Casa Italia a Rio sarà "Horizontal". Presentato il progetto per esaltare le eccellenze del Paese ai Giochi
L'incontro tra le eccellenze tricolori per esaltare il Made in Italy in Brasile. Lì dove lo sport incontra arte, tradizione e innovazione. Tutto questo in un unico luogo: Casa Italia. Che ai Giochi di Rio 2016, all'interno del Costa Brava Club, si presenterà per la prima volta come risultato di un progetto che mira a valorizzare il Paese non solo attraverso la massima espressione agonistica, ma anche attraverso l'arte e il design. Un progetto che vola alto, basato sul concept 'Horizontal'. Un concept virale che uscirà dai confini fisici del luogo attraverso CIAOLA', nato dalla crasi tra il 'ciao' italiano e 'l'olà' portoghese, che esprime il saluto e il benvenuto, che fonde le due realtà.
Casa Italia aprirà un orizzonte ideale verso il mondo. La presentazione è avvenuta oggi presso la Corporate Hospitality del Centrale del Tennis del Foro Italico, alla presenza del Vice Segretario del CONI, Responsabile della Preparazione Olimpica e Capo Missione a Rio, Carlo Mornati, del Direttore Marketing, Diego Nepi, e della curatrice del progetto 'Horizontal' Beatrice Bertini.
Mornati ha introdotto il significato e l'importanza di Casa Italia, da decodificare attraverso il significato culturale. "Le Olimpiadi non esisterebbero senza l'arte, perché il CIO nel '48 ha eliminato dalla competizione le gare degli artisti, ma prevede che ci sia sempre programma artistico per ogni Paese partecipante. A Casa Italia vi sarà quindi una specie di melting pot, un messaggio di un'Italia unita, bella, che si propone al mondo con i propri valori olimpici e che per una
volta non si piange addosso ma porta il meglio di se. Horizontal si pone l'ambizioso obiettivo di presentare il nostro Paese nell'accezione più vera e genuina, a un pubblico internazionale, attraverso una serie di immagini e oggetti iconici che l'hanno reso storicamente punto di riferimento culturale".
Diego Nepi ha amplificato il concetto, entrando nel dettaglio. "Questo è un progetto che parte da una nuova visione di Rinascimento. Nel '400 fu un italiano a scoprire un nuovo percorso che cambiò tutto: perdemmo un'occasione, quella che lo sport e noi oggi non vogliamo perdere andando a Rio. Il nuovo Rinascimento per noi è la rete, il digitale, i media, la grande comunicazione. Per questo abbiamo concepito un progetto totalmente diverso rispetto al passato, un percorso per comunicare quanto è grande il nostro paese, non solo per il suo passato ma soprattutto per il contemporaneo e la nostra visione del futuro. I Giochi saranno un momento chiave dove competeremo con oltre 200 Paesi. Il digitale, la comunicazione sarà il nostro obiettivo, la nostra medaglia. Senza contare che Casa Italia sarà una delle nostre anime dove all'interno si alimenterà il sogno straordinario di Roma 2024".
La curatrice di 'Horizontal' è Beatrice Bertini, che ha spiegato di aver "ragionato per immagini. La visita a Costa Brava mi ha fatto subito venire in mente la parola chiave, da ricondurre alla concezione aristotelica: Orizzontale, come modo di relazionarsi, di esprimersi. E con la volontà di perseguire un nuovo Rinascimento, partendo dal vecchio".
Il progetto è declinato nel settore artistico, grazie a Beatrice Bertini e a Benedetta Acciari, nel settore degl interni, attraverso l'impegno di Claudia Pignatale, mentre Marco Frascarolo e Roberto Ortolani si sono occupati rispettivamente degli aspetti illuminotecnici e paesaggistici. Francesco de Figueiredo ha invece curato l'identità di Casa Italia, Roberto Sinastra della renderizzazione e Diego Chiaverelli del concept CIAOLA' (foto Mezzelani-GMT).
'Horizontal' considera arte tutto quello che avverrà a Casa Italia 2016, che verrà inaugurata il 3 agosto alla presenza del Presidente del Consiglio, Matteo Renzi. Senza gerarchie: lo sport, le opere, gli arredi, la cucina e l'accoglienza, concorreranno a considerare la visita al Costa Brava un'esperienza unica, grazie a un ambiente contemporaneo, unico e accogliente.


Preolimpico in Giappone, sabato esordio con la Corea del Sud. Guiggi: daremo il massimo per qualificarci
Ultima giornata di preparazione al torneo di qualificazione olimpica che vede impegnate le azzurre in Giappone. La squadra del Ct Bonitta, dopo aver completato la seduta di allenamento pomeridiana ad Ageo, si trasferirà domani a Tokyo dove sabato esordirà contro la Corea del Sud nel torneo che, con la formula del round robin (tutti contro tutti), mette a disposizione 4 posti per Rio 2016: la prima asiatica in classifica e le tre migliori formazioni della graduatoria finale.
Le atlete italiane attendono con impazienza, ma anche con entusiasmo e serenità il debutto: "Siamo tutte impazienti di giocare. - ha dichiarato Martina Guiggi - Questo è un torneo difficile per tanti motivi. In primis perché ci siamo ritrovate tardi dai vari campionati, quindi abbiamo avuto poco tempo per lavorare insieme. Dobbiamo ancora crescere e speriamo di farlo durante la manifestazione. Perché alcuni automatismi che si creano dopo mesi che un gruppo sta insieme, sarà difficile trovarli subito. Dovremo essere brave a gestire al meglio i momenti di difficoltà che vivremo immancabilmente. In più bisogna tenere presente che giochiamo in Asia. Qui le squadre asiatiche sono avvantaggiate sia dalla presenza dell'incitamento del pubblico di casa, sia perché sono in preparazione da più tempo. Senza dimenticare che Giappone, Corea del Sud, Thailandia, lo stesso Kazakhistan giocano una pallavolo diversa da quella europea a cui noi siamo più abituate. Queste formazioni difendono benissimo e hanno parecchie combinazioni d'attacco che ti fanno uscire di testa. - poi ha continuato la centrale toscana - Insomma non vogliamo crearci degli alibi, ma per riuscire a portare a casa la qualificazione dovremo dare il massimo e restare sempre al massimo della concentrazione. Il nostro è un gruppo misto, composto da giocatrici giovani, meno giovani ed esperte. Cerchiamo di sfruttare al meglio le qualità delle singole, in campo e fuori. Quello che ci unisce è la voglia di lavorare ed anche di vivere serenamente questa esperienza insieme. Le giovani ci trasmettano anche a noi "vecchiotte" tanta energia e qualche sorriso in più".
Ecco il calendario completo:
1a giornata - 14 maggio:
Corea del Sud-Italia (ore 03.00); Thailandia-Dominicana; Kazakhistan-Olanda; Giappone-Perù.
2a giornata - 15 maggio:
Italia-Thailandia (ore 03.00); Perù-Dominicana; Olanda-Corea del Sud; Giappone-Kazakhistan.
3a giornata - 17 maggio:
Kazakhistan-Perù; Dominicana-Italia (ore 09.45); Thailandia-Olanda; Corea del Sud-Giappone.
4a giornata - 18 maggio:
Perù-Italia (ore 03.00); Kazakhistan-Corea del Sud; Olanda-Dominicana; Giappone-Thailandia.
5a giornata - 20 maggio:
Thailandia-Kazakhistan; Corea del Sud-Perù; Italia-Olanda (ore 08.30); Giappone-Dominicana.
6a giornata - 21 maggio:
Corea del Sud-Thailandia; Kazakhistan- Rep. Dominicana; Perù-Olanda; Italia-Giappone (ore 12.10).
7a giornata - 22 maggio:
Rep. Dominicana - Corea del Sud; Thailandia - Perù; Italia-Kazakhistan (ore 8.30); Olanda - Giappone.
Nota: gli orari indicati sono quelli italiani
Malagò all'allenamento delle Farfalle a Desio
Il Presidente del CONI, Giovanni Malagò, ha assistito oggi pomeriggio - al PalaDesio - all'allenamento della Nazionale azzurra di ginnastica ritmica a Desio, accolto dal Presidente della FGI, Riccardo Agabio. Le Farfalle si sono esibite sotto gli sguardi attenti del Ct Emanuela Maccarani e di Malagò, provando gli esercizi che caratterizzerano la loro performance ai Giochi Olimpici di Rio. Marta Pagnini, Camilla Patriarca, Sofia Lodi, Alessia Maurelli e Martina Centofanti hanno ricevuto i complimenti del Presidente, che ha applaudito le loro gesta, sottolineandone l'efficacia scenica. A Desio erano presenti anche la Direttrice Tecnica Marina Piazza e del Direttore Tecnico della Ginnastica Artistica Maschile, Maurizio Allievi, e le assistenti del Ct Maccarani, Giulia Galtarossa e Valentina Rovetta.
Europei di Londra, Cerruti e Ferro regalano il 3° bronzo. Minisini-Perrupato d'argento
Linda Cerruti e Costanza Ferro regalano all'Italia del nuoto sincronizzato il terzo bronzo agli Europei in corso a Londra e riportano il tricolore sul podio del duo otto anni dopo l'argento di Beatrice Adelizzi e Giulia Lapi conquistato a Eindhoven.
La coppia ligure - già di bronzo nel tecnico - si conferma al terzo posto dopo i preliminari (90.5333) con 91.2667 punti (27.2000 esecuzione, 36.6667 impressione artistica, 27.4000 elementi), alle spalle delle russe Natalia Ishchenko e Svetlana Romashia, che incantano il pubblico sulle note di Mermaids di Ekimyan e vincono l'oro con 96.9000, e delle ucraiane Lolita Ananasova e Anna Voloshyna, d'argento con 93.3333.
Le azzurre (foto tratta dal sito della Fin) si esibiscono sulle note di "Sweet dreams" degli Euritmics, remixato in salsa underground da Emily Browning, con la gestualità dettata dalla coreografia di Gana Maximova, ex sincronette russa che ha ereditato dal padre l'arte del "Teatr na Vode", il teatro nell'acqua.
"Siamo proprio contente - dichiara Linda, ieri bronzo anche nel singolo - abbiamo migliorato molto rispetto ai preliminari e questo significa che il lavoro è sulla via giusta. Ho nuotato molto più tranquilla rispetto al solo soprattutto perchè è un esercizio che conosco a meraviglia. Il punteggio è il migliore mai ragginto e questa medaglia ripaga dei tanti sforzi e le ore di allenamento. Ci stiamo avvicinando all'Ucraina e questo deve essere il nostro obiettivo".
Per l'Italia si tratta del terzo bronzo conquistato in altrettante finali dopo quelli vinti dalla Cerruti nel solo e dalla squadra nel tecnico, in attesa del libero del duo misto con Giorgio Minisini e Mariangela Perrupato che potrebbe alimentare ulteriormente il medagliere. "Abbiamo pensato di dare il massimo e ci siamo riuscite - controbatte la Ferro, tre mesi più grande della compagna al secondo bronzo europeo in carriera. Stiamo cercando di perfezionare questo esercizio per arrivare alle olimpiadi senza sbavature. Con la mia compagna ci conosciamo da quando avevamo sei anni e siamo cresciute come donne e come atlete dimostrando sempre grande affiatamento".
Entrambe tesserate per Marina Militare e Carisa Savona, nate a poco meno di 100 giorni l'una dall'altra e a 50 chilometri di distanza, Ferro e Cerruti rappresenteranno l'Italia alle Olimpiadi di Rio de Janeiro dopo una serie di risultati in crescita maturati nel quadriennio e culminati col podio odierno: il quinto posto nel libero e l'ottavo nel tecnico ai campionati mondiali di Barcellona 2013, seguiti dal sesto posto nel libero e dal settimo nel tecnico ai campionati mondiali di Kazan 2015; nonché il quarto posto ai campionati europei di Berlino 2014; il quinto in coppa Europa a Savona 2013 ed il quarto ad Haarlemmermeer nel 2015 e la medaglia di bronzo conquistata alle Universiadi di Kazan nel 2013. "Complimenti alle ragazze - commenta la cittì Patrizia Giallombardo - oggi le ho viste più convinte e con più sicurezza rispetto ai preliminari. Le emozioni che trasmettono mi stanno soprendendo, così come i loro risultati. Brave!".
Poco dopo arriva un'altra medaglia dal Duo misto Giorgio Minisini-Mariangela Perrupato che, nella piscina londinese, difendono al meglio il bronzo mondiale ottenuto a Kazan un anno fa, conquistando l'argento (con 87.4667 punti) alle spalle della coppia russa composta da Aleksandr Maltsev e Mikhaela Kalancha (90.4667) e davanti agli spagnoli Pau Ribes e Berta Ferreras (86.5667).
"Siamo riusciti ad allenarci bene quest'anno ed il lavoro è stato fatto per migliorare - dichiara Minisini, 20enne romano di Ladispoli - per questa gara potevamo fare meglio. Tutti i giudici sono stati più severi rispetto ai mondiali. Questa è una medaglia importante, sia per il valore che per ciò che rappresenta in termini di sacrificio".
"Quest'anno abbiamo lavorato di più insieme e ci siamo conosciuti meglio - sottolinea Perrupato, 27enne genovese di origini calabresi ma romana di adozione - siamo entrati più specificatamente negli elementi dell'esercizio, quindi siamo contenti di aver nuotato in acqua a questo livello e aver conquistato un argento di valore"
Comunicato sull'Assemblea e sul CdA della Coni Servizi
Si è tenuta oggi pomeriggio, al Foro Italico, l'Assemblea di Coni Servizi S.p.A.. Nel corso della riunione è stato nominato, per il triennio 2016-2018, il Consiglio d'Amministrazione di CONI Servizi nelle persone di Franco Chimenti, quale Presidente, e di Alberto Miglietta, Annarita Balzani, Giovanna Boda e Francesco Parlato, quali Consiglieri.
Un particolare ringraziamento al Consigliere Vincenzo Iaconianni per l’opera svolta a favore della Società nel corso del mandato appena concluso.
Nella successiva riunione del neonominato Consiglio sono stati attribuiti deleghe e poteri al Presidente Franco Chimenti e ad Alberto Miglietta, riconfermato nella carica di Amministratore Delegato della Società.
L’Assemblea ha inoltre approvato il bilancio 2015.
Sul risultato ante imposte di 16,7 mln/€ - migliorativo rispetto all’esercizio precedente - incide positivamente oltre al continuato controllo ed ottimizzazione dei costi, la rettifica delle attività finanziarie derivante dal riallineamento contabile del valore della partecipazione della Società nell’Istituto per il Credito Sportivo. L’utile netto realizzato di 14 mln/€, anch’esso migliorativo rispetto all’esercizio precedente, ha anche consentito la distribuzione all’azionista Ministero dell’Economia di un dividendo di 2,2 mln/€ in virtù delle economie di spesa realizzate in attuazione delle vigenti disposizioni di legge (Dl 66/2014 e Dl 78/2010). In termini di rispetto delle normative, Coni Servizi ha proseguito, tra l’altro, nel riallineamento ai termini di pagamento dei debiti verso i fornitori previsti dalla normativa, arrivando ad una media di circa 36 giorni.
I risultati economici della gestione sono stati migliorativi sia rispetto alle previsioni di Budget 2015 che, in particolare, rispetto al precedente esercizio. I ricavi propri - che all’inizio dell’attività della Società nel 2003 erano 4,4 mln/€ - sono saliti a 31,3 mln/€, superiori per ca. 4 mln/€ rispetto all’anno precedente, in virtù di un ulteriore sviluppo nella valorizzazione degli assets aziendali, nonché delle maggiori progettualità realizzate nel corso dell’esercizio su richiesta del CONI e non ricomprese nel contratto annuale di servizio con l’Ente.
A dimostrazione della crescente efficienza di Coni Servizi nell’attività di supporto al sistema sportivo italiano, i ricavi derivanti dal contratto di servizio con l’Ente CONI - sostanzialmente in linea con il 2014 - hanno proseguito nel trend che dal 2003, primo anno di operatività della Società, ad oggi, ha consentito di ridurre progressivamente il corrispettivo, passando da 179 €mln a 102,1 € mln, con un risparmio di 76,9 € mln (-43%) in valore assoluto.
Alla chiusura dell’esercizio, l’esposizione debitoria di Coni Servizi nei confronti degli Istituti di Credito è risultata pari a 94,7 mln/€, sostanzialmente in linea con l’esercizio precedente. Di questi, 56,5 mln/€ rappresentano la quota residuale del debito originariamente ereditato dalla gestione dell’Ente CONI (pari al 31.12.2003 a 400,9 mln/€).
Da evidenziare infine i cospicui investimenti effettuati nel corso dell’esercizio sugli asset strumentali disponibili ammontanti ad oltre 5 mln/€.
Europei di slalom in Slovacchia: C1 e C2 azzurri all'ultima chiamata per Rio
La resa dei conti per C1 e C2, il trampolino di lancio verso Rio 2016 per K1 maschile e K1 femminile. Quello che inizierà venerdì a Liptovsky Mikulas, in Slovacchia, sarà un campionato europeo di canoa slalom dal valore doppio rispetto al solito. In palio ci saranno ovviamente i titoli continentali andati lo scorso anno, quando si gareggiò in Germania, allo sloveno Benjamin Savsek nel C1 maschile, ai tedeschi Behling e Becker nel C2, al francese Boris Neveu nel K1 maschile e alla spagnola Maialen Chorraut nel K1 femminile e alla britannica Kimberley Woods nel C1 con l’Italia che portò a casa il bronzo nel K1 a squadre grazie a Daniele Molmenti, Giovanni De Gennaro e Andrea Romeo.
Ma in palio, da venerdì a domenica, ci saranno anche i posti per Rio de Janeiro 2016 con l’Italia chiamata a gareggiare su due fronti (C1 e C2 per conquistare il posto non ancora ottenuto, K1 maschile e femminile per decidere quale sarà l’atleta a rappresentare l’Italia alle prossime Olimpiadi. Venerdì qualifiche per tutte le categorie dalle 9 alle 19; sabato semifinali e finali per C1 maschile e femminile e per K1 maschile, domenica dalle 9.30 alle 14.30 semifinali e finali per C2 e K1 femminile.
Per quanto riguarda K1 maschile e K1 femminile l’Italia ha già garantito il posto barca a Rio de Janeiro 2016. Le gare di Liptovsky Mikulas serviranno dunque per decidere chi sarà l’atleta che rappresenterà il nostro paese alle Olimpiadi in Brasile; nel K1 maschile sono in gara il friulano Daniele Molmenti (Forestale), il bresciano Giovanni De Gennaro (Forestale) e Andrea Romeo, anch’egli friulano (Marina Militare); nel K1 femminile gareggeranno Stefanie Horn (Marina Militare) tedesca d’origine ma italiana in seguito al matrimonio con il bresciano Riccardo de Gennaro (fratello di Giovanni) e la genovese Chiara Sabattini (Fiamme Azzurre).
Discorso diverso invece per C1 e C2, barche nelle quali ai mondiali 2015 non riuscimmo a qualificarci. L’europeo che prende il via venerdì rappresenta anche l’ultimo appello per provare a mettere in tasca un’ulteriore soddisfazione verso Rio 2016.
Nel C1 gareggeranno il laziale di Subiaco Roberto Colazingari (Forestale), il bolognese Stefano Cipressi (Marina Militare, nella foto Ansa) ed il veronese Raffaello Ivaldi (CC Verona); nel C2 l’Italia sarà rappresentato dall’equipaggio dell’Aeronautica Militare composto dal bolognese Pietro Camporesi e da Niccolò Ferrari, da anni a Bologna ma originario di Verona.
Quest
C1: l’Italia qualifica la barca se si classifica come miglior nazione europea tra le escluse all’ultimo mondiale. Ciò significa che il miglior italiano, per qualificarsi, dovrà piazzarsi davanti ai rappresentanti di Svizzera, Spagna, Croazia, Belgio, Grecia, Bielorussia e Portogallo.
C2: l’Italia qualifica la barca se si classifica come miglior nazione europea tra le escluse all’ultimo mondiale. Il C2 Camporesi/Ferrari conquisterà il posto barca per l’Italia piazzandosi davanti a Spagna e Svizzera.
In caso di qualifica sia per C1 che per C2, l’Italia dovrà però operare una scelta in quanto, per ogni nazione, sono a disposizione solo 2 quote Atleta. Solo 2 atleti per nazione potranno quindi qualificarsi a Rio da questo europeo. In caso di C1 e C2 capaci di ottenere la qualifica, avremmo 3 POSTI ATLETA; ciò porterà lo staff tecnico a dover operare una scelta. Anche le altre nazioni, in caso di più di due atleti qualificati, saranno chiamate a delle scelte. Scelte che inevitabilmente potrebbero modificare il quadro per C1 e C2. Ai mondiali 2015 David Florence ha qualificato per la Gran Bretagna sia il C1 che il C2. Stessa cosa ha fatto l’americano Smolen, qualificando per gli States sia il K1 che il C2. Questo ha liberato, secondo i non facili criteri di qualificazione, due quote ulteriori che, al momento, non sono ancora state riassegnate.
“I ragazzi stanno bene e siamo arrivati a questo europeo con l’obiettivo di non doverci affidare ai calcoli per portare a Rio altri azzurri oltre al K1 maschile e al K1 femminile - spiega il dt Mauro Baron - sappiamo ciò che dobbiamo fare, i nostri avversari sono agguerriti ma questo non ci spaventa e siamo pronti a dare il massimo”.
Grand Prix di Almaty, 11 azzurri a caccia di punti "olimpici"
Oltre cinquecento atleti, ben 92 nazioni ad Almaty, per il Grand Prix che, da venerdì a domenica, conclude il circuito di gare valide per la qualificazione olimpica. I punti, e tanti, li metterà in palio anche il World Masters a Guadalajara (27-29 maggio), ma essendo riservati ai soli top 16 potranno spostare soltanto l’ordine delle teste di serie a Rio. Ad Almaty invece, non saranno in gara Odette Giuffrida ed Edwige Gwend che preparano il World Masters con l’OTC ad Antalya (16-21 maggio), mentre Fabio Basile difenderà il suo recentissimo ingresso nella zona dei qualificati, ed altri otto azzurri cercheranno il risultato positivo che consentirebbe di mettere il timbro sul pass per Rio.
Fra questi c’è anche Assunta Galeone (nella foto ANSA) che, scontata la sospensione IJF per il comportamento irriguardoso tenuto a Casablanca, può farcela se arrivasse alla finale per il primo posto nei 78 kg. Potrebbe bastare il terzo posto invece, a Valentina Moscatt nei 48 kg, mentre Antonio Ciano - attualmente dentro la punta a un risultato di consolidamento e, nella bella ipotesi di una finale tutta azzurra, l’eventuale vittoria di Matteo Marconcini porterebbe entrambi fra i qualificati. Ancora in corsa anche Walter Facente nei 90 kg, cui serve il primo posto, mentre se si piazza secondo o terzo è soggetto alla lotteria delle quote continentali e, situazione quasi analoga per Elios Manzi e Domenico Di Guida che possono trovare il ticket con il primo posto rispettivamente nei 60 e 100 kg. A ridosso della zona qualificazione c’è anche Elio Verde che, nei 66 kg, punta ad un risultato che gli consenta anche di riprendersi il posto di titolare. Questi gli undici azzurri partiti per Almaty con i coach Paolo Bianchessi e Francesco Bruyere, si tratta di Elios Manzi (60), Elio Verde, Fabio Basile (66), Enrico Parlati (73), Antonio Ciano, Matteo Marconcini (81), Walter Facente (90), Domenico Di Guida (100), Valentina Moscatt (48), Maria Centracchio (57), Assunta Galeone (78).
World League, il Settebello fa festa: batte la Croazia 14-12 e vola alla Superfinal
Vibrante, bella, speciale. Una notte vincente che regala al Settebello il biglietto per la Superfinal di World League. Gli azzurri hanno battuto la Croazia 14-12 a Siracusa dopo i rigori, conquistando la fase finale della manifestazione che si disputerà a giugno in Cina. Partita viva, bella e nervosa come una finale. Italia prima avanti, poi a rincorrere. Il 9-9 dei tempi regolamentari già basterebbe per essere ancora primi nel girone ma vincere ai rigori allunga lo spettacolo e raddoppia la festa.
All’inizio non funziona l’uomo in più (0 su 3) ma funziona bene la difesa. La Croazia segna solo su rigore con il capitano Jokovic per il momentaneo pareggio. Italia avanti 2-1 e sfortunata sulla girata di Presciutti che centra la traversa a 7’52”. Christian è dappertutto nel secondo periodo: dopo 40 secondi interrompe il digiuno in superiorità numerica, passano due minuti e dalla difesa lancia in controfuga Di Fulvio che, però, viene stoppato dal portiere Bijac e infine si va a prendere la sesta espulsione a favore che Icardi non riesce a schiacciare in rete. Tempesti para il secondo rigore della Croazia (secondo fallo Di Fulvio e ancora al tiro Jokovic) ma non può evitare la doppietta di Petkovic che riaccende i croati. A 15’04 il gol di Loncar per il primo vantaggio dei campioni olimpici (3-4). Nel terzo tempo sorpasso azzurro in due minuti e mezzo con Nora e Aicardi e controsorpasso croato negli ultimi due minuti con la doppietta di Setka in superiorità (5-6). Ultimo periodo ad altissima tensione.
Sale il boato del pubblico che accompagna tutte le azioni. Il Settebello non molla, rimane sempre attaccato al match; gioca per vincere ma alla fine guadagna un pareggio che porta ai rigori ma che soprattutto vale il biglietto aereo per la Cina. Presciutti è sempre nelle azioni principali, segna altri due gol che potevano essere tre se non avesse sbagliato l’ultima controfuga; Di Fulvio straripante a 1’35” dalla sirena per il gol che vale il 9-9. Dall’altra parte la Croazia faceva di tutto, proteste della panchina comprese, per metterla sulla bagarre. Si va ai rigori con la qualificazione alla Superfinal già acquisita; 5 su 5 dai cinque metri e Tempesti ancora una volta super a respingere il tiro di Setka. Di Fulvio chiude i contri 14-12.
Europei di Londra, Linda Cerruti bronzo nel solo. Giovanni Tocci argento dal trampolino da 1 m
Linda Cerruti balla sul primo bronzo individuale europeo della carriera, ma col brivido finale.
L'atleta della Marina Militare e della Carisa Savona (foto Federnuoto), infatti, impegnata agli Europei di nuoto di Londra, prima domina con dolcezza le note di Philip Glass, si piega elegantemente alla coreografia di Gana Maximova e ottiene 90.4333 punti (27.2000 esecuzione, 361333 impressione artistica, 27.2000 elementi), punteggio che sarebbe stato record, più in là dei 90.1000 ottenuto nei preliminari; poi, nel finale, incappa in una penalità di un punto per avere effettuato la camminata di presentazione 17 centesimi oltre i 30" consentiti dal regolamento. Dunque il totale che appare sul tabellone della finale del solo libero recita 89.4333, con 0.2222 punti di vantaggio sulla spagnola Cristina Salvador, necessari per scongiurare un'incredibile beffa che si stava consumando davanti al pubblico dell'Aquatics Centre.
La ventitreenne savonese - che nuoterà tutte le specialità femminili in programma sino a venerdì - è preceduta dalla trentenne russa Natalia Ischenko, tre ori olimpici e 19 mondiali, che incanta sulle note del violinista tedesco-statunitense David Garrett e vince il suo quinto oro individuale europeo con 96.4000 punti a dodici anni dalla prima rassegna continentale a Madrid 2004. Seconda l'ucraina Anna Voloshyna, già bronzo europeo a Berlino, che chiude con punti 93.4000 punti.
"Prima della gara era un po' agitata - spiega l'azzurra - con l'allenatrice abbiamo cambiato qualche figura perchè volevamo evidenziare le differenze che ci sono tra il nostro esercizio e quello della Spagna. Mentre arrivavo in zona mista mi era arrivata la comunicazione della squalifica. Ho visto che mi avevano assegnato due punti di penalizzazione, subito corretti in uno, e temevo di perdere il bronzo per un errore stupido. Mai potevo immaginare di poter incorrere in questo problema, perdere una medaglia così sarebbe stata una beffa".
Per l'Italia è il secondo bronzo in altrettante finali con sette prove ancora tutte da vivere da protagonista. "Non so come spiegare il valore di questa medaglia - aggiunge Linda - Questo bronzo ripaga tanti sacrifici e mi dà la forza per andare avanti e cercare di dimostrare quello che posso fare. A volte uno si dà per vinto, ma poi arrivano questi risultati a dimostrazione che il lavoro paga e non bisogna mai mollare. Un grazie particolare a Gana Maximova con cui abbiamo ricominciato a collaborare da un anno. Il suo supporto è stato importante e ha arricchito il lavoro dello staff tecnico rendendo l'esercizio ancora più curato".
Cerruti diventa la terza italiana a salire sul podio europeo dopo Giovanna Burlando (bronzo tra il 1997 e il 1999 a Siviglia e Istanbul) e Beatrice Adelizzi (bronzo a Eindhoven 2008), cui è legata anche l'unica medaglia iridata della storia italiana conquistata a Roma 2009. Sesta al debutto europeo non ancora 17enne sulle rive magiare del Danubio; quinta a Eindhoven e quarta a Berlino, la crescita di Cerruti è stata graduale e costante, fino ad esplodere insieme alla squadra nazionale con la qualificazione olimpica di duo e squadra: en plein che non riusciva da 12 anni.
Più tardi l'impianto londinese ha portato bene anche all'Italia dei tuffi: Giovanni Tocci, infatti, vince uno storico argento dal trampolino da un metro, grazie a un'ottima ultima serie di tuffi che gli consente di scalare la classifica fino al secondo posto (414.30 punti), soltanto alle spalle dell'ucraino Illya Kvasha (439.70) e davanti all'austriaco Constantin Blaha (402.55).
Era da Torino 2009 che un uomo nei tuffi non andava a medaglia: anche allora fu un metro con Christopher Sacchin che salì sul secondo gradino.
"E' un'emozione indescrivibile - rileva il 21enne cosentino, due volte campione europeo juniores della specialità nel 2009 e nel 2011 -. Avevo iniziato al rallentatore anche per un fastidio alla schiena, poi mi sono scaldato per bene e ho recuperato. In finale avrei potuto far meglio secondo e terzo e avrei potuto puntare anche un po' più in alto ma sono strafelice racconta a caldo il portacolori di Esercito e Tubisider Cosenza. Nel doppio e mezzo rovesciato non avevo mai preso 9. Ero eccitato perchè gli ultimi due tuffi sono quelli che mi riescono un po' meglio. Prima dell'ultimo tuffo ho guardato la classifica, ho visto che ero secondo. Un po' d'emozione c'era ma per fortuna sono riuscito a controllarla con la giusta concentrazione. Ho dato il massimo e contentissimo di questo grande risultato. Avevo detto che puntavo alla medaglia ma pensavo di essermi sbilanciato troppo. Invece sono riuscito a centrare l'obiettivo".
Tocci ha esordito ai campionati europei ad Eindhoven, nel 2012, con un nono posto; successivamente si è piazzato sesto a Berlino 2014 e quinto ai campionati europei di specialità, a Rostock nel 2015 (385.60). Ai campionati mondiali di Kazan, l'estate scorsa, è stato eliminato nei preliminari col 16esimo punteggio. "È stata una gara abbastanza regolare - aggiunge -. Stamattina invece ho avuto troppe difficoltà. Ero a -20 dalla quaificazione e ho rischiato di non riprendermi. Invece sono riuscito a concentrarmi. Non so se riusciremo a fare il sincro con Chiarabini perchè è ancora fermo con il mal di schiena. Ci tengo molto anche perchè sarebbe un test importante per Rio de Janeiro. Abbiamo inserito un tuffo nuovo e vorremmo provarlo - racconta ancora visibilmente emozionato Tocci. Ci metto sempre un po' a realizzare quello che faccio. Ho impiegato un giorno a credere alla quaificazione olimpica. Quindi forse mi godrò questa medaglia tra un po'. Per il momento mi sembra tutto ovattato. Mi sento di ringraziare la mia allenatrice Barsukova con cui sono cresciuto a Cosenza".
Malagò incontra l'ex tennista Stan Smith
Il Presidente del CONI, Giovanni Malagò, ha incontrato stasera - nel Parco del Foro Italico - Stan Smith, ex tennista americano, tra i più grandi interpreti della disciplina. Smith, nella sua carriera, ha collezionato - tra l'altro - la vittoria dell'US Open (1971) e di Wimbledon (1972), guadagnandosi un posto nella International Tennis Hall of Fame nel 1987. Una nota marca di scarpe di ginnastica ha dedicato tra l'altro a Smith uno dei suoi modelli più popolari. Il colloquio tra Malagò e l'ex tennista è avvenuto durante la festa serba alla quale hanno partecipato il Ministro dello Sport serbo, l'ex campione di pallanuoto Vanja Udovicic, e l'ambasciatore serbo in Italia, Ana Hrustanovic.
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