Superfinal World League, riscatto Setterosa: 9-8 alla Russia
Il Setterosa rialza la testa e batte la Russia 9-8 nella seconda giornata della Superfinal di pallanuoto a Shanghai. La reazione c’è stata dopo la sconfitta di martedì con la Cina e domani alle 10.20 c’è l’Australia che ha superato la Cina 10-3 e guida il girone A. Partita griffata dai cinque gol di Arianna Garibotti (i primi quattro consecutivi per il 4-0 dopo 9’44” di gioco) e il gol partita di Giulia Emmolo a 36” dal fischio della sirena e dopo che la Russia aveva recuperato da 8-5 a 8-8 nel quarto periodo. “Stiamo recuperando energie fisiche, mentali e concentrazione – spiega il cittì azzurro Fabio Conti - Poco brillanti nel finale ma brave a reagire nel momento più delicato. Lo strappo iniziale ci ha aiutato e queste partite ci servono molto per imparare a gestire anche le fasi finali. La scelta dei tre centroboa? Aiello, Frassinetti e Palmieri si sono alternate. Stiamo regolando il controllo della difesa e abbiamo fatto un passo avanti rispetto alla partita con la Cina. Nell'altro girone Spagna e Usa, che oggi hanno battuto rispettivamente Brasile e Canada, giovedì mattina si affrontano per il primato. (Foto FIN-Deepbluemedia)
Italia-Russia 9-8
Italia: Gorlero, Tabani 1, Garibotti 5, Barzon, Radicchi, Aiello, Di Mario 1, Palmieri 1, Emmolo 1, Pomeri, Cotti, Frassinetti, Teani. Coach. Fabio Conti
Russia: Ustyukkina, Zulkova, Prokofyeva 1, Borisova 1, Gorbunova, Kuzina, Simanovich, Timofeeva, Soboleva, Ivanova 2, Grineva 1, Kornoukh, Glyzina 3. Coach. Alexander Gaidukov
Arbitri: Koganov (AZE), Roy (CAN)
Note: parziali 3-0, 3-3, 2-2, 1-3. Uscita per limite di falli Radicchi nel terzo tempo. Superirotià numeriche: Italia 4/7 e Russia 3/7 + un rigore. Spettatori 200 circa. Per l'Italia in tribuna Bianconi e Gragnolati
World Grand Prix, domani le azzurre sfidano il Brasile a Rio
Giornata di vigilia per la nazionale italiana femminile che domani farà il suo esordio nel World Grand Prix 2016, affrontando nella Carioca Arena 1 le padrone di casa del Brasile (ore 19.10 italiane).
Il match, che sarà trasmesso in diretta su Rai Sport 2 (canale 58 del DTT), aprirà gli incontri della Pool A nella quale oltre a Italia e la nazionale verdeoro sono presenti Serbia e Giappone. Un girone molto competitivo che metterà subito alla prova il giovane gruppo scelto dal Ct Marco Bonitta per la trasferta sudamericana. Al contrario dell’Italia, invece, le padrone di casa sudamericane si presentano all’appuntamento con la squadra tipo che ad agosto tenterà di difendere il titolo olimpico vinto sia a Pechino 2008, che a Londra 2012.
A poco più di ventiquattro ore dal fischio d’inizio, a parlare in casa azzurra è Cristina Chirichella che nonostante i suoi ventidue anni è uno degli elementi di maggiore esperienza dell’Italia: “Siamo cariche, abbiamo tanta voglia di metterci in gioco, anche se sappiamo bene che affronteremo tre squadre molto forti. Dovremo mettercela tutta per portare a casa un buon risultato. Contro il Brasile entreremo in campo con la consapevolezza che non abbiamo nulla da perdere. Ci troveremo di fronte a delle campionesse e per questo bisognerà dare il massimo per provare a metterle in difficoltà”.
"Siamo un gruppo giovane - continua l’atleta napoletana - che magari pecca in termini di esperienza, ma che in compenso ha tanto entusiasmo e tanta voglia di fare. Sono convinta che la grinta possa essere uno dei nostri punti di forza, anche nelle situazioni difficili non dovremo mai mollare. Il fatto di giocare a Rio, in un impianto olimpico, mi emoziona molto e credo che per me, così come per le mie compagne, sarà un motivo ulteriore per dare qualcosa di più in campo". Ieri le azzurre hanno svolto in mattinata una seduta di pesi, mentre nel tardo pomeriggio si sono allenate nell’impianto di gioco.
Queste le quattordici atlete a disposizione del Ct Bonitta: Ofelia Malinov e Carlotta Cambi (Palleggiatrici); Valentina Diouf e Serena Ortolani (Opposti); Paola Egonu, Miriam Sylla, Anastasia Guerra, Alessia Gennari, Ilaria Spirito (Schiacciatrici); Anna Danesi, Laura Melandri, Cristina Chirichella (Centrali); Immacolata Sirressi e Monica De Gennaro (Liberi).
CALENDARIO - Gruppo A - Rio de Janeiro (Brasile): 9 giugno: Brasile-Italia (Ore 19.10), Giappone-Serbia (ore 22.15); 10 giugno: Brasile-Giappone (ore 19.10), Italia-Serbia (ore 22.15); 12 giugno: Brasile-Serbia (ore 15.05), Italia-Giappone (ore 17.35). Orari di gioco italiani
Europei in Polonia, scelti i 24 azzurri. Ultimo appuntamento prima di Rio
Sono state diramate le convocazioni per i Campionati Europei Assoluti 2016 di scherma, in programma a Torun, in Polonia, da lunedi 20 a sabato 25 giugno. Si tratterà dell'ultimo appuntamento stagionale, che precede di 40 giorni i Giochi Olimpici Rio2016. La prospettiva olimpica aumenterà il tasso tecnico-agonistico della competizione. Per coloro i quali affronteranno infatti la gara individuale sulle pedane brasiliane, i Campionati Europei rappresentano, oltre che un test probante, anche l'ultima possibilità per migliorare il proprio ranking da cui dipenderà la composizione del tabellone principale a Rio.
Per chi invece non ha acquisito il pass per Rio2016, ci sarà la voglia di mettersi in luce e di ottenere una medaglia che permettere di concludere nel migliore dei modi la stagione 2015-2016. L'Italia schiererà sulle pedane polacche una delegazione composta complessivamente da ventiquattro atleti. Per il fioretto, il Commissario tecnico Andrea Cipressa ha scelto di puntare su Giorgio Avola, Andrea Baldini, Andrea Cassarà, Daniele Garozzo e, per le prove femminili, su Martina Batini, Elisa Di Francisca, Arianna Errigo (nella foto ANSA) ed Alice Volpi.
Il CT della Nazionale di spada, Sandro Cuomo, ha invece convocato gli spadisti Marco Fichera, Enrico Garozzo, Paolo Pizzo ed Andrea Santarelli, e le spadiste Rossella Fiamingo, Mara Navarria, Giulia Rizzi ed Alberta Santuccio. Nella sciabola, a rappresentare l'Italia, alla luce delle scelte operate dal CT Giovanni Sirovich, ci saranno Enrico Berrè, Luca Curatoli, Diego Occhiuzzi, Luigi Samele, Ilaria Bianco, Rossella Gregorio, Loreta Gulotta ed Irene Vecchi.
Il programma delle gare inizierà lunedi 20 giugno con le prove individuali di fioretto maschile e sciabola femminile. Martedi 21 spazio al fioretto femminile ed alla spada maschile, mentre mercoledi 22 giugno i riflettori saranno puntati sulla spada femminile e sulla sciabola maschile. Giovedi 23 giugno inizierà il programma delle gare a squadre, con le prove di fioretto maschile e sciabola femminile. Il giorno seguente sono previste le prove a squadre di fioretto femminile e spada maschile, mentre sabato 25 giugno la rassegna continentale si concluderà con l'assegnazione dei titoli europei di spada femminile a squadre e di sciabola maschile a squadre.
Lo staff tecnico a supporto della delegazione azzurra, che sarà guidata dal consigliere federale Giuseppe Cafiero, sarà composto, oltre che dai tre Commissari tecnici, anche dai maestri Giovanna Trillini ed Eugenio Migliore per il fioretto, Gigi Tarantino e Nicola Zanotti per la sciabola, Dario Chiadò e Giovanni Sperlinga per la spada. A loro si aggiungeranno anche, per lo staff di fioretto Annalisa Coltorti, e per lo staff di spada Luigi Mazzone. Il medico al seguito della delegazione sarà Luca Pulcini, mentre i fisioterapisti saranno Dario Maniscalco, Ferdinando Margutti ed Alessandro Moccia. L'esperto Gianluca Farinelli e Riccardo Masini saranno invece i tecnici delle armi.
CAMPIONATI EUROPEI ASSOLUTI TORUN 2016 - DELEGAZIONE - Torun (Polonia), 20-25 Giugno 2016
Fioretto maschile
Giorgio Avola, Andrea Baldini, Andrea Cassarà, Daniele Garozzo
Riserva in Italia: Edoardo Luperi
Fioretto femminile
Martina Batini, Elisa Di Francisca, Arianna Errigo, Alice Volpi
Riserva in Italia: Chiara Cini
Spada maschile
Marco Fichera, Enrico Garozzo, Paolo Pizzo, Andrea Santarelli
Riserva in Italia: Lorenzo Buzzi
Spada femminile
Rossella Fiamingo, Mara Navarria, Giulia Rizzi, Alberta Santuccio
Riserva in Italia: Brenda Briasco
Sciabola maschile
Enrico Berrè, Luca Curatoli, Diego Occhiuzzi, Luigi Samele
Riserva in Italia: Alberto Pellegrini
Sciabola femminile
Ilaria Bianco, Rossella Gregorio, Loreta Gulotta, Irene Vecchi
Riserva in Italia: Martina Criscio
Rio 2016, definito il calendario del torneo femminile. Esordio delle azzurre il 6 agosto con la Serbia
La FIVB ha reso noto il calendario del torneo Olimpico femminile, in programma a Rio de Janeiro dal 6 al 21 agosto. L’Italia, inserita nella Pool B, giocherà con: Stati Uniti, Cina, Serbia, Olanda e Porto Rico. Al termine della fase a gironi le prime quattro squadre classificate di ciascuna pool si qualificheranno ai quarti di finale. Le gare si disputeranno al Maracanazinho.
Di seguito il calendario*:
6 agosto: Serbia-Italia (ore 03.35); Cina-Olanda; Stati-Uniti-Porto Rico
8 agosto: Cina-Italia (ore 14.30); Stati Uniti-Olanda; Serbia-Porto Rico
10 agosto: Italia-Olanda (ore 16.35); Cina-Porto Rico; Stati-Uniti-Serbia
12 agosto: Stati Uniti-Italia (ore 20); Cina-Serbia; Olanda-Porto Rico
14 agosto: Italia-Porto Rico (ore 20); Serbia-Olanda; Stati Uniti-Cina
*orari di gioco italiani
Rio 2016: azzurri nella pool con Brasile, Stati Uniti, Canada, Francia e Messico
La Federazione Internazionale ha ufficializzato la composizione delle pools del torneo maschile olimpico, in programma a Rio de Janeiro dal 6 al 21 agosto. In base al ranking mondiale (aggiornato al 1 gennaio 2016) gli azzurri guidati dal CT Gianlorenzo Blengini sono stati inseriti nella Pool A con Brasile, Stati Uniti, Canada, Francia e Messico. Nell’altro raggruppamento (Pool B) sono presenti: Polonia, Russia, Argentina, Iran, Cuba ed Egitto. Al termine della fase a gironi le prime quattro squadre classificate di ciascuna pool si qualificheranno per i quarti di finale.
Funerali Alì: Benevenuti e May rappresentano l'Italia e Roma
Il Campione Olimpico di Roma 1960, Nino Benvenuti, accompagnato dalla Responsabile delle Relazioni con gli atleti del Comitato Promotore di Roma 2024 e membro di Giunta CONI, Fiona May, rappresenteranno l’Italia ai funerali di Muhammad Alì in programma venerdì 10 giugno a Louisville nel Kentucky. Lo ha deciso il Presidente del CONI Giovanni Malagò che ha ritenuto doveroso che lo sport italiano fosse presente in occasione dell’ultimo saluto all’indimenticato campione americano, medaglia d’oro a Roma 1960, morto venerdì scorso. La scelta di Benvenuti e May è altamente simbolica sia per quanto entrambi hanno rappresentato nella loro carriera da atleti sia per gli importanti valori olimpici che continuano a trasmettere ad intere generazioni di sportivi. Nino Benvenuti e Fiona May si sono dichiarati onorati e orgogliosi di questa decisione di Malagò.
Nella foto ANSA Muhammad Alì riceve, durante i Giochi di Atlanta 1996, una riproduzione della medaglia d'oro vinta a Roma 1960
Nicolai e Lupo trionfano in Svizzera: sono di nuovo sul tetto d'Europa
Paolo Nicolai e Daniele Lupo sono nuovamente Campioni d'Europa di beach volley. La coppia azzurra, guidata da Matteo Varnier ha vinto a Bienne in Svizzera il titolo continentale battendo in finale i russi Semenov-Krasilnikov per 2-1 (21-15 13-21 15-12), bissando il successo ottenuto nel 2014 a Cagliari, dimostrando una volta di più di essere una formazione forte ed affidabile a livello tecnico, ma anche nervoso.
Non traggano in inganno i parziali di una gara giocata soprattutto sul piano mentale. Gli azzurri hanno condotto bene il primo set, poi nel secondo si sono disuniti, subendo molto le lunghe leve dell'altissimo Semenov (210 cm di altezza). Il tie-break si è iniziato con l'Italia avanti prima 5-2, poi 10-6, ma la Russia non ha mai ceduto si è sempre riportata sotto sino all'allungo decisivo italiano propiziato da un muro di Nicolai. Sul 14-11 Lupo ha sbagliato il servizio, ma nell'azione successiva è rimasto lucido e preciso ed un suo gran colpo ha propiziato la vittoria, che sa di trionfo.
Un'altra impresa la coppia italiana l'aveva compiuta in semifinale eliminando con una eccezionale rimonta gli ex-campioni del mondo olandesi Brauwer-Meuuwsen, battuti 2-1 (12-21 21-16 15-10), dopo essersi trovata in svantaggio 21-12 13-10, prima di iniziare a giocare un beach bellissimo e vincente. Una vittoria importante, un risultato significativo che allarga il palmares della coppia azzurra più titolata, soprattutto conferma la bontà del lavoro svolto da Matteo Varnier in proiezione olimpica.
Lo sport piange Muhammad Alì, il Mito "nato" a Roma 1960. Malagò: il più grande di tutti i tempi

Muhammad Ali, "il più grande di tutti". E' eloquente che lo ricordino tutti, indistintamente, così. Generazioni di protagonisti che hanno abbracciato la sua aurea sportiva e non solo. Uomini, popoli, appassionati. Sono in tanti oggi a piangerlo. Per tutti è l'uomo che ha danzato nella storia, con la potenza di un fuoriclasse e l'eleganza di un artista. Un campione, dentro e fuori dal ring. Un esempio, un modello, semplicemente un Mito.
Destinato a lasciare una scia luminosa immortale, più forte di quel destino inevitabile che l'ha strappato alla vita terrena: erano le prime luci dell'alba, in Italia, quando la notizia della sua scomparsa ha fatto riavvolgere il nastro della gloria, squarciando il velo dei ricordi. Fino ad arrivare a Roma 1960, la magìa di una Olimpiade che l'ha consacrato stella di prima grandezza nel firmamento del pugilato.
Era scritto nelle pieghe di una storia fantastica che diventasse "Eterno", proprio come quella città in cui ha scritto la prima pagina della sua epopea, la stessa città che oggi sogna nuovamente di poter ospitare un'edizione della manifestazione a cinque cerchi. In principio fu Cassius Marcellus Clay, divenne infatti celebre con la vittoria della medaglia d'oro dei pesi mediomassimi a Roma del 1960. Cambiò il suo nome in Muhammed Ali nel 1964, dopo essersi convertito all'Islam. Divenne un simbolo per il movimento di liberazione dei neri negli Stati Uniti durante gli anni '60, anche per aver sfidato il governo americano, opponendosi all'arruolamento nell'esercito per motivi religiosi. E' stato sposato quattro volte e ha nove figli. Fu l'unico pugile al mondo a conquistare per tre volte il titolo di campione del mondo dei pesi massimi. Ali si ritirò nel 1981 dopo aver vinto 56 dei 61 incontri disputati.
Si è spento in un ospedale di Phoenix, in Arizona. Senza aver mai nascosto la malattia con la quale ha stoicamente combattuto fino alla fine. Con il coraggio e la dignità che sono proprie di un gigante della vita. Il morbo di Parkinson di cui soffriva non gli impedì di accendere la torcia olimpica nel 1996, ai Giochi di Atlanta. Il mondo dello sport piange una leggenda intramontabile. Commosso l'omaggio del Presidente del CONI, Giovanni Malagò. "A Roma 1960 è cominciata la tua leggenda. Onore a te, Greatest of All Time".
Rio 2016, la Federazione sceglie Roberta Caputo e Alice Sinno per il 470
Roberta Caputo e Alice Sinno (Doppio Femminile 470), tesserate per il Circolo Canottieri Aniene, sono l’ultimo equipaggio che farà parte della Spedizione Azzurra alle Olimpiadi di Rio 2016: con questi nomi, la Squadra Italiana, presente in nove classi su dieci, è completa e dall’8 al 18 agosto scenderà in acqua per partecipare alle regate dei XXXI Giochi Olimpici. Con la scelta di Roberta Caputo e Alice Sinno quale equipaggio che rappresenterà i colori azzurri ai Giochi di Rio de Janeiro 2016 nel Doppio Femminile 470, è stata definita l’impostazione finale della Squadra della Vela che parteciperà, dall’8 al 18 agosto, alle Regate Olimpiche.
L’ufficializzazione di Caputo-Sinno avviene oggi, a seguito della ratifica dell’ultimo Consiglio Federale dei nominativi degli ultimi equipaggi che potranno far parte della Spedizione Olimpica a Rio 2016, una volta approvati dal CONI, e della allocazione del posto Nazione all’Italia da parte di World Sailing e del CIO in virtù del risultato conseguito dalle due atlete al Campionato del Mondo 2015 in Israele.
La Squadra Italiana diretta da Michele Marchesini, gareggerà dunque in Brasile in nove classi su dieci, migliorando di una disciplina la partecipazione di Londra 2012. I componenti saranno Giulia Conti e Francesca Clapcich (CC Aniene-Aeronautica Militare) nello Skiff Femminile 49er FX, Flavia Tartaglini (Fiamme Gialle) nella Tavola Femminile RS:X F, Vittorio Bissaro e Silvia Sicouri (Fiamme Azzurre) nel Catamarano per equipaggi Misti Nacra 17, Francesco Marrai (Fiamme Gialle) nel Singolo Maschile Laser Standard, Mattia Camboni (Fiamme Azzurre) nella Tavola a vela Maschile RS:X M, Ruggero Tita e Pietro Zucchetti (Fiamme Gialle) nello Skiff Maschile 49er, Giorgio Poggi (Fiamme Gialle) nel Singolo Maschile per equipaggi pesanti Finn, Silvia Zennaro (Fiamme Gialle) nel Singolo Femminile Laser Radial e Roberta Caputo e Alice Sinno (Circolo Canottieri Aniene) nel Doppio Femminile 470.
Campioni azzurri al Quirinale per i 70 anni della Repubblica. Nibali dona la maglia rosa a Mattarella
Il Presidente del CONI, Giovanni Malagò, ha guidato una delegazione di atleti e di protagonisti dello sport azzurro al Quirinale, in occasione dei festeggiamenti legati ai 70 anni della Repubblica. Alle celebrazioni erano presenti il Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, con la figlia Laura, il Presidente del Consiglio, Matteo Renzi, insieme ai più importanti esponenti istituzionali del Paese e, tra gli altri, al neo vincitore della 99esima edizione del Giro d'Italia di ciclismo, Vincenzo Nibali, ai campioni della scherma, Aldo Montano e Rossella Fiamingo, al detentore del titolo europeo dei 100 metri sl di nuoto, Luca Dotto, al tecnico del Leicester - dominatore della Premier League - Claudio Ranieri e alla pluricampionessa iridata IAADS, Nicole Orlando. Il Capo dello Stato si è intrattenuto a colloquio con i fuoriclasse azzurri, rivolgendo loro i complimenti per i successi ottenuti e ricevendo in dono la maglia rosa da Nibali (foto Quirinale - Paolo Giandotti) e quella del Leicester da Claudio Ranieri.
Malagò ha espresso l'orgoglio dello sport italiano per l'accoglienza ricevuta. "E' stata una grandissima gratificazione per il nostro mondo, perché il Presidente Mattarella ha concesso all'inizio di poter incontrare prima la rappresentanza degli atleti e poi ci siamo soffermati a lungo a parlare con il presidente del Consiglio, Renzi, che è particolarmente appassionato di sport. Una bellissima cosa, non era mai successo che il primo giugno ci fosse questo riconoscimento al nostro mondo. Mattarella ha fatto gli auguri a tutti in prospettiva di Rio e ha fatto in modo che per primi fossimo noi dello sport a salutarlo".

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