Coppa del Mondo, Bissaro-Sicouri secondi nel Nacra 17 a Hyeres
Con la disputa oggi delle Medal Races si sono concluse oggi a Hyeres, nel Sud della Francia, le regate della prima tappa europea della Coppa del Mondo ISAF, evento che per cinque giorni ha impegnato 574 velisti, provenienti da 47 Nazioni, divisi nelle dieci classi Olimpiche (doppi acrobatici 49er e 49er FX, singoli Laser Standard e Laser Radial, tavola a vela RS:X maschile e femminile, 470 maschile e femminile, catamarano per equipaggi misti Nacra 17 e singolo per equipaggi pesanti Finn) e in due classi Paralimpiche (Sonar e 2.4 mR).
Un finale positivo per la vela azzurra, che chiude questa tappa di Hyeres con il secondo posto di Vittorio Bissaro e Silvia Sicouri (Fiamme Azzurre, foto Pedro Martinez) nel catamarano Nacra 17, con gli azzurri che chiudono a pari punti con gli spagnoli Echavarri-Pacheco, ma sono costretti a lasciare l’oro agli iberici in virtù della regola del miglior piazzamento.
Niente podio invece per Flavia Tartaglini (Fiamme Gialle), che questa mattina partiva dalla quarta posizione della classifica della tavola a vela RS:X femminile e avendo concluso la Medal Race al settimo posto, non è riuscita a recuperare i punti necessari per salire sul podio, e per Giulia Conti e Francesca Clapcich (Circolo Canottieri Aniene/Aeronautica Militare) nel doppio acrobatico femminile 49er FX, seste dopo aver concluso al decimo e ultimo posto la Medal.
Una giornata lunga e intensa, questo atto finale della Coppa del Mondo di Hyeres, con le dieci Medal Races inizialmente in programma a partire dalle undici del mattino, che sono state via via posticipate a causa del passaggio di un ampio fronte depressionario, che ha portato nella baia di Hyeres tante nuvole, scrosci di pioggia e un vento molto variabile che solo a metà pomeriggio si è stabilizzato, permettendo poi al Comitato di Regata di dare il via a tutte le ultime regate in programma (eccetto gli uomini dell’RS:X), prove riservate, come da tradizione, solo ai primi dieci delle classifiche.
Alle 15 sono scese in acqua le ragazze del doppio acrobatico femminile 49er FX, con Conti-Clapcich che partivano dalla quinta posizione della classifica e che dopo una buona partenza e una prima parte di regata condotta nel gruppo di testa, hanno subito il ritorno delle avversarie, chiudendo poi la Medal in ultima posizione. Per le due azzurre, un sesto posto nella classifica finale che le conferma comunque sempre ai vertici della classe, una costante di questo quadriennio olimpico.
Alle 15:30 sono poi scesi in acqua i catamarani Nacra 17, protagonisti di una Medal entusiasmante, con i primi quattro equipaggi che prima della partenza stazionavano in soli sei punti. Una regata mozzafiato e ad alto tasso di difficoltà, quella dei Nacra 17, che Bissaro-Sicouri hanno affrontato da veri campioni, in lotta con gli spagnoli Echavarri-Pacheco per la vittoria, fino all’ultima poppa, quando gli iberici sono riusciti a prendere un piccolo margine che hanno mantenuto fino al traguardo, seguiti da due azzurri. Una vittoria decisiva, visto che Echavarri-Pacheco hanno agganciato in classifica Bissaro-Sicouri, che prima della Medal li precedevano di soli due punti, e per la regola del miglior piazzamento sono riusciti a conquistare la vittoria finale. Agli ottimi Silvia e Vittorio va la medaglia d’argento, che anche nel loro caso equivale ad una nuova, eccellente prova di forza, in una classe molto competitiva come quella del catamarano Olimpico.
A seguire, ma su un altro campo di regata, posizionato sempre vicino a terra, è stato il turno della flotta femminile della tavola a vela RS:X, con l’azzurra Flavia Tartaglini che prima del via partiva dalla quarta posizione, con un distacco importante dalla terza, la francese Picon. La Tartaglini ha poi chiuso la Medal al settimo posto, risultato che le ha fatto perdere una posizione nella classifica finale (da quarta a quinta), comunque davanti a molte delle avversarie che affronterà ai Giochi di Rio de Janeiro.
Buono, alla fine, il bilancio della Squadra Nazionale di vela diretta da Michele Marchesini, che in questo quadriennio, tra Coppa del Mondo e Coppa Europa, soltanto una volta ha chiuso un evento senza aver conquistato una medaglia. All’argento di Bissaro-Sicouri vanno aggiunto i due risultati in top ten di Tartaglini e Conti-Clapcich, oltre a una serie di piazzamenti in Top 20 ottenuti in diverse classi dai numerosi giovani che facevano parte di questa spedizione italiana a Hyeres.
Il prossimo appuntamento con la Coppa del Mondo delle classi olimpiche è con la tappa di Weymouyth&Portland, in Inghilterra, dal 6 al 12 giugno.
Catamarano per equipaggi misti Nacra 17
1.Echavarri-Pacheco (77); 2.Bissaro-Sicouri (77); 3.Mulder-De Koning (NED, 87); 16.Ugolini-Giubilei (167); 17.Bressani-Banti (188); 20.Porro-Marimom (198); 28.Trambaiolo-Guardigli (268).
Doppio acrobatico maschile 49er
1.Burling-Tuke (NZL, 52); 2.Phillips-Phillips (AUS, 98); 3.Warrer-Lubeck (DEN, 102); 15.Tita-Zucchetti (173); 16.Cherin-Tesei (176); 24.Dubbini-Dubbini (218); 28.Crivelli Visconti-Togni (231).
Doppio acrobatico femminile 49er FX
1.Ericson-Klinga (SWE, 72); 2.Soffiatti Grael-Kunze (BRA, 74); 3.Hansen-Salskov Iversen (DEN, 75); 6.Conti-Clapcich (90); 19.Raggio-Bergamaschi (161).
Doppio 470 M
1.Fantela-Marenic (CRO, 29); 2.Belcher-Ryan (AUS, 44); 3.Calabrese-De La Fuente (ARG, 54); 16.Capurro-Puppo (116); 17.Sivitz Kosuta-Farneti (119); 24.Ferrari-Calabrò (144); 34.Savoini-Savoini (200).
Doppio 470 F
1.Mills-Clark (GBR, 41); 2.Oliveira-Barbachan (BRA, 42); 3.Lecointre-Defrance (FRA, 42); 15.Caputo-Sinno (98); 18.Berta-Carraro (107); 30.Paternoster-Caruso (182); 33.Di Salle-Dubbini (204).
Singolo per equipaggi pesanti Finn
1.Jake Lilley (AUS, 28); 2.Anders Pedersen (NOR, 35); 3.Ivan Gaspic (CRO, 36); 13.Giorgio Poggi (62); 14.Enrico Voltolini (67); 26.Simone Ferrarese (139).
Singolo maschile Laser Standard
1.Philipp Buhl (GER, 53); 2.Sam Meech (NZL, 56); 3.Tom Burton (AUS, 58); 30.Francesco Marrai (169).
Singolo femminile Laser Radial
1.Evi Van Acker (BEL, 42); 2.Josefin Olsson (SWE, 42); 3.Alison Young (GBR, 53); 17.Silvia Zennaro (99); 21.Joyce Floridia (112).
RS:X M
1.Piotr Myszka (POL, 52); 2.Pawel Tarnowski (POL, 55); 3.Nick Dempsey (GBR, 61); 16.Mattia Camboni (123); 18.Daniele Benedetti (155).
RS:X F
1.Zofia Noceti-Klepacka (POL, 39); 2.Bryony Shaw (GBR, 47); 3.Charline Picon (FRA, 60); 5.Flavia Tartaglini (74); 16.Marta Maggetti (144); 22.Laura Linares (179); 28.Veronica Fanciulli (221).
La Vespucci ambasciatrice della candidatura olimpica. Prima tappa a Cagliari
È salpata dal porto di La Spezia mercoledi 27 aprile e questa mattina è arrivata al molo Ichnusa di Cagliari, dove rimarrà fino al 2 maggio. La nave scuola della Marina Militare Amerigo Vespucci, considerata “la più bella del mondo”, ha iniziato con la prima tappa in Sardegna il suo tour da ambasciatrice della candidatura olimpica della Capitale. Ad aspettarla oltre tremila persone, in fila dal primo pomeriggio per visitarla.
“Dopo oltre due anni di lavori la Vespucci finalmente torna in mare e lo fa con un obiettivo preciso: portare nei principali porti italiani il messaggio di Roma 2024”, ha spiegato il Comandante Curzio Pacifici durante la conferenza stampa a bordo del vascello.
Un rapporto, quello tra la Vespucci e il mondo olimpico italiano che parte da lontano: “Il Comandante Agostino Straulino ha vinto l’oro nella vela alle Olimpiadi di Helsinki nel ’52, la torcia olimpica di Roma ’60 è stata portata dal Pireo alle coste italiane proprio su questa nave che ora torna ad essere uno straordinario testimonial della nostra candidatura”, ha aggiunto il Direttore delle Relazioni Internazionali del Comitato Promotore Simone Perillo.
Un legame sottolineato anche dalla scelta di Cagliari come prima tappa della Campagna Navale del vascello. Il capoluogo sardo è stato infatti inserito come sede per le competizioni veliche nel dossier consegnato al CIO a febbraio. “Quella di Roma è la candidatura di tutto il Paese - ha sottolineato Perillo -. La Vespucci farà tappa anche a Bari, Genova e Napoli, altre città coinvolte nel nostro progetto per il torneo di calcio”.
Partner della Marina per questo evento anche Telethon a cui il Comitato Roma 2024 ha donato 2 maglie da calcio, una del Cagliari e l'altra con il logo della candidatura olimpica, firmate da tutti i giocatori rossoblù, che saranno messe all'asta per sostenere l’impegno della Fondazione nella lotta alle malattie genetiche rare.
Standing ovation per salutare l'addio di Cammarelle
Dopo 231 incontri disputati, 21 anni di carriera, a quasi 36 anni, Roberto Cammarelle ha dato l’ultimo saluto da atleta al mondo della boxe. Per farlo ha scelto la sua Milano dove tutto ebbe inizio. Il PalaBadminton di Milano è stato il proscenio dove Roberto Cammarelle è salito per l'ultima volta su un ring nella sfida tra una Rappresentativa Francese e la Cammarelle's Team (Vittoria per il Team di Cammarelle per 5-3), squadra formata da Boxer Italiani.
Spalti pieni di una folla plaudente, che ha voluto con il proprio entusiasmo ringraziare la Medaglia d'Oro di Pechino 2008 per gli innumerevoli successi ed emozioni regalate a tutti gli sportivi italiani. Ringraziamento che hanno voluto portare tutti i massimi dirigenti della Federazione Pugilistica Italiana, con in testa il Presidente Alberto Brasca che, a nome del movimento pugilistico Nazionale, ha omaggiato Cammarelle con un medaglia Celebrativa: "Roberto" queste le parole di Brasca "è stato il piu grande Pugile Dilettante Italiano di tutti i tempi." Un Roberto, visibilmente commosso, che ha ricevuto anche un Trofeo, fatto a mo' di Guantone, commemorativo dell'occasione da parte del Presidente EUBC, Franco Falcinelli, e del Membro AIBA ed EUBC (nonchè VicePresidente FPI) Vittorio Lai.
Il commiato di Roberto è stato impreziosito dalla Vittoria numero 206 (3-0 sul francese El Gazi) di una straordinaria e indimenticabile Carriera, per la quale non possiamo che dirgli #GrazieRoby. Alla fine dell'ultima Fatica del Campionissimo di Cinisello Balsamo tutti sono scattati in piedi per applaudirlo e tributare il giusto omaggio ad un uomo che può vantare il seguente Palmarès:
Oro Olimpiadi 2008 (Pechino); Argento Olimpiadi 2012 (Londra); Bronzo Olimpiadi 2004 (Atene);
Oro Campionati Mondiali AIBA 2007 (Chicago) e 2009 (Milano); Bronzo Campionati Mondiali 2005 (Myanyang) e 2013 (Almaty);
Argento Campionati Europei 2002 (Pern), 2004 (Pola), 2011 (Ankara);
Oro Campionati UE 2004 (Madrid), 2005 (Cagliari), 2006 (Pècs), 2007 (Dublino);
Oro Giochi del Mediterraneo 2005 (Almeria), 2009 (Pescara) 2013 (Mersin);
Campione Italiano Elite: 2000, 2001, 2002, 2003, 2004, 2005, 2006, 2007, 2012
Cammarelle ha rilasciato le seguenti dichiarazioni: "Sono contento di aver chiuso la mia Carriera dove era cominciata, ovvero nella mia Milano. Felicissimo di aver chiuso qui insieme ai miei compagni, cui ora affido il compito di tenere alto l'onore della Boxe Italiana alle prossime Olimpiadi di Rio. Cosa che sono sicuro che faranno. Abbiamo altri 100 anni di pugilato da onorare. Ringrazio in primis me stesso, perchè la boxe è uno sport individuale, e poi mia Moglie Nicoletta, che mi ha sempre supportato e sostenuto. A lei e i miei figli (quasi tre, ndr) dedico questa Vittoria"
Il 4 maggio riunione di Giunta e Consiglio Nazionale
La 1046ª riunione della Giunta Nazionale del CONI si terrà mercoledì 4 maggio 2016 a Roma, presso il Foro Italico, con inizio alle ore 10.00.
Questo l'ordine del giorno:
1) Verbale riunione del 27 aprile 2016
2) Comunicazioni del Presidente
3) 244° Consiglio Nazionale
4) Attività Olimpica e Alto Livello
5) Attività Federazioni Sportive Nazionali - Discipline Sportive Associate - Enti di Promozione Sportiva - Attività Antidoping
6) Promozione Sportiva
7) Organizzazione Territoriale
8) Rapporti CONI-CONI Servizi Spa
9) Affari Amministrativi
10) Varie e proposte dei membri della Giunta Nazionale
Il 244° Consiglio Nazionale del CONI si riunirà nello stesso giorno, mercoledì 4 maggio 2016, alle ore 11.00, presso il Salone d’Onore del Foro Italico.
Questo l'ordine del giorno:
1) Approvazione verbale della riunione del 26 febbraio 2016
2) Comunicazioni del Presidente
2bis) Statuto CONI - Art. 2; Comma 4 - Omofobia
3) Attività F.S.N .- D.S.A. - E.P.S.
4) Organizzazione Territoriale
5) Affari Amministrativi e Bilancio CONI
6) Varie
Andrea Bargnani sostiene la candidatura: "Saranno i Giochi delle nuove generazioni"
“Le Olimpiadi di Roma 2024? Io sarò troppo vecchio, ma saranno le vostre”. Andrea Bargnani, classe 1985, cestista della nazionale italiana, è il protagonista del nuovo video del Comitato Promotore Roma 2024 e si rivolge così agli speciali intervistatori che lo circondano: un gruppo di giovanissimi giocatori di basket e basket in carrozzina tra gli 8 e i 12 anni. Il ‘lungo’ ex Brooklyn Nets ha scelto le strutture dell’Eurobasket di Roma per prepararsi in vista del preolimpico di Torino e ha interrotto il silenzio stampa solo di fronte alle curiosità dei giovani ‘colleghi’.
“Qual è lo stato d’animo prima di una partita?”, ”La tua schiacciata più bella?”, “Che differenze ci sono tra il basket americano e quello italiano?”, una tempesta di domande a cui Bargnani si è sottoposto ripercorrendo la propria carriera, soffermandosi sull’esperienza in NBA e proiettandosi verso il futuro: alla sfida in maglia azzurra per il preolimpico fino a quella di Roma per le Olimpiadi del 2024. “Per Torino dobbiamo cercare di allenarci al meglio nel poco tempo a disposizione - spiega Bargnani - dobbiamo cercare di giocarcela con tutti, ma servirà anche un pizzico di fortuna. Alle Olimpiadi di Roma nel 2024 invece andrete voi”.
Il video (disponibile qui) con Andrea Bargnani fa parte di una serie di video interviste, iniziate con quella a Sara Simeoni, in cui atleti ed ex atleti si ritrovano alle prese con le sorprendenti domande di giovanissimi sportivi in un metaforico passaggio di testimone in cui i campioni trasferiscono emozioni ed esperienze ai più piccoli per aiutarli nel loro percorso di crescita da sportivi. Le nuove generazioni sono infatti al centro del progetto Olimpico di Roma 2024, sia come possibili protagonisti dei Giochi sia perché proprio partendo dai più giovani si può costruire insieme il futuro.
L'olimpionico Cammarelle al match d'addio. "Il pugilato continuerà a essere la mia vita"
Dopo 227 incontri disputati, 21 anni di carriera, a quasi 36 anni, Roberto Cammarelle darà l’ultimo saluto da atleta al mondo della boxe. Per farlo ha scelto la sua Milano dove tutto ebbe inizio. Dal suo esordio, 9 aprile 1995, sono passate tre medaglie olimpiche, quattro mondiali, tre europee, tre ori ai Giochi del Mediterraneo e nove ori ai Campionati Italiani. Nel 2000 è entrato a far parte del Gruppo Sportivo Fiamme Oro, con il quale da quest’anno inizierà una nuova avventura: Roberto sarà presto il Direttore Tecnico del Settore Pugilato del Gruppo Sportivo delle Fiamme Oro. Domani sera (venerdì 29 aprile), in occasione del Dual Match tra le rappresentative di Italia e Francia, organizzato dalla ASD Bergamo Boxe salirà sul quadrato del Pala Badminton per l’ultima volta.
Quest'oggi, presso la II Casa di Reclusione Milano-Bollate, si è teunta la conferenza Stampa di presentazione di questo evento molto speciale, poiché segna l'addio all'attività agonistica di quello che è stato definito dal Presidente FPI Alberto Brasca. "Il più grande Pugile Dilettante di sempre e il Mio Campione al quale non potevo negare il saluto dopo gli innumerevoli successi che ci ha regalato". A chiudere la serie di interventi è stato proprio Cammarelle, le cui dichiarazioni sono state precedute da un video della FPI in suo onore: "Emozioni, successi, semplicemente grazie, Roberto" questo il titolo. "Sono anche nel video del centenario, sono nella storia e mi fermo qui, è bello finire qui dove tutto e cominciato nel 1995. Per me la Boxe e i suoi valori sono tutto. Per me ora inizia una nuova avventura (Resp. tecnico Settore Pugilato Fiamme Oro) nella quale cercherò di raggiungere quei successi ottenuti in 20 anni di carriera pugilistica, perché a me piace vincere, sempre".
Federica Pellegrini alfiere a Rio 2016. "Emozione speciale. Renderemo gli italiani orgogliosi di noi"
Federica Pellegrini sarà la portabandiera dell’Italia a Rio 2016. L’investitura della campionessa di nuoto è stata annunciata formalmente dal Presidente del CONI, Giovanni Malagò, ai membri di Giunta riuniti stamane al Foro Italico. La Pellegrini, oro olimpico nei 200 stile libero a Pechino 2008, diventa così il quinto alfiere donna nella storia azzurra dei Giochi Estivi - la prima fu la ginnasta Miranda Cicognani a Helsinki 1952 – regalando una pagina storica anche al mondo del nuoto, che rientra tra le discipline gratificate dalla nomina di un proprio atleta nel ruolo di portabandiera.
L’attuale detentrice del primato mondiale ed europeo nei 200 metri, grazie all’argento vinto ai Mondiali di Kazan 2015 è diventata la prima nuotatrice di tutti i tempi a salire sul podio iridato per la sesta volta consecutiva. Da oltre dieci anni infatti, dal secondo posto di Montreal 2005, è sempre stata tra le prime tre regine di specialità (due ori, tre argenti e un bronzo).
Complessivamente ha vinto un oro e un argento ai Giochi Olimpici, diventando ad Atene 2004 la più giovane medagliata azzurra nella storia a livello individuale, record ancora imbattuto. A livello Mondiale ha collezionato 4 ori, 4 argenti e un bronzo, mettendo in bacheca anche 6 ori, un argento e 4 bronzi europei. In vasca corta, infine, il palmares recita un argento e 3 bronzi iridati, 7 ori, 2 argenti e 5 bronzi continentali. Federica ha vinto oltre 100 campionati italiani, è stata 11 volte primatista mondiale, tuttora detentrice del record del mondo dei 200 stile libero, ottenuto a Roma il 29 luglio 2009 (1:52.98) e del primato Europeo dei 400 sl (3:59.15). E' primatista italiana nei 100 sl (53.55) e delle staffette 4x100 e 4x200 sl. In vasca corta è primatista italiana in 5 specialità di stile libero (100, 200, 400; 4x100, 4x200) e nei 200 dorso.
La Pellegrini farà sventolare il tricolore al Maracana il prossimo 5 agosto, una data scritta nelle stelle: lo stesso giorno festeggerà infatti il suo 28esimo compleanno, rappresentando l’Italia nella manifestazione sportiva più importante e coronando una carriera da sogno, che vive – da sempre – nel segno di talento, sacrificio e passione.
Federica ha espresso tutto il suo orgoglio per l'investitura ottenuta: "Ringrazio la Giunta del CONI e il Presidente Giovanni Malagò che mi hanno scelto per questo ruolo così importante. Il mio nome è comparso tante volte come papabile, ma per scaramanzia o paura che non potesse accadere fino ad oggi non ci ho creduto. Ora finalmente è ufficiale e sono molto contenta. E' il coronamento di tanti anni di carriera, un'emozione molto forte. Lo sport è sempre stato la mia vita, la mia grande passione. La mia carriera è fatta di alti e bassi non solo sportivamente. Ho perso la strada e l'ho ritrovata, ho perso persone importanti nel cammino e ne ho trovate altre. Quello che vorrei portare a Rio anche da portabandiera è la voglia di combattere e non arrendersi mai. Qualsiasi cosa succeda, spero che gli italiani guardandoci da casa si sentano un po' più italiani: vorrebbe dire che lo sport ha veramente vinto. Le polemiche del 2012 mi hanno fatto molto male. Perché io sono molto patriottica. Per me declinare la possibilità di portare la bandiera fu una cosa abbastanza logica, magari per gli addetti ai lavori non lo era, ma il giorno dopo la cerimonia avevo i 400 metri stile libero, una delle mie gare più importanti. Stavolta non faccio i 400, avrò la staffetta che è meno dispendiosa. Per me sarà la quarta Olimpiade ma per la prima volta parteciperò alla cerimonia di apertura. Sembra assurdo dirlo, ma le gare di nuoto cominciano subito all'Olimpiade. Ho vissuto da vicino il ruolo di Valentina Vezzali quattro anni fa, noi andavamo a dormire mentre loro si preparavano e lei era molto emozionata".
Sulle partecipazioni olimpiche: "Questa per me è la quarta Olimpiade. Ho iniziato da bambina, entrando nella squadra di Atene 2004 quando avevo appena compiuto 16 anni. Pechino un grande sogno, Londra la più grande delusione della mia carriera, perché non ero pronta a competere con le altre. Non è stato facile, perché puoi vincere o perdere ma trovarsi in finale e sapere che non sei pronta per fare una gara alla pari è brutto. Poi mi sono presa un anno completo di stacco, ho cominciato un nuovo percorso e i risultati che stanno arrivando mi rincuorano. Ma a Rio mancano ancora diversi mesi e non voglio parlarne. Queste quattro Olimpiadi mi hanno cambiata, sono passata dall'essere una bimba scanzonata che non sapeva nemmeno bene cosa fare a portabandiera azzurra: questa per me è una grandissima responsabilità e un grande onore. Faccio uno sport individuale, sono sola in acqua. Ma c'è un lato molto bello del nuoto che sono le staffette dove io metto sempre qualcosa di più, perché è bello stare tutte insieme. Questi valori spero di poterli trasferire a tutta la delegazione azzurra. Giovanni Malagò ha sempre creduto in me, anche nei momenti di difficoltà come quando nel 2006, dopo aver già conquistato un argento olimpico, non sono riuscita a qualificarmi per la finale europea. Avevo una spalla da buttare, Malagò mi è stato vicino, voglio ringraziare lui e Alberto Castagnetti, che mi ha spinto a trasferirmi a Verona e a ricominciare".Roma 2024? Ora penso solo alla mia carriera sportiva. Roma 2024 è un po' troppo in là per potervi partecipare da atleta, ma credo in questa candidatura e spero sia possibile comunque portare i Giochi in Italia".
Malagò ha sottolineato con soddisfazione la bontà della scelta. "Non poteva che essere lei la portabandiera. Sono molto felice perché anche se ci sono quasi 30 anni di differenza io e Federica siamo cresciuti insieme. Io da dirigente sportivo lei come atleta. Il mio modo di interpretare il ruolo è quello di vivere il rapporto con gli atleti e lei rappresenta al meglio questo tipo di interpretazione. Con la scelta di Federica Pellegrini l'Italia diventa il paese al mondo che per più volte, ben cinque, ha scelto una donna come portabandiera. L'Italia è stato anche il primo paese a scegliere una donna come portabandiera nel 1952 a Helsinki, la ginnasta Miranda Cicognani. A Rio sfileremo con il numero 103, esattamente a metà del programma perché le nazioni accreditate sono 206. L'orario previsto di ingresso dell'Italia sarà le 21.20, ora brasiliana, quindi le 2.20 del mattino nel nostro paese.
I portabandiera italiani nella storia dei Giochi Olimpici Estivi
La scheda di Federica Pellegrini
Foto: Mezzelani-GMT
"Meno 100" a Rio 2016
Meno 100. Cento giorni per “aprire” i Giochi, per decretare l’inizio XXXI edizione delle Olimpiadi Estive. Il countdown scandisce l’attesa per l’appuntamento con la storia a Rio de Janeiro: sarà la prima rassegna a cinque cerchi in Sudamerica.
Il 5 agosto 2013 riflettori sul nuovo Maracana che ospiterà la Cerimonia di Apertura, con chiusura prevista il 21 agosto. Gli impianti di gara saranno concentrati in quattro zone: Barra, Deodoro, Copacabana e Maracana, e l'intero programma dell'evento vivrà nell'ambito di due Parchi Olimpici, il Barra Olympic Park - nel quale si concentreranno le gare di nove discipline - mentre altri otto sport saranno l'attrazione del Deodoro Olympic Park.
Casa Italia verrà ospitata all’interno del Costa Brava Club, nell’affascinante cornice tra Barra da Tijuca e Sao Conrado. All’interno della bellissima struttura troverà spazio anche il Comitato di Roma 2024.
Oggi la torcia olimpica è stata consegnata al Comitato Organizzatore di Rio: partirà per il Brasile, dove - da maggio - inizierà il tour che culminerà nell'arrivo al Maracana il prossimo 5 agosto.
Comunicato della Giunta Nazionale
Si è tenuta questa mattina al Foro Italico la 1045^ riunione della Giunta Nazionale CONI, che ha iniziato i lavori approvando il verbale della precedente riunione del 26 febbraio. Nelle sue comunicazioni il Presidente Malagò ha voluto condividere con la Giunta la decisione di scegliere Federica Pellegrini quale portabandiera dell'Italia ai prossimi Giochi Olimpici di Rio 2016. La Giunta all'unanimità ha condiviso la scelta. Il Presidente ha poi annunciato di voler portare in approvazione al prossimo Consiglio Nazionale del 4 maggio la modifica dell'art.2 comma 4 dello Statuto per l'inserimento dell'omofobia tra i fattori da contrastare attraverso lo sport. Sono stati poi rivolti i complimenti a Francesco Ricci Bitti per la rielezione a Presidente dell'Asoif. La Giunta è stata poi aggiornata sugli sviluppi delle vicende relative ai rapporti tra la Federbasket e la Federazione Internazionale in relazione alla partecipazione delle squadre italiane nelle coppe europee. Malagò ha anche informato la Giunta che il CIO non autorizzerà nuove manifestazioni internazionali fino a settembre 2017 nel rispetto del Codice Etico per le città candidate ai Giochi 2024.
È stato prorogato il Commissariamento della Federazione Italiana Twirling con elezioni da celebrarsi il prossimo 22 luglio. È stato varato il Trofeo CONI 2016 che si svolgerà in Sardegna dal 22 al 25 settembre. È stato deliberato di proporre al Consiglio Nazionale il limite di ingresso degli sportivi extracomunitari per la stagione agonistica 2016-2017 nella misura di 1.160 unità, 25 in meno dell'anno scorso. La Giunta ha infine approvato il bilancio d'esercizio del CONI del 2015. La delibera sarà sottoposta ad approvazione al prossimo Consiglio Nazionale del 4 maggio. Dopo aver esaminato un lunga serie di altri temi di carattere organizzativo e amministrativo, e aver assunto le relative delibere, la Giunta ha concluso i lavori alle ore 11.45. A quel punto ha fatto ingresso in Sala Giunta Federica Pellegrini che è stata applaudita da tutti i membri della Giunta e a sua volta ha ringraziato il CONI per l'onore ricevuto. Subito dopo la riunione, Malagò, la Pellegrini e la Giunta al completo sono saliti al Salone d'Onore del CONI per la conferenza stampa dell'annuncio ufficiale.
Indagine "Olimpia": TNA assolve sette atleti tesserati FIDAL
La Prima sezione del Tribunale Nazionale Antidoping, in seguito all'indagine "Olimpia" svolta dalla Procura della Repubblica di Bolzano, nei procedimenti disciplinari a carico di Gianluca Tamberi, Stefano La Rosa, Cristian Obrist, Slimani Kaddour, Roberto Donati, Filippo Campioli, Silvia Weissteiner (tesserati FIDAL), Migidio Bourifa (attualmente non tesserato), per la violazione dell’art. 2.3 delle Norme Sportive Antidoping, ha assolto gli atleti e disposto che la presente decisione sia comunicata all’interessato, all’UPA, alla WADA, alla IAAF, alla FIDAL e alla Società di appartenenza.
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