"Passione in movimento", presentata la partnership con la Coca Cola. Malagò: per noi è un orgoglio
Giovanni Malagò, Presidente del CONI, ed Evguenia Stoitchkova, Direttore Generale di Coca-Cola Italia, hanno presentato questa mattina, al Circolo del Tennis del Foro Italico di Roma, la partnership che legherà CONI e Coca-Cola per tutto il 2016, supportando l’Italia Team – la squadra olimpica nazionale che rappresenterà l’Italia a Rio 2016.
All'incontro erano presenti anche il Segretario Generale, Roberto Fabbricini, il Vice Segretario Generale e Responsabile della Preparazione Olimpica, Carlo Mornati, l'Amministratore Delegato della Coni Servizi, Alberto Miglietta e il Presidente della FIT, Angelo Binaghi, oltre a Nicola Pietrangeli, Lea Pericoli e una delegazione di atleti dell'Italia Team, tra cui Carlotta Ferlito, Luca Dotto, Carlo Molfetta, Elisa Santoni, Marco De Luca, Mara Santangelo.
Un’intesa estremamente importante per attivare sinergie con un’azienda che da sempre è impegnata in progetti di sostegno allo sport e alla vita attiva, in perfetta sintonia con i valori promossi dal CONI. Il Presidente del CONI, Giovanni Malagò (nella foto Mezzelani-GMT), ha espresso l'orgoglio del CONI per questa sinergia. "Chiudiamo una partnership con il marchio più famoso e popolare del mondo, che coinvolge il Comitato Olimpico Nazionale Italiano, gli Internazionali d'Italia di tennis e alcuni testimonial di eccezione. E' un impegno `tridente' di cui siamo molto orgogliosi, un valore aggiunto. Questo accordo significa molto - anche nell'ottica del sogno di Roma 2024. Il CONI è stato individuato per quello che sta facendo, per l'impegno, per il prestigio. Coca-Cola è partner del CIO, da cui dipendiamo. E' una scelta che ci riempie di orgoglio anche perché copre una categoria merceologica, che - di fatto - con le regole del Comitato Olimpico Internazionale non avremmo potuto ricoprire. La Coca-Cola - intelligentemente - non farà solo attività corporate istituzionale, ma ha scelto una serie di atleti, testimonial perfetti anche in sport che non sono popolari".
Coca-Cola, già sponsor del CIO a livello mondiale, ha deciso di impegnarsi attivamente con il CONI per onorare il forte legame con l’Italia in termini sociali, economici e culturali, grazie a un modello di business fortemente legato alla realtà locale. È stato quindi un passo quasi naturale per Coca-Cola sostenere il Comitato Olimpico Nazionale Italiano, in un anno molto importante per lo sport nel nostro Paese. “Lo scorso anno abbiamo scommesso sull’Italia diventando Partner di Expo Milano 2015 e ospitando 400.000 visitatori nel nostro Padiglione. Quest’anno, vogliamo continuare a testimoniare la vicinanza dell’azienda al nostro Paese, dove siamo presenti da quasi 90 anni con 5 impianti di produzione e oltre 2.000 dipendenti, legandoci all’emblema dello sport Italiano e supportando gli atleti azzurri che rappresenteranno il nostro Paese alle prossime Olimpiadi di Rio 2016” ha raccontato Evguenia Stoitchkova, Direttore Generale di Coca-Cola Italia. "Sarà un grande onore per Coca-Cola essere presente accanto agli atleti italiani impegnati a brillare nelle prossime competizioni internazionali”.
A meno di 100 giorni dall’evento sportivo più atteso, CONI e Coca-Cola presentano quindi una partnership che vivrà attraverso la presenza costante dell’azienda, insieme agli Ambassador Italia Team, in tutti i principali eventi CONI sul territorio nazionale – dalle manifestazioni sportive agli eventi nelle scuole - con l’obiettivo di promuovere l’importanza dell’attività sportiva quale elemento di socialità e condivisione, oltre che di passione e appartenenza.
Per l’occasione CONI e Coca-Cola hanno creato un’immagine coordinata, caratterizzata dal claim “Passione in Movimento” e arricchita da elementi grafici che richiamano il tricolore italiano, che accompagnerà tutti gli eventi e le iniziative organizzate da CONI e Coca-Cola nel corso dell’anno. A celebrare la partnership sarà una bottiglia Coca-Cola da 330 ml in Limited Edition non in vendita, che verrà utilizzata da CONI e Coca-Cola nei diversi momenti di comunicazione per veicolare i valori che contraddistinguono e legano i due partner.
Malagò consegna a Ranieri la Palma d'Oro al Merito Tecnico
Il Presidente del CONI, Giovanni Malagò, insieme al Segretario Generale, Roberto Fabbricini, ha consegnato oggi la Palma d'Oro al Merito tecnico a Claudio Ranieri. L'attribuzione dell'onorificenza è avvenuta nel Salone d'Onore, nel corso della cerimonia del "Premio Bearzot", organizzata dall'US Acl. La massima onorificenza prevista per i tecnici sportivi è stata assegnata all'allenatore romano in seguito ai risultati ottenuti con il Leicester, condotto in questa stagione alla storica vittoria della Premier League, la massima serie inglese di calcio. Dal 2004, anno in cui il CONI ha istituito l'onoreficenza, soltanto un altro tecnico del calcio, Marcello Lippi, aveva ricevuto la Palma d'Oro in occasione della vittoria del Campionato Mondiale disputato in Germania nel 2006.
Il Presidente Malagò (nella foto ANSA) ha sottolineato l'importanza del riconoscimento. "A nome di tutto lo sport italiano, e visto che bisogna sempre sognare qualcosa come stiamo facendo noi con le Olimpiadi del 2024, ti ringrazio per quello che hai fatto. Ha dimostrato che i sogni, prima o poi, si avverano".
Europei di Londra, azzurre di bronzo nel tecnico
Prima finale e prima medaglia. La Squadra di nuoto sincronizzato ha conquistato il bronzo nell'esercizio tecnico finale d'apertura degli Europei in corso all'Acquatics Centre di Londra. Elisa Bozzo, Beatrice Callegari, Camilla Cattaneo, Francesca Deidda, Costanza Ferro, Manila Flamini, Mariangela Perrupato e Sara Sgarzi hanno danzato sulle note di "The Interstellar Synchro" di Michele Braga e la coreografia di Burlando, Farinelli, Tomomatsu, Giallombardo, chiudendo con 88.9053 punti (27.1000 esecuzione, 27.2000 impressione artistica, 34.6053 elementi). E' la prima volta che agli europei si assegna la medaglia nell'esercizio tecnico. Le azzurre (foto di Giorgio Perottino / deepbluemedia.eu) nelle precedenti edizioni hanno conquistato due argenti e nove bronzi.
"La qualificazione olimpica ci ha dato una forte spinta per continuare a migliorare e ad arrivare a grandi risultati. Qui vogliamo vincere più medaglie possibili - racconta Manila Flamini, capitano dal 2009 - Siamo contente dell'esercizio e nella spinta sono riuscita quasi a compiere un doppio e mezzo. Avremmo meritato di stare più vicine alle ucraine, che hanno compiuto qualche errore. Spero che i giudici premino maggiormente i nostri progressi soprattutto in chiave olimpica. Ringraziamo per il supporto il tecnico Stephan Miermont, con cui abbiamo condiviso nuove metodologie di allenamento allargando le nostre conoscenze".
Un ulteriore passo in avanti della Squadra che, dopo la qualifica olimpica, conquista un podio euroepo che mancava da Eindhoven 2012. "La medaglia mondiale con il Duo misto ci ha dato una grande spinta e la qualificazione olimpica ha rafforzato la nostra posizione nei confronti dei giudici che hanno cominciato a vederci sotto un'ottica diversa - spiega il Cittì Patrizia Giallombardo - Questa consapevolezza ci consente di nuotare in maniera più tranquilla, senza strafare, essendo più liberi di mente. Abbiamo lavorato molto sulla concentrazione e sui movimenti d'insieme dal punto di vista individuale affinchè ognuna fosse più consapevole di ciò che faceva la compagna a fianco".
Particolarmente soddisfatta anche Roberta Farinelli, tecnico federale: "Quando abbiamo svolto il collegiale pre qualificazioni olimpiche a Rio abbiamo lavorato molto, ma sempre con dubbi relativi al nostro stato di avanzamento, di miglioramento. Arrivati alle gare e conquistata la qualificazione abbiamo acquisito determinazione e consapevolezza. Ci siamo ricordati dell'attenzione che prestavano le altre nazionali ai nostri allenamenti e abbiamo capito davvero di essere cresciute come squadra, come qualità, come espressione di insieme. Anche oggi abbiamo ricevuto complimenti e gratificazioni. Ritengo che la nostra parte tecnica sia stata superiore a quella dell'Ucraina. Sono certa che alla prossima gara saremo ancora più vicini al secondo posto".
La Russia, campionessa olimpica consecutivamente da quattro edizioni, ha dominato la scena incantando le oltre mille persone dell'Acquatics Centre sulle note di "Rythms of the City" di Safri Duo, un pezzo urban style che ha ritmato alla perfezione i movimenti sinuosi delle campionesse russe che hanno chiuso con 94.0994 punti. Completa il podio l'Ucraina seconda con 92.0844.
Schwazer trionfa nella 50 km di Roma: vale Rio 2016. Anche Caporaso (5°) ai Giochi: qualificati in 204
I Mondiali di marcia avvolti dal tricolore. Con la magìa di Roma a fare da sfondo a una giornata griffata d'azzurro intenso. Una giornata che, a immaginarla così, sarebbe stato difficile colorarla di sfumature tanto accecanti. Dall'Arco di Costantino alle Terme di Caracalla è un tripudio verde-bianco-rosso che assume le fattezze del trionfo, davanti agli occhi del Presidente del CONI, Giovanni Malagò. Alex Schwazer - al rientro alle gare dopo la squalifica di 3 anni e 9 mesi per la violazione delle normative antidoping - ha vinto l'oro nella 50 km in 3 h 39' 00", davanti all'australiano Tallent (3 h 42' 36) e all'ucraino Glavan (3h 44' 02"). Quarto Marco De Luca, quinto Teodorico Caporaso, ottavo Matteo Giupponi e 13° Federico Tontodonati: un risultato che vale anche l'oro a squadre, davanti all'Ucraina e alla Spagna. Schwazer e Caporaso hanno conquistato inoltre il pass per Rio 2016, definendo la composizione della squadra azzurra nell'evento olimpico: con loro ci sarà il già qualificato Marco De Luca. I criteri di qualificazioni della FIDAL, infatti, regalavano il biglietto per Rio a chi si fosse classificato nei primi 8, per un massimo di 3 atleti.
Schwazer (nella foto ANSA), dopo aver assunto il comando della gara al 15° km, ha inscenato un monologo di resistenza ed efficacia, incrementando progressivamente il vantaggio sugli inseguitori, senza mai subirne il ritorno.
Gli azzurri certi della partecipazione a Rio 2016 salgono così a 204 (114 uomini, 90 donne) in 24 discipline differenti, con 73 pass individuali. Ecco il dettaglio:
- Nuoto (9 pass individuali: Gregorio Paltrinieri e Gabriele Detti 1500 sl; Federica Pellegrini 200 sl; Simone Sabbioni 100 d; Luca Dotto 100 sl, Matteo Rivolta 100 farfalla, Federico Turrini 400 misti, Ilaria Bianchi 100 farfalla, Martina Carraro 100 rana- 20 carte olimpiche – 4x100 sl m e f – 4x100 mista m e f – 4x200 sl f);
- Canottaggio (14 carte olimpiche - due senza, due di coppia PL, quattro senza, quattro senza PL, doppio);
- Pallavolo (carta olimpica per la squadra maschile, 12 unità);
- Vela (11 carte olimpiche - di cui 7 già attribuite a titolo individuale - in 8 classi: Laser Radial d, Laser Standard m Francesco Marrai, RS:X Mattia Camboni, RS:X d Flavia Tartaglini, 49er FX Giulia Conti e Francesca Clapcich, Nacra 17 Vittorio Bissaro e Silvia Sicouri, 49er 2 u, Finn 1 u);
- Tiro a Volo (9 carte olimpiche già attribuite a titolo individuale: Trap 3 (2 uomini e una donna, Massimo Fabbrizi, Giovanni Pellielo, Jessica Rossi), Double Trap (2 uomini, Antoninò Barilla e Marco Innocenti), Skeet 4 (2 uomini e 2 donne, Luigi Lodde e Gabriele Rossetti, Diana Bacosi e Chiara Cainero);
- Tiro a Segno (5 carte olimpiche – Carabina 10 metri d, Carabina 3 p. m, 2 Pistola libera m, Carabina 50 metri m);
- Ginnastica artistica (5 carte olimpiche d, un pass individuale nel maschile con Ludovico Edalli);
- Ginnastica ritmica (5 carte olimpiche d, un pass nell'individuale con Veronica Bertolini);
- Tiro con l’Arco (4 carte olimpiche – 3 m e 1 d);
- Nuoto di Fondo (3 pass individuali: Simone Ruffini, Federico Vanelli, Rachele Bruni nella 10 km);
- Pugilato (5 pass individuali: Valentino Manfredonia 81 kg, Clemente Russo 91kg., Vincenzo Mangiacapre kg.69, Manuel Cappai kg.49, Irma Testa 60 kg);
- Scherma (14 qualificazioni così suddivise: 2 pass individuali nel fioretto femminile: Elisa Di Francisca e Arianna Errigo; 2 pass individuale nella sciabola maschile: Aldo Montano e Diego Occhiuzzi; 1 pass individuale nella spada femminile – Rossella Fiamingo - 9 carte olimpiche - squadre di fioretto e di spada maschile, squadra di sciabola femminile);
- Tuffi (7 pass individuali – Trampolino 3 metri d - Tania Cagnotto e Maria Marconi - e Trampolino 3 m u - Andrea Chiarabini e Michele Benedetti - e piattaforma d - Noemi Batki, Trampolino 3 metri sincro u - Giovanni Tocci - e d - Francesca Dallapè);
- Pentathlon Moderno (2 pass individuali: Riccardo De Luca, Alice Sotero);
- Lotta (due carte olimpiche: nello stile libero categoria 65 kg, u, nella greco-romana categoria 98 kg);
- Canoa (due carte olimpiche, K1 slalom maschile e femminile);
- Ciclismo (9 carte olimpiche – 5 prova su strada m di cui 2 valide anche per la crono m, 4 inseguimento a squadre f, 1 pass individuale nell'omnium maschile: Elia Viviani);
- Atletica (19 pass individuali: Eleonora Giorgi, Libania Grenot, Gloria Hooper, Anna Incerti, Antonella Palmisano,Yadisleidy Pedroso, Elisa Rigaudo, Alessia Trost, Marco De Luca, Fabrizio Donato, Marco Fassinotti, Stefano La Rosa, Daniele Meucci, Ruggero Pertile, Gianmarco Tamberi, Silvano Chesani, Veronica Inglese, Alex Schwazer, Teodorico Caporaso);
- Nuoto sincronizzato (9 carte complessive per la squadra femminile, di cui 2 pass individuali per il duo femminile composto da Linda Cerruti e Costanza Ferro);
- Sport Equestri (3 carte olimpiche per binomi nel completo, una carta olimpica per un binomio nel salto, una carta olimpica per un binomio nel dressage);
- Pallanuoto (2 carte olimpiche per la squadra femminile e per la squadra maschile, 26 unità totali).
- Pesistica (2 carte olimpiche, una nel maschile e una nel femminile).
- Badminton (1 pass individuale: Jeanine Cicognini).
- Judo (1 pass individuale: Odette Giuffrida (52 kg.)
Lupo-Nicolai vincono l'Open di Sochi: Rio 2016 si avvicina
Gli azzurri Paolo Nicolai e Daniele Lupo hanno trionfato nell’Open di Sochi di beach volley grazie alla vittoria in finale sui padroni di casa russi Semenov-Krasilnikov 2-0 (21-15, 21-18). A distanza di due anni i ragazzi di Matteo Varnier sono così tornati al successo in una tappa del World Tour, gli altri due primi posti erano datati 2014: Open di Fuzhou e Grand Slam Shanghai.
Per gli italiani il trionfo è arrivato al termine di un grandissimo torneo che li ha visti cedere solo un match, proprio contro gli stessi avversari russi poi dominati in finale. Dopo il ko nella fase a gironi la coppia dell’Aeronautica Militare ha cambiato marcia e partita dopo partita è salita di livello, completando l’opera oggi con un match perfetto. Nella finalissima gli azzurri hanno preso subito il comando delle operazioni, dominando il primo set. Le potenti battute di Paolo Nicolai hanno messo in grossa difficoltà i russi, che non sono stati in grado di reagire e si sono dovuti arrendere (21-15).
Più combattuta la seconda frazione, ma una volta avanti gli italiani non hanno concesso opportunità di rimonta agli avversarsi e si sono imposti (21-18). Oltre alla vittoria i ragazzi di Varnier possono esultare doppiamente perché i 500 punti conquistati mettono una seria ipoteca sulla qualificazione olimpica. Il primo trionfo dell’anno inoltre certifica il fatto che Nicolai-Lupo dopo le difficoltà dello scorso anno, legate soprattutto a problemi fisici, sono tornati tra le coppie più forti in circolazione. Prima del successo di Sochi in questo 2016 Paolo e Daniele avevano già raccolto due secondi posti: Open di Vitoria e Open di Fuzhou.
Gli altri azzurri Alex Ranghieri e Adrian Carambula si sono invece classificati al quarto posto, dopo esser stati superati dagli statunitensi Bourne-Hyden 1-2 (19-21, 21-19, 9-15). Per i ragazzi di Paulao si tratta dell’ennesimo buon piazzamento in quest’inizio di stagione.
Nel torneo femminile quarto posto per le azzurre Marta Menegatti e Viktoria Orsi Toth, battute nella finalina dalle tedesche Holtwick-Semmler 1-2 (22-20, 15-21, 10-15). Le ragazze di Lissandro hanno lottato, ma non sono riuscite a salire sul gradino più basso del podio. La quarta posizione consente comunque a Marta e Viktoria di migliorare la classifica per la qualificazione olimpica, che al momento le vede settime.
Grand Slam di Baku, Matteo Marconcini terzo nella categoria 81 kg
Dopo il pass olimpico ottenuto ieri da Odette Giuffrida, dal Grand Slam di Baku arriva un’altra buona notizia per il judo italiano. Matteo Marconcini, infatti, nella categoria 81 kg, ha vinto la finale terzo posto contro il portoghese Luz Carlos per Ippon.
Buono il cammino del judoka di Arezzo nella rassegna azera - caratterizzato da quattro vittorie rispettivamente con Vladimir Zoloev (KGZ), Yakhyo Imamov (UZB) Srdjan Mrvaljevic (MNE) e Ivan Felipe Silva Morales (CUB) - interrotto soltanto in semifinale dal bulgaro Ivaylo Ivanov (che ha poi chiuso al secondo posto, battuto dal giapponese Takanori Nagase). Marconcini, però, non si è abbattuto e ha superato il portoghese in meno di un minuto conquistando un terzo posto che è il miglior risultato ottenuto dagli italiani impegnati oggi sul tatami di Baku.
“Sono veramente soddisfatto per questa medaglia – ha detto il 26enne azzurro – perché ripaga un quadriennio particolarmente turbato dagli infortuni e, dopo l’ennesimo intervento, mi sono rimesso in gioco. A questo punto mi auguro che questa fase positiva continui”.
E sa la corsa di Marconcini per i Giochi di Rio 2016 non è mai iniziata (proprio a causa degli infortuni), può ancora farcela invece Antonio Ciano (81), sconfitto a Baku dal moldavo Gotonoaga, ma che con un risultato positivo ad Almaty, otterrebbe i punti che mancano al pass olimpico.
Battuta a vuoto anche per Edwige Gwend, sconfitta dalla francese Pruvost, ma che dovrebbe comunque qualificarsi per Rio, mentre l'Olimpiade brasiliana è fuori portata nei 73 kg per Antonio Esposito, eliminato dall’ungherese Ungvari e per Enrico Parlati, sconfitto dal cubano Estrada. Domani in gara Walter Facente (90) e Domenico Di Guida (100), per entrambi la zona qualificazione si può agganciare con un risultato fra i primi tre.
La Vespucci ambasciatrice della candidatura è arrivata a Bari
La nave Amerigo Vespucci, ambasciatrice di Roma 2024, è arrivata questa mattina nel porto di Bari accolta da migliaia di visitatori. Il veliero della Marina Militare resterà nel capoluogo pugliese fino a lunedì, quando indirizzerà la propria rotta verso Trieste.
“Questa nave ha da poco compiuto ottantacinque anni, ma non ha perso il proprio fascino e la propria funzionalità - ha dichiarato il Comandante della Vespucci Curzio Pacifici - noi abbiamo il compito di educare e addestrare gli allievi, ma in questa campagna la missione sarà anche quella di portare il messaggio della candidatura di Roma 2024 nei maggiori porti italiani e - quando il regolamento CIO lo consentirà - approderemo nei porti internazionali per promuovere il progetto olimpico della Capitale”.
L’Ammiraglio Eduardo Serra ha fatto gli onori di casa: “La presenza della Vespucci rende ancor più bella la città di Bari in occasione della festa del Santo Patrono”. Anche il Sindaco di Bari Antonio De Caro è rimasto impressionato dalla bellezza del veliero. “La Vespucci è una delle eccellenze del nostro Paese, speriamo che possa arrivare in porto an che la candidatura olimpica di Roma 2024: Bari è pronta, lo ha già dimostrato in passato ospitando i Mondiali di calcio del 1990, la finale della Coppa dei Campioni e i Giochi del Mediterraneo”.
Nell’evento di Bari partner della Marina Militare anche Telethon a cui il Comitato Roma 2024 ha donato una maglia del Bari calcio, autografata da tutti i giocatori biancorossi che verrà messa all'asta per sostenere l’impegno della Fondazione nella lotta alle malattie genetiche rare.
Pass per Odette Giuffrida nei 52 kg: 202 azzurri qualificati per Rio
Odette Giuffrida si è qualificata aritmeticamente per Rio 2016 nel judo, categoria 52 kg, grazie al 2° posto ottenuto nell'ultimo Grand Slam pre-olimpico in svolgimento a Baku. Si tratta del primo pass nella disciplina, ottenuto grazie alla posizione occupata nel ranking. In gara in Azerbajian ci sono anche Valentina Moscatt (48), Maria Centracchio (57), Edwige Gwend (63), Carmine Di Loreto, Elio Manzi (60), Fabio Basile, Elio Verde (66), Antonio Esposito, Enrico Parlati (73), Antonio Ciano, Matteo Marconcini (81), Walter Facente (90) e Domenico Di Guida (100).
Gli azzurri certi della partecipazione a Rio 2016 sono 202 (112 uomini, 90 donne) in 24 discipline differenti, con 71 pass individuali. Ecco il dettaglio:
- Nuoto (9 pass individuali: Gregorio Paltrinieri e Gabriele Detti 1500 sl; Federica Pellegrini 200 sl; Simone Sabbioni 100 d; Luca Dotto 100 sl, Matteo Rivolta 100 farfalla, Federico Turrini 400 misti, Ilaria Bianchi 100 farfalla, Martina Carraro 100 rana- 20 carte olimpiche – 4x100 sl m e f – 4x100 mista m e f – 4x200 sl f);
- Canottaggio (14 carte olimpiche - due senza, due di coppia PL, quattro senza, quattro senza PL, doppio);
- Pallavolo (carta olimpica per la squadra maschile, 12 unità);
- Vela (11 carte olimpiche - di cui 7 già attribuite a titolo individuale - in 8 classi: Laser Radial d, Laser Standard m Francesco Marrai, RS:X Mattia Camboni, RS:X d Flavia Tartaglini, 49er FX Giulia Conti e Francesca Clapcich, Nacra 17 Vittorio Bissaro e Silvia Sicouri, 49er 2 u, Finn 1 u);
- Tiro a Volo (9 carte olimpiche già attribuite a titolo individuale: Trap 3 (2 uomini e una donna, Massimo Fabbrizi, Giovanni Pellielo, Jessica Rossi), Double Trap (2 uomini, Antoninò Barilla e Marco Innocenti), Skeet 4 (2 uomini e 2 donne, Luigi Lodde e Gabriele Rossetti, Diana Bacosi e Chiara Cainero);
- Tiro a Segno (5 carte olimpiche – Carabina 10 metri d, Carabina 3 p. m, 2 Pistola libera m, Carabina 50 metri m);
- Ginnastica artistica (5 carte olimpiche d, un pass individuale nel maschile con Ludovico Edalli);
- Ginnastica ritmica (5 carte olimpiche d, un pass nell'individuale con Veronica Bertolini);
- Tiro con l’Arco (4 carte olimpiche – 3 m e 1 d);
- Nuoto di Fondo (3 pass individuali: Simone Ruffini, Federico Vanelli, Rachele Bruni nella 10 km);
- Pugilato (5 pass individuali: Valentino Manfredonia 81 kg, Clemente Russo 91kg., Vincenzo Mangiacapre kg.69, Manuel Cappai kg.49, Irma Testa 60 kg);
- Scherma (14 qualificazioni così suddivise: 2 pass individuali nel fioretto femminile: Elisa Di Francisca e Arianna Errigo; 2 pass individuale nella sciabola maschile: Aldo Montano e Diego Occhiuzzi; 1 pass individuale nella spada femminile – Rossella Fiamingo - 9 carte olimpiche - squadre di fioretto e di spada maschile, squadra di sciabola femminile);
- Tuffi (7 pass individuali – Trampolino 3 metri d - Tania Cagnotto e Maria Marconi - e Trampolino 3 m u - Andrea Chiarabini e Michele Benedetti - e piattaforma d - Noemi Batki, Trampolino 3 metri sincro u - Giovanni Tocci - e d - Francesca Dallapè);
- Pentathlon Moderno (2 pass individuali: Riccardo De Luca, Alice Sotero);
- Lotta (due carte olimpiche: nello stile libero categoria 65 kg, u, nella greco-romana categoria 98 kg);
- Canoa (due carte olimpiche, K1 slalom maschile e femminile);
- Ciclismo (9 carte olimpiche – 5 prova su strada m di cui 2 valide anche per la crono m, 4 inseguimento a squadre f, 1 pass individuale nell'omnium maschile: Elia Viviani);
- Atletica (17 pass individuali: Eleonora Giorgi, Libania Grenot, Gloria Hooper, Anna Incerti, Antonella Palmisano,Yadisleidy Pedroso, Elisa Rigaudo, Alessia Trost, Marco De Luca, Fabrizio Donato, Marco Fassinotti, Stefano La Rosa, Daniele Meucci, Ruggero Pertile, Gianmarco Tamberi, Silvano Chesani, Veronica Inglese);
- Nuoto sincronizzato (9 carte complessive per la squadra femminile, di cui 2 pass individuali per il duo femminile composto da Linda Cerruti e Costanza Ferro);
- Sport Equestri (3 carte olimpiche per binomi nel completo, una carta olimpica per un binomio nel salto, una carta olimpica per un binomio nel dressage);
- Pallanuoto (2 carte olimpiche per la squadra femminile e per la squadra maschile, 26 unità totali).
- Pesistica (2 carte olimpiche, una nel maschile e una nel femminile).
- Badminton (1 pass individuale: Jeanine Cicognini).
- Judo (1 pass individuale: Odette Giuffrida (52 kg.)
Daigoro Timoncini qualifica l'Italia nella greco romana (98 kg). A Rio 201 azzurri
Daigoro Timoncini ha ottenuto la carta olimpica per Rio nella categoria 98 kg della lotta greco romana, all'ultimo torneo di qualificazione in svolgimento a Istanbul, in Turchia. Timoncini ha battuto il coreano Kim Seungjun negli ottavi 3-1, l'honduregno Kevin Mejia Castillo nei quarti (4-4 in rimonta) e il norvegese Felix Baldauf in semifinale per 2-1, ottenendo così l'accesso per la sfida che assegna la vittoria e una delle due carte olimpiche in palio nella propria categoria. E’ la seconda qualificazione per la lotta, dopo la carta vinta – per l’Italia - da Frank Chamizo nei 65 kg dello stile libero, grazie all’oro conquistato ai Mondiali di Las Vegas.
Gli azzurri certi della partecipazione a Rio 2016 sono 201 (112 uomini, 89 donne) in 23 discipline differenti, con 70 pass individuali. Ecco il dettaglio:
- Nuoto (9 pass individuali: Gregorio Paltrinieri e Gabriele Detti 1500 sl; Federica Pellegrini 200 sl; Simone Sabbioni 100 d; Luca Dotto 100 sl, Matteo Rivolta 100 farfalla, Federico Turrini 400 misti, Ilaria Bianchi 100 farfalla, Martina Carraro 100 rana- 20 carte olimpiche – 4x100 sl m e f – 4x100 mista m e f – 4x200 sl f);
- Canottaggio (14 carte olimpiche - due senza, due di coppia PL, quattro senza, quattro senza PL, doppio);
- Pallavolo (carta olimpica per la squadra maschile, 12 unità);
- Vela (11 carte olimpiche - di cui 7 già attribuite a titolo individuale - in 8 classi: Laser Radial d, Laser Standard m Francesco Marrai, RS:X Mattia Camboni, RS:X d Flavia Tartaglini, 49er FX Giulia Conti e Francesca Clapcich, Nacra 17 Vittorio Bissaro e Silvia Sicouri, 49er 2 u, Finn 1 u);
- Tiro a Volo (9 carte olimpiche già attribuite a titolo individuale: Trap 3 (2 uomini e una donna, Massimo Fabbrizi, Giovanni Pellielo, Jessica Rossi), Double Trap (2 uomini, Antoninò Barilla e Marco Innocenti), Skeet 4 (2 uomini e 2 donne, Luigi Lodde e Gabriele Rossetti, Diana Bacosi e Chiara Cainero);
- Tiro a Segno (5 carte olimpiche – Carabina 10 metri d, Carabina 3 p. m, 2 Pistola libera m, Carabina 50 metri m);
- Ginnastica artistica (5 carte olimpiche d, un pass individuale nel maschile con Ludovico Edalli);
- Ginnastica ritmica (5 carte olimpiche d, un pass nell'individuale con Veronica Bertolini);
- Tiro con l’Arco (4 carte olimpiche – 3 m e 1 d);
- Nuoto di Fondo (3 pass individuali: Simone Ruffini, Federico Vanelli, Rachele Bruni nella 10 km);
- Pugilato (5 pass individuali: Valentino Manfredonia 81 kg, Clemente Russo 91kg., Vincenzo Mangiacapre kg.69, Manuel Cappai kg.49, Irma Testa 60 kg);
- Scherma (14 qualificazioni così suddivise: 2 pass individuali nel fioretto femminile: Elisa Di Francisca e Arianna Errigo; 2 pass individuale nella sciabola maschile: Aldo Montano e Diego Occhiuzzi; 1 pass individuale nella spada femminile – Rossella Fiamingo - 9 carte olimpiche - squadre di fioretto e di spada maschile, squadra di sciabola femminile);
- Tuffi (7 pass individuali – Trampolino 3 metri d - Tania Cagnotto e Maria Marconi - e Trampolino 3 m u - Andrea Chiarabini e Michele Benedetti - e piattaforma d - Noemi Batki, Trampolino 3 metri sincro u - Giovanni Tocci - e d - Francesca Dallapè);
- Pentathlon Moderno (2 pass individuali: Riccardo De Luca, Alice Sotero);
- Lotta (due carte olimpiche: nello stile libero categoria 65 kg, u, nella greco-romana categoria 98 kg);
- Canoa (due carte olimpiche, K1 slalom maschile e femminile);
- Ciclismo (9 carte olimpiche – 5 prova su strada m di cui 2 valide anche per la crono m, 4 inseguimento a squadre f, 1 pass individuale nell'omnium maschile: Elia Viviani);
- Atletica (17 pass individuali: Eleonora Giorgi, Libania Grenot, Gloria Hooper, Anna Incerti, Antonella Palmisano,Yadisleidy Pedroso, Elisa Rigaudo, Alessia Trost, Marco De Luca, Fabrizio Donato, Stefano La Rosa, Marco Fassinotti, Daniele Meucci, Ruggero Pertile, Gianmarco Tamberi, Silvano Chesani, Veronica Inglese);
- Nuoto sincronizzato (9 carte complessive per la squadra femminile, di cui 2 pass individuali per il duo femminile composto da Linda Cerruti e Costanza Ferro);
- Sport Equestri (3 carte olimpiche per binomi nel completo, una carta olimpica per un binomio nel salto, una carta olimpica per un binomio nel dressage);
- Pallanuoto (2 carte olimpiche per la squadra femminile e per la squadra maschile, 26 unità totali).
- Pesistica (2 carte olimpiche, una nel maschile e una nel femminile).
- Badminton (1 pass individuale per Jeanine Cicognini).
Jeanine Cicognini ottiene il pass per Rio: Italia a quota 200 qualificati
L'Italia tocca quota 200 qualificati in vista dei Giochi Olimpici. Jeanine Cicognini (foto Ferraro GMT) ha infatti ottenuto il pass per Rio nel badminton, in virtù della 56esima posizione occupata nel ranking generale - 28esima in base ai criteri di qualificazione. Il Badminton, antica specialità che nel corso dei secoli ha subito varie trasformazioni e cambiando spesso anche nome, ha fatto la sua comparsa ai Giochi Olimpici per la prima nel 1972 a Monaco. In quella occasione come sport dimostrativo parteciparono 25 atleti in rappresentanza di 11 nazioni. Il debutto ufficiale nel programma olimpico il Badminton lo ebbe venti anni dopo. A Barcellona nel 1992 vennero assegnate le prime medaglie e i concorrenti furono 177 provenienti da 36 nazioni.
Soddisfatto il Presidente della FIBa, Alberto Miglietta. "E’ stato un percorso insidioso e ricco di difficoltà legate ad un incredibile innalzamento del livello tecnico nel palcoscenico mondiale. Siamo consapevoli che c’è tanto lavoro da fare per essere competitivi e in questo quadriennio abbiamo messo le basi per il futuro tramite un importante progetto rivolto ai giovani e incentrato sulle prossime edizioni dei Giochi. E’ innegabile che volevamo essere nuovamente alle Olimpiadi, respirare ancora quell’aria speciale che solo i Giochi Olimpici possono offrirti e per questo dobbiamo ringraziare il CONI che tramite la preparazione olimpica ci ha supportato in ogni modo e il Gruppo Sportivo delle Fiamme Oro, sodalizio che ha creduto nel Badminton e nei suoi valori”.
Gli azzurri certi della partecipazione a Rio 2016 sono 200 (111 uomini, 89 donne) in 23 discipline differenti, con 70 pass individuali. Ecco il dettaglio:
- Nuoto (9 pass individuali: Gregorio Paltrinieri e Gabriele Detti 1500 sl; Federica Pellegrini 200 sl; Simone Sabbioni 100 d; Luca Dotto 100 sl, Matteo Rivolta 100 farfalla, Federico Turrini 400 misti, Ilaria Bianchi 100 farfalla, Martina Carraro 100 rana- 20 carte olimpiche – 4x100 sl m e f – 4x100 mista m e f – 4x200 sl f);
- Canottaggio (14 carte olimpiche - due senza, due di coppia PL, quattro senza, quattro senza PL, doppio);
- Pallavolo (carta olimpica per la squadra maschile, 12 unità);
- Vela (11 carte olimpiche - di cui 7 già attribuite a titolo individuale - in 8 classi: Laser Radial d, Laser Standard m Francesco Marrai, RS:X Mattia Camboni, RS:X d Flavia Tartaglini, 49er FX Giulia Conti e Francesca Clapcich, Nacra 17 Vittorio Bissaro e Silvia Sicouri, 49er 2 u, Finn 1 u);
- Tiro a Volo (9 carte olimpiche già attribuite a titolo individuale: Trap 3 (2 uomini e una donna, Massimo Fabbrizi, Giovanni Pellielo, Jessica Rossi), Double Trap (2 uomini, Antoninò Barilla e Marco Innocenti), Skeet 4 (2 uomini e 2 donne, Luigi Lodde e Gabriele Rossetti, Diana Bacosi e Chiara Cainero);
- Tiro a Segno (5 carte olimpiche – Carabina 10 metri d, Carabina 3 p. m, 2 Pistola libera m, Carabina 50 metri m);
- Ginnastica artistica (5 carte olimpiche d, un pass individuale nel maschile con Ludovico Edalli);
- Ginnastica ritmica (5 carte olimpiche d, un pass nell'individuale con Veronica Bertolini);
- Tiro con l’Arco (4 carte olimpiche – 3 m e 1 d);
- Nuoto di Fondo (3 pass individuali: Simone Ruffini, Federico Vanelli, Rachele Bruni nella 10 km);
- Pugilato (5 pass individuali: Valentino Manfredonia 81 kg, Clemente Russo 91kg., Vincenzo Mangiacapre kg.69, Manuel Cappai kg.49, Irma Testa 60 kg);
- Scherma (14 qualificazioni così suddivise: 2 pass individuali nel fioretto femminile: Elisa Di Francisca e Arianna Errigo; 2 pass individuale nella sciabola maschile: Aldo Montano e Diego Occhiuzzi; 1 pass individuale nella spada femminile – Rossella Fiamingo - 9 carte olimpiche - squadre di fioretto e di spada maschile, squadra di sciabola femminile);
- Tuffi (7 pass individuali – Trampolino 3 metri d - Tania Cagnotto e Maria Marconi - e Trampolino 3 m u - Andrea Chiarabini e Michele Benedetti - e piattaforma d - Noemi Batki, Trampolino 3 metri sincro u - Giovanni Tocci - e d - Francesca Dallapè);
- Pentathlon Moderno (2 pass individuali: Riccardo De Luca, Alice Sotero);
- Lotta (una carta olimpica, stile libero categoria 65 kg);
- Canoa (due carte olimpiche, K1 slalom maschile e femminile);
- Ciclismo (9 carte olimpiche – 5 prova su strada m di cui 2 valide anche per la crono m, 4 inseguimento a squadre f, 1 pass individuale nell'omnium maschile: Elia Viviani);
- Atletica (17 pass individuali: Eleonora Giorgi, Libania Grenot, Gloria Hooper, Anna Incerti, Antonella Palmisano,Yadisleidy Pedroso, Elisa Rigaudo, Alessia Trost, Marco De Luca, Fabrizio Donato, Stefano La Rosa, Marco Fassinotti, Daniele Meucci, Ruggero Pertile, Gianmarco Tamberi, Silvano Chesani, Veronica Inglese);
- Nuoto sincronizzato (9 carte complessive per la squadra femminile, di cui 2 pass individuali per il duo femminile composto da Linda Cerruti e Costanza Ferro);
- Sport Equestri (3 carte olimpiche per binomi nel completo, una carta olimpica per un binomio nel salto, una carta olimpica per un binomio nel dressage);
- Pallanuoto (2 carte olimpiche per la squadra femminile e per la squadra maschile, 26 unità totali).
- Pesistica (2 carte olimpiche, una nel maschile e una nel femminile).
- Badminton (1 pass individuale per Jeanine Cicognini).
Pagina 729 di 959