L'olimpionico Cammarelle al match d'addio. "Il pugilato continuerà a essere la mia vita"
Dopo 227 incontri disputati, 21 anni di carriera, a quasi 36 anni, Roberto Cammarelle darà l’ultimo saluto da atleta al mondo della boxe. Per farlo ha scelto la sua Milano dove tutto ebbe inizio. Dal suo esordio, 9 aprile 1995, sono passate tre medaglie olimpiche, quattro mondiali, tre europee, tre ori ai Giochi del Mediterraneo e nove ori ai Campionati Italiani. Nel 2000 è entrato a far parte del Gruppo Sportivo Fiamme Oro, con il quale da quest’anno inizierà una nuova avventura: Roberto sarà presto il Direttore Tecnico del Settore Pugilato del Gruppo Sportivo delle Fiamme Oro. Domani sera (venerdì 29 aprile), in occasione del Dual Match tra le rappresentative di Italia e Francia, organizzato dalla ASD Bergamo Boxe salirà sul quadrato del Pala Badminton per l’ultima volta.
Quest'oggi, presso la II Casa di Reclusione Milano-Bollate, si è teunta la conferenza Stampa di presentazione di questo evento molto speciale, poiché segna l'addio all'attività agonistica di quello che è stato definito dal Presidente FPI Alberto Brasca. "Il più grande Pugile Dilettante di sempre e il Mio Campione al quale non potevo negare il saluto dopo gli innumerevoli successi che ci ha regalato". A chiudere la serie di interventi è stato proprio Cammarelle, le cui dichiarazioni sono state precedute da un video della FPI in suo onore: "Emozioni, successi, semplicemente grazie, Roberto" questo il titolo. "Sono anche nel video del centenario, sono nella storia e mi fermo qui, è bello finire qui dove tutto e cominciato nel 1995. Per me la Boxe e i suoi valori sono tutto. Per me ora inizia una nuova avventura (Resp. tecnico Settore Pugilato Fiamme Oro) nella quale cercherò di raggiungere quei successi ottenuti in 20 anni di carriera pugilistica, perché a me piace vincere, sempre".
Federica Pellegrini alfiere a Rio 2016. "Emozione speciale. Renderemo gli italiani orgogliosi di noi"
Federica Pellegrini sarà la portabandiera dell’Italia a Rio 2016. L’investitura della campionessa di nuoto è stata annunciata formalmente dal Presidente del CONI, Giovanni Malagò, ai membri di Giunta riuniti stamane al Foro Italico. La Pellegrini, oro olimpico nei 200 stile libero a Pechino 2008, diventa così il quinto alfiere donna nella storia azzurra dei Giochi Estivi - la prima fu la ginnasta Miranda Cicognani a Helsinki 1952 – regalando una pagina storica anche al mondo del nuoto, che rientra tra le discipline gratificate dalla nomina di un proprio atleta nel ruolo di portabandiera.
L’attuale detentrice del primato mondiale ed europeo nei 200 metri, grazie all’argento vinto ai Mondiali di Kazan 2015 è diventata la prima nuotatrice di tutti i tempi a salire sul podio iridato per la sesta volta consecutiva. Da oltre dieci anni infatti, dal secondo posto di Montreal 2005, è sempre stata tra le prime tre regine di specialità (due ori, tre argenti e un bronzo).
Complessivamente ha vinto un oro e un argento ai Giochi Olimpici, diventando ad Atene 2004 la più giovane medagliata azzurra nella storia a livello individuale, record ancora imbattuto. A livello Mondiale ha collezionato 4 ori, 4 argenti e un bronzo, mettendo in bacheca anche 6 ori, un argento e 4 bronzi europei. In vasca corta, infine, il palmares recita un argento e 3 bronzi iridati, 7 ori, 2 argenti e 5 bronzi continentali. Federica ha vinto oltre 100 campionati italiani, è stata 11 volte primatista mondiale, tuttora detentrice del record del mondo dei 200 stile libero, ottenuto a Roma il 29 luglio 2009 (1:52.98) e del primato Europeo dei 400 sl (3:59.15). E' primatista italiana nei 100 sl (53.55) e delle staffette 4x100 e 4x200 sl. In vasca corta è primatista italiana in 5 specialità di stile libero (100, 200, 400; 4x100, 4x200) e nei 200 dorso.
La Pellegrini farà sventolare il tricolore al Maracana il prossimo 5 agosto, una data scritta nelle stelle: lo stesso giorno festeggerà infatti il suo 28esimo compleanno, rappresentando l’Italia nella manifestazione sportiva più importante e coronando una carriera da sogno, che vive – da sempre – nel segno di talento, sacrificio e passione.
Federica ha espresso tutto il suo orgoglio per l'investitura ottenuta: "Ringrazio la Giunta del CONI e il Presidente Giovanni Malagò che mi hanno scelto per questo ruolo così importante. Il mio nome è comparso tante volte come papabile, ma per scaramanzia o paura che non potesse accadere fino ad oggi non ci ho creduto. Ora finalmente è ufficiale e sono molto contenta. E' il coronamento di tanti anni di carriera, un'emozione molto forte. Lo sport è sempre stato la mia vita, la mia grande passione. La mia carriera è fatta di alti e bassi non solo sportivamente. Ho perso la strada e l'ho ritrovata, ho perso persone importanti nel cammino e ne ho trovate altre. Quello che vorrei portare a Rio anche da portabandiera è la voglia di combattere e non arrendersi mai. Qualsiasi cosa succeda, spero che gli italiani guardandoci da casa si sentano un po' più italiani: vorrebbe dire che lo sport ha veramente vinto. Le polemiche del 2012 mi hanno fatto molto male. Perché io sono molto patriottica. Per me declinare la possibilità di portare la bandiera fu una cosa abbastanza logica, magari per gli addetti ai lavori non lo era, ma il giorno dopo la cerimonia avevo i 400 metri stile libero, una delle mie gare più importanti. Stavolta non faccio i 400, avrò la staffetta che è meno dispendiosa. Per me sarà la quarta Olimpiade ma per la prima volta parteciperò alla cerimonia di apertura. Sembra assurdo dirlo, ma le gare di nuoto cominciano subito all'Olimpiade. Ho vissuto da vicino il ruolo di Valentina Vezzali quattro anni fa, noi andavamo a dormire mentre loro si preparavano e lei era molto emozionata".
Sulle partecipazioni olimpiche: "Questa per me è la quarta Olimpiade. Ho iniziato da bambina, entrando nella squadra di Atene 2004 quando avevo appena compiuto 16 anni. Pechino un grande sogno, Londra la più grande delusione della mia carriera, perché non ero pronta a competere con le altre. Non è stato facile, perché puoi vincere o perdere ma trovarsi in finale e sapere che non sei pronta per fare una gara alla pari è brutto. Poi mi sono presa un anno completo di stacco, ho cominciato un nuovo percorso e i risultati che stanno arrivando mi rincuorano. Ma a Rio mancano ancora diversi mesi e non voglio parlarne. Queste quattro Olimpiadi mi hanno cambiata, sono passata dall'essere una bimba scanzonata che non sapeva nemmeno bene cosa fare a portabandiera azzurra: questa per me è una grandissima responsabilità e un grande onore. Faccio uno sport individuale, sono sola in acqua. Ma c'è un lato molto bello del nuoto che sono le staffette dove io metto sempre qualcosa di più, perché è bello stare tutte insieme. Questi valori spero di poterli trasferire a tutta la delegazione azzurra. Giovanni Malagò ha sempre creduto in me, anche nei momenti di difficoltà come quando nel 2006, dopo aver già conquistato un argento olimpico, non sono riuscita a qualificarmi per la finale europea. Avevo una spalla da buttare, Malagò mi è stato vicino, voglio ringraziare lui e Alberto Castagnetti, che mi ha spinto a trasferirmi a Verona e a ricominciare".Roma 2024? Ora penso solo alla mia carriera sportiva. Roma 2024 è un po' troppo in là per potervi partecipare da atleta, ma credo in questa candidatura e spero sia possibile comunque portare i Giochi in Italia".
Malagò ha sottolineato con soddisfazione la bontà della scelta. "Non poteva che essere lei la portabandiera. Sono molto felice perché anche se ci sono quasi 30 anni di differenza io e Federica siamo cresciuti insieme. Io da dirigente sportivo lei come atleta. Il mio modo di interpretare il ruolo è quello di vivere il rapporto con gli atleti e lei rappresenta al meglio questo tipo di interpretazione. Con la scelta di Federica Pellegrini l'Italia diventa il paese al mondo che per più volte, ben cinque, ha scelto una donna come portabandiera. L'Italia è stato anche il primo paese a scegliere una donna come portabandiera nel 1952 a Helsinki, la ginnasta Miranda Cicognani. A Rio sfileremo con il numero 103, esattamente a metà del programma perché le nazioni accreditate sono 206. L'orario previsto di ingresso dell'Italia sarà le 21.20, ora brasiliana, quindi le 2.20 del mattino nel nostro paese.
I portabandiera italiani nella storia dei Giochi Olimpici Estivi
La scheda di Federica Pellegrini
Foto: Mezzelani-GMT
"Meno 100" a Rio 2016
Meno 100. Cento giorni per “aprire” i Giochi, per decretare l’inizio XXXI edizione delle Olimpiadi Estive. Il countdown scandisce l’attesa per l’appuntamento con la storia a Rio de Janeiro: sarà la prima rassegna a cinque cerchi in Sudamerica.
Il 5 agosto 2013 riflettori sul nuovo Maracana che ospiterà la Cerimonia di Apertura, con chiusura prevista il 21 agosto. Gli impianti di gara saranno concentrati in quattro zone: Barra, Deodoro, Copacabana e Maracana, e l'intero programma dell'evento vivrà nell'ambito di due Parchi Olimpici, il Barra Olympic Park - nel quale si concentreranno le gare di nove discipline - mentre altri otto sport saranno l'attrazione del Deodoro Olympic Park.
Casa Italia verrà ospitata all’interno del Costa Brava Club, nell’affascinante cornice tra Barra da Tijuca e Sao Conrado. All’interno della bellissima struttura troverà spazio anche il Comitato di Roma 2024.
Oggi la torcia olimpica è stata consegnata al Comitato Organizzatore di Rio: partirà per il Brasile, dove - da maggio - inizierà il tour che culminerà nell'arrivo al Maracana il prossimo 5 agosto.
Comunicato della Giunta Nazionale
Si è tenuta questa mattina al Foro Italico la 1045^ riunione della Giunta Nazionale CONI, che ha iniziato i lavori approvando il verbale della precedente riunione del 26 febbraio. Nelle sue comunicazioni il Presidente Malagò ha voluto condividere con la Giunta la decisione di scegliere Federica Pellegrini quale portabandiera dell'Italia ai prossimi Giochi Olimpici di Rio 2016. La Giunta all'unanimità ha condiviso la scelta. Il Presidente ha poi annunciato di voler portare in approvazione al prossimo Consiglio Nazionale del 4 maggio la modifica dell'art.2 comma 4 dello Statuto per l'inserimento dell'omofobia tra i fattori da contrastare attraverso lo sport. Sono stati poi rivolti i complimenti a Francesco Ricci Bitti per la rielezione a Presidente dell'Asoif. La Giunta è stata poi aggiornata sugli sviluppi delle vicende relative ai rapporti tra la Federbasket e la Federazione Internazionale in relazione alla partecipazione delle squadre italiane nelle coppe europee. Malagò ha anche informato la Giunta che il CIO non autorizzerà nuove manifestazioni internazionali fino a settembre 2017 nel rispetto del Codice Etico per le città candidate ai Giochi 2024.
È stato prorogato il Commissariamento della Federazione Italiana Twirling con elezioni da celebrarsi il prossimo 22 luglio. È stato varato il Trofeo CONI 2016 che si svolgerà in Sardegna dal 22 al 25 settembre. È stato deliberato di proporre al Consiglio Nazionale il limite di ingresso degli sportivi extracomunitari per la stagione agonistica 2016-2017 nella misura di 1.160 unità, 25 in meno dell'anno scorso. La Giunta ha infine approvato il bilancio d'esercizio del CONI del 2015. La delibera sarà sottoposta ad approvazione al prossimo Consiglio Nazionale del 4 maggio. Dopo aver esaminato un lunga serie di altri temi di carattere organizzativo e amministrativo, e aver assunto le relative delibere, la Giunta ha concluso i lavori alle ore 11.45. A quel punto ha fatto ingresso in Sala Giunta Federica Pellegrini che è stata applaudita da tutti i membri della Giunta e a sua volta ha ringraziato il CONI per l'onore ricevuto. Subito dopo la riunione, Malagò, la Pellegrini e la Giunta al completo sono saliti al Salone d'Onore del CONI per la conferenza stampa dell'annuncio ufficiale.
Indagine "Olimpia": TNA assolve sette atleti tesserati FIDAL
La Prima sezione del Tribunale Nazionale Antidoping, in seguito all'indagine "Olimpia" svolta dalla Procura della Repubblica di Bolzano, nei procedimenti disciplinari a carico di Gianluca Tamberi, Stefano La Rosa, Cristian Obrist, Slimani Kaddour, Roberto Donati, Filippo Campioli, Silvia Weissteiner (tesserati FIDAL), Migidio Bourifa (attualmente non tesserato), per la violazione dell’art. 2.3 delle Norme Sportive Antidoping, ha assolto gli atleti e disposto che la presente decisione sia comunicata all’interessato, all’UPA, alla WADA, alla IAAF, alla FIDAL e alla Società di appartenenza.
Mondiali a squadre di fioretto, Italia d'argento a Rio
L'Italia ha conquistatola medaglia d’argento ai Campionati del Mondo di fioretto femminile a squadre, disputati in Brasie. La formazione azzurra è stata sconfitta per 45-39 dall’assalto contro la Russia che “vendica” la sconfitta subìta a Mosca lo scorso anno. Alla Carioca Arena 3 di Rio de Janeiro, sulle stesse pedane che tra 100 gironi accoglieranno i Giochi Olimpici, il Dream Team azzurro aveva superato dapprima la Cina ai quarti per 45-18 e poi, in semifinale, la Francia col punteggio di 45-36.
La squadra azzurra era salita in pedana col quartetto composto da Elisa Di Francisca, Arianna Errigo, Martina Batini e Valentina Vezzali che, con questo assalto, ha lasciato la scherma. Per la pluricampionessa azzurra si è trattato infatti dell'ultima gara in carriera e della medaglia numero 56 in carriera tra Giochi Olimpici, Mondiali ed Europei. Il palmares di Valentina Vezzali si chiude quindi con 35 medaglie d’oro, undici d’argento e dieci di bronzo. Ineguagliabile. (Foto Augusto Bizzi)
World League, il Settebello vince 22-7 in Turchia
All'Italia basta il secondo tempo (break di 6-0) per superare agevolmente la Turchia a Bursa 22-7 (4-3, 6-1, 5-0, 7-3) nella quinta giornata del girone C europeo della World League di pallanuoto. Gli azzurri proseguono a punteggio pieno il percorso verso la Superfinal - in programma a Huizhou (Cina) dal 21 al 26 giugno - che passerà attraverso lo scontro diretto con la Croazia in calendario il 10 maggio a Siracusa.
Il Settebello ha battuto i campioni olimpici (che hanno vinto in Russia 14-10) il 1° dicembre scorso per 9-8 a Dubrovnik, quindi ha due risultati su tre. Il successo con la Turchia è stato più agevole del previsto, l'Italia è rimasta sempre in vantaggio, ipotecando il successo con un break di 6-0 nel secondo tempo (9-3). Tra i più prolifici Renzuto Iodice, autore di quattro gol, Alesiani, Figari e Busilacchi alla tripletta. In gol dieci giocatori di movimento.
Soddisfatto il Ct Alessandro Campagna: "Mi è piaciuto molto l'atteggiamento della squadra durante tutta la trasferta; sia dei più grandi che dei più giovani. Il gruppo ha affrontato la trasferta con serietà e serenità, cercando di applicare le poche cose che avevamo avuto l'opportunità di provare nei due allenamenti effettuati a Bursa. La squadra, dopo un avvio piuttosto incerto, anche a causa della stanchezza accumulata nel corso del lungo viaggio, si è allungata e ha giocato bene tecnicamente e tatticamente, allontanando la Turchia che ci ha provato, soprattutto all'inizio, sorretta da un pubblico caldo e numeroso. Sono contento anche per i tanti esordienti, che hanno disputato una buona partita e, al di là del risultato, tornano a casa con un bagaglio di esperienza molto importante per continuare a crescere".
Roma 2024 sale a bordo dell’Amerigo Vespucci
La nave scuola Amerigo Vespucci, domani 27 aprile, salperà dal porto di La Spezia e tornerà a solcare i mari effettuando una campagna navale in occasione del suo 85° anniversario.
Nel corso della campagna, la nave promuoverà la candidatura di Roma ad ospitare i Giochi Olimpici del 2024, così come avvenuto nel 1960 quando la Nave Amerigo Vespucci trasportò la fiaccola olimpica navigando dal porto del Pireo fino alle coste italiane, nell’anno in cui Roma ospitò le Olimpiadi.
Il Comitato Roma2024 infatti condividerà la rotta del veliero facendo sosta in alcuni dei principali porti italiani tra cui figurano Cagliari, Bari, Genova e Napoli, quattro delle dodici città presenti nel progetto di candidatura per l’edizione dei Giochi 2024.
Sarà questa l’occasione per salutare la popolazione e permettere al pubblico di visitare l'Amerigo Vespucci, prendendo parte a mostre itineranti e partecipando a eventi culturali e di solidarietà organizzati a bordo. La rotta tracciata dalla Marina Militare comprende anche le città di: Trieste, Venezia, Ancona, Dubrovnik (Croazia), Messina, Trapani, Genova, Napoli e Livorno.
La nave scuola Amerigo Vespucci fu varata il 22 Febbraio 1931 a Castellammare di Stabia e tutt`oggi è in servizio per l`addestramento degli allievi ufficiali dell`Accademia di Livorno. Lunga 101 metri, larga 15,5, con un pescaggio di 7,3 metri e un dislocamento di circa 4000 tonnellate è universalmente conosciuta come la “Nave più bella del Mondo”.
La Vespucci ha recentemente effettuato l’ammodernamento delle capacità operative di bordo e soprattutto l’adeguamento delle sistemazioni logistiche agli standard di vita moderni. È stato sostituito l’apparato propulsivo e di generazione elettrica, dotando l’unità anche di una nuova elica e nuovi sistemi di piattaforma, più efficienti e rigorosamente orientati alla tutela dell’ambiente.
Grazie Valentina, Miss Olimpiadi
L’ultimo assalto della sua scintillante carriera - non poteva essere altrimenti - ha sullo sfondo i cinque cerchi. Quelli che già avvolgono Rio de Janeiro, sede dei prossimi Giochi, quelli che intrecciano la sua fantastica carriera, perché le hanno permesso di scrivere la storia. Valentina Vezzali è in pedana in Brasile per il Mondiale femminile di fioretto a squadre, l’ennesimo appuntamento con la gloria, la possibilità di chiudere con un altro urlo di gioia. Che sarebbe l’apoteosi di un percorso che a riviverlo, così munifico di gioie, regala ancora emozioni. Ed era scritto nel destino che l’epilogo fosse comunque intrecciato alla magìa olimpica, seppur solo sullo sfondo: è il meritato tributo concesso a una campionessa fantastica, che ha battuto record e conquistato primati, guardando il mondo dall’alto in basso, facendo delle sue stoccate un marchio di fabbrica inimitabile.
Stasera Valentina lascerà l’attività agonistica. Lo sport italiano saluta e ringrazia l’atleta italiana più vincente di sempre a livello olimpico estivo (con 9 medaglie), seconda complessivamente solo all’immenso Edoardo Mangiarotti (con 13 podi a cinque cerchi), un mirabile esempio di talento e professionalità capace di scrivere pagine di storia indimenticabili, che hanno contribuito a promuovere l’eccellenza tricolore a livello internazionale.
La schermitrice lascia la pedana dall’alto di un palmares che le schiude le porte della leggenda: nelle 5 edizioni dei Giochi Olimpici disputate ha vinto 3 ori, un argento e un bronzo individuali - oltre a tre ori e un bronzo a squadre -, si è laureata 6 volte campionessa del Mondo, vincendo anche due argenti e 4 bronzi iridati, più 10 ori e 4 argenti a squadre, ed è salita sul tetto d’Europa per 5 volte, mettendo in bacheca anche 3 argenti e due bronzi, più 8 ori, un argento e due bronzi a squadre. Ha ottenuto complessivamente 79 successi in Coppa del Mondo - il primo ad Atene a novembre del 1993 - alzando 11 Coppe del Mondo di specialità (la prima nel 1996), di cui sei consecutive tra il 1999 e il 2004.
La Vezzali è stata la portabandiera azzurra a Londra 2012: il suo ritiro arriva poche ore prima dell’annuncio relativo al nome dell’alfiere che sfilerà con il tricolore a Rio 2016. Lei, Miss Olimpiadi, quella bandiera l’ha onorata fino in fondo, incastonando il suo nome nella leggenda. Una leggenda che Vale.
Martina Carraro (100 rana) si qualifica per Rio 2016. Ai Giochi 198 azzurri
Martina Carraro vince a Riccione il titolo italiano sui 100 rana con 1.06.41, stabilendo il nuovo primato nazionale sulla distanza, e si aggiudica anche il pass per i Giochi Olimpici di Rio de Janeiro 2016.
Martina Carraro ha preceduto in questa finale Ilaria Scarcella (1.08.46) a cui ha strappato sia titolo italiano ma anche il record nazionale dei 100 rana. Scarcella infatti lo aveva stabilito a Pescara il 28 maggio 2009 con 1.06.86. Al terzo posto di è classificata Arianna Castiglioni (1.08.69).
Gli Assoluti di Riccione si concludono con 7 pass olimpici conquistati. Hanno staccato il biglietto per Rio: Gabriele Detti (1500 sl), vincitore a sorpresa anche nel’ultima gara in programma sui 200 sl; Simone Sabbioni 100 dorso; Luca Dotto 100 sl, Matteo Rivolta 100 farfalla, Federico Turrini 400 misti, Ilaria Bianchi 100 farfalla, Martina Carraro 100 rana.
Gli azzurri certi della partecipazione a Rio 2016 sono 198 (111 uomini, 87 donne) in 22 discipline differenti, con 68 pass individuali. Ecco il dettaglio:
- Nuoto (9 pass individuali: Gregorio Paltrinieri e Gabriele Detti 1500 sl; Federica Pellegrini 200 sl; Simone Sabbioni 100 d; Luca Dotto 100 sl, Matteo Rivolta 100 farfalla, Federico Turrini 400 misti, Ilaria Bianchi 100 farfalla, Martina Carraro 100 rana- 20 carte olimpiche – 4x100 sl m e f – 4x100 mista m e f – 4x200 sl f);
- Canottaggio (14 carte olimpiche - due senza, due di coppia PL, quattro senza, quattro senza PL, doppio);
- Pallavolo (carta olimpica per la squadra maschile, 12 unità);
- Vela (11 carte olimpiche - di cui 7 già attribuite a titolo individuale - in 8 classi: Laser Radial d, Laser Standard m Francesco Marrai, RS:X Mattia Camboni, RS:X d Flavia Tartaglini, 49er FX Giulia Conti e Francesca Clapcich, Nacra 17 Vittorio Bissaro e Silvia Sicouri, 49er 2 u, Finn 1 u);
- Tiro a Volo (9 carte olimpiche già attribuite a titolo individuale: Trap 3 (2 uomini e una donna, Massimo Fabbrizi, Giovanni Pellielo, Jessica Rossi), Double Trap (2 uomini, Antoninò Barilla e Marco Innocenti), Skeet 4 (2 uomini e 2 donne, Luigi Lodde e Gabriele Rossetti, Diana Bacosi e Chiara Cainero);
- Tiro a Segno (5 carte olimpiche – Carabina 10 metri d, Carabina 3 p. m, 2 Pistola libera m, Carabina 50 metri m);
- Ginnastica artistica (5 carte olimpiche d, un pass individuale nel maschile con Ludovico Edalli);
- Ginnastica ritmica (5 carte olimpiche d, un pass nell'individuale con Veronica Bertolini);
- Tiro con l’Arco (4 carte olimpiche – 3 m e 1 d);
- Nuoto di Fondo (3 pass individuali: Simone Ruffini, Federico Vanelli, Rachele Bruni nella 10 km);
- Pugilato (5 pass individuali: Valentino Manfredonia 81 kg, Clemente Russo 91kg., Vincenzo Mangiacapre kg.69, Manuel Cappai kg.49, Irma Testa 60 kg);
- Scherma (14 qualificazioni così suddivise: 2 pass individuali nel fioretto femminile: Elisa Di Francisca e Arianna Errigo; 2 pass individuale nella sciabola maschile: Aldo Montano e Diego Occhiuzzi; 1 pass individuale nella spada femminile – Rossella Fiamingo - 9 carte olimpiche - squadre di fioretto e di spada maschile, squadra di sciabola femminile);
- Tuffi (7 pass individuali – Trampolino 3 metri d - Tania Cagnotto e Maria Marconi - e Trampolino 3 m u - Andrea Chiarabini e Michele Benedetti - e piattaforma d - Noemi Batki, Trampolino 3 metri sincro u - Giovanni Tocci - e d - Francesca Dallapè);
- Pentathlon Moderno (2 pass individuali: Riccardo De Luca, Alice Sotero);
- Lotta (una carta olimpica, stile libero categoria 65 kg);
- Canoa (due carte olimpiche, K1 slalom maschile e femminile);
- Ciclismo (9 carte olimpiche – 5 prova su strada m di cui 2 valide anche per la crono m, 4 inseguimento a squadre f, 1 pass individuale nell'omnium maschile: Elia Viviani);
- Atletica (16 pass individuali Eleonora Giorgi, Libania Grenot, Gloria Hooper, Anna Incerti, Antonella Palmisano,Yadisleidy Pedroso, Elisa Rigaudo, Alessia Trost, Marco De Luca, Fabrizio Donato, Marco Fassinotti, Stefano La Rosa, Daniele Meucci, Ruggero Pertile, Gianmarco Tamberi, Silvano Chesani);
- Nuoto sincronizzato (9 carte complessive per la squadra femminile, di cui 2 pass individuali per il duo femminile composto da Linda Cerruti e Costanza Ferro);
- Sport Equestri (3 carte olimpiche per binomi nel completo, una carta olimpica per un binomio nel salto, una carta olimpica per un binomio nel dressage);
- Pallanuoto (2 carte olimpiche per la squadra femminile e per la squadra maschile, 26 unità totali).
- Pesistica (2 carte olimpiche, una nel maschile e una nel femminile)
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