Le regine d'Europa sono sempre loro: Cagnotto-Dallapè all'8° trionfo consecutivo nei 3 metri sincro
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Tania Cagnotto e Francesca Dallapè 3 metri sopra il cielo. Sono ancora loro le regine d'Europa. Le due azzurre hanno vinto i 3 metri sincro con 327.81, davanti a Gran Bretagna e Russia all'Aquatic Centre di Londra, conquistando un titolo, quello continentale, che detengono ininterrottamente da Torino 2009: è l'ottavo consecutivo.
Una marcia regale per una coppia inossidabile che regala la centesima medaglia d'oro della storia della Federnuoto ai campionati europei (28 tuffi, 47 nuoto, 8 pallanuoto e 17 fondo). Per Tania Cagnotto il regalo più bello, dopo gli ori da uno e tre metri, nel giorno del suo 31esimo compleanno. L'azzurra di Fiamme Gialle e Bolzano Nuoto centra il ventesimo titolo totale (dodici individuali) di una carriera interminabile che la vede in testa nel ranking europeo con ventinove metalli totali, davanti di due lunghezze sul tedesco Patrik Hausding.
Coppa del Mondo a San Pietroburgo, trionfano gli azzurri del fioretto. Punti utili per il ranking in vista di Rio
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L'Italia di fioretto maschile torna sul gradino più alto del podio. A dieci mesi dal successo iridato a Mosca, la squadra azzurra composta da Andrea Baldini, Andrea Cassarà, Giorgio Avola e Daniele Garozzo vince la prova di Coppa del Mondo di fioretto maschile svoltasi San Pietroburgo.
I campioni del Mondo in carica, dopo aver sfiorato il successo, giungendo secondi nelle tappe di Parigi e di Bonn, sono riusciti a far risuonare l'inno di Mameli superando, per 45-38, nell'ultimo assalto di giornata, la compagine degli Stati Uniti. Il quartetto italiano aveva iniziato superando la Bielorussia per 45-21, per poi avere la meglio ai quarti sulla Gran Bretagna col punteggio di 45-37. In semifinale, i ragazzi del CT Andrea Cipressa hanno poi sconfitto la Francia per 45-27. Si trattava dell'ultima gara a squadre della stagione di Coppa del Mondo ed i punti in palio erano utili alla definizione del ranking d'ingresso al tabellone della competizione a squadre ai Giochi Olimpici di Rio 2016, alla quale l'Italia si è qualificata già da qualche mese.
Malagò sul futuro del torneo: acceleriamo per la copertura del Centrale, ampliamo la Grand Stand Arena
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Il Presidente del CONI, Giovanni Malagò, ha partecipato - insieme al Segretario Generale, Roberto Fabbricini, e al Vice Segretario Generale e Responsabile della Preparazione Olimpica, Carlo Mornati, alla conferenza stampa di chiusura della 73esima edizione degli Internazionali BNL d'Italia, alla presenza del Presidente della FIT, Angelo Binaghi, e di Nicola Pietrangeli. Nel corso dell'incontro con i rappresentanti degli organi di informazione sono stati comunicati i numeri principali (di successo) della manifestazione, che ha fatto registrare un ulteriore incremento di spettatori paganti rispetto alla passata stagione (da 192.817 a 204.416, con dati aggiornati al 14 maggio) e una crescita del 35% complessivo rispetto al 2011, con un incasso di 11.709.689 euro, che vale il +118% sempre prendendo come parametro di riferimento il 2011.
Malagò (nella foto Mezzelani-GMT) ha espresso il proprio orgoglio per il successo fatto registrare dall'evento, realizzato in joint venture tra FIT e Coni Servizi, per l'immagine dell'intero movimento sportivo italiano e per la città di Roma, candidata per ospitare i Giochi Olimpici del 2024. "Dietro ai numeri c'è un lavoro e una pianificazione lungimirante: il CONI - attraverso Roberto Fabbricini e Carlo Mornati, che sono nel Comitato di Gestione, ma anche tramite Diego Nepi che cura la parte operativa - ha sempre creduto nel torneo. Questa è una partnership vincente, che ha dimostrato di avere forza e capacità, da utlilizzare come modello di riferimento anche nell'ottica di programmi futuri. Il margine operativo lordo compensa ampiamente quel che è stato fatto in termini di investimenti: abbiamo avuto coraggio, ma le potenzialità del format si intuivano. Devo dire che i risultati sono andati oltre le più rosee aspettative. Grazie quindi alla FIT, al Presidente Binaghi e a tutto lo struttura. Nello sport bisogna saper investire bene, come in tutti i settori della vita, ma sarebbe sbagliato limitarsi a specchiarsi in quel che è stato fatto in passato. Bisogna continuare a investire, perché c'è una domanda diversa. Sono felice di annunciare che stiamo andando avanti con una conferenza di servizi, finalmente istituita, con il Ministero dei Beni Culturali, con il Sovrintendente, con la Regione e con il Comune: siamo disposti a finanziare una struttura mobile con un elemento di integrazione di posti - dai 1000 ai 2500 - prevedendo anche Corporate Box. E' un progetto con ammortamento a 25 anni da realizzare attraverso il Credito Sportivo. Mi sembra che si vada nella direzione giusta, finalmente, e questo può riflettere i suoi benefici effetti anche per tutto il mondo sportivo italiano. L'altra novità riguarda il Grand Stand Arena: stanzieremo un investimento per ampliare la struttura di circa 1500 posti perché vogliamo valorizzarla al massimo, senza mancare di rispetto al Nicola Pietrangeli. Si tratta di un'idea chiamata a promuovere sinergie nell'area del Parco del Foro Italico, anche tra eventi sportivi e di intrattenimento. Gli Internazionali sono un grande spot per Roma e ora sta crescendo anche il rispetto culturale della città nei confronti delle manifestazioni sportive. Un bel segnale anche per coltivare il sogno di Roma 2024. Il nostro sistema organizzativo guadagna in credibilità".
Il Presidente della Federtennis, Angelo Binaghi ha sottolineato l'importanza delle annunciate novità: "Il campo col nuovo tetto sarà la casa ideale non solo per il tennis, ma anche per altri sport e manifestazioni. Siamo felici e soddisfatti dei riscontri ottenuti in questa edizione e siamo proiettati verso il futuro, perché vogliamo crescere ancora".
Preolimpico a Tokyo, Italia-Thailandia 3-1. Azzurre a punteggio pieno
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Le azzurre del volley fanno un altro passo verso la qualificazione olimpica nel torneo in svolgimento a Tokyo. Del Core e compagne hanno vinto anche la seconda gara, superando per 3-1 (17-25 25-16 25-17 25-16) la Thailandia, formazione fortissima in difesa e molto combattiva. L'Italia dopo un primo set da dimenticare ha cambiato marcia e con grande personalità ha rimontato e chiuso il match senza più soffrire. Vittoria importante che consente alle ragazze di Marco Bonitta di arrivare al primo giorno di riposo a punteggio pieno e di poter preparare al meglio e senza troppe pressioni, il fondamentale impegno di martedì con la Repubblica Dominicana, che se vinto potrebbe allargare e di parecchio le chance tricolori di arrivare a Rio de Janeiro.
Per recuperare lo svantaggio e ribaltare la situazione il ct azzurro, che era partito con la solita formazione ha dovuto far ricorso alla panchina inserendo già nella seconda parte del primo set Sylla ed Egonu per Piccinini ed Ortolani, poi nel secondo Danesi per Chirichella. Schiarato in formazione molto "verde", ma con importanti punti di riferimento in Del Core, Guiggi e De Gennaro, il "mix" del tecnico di Ravenna ha cominciato a macinare gioco. La ricezione, migliorata, ha permesso ad Orro di variare il suo gioco, il resto lo hanno fatto il servizio ed il muro: fondamentali in cui l'Italia è stata decisamente superiore.
Sugli scudi la capitana Del Core, che ha realizzato ancora (come contro la Corea) 15 punti, accanto a lei bene la giovane centrale Danesi (che ha chiuso con 7/7 100% in attacco). Come sempre affidabilissime Guiggi e De Gennaro. Orro ha guidato la squadra con giusto equilibrio, Sylla ha messo in mostra la sua "gioia" di giocare ed ha chiuso in crescendo. Egonu, best scorer del match con 17 punti ha martellato con la solita potenza, è stata brava a muro, ma fallosissima al servizio. L'Italia. come tutto il torneo domani osservare un turno di riposo, il prossimo impegno ce lo avrà martedì 17 maggio alle 05.45 con la Dominicana.
Al via gli Europei di Londra con vista su Rio 2016
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Primi allenamenti per la nazionale di nuoto all'Acquatic Centre del Queen Elizabeth Olympic Park di Londra. Quarantasette gli azzurri sui blocchi per puntare alle medaglie e alle Olimpiadi di Rio de Janeiro. Si comincerà subito coi pesi massimi, alle 10 locali di lunedì, nei 400 stile libero con Gabriele Detti, e si chiuderà con le staffette veloci con Filippo Magnini e Federica Pellegrini, che non nuoterà gare individuali. "Gli obiettivi sono onorare il campionato europeo e completare per gran parte la squadra olimpica - sottolinea il direttore tecnico Cesare Butini - Siamo presenti con un gruppo allargato e competitivo. Tutte le selezioni proporranno le proprie punte a dimostrazione del prestigio della manifestazione seppur si disputi, come ogni quattro anni, a pochi mesi dalle Olimpiadi. Ci apprestiamo a vivere confronti probanti e accrescitivi, che daranno ulteriori indicazioni sullo stato generale del nuoto di altissimo livello. Ci aspettiamo una numerosa presenza di azzurri in finale e in zona medaglia; del resto molti di loro devono ancora staccare il pass olimpico e i nostri tempi limite rappresentano riferimenti cronometrici di alto livello prestativo".
"Sono stati convocati tutti gli atleti aventi diritti - continua Butini - pertanto coloro che hanno vinto le gare individuali e chi ha ottenuto il tempo limite, compresi i primi quattro atleti classificati nei 100 e 200 stile libero. A salvaguardia delle staffette sono stati selezionati anche i quinti classificati nei 100 e 200 stile libero e recuperati Marco Orsi e Fabio Scozzoli. Le scelte effettuate rispondono ai criteri formulati e diffusi sin dall'inizio della stagione che mirano a completare il più possibile la squadra olimpica entro maggio, consentendo agli atleti di concentrarsi serenamente sull'avvicinamento ai Giochi di Rio de Janeiro. Il trofeo Settecolli ovviamente resterà un'ulteriore prova per completare la squadra, ma ci auguriamo di arrivare con poche posizioni ancora aperte". Nel corso della riunione tecnica sono state cancellate le iscrizioni di Carlotta Zofkova, Simone Sabbioni e Luca Marin nei 200 dorso, di Martina De Memme negli 800 stile libero, Gabriele Detti e Luca Dotto nei 200 stile libero, di Luca Pizzini nei 100 rana, di Gregorio Paltrinieri a Andrea Mitchell D'Arrigo nei 400 stile libero.
Cagnotto senza confini: oro europeo anche dai 3 metri
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Tania Cagnotto ha vinto l'oro nei Campionati Europei di Tuffi in svolgimento all'Aquatic Centre di Londra nella prova individuale dai 3 metri. L'azzurra, già campionessa in questa rassegna continuentale dal trampolino di un metro, ha chiuso con 360.60, conquistando il dodicesimo titolo europeo a titolo individuale - il 18° totale - che vale anche la 28esima medaglia complessiva, record assoluto, che le permette di staccare il tedesco Hausding (fermo a 27).
Domani Tania (nella foto ANSA), oro iridato da un metro ai Mondiali di Kazan 2015, festeggerà il suo 31° compleanno, cercando di confermarsi regina anche nei 3 metri sincro con Francesca Dallapè, prova nella quale la coppia vince il titolo ininterrottamente da Torino 2009.
Assegnato il pass del K1 maschile: Giovanni De Gennaro conquista Rio 2016
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Sarà il Forestale di Roncadelle Giovanni de Gennaro a rappresentare l'Italia a Rio 2016 nel K1 maschile nella canoa slalom. Il giovane pagaiatore bresciano è risultato essere il miglior azzurro al termine delle tre selezioni che si sono chiuse oggi con la terza e ultima prova all'europeo di Liptovsky Mikulas, in Slovacchia. De Gennaro è riuscito a spuntarla sul campione olimpico di Londra 2012 Daniele Molmenti e sul friulano della Marina Militare Andrea Romeo.
Nella semifinale europea di oggi Romeo ha chiuso al quindicesimo posto; sedicesimo Giovanni De Gennaro mentre Molmenti non è riuscito ad andare oltre al venticinquesimo posto: "Giovanni De Gennaro ha conquistato sul campo questa qualificazione e siamo fieri di quanto ha fatto - commenta il Presidente della Federcanoa Luciano Buonfiglio - il pensiero di oggi però va anche a Daniele Molmenti che fino all'ultimo ha lottato per provare a centrare l'obiettivo. A lui va tutto il nostro ringraziamento per quanto ha fatto in questi anni così come ringraziamo Andrea Romeo per quanto fatto. I tre comunque saranno in gara nella prova a squadre dove proveranno a regalare all'Italia ulteriori soddisfazioni continentali".
Italia alla quale sfugge invece la qualifica nella canadese monoposto con Cipressi, Colazingari e Ivaldi che non riescono a centrare l'accesso alla finale. Nel pomeriggio le gare a squadre, domani toccherá a K1 femminile e C2.
Baldini (fioretto) e Curatoli (sciabola) terzi in Coppa del Mondo
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Arrivano due podi per l'Italia della scherma grazie alla sciabola e al fioretto individuali maschili. Nella Coppa del Mondo di fioretto maschile svoltasi a San Pietroburgo, Andrea Baldini è salito sul terzo gradino del podio russo, tornando a recitare un ruolo da protagonista sulle scene internazionali dopo un digiuno di sedici mesi. Il fiorettista livornese, dopo la giornata di qualificazione in cui aveva fatto segnare un percorso netto nel girone, "ruggisce" in pedana e supera, uno dopo l'altro, avversari quotati, sino a giungere in semifinale.Dopo l'esordio contro il cinese Min Chen per 15-12, l'azzurro si ritrovato nel turno dei 32 a sfidare la testa di serie numero 2, lo statunitense Alexander Massialas, sconfiggendolo con un perentorio 15-6. Nel tabellone dei 16 è poi giunta la vittoria, per 15-14, contro il padrone di casa, il russo Artur Akhmatkhuzin, perima del successo ai quarti contro il francese Erwan Le Pechoux per 15-6, che ha aperto le porte del podio al fiorettista italiano. In semifinale è però giunta la sconfitta contro il russo Dmitry Zherebchenko, poi vincitore finale della prova, col rammaricante punteggio di 15-14.
Rimane ai piedi del podio invece Luca Simoncelli. L'azzurro, artefice di una prestazione eccellente che lo ha visto, tra gli altri, superare nel turno dei 16 il plurititolato tedesco Peter Joppich per 15-9, è stato fermato dal britannico James Davis per 15-9, nell'assalto valido per approdare in semifinale. Stop nel turno dei 16 invece per Giorgio Avola e Lorenzo Nista. Il primo è stato sconfitto 15-6 dal russo Zherebchenko, che da lì in poi vincendo tutti gli assalti si è imposto in classifica generale, mentre Nista è stato eliminato col punteggio di 15-7 dal francese Jeremy Cadot. Erano stati sconfitti nel turno dei 32 invece Alessandro Paroli, eliminato 15-13 dal tedesco Joppich, ed Edoardo Luperi superato dal transalpino Le Pechoux col punteggio di 15-11.
Si è rivelato fatale invece il primo turno di giornata per Alessio Foconi, eliminato nel derby azzurro da Lorenzo Nista col punteggio di 15-11. Oltre a Foconi, ad uscire di scena al primo assalto di giornata sono stati Valerio Aspromonte, sconfitto 15-8 dal francese Jeremy Cadot, Daniele Garozzo, eliminato per mano del polacco Piotr Janda per 15-11, Andrea Cassarà, fermato per 15-13 dall'ucraino Hertsyk, e Tommaso Lari che non è andato oltre le 10 stoccate contro il francese Tony-Helissey.
L'altro terzo posto, a distanza di un anno e tre mesi dall'ultima volta, è a firma di Luca Curatoli nella tappa di Coppa del Mondo di sciabola maschile. Il 21enne napoletano ha infatti concluso in semifinale il suo percorso di gara. Dopo aver esordito superando il vietnamita Thanh An Vu per 15-7, ha avuto ragione dello spagnolo Fernando Casares per 15-11 e poi dell'iraniano Ali Pakdaman col punteggio di 15-9. Ai quarti Luca Curatoli ha poi sconfitto 15-13 il belga Seppe Van Holsbeke, per poi fermarsi contro il campione europeo under23, il georgiano Sandro Bazadze per 15-14. Lo stesso georgiano, ai quarti, aveva sbarrato la strada verso il podio a Diego Occhiuzzi. Il vicecampione olimpico di Londra è stato infatti superato per 15-7, dopo che, in sequenza, aveva avuto la meglio sul russo Ilya Motorin per 15-10, quindi dell'altro russo Dmitriy Danilenko per 15-13 e poi del tedesco Max Hartung per 15-12.
Diego Occhiuzzi e Luca Curatoli erano rimasti gli unici due azzurri in gara, dal tabellone dei 16, dopo che nel secondo turno di giornata erano usciti di scena Luigi Samele, sconfitto 15-13 dal sudcoreano Bongil Gu, Enrico Berrè, superato 15-13 dall'altro sudcoreano Sanguk Oh, Gabriele Foschini, eliminato per mano del portacolori della Corea del Sud per 15-10, Giovanni Repetti, fermatosi contro il bielorusso Buikevich per 15-13, Francesco Bonsanto che non è andato oltre le 8 stoccate contro il georgiano Sandro Bazadze, e Luigi Miracco, sconfitto dal tedesco Max Hartung per 15-11. Stop nel primo turno di giornata invece per Leonardo Affede, eliminato per 15-11 dal romeno Alin Badea, e per Alberto Pellegrini, sconfitto 15-9 dal belga Seppe Van Holsbeke.
Sette azzurre convocate per i Mondiali di Astana, in palio 12 pass olimpici
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Sette le boxer convocate da Emanuele Renzini, Head Coach Italia Boxing Team Nazionali Femminili, per il Mondiale elite feminile in programma ad Astana (Kazakhstan) dal 19 al 27 Maggio pv. La compagine Azzurra ha raggiunto stamattina la località che assegnerà 12 posti per Rio: 4 nei 51 kg, 4 nei 60 e 4 nei 75. L'Azzurra Testa è già qualificata per le Olimpiadi, grazie all'argento nel Torneo Preolimpico di Samsun.
Peso
Pugile
Comitato
ASD
1
Kg 48
Valeria CALABRESE
CR. SC
Ass. Pol. Dilettantistica Aquile Verdi
2
Kg 51
Marzia DAVIDE
CR. LZ
Gruppo Sportivo Fiamme ORO
3
Kg 54
Diletta CIPOLLONE
CR. AB
Associazione Sportiva Dilettantistica Pugilistica Di Giacomo
4
Kg 57
Alessia MESIANO
CR. LZ
Gruppo Sportivo Fiamme ORO
5
Kg 60
Irma TESTA
CR. LZ
Gruppo Sportivo Fiamme ORO
6
Kg 64
Valentina ALBERTI
CR. LZ
Centro Sportivo ESERCITO
7
Kg 75
Flavia SEVERIN
CR. VE
Associazione Sportiva Dilettantistica Treviso Ring
Qualificazione Olimpica: Azzurre buona la prima! Superata la Corea 3-1
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Partono bene le azzurre nel Torneo Mondiale di Qualificazione Olimpica che si disputa in Giappone. Le ragazze di Marco Bonitta a Tokyo hanno superato per 3-1 (25-17 25-19 25-27 25-18) la Corea del Sud, al termine di un match giocato con grande convinzione, che avrebbero chiudere anche 3-0, senza un leggero calo nel terzo set, in cui hanno comunque avuto a disposizione un match-point.
L'Italia schierata inizialmente con Orro in regia, Ortolani opposto, Guiggi e Chirichella centrali, Del Core e Piccinini di banda, De Gennaro libero ha condotto il gioco per tutto il primo set, poi nel secondo ha incontrato le prime difficoltà quando la compagine asiatica ha aumentato il ritmo e utilizzato meglio e di più la fuoriclasse Kim. Sotto 6-10 l'Italia ha stretto le fila, l'innesto di Gennari per Piccinini è stato positivo e le azzurre hanno iniziato a giocare meglio a muro ed in difesa. In un batter d'occhio hanno rimontato e di slancio sono arrivate a chiudere 25-20.
Terzo set dall'andamento similare, con la Corea inizialmente avanti, ma Italia vigile pronta a rimontare. Sul 10-12 Centoni ha rilevato Ortolani (positiva nel suo rientro in squadra dopo 4 anni) colpita da crampi e le azzurre hanno allungato sino al 19-15, quando un momento di rilassamento ha consentito alle coreane di rimontare. La squadra di Bonitta è arrivata egualmente sul 24-23, ma Centoni ha sbagliato il servizio e l'inerzia del set è passata dalla parte asiatica: con il 27-25 che ha riaperto la gara.
Nel quarto le azzurre sono partite male. Sotto 4-1, Il ct tricolore ha lanciato in campo Sylla per Gennari ed Egonu per Ortolani. Il loro slancio e la loro potenza hanno riportato l'Italia avanti. In due hanno siglato 12 punti, quelli decisivi per il 25-18 finale. Domani sempre alle 3 di notte italiane c'è la scorbutica Thailandia. Gara egualmente difficile, da affrontare con la massima concentrazione. Ma il successo odierno è di grande valore. Un primo passo verso l'ambita qualificazione per i Giochi Olimpici.
Nel dopo gara il tecnico azzurro e le sue atlete hanno commentato con soddisfazione il successo ottenuto sulla Corea del Sud.
Marco Bonitta: "La chiave della bella vittoria di oggi è che la squadra ha partecipato. Mi faceva molto piacere vedere che chi era in panchina era davvero partecipe di quello che accadeva in campo. Oggi voglio sottolineare, che oltre alla qualità dell'esperienza, oltre alla forza verde delle giovani, lo spirito di gruppo è stato determinante. Abbiamo giocato due set con grandissima attenzione e totale applicazione strategica. Siamo andati un po' in difficoltà nel finale del terzo ed ho ritenuto opportuno d'intervenire con due cambi nel quarto. Il nostro capolavoro lo abbiamo fatto proprio nell'ultimo set, perché rientrare in campo dopo aver sciupato l'occasione di vincere 3-0 e riuscire, grazie anche ai cambi, a chiudere la gara 25-18 è una gran cosa. Domani contro la Thailandia sarà una partita ancora più difficile. Loro non hanno un gran giocatore come Kim, ma hanno molte soluzioni in attacco. Domani per vincere dovremo giocare meglio di oggi".
Miriam Sylla: "Sapevamo che sarebbe stata una partita difficile. Una delle caratteristiche delle squadre asiatiche è che non mollano mai, che riescono a rigiocare anche palloni impossibili. Siamo state brave perchè abbiamo sempre provato a tenere la testa avanti. Nel terzo set loro hanno fatto due giocate meglio di noi. Nel set successivo ci siamo riprese ed abbiamo vinto, credo meritatamente 3-1. Sono contenta."
Cristina Chirichella: "Inutile sottolineare che siamo molto soddisfatta. Questo risultato è molto importante per raggiunger il nostro obiettivo: la qualificazione per Rio".
Paola Egonu: "Quando sono entrata ho cercato di dare il mio contributo. Ho giocato una palla dopo l'altra e spero di aver fatto bene. Entrare in un torneo così importante è stata davvero una grandissima emozione".
Alessia Orro: "Bisogna non farsi travolgere dell'emozione, anche se oggi era forte. Io gioco in un ruolo particolare e mi impegno per essere sempre concentrata e con le idee chiare. Abbiamo avuto pochissimo tempo per allenarci e ci sono ancora tante cose da provare e trovare, per far si che il nostro gioco funzioni al meglio. Speriamo che nell'arco della manifestazione riusciamo ad oliare i nostri meccanismi".
ITALIA-COREA DEL SUD 3-1 (25-17 25-19 25-27 25-18) ITALIA: Orro 1, Del Core 15, Chirichella 10, Ortolani 14, Piccinini 2, Guiggi 11, De Gennaro (L). Gennari 7, Centoni 2, Sylla 6, Egonu 6. Non entrate: Malinov, Danesi, Sirressi (L), All. Bonitta. COREA DEL SUD: Kim Su-Ji 6, Kim Hee-Jin 10, Lee Jae-Yeong, Yang Hyo-Jin 13, Lee Hyo-Hee, Kim Yeon-Koung 26, Kim Hae-Ran (L), Lee So-Young 5, Kang Soh-Wi, Yeum Hye-Seon,Hwang Youn-Joo 1, Bae Yoo-Na 3, Park Jeon-Gah 2, Nam Jie-Youn (L), All. Lee Jong-Chul. ARBITRI: Espicalsky (Bra) e Macias (Mex) Spettatori: 2500. Durata set: 23, 27, 34, 27. Italia: bs 3, a 4, mv 12, et 16. Corea del Sud: bs 13, a 6, mv 13, et 26.