Cagnotto senza confini: oro europeo anche dai 3 metri
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Tania Cagnotto ha vinto l'oro nei Campionati Europei di Tuffi in svolgimento all'Aquatic Centre di Londra nella prova individuale dai 3 metri. L'azzurra, già campionessa in questa rassegna continuentale dal trampolino di un metro, ha chiuso con 360.60, conquistando il dodicesimo titolo europeo a titolo individuale - il 18° totale - che vale anche la 28esima medaglia complessiva, record assoluto, che le permette di staccare il tedesco Hausding (fermo a 27).
Domani Tania (nella foto ANSA), oro iridato da un metro ai Mondiali di Kazan 2015, festeggerà il suo 31° compleanno, cercando di confermarsi regina anche nei 3 metri sincro con Francesca Dallapè, prova nella quale la coppia vince il titolo ininterrottamente da Torino 2009.
Assegnato il pass del K1 maschile: Giovanni De Gennaro conquista Rio 2016
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Sarà il Forestale di Roncadelle Giovanni de Gennaro a rappresentare l'Italia a Rio 2016 nel K1 maschile nella canoa slalom. Il giovane pagaiatore bresciano è risultato essere il miglior azzurro al termine delle tre selezioni che si sono chiuse oggi con la terza e ultima prova all'europeo di Liptovsky Mikulas, in Slovacchia. De Gennaro è riuscito a spuntarla sul campione olimpico di Londra 2012 Daniele Molmenti e sul friulano della Marina Militare Andrea Romeo.
Nella semifinale europea di oggi Romeo ha chiuso al quindicesimo posto; sedicesimo Giovanni De Gennaro mentre Molmenti non è riuscito ad andare oltre al venticinquesimo posto: "Giovanni De Gennaro ha conquistato sul campo questa qualificazione e siamo fieri di quanto ha fatto - commenta il Presidente della Federcanoa Luciano Buonfiglio - il pensiero di oggi però va anche a Daniele Molmenti che fino all'ultimo ha lottato per provare a centrare l'obiettivo. A lui va tutto il nostro ringraziamento per quanto ha fatto in questi anni così come ringraziamo Andrea Romeo per quanto fatto. I tre comunque saranno in gara nella prova a squadre dove proveranno a regalare all'Italia ulteriori soddisfazioni continentali".
Italia alla quale sfugge invece la qualifica nella canadese monoposto con Cipressi, Colazingari e Ivaldi che non riescono a centrare l'accesso alla finale. Nel pomeriggio le gare a squadre, domani toccherá a K1 femminile e C2.
Baldini (fioretto) e Curatoli (sciabola) terzi in Coppa del Mondo
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Arrivano due podi per l'Italia della scherma grazie alla sciabola e al fioretto individuali maschili. Nella Coppa del Mondo di fioretto maschile svoltasi a San Pietroburgo, Andrea Baldini è salito sul terzo gradino del podio russo, tornando a recitare un ruolo da protagonista sulle scene internazionali dopo un digiuno di sedici mesi. Il fiorettista livornese, dopo la giornata di qualificazione in cui aveva fatto segnare un percorso netto nel girone, "ruggisce" in pedana e supera, uno dopo l'altro, avversari quotati, sino a giungere in semifinale.Dopo l'esordio contro il cinese Min Chen per 15-12, l'azzurro si ritrovato nel turno dei 32 a sfidare la testa di serie numero 2, lo statunitense Alexander Massialas, sconfiggendolo con un perentorio 15-6. Nel tabellone dei 16 è poi giunta la vittoria, per 15-14, contro il padrone di casa, il russo Artur Akhmatkhuzin, perima del successo ai quarti contro il francese Erwan Le Pechoux per 15-6, che ha aperto le porte del podio al fiorettista italiano. In semifinale è però giunta la sconfitta contro il russo Dmitry Zherebchenko, poi vincitore finale della prova, col rammaricante punteggio di 15-14.
Rimane ai piedi del podio invece Luca Simoncelli. L'azzurro, artefice di una prestazione eccellente che lo ha visto, tra gli altri, superare nel turno dei 16 il plurititolato tedesco Peter Joppich per 15-9, è stato fermato dal britannico James Davis per 15-9, nell'assalto valido per approdare in semifinale. Stop nel turno dei 16 invece per Giorgio Avola e Lorenzo Nista. Il primo è stato sconfitto 15-6 dal russo Zherebchenko, che da lì in poi vincendo tutti gli assalti si è imposto in classifica generale, mentre Nista è stato eliminato col punteggio di 15-7 dal francese Jeremy Cadot. Erano stati sconfitti nel turno dei 32 invece Alessandro Paroli, eliminato 15-13 dal tedesco Joppich, ed Edoardo Luperi superato dal transalpino Le Pechoux col punteggio di 15-11.
Si è rivelato fatale invece il primo turno di giornata per Alessio Foconi, eliminato nel derby azzurro da Lorenzo Nista col punteggio di 15-11. Oltre a Foconi, ad uscire di scena al primo assalto di giornata sono stati Valerio Aspromonte, sconfitto 15-8 dal francese Jeremy Cadot, Daniele Garozzo, eliminato per mano del polacco Piotr Janda per 15-11, Andrea Cassarà, fermato per 15-13 dall'ucraino Hertsyk, e Tommaso Lari che non è andato oltre le 10 stoccate contro il francese Tony-Helissey.
L'altro terzo posto, a distanza di un anno e tre mesi dall'ultima volta, è a firma di Luca Curatoli nella tappa di Coppa del Mondo di sciabola maschile. Il 21enne napoletano ha infatti concluso in semifinale il suo percorso di gara. Dopo aver esordito superando il vietnamita Thanh An Vu per 15-7, ha avuto ragione dello spagnolo Fernando Casares per 15-11 e poi dell'iraniano Ali Pakdaman col punteggio di 15-9. Ai quarti Luca Curatoli ha poi sconfitto 15-13 il belga Seppe Van Holsbeke, per poi fermarsi contro il campione europeo under23, il georgiano Sandro Bazadze per 15-14. Lo stesso georgiano, ai quarti, aveva sbarrato la strada verso il podio a Diego Occhiuzzi. Il vicecampione olimpico di Londra è stato infatti superato per 15-7, dopo che, in sequenza, aveva avuto la meglio sul russo Ilya Motorin per 15-10, quindi dell'altro russo Dmitriy Danilenko per 15-13 e poi del tedesco Max Hartung per 15-12.
Diego Occhiuzzi e Luca Curatoli erano rimasti gli unici due azzurri in gara, dal tabellone dei 16, dopo che nel secondo turno di giornata erano usciti di scena Luigi Samele, sconfitto 15-13 dal sudcoreano Bongil Gu, Enrico Berrè, superato 15-13 dall'altro sudcoreano Sanguk Oh, Gabriele Foschini, eliminato per mano del portacolori della Corea del Sud per 15-10, Giovanni Repetti, fermatosi contro il bielorusso Buikevich per 15-13, Francesco Bonsanto che non è andato oltre le 8 stoccate contro il georgiano Sandro Bazadze, e Luigi Miracco, sconfitto dal tedesco Max Hartung per 15-11. Stop nel primo turno di giornata invece per Leonardo Affede, eliminato per 15-11 dal romeno Alin Badea, e per Alberto Pellegrini, sconfitto 15-9 dal belga Seppe Van Holsbeke.
Sette azzurre convocate per i Mondiali di Astana, in palio 12 pass olimpici
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Sette le boxer convocate da Emanuele Renzini, Head Coach Italia Boxing Team Nazionali Femminili, per il Mondiale elite feminile in programma ad Astana (Kazakhstan) dal 19 al 27 Maggio pv. La compagine Azzurra ha raggiunto stamattina la località che assegnerà 12 posti per Rio: 4 nei 51 kg, 4 nei 60 e 4 nei 75. L'Azzurra Testa è già qualificata per le Olimpiadi, grazie all'argento nel Torneo Preolimpico di Samsun.
Peso
Pugile
Comitato
ASD
1
Kg 48
Valeria CALABRESE
CR. SC
Ass. Pol. Dilettantistica Aquile Verdi
2
Kg 51
Marzia DAVIDE
CR. LZ
Gruppo Sportivo Fiamme ORO
3
Kg 54
Diletta CIPOLLONE
CR. AB
Associazione Sportiva Dilettantistica Pugilistica Di Giacomo
4
Kg 57
Alessia MESIANO
CR. LZ
Gruppo Sportivo Fiamme ORO
5
Kg 60
Irma TESTA
CR. LZ
Gruppo Sportivo Fiamme ORO
6
Kg 64
Valentina ALBERTI
CR. LZ
Centro Sportivo ESERCITO
7
Kg 75
Flavia SEVERIN
CR. VE
Associazione Sportiva Dilettantistica Treviso Ring
Qualificazione Olimpica: Azzurre buona la prima! Superata la Corea 3-1
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Partono bene le azzurre nel Torneo Mondiale di Qualificazione Olimpica che si disputa in Giappone. Le ragazze di Marco Bonitta a Tokyo hanno superato per 3-1 (25-17 25-19 25-27 25-18) la Corea del Sud, al termine di un match giocato con grande convinzione, che avrebbero chiudere anche 3-0, senza un leggero calo nel terzo set, in cui hanno comunque avuto a disposizione un match-point.
L'Italia schierata inizialmente con Orro in regia, Ortolani opposto, Guiggi e Chirichella centrali, Del Core e Piccinini di banda, De Gennaro libero ha condotto il gioco per tutto il primo set, poi nel secondo ha incontrato le prime difficoltà quando la compagine asiatica ha aumentato il ritmo e utilizzato meglio e di più la fuoriclasse Kim. Sotto 6-10 l'Italia ha stretto le fila, l'innesto di Gennari per Piccinini è stato positivo e le azzurre hanno iniziato a giocare meglio a muro ed in difesa. In un batter d'occhio hanno rimontato e di slancio sono arrivate a chiudere 25-20.
Terzo set dall'andamento similare, con la Corea inizialmente avanti, ma Italia vigile pronta a rimontare. Sul 10-12 Centoni ha rilevato Ortolani (positiva nel suo rientro in squadra dopo 4 anni) colpita da crampi e le azzurre hanno allungato sino al 19-15, quando un momento di rilassamento ha consentito alle coreane di rimontare. La squadra di Bonitta è arrivata egualmente sul 24-23, ma Centoni ha sbagliato il servizio e l'inerzia del set è passata dalla parte asiatica: con il 27-25 che ha riaperto la gara.
Nel quarto le azzurre sono partite male. Sotto 4-1, Il ct tricolore ha lanciato in campo Sylla per Gennari ed Egonu per Ortolani. Il loro slancio e la loro potenza hanno riportato l'Italia avanti. In due hanno siglato 12 punti, quelli decisivi per il 25-18 finale. Domani sempre alle 3 di notte italiane c'è la scorbutica Thailandia. Gara egualmente difficile, da affrontare con la massima concentrazione. Ma il successo odierno è di grande valore. Un primo passo verso l'ambita qualificazione per i Giochi Olimpici.
Nel dopo gara il tecnico azzurro e le sue atlete hanno commentato con soddisfazione il successo ottenuto sulla Corea del Sud.
Marco Bonitta: "La chiave della bella vittoria di oggi è che la squadra ha partecipato. Mi faceva molto piacere vedere che chi era in panchina era davvero partecipe di quello che accadeva in campo. Oggi voglio sottolineare, che oltre alla qualità dell'esperienza, oltre alla forza verde delle giovani, lo spirito di gruppo è stato determinante. Abbiamo giocato due set con grandissima attenzione e totale applicazione strategica. Siamo andati un po' in difficoltà nel finale del terzo ed ho ritenuto opportuno d'intervenire con due cambi nel quarto. Il nostro capolavoro lo abbiamo fatto proprio nell'ultimo set, perché rientrare in campo dopo aver sciupato l'occasione di vincere 3-0 e riuscire, grazie anche ai cambi, a chiudere la gara 25-18 è una gran cosa. Domani contro la Thailandia sarà una partita ancora più difficile. Loro non hanno un gran giocatore come Kim, ma hanno molte soluzioni in attacco. Domani per vincere dovremo giocare meglio di oggi".
Miriam Sylla: "Sapevamo che sarebbe stata una partita difficile. Una delle caratteristiche delle squadre asiatiche è che non mollano mai, che riescono a rigiocare anche palloni impossibili. Siamo state brave perchè abbiamo sempre provato a tenere la testa avanti. Nel terzo set loro hanno fatto due giocate meglio di noi. Nel set successivo ci siamo riprese ed abbiamo vinto, credo meritatamente 3-1. Sono contenta."
Cristina Chirichella: "Inutile sottolineare che siamo molto soddisfatta. Questo risultato è molto importante per raggiunger il nostro obiettivo: la qualificazione per Rio".
Paola Egonu: "Quando sono entrata ho cercato di dare il mio contributo. Ho giocato una palla dopo l'altra e spero di aver fatto bene. Entrare in un torneo così importante è stata davvero una grandissima emozione".
Alessia Orro: "Bisogna non farsi travolgere dell'emozione, anche se oggi era forte. Io gioco in un ruolo particolare e mi impegno per essere sempre concentrata e con le idee chiare. Abbiamo avuto pochissimo tempo per allenarci e ci sono ancora tante cose da provare e trovare, per far si che il nostro gioco funzioni al meglio. Speriamo che nell'arco della manifestazione riusciamo ad oliare i nostri meccanismi".
ITALIA-COREA DEL SUD 3-1 (25-17 25-19 25-27 25-18) ITALIA: Orro 1, Del Core 15, Chirichella 10, Ortolani 14, Piccinini 2, Guiggi 11, De Gennaro (L). Gennari 7, Centoni 2, Sylla 6, Egonu 6. Non entrate: Malinov, Danesi, Sirressi (L), All. Bonitta. COREA DEL SUD: Kim Su-Ji 6, Kim Hee-Jin 10, Lee Jae-Yeong, Yang Hyo-Jin 13, Lee Hyo-Hee, Kim Yeon-Koung 26, Kim Hae-Ran (L), Lee So-Young 5, Kang Soh-Wi, Yeum Hye-Seon,Hwang Youn-Joo 1, Bae Yoo-Na 3, Park Jeon-Gah 2, Nam Jie-Youn (L), All. Lee Jong-Chul. ARBITRI: Espicalsky (Bra) e Macias (Mex) Spettatori: 2500. Durata set: 23, 27, 34, 27. Italia: bs 3, a 4, mv 12, et 16. Corea del Sud: bs 13, a 6, mv 13, et 26.
Manzi vince GP di Almaty e vola a Rio 2016. Pass anche per Basile, ai Giochi 206 azzurri
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Si arricchisce la spedizione italiana a Rio 2016. A volare ai prossimi Giochi Olimpici saranno anche Elios Manzi e Fabio Basile che, al Grand Prix di judo in corso ad Almaty (Kazakistan) hanno chiuso rispettivamente al primo posto della categoria 60 kg e al quinto posto nei 66 kg. Il numero degli italiani presenti all’Olimpiade sale quindi a 206.
Le speranze di Manzi di qualificarsi per il Brasile erano legate soltanto alla vittoria del Grand Prix kazako e vittoria è stata: il 20enne azzurro ha superato, nell’ordine, il francese Vincent Limare, il kazako Askhat Telmanov e l’uzbeko Sharrafuddin Lutfillaev, tutti atleti che hanno ottenuto già il pass per Rio. “Sono venuto qui con l’intento di dire la mia, non pensavo di arrivare così avanti”, confessa il judoka. “Partecipare ad una gara sapendo che l’unico risultato utile per qualificarsi è il primo posto è difficilissimo – è invece il commento dei due coach ad Almaty, Francesco Bruyere e Paolo Bianchessi - se poi hai 20 anni e devi combattere con i più forti del mondo allora forse, ma solo forse, è impossibile. Abbiamo un talento. Elios ha scritto un pezzo di storia e ci ha fatto emozionare”.
Ma a fare festa è anche Basile che ha conquistato un quinto posto nei 66 kg utilissimo per rimanere all’interno della zona qualificazione olimpica. L’azzurro, così come Manzi, ha scalato rapidamente la classifica mondiale e dopo il sorpasso su Elio Verde, la scorsa settimana con il Grand Slam a Baku, ha vissuto ad Almaty un vero e proprio passaggio di testimone nella sfida per accedere alla finale per il terzo posto, vinta alla fine da Basile.
È rimasta a bocca asciutta, invece, Valentina Moscatt nei 48 kg, cercava un posto sul podio per riprendersi il pass per Rio, ma dopo la vittoria in apertura con Imangaliyeva (Kaz), nulla ha potuto con Jeong Bo Kyeong (Kor), poi seconda. Si può ancora sperare nel ripescaggio in quota continentale, ma bisogna aver pazienza e attendere la pubblicazione ufficiale dopo il World Masters a Guadalajara. Una sola sanzione invece, è costata l’eliminazione nei 57 kg a Maria Centracchio, superata dalla kazaka Nishanbayeva, ma l’obiettivo per la 21enne molisana, che fa parte del Progetto Tokyo 2020, è puntato più lontano. Domani, seconda giornata ad Almaty con tre azzurri impegnati: Enrico Parlati (73), Antonio Ciano, Matteo Marconcini (81).
Gli azzurri certi della partecipazione a Rio 2016 salgono così a 206 (116 uomini, 90 donne) in 24 discipline differenti, con 75 pass individuali. Ecco il dettaglio:
- Nuoto (9 pass individuali: Gregorio Paltrinieri e Gabriele Detti 1500 sl; Federica Pellegrini 200 sl; Simone Sabbioni 100 d; Luca Dotto 100 sl, Matteo Rivolta 100 farfalla, Federico Turrini 400 misti, Ilaria Bianchi 100 farfalla, Martina Carraro 100 rana- 20 carte olimpiche – 4x100 sl m e f – 4x100 mista m e f – 4x200 sl f);
- Canottaggio (14 carte olimpiche - due senza, due di coppia PL, quattro senza, quattro senza PL, doppio);
- Pallavolo (carta olimpica per la squadra maschile, 12 unità);
- Vela (11 carte olimpiche - di cui 7 già attribuite a titolo individuale - in 8 classi: Laser Radial d, Laser Standard m Francesco Marrai, RS:X Mattia Camboni, RS:X d Flavia Tartaglini, 49er FX Giulia Conti e Francesca Clapcich, Nacra 17 Vittorio Bissaro e Silvia Sicouri, 49er 2 u, Finn 1 u);
- Tiro a Volo (9 carte olimpiche già attribuite a titolo individuale: Trap 3 (2 uomini e una donna, Massimo Fabbrizi, Giovanni Pellielo, Jessica Rossi), Double Trap (2 uomini, Antoninò Barilla e Marco Innocenti), Skeet 4 (2 uomini e 2 donne, Luigi Lodde e Gabriele Rossetti, Diana Bacosi e Chiara Cainero);
- Tiro a Segno (5 carte olimpiche – Carabina 10 metri d, Carabina 3 p. m, 2 Pistola libera m, Carabina 50 metri m);
- Ginnastica artistica (5 carte olimpiche d, un pass individuale nel maschile con Ludovico Edalli);
- Ginnastica ritmica (5 carte olimpiche d, un pass nell'individuale con Veronica Bertolini);
- Tiro con l’Arco (4 carte olimpiche – 3 m e 1 d);
- Nuoto di Fondo (3 pass individuali: Simone Ruffini, Federico Vanelli, Rachele Bruni nella 10 km);
- Scherma (14 qualificazioni così suddivise: 2 pass individuali nel fioretto femminile: Elisa Di Francisca e Arianna Errigo; 2 pass individuale nella sciabola maschile: Aldo Montano e Diego Occhiuzzi; 1 pass individuale nella spada femminile – Rossella Fiamingo - 9 carte olimpiche - squadre di fioretto e di spada maschile, squadra di sciabola femminile);
- Tuffi (7 pass individuali – Trampolino 3 metri d - Tania Cagnotto e Maria Marconi - e Trampolino 3 m u - Andrea Chiarabini e Michele Benedetti - e piattaforma d - Noemi Batki, Trampolino 3 metri sincro u - Giovanni Tocci - e d - Francesca Dallapè);
- Pentathlon Moderno (2 pass individuali: Riccardo De Luca, Alice Sotero);
- Lotta (due carte olimpiche: nello stile libero categoria 65 kg, u, nella greco-romana categoria 98 kg);
- Canoa (due carte olimpiche, K1 slalom maschile e femminile);
- Ciclismo (9 carte olimpiche – 5 prova su strada m di cui 2 valide anche per la crono m, 4 inseguimento a squadre f, 1 pass individuale nell'omnium maschile: Elia Viviani);
- Atletica (19 pass individuali: Eleonora Giorgi, Libania Grenot, Gloria Hooper, Anna Incerti, Antonella Palmisano,Yadisleidy Pedroso, Elisa Rigaudo, Alessia Trost, Marco De Luca, Fabrizio Donato, Marco Fassinotti, Stefano La Rosa, Daniele Meucci, Ruggero Pertile, Gianmarco Tamberi, Silvano Chesani, Veronica Inglese, Alex Schwazer, Teodorico Caporaso);
- Nuoto sincronizzato (9 carte complessive per la squadra femminile, di cui 2 pass individuali per il duo femminile composto da Linda Cerruti e Costanza Ferro);
- Sport Equestri (3 carte olimpiche per binomi nel completo, una carta olimpica per un binomio nel salto, una carta olimpica per un binomio nel dressage);
- Pallanuoto (2 carte olimpiche per la squadra femminile e per la squadra maschile, 26 unità totali);
- Pesistica (2 carte olimpiche, una nel maschile e una nel femminile);
Europei:la squadra di sincro è d’argento. Italia sempre sul podio
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La selezione italiana di sincronizzato ha conquistato la nona medaglia ai Campionati europei che si disputano a Londra nella routine libera della squadra. L'en plein dell’Italsincro sempre a podio in tutte le gare (tre argenti e sei bronzi). non trova precedenti nella storia.
La Spagna è alle spalle, la Grecia è stata allontanata e l'Ucraina è diventato il prossimo obiettivo. La stagione ha riservato la qualificazione olimpica della squadra dopo due cicli di duro lavoro e le giurie hanno cominciato a guardare gli esercizi delle azzurre con interesse.
La Russia, che resta leader e riferimento del movimento mondiale, non ha partecipato al libero di squadra, preferendo mantenere segrete alcune figure in vista delle Olimpiadi ed archiviando la kermesse con otto ori su otto gare, un podio in meno dell'Italia che è stata l'unica selezione ad esibirsi in tutti gli eventi. La squadra chiude la finale del libero al secondo posto con 91.2333 (27.5000 esecuzione, 36.5333 impressione artistica, 27.2000 elementi). Le azzurre Elisa Bozzo, Beatrice Callegari, Camilla Cattaneo, Francesca Deidda, Linda Cerruti, Manila Flamini, Mariangela Perrupato e Sara Sgarzi danzano sulle dolci note di "The season on earth" dell'autore e amico Michele Braga (candidato ai David di Donatello per "Lo chiamavano Jeeg Robot", con coreografie della pluricampionessa olimpica e mondiale Anastasia Ermakova e del francese Stephane Miermont. Proprio la Cerruti, che sostituisce la compagna del Duo Costanza Ferro stabilisce il record personale di 6 medaglie. L'Ucraina vince l'oro con 94.0000 (28.2000 esecuzione, 37.6000 impressione artistica 28.2000), sulle note immortali dello "Schiaccianoci" di Tchaikovsky.
"Questi campionati sono stati decisamente faticosi e abbiamo nuotato veramente bene nonostante la stanchezza. L'entusiasmo dei risultati però ci ha dato una spinta in più soprattutto a superarci e cercare di raggiungere quelle che ci precedono, tenendo i piedi ben saldi a terra. Ognuno di noi ha saputo fare un passo indietro quando ce n'era bisogno e le ragazze hanno saputo far gruppo. Siamo convinti che si potrà arrivare a grandi risultati con serietà, umiltà e voglia di arrivare - racconta il Citt' Giallombardo, savonese di Albisola alla guida tecnica della nazionale dal 2012. Desidero ringraziare il mio team composto dai tecnici federali Roberta Farinelli, che si è occupata prevalentemente di squadra, combo e misti; Yumiko Tomomatsu per il duo; Giovanna Burlando e Rossella Pibiri; la collaborazione di Anastasia Ermakova, Gana Maximova, Stephane Miermont per le coreografie; il regista Enrico Zaccheo, il musicista e compositore Michele Braga, l'apneista Alessandro Vergendo, il preparatore di nuoto Maurizio Divano, il preparatore acrobatico Adolfo Lampronti, i preparatori atletici Annabella Cinti e Mirco Ferrari. Un ringraziamento particolare al tecnico federale Domenico Rinaldi che ci ha assistito per tuffi e avvitamenti e al gruppo ufficiali gara per le indicazioni tecniche".
"Sono molto contenta sia per le mie prestazioni sia per le esibizioni della squadra. Abbiamo conquistato medaglie in tutte le prove e incrementato il nostro livello. Ora lavoreremo per le olimpiadi. Cercheremo di avvicinare chi ci sta avanti" chiude Mariangela Perrupato, veterana tra le azzurre, già di bronzo nel combo e con la squadra ai campionati europei di Budapest di dieci anni fa.
Europei slalom di qualificazione olimpica, tutti gli azzurri in semifinale
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CANOA KAYAK
Dopo la prima giornata dei Campionati Europei di canoa slalom a Liptovsky Mikulas (Slovacchia), validi anche come ultimo appello per provare a centrare la qualifica ai giochi di Rio 2016 per gli azzurri di C1 e C2, tutti gli azzurri sono riusciti ad accedere alle semifinali. Domani toccherà a C1 maschile e K1 maschile, domenica invece spazio a K1 femminile e C2. Domani, dalle 14.45 su Eurosport 2, diretta della finale del K1 e collegamento fino alle 17. Domenica su Eurosport 2 diretta dalle 11.40 per le finali di K1 donne e C2.
Il primo ostacolo è stato superato con successo per gli azzurri della canadese monoposto che domani saranno chiamati ad affrontare la semifinale a trenta, dalla quale usciranno i migliori dieci che si giocheranno poi le medaglie europee.
Stefano Cipressi è risultato il migliore degli italiani. Il bolognese della Marina Militare ha chiuso al dodicesimo posto in 100.76, a 5.26 dalla sloveno Benjamin Savsek che ha vinto la qualifica. Diciannovesimo posto e semifinale centrata al primo tentativo anche per il Forestale di Subiaco Roberto Colazingari che ha fermato il cronometro sul 102.66. E’ servita la seconda run di qualifica invece al veronese Raffaello Ivaldi per accedere alla semifinale; primo degli esclusi nella prima run per appena sei centesimi, il giovane portacolori del CC Verona non si è deconcentrato e in seconda manche è risultato ottavo con il tempo di 102.04.
Oltre ai tre azzurri, ancora in corsa per la qualifica a Rio 2016 sono rimasti anche il portoghese Jose Carvalho, l’irlandese Liam Jegou, il greco Christos Tsakmakis, il bielorusso Viktar Tratsiak, il croato Matija Marinic, gli spagnoli Jon Erguin e Ander Elosegi e Jergus Badura, sloveno che pagaia difendendo i colori della Norvegia. Per approdare a Rio, Cipressi, Colazingari e Ivaldi devono innanzitutto guardarsi da loro.
Sono avanzati, mantenendo intatte le possibilità di qualificarsi ai giochi di Rio, anche Pietro Camporesi e Niccolò Ferrari che nella qualifica del C2 sono entrati nella semifinale grazie al 107.98 che ha permesso loro di chiudere in settima posizione, a 4.70 dai polacchi Wiercioch e Majerczak. Domenica, per conquistare la quota olimpica, dovranno fare meglio dell’equipaggio svizzero (Weeo/Werro), l’unico tra gli esclusi oltre all’Italia ad essersi qualificato per la semifinale.
Tutti in semifinale anche i tre kayak maschili azzurri; nelle qualifiche vinte dallo slovacco Jakub Grigar in 88.51 il miglior italiano è stato Daniele Molmenti che ha fermato il cronometro sul 92.66, tempo che gli vale il ventesimo posto a 4.15 dalla vetta; ventunesimo a 4.26 dal primo posto è stato invece il friulano della Marina Militare Andrea Romeo. Si è qualificato in semifinale anche il Forestale di Roncadelle Giovanni De Gennaro che ha fermato il cronometro sul 94.18 per il ventiseiesimo tempo complessivo. Semifinale che gli azzurri affronteranno domenica con l’obiettivo di centrare l’accesso alla finalissima in una sfida tra compagni di squadra dalla quale emergerà il nome dell’atleta che rappresenterà l’Italia a Rio 2016.
Bene anche le azzurre del K1 femminile con l’Italia già qualificata per Rio. Grazie ad una buona prima run, nonostante tre tocchi di palina, Stefanie Horn ha chiuso al diciannovesimo posto in 105.32, a 5.05 dalla tedesca Schornberg e ha conquistato l’accesso alla semifinale. E’ stata necessaria a seconda manche invece per Chiara Sabattini che ha raggiunto il pass e avanzare alla gara in programma domani. L’azzurra si è classificata sesta con il tempo di 106.71, riscontro cronometrico che le ha permesso di rimanere in gara.
EduCare Sport, i campioni guardano al futuro. Malagò: "BNL interlocutore credibile per i nostri ragazzi"
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EduCare Sport è sbarcato agli Internazionali BNL d’Italia: al Foro Italico a Roma, tappa speciale del tour di incontri che BNL Gruppo BNP Paribas, in partnership con il CONI, dedica agli atleti a fine carriera, per accompagnarli nei loro progetti professionali ed imprenditoriali ed aiutarli a compiere scelte economiche e finanziarie in modo consapevole e sostenibile. BNL e CONI, negli scorsi mesi, hanno portato EduCare Sport in diverse città italiane da Milano a Bologna, da Treviso a Formia: agli incontri di formazione sono intervenuti atleti, ex atleti e sportivi tra i quali grandi campioni che hanno vinto medaglie olimpiche, mondiali, europee ed italiane.
L’appuntamento di Roma è stato voluto per fare il punto su questa iniziativa che è stata particolarmente apprezzata: oltre ai campioni, infatti, EduCare Sport ha coinvolto soprattutto atleti professionisti, in attività e non, tra i 25 e i 40 anni, sia di discipline dove il “fine carriera” avviene in età più matura, sia di sport dove l’apice del professionismo è concentrato nell’adolescenza. Grande attenzione è stata dimostrata anche dai dirigenti delle associazioni sportive e delle squadre, oggi ex sportivi 40 e 50enni, che hanno vissuto personalmente le difficoltà della scelta dei percorsi del dopo-carriera.
EduCare Sport s’inserisce nell’ambito della partnership BNL e CONI, che prevede lo sviluppo di attività e progetti destinati a sostenere lo sport a vari livelli, a supportare idee imprenditoriali e a diffondere ulteriormente la cultura sportiva, che contribuisce non solo al benessere fisico e mentale dei singoli, ma, attraverso questo, anche allo sviluppo di una società più consapevole e attenta alle persone.
BNL e CONI collaborano da oltre 70 anni, durante i quali hanno condiviso avvenimenti epocali come: le Olimpiadi di Roma del 1960, i Mondiali di Calcio “Italia ‘90”; le Olimpiadi Invernali di Nagano del 1998; il progetto “BNL Cerchi e Stelle”, che ha consentito a cinque atlete azzurre (Erica Alfridi, Deborah Gelisio, Josefa Idem, Ylenia Scapin e Alessandra Sensini) di partecipare alle Olimpiadi di Sydney 2000. BNL, infine, è partner di 44 Federazioni Sportive e Banca del Comitato Italiano Paralimpico e delle principali Federazioni ad esso collegate.
Oggi in platea, interessati al tema, Arianna Errigo, campionessa della scherma, Carlo Molfetta, oro a Londra 2012 nel taekwondo, il campione europeo dei pesi, Mirco Scarantino, la coppia azzurra del beach volley Alex Ranghieri e Adrian Carambula, la primatista del nuoto pinnato, Alessia Zecchini, il tuffatore Tommaso Rinaldi e gli azzurri del karate, Stefano Maniscalco, vice campione europeo e Mattia Busato, medaglia di bronzo continentale.
“Devo dire grazie a BNL BNP Parisbas, prima di tutto per la loro presenza qui agli Internazionali d’Italia – sottolinea il presidente del CONI, Giovanni Malagò - . Oggi il successo di questa manifestazione è una freccia per la candidatura olimpica di Roma 2024, ci dà credibilità. Voglio ringraziare questa banca per il modo diverso con cui è da sempre vicina al mondo dello sport. C’è condivisone del progetto, un rapporto umano, un discorso che spazia dall’attività corporate alla candidatura di Roma. E poi si entra nel dettaglio. Hanno detto: cosa possiamo fare per aiutare questi ragazzi prima, durante e dopo l’attività sportiva? Perché questi ragazzi hanno il problema su come investire e non sanno cosa fare del proprio futuro. Oggi stiamo andando nella giusta direzione. Tanti atleti mi chiedono dei consigli. Avere un interlocutore affidabile, credibile, concreto come BNL è un vero plus. Non ho mai visto un riscontro così positivo, oggi un partner deve essere anche pratico e voi lo state dimostrando”.
L’Amministratore Delegato di BNL Gruppo BNP Paribas Andrea Munari, spiega: “Educare Sport fa parte del programma Educare di BNL, stiamo portando avanti da otto anni un progetto che mira a rafforzare l’educazione finanziaria non solo per chi va in pensione, ma anche ai giovani. Il progetto EduCare Sport è la dimostrazione che la banca può fare molto anche in ambiti diversi. Si tratta di un’iniziativa che mette a fattor comune tutte le energie e le esperienze di BNL e del CONI. Con EduCare Sport forniamo uno strumento formativo per guardare al futuro nel fine carriera con maggior consapevolezza. Noi abbiamo un rapporto con lo sport da oltre 70 anni. E certi valori come sacrificio e impegno si dovrebbero applicare alla vita. Continueremo e rafforzeremo questa cosa, io sono molto focalizzato sulla scuola dell’obbligo, dagli asili in avanti, dove si imparano i valori dello sport”.
Il programma di EduCare Sport punta a formare i partecipanti su tematiche motivazionali ed economico-finanziarie: si parla di sostenibilità di un progetto d’impresa come di possibili formule di credito e strumenti al sostegno dell’imprenditoria, approfondendo anche le potenzialità del microcredito grazie all’esperienza di “PerMicro”, società leader nel settore, di cui BNL è azionista e partner industriale.
“Mettere fine a una storia di successo non è mai facile – evidenzia Marisa Muzio, psicologa dello sport, ex nazionale di nuoto, e co-fondatrice del Centro studi e formazione in Psicologia dello Sport di Milano -. Il mondo del lavoro non è più quello degli anni Novanta, quando ci si sentiva dire ‘Ma tu cosa hai fatto finora?’ Ora l’atleta può mettere a frutto esperienze fatte. BNL sta facendo tanto, e la possibilità di avere un supporto è importante”.
Ospiti d’onore sono stati Alessandra Sensini, Andrea Lucchetta e Flavia Pennetta che hanno portato le loro testimonianze di campioni e dei loro progetti futuri. “Prima il percorso del post carriera era più difficile perché mancavano gli strumenti che ci dà oggi EduCare Sport. Mi sono dato delle linee importanti mentre giocavo – ricorda Lucchetta -. Avevo già scelto che il mio indirizzo sarebbero stati i bambini e le famiglie. Ho smesso di giocare ho aperto una ludoteca per bambini. E poi ho scelto un altro strumento: i cartoni animati attraverso cui far passare valori come forza coraggio, lealtà, sacrificio, tenacia, impegno e umiltà”. “Ho investito il tempo libero già in carriera nel lavoro per creare relazioni e aprire la visione di cosa poteva essere il mio futuro lavorativo - ricorda la Sensini -. Finita la carriera ho iniziato a lavorare in federazione e ora sono anche nella Giunta Coni. E’ stato fondamentale trovare un appoggio nelle persone". L'ultima dei tre ritirata dall'attività agonistica è la Pennetta. "Pensando al mio futuro fuori dal rettangolo di gioco - dice -, mi piacerebbe rimanere comunque nel mondo del tennis anche se in altra veste, credo di avere molto da trasmettere della mia esperienza soprattutto ai più giovani. Per un atleta è più facile scendere in campo a giocare ma è importante guardare sempre al futuro".
Sarà promossa la pratica sportiva dei minori stranieri ospiti nel Sistema di Accoglienza Nazionale
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Il Presidente del CONI Giovanni Malagò e il Sottosegretario di Stato all’Interno Domenico Manzione, alla presenza del Ministro dell’Interno Angelino Alfano, hanno firmato oggi il “Protocollo d’intesa tra il Ministero dell’Interno e il CONI sulle modalità di collaborazione circa la diffusione, la pratica e l’implementazione di attività sportive a favore di minori stranieri ospiti nel Sistema di accoglienza nazionale”.
Presenti all’evento, nella affollata Sala delle Conferenze del Viminale, oltre al Capo del Dipartimento per le libertà civili e l’immigrazione, prefetto Mario Morcone, numerosi dirigenti dell’Amministrazione dell’Interno impegnati in materia di immigrazione e asilo.
L’iniziativa è stata presentata dal Direttore centrale per le politiche dell’immigrazione e dell’asilo, prefetto Rosetta Scotto Lavina, cui è seguito l’intervento del Presidente del CONI Malagò e quello del Sottosegretario di Stato Manzione, che hanno sottolineato il valore dell’accordo, incentrato sull’attività sportiva, quale prezioso strumento di integrazione per i minori stranieri presenti nei centri di accoglienza allestiti sul territorio italiano, oltre che pratica insostituibile per la formazione di tutti i giovani sotto il profilo psico-fisico e comportamentale.
Prima della firma del Protocollo, il Ministro Alfano ha speso parole di convinto sostegno circa i contenuti di questa Intesa, che sarà sviluppata in un piano di azione triennale, avviato prima in alcune regioni pilota, al Nord, al Centro e al Sud, per poi essere esteso all’intero territorio nazionale.
All’evento hanno partecipato anche 20 ragazzi stranieri provenienti dai centri di accoglienza in rappresentanza di quel mondo variegato che costituisce il destinatario principale del progetto condiviso da Ministero dell’Interno e CONI, che pone la valenza dello sport al servizio della integrazione dei giovani migranti.