Coppa del Mondo: Farfalle terze a Sofia con 6 clavette e 2 cerchi
La Squadra Nazionale di Ginnastica Ritmica, impegnata a Sofia (Bulgaria) per una tappa di Coppa del Mondo, ha vinto la medaglia di bronzo nella finale con le 6 clavette e 2 cerchi, totalizzando il punteggio di 18.300 davanti alla Russia (18.250) e ad appena mezzo decimo dalla Bielorussia, argento a quota 18.350. Sul trono di specialità salgono le padroni di casa della Bulgaria con 18.550 punti. Anche stavolta - e a distanza di pochi giorni dalla trasferta a Minsk che le aveva viste protagoniste di un eccezionale recupero - le Farfalle di Emanuela Maccarani - dopo il 5° piazzamento nell'All-around di ieri - hanno tirato fuori gli artigli delle Leonesse, migliorando il proprio parziale rispetto alla qualifica di quasi un punto. L'altra finale per attrezzo, quella con i 5 nastri, ha invece visto le azzurre chiudere sulla 5a piazza con lo score di 17.950,alle spalle di Israele e Bielorussia (18.150), Russia (18.300) e Bulgaria (18.550). Sul fronte individuale era impegnata in pedana Veronica Bertolini (San Giorgio 79 - Desio). Dopo aver ottenuto l'accesso a tre finali su quattro, la campionessa assoluta, che questa estate parteciperà ai Giochi Olimpici di Rio da individualista, ha concluso al 6° posto con le clavette (17.600), al 7° con il cerchio (17.650) e ancora sul 6° gradino con il nastro dove ha migliorato il proprio personale con 17.650.
Azzurri protagonisti a La Coruña: Schwazer 2° nella 20 km. Giorgi 3ª tra le donne
Italia protagonista nella 20 km del Gran Premio de Marcha Cantóns disputatosi oggi a La Coruña (in Spagna). Gara che, per il cast di atleti presenti, si presentava sin dall'inizio come un "antipasto" delle sfide che si vedranno ai Giochi Olimpici di Rio 2016.
A portare il tricolore sul podio ci ha pensato, prima, Eleonora Anna Giorgi (1h29:23) che si è piazzata terza alle spalle del duo cinese composto dalla primatista mondiale Liu Hong, vincitrice in 1h27:43, e dalla connazionale Qieyang Shenjie. Sesta, invece, l’altra azzurra Elisa Riguado.
Poi, nella gara maschile, è stato Alex Schwazer, alla seconda uscita ufficiale dopo la squalifica per doping, a classificarsi al secondo posto dietro al cinese Wang Zhen, argento iridato 2015, che ha chiuso la sua prova in 1h20:17.
L’altoatesino (1h20:23), che al suo rientro dopo il lungo stop aveva spinto l’Italia alla vittoria del mondiale di marcia a Roma nella 50 km e aveva conquistato il proprio pass individuale per l'Olimpiade brasiliana, si conferma quindi anche nella distanza più breve, precedendo sul traguardo lo spagnolo e campione iridato in carica Miguel Angel Lopez.
Giro d'Italia: Nibali fa l'impresa, si prende la maglia rosa. Malagò: "sensazionale, un grande campione"
Vincenzo Nibali, nell'ultima tappa di montagna del 99° Giro d'Italia, ha compito un'autentica impresa. Il corridore siciliano ha staccato il colombiano Esteban Chaves, che guidava la classifica con 44" dal campione d'Italia, giungendo sul traguardo di S. Anna Vinadio con oltre un minuto di vantaggio (1’35”) cucendosi addosso la maglia rosa.
Perfetta la tattica del campione d’Italia e della sua squadra. Nella 20ª tappa di 134 km partita in territorio francese da Guillestre, Nibali ha stroncato la resistenza del colombiano a circa 10 km dall’arrivo lasciandosi indietro anche Alejandro Valverde.
Il forcing dell'Astana, prima con Jakob Fuglsang e poi con Michele Scarponi, ha scremato il gruppo dei migliori. A circa 3,5 km dalla vetta lo “squalo “ ha attaccato facendo il vuoto dietro di sé. Con il contributo di Tanel Kangert, andato in fuga e fermato dall'ammiraglia per trainare Nibali fino alla vetta.
"È semplicemente sensazionale – il commento del presidente del CONI, Giovanni Malagò -. È un grande campione con il quale in questi giorni ho parlato più volte anche quando le cose non andavano bene”.
Al termine della finale di Champions League tra Real Madrid e Atletico Madrid che si disputa stasera a Milano, Malagò e il Segretario Generale, Roberto Fabbricini, partiranno alla volta di Cuneo, dove domani mattina hanno in programma una colazione con il ciclista siciliano che sarà poi impegnato nella passerella finale di Torino che lo consacrerà campione del Giro per la seconda volta in carriera.
Pier Paolo Petroni si qualifica per Rio 2016. Gli azzurri ai Giochi salgono a 237
Arriva dal pentathlon il 237° azzurro che prenderà parte ai Giochi Olimpici di Rio 2016. Nella finale maschile dei Campionati del Mondo in corso a Mosca, infatti, Pier Paolo Petroni ha ottenuto il pass olimpico grazie al 15° posto (1464) conquistato oggi: quanto basta al romano per ottenere i punti decisivi nel ranking olimpico che gli aprono le porte dei Giochi brasiliani.
“Ero arrivato a questo appuntamento con l'unico obiettivo di centrare la qualificazione olimpica e ci sono riuscito - ha detto Petroni a fine gara -. Sono felice come se avessi vinto la gara, perché partecipare all'Olimpiade è il sogno di ogni atleta”.
Si è piazzato, invece, al 25° posto Auro Franceschini, l’altro azzurro in gara, che ha chiuso a 1416 punti.
Gli azzurri certi della partecipazione a Rio 2016 salgono così a 237 (127 uomini, 110 donne) in 25 discipline differenti, con 90 pass individuali. Ecco il dettaglio:
- Nuoto (13 pass individuali: Gregorio Paltrinieri e Gabriele Detti 1500 sl; Federica Pellegrini 200 sl; Simone Sabbioni 100 d; Luca Dotto 100 sl, Matteo Rivolta 100 farfalla, Federico Turrini 400 misti, Ilaria Bianchi 100 farfalla, Federico Bocchia 50 sl, Martina Carraro 100 rana, Alessia Polieri 200 farfalla, Piero Codia 100 farfalla, Luca Marin 400 misti - 20 carte olimpiche – 4x100 sl m e f – 4x100 mista m e f – 4x200 sl f);
- Canottaggio (16 carte olimpiche - di cui 2 individuali: Alessandra Patelli e Sara Bertolasi due senza donne - due senza, due di coppia PL, quattro senza, quattro senza PL, doppio);
- Pallavolo (carte olimpiche per la squadra maschile e femminile, 24 unità);
- Vela (11 pass in 8 classi: Laser Radial - Silvia Zennaro, Laser Standard - Francesco Marrai, RS:X - Mattia Camboni, RS:X d Flavia Tartaglini, 49er FX Giulia Conti e Francesca Clapcich, Nacra 17 Vittorio Bissaro e Silvia Sicouri, 49er Ruggero Tita e Pietro Zucchetti, Finn Giorgio Poggi);
- Tiro a Volo (9 carte olimpiche già attribuite a titolo individuale: Trap 3 (2 uomini e una donna, Massimo Fabbrizi, Giovanni Pellielo, Jessica Rossi), Double Trap (2 uomini, Antoninò Barilla e Marco Innocenti), Skeet 4 (2 uomini e 2 donne, Luigi Lodde e Gabriele Rossetti, Diana Bacosi e Chiara Cainero);
- Tiro a Segno (5 carte olimpiche – Carabina 10 metri d, Carabina 3 p. m, 2 Pistola libera m, Carabina 50 metri m);
- Ginnastica artistica (5 carte olimpiche d, un pass individuale nel maschile con Ludovico Edalli);
- Ginnastica ritmica (5 carte olimpiche d, un pass nell'individuale con Veronica Bertolini);
- Tiro con l’Arco (4 carte olimpiche – 3 m e 1 d);
- Nuoto di Fondo (3 pass individuali: Simone Ruffini, Federico Vanelli, Rachele Bruni nella 10 km);
- Pugilato (5 pass individuali: Valentino Manfredonia 81 kg, Clemente Russo 91kg., Vincenzo Mangiacapre kg.69, Manuel Cappai kg.49, Irma Testa 60 kg);
- Scherma (14 qualificazioni così suddivise: 2 pass individuali nel fioretto femminile: Elisa Di Francisca e Arianna Errigo; 2 pass individuale nella sciabola maschile: Aldo Montano e Diego Occhiuzzi; 1 pass individuale nella spada femminile – Rossella Fiamingo - 9 carte olimpiche - squadre di fioretto e di spada maschile, squadra di sciabola femminile);
- Tuffi (7 pass individuali – Trampolino 3 metri d - Tania Cagnotto e Maria Marconi - e Trampolino 3 m u - Andrea Chiarabini e Michele Benedetti - e piattaforma d - Noemi Batki, Trampolino 3 metri sincro u - Giovanni Tocci - e d - Francesca Dallapè);
- Pentathlon Moderno (4 pass individuali: Riccardo De Luca, Alice Sotero, Claudia Cesarini, Pier Paolo Petroni);
- Lotta (due carte olimpiche: nello stile libero categoria 65 kg, u, nella greco-romana categoria 98 kg);
- Canoa (2 pass individuali: nel K1 maschile, Giovanni De Gennaro, e nel K1 femminile, Stefanie Horn; due carte olimpiche, nel C1 1000 maschile e nel K1 200 maschile);
- Ciclismo (13 carte olimpiche – 5 prova su strada m di cui 2 valide anche per la crono m, 4 inseguimento a squadre f, 4 nella Mountain Bike, 1 pass individuale nell'omnium maschile: Elia Viviani);
- Atletica (19 pass individuali: Eleonora Giorgi, Libania Grenot, Gloria Hooper, Anna Incerti, Antonella Palmisano,Yadisleidy Pedroso, Elisa Rigaudo, Alessia Trost, Marco De Luca, Fabrizio Donato, Marco Fassinotti, Stefano La Rosa, Daniele Meucci, Ruggero Pertile, Gianmarco Tamberi, Silvano Chesani, Veronica Inglese, Alex Schwazer, Teodorico Caporaso);
- Nuoto sincronizzato (9 carte complessive per la squadra femminile, di cui 2 pass individuali per il duo femminile composto da Linda Cerruti e Costanza Ferro);
- Sport Equestri (3 carte olimpiche per binomi nel completo, una carta olimpica per un binomio nel salto, una carta olimpica per un binomio nel dressage);
- Pallanuoto (2 carte olimpiche per la squadra femminile e per la squadra maschile, 26 unità totali);
- Pesistica (2 carte olimpiche, una nel maschile e una nel femminile);
- Badminton (1 pass individuale: Jeanine Cicognini);
- Judo (4 pass individuali: Odette Giuffrida - 52 kg; Edwige Gwend - 63 kg; Elios Manzi – 60 kg; Fabio Basile – 66 kg);
- Triathlon (4 carte olimpiche, 2 u, 2 d).
CdM di Racice: Sergiu e Nicolae Craciun, fratelli d'oro nel C2 200. Bronzo per Burgo nel K1 1000
A Racice la canadese tricolore sale sul gradino più alto del podio. Merito dei fratelli d’oro Sergiu e Nicolae Craciun che, nel C2 200 metri, hanno tagliato il traguardo per primi con il tempo di 32.245 nella seconda prova stagionale di Coppa del Mondo che si disputa nello Sportcentrum della località ceca. Alle loro spalle i kazaki Merey Medetov-Timur Khaidarov e gli ucraini Denys Kamerylov-Vitaly Vergeles. I due fratelli italomoldavi coronano il loro sogno vincendo, per la prima volta, una medaglia d’oro insieme.
In mattinata, era stata, invece, la siciliana Irene Burgo a conquistare la medaglia di bronzo nel K1 1000 metri, grazie al 4:09.273 che le ha permesso di arrivare a poco più di cinque secondi dalla magiara Tamara Takaks (4:04.173) che ha chiuso davanti alla britannica Rebeka Simon e all’azzurra di Siracusa che, lo scorso anno, sul campo di Racice aveva ottenuto l’argento europeo nella stessa distanza.
La coppia dei duecentometristi pavesi composta da Michele Bertolini e Riccardo Cecchini, invece, nella finale A del K2 200mt chiude sesta segnando il tempo di 32.634. Ad indossare l’oro i tedeschi Liebscher/Rauhe in 31.756, argento ai francesi Beaumont/Jouve e bronzo alla Gran Bretagna di Heath/Schofield. Nella finale B, invece, della stessa specialità, Mauro Crenna e Alessandro Gnecchi chiudono primi (decimi assoluti) in 33.107.
Due sono i decimi di secondo che hanno separato Sofia Campana e Cristina Petrarca dal K2 argentino medaglia di bronzo nella finale A del K2 200mt. Le azzurre fermano il cronometro sul 40.080, tempo che vale la quarta piazza e lascia il podio a Nuova Zelanda, Cina e Argentina. Dopo aver perso la finale A per pochi decimi, Nicola Ripamonti e Giulio Dressino terminano la finale B del K2 1000mt in seconda posizione, dietro all’equipaggio tedesco di Holstein e Mittelsted.
Nona Norma Murabito nella finale B del K1 200mt, l’azzurra ferma il tempo sul 43.707. Nel pomeriggio spazio a batterie e semifinali delle gare che si concluderanno nella giornata di domani
Claudia Cesarini vola a Rio, qualificati 236 azzurri
Claudia Cesarini ha ottenuto il pass nel Pentathlon Moderno, in base allo scenario maturato al termine della prova femminile del Mondiale di Mosca. La Cesarini, che ha chiuso al 34° posto con Alice Sotero 11esima, ha conquistato la certezza della partecipazione olimpica grazie al 7° posto vantato nel ranking generale.
La rassegna iridata consegnava infatti 3 posti per Rio a chi saliva sul podio ma le vincitrici delle medaglie - nell'ordine Kovacs, Clouvel e Schoneborn - avevano già messo in cassaforte il biglietto per il Brasile, destinando quindi automaticamente i tre pass alle atlete - non qualificate - con il miglior piazzamento nel ranking, tra cui la Cesarini.
Gli azzurri certi della partecipazione a Rio 2016 salgono così a 236 (126 uomini, 110 donne) in 25 discipline differenti, con 89 pass individuali. Ecco il dettaglio:
- Nuoto (13 pass individuali: Gregorio Paltrinieri e Gabriele Detti 1500 sl; Federica Pellegrini 200 sl; Simone Sabbioni 100 d; Luca Dotto 100 sl, Matteo Rivolta 100 farfalla, Federico Turrini 400 misti, Ilaria Bianchi 100 farfalla, Federico Bocchia 50 sl, Martina Carraro 100 rana, Alessia Polieri 200 farfalla, Piero Codia 100 farfalla, Luca Marin 400 misti - 20 carte olimpiche – 4x100 sl m e f – 4x100 mista m e f – 4x200 sl f);
- Canottaggio (16 carte olimpiche - di cui 2 individuali: Alessandra Patelli e Sara Bertolasi due senza donne - due senza, due di coppia PL, quattro senza, quattro senza PL, doppio);
- Pallavolo (carte olimpiche per la squadra maschile e femminile, 24 unità);
- Vela (11 pass in 8 classi: Laser Radial - Silvia Zennaro, Laser Standard - Francesco Marrai, RS:X - Mattia Camboni, RS:X d Flavia Tartaglini, 49er FX Giulia Conti e Francesca Clapcich, Nacra 17 Vittorio Bissaro e Silvia Sicouri, 49er Ruggero Tita e Pietro Zucchetti, Finn Giorgio Poggi);
- Tiro a Volo (9 carte olimpiche già attribuite a titolo individuale: Trap 3 (2 uomini e una donna, Massimo Fabbrizi, Giovanni Pellielo, Jessica Rossi), Double Trap (2 uomini, Antoninò Barilla e Marco Innocenti), Skeet 4 (2 uomini e 2 donne, Luigi Lodde e Gabriele Rossetti, Diana Bacosi e Chiara Cainero);
- Tiro a Segno (5 carte olimpiche – Carabina 10 metri d, Carabina 3 p. m, 2 Pistola libera m, Carabina 50 metri m);
- Ginnastica artistica (5 carte olimpiche d, un pass individuale nel maschile con Ludovico Edalli);
- Ginnastica ritmica (5 carte olimpiche d, un pass nell'individuale con Veronica Bertolini);
- Tiro con l’Arco (4 carte olimpiche – 3 m e 1 d);
- Nuoto di Fondo (3 pass individuali: Simone Ruffini, Federico Vanelli, Rachele Bruni nella 10 km);
- Pugilato (5 pass individuali: Valentino Manfredonia 81 kg, Clemente Russo 91kg., Vincenzo Mangiacapre kg.69, Manuel Cappai kg.49, Irma Testa 60 kg);
- Scherma (14 qualificazioni così suddivise: 2 pass individuali nel fioretto femminile: Elisa Di Francisca e Arianna Errigo; 2 pass individuale nella sciabola maschile: Aldo Montano e Diego Occhiuzzi; 1 pass individuale nella spada femminile – Rossella Fiamingo - 9 carte olimpiche - squadre di fioretto e di spada maschile, squadra di sciabola femminile);
- Tuffi (7 pass individuali – Trampolino 3 metri d - Tania Cagnotto e Maria Marconi - e Trampolino 3 m u - Andrea Chiarabini e Michele Benedetti - e piattaforma d - Noemi Batki, Trampolino 3 metri sincro u - Giovanni Tocci - e d - Francesca Dallapè);
- Pentathlon Moderno (3 pass individuali: Riccardo De Luca, Alice Sotero, Claudia Cesarini);
- Lotta (due carte olimpiche: nello stile libero categoria 65 kg, u, nella greco-romana categoria 98 kg);
- Canoa (2 pass individuali: nel K1 maschile, Giovanni De Gennaro, e nel K1 femminile, Stefanie Horn; due carte olimpiche, nel C1 1000 maschile e nel K1 200 maschile);
- Ciclismo (13 carte olimpiche – 5 prova su strada m di cui 2 valide anche per la crono m, 4 inseguimento a squadre f, 4 nella Mountain Bike, 1 pass individuale nell'omnium maschile: Elia Viviani);
- Atletica (19 pass individuali: Eleonora Giorgi, Libania Grenot, Gloria Hooper, Anna Incerti, Antonella Palmisano,Yadisleidy Pedroso, Elisa Rigaudo, Alessia Trost, Marco De Luca, Fabrizio Donato, Marco Fassinotti, Stefano La Rosa, Daniele Meucci, Ruggero Pertile, Gianmarco Tamberi, Silvano Chesani, Veronica Inglese, Alex Schwazer, Teodorico Caporaso);
- Nuoto sincronizzato (9 carte complessive per la squadra femminile, di cui 2 pass individuali per il duo femminile composto da Linda Cerruti e Costanza Ferro);
- Sport Equestri (3 carte olimpiche per binomi nel completo, una carta olimpica per un binomio nel salto, una carta olimpica per un binomio nel dressage);
- Pallanuoto (2 carte olimpiche per la squadra femminile e per la squadra maschile, 26 unità totali);
- Pesistica (2 carte olimpiche, una nel maschile e una nel femminile);
- Badminton (1 pass individuale: Jeanine Cicognini);
- Judo (4 pass individuali: Odette Giuffrida - 52 kg; Edwige Gwend - 63 kg; Elios Manzi – 60 kg; Fabio Basile – 66 kg);
- Triathlon (4 carte olimpiche, 2 u, 2 d).
Impresa Nibali: torna "Squalo" e riapre il Giro d'Italia. Vinta per distacco la 19esima tappa
L'acuto del campione che sa vincere le difficoltà. E che confeziona un gioiello da incastonare nell'album dei ricordi perché ha un sapore speciale. E un significato unico. Vincenzo Nibali (Astana) ha vinto per distacco la 19/a tappa del 99° Giro d'Italia di ciclismo, da Pinerolo a Risoul di 162 km, una delle frazioni più dure della corsa rosa con la Cima Coppi ai 2744 metri del Colle dell'Agnello. L'azzurro ha preceduto lo spagnolo Mikel Nieve (Sky) giunto a 47", e il colombiano Chaves, nuova maglia rosa, e terzo al traguardo con un distacco di 50". Steven Kruijswijk, leader della generale, cade nella discesa dalla Cima Coppi e il suo incidente ha riaperto la gara. Esteban Chaves è la nuova maglia rosa: il colombiano adesso precede in classifica Vincenzo Nibali di 44" e Steven Kruijswijk di 1'05".
Nibali ha fatto "Lo Squalo", alimentando la fama gli appartiene e che l'ha consacrato nel gotha del movimento mondiale. Dopo il trionfo ha rivolto uno sguardo al cielo per dedicare il trionfo a Rosario Costa, il 14enne della Asd Nibali, scomparso nei giorni scorsi. "La dedica è sicuramente per Rosario ma la squadra ha fatto un grandissimo lavoro, sono felice ed è stata una tappa durissima. Devo restare coi piedi per terra, domani sara' un'altra tappa dura, non sarà
facile. Ci sarà una lotta serrata, ci aspetta una giornata molto dura".
Rio 2016, la Federazione sceglie Tita-Zucchetti (49er), Zennaro (Laser Radial) e Poggi (Finn)
Il Consiglio Federale della Federvela ha deciso l’impostazione finale della Squadra in vista dei Giochi di Rio e ratificato, con propria delibera, i nominativi di altri tre equipaggi che potranno far parte della Spedizione Olimpica, una volta approvati dal CONI: si tratta di Ruggero Tita-Pietro Zucchetti (Skiff Maschile 49er), Giorgio Poggi (Singolo Maschile per equipaggi pesanti Finn) e Silvia Zennaro (Singolo Femminile Laser Radial), che si aggiungono ai cinque equipaggi già proposti al Comitato Olimpico Nazionale nei mesi scorsi.
Attesa a giorni l’ufficializzazione da parte di World Saling della possibile assegnazione all’Italia dei posti per le ultime due classi restanti, il Doppio olimpico 470 nelle versioni Maschile e Femminile, per le quali la Federazione darà il proprio assenso partecipativo.
Presente al Consiglio, in via eccezionale, anche il Segretario Generale del CONI Roberto Fabbricini, che ha partecipato ai lavori a conferma della piena collaborazione tra l’Ente che governa lo sport in Italia e la Federazione Italiana Vela. Il Segretario Generale del CONI si è complimentato con la Federvela per la qualità del lavoro e il numero delle qualifiche Olimpiche ottenute, e ha manifestato l'auspicio che ogni Federazione possa e voglia assicurare la piena partecipazione in tutti gli eventi del Programma Olimpico, consolidando così, ancora una volta, anche in previsione dell'edizione 2024 dei Giochi, l'affidabilità e la grande competitività del Sistema Sportivo Italiano.
Il Consiglio FIV, recepite le indicazioni del Comitato Olimpico e sulla scorta delle considerazioni già espresse dal Settore Preparazione Olimpica del CONI sul numero degli officials al seguito, ha confermato non solo l'adesione partecipativa nelle otto classi per le quali la Federazione Internazionale ha già ufficialmente confermato il diritto partecipativo all'Italia, ma anche nelle due restanti, il Doppio Femminile e Maschile 470.
Quindi, sulla scorta delle indicazioni della Direzione Tecnica e dei risultati raggiunti dagli equipaggi azzurri, si è proceduto alla ratifica dei nominativi degli Atleti. L’individuazione, come già anticipato, riguarda le discipline dello Skiff Maschile 49er, del Singolo Maschile per equipaggi pesanti Finn e del Singolo Femminile Laser Radial. Gli atleti confermati dalla FIV sono rispettivamente: Ruggero Tita e Pietro Zucchetti (49er, Fiamme Gialle), Giorgio Poggi (Finn, Fiamme Gialle) e Silvia Zennaro (Radial, Fiamme Gialle), seguiti nel quadriennio dai Tecnici dello Staff Federale Luca De Pedrini, Pierluigi Fornelli ed Egon Vigna.
Con questi equipaggi sono stati quindi forniti al CONI tutti i nominativi delle classi per le quali finora la FIV ha confermato la partecipazione Olimpica, nomi che si aggiungono a quelli già proposti al Comitato Olimpico Nazionale nei mesi scorsi: Giulia Conti-Francesca Clapcich (Skiff Femminile 49er FX, CC Aniene-Aeronautica Militare), Vittorio Bissaro-Silvia Sicouri (Catamarano per equipaggi misti Nacra 17, Fiamme Azzurre), Flavia Tartaglini (Tavola Femminile RS:X, Fiamme Gialle), Mattia Camboni (Tavola Maschile RS:X, Fiamme Azzurre) e Francesco Marrai (Singolo Maschile Laser Standard, Fiamme Gialle). Restano in sospeso i doppi 470 Maschile e Femminile, le ultime due classi per le quali la Federazione Italiana Vela è in attesa di una comunicazione ufficiale da parte di World Sailing, la Federvela internazionale, che verosimilmente si esprimerà entro il 15 giugno.
Gli azzurri certi della partecipazione a Rio 2016 sono 235 (125 uomini, 110 donne) in 25 discipline differenti, con 88 pass individuali. Ecco il dettaglio:
- Nuoto (13 pass individuali: Gregorio Paltrinieri e Gabriele Detti 1500 sl; Federica Pellegrini 200 sl; Simone Sabbioni 100 d; Luca Dotto 100 sl, Matteo Rivolta 100 farfalla, Federico Turrini 400 misti, Ilaria Bianchi 100 farfalla, Federico Bocchia 50 sl, Martina Carraro 100 rana, Alessia Polieri 200 farfalla, Piero Codia 100 farfalla, Luca Marin 400 misti - 20 carte olimpiche – 4x100 sl m e f – 4x100 mista m e f – 4x200 sl f);
- Canottaggio (16 carte olimpiche - di cui 2 individuali: Alessandra Patelli e Sara Bertolasi due senza donne - due senza, due di coppia PL, quattro senza, quattro senza PL, doppio);
- Pallavolo (carte olimpiche per la squadra maschile e femminile, 24 unità);
- Vela (11 pass in 8 classi: Laser Radial - Silvia Zennaro, Laser Standard - Francesco Marrai, RS:X - Mattia Camboni, RS:X d Flavia Tartaglini, 49er FX Giulia Conti e Francesca Clapcich, Nacra 17 Vittorio Bissaro e Silvia Sicouri, 49er Ruggero Tita e Pietro Zucchetti, Finn Giorgio Poggi);
- Tiro a Volo (9 carte olimpiche già attribuite a titolo individuale: Trap 3 (2 uomini e una donna, Massimo Fabbrizi, Giovanni Pellielo, Jessica Rossi), Double Trap (2 uomini, Antoninò Barilla e Marco Innocenti), Skeet 4 (2 uomini e 2 donne, Luigi Lodde e Gabriele Rossetti, Diana Bacosi e Chiara Cainero);
- Tiro a Segno (5 carte olimpiche – Carabina 10 metri d, Carabina 3 p. m, 2 Pistola libera m, Carabina 50 metri m);
- Ginnastica artistica (5 carte olimpiche d, un pass individuale nel maschile con Ludovico Edalli);
- Ginnastica ritmica (5 carte olimpiche d, un pass nell'individuale con Veronica Bertolini);
- Tiro con l’Arco (4 carte olimpiche – 3 m e 1 d);
- Nuoto di Fondo (3 pass individuali: Simone Ruffini, Federico Vanelli, Rachele Bruni nella 10 km);
- Pugilato (5 pass individuali: Valentino Manfredonia 81 kg, Clemente Russo 91kg., Vincenzo Mangiacapre kg.69, Manuel Cappai kg.49, Irma Testa 60 kg);
- Scherma (14 qualificazioni così suddivise: 2 pass individuali nel fioretto femminile: Elisa Di Francisca e Arianna Errigo; 2 pass individuale nella sciabola maschile: Aldo Montano e Diego Occhiuzzi; 1 pass individuale nella spada femminile – Rossella Fiamingo - 9 carte olimpiche - squadre di fioretto e di spada maschile, squadra di sciabola femminile);
- Tuffi (7 pass individuali – Trampolino 3 metri d - Tania Cagnotto e Maria Marconi - e Trampolino 3 m u - Andrea Chiarabini e Michele Benedetti - e piattaforma d - Noemi Batki, Trampolino 3 metri sincro u - Giovanni Tocci - e d - Francesca Dallapè);
- Pentathlon Moderno (2 pass individuali: Riccardo De Luca, Alice Sotero);
- Lotta (due carte olimpiche: nello stile libero categoria 65 kg, u, nella greco-romana categoria 98 kg);
- Canoa (2 pass individuali: nel K1 maschile, Giovanni De Gennaro, e nel K1 femminile, Stefanie Horn; due carte olimpiche, nel C1 1000 maschile e nel K1 200 maschile);
- Ciclismo (13 carte olimpiche – 5 prova su strada m di cui 2 valide anche per la crono m, 4 inseguimento a squadre f, 4 nella Mountain Bike, 1 pass individuale nell'omnium maschile: Elia Viviani);
- Atletica (19 pass individuali: Eleonora Giorgi, Libania Grenot, Gloria Hooper, Anna Incerti, Antonella Palmisano,Yadisleidy Pedroso, Elisa Rigaudo, Valeria Straneo, Alessia Trost, Marco De Luca, Fabrizio Donato, Marco Fassinotti, Daniele Meucci, Ruggero Pertile, Gianmarco Tamberi, Silvano Chesani, Veronica Inglese, Alex Schwazer, Teodorico Caporaso);
- Nuoto sincronizzato (9 carte complessive per la squadra femminile, di cui 2 pass individuali per il duo femminile composto da Linda Cerruti e Costanza Ferro);
- Sport Equestri (3 carte olimpiche per binomi nel completo, una carta olimpica per un binomio nel salto, una carta olimpica per un binomio nel dressage);
- Pallanuoto (2 carte olimpiche per la squadra femminile e per la squadra maschile, 26 unità totali);
- Pesistica (2 carte olimpiche, una nel maschile e una nel femminile);
- Badminton (1 pass individuale: Jeanine Cicognini);
- Judo (4 pass individuali: Odette Giuffrida - 52 kg; Edwige Gwend - 63 kg; Elios Manzi – 60 kg; Fabio Basile – 66 kg);
- Triathlon (4 carte olimpiche, 2 u, 2 d).
Mondiali, Franceschini e Petroni in finale a Mosca
Si è svolta oggi a Mosca la gara di qualificazione maschile dei Campionati del Mondo 2016 di pentathlon. In gara c'erano 96 atleti a caccia dei 36 posti della finale di sabato che assegnerà, oltre alle medaglie, anche tre pass per i Giochi olimpici di Rio de Janeiro 2016. Quattro gli azzurri in gara: Riccardo De Luca (già qualificato per l'Olimpiade), Auro Franceschini, Pier Paolo Petroni e Fabio Poddighe.
Franceschini ha centrato la finale chiudendo al 5° posto con 1178 punti, Petroni con il 9° posto con 1172 punti. Fuori dalla finale Poddighe, 16° con 1134 punti e De Luca, 20° con 1116 punti. Domani si svolgerà la finale femminile con due azzurre in gara: Alice Sotero (già qualificata per I Giochi di Rio de Janeiro) e Claudia Cesarini.
Questa la cronaca della gara. GRUPPO A. Poddighe inizia la gara con il 27° posto nella scherma, chiusa con 173 punti (11v-20s), poi risale al 24° dopo il nuoto (2:03.61 330- punti) e nel combined chiude con la terza migliore prestazione (11:09.00 – 631 punti) guadagnando altre otto posizioni.
GRUPPO B. Franceschini inizia la gara con il 12° posto nella prova di scherma, chiusa con 208 punti (16v-15s), poi dopo il nuoto (2:00.27 – 340 punti) risale in 9^ posizione e nel combined, chiuso in 11:10.00 (630 punti), completa la rimonta che gli vale la finale.
De Luca inizia la gara con l'11° posto nella prova di scherma, chiusa con 215 punti (17v-14s), poi dopo il nuoto (2:07 80. - 317 punti) perde cinque posizioni e nel combined, chiuso in 11:56.00 (584 punti) scivola al ventesimo posto.
GRUPPO C. Petroni inizia la gara con il 19° posto nella prova di nuoto (2:06.24 – 322 punti), poi dopo la scherma, chiusa con 222 punti (18v–13s) risale al 9° posto e nel combined, chiuso in 11:12.16 (628 punti) mantenendo la posizione che gli vale la qualificazione.
Coppa del Mondo, azzurri a Mosca per l'ultima tappa stagionale
E' Mosca ad ospitare nel fine settimana il Grand Prix FIE di sciabola. Si tratta dell'ultimo appuntamento della stagione di Coppa del Mondo sia per la sciabola maschile che per quella femminile. Il calendario internazionale, infatti, prevede da qui in avanti soltanto i Campionati continentali (Europei a Torun, in Polonia dal 20 al 25 giugno) e poi i Giochi Olimpici di Rio2016.
Il Grand Prix FIE di Mosca, con il suo punteggio maggiorato, pertanto rappresenta un'occasione ghiotta per quanti vogliono migliorare la propria posizione nel ranking mondiale, da cui poi dipenderà la definizione delle teste di serie nel tabellone principale della prova olimpica individuale sulle pedane brasiliane.
Il programma della tre giorni moscovita inizierà questo venerdi con la fase preliminare della gara maschile. Sabato, mentre le donne inizieranno il loro percorso con la fase a gironi ed il tabellone di qualificazione, gli uomini saranno chiamati ad affrontare gli assalti del main draw a partire dal turno dei 64 sino alla finalissima. Domenica, invece, il sipario calerà al termine della giornata interamente dedicata alle donne, con gli assalti del tabellone principale sino alla proclamazione dell'atleta vincitrice.
L'Italia sale in pedana con ventiquattro atleti. Nella prova maschile, Diego Occhiuzzi e Luca Curatoli sono ammessi di diritto al main draw, in virtù della loro posizione nel ranking mondiale. A loro proveranno ad aggiungersi, affrontando la fase preliminare, Leonardo Affede, Enrico Berrè, Gabriele Foschini, Luigi Miracco, Riccardo Nuccio, Alberto Pellegrini, Lorenzo Romano, Gigi Samele e Stefano Sbragia. Nella sciabola femminile, invece, l'unica azzurra già ammessa al tabellone principale è Rossella Gregorio. Per Ilaria Bianco, Sofia Ciaraglia, Martina Criscio, Camilla Fondi, Loreta Gulotta, Chiara Mormile, Eloisa Passaro, Martina Petraglia, Flaminia Prearo, Livia Stagni ed Irene Vecchi, la gara inizierà invece sabato con la fase preliminare. A seguire gli azzurri a Mosca ci sono il Commissario tecnico, Giovanni Sirovich, i maestri Lucio Landi e Gigi Tarantino e, a comporre lo staff sanitario, il medico Riccardo Foti ed il fisioterapista Giuseppe Di Segni.
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