3 Brasile-A1 Serbia alle 19.30, B2 Spagna-B6 Croazia alle 20.50 12 agosto: A6 Ungheria-A5 Giappone alle 9, B6 Croazia-B5 Italia alle 10.20, B1 USA-B4 Montenegro alle 11.40, A2 Grecia-A3 Brasile alle 19.30, B2 Spagna-B3 Francia alle 20.50, A1 Serbia-A4 Australia alle 22.10, 14 agosto: B4 Montenegro-B2 Spagna alle 12.50, A4 Australia-A2 Grecia alle 14.10, B1 USA-B5 Italia alle 15.30, B3 Francia-B6 Croazia alle 16.50, A1 Serbia-A5 Giappone alle 19.30, A3 Brasile-A6 Ungheria alle 20.50 16 agosto: quarti di finale 1A-4B, 2A-3B, 3A-2B, 4A-1B 18 agosto: semifinali 20 agosto: finali
Torneo femminile
1^ fascia: Ungheria e Australia 2^ fascia: Stati Uniti e Italia 3^ fascia: Russia e Cina 4^ fascia: Spagna e Brasile
Girone A: 1. Italia, 2. Russia, 3. Australia, 4. Brasile Girone B: 1. Spagna, 2. Cina, 3. Ungheria, 4. USA
Regolamento: 8 squadre divise in due gironi da 4 ciascuno; gironi all'italiana con quarti di finale ad incrociare (prime contro quarte e seconde contro terze). Successivamente semifinali e finali.
Calendario Italia 9 agosto: B2 Cina-B3 Ungheria alle 9, A1 Italia-A4 Brasile alle 10.20, B1 Spagna-B4 USA alle 11.40, A2 Russia-A3 Australia alle 13 11 agosto: A2 Russia-A4 Brasile alle 9, A1 Italia-A3 Australia alle 10.20, B2 Cina-B4 USA alle 11.40, B1 Spagna-B3 Ungheria alle 13 13 agosto: B2 Cina-B1 Spagna alle 9, A2 Russia-A1 Italia alle 10.20, A3 Australia-A4 Brasile alle 11.40, B3 Ungheria-B4 USA alle 13 15 agosto: quarti di finale 1A-4B, 2A-3B, 3A-2B, 4A-1B 17 agosto: semifinali 19 agosto: finali
Desirèe Rossit migliore prestazione mondiale 2016 nell'alto: 1,97
- ATLETICA
E' la giornata dei salti ai Campionati Italiani Juniores e Promesse di Bressanone (BZ). Dopo l'8,48 ventoso di Marcell Jacobs nel lungo, dalla pedana dell'alto under 23 arriva un altro grande risultato: Desirèe Rossit supera quota 1,97, migliore prestazione mondiale 2016. Con questa misura la 22enne friulana aggiunge tre centimetri al primato personale e diventa anche la quinta altista italiana di tutti i tempi all'aperto. Una progressione praticamente impeccabile quella dell'azzurra: 1,75, 1,79 e 1,85 alla prima, una sola incertezza a 1,89 e poi senza esitazioni sia 1,94 e 1,97. Poi la sfida con il muro dei 2 metri, una soglia che in Italia hanno varcato solo Sara Simeoni, Antonietta Di Martino e Alessia Trost (indoor). Nulla da fare per oggi, ma il salto di qualità dell'allieva del tecnico Gianfranco Chessa (stesso coach della Trost) è lampante. "Stavolta non mi va di dire che non ci credo. Perchè era da un pezzo che puntavo a misure di questo livello ed oggi ci credevo più che mai. E adesso non mi va di accontentarmi. E' una rivincita del passato. Anche se esteriormente sono sempre io con il mio 1,79 e sei millimetri di altezza, oggi mi sento davvero un'altra persona, cresciuta e più matura. Poi come dice sempre Gianfranco (Chessa, ndr): "Usa i piedi e salta!". Ci sono tante persone che credono in me e non da oggi e questa è una grande forza! Ci rivediamo agli Assoluti di Rieti, poi gli Europei di Amsterdam e, a questo punto, l'Olimpiade di Rio è molto più che un sogno. Il mondo visto da 1,97 è ancora più bello, ma chissà come sarà a 2 metri!".
Poco prima, su un'altra pedana, Marcell Jacobs era volato nel vento di Bressanone (BZ). Il 21enne delle Fiamme Oro è protagonista di una gara straordinaria nel lungo under 23 con tre salti in crescendo oltre la fatidica soglia degli 8 metri culminata con un 8,48 (+2.8) che ha fatto sgranare gli occhi a tutta la tribuna. Peccato solo per il vento oltre la norma - idem per i precedenti 8,09 (+2.7) e 8,15 (+3.2) - perchè la misura realizzata da Jacobs è di un centimetro oltre l'8,47 del record italiano assoluto che valse l'argento mondiale 2007 ad Andrew Howe. Nessun italiano era mai arrivato ad una misura del genere, nemmeno con il generoso soffio di Eolo alle spalle, nemmeno Howe (8,40/+2.4) o l'ex recordman nazionale Giovanni Evangelisti (8,37/+5.1). Marcell è nato il 26 settembre 1994 a El Paso (Stati Uniti) da mamma italiana e papà texano. E' cresciuto, però, a Desenzano del Garda (BS) per poi trasferirsi a settembre 2015 a Gorizia sotto la guida tecnica dell'ex iridato indoor del triplo Paolo Camossi. Con lui la fidanzata Renata e il loro piccolo Jeremy, un anno e mezzo, di cui Jacobs porta il nome tatuato sul petto. "Certo che 8,48 fa davvero un bell'effetto! Ho preso un grande stacco e poi è stato come volare. Vedere quei tre numeri rossi sul display è stato fantastico e quello che speravo dopo un'annata complicata dai problemi fisici che mi è costata un lento e attento lavoro di recupero. Gli ultimi due salti ho sentito di essere riuscito a convogliare nel miglior modo possibile tutta la velocità che ero riuscito a trovare nelle mie uscite sui 100 metri (PB 10.23, ndr). Devo dire grazie al mio coach Camossi perchè è lui che ha rivoluzionato il mio modo di correre. Ora spero di confermarmi, possibilmente con vento regolare, agli Assoluti di Rieti. C'è ancora l'8,15 del minimo olimpico da saltare!".
Coppa del Mondo, nello skeet Cassandro 2° con record a San Marino
- TIRO A VOLO
Un altro secondo posto arricchisce la trasferta azzurra di Coppa del Mondo di tiro a volo di San Marino. Nell’ultima gara della terza prova 2016 a salire sul secondo gradino del podio dello Skeet Maschile è stato Tammaro Cassandro, protagonista di una prestazione di altissimo livello. Il forestale di Caserta, quest’anno bronzo nella Pre Olimpica di Rio de Janeiro del mese di aprile, ha chiuso la qualificazione mettendo la sua firma su un perfetto 125 su 125, eguagliando il Record del Mondo che, dopo la modifica ai Regolamenti Internazionale del 2012, è stato siglato per la prima volta dall’azzurro Valerio Luchini nel 2014 nella Coppa del Mondo di Pechino ed eguagliato nel 2015 dal bicampione olimpico statunitense Vincent Hancock in quella di Acapulco, dal cipriota Georgios Achilleos in quella di Larnaca e dal francese Anhony Terras al Mondiale di Lonato.
La sua corsa verso il podio è proseguita con un altro perfetto 16/16 in semifinale, che con + 6 nello spareggio gli ha aperto le porte del gold medal match in cui ha affrontato lo svedese Stefan Nilsson. Nel duello per l’oro è arrivato l’errore dell’azzurro, inciampato in un doppio zero in seconda pedana, poi seguito da due zeri dell’avversario che hanno portato il risultato finale in parità con 14/16 ciascuno. Sfortunatamente, a cedere le armi nello shoot-off è stato Cassandro, e con + 4 a +3 l’oro è andato allo svedese. “Non è salito il calcio ed ho perso il tempo – ha spiegato così l’errore al termine della gara – Però non mi lamento. E’ il secondo podio in due coppe del Mondo consecutive e la seconda volta che eguaglio il Record del Mondo. Ho ancora tanto da imparare e continuerò a lavorare con impegno per migliorare, sia per me sia per la squadra. Anche in questo caso il mio primo pensiero è per la mia ragazza e per la mia famiglia, che rappresentano i pilastri della mia vita. Però voglio dedicare questo risultato anche ad Andrea (Benelli, ndr), alla Forestale, alla Federazione ed alle aziende che mi sostengono nell’attività”.
La medaglia di bronzo è volata negli Stati Uniti con il bi campione olimpico Vincent Hancock, uscito vincitore dello scontro con il danese Jesper Hansen con 16 a 14. In semifinale anche l’olimpico Gabriele Rossetti (Fiamme Oro) di Ponte Buggianese (PT). Il vincitore della Finale di Coppa del Mondo 2015 si è qualificato con l’ottimo punteggio di 124/125 ed è stato perfetto fino al dodicesimo piattello della semifinale, ma ha mancato l’appuntamento con i medal matches a causa di due errori negli ultimi quattro piattelli. Alla fine si è dovuto accontentare della quinta piazza con 14. Dodicesimo l’altro olimpico Luigi Lodde (Esercito) di Ozieri (SS), rimasto fuori dallo spareggio per l’accesso in semifinale per un solo piattello e attestatosi in dodicesima posizione con lo score di 121.
“Come già dichiarato ieri per la gara femminile, non posso dirmi che soddisfatto. Luigi Lodde, dopo l’iniziale 23, ha fatto una gara in crescendo chiudendo con 121 e dimostrando un buon lavoro di preparazione in vista di Rio. Lo stesso vale per Gabriele Rossetti, eccezionale in qualificazione e un po’ sfortunato in semifinale. Per quanto riguarda Tammaro (Cassandro, ndr), ha fatto una gara praticamente perfetta e, malgrado la giovane età, ha dimostrato di essere un eccellente tiratore. Il bilancio finale è positivo e ringrazio la Federazione per il grande sostegno e per la fiducia che ci concede”.
“Questa Coppa del Mondo, fortemente voluta dal sottoscritto e sostenuta dalla Federazione Italiana, è stata portata a termine con successo dal Comitato Organizzatore e dalla Federazione Sanmarinese di Tiro, per questo faccio i miei complimenti all’amico Moreno Benedettini – ha commentato il Presidente della Fitav Luciano Rossi – Siamo davvero molto contenti del risultato. La partecipazione di 387 tiratori di 71 paesi, nell’anno olimpico ma senza l’assegnazione di Carte, rende chiara l’importanza di questa competizione. Buono anche il risultato agonistico che riguarda il tiro a volo italiano. Le medaglie d’argento conquistate da Daniele Resca nel Trap Maschile, da Diana Bacosi nello Skeet Femminile e oggi da Tammaro Cassandro nello Skeet Maschile testimoniano l’alta qualità del lavoro dei nostri tiratori e dei nostri tecnici. Il nostro primo obietti è, senz’altro, quello di ben figurare alle Olimpiadi, ma siamo concentrati anche sui tanti eventi che ci vedono protagonisti in ambito internazionale, come l’Europeo dell’Elica in svolgimento in questi giorni al Tiro a Volo Lazio di Roma, l’Europeo delle specialità olimpiche di Lonato dal 4 al 12 luglio, il Campionato del Mondo di Sporting al Tav Piancardato dal 14 al 17 luglio e la Finale di Coppa del Mondo a Valle Aniene nel mese di ottobre. Manifestazioni che richiedono un grande sforzo organizzativo, ma che rendono onore ai 90 anni di storia che festeggiamo quest’anno”.
Il prossimo appuntamento con il circuito della Coppa del Mondo ISSF sarà a Baku (AZE) dal 20 al 29 giugno.
A Cortina l'edizione 2021. Malagò: "Trampolino per Roma 2024"

Cortina ce l'ha fatta. Il Consiglio Fis, riunito a Cancun (Mex), ha votato positivamente affidando all'Italia il Mondiale di sci alpino 2021. L'assegnazione del Mondiale a Cortina d'Ampezzo è stata annunciata dal Presidente della Federazione internazionale dello sci (Fis), Gianfranco Kasper.
Dopo cinque candidature quindi, la Fis ha valutato con favore il progetto predisposto dalla Fondazione Cortina 2021 e dalla Federazione Italiana Sport Invernali e con l'unanimità dei voti favorevoli (17 su 17, per alzata di mano) ha ufficialmente consegnato nelle mani della FISI e della località ampezzana l'organizzazione della rassegna iridata del febbraio 2021.
Il Mondiale di Cortina seguirà quello di St. Moritz del 2017 e quello di Are, in Svezia, del 2019, e arriverà giusto un anno prima dei Giochi Olimpici Invernali di Pechino.
Grande soddisfazione è stata espressa da parte di tutti i componenti della delegazione al congresso messicano: Flavio Roda, Presidente della Fisi, era tra i votanti in quanto componente del Consiglio Fis, ma è stato - come consuetudine vuole - anche il primo firmatario dell'hosting contract, il contratto per il Mondiale che la Fis sottopone ai vincitori. "È un momento di grande gioia e che ci ripaga di tutto il lavoro fatto negli anni e nei mesi passati. Ringrazio di cuore il Governo italiano, a partire dal Presidente del Consiglio, Matteo Renzi, e dal Sottosegretario alla Presidenza, Luca Lotti, che ci hanno sempre sostenuto durante l'avvicinamento a questo congresso, così come ringrazio il Coni e il suo Presidente, Giovanni Malagò. Desidero complimentarmi con la Fondazione Cortina 2021 e con il suo Presidente, Riccardo Donadon, per la professionalità e la dedizione con cui hanno affrontato questi ultimi mesi della candidatura. Fondamentale anche l'apporto della Regione Veneto e del Presidente Luca Zaia, e la collaborazione con il Comune di Cortina d'Ampezzo e con la Provincia di Belluno".
"Ma questa è una vittoria per tutte le realtà sportive e imprenditoriali ampezzane - ha proseguito Roda -, che hanno ora una chance importante da utilizzare per proiettare Cortina verso il futuro. Così come è una vittoria per l'Italia sportiva e non solo: avremo un grande evento internazionale sulle montagne italiane e dovrà essere l'opportunità per un rilancio complessivo del Paese".
“Cortina ha raggiunto un obiettivo straordinario - ha detto il Presidente del CONI, Giovanni Malagò -, costruito con tenacia, capacità e passione. I Mondiali di sci rappresentano uno spot di rara efficacia per promuovere l’eccellenza del nostro Paese e per certificare la credibilità e il ruolo preminente rivestito dallo sport italiano a livello internazionale. Questa assegnazione premia l’eccellente lavoro di squadra svolto da CONI, FISI, Governo e Comune, grazie a una sinergia proficua che rappresenta lo schema vincente da seguire per coronare un altro sogno fantastico, chiamato Roma 2024. Cortina, prima città olimpica italiana della storia, potrebbe essere tra l’altro - ancora una volta - teatro di un grande evento destinato a fare da preludio a una nuova emozione a cinque cerchi, come quando passò il testimone alla Capitale per i Giochi Estivi del 1960 dopo aver ospitato quelli Invernali del 1956”.
Felicissimo anche Riccardo Donadon, che ha condotto in porto il sogno che Cortina coltivava da molti anni. "Ha vinto la nostra visione - ha detto Donadon - un progetto concreto che vede al centro lo sport e gli atleti, ma che è molto concentrato sui giovani e sul territorio. Abbiamo collaborato fattivamente con la Federazione italiana e con la Fis, riuscendo a soddisfare tutte le richieste che ci sono state sottoposte per ottenere un grande Mondiale. Quello del 2021 dovrà essere un Mondiale tecnologico e ecosostenibile, che serva da volano per la montagna italiana, per la sua cultura e per rilanciare la tradizione del made in Italy. È un successo che condividiamo con i cittadini di Cortina e con tutto il territorio veneto, e che ci spinge ora a lavorare con maggiore impegno per dare forma al sogno che abbiamo fortemente voluto diventasse realtà".

Coppa del Mondo, Diana Bacosi 2ª nello skeet a San Marino
- TIRO A VOLO
La gara di Skeet femminile, nella terza prova di Coppa del Mondo stagionale in corso a San Marino, regala una soddisfazione all'Italia grazie a Diana Bacosi. L’olimpica azzurra, nata a Città della Pieve e residente a Cetona, si è resa protagonista di una competizione di altissimo livello, chiudendo le qualificazioni con 73/75, miglior punteggio di giornata, e qualificandosi per il gold match con un perfetto 16/16 in semifinale. Nel duello per la vittoria l'atleta dell’Esercito ha affrontato la tailandese Sutiya Jiewchaloemmit, quest’anno d’oro nella Pre Olimpica di Rio de Janeiro, e dopo aver concluso i 16 piattelli regolamentari con un identico 15/16, si è arresa all’avversaria solo allo shoot-off con +8 a +7.
“Il mio obiettivo era quello di fare una buona qualificazione e posso dirmi contenta – ha commentato la tiratrice azzurra al termine della gara – Con Andrea (Benelli, ndr) abbiamo lavorato tanto per aumentare gli standard di qualifica, soprattutto in vista dell’appuntamento olimpico di Rio. Ho sparato bene anche in semifinale e nel medal amtch. Purtroppo negli shoot-off ci sbaglia prima lascia campo libero all’avversaria e Sutiya (Jiewchaloemmit., ndr), che è una grande tiratrice, non si è fatta sfuggire l’occasione. In ogni caso sono comunque molto contenta e voglio dedicare questa medaglia alla mia famiglia, al Gruppo Sportivo dell’Esercito, alla Federazione, agli Sponsor, insomma a tutti quelli che mi sostengono giorno dopo giorno nel mio cammino verso il sogno olimpico”.
La medaglia di bronzo è andata all’inglese Amber Hill, terza dopo essersi aggiudicata il duello contro la cinese Ning Wei con 13 (+18) a 13 (+17). Sesta la giovane Chiara Di Marziantonio (Fiamme Oro) di Cerveteri (RM), entrata in semifinale con 72/75 e poi inciampata in troppi zeri nella serie di accesso ai duelli per le medaglie, chiudendo con 11/16. Fuori dalla semifinale per un solo piattello Chiara Cainero (Forestale) di Cavalicco di Tavagnacco (UD), Campionessa olimpica di Pechino 2008, settima con lo score di 71/75.
“La mia valutazione della gara è totalmente positiva. Partendo da Chiara (Cainero, ndr), è in grande crescita rispetto alle gare precedenti. Ha fatto una bellissima gara, lottando fino all’ultimo e chiudendo le qualificazioni con un bel 25, e rientrando nei suoi livelli. Passando alla Chiara più giovane (Di Marziantonio, ndr), sta crescendo. Sono le prime grandi gare a cui partecipa e ha ben figurato. Infine, per quanto riguarda Diana (Bacosi, ndr), ha fatto una gara quasi perfetta, dimostrando una grande regolarità, e nella semifinale è stata impeccabile sparando in maniera divina. Anche se lo spareggio le è stato propizio, sono davvero contento di come si è comportata. Meglio di così è difficile fare!”.
Protagonisti oggi sulle pedane di Serravalle anche gli uomini, impegnati nelle prime due serie di qualificazione. Al momento la classifica provvisoria è condotta da sette tiratori a punteggio pieno. Tra loro gli azzurri Tammaro Cassandro (Forestale) e Gabriele Rossetti (Fiamme Oro), mentre Luigi Lodde (Esercito) ha chiuso con un comunque ottimo 48/50. L’ultimo atto di questa Coppa del Mondo si celebrerà domani con le ultime tre serie di qualificazione e la semifinale, prevista per le ore 17.30.
Preolimpico ad Antalya, la squadra femminile azzurra cerca la qualificazione per Rio
Trasferta ad Antalya con vista su Rio de Janeiro. Passa dalla Turchia l’ultima possibilità per la squadra femminile azzurra di conquistare un pass per le prossime Olimpiadi. La giornata più importante dell’intera trasferta per l’Italia sarà quella di giovedì 16 giugno quando a partire dalle 14,15 (le 13,15 in Italia) inizierà il torneo di qualificazione olimpica. Nelle sfide per il viaggio in Brasile non ci saranno gli uomini che hanno già conquistato il pass grazie all’argento Mondiale, ma che utilizzeranno la trasferta per definire il terzetto titolare al Sambodromo. Per le azzurre sarà invece un momento decisivo della stagione, l’ultima possibilità di volare ai Giochi a cinque cerchi. Si prospetta un torneo durissimo, della valenza di un Mondiale, perché tante Nazionali di altissimo livello devono ancora trovare la qualificazione all’appuntamento carioca. Ad oggi risultano qualificate nove squadre nel femminile: Brasile, in qualità di paese organizzatore, Cina, Colombia, Georgia, India, Giappone, Corea del Sud, Messico e Russia. Tutte le altre Nazioni saranno quindi in gara nel Torneo di Qualificazione Olimpica. Per ottenere il pass per Rio 2016 le azzurre dovranno vincere tutti gli scontri diretti fino alla semifinale e poi salire sul podio. Tre sono infatti i posti ancora disponibili.
Il resto della settimana di Antalya servirà allo staff della Nazionale a valutare le condizioni del team azzurro maschile in vista dei Giochi Olimpici. Il responsabile tecnico Wietse van Alten deve infatti ancora decretare i tre arcieri, più la riserva, che difenderanno il titolo olimpico conquistato da Mauro Nespoli, Michele Frangilli e Marco Galiazzo a Londra 2012. Nella lista dei convocati per la terza tappa della World Cup sono stati selezionati nell’arco olimpico maschile i tre arcieri dell’Aeronautica Militare Michele Frangilli, Marco Galiazzo e Mauro Nespoli e David Pasqualucci (Tempio di Diana).
Nell’arco olimpico femminile cercheranno di conquistare il pass olimpico Guendalina Sartori (Aeronautica Militare), già capace di portare in Italia un posto nell’individuale per i Giochi di Rio, Claudia Mandia (Fiamme Azzurre), Vanessa Landi (Arcieri Montalcino) e Lucilla Boari (Arcieri Gonzaga). La terza tappa di World Cup sarà molto importante anche per la divisione compound. Gli arcieri cercheranno punti importanti per entrare nel lotto dei finalisti che il 24 e il 25 settembre proveranno a conquistare la Coppa del Mondo nelle finali di Odense (Dan). In campo maschile occhi puntati su Sergio Pagni (Arcieri Città di Pescia) capace di vincere l’oro individuale a Medellin in Colombia a metà maggio. Ad accompagnarlo sulla linea di tiro turca saranno Michele Nencioni (Arcieri Della Signoria) e Federico Pagnoni (Arcieri Franciacorta). Lo stesso trio che in Colombia ha vinto l’argento a squadre.
Confermate anche due delle atlete della squadra compound femminile che in Sud America ha vinto il bronzo al femminile. Si tratta di Marcella Tonioli (Arcieri Franciacorta), che a Medellin ha vinto l'argento mixed team con Pagnoni, e Laura Longo (Arcieri Decumanus Maximus). Insieme a loro ad Antalya ci sarà Anastasia Anastasio (Marina Militare). Lo staff tecnico che seguirà la Nazionale in Turchia sarà composto dal Capo delegazione Maurizio Belli, dal responsabile tecnico dell’arco olimpico Wietse van Alten, dal coach arco olimpico Ilario Di Buò, dal tecnico compound Flavio Valesella, dal fisioterapista Andrea Rossi, dal medico federale Arrigo Giombini e dallo psicologo Mauro Gatti.
Benvenuti e May a Louisville per i funerali di Alì. "Ha dato più di qualsiasi altro atleta"
Fiona May e Nino Benvenuti, sono i protagonisti della speciale video intervista che Roma 2024 ha dedicato alla leggenda del pugilato, Muhammad Ali, morto il 3 giugno scorso. “Un atleta a livello Mondiale che ci lascia un messaggio di coraggio e che ha utilizzato la sua forza per provocare il pensiero dell’epoca, per superare le barriere culturali e sociali”, così la Responsabile delle Relazioni con gli atleti del Comitato Roma 2024, campionessa di salto in lungo, ricorda “The Greatest”, alla vigilia del suo funerale a Louisville, nel Kentucky, al quale sarà presente in rappresentanza di tutta l’Italia.
Insieme a lei, per un ultimo saluto al campione, anche Nino Benvenuti, oro della box come Ali ai Giochi di Roma ’60. “Ogni volta che lo incontravo, ricordava sempre il suo oro vinto alle Olimpiadi di Roma, fingendo di stare ancora sul ring, per scherzare. Ci teneva tantissimo a quella vittoria - racconta sorridente l’ex pugile -. Tutte le sue vittorie per lui erano un dono di Dio, del suo Dio, che considerava sempre al suo fianco. Ali è una grande perdita, un personaggio e un atleta insostituibile. Ha insegnato a tutti noi qualcosa. Ha dato più di qualsiasi altro atleta nella storia”.
Il link per vedere il video https://www.youtube.com/watch?v=KtqBDmnKzYI&feature=youtu.be
Marconcini (81 kg) vola a Rio, ai Giochi 250 azzurri
Matteo Marconcini ha ottenuto il pass olimpico nel judo, categoria 81 kg. L'azzurro è infatti rientrato tra i qualificati in quota continentale: la formalizzazione è arrivata attraverso la Federazione Internazionale al termine dei conteggi legati al ranking. Primo delle due quote riservate all’Europa, Marconcini è riuscito ad aggiudicarsi l’unica quota disponibile per l’Italia (ogni nazione può usufruire di una sola quota continentale). Il judo vedrà quindi impegnati a Rio cinque atleti: Odette Giuffrida (52), Edwige Gwend (63), Elios Manzi (60), Fabio Basile (66) e Matteo Marconcini (81).
Gli azzurri certi della partecipazione a Rio 2016 salgono così a 250 (132 uomini, 118 donne) in 26 discipline differenti, con 97 pass individuali. Ecco il dettaglio:
-Nuoto (13 pass individuali: Gregorio Paltrinieri e Gabriele Detti 1500 sl; Federica Pellegrini 200 sl; Simone Sabbioni 100 d; Luca Dotto 100 sl, Matteo Rivolta 100 farfalla, Federico Turrini 400 misti, Ilaria Bianchi 100 farfalla, Federico Bocchia 50 sl, Martina Carraro 100 rana, Alessia Polieri 200 farfalla, Piero Codia 100 farfalla, Luca Marin 400 misti - 20 carte olimpiche – 4x100 sl m e f – 4x100 mista m e f – 4x200 sl f);
-Canottaggio (16 carte olimpiche - di cui 2 individuali: Alessandra Patelli e Sara Bertolasi due senza donne - due senza, due di coppia PL, quattro senza, quattro senza PL, doppio);
-Pallavolo (carte olimpiche per la squadra maschile e femminile, 24 unità);
-Vela (Due carte olimpiche (470 f) e 11 pass in 8 classi: Laser Radial - Silvia Zennaro, Laser Standard - Francesco Marrai, RS:X - Mattia Camboni, RS:X d Flavia Tartaglini, 49er FX Giulia Conti e Francesca Clapcich, Nacra 17 Vittorio Bissaro e Silvia Sicouri, 49er Ruggero Tita e Pietro Zucchetti, Finn Giorgio Poggi);
-Tiro a Volo (9 carte olimpiche già attribuite a titolo individuale: Trap 3 (2 uomini e una donna, Massimo Fabbrizi, Giovanni Pellielo, Jessica Rossi), Double Trap (2 uomini, Antoninò Barilla e Marco Innocenti), Skeet 4 (2 uomini e 2 donne, Luigi Lodde e Gabriele Rossetti, Diana Bacosi e Chiara Cainero);
-Tiro a Segno (5 carte olimpiche – Carabina 10 metri d, Carabina 3 p. m, 2 Pistola libera m, Carabina 50 metri m);
-Ginnastica artistica(5 carte olimpiche d, un pass individuale nel maschile con Ludovico Edalli);
-Ginnastica ritmica (5 carte olimpiche d, un pass nell'individuale con Veronica Bertolini);
-Tiro con l’Arco (4 carte olimpiche – 3 m e 1 d);
-Nuoto di Fondo (3 pass individuali: Simone Ruffini, Federico Vanelli, Rachele Bruni nella 10 km);
-Pugilato (5 pass individuali: Valentino Manfredonia 81 kg, Clemente Russo 91kg., Vincenzo Mangiacapre kg.69, Manuel Cappai kg.49, Irma Testa 60 kg);
- Scherma (14 qualificazioni così suddivise: 2 pass individuali nel fioretto femminile: Elisa Di Francisca e Arianna Errigo; 2 pass individuale nella sciabola maschile: Aldo Montano e Diego Occhiuzzi; 1 pass individuale nella spada femminile – Rossella Fiamingo - 9 carte olimpiche - squadre di fioretto e di spada maschile, squadra di sciabola femminile);
- Tuffi (7 pass individuali – Trampolino 3 metri d - Tania Cagnotto e Maria Marconi - e Trampolino 3 m u - Andrea Chiarabini e Michele Benedetti - e piattaforma d - Noemi Batki, Trampolino 3 metri sincro u - Giovanni Tocci - e d - Francesca Dallapè);
- Pentathlon Moderno (4 pass individuali: Riccardo De Luca, Alice Sotero, Claudia Cesarini, Pier Paolo Petroni);
- Lotta (due carte olimpiche: nello stile libero categoria 65 kg, u, nella greco-romana categoria 98 kg);
- Canoa (2 pass individuali: nel K1 maschile, Giovanni De Gennaro, e nel K1 femminile, Stefanie Horn; due carte olimpiche, nel C1 1000 maschile e nel K1 200 maschile);
- Ciclismo (17 carte olimpiche – 5 prova su strada m di cui 2 valide anche per la crono m, 4 prova su strada d di cui 1 valida anche per la crono d; 4 inseguimento a squadre f, 4 nella Mountain Bike, 1 pass individuale nell'omnium maschile: Elia Viviani);
- Atletica (19 pass individuali: Eleonora Giorgi, Libania Grenot, Gloria Hooper, Anna Incerti, Antonella Palmisano,Yadisleidy Pedroso, Elisa Rigaudo, Alessia Trost, Marco De Luca, Fabrizio Donato, Marco Fassinotti, Stefano La Rosa, Daniele Meucci, Ruggero Pertile, Gianmarco Tamberi, Silvano Chesani, Veronica Inglese, Alex Schwazer, Teodorico Caporaso);
- Nuoto sincronizzato (9 carte complessive per la squadra femminile, di cui 2 pass individuali per il duo femminile composto da Linda Cerruti e Costanza Ferro);
- Sport Equestri (3 carte olimpiche per binomi nel completo, una carta olimpica per un binomio nel salto, una carta olimpica per un binomio nel dressage);
- Pallanuoto (2 carte olimpiche per la squadra femminile e per la squadra maschile, 26 unità totali);
- Pesistica (2 carte olimpiche, una nel maschile e una nel femminile);
- Badminton (1 pass individuale: Jeanine Cicognini);
- Judo (5 pass individuali: Odette Giuffrida - 52 kg; Edwige Gwend - 63 kg; Elios Manzi – 60 kg; Fabio Basile – 66 kg; Matteo Marconcini - 81 kg);
- Triathlon (4 carte olimpiche, 2 u, 2 d)
- Beach Volley: (3 coppie) Daniele Lupo-Paolo Nicolai, Alex Ranghieri-Adrian Carambula - Marta Menegatti-Viktoria Orsi Toth.
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